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Il Cansiglio si tinge di verde grazie all’effetto “pasciona”

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Nella faggeta demaniale regionale del Cansiglio (BL-TV), proprio in questi giorni, si sta manifestando un fenomeno naturale straordinario da vedere: il risultato della “pasciona” del 2020, termine tecnico forestale che indica una grande produzione di frutti.

Gli alberi forestali non fruttificano regolarmente tutti gli anni. Forse non tutti sanno che gli alberi comunicano tra loro attraverso messaggeri chimici che consentono di sincronizzare la loro fioritura e fruttificazione: quando arriva un anno di “pasciona”, questa si manifesta su enormi superfici e in modo spettacolare. In Veneto il 2020 è stato per il faggio un anno di “pasciona” e in questi giorni sul suolo delle faggete si vedono gli straordinari risultati, nel senso che stanno germinando i milioni di semi caduti lo scorso anno. In Cansiglio (BL-TV), la più grande e bella faggeta delle Alpi, proprio in questi giorni su migliaia di ettari di superficie, il marrone delle foglie secche dello scorso autunno sta virando al verde sia per la presenza delle nuove foglie dei faggi ma anche per le foglioline dei milioni di piccole piantine nascenti sul terreno.

Rinnovo naturale della foresta. Per Veneto Agricoltura, gestore di questa straordinaria foresta demaniale regionale, si tratta di una benedizione perché l’evento permette di rinnovare in modo naturale la foresta. Quest’anno, le faggete del Cansiglio, l’antico serenissimo Bosco dei Dogi, oltre al noto fenomeno del foliage autunnale stanno quindi dando un impareggiabile spettacolo tinto di un bel verde: quello della nascita della nuova generazione degli storici faggi del Cansiglio.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

20 maggio 2021, maratona web veneta per la Giornata nazionale della biodiversità agricola e alimentare, con speciale tributo alle api

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Regione e Veneto Agricoltura, in occasione della Giornata nazionale della Biodiversità agricola e alimentare, organizzano nella mattinata di giovedì 20 maggio (ore 8:00-14:00)BiodiversiThon 2021”, una maratona online non-stop per far conoscere le diverse specificità della biodiversità agraria: da quella animale, a quella vegetale e microbica.

Ma che cos’è la biodiversità agraria? In estrema sintesi, si potrebbe dire che la biodiversità di interesse agricolo e alimentare è un patrimonio immenso, sia in termini economici che storico-culturali, che necessita di essere salvaguardato e promosso, ma prima ancora conosciuto. Da qui l’idea di realizzare “BiodiversiThon 2021”, un evento unico nel suo genere: per tutta la mattinata sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura è in programma un fitto susseguirsi di interviste ad esperti, focus, collegamenti in diretta, presentazione di video, interventi di agricoltori e allevatori custodi, ecc. dedicati ai temi della biodiversità agricola e alimentare del Veneto.

Allo scoccare di ogni ora, a partire dalle ore 8:00, sarà approfondito un argomento diverso: il via verrà dato da “Buongiorno Biodiversità”, uno spazio introduttivo per presentare la situazione italiana e regionale in fatto di sostegno alla conservazione, l’uso e lo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche in agricoltura. A seguire (ore 9:00), è in scaletta il punto sul ruolo delle Istituzioni in rapporto alla biodiversità agraria, a partire dalla Legge nazionale che dal 2015 disciplina il comparto attraverso precise disposizioni di tutela, conservazione e valorizzazione; in questo spazio interverranno rappresentanti del mondo istituzionale (Ministero, Regione, Veneto Agricoltura, ecc.), scientifico e accademico (Università, CREA, Istituto Sperimentale Zooprofilattico delle Venezie, ecc.) e politico (è previsto anche l’intervento dell’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner).

Alle ore 10:00 i riflettori si accenderanno sulla biodiversità vegetale, ovvero sulle varietà antiche di frutta, vitigni, orticole, cereali, ecc. del Veneto. Sono previsti collegamenti con i Centri di ricerca di Veneto Agricoltura, ancora con il CREA, alcuni Istituti agrari regionali. Alle ore 11:00 sarà l’ora della biodiversità animale con focus sulle specie zootecniche venete a rischio di estinzione o per le quali si sta lavorando per incrementare la mandria regionale: da quella bovina (Burlina, Rendena, Grigia) a quella ovicaprina (Alpagota, Lamon, Brogna), da quella suina a quella equina. Nell’occasione, con l’aiuto di esperti, si parlerà di un mondo zootecnico antico da proteggere e salvaguardare. Alle ore 12:00, entra in scena la biodiversità microbica, argomento quanto mai di attualità, coordinato dagli esperti di Veneto Agricoltura (Centro per la qualità agroalimentare di Thiene, VI); tra gli ospiti l’IZSV di Legnaro (Pd) e la sua direttrice Antonia Ricci. In questo spazio si parlerà anche dell’importanza della sorveglianza epidemiologica per i centri di conservazione e per gli allevatori custodi nonché di un interessante progetto Interreg sui fermenti che ha dato importanti risultati.

Alle ore 13:00, collegamento con l’agriturismo “La Cascina” di Mestre (Ve), dove prenderà il via il rush finale di “BiodiversiThon 2021” con una serie di focus sulle Comunità del Cibo e, più concretamente, sulla valorizzazione della biodiversità a tavola. Nell’occasione, l’agrichef Diego Scaramuzza (presidente nazionale Terranostra) presenterà alcuni piatti e materie prime del territorio, tradizionali e DOP/IGP, mentre il sommelier Gianpaolo Breda di AIS Veneto illustrerà le caratteristiche di sette vini prodotti da altrettanti vitigni autoctoni. In chiusura BiodiversiThon celebrerà anche la Giornata mondiale delle api, in calendario sempre il 20 Maggio. Con gli esperti Giustino Mezzalira e Paolo Fontana verranno descritte e possiamo dire decantate (con video e foto) le funzioni indispensabili di questo insetto per gli equilibri e la salvaguardia dell’ambiente e dei suoi ecosistemi, anche quello agrario.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Pfas, entrano in azione le colture agroforestali

Area Impatto sanitario PFAS Veneto

La presenza di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) in alcuni corpi idrici superficiali, sotterranei e negli scarichi di acque reflue di una estesa area del Veneto è questione, purtroppo, ben nota. Si tratta del più grave inquinamento delle acque della storia italiana: tre province interessate (Vicenza, Padova e Treviso), 350 mila persone coinvolte, gravi problemi di carattere sanitario e sociale. E poi indagini, processi, ricorsi che ormai si protraggono da un decennio.

Su questo drammatico quadro potrebbe inserirsi un interessante progetto europeo, “ZEROPOPs” (Costruire un futuro a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici: ricerca e innovazione a sostegno del Green Deal Europeo), finanziato dal Programma Horizon 2020 – Azioni di Ricerca e Innovazione, appena presentato da Veneto Agricoltura d’intesa con altri 26 soggetti partner (enti di ricerca, università, agenzie territoriali, imprese) di 15 Paesi europei e Australia.

La proposta progettuale intende valutare l’impatto ambientale dei Pfas alogenati e le relative implicazioni socioeconomiche, nonché le tecnologie innovative per il rilevamento della presenza di queste famigerate sostanze e individuare soluzioni efficaci, con particolare attenzione al ruolo che possono svolgere il suolo e talune colture agroforestali nell’azione di mitigazione e phytoremediation.

Se il progetto sarà approvato dall’Unione Europea, il compito di Veneto Agricoltura sarà quello di individuare e gestire, in collaborazione con l’Università di Padova – DAFNAE, uno dei siti sperimentali del progetto che verrà realizzato all’interno della “zona rossa” nei terreni di Lonigo dell’Istituto Strampelli della Provincia di Vicenza; nel sito verranno testate diverse specie di salice e diverse metodologie di distribuzione dell’acqua prelevata dalla falda e dai corsi d’acqua. Inoltre, Veneto Agricoltura si occuperà dell’attività di comunicazione rivolta alla cittadinanza e di formazione verso i soggetti del sistema della conoscenza (consulenti, rappresentati dell’associazionismo, ricercatori, ecc.).

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Visite a carattere ambientale, alcune proposte per i prossimi fine settimana

Giardino vegetazionale AstegoTornato il Veneto in area gialla e riaperte le porte a numerose opportunità, eccone alcune a carattere ambientale in programma nei prossimi giorni e proposte da Veneto Agricoltura nel rispetto delle vigenti normative anti Covid.

Domenica 2 maggio, nel Veneziano… La prima riguarda Bosco Nordio, la Riserva naturale integrale a Sant’Anna di Chioggia (Ve). I tanti appassionati della Natura domenica 2 maggio (ore 10:30-18:00) durante la giornata potranno percorrere i sentieri – tra l’altro impreziositi dalle numerose opere di LandArt presenti – cercando di risolvere enigmi e giochi alla portata di veri “naturalisti”. Il divertimento per i più piccoli (ma non solo) è assicurato. Quota di partecipazione: 3 euro per gli adulti; 1 euro per i bambini dai 3 ai 10 anni. Prenotazione obbligatoria: 345 2518596. Per gli amanti delle passeggiate lungo la battigia, nell’adiacente pineta o nelle vicine aree umide dove è possibile osservare una grande quantità di uccelli, ValleVecchia di Caorle (Ve) è il posto ideale, un’area straordinaria che può contare sulla più alta concentrazione d’Europa di progetti LIFE, il Programma per l’ambiente dell’Unione Europea, in corso di realizzazione da parte di Veneto Agricoltura.

….e nel Trevigiano. Anche il Giardino Vegetazionale Astego di Pieve del Grappa (Tv), dopo la prolungata chiusura dovuta sia al periodo invernale che alle restrizioni anti Covid, riapre finalmente al pubblico a partire da domenica 2 maggio (ore 10:00-18:00). Tante le novità. La prima è che da quest’anno Veneto Agricoltura ha affidato la gestione didattica della struttura alla locale Associazione “Salvatica”, che nei giorni scorsi ha presentato alla cittadinanza il ricco calendario delle attività programmate fino ad ottobre. In questo periodo di chiusura forzata, le maestranze dell’Agenzia regionale hanno ulteriormente arricchito e abbellito le aree a gradoni e i percorsi didattici esistenti, rendendo così sempre più interessanti e appetibili le giornate da trascorrere nell’incantevole struttura. Domenica è in programma alle 10:30 una visita guidata al Giardino e alle 14:30 una serie di laboratori per bambini con manipolazione dell’argilla. L’iscrizione è obbligatoria: www.iscrizioni.salvatica.it. Costo: 3 euro; 1 euro per i ragazzi dai 14 ai 18 anni. Va ricordato che fino ad ottobre il Giardino Vegetazionale Astego seguirà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì ore 8:00-12:00 e 13:-17:00. Domenica ore 10:00-18:00. Per informazioni: http://www.astego.salvatica.it; 339 4038337.

Sabato 8 e domenica 9 maggio. Con il ripristino della “zona gialla”, anche l’M9, il Museo del ’900 di Mestre (VE), da questa settimana ha riaperto al pubblico. Finalmente è ora possibile vedere “dal vivo” l’allestimento “Foresta M9”, realizzato anche con la collaborazione di Veneto Agricoltura, finora visto solo attraverso la programmazione sui Social. I visitatori possono così “vivere” il bosco che popola il terzo piano del bellissimo Museo mestrino. Sabato 8 e domenica 9 maggio, grazie alla collaborazione di Veneto Agricoltura, i bambini potranno cimentarsi nel travaso delle plantule, le piantine nate dalle ghiande donate a M9 proprio dall’Agenzia regionale. Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria. Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo a: ufficiogruppi@m9museum.it.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Api, salvaguardia e innovazione, arrivano le arnie elettroniche

Arnia elettronica

Per salvare le api e gli ambienti naturali in cui questi fondamentali insetti vivono, oggi più che mai messi a repentaglio dalle più svariate forme di inquinamento, ogni nuova iniziativa che punti alla loro salvaguardia è accolta con grande interesse da parte degli addetti ai lavori. E’ il caso delle arnie elettroniche pensate proprio per monitorare sia le condizioni ambientali in cui le arnie stesse vengono collocate, sia le condizioni di salute delle colonie di api.

Le arnie elettroniche sono delle “casette” per le api dotate di sensori che permettono di contare il numero di api in entrata e in uscita, la temperatura interna ed esterna e il peso. I dati raccolti, trasmessi da una centralina in remoto, permettono di tenere costantemente sotto controllo lo stato sanitario e l’andamento delle colonie di api.

Installazioni in ogni provincia del Veneto. Grazie ad un progetto della Regione che prevede la creazione di una rete di rilevazione dati e di monitoraggio del settore apistico, Veneto Agricoltura installerà in alcune località di tutte le province venete nove arnie elettroniche con l’obiettivo di raccogliere dati e informazioni che confluiranno direttamente nel nuovo “Bollettino Apistico Regionale”, di cui sono già stati pubblicati i primi tre numeri (https://bit.ly/3wRoQaa). Le prime installazioni di arnie elettroniche saranno effettuate a Vallevecchia di Caorle (Ve) presso l’Azienda dimostrativa di Veneto Agricoltura.

Obiettivo la loro salute e degli ambienti in cui vivono. Questa interessante iniziativa regionale si collega ad un altro progetto, questa volta europeo, che vede al centro sempre le api e gli ambienti in cui questi straordinari insetti impollinatori vivono. Si tratta del progetto Interreg Italia-Slovenia “BeeDiversity”, (https://bit.ly/3mQ37e9) a cui partecipa anche Veneto Agricoltura, oltre ad altri soggetti del Friuli V.G. e della Slovenia, il cui obiettivo è proprio quello di migliorare la biodiversità tramite la gestione innovativa degli ecosistemi e il monitoraggio delle api. Tutti i dati raccolti sul territorio regionale grazie all’installazione delle arnie elettroniche contribuiranno, dunque, andranno  implementare anche gli studi in atto nell’ambito del Progetto “BeeDiversity”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Giovedì 22 ottobre 2020, a Montecchio Precalcino (VI) iniziativa stampa per “Ridare un sorriso alla Pianura Padana”

In occasione del via ufficiale della consegna delle piante ai 337 Comuni veneti aderenti al progetto di Regione e Veneto AgricolturaRidiamo un sorriso alla Pianura Padana”  è in programma, giovedì 22 ottobre, ore 10:00, al Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Via Bonin, Longare-Vi), un’interessante iniziativa per giornalisti.

Nell’occasione saranno presentati gli straordinari numeri finali raggiunti dal progetto, che come accennato ha visto il coinvolgimento di ben 337 Comuni veneti, i quali fin da subito avvieranno la distribuzione di quasi 70.000 piantine arboree e arbustive ai propri cittadini. 

È prevista, inoltre, una visita guidata al Centro Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta, autentico cuore pulsante del progetto, grande vivaio regionale dove sono state prodotte le piantine. I giornalisti interessati a partecipare all’inziativa devono contattare l’Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura: 349 5877454.

Per saperne di più su questo importante progetto che punta a rendere più verde, e quindi più sorridente, il nostro territorio clicca qui: https://bit.ly/2Gf5VA1

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

19 giugno 2020, biodiversità agraria e forestale “locale” a rischio, webinar Argav-Unaga in collaborazione con Veneto Agricoltura

Cos’è la biodiversità? Tanti ne parlano, spesso riferendosi solo alla biodiversità dell’Amazzonia o di altri luoghi esotici, ma in realtà è a rischio anche quella di casa nostra, a partire dalla biodiversità agraria e forestale. Il tema è al centro del prossimo videoincontro “Salvaguardia della biodiversità agraria e forestale: cuore pulsante delle strategie ambientali locali, nazionali e dell’Ue” organizzato venerdì 19 giugno a partire dalle ore 18:00 sino alle 19:30 da Argav e Unaga (Associazione Nazionale della Stampa Agroambientale), con la fondamentale collaborazione di Veneto Agricoltura.

A moderare gli interventi Mimmo Vita, giornalista e presidente del CTS di UNARGA. A dar vita al seminario web saranno: Giustino Mezzalira, direttore della Sezione Ricerca e Gestioni Agro-Forestali di Veneto Agricoltura, che parlerà de “La biodiversità in poche parole“; Lorenzo Furlan, dirigente del Settore Ricerca Agraria di Veneto Agricoltura, esperto internazionale di difesa integrata, che parlerà di “Api e biodiversità agraria“; Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia, direttore responsabile della rivista online Ecodelleforeste.it, che parlerà de “La biodiversità forestale“.

Per partecipare al webinar vi sono possibilità: cliccare sul link https://us02web.zoom.us/j/85132432646 scaricando così l’app (in automatico) di Zoom su pc o su cellulare e accedendo alla stanza virtuale del webinar; entrare nel sito www.zoom.us, accedere alla sezione “Join a Meeting” (a destra nel menù principale) e inserire la user ID 851 3243 2646.

Nella riserva naturale integrale di Bosco Nordio, a Chioggia (VE), immortalato anche l’istrice

Evento eccezionale nella Riserva Naturale Integrale Bosco Nordio, gestita da Veneto Agricoltura, a Sant’Anna di Chioggia (Ve). Una delle fototrappole posizionate tra il fitto degli alberi ha ripreso per pochi istanti un bel esemplare di istrice intento a perlustrare il sottobosco. Le attività di monitoraggio faunistico in corso nella Riserva, nell’ambito del progetto europeo Interreg Adrion Impreco, continuano dunque a regalare belle sorprese.

Dopo i tassi, i caprioli, i daini, le volpi e le faine, ripresi in più occasioni, è ora la volta dell’istrice, a conferma della straordinaria biodiversità che contraddistingue il Bosco Nordio. Le attività di fototrappolaggio, coordinate da Veneto Agricoltura, si avvalgono della collaborazione di Alessandro Favero, studente del corso di Laurea di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari di  Venezia, e la supervisione del professor Stefano Malavasi e della dottoressa Arianna Spada.

L’istrice era già stato segnalato in passato in questo territorio, e precisamente in località Porto Fossone nel 1818, dal naturalista chioggiotto Fortunato Luigi Naccari. Oggi, gli esperti confermano che nelle regioni dell’Italia nordorientale questo roditore risulta in espansione, nonostante le barriere ecologiche quali i grandi fiumi (Adige e soprattutto Po) rappresentino degli ostacoli. Finora solo un numero limitato di individui è stato osservato a nord di queste “barriere” e per la provincia di Venezia i pochi rinvenimenti si riferiscono esclusivamente ad animali investiti sulle strade. Bosco Nordio, considerata anche la sua estensione di oltre 100 ettari, potrebbe dunque rappresentare un rifugio favorevole anche per l’insediamento dell’istrice. Il bosco termofilo, con caratteristiche simili alla macchia mediterranea (habitat tipico della specie) si presenta infatti particolarmente adatto alla sua presenza. Le indagini di fototrappolaggio proseguiranno nei prossimi mesi per verificare se quella registrata nei giorni scorsi rappresenta una presenza stabile all’interno della Riserva, ed eventualmente per stimare il numero di individui presenti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

23 ottobre 2019, a Lonigo (VI) il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura spiega agli studenti il valore delle Denominazioni europee

Nell’ambito del progetto regionale “Festival delle DOP 2019”, il consigliere Argav Renzo Michieletto di Veneto Agricoltura terrà mercoledì 23 ottobre, dalle ore 10:30 alle 12:30, un incontro con gli studenti delle classi quinte dell’Istituto Alberghiero Trentin di Lonigo-Vi. Finalità dell’iniziativa è quella di far conoscere l’importanza dei regimi di qualità dell’Unione Europea, riconosciuti attraverso i marchi DOP (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG (Specialità Tradizionale Garantita) assegnati alle 2.979 eccellenze dell’agroalimentare UE, 818 delle quali italiane.

Un settore che in Italia vale complessivamente circa 15 miliardi di euro, di cui 9 mld/euro per il vino e 7 per il food. All’incontro saranno presenti anche i rappresentanti di due Consorzi di Tutela del territorio vicentino (Luca Cracco per il Consorzio Formaggio Asiago e Giovanni Ponchia per il Consorzio Vini dei Colli Berici e Vicenza) che illustreranno l’esperienza di due importanti produzioni locali a Denominazione, formaggi e vini, con focus particolare sulla promozione e valorizzazione dei prodotti. Non mancherà una breve analisi della situazione che si è venuta a creare in Italia con l’imposizione da parte del Governo USA di pesanti dazi sui prodotti agroalimentari europei.

Il “Festival delle DOP 2019” ha avuto il suo momento di punta lo scorso 19 maggio con la grande esposizione/degustazione di prodotti a marchio UE del Veneto svoltasi a Lazise (Vr), che ha visto il coinvolgimento dei Consorzi di Tutela della nostra regione; nonché con lo svolgimento nella scorsa primavera di una serie di incontri di aggiornamento rivolti agli operatori dei Consorzi di Tutela. Ora, con la ripresa dell’anno scolastico, il progetto “Festival delle DOP 2019” prosegue con alcuni incontri negli Istituti Alberghieri, Agrari e Turistici.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata, nuova pubblicazione di Ispra

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Campania e Veneto” è il titolo di una nuova pubblicazione edita da Ispra (Quaderni Natura e Biodiversità, Quaderno n.11/2019) che vede la collaborazione, per il caso Veneto, di Veneto Agricoltura.

L’auspicio è che tornino ad essere prodotte. Si tratta dell’8° volume di una collana dedicata allo studio delle varietà frutticole italiane non più coltivate e in pericolo di scomparsa, con l’auspicio che tornino ad essere prodotte e gustate come un tempo. Con questa iniziativa, Iispra contribuisce alla conservazione di un’importante risorsa genetica e culturale, tramandata da secoli dagli agricoltori locali, importante anche per affrontare le attuali sfide dei cambiamenti ambientali. La pubblicazione può essere scaricata a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura