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11 agosto 2012, sulla Cima Paganella con “La Notte del TrentoDOC” si fa “festa con la testa”

Il prossimo 11 agosto il Rifugio la Roda sulla Cima Paganella (TN) ospiterà la prima edizione de “La Notte del TrentoDOC”, un evento enogastronomico in tipico stile trentino per festeggiare le celebri bollicine di montagna e le giovani cantine del TrentoDOC.

Festa con la testa. L’evento, organizzato da un gruppo di giovani dinamici produttori (Dorigati, Balter, Revì, Moser, Zeni, Pedrotti, Monfort e Zanotelli) con la collaborazione del Consorzio Skipass Paganella Dolomiti, di Danger Zone Andalo e promossa dall’Apt Dolomiti Paganella, ha l’obiettivo di avvicinare i giovani alla vita di montagna, alla degustazione dei tipici prodotti della terra trentina e alla cultura del buon bere facendo “festa con la testa”.

Rifugio La Roda

Programma. Si partirà alle 17.30 con un aperitivo a base di una selezione di TrentoDOC presentati dagli stessi produttori in abbinamento a prodotti tipici e a gustose specialità trentine, in attesa del tramonto in Cima Paganella che, grazie allo splendido panorama che si gode dal Rifugio La Roda (2.125 m), offre uno degli spettacoli più belli e coinvolgenti delle Dolomiti. La serata proseguirà poi tra calici di TrentoDOC e musica per arrivare alle ore 21.00 ad animarsi con il gruppo Activity Danger Zone, che darà un tocco di adrenalina alla serata con una spettacolare fiaccolata in downhill, prima di scendere a valle per una breve passeggiata e giungere alla cabinovia di Andalo.

(Fonte: Apt Dolomiti Paganella)

In Alto Adige inizia la raccolta dei cavolfiori, buona la qualità, ma leggero calo di produzione

In Aldo Adige è in pieno svolgimento la raccolta del cavolfiore, la cui stagione prosegue fino a inizio ottobre. Buona la qualità, nonostante il caldo delle ultime settimane, mentre la produzione, 3000 tonnellate, è in leggero calo rispetto al 2011. A rivelarlo, è una nota congiunta del marchio di qualità Alto Adige e l’Organizzazione Export della Camera di Commercio di Bolzano. Il cavolfiore in Alto Adige viene coltivato per la maggior parte in Val Venosta e la produzione è pressoché assorbita dal mercato interno (95%).

(Fonte: Ansa.it)

Trentino, altri 700.000 euro per i rinnovi e i nuovi impianti frutticoli

Con una delibera firmata dall’assessore all’agricoltura Tiziano Mellarini, la Giunta della provincia di Trento ha provveduto al riparto di ulteriori risorse destinate a finanziare i rinnovi e nuovi impianti frutticoli.

Contributi per le iniziative promosse tramite cooperative. Le nuove risorse – che si aggiungono ai 300.000 euro già stanziati ad inizio febbraio – ammontano complessivamente a 700.000 euro, 650.000 dei quali destinati a finanziare le richieste presentate dalle cooperative agricole a partire dall’1 gennaio fino al 30 aprile per il programma 2012 di rinnovi e nuovi impianti, e 50.000 per le domande presentate dall’1 maggio al 31 dicembre di quest’anno per i rinnovi e nuovi impianti da realizzarsi nel 2013. Non essendo tali risorse comunque sufficienti a finanziare tutte le richieste (quelle fino ad oggi presentate hanno già raggiunto un monte contributi pari a 1.450.000 euro), la delibera rinvia a successivo provvedimento l’assegnazione delle ulteriori eventuali risorse che si renderanno disponibili, al fine di soddisfare tutte le domande.

(Fonte: Provincia Trento)

In Alto Adige diminuiscono le superfici per agricoltura

In Alto Adige ”le superfici destinate all’agricoltura diminuiscono continuamente”. Lo ha affermato nella sua relazione alla 65a assemblea provinciale del ”Suedtiroler Bauerbund” il presidente, Leo Tiefenthaler. ”Dobbiamo rivedere radicalmente la nostra politica urbanistica – ha aggiunto Tiefenthaler – di questo passo, tra 150 anni avremo edificato tutte le superfici coltivabili e quindi sottratto all’agricoltura gran parte delle superfici da utilizzare”.

(Fonte: Ansa)

Alto Adige, piccoli frutti e drupacee possono essere una fonte di reddito alternativa

In Alto Adige sono circa 1.000 le aziende agricole attive nel settore piccoli frutti e drupacee per complessivi 155 ettari coltivati con piccoli frutti (di cui 110 ettari a fragole e 30 ettari con lamponi) e circa 140 ettari a drupacee, suddivisi fra albicocche, ciliegie e prugne. Durante il convegno annuale del settore tenutosi venerdì 10 febbraio scorso a Terlano (BZ), l’assessore all’agricoltura della Provincia di Bolzano Hans Berger ha sottolineato come queste coltivazioni di nicchia stiano assumendo sempre maggior importanza e possano costituire una fonte alternativa di reddito.

Presto un servizio di consulenza ad hoc. È necessario, però, valutare attentamente le condizioni base prima di avviare queste tipologie di coltivazione. I piccoli frutti richiedono, infatti, una grande quantità di acqua ed un maggior carico lavorativo; inoltre, deve esserci la possiblità di uno smercio diretto e rapido in considerazione della freschezza richiesta al prodotto. Per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che intendono attivare tali coltivazioni l’assessore Berger ha annunciato l’intenzione di istituire un servizio di consulenza ad hoc.

Il punto sulla Drosofila Suzukii. Durante il convegno di Terlano si è fatto anche il punto in merito alle attuali conoscenze sulla Drosofila suzukii, un moscerino della frutta polifago proveniente dall’Asia orientale che colpisce preferibilmente piccoli frutti, ma anche drupacee ed uva durante la loro maturazione. Le attività di monitoraggio della drosofila su tutto il territorio della provincia di Bolzano sono partite subito dopo la scoperta dell’insetto in Alto Adige nel 2010. Gravi danni si sono registrati nel 2011 sulle colture dei piccoli frutti, colpita anche la viticoltura, soprattutto la varietà schiava.

Gli studi. Come ha spiegato Roland Zelger, esperto del Centro di Sperimentazione Laimburg, “Abbiamo inserito la D. suzukii tra i punti chiave della nostra ricerca ed avviato più progetti di ricerca su questo parassita”. I ricercatori del Centro Laimburg stanno allevando con successo la D. suzukii per indagare la biologia e gli stadi di sviluppo dell’insetto dove le conoscenze sono ancora scarse. Nella ricerca collaborano strettamente con il Centro di Consulenza per la fruttiviticoltura. I dati acquisiti servono per conoscere, quali sono le altitudini e colture colpite preferibilmente dalla drosofila e sotto quali sono le condizioni climatiche ottimali per il suo sviluppo e come si comporta. Nelle serre del Centro Laimburg si studia quale stimolo – colore e/o grado di maturazione del frutto – spinge il parassita a colpire i frutti e se si può prevenire alla moltiplicazione della drosofila rimuovendo i frutti colpiti. “Tutti questi dati servono per valutare i rischi in materia e per sviluppare contromisure”, sottolinea Zelger. Il Centro di Sperimentazione scambia continuamente le conoscenze sulla D. suzukii con altri istituti di ricerca in Italia e all’estero. Nell’ambito della cooperazione con la Fondazione Edmund Mach (Istituto agrario di S. Michele all’Adige) gli organismi invasivi come la drosofila suzukii formano un nucleo tematico da lavorare assieme al Centro Laimburg.

(Fonte: Provincia di Bolzano)

Trentino, Giunta approva progetto per agricoltura biologica, stanziati dal Ministero 64 mila euro

Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Tiziano Mellarini, la Giunta provinciale di Trento ha approvato lo scorso 18 novembre  il progetto ”Conoscere l’agricoltura biologica: azioni informative ed esperienze in campo” predisposto dal Servizio vigilanza e promozione delle attivita’ agricole nell’ambito di uno piano nazionale volto a promuovere l’agroalimentare biologico. Il ministero con proprio decreto ha definito il quadro finanziario e gli importi massimi assegnati alle varie Regioni e Province autonome per la realizzazione delle azioni previste. La quota spettante al Trentino, a seguito della presentazione del progetto predisposto dall’Ufficio per le produzioni biologiche, assomma a circa 64.000 euro.

(fonte: Ansa)

Trentino, aiuti per l’alpeggio, 90 giorni per l’istruttoria

La concessione degli aiuti previsti dalla L.P. 4/2003 (art. 25 – Interventi a sostegno dell´attività di alpeggio anno 2011, commi 2 bis, 2 ter, 2 quater e 2 quinquies “alpeggio bestiame giovane bovino ed equino”) avverrà entro il termine massimo di 90 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello di scadenza delle domande (30 luglio 2011).

Con la delibera n. 1147 del 27 maggio 2011 la Giunta Provinciale ha affidato alla Federazione Provinciale Allevatori l´istruttoria delle domande di contributo sia per i soci, sia per gli allevatori non soci. Il responsabile del procedimento è il Direttore della Federazione Provinciale Allevatori dott. Claudio Valorz a cui gli interessati potranno rivolgersi per ottenere informazioni riguardo all’andamento dell’istruttoria e prendere visione degli atti relativi. Ecco di seguito indirizzo e numero di telefono:
Federazione Provinciale Allevatori, Via delle Bettine, 40 – 38121 Trento – tel. 0461/432111.

(fonte Trentinoagricoltura.it)

Stop a sprechi ristoranti, in Trentino la Provincia distribuisce vaschette salva-cibo nel segno di sobrieta’ ed ecologia

Quarantamila eco-vaschette verranno distribuite dalla Provincia autonoma di Trento ai ristoratori per consentire ai clienti di portare a casa il cibo non consumato al ristorante. E’ l’inedita iniziativa, prima in Italia da parte di un’amministrazione pubblica, ”per coniugare la sempre piu’ necessaria sobrieta’ con la sostenibilita’ ambientale”, ha detto nella conferenza stampa di presentazione il vice presidente della Provincia di Trento Alberto Pacher. Le vaschette sono fatte in carta proveniente da foreste certificate Fsc e totalmente compostabile.

Il progetto, chiamato «Ecoristorazione Trentino», coinvolgerà ristoranti, ristohotel, pizzerie e agriturismi. Coloro che dimostreranno di attuare azioni per l’ambiente riceveranno un eco-marchio di qualità. L’azione simbolo dell’accordo sarà appunto la possibilità per il cliente di portare a casa il cibo avanzato, per ridurre il rifiuto organico e gli sprechi alimentari. Pacher ha sottolineato l’importanza di «gesti concreti, di piccole grandi cose che possono incidere, una volta entrati nelle abitudini quotidiane, negli stili di vita». L’iniziativa è una prima applicazione dell’accordo volontario «Ecoacquisti Trentino» per la riduzione dei rifiuti all’interno del comparto distributivo firmato un anno fa tra Provincia e e commercianti della distribuzione organizzata.

(fonte Ansa.it)

Latte: a prodotti altoatesini certificato no-Ogm

L’economia lattiero-casearia altoatesina fa un ulteriore passo avanti nella certificazione della qualita’ del prodotto. L’Istituto Csqa di Thiene, infatti, ha rilasciato un documento che attesta il processo produttivo non Ogm nella sua interezza.

Con la Legge provinciale n. 1 del 2001 venne introdotto un sistema di base per garantire la qualita’ del latte dell’Alto Adige. Da allora in base a tale legge, per la produzione di latte e latticini in Alto Adige possono essere utilizzati solo mangimi e ingredienti non Ogm. Cio’ significa che l’intero processo produttivo, dal foraggiamento degli animali alla lavorazione e produzione dei diversi derivati, puo’ dirsi geneticamente non modificato.

”La certificazione fornisce un’ulteriore conferma di questo dato di fatto e costituisce un nuovo strumento che le latterie hanno a disposizione per posizionare adeguatamente sul mercato i latticini altoatesini”, afferma Annemarie Kaser, direttrice della Federazione Latterie Alto Adige. Dai controlli dell’istituto vicentino e’ emerso che il sistema di garanzia della qualita’ funziona ottimamente ed e’ estremamente affidabile. I criteri di garanzia della qualita’ prevedono che i produttori di latte possano acquistare mangimi soltanto da produttori autorizzati che vengono sistematicamente controllati.

(fonte Ansa.it)

Trentino: 1.420 gli under 40 titolari di aziende agricole

In Trentino sono 1.420 gli under 40 titolari d’azienda impegnati in agricoltura. Ogni anno sono circa un centinaio che si insediano nel comparto, per il 70% nel settore ortofrutticolo e vinicolo, per il 25% in quello zootecnico e per il restante 5% nel settore biologico. Il dato è emerso durante l’assemblea annuale della Coldiretti Giovani Impresa del Trentino con la presenza di oltre 100 giovani agricoltori locali.

(fonte Ansa.it)