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A Natale e Santo Stefano “compra Veneto” in autogrill, il ricavato andrà agli alluvionati

A Natale e a Santo Stefano, il 25 e 26 dicembre prossimi, se vi fermate in un Autogrill di qualunque parte d’Italia, acquistate prodotti “made in Veneto”: l’intero introito sarà devoluto a favore delle popolazioni devastate dall’alluvione del 31 ottobre scorso. Autogrill ha deciso di attuare l’operazione “Compra Veneto” per offrire ai propri clienti l’opportunità di fare un acquisto di qualità e renderlo oggetto di regalo e nello stesso tempo di compiere un gesto di solidarietà.

Nell’iniziativa sono impegnati oltre 450 punti vendita sulle autostrade, con il personale e le strutture di marketing, in un periodo, quello natalizio, nel quale ogni anno l’azienda registra nella propria rete di punti vendita in Italia circa 400 milioni di contatti. Un’apposita segnaletica presente sulle confezioni aiuterà i clienti a riconoscere i prodotti di “Compra Veneto”, una settantina, con un ampio paniere di tipicità locali proviene dalla migliore tradizione agroalimentare veneta, con numerose certificazioni: dai panettoni al Pan del Doge, al Dolse de le Comari, al Bussolà di Burano; vini DOC quali, per fare solo qualche esempio, il Bianco di Custoza, il Valpolicella, il Soave Classico, l’Amarone, il Bardolino; salumi come la Sopressa Veneta o la Sopressa Vicentina DOP; formaggi quali l’Asiago DOP.

Un segno di condivisione da parte del consumatore italiano. “Ringrazio la società Autogrill per questo intervento molto concreto — ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia, Commissario delegato per il superamento dell’emergenza alluvione — che ci dà una mano ad affrettare i tempi del ritorno alla normalità per le imprese e le famiglie devastate dall’acqua. La ritengo una operazione di grande significato, in un Paese che sa essere capace di dare straordinari esempi di solidarietà”. “Con l’impegno della rete di Autogrill, come di altre aziende nazionali — ha dichiarato Gianmario Tondato Da Ruos, Amministratore Delegato di Autogrill — ci si augura che l’alluvione veneta divenga un fattore condiviso e di sensibilizzazione del consumatore italiano, come è stato per le altre calamità che hanno afflitto ma anche dato stimoli di crescita ai territori”.

Altri modi per dimostrare solidarietà. Dona 2 euro per il Veneto: SMS al 45501. Conto Corrente Solidarietà: Unicredit SpA — intestazione “Regione Veneto — Emergenza Alluvione Novembre 2010” Codice IBAN: IT62D0200802017000101116078 Codice BIC SWIFT: UNCRITM1VF2

(fonte Regione Veneto)

Venerdì 17 dicembre p.v. a Pedavena (BL) il convegno “Mangia Dolomitico”, a moderare il dibattito il socio Argav Edoardo Comiotto

Venerdì 17 dicembre p.v. presso la sala convegni Birreria Pedavena (BL) a partire dalle 9.30 fino alle 12.30 si svolgerà il convegno “Mangia Dolomitico, cogli i prodotti agricoli tipici bellunesi cooperando dal campo al consumatore” organizzato da Confagricoltura Belluno, CIA Belluno e Confcooperative Belluno.

Una cooperazione vincente. L’iniziativa vede unire le forze delle organizzazioni per dare risposte concrete ai produttori agricoli. E’ cosa nota, infati, come il settore primario sia in notevole difficoltà, non ultimo il fatto che i prezzi delle produzioni presentano un divario crescente fra i costi e la remunerazione dei prodotti agricoli è stagnante, se non in alcuni casi flettente. Nella provincia di Belluno anche prodotti di alta qualità e tipicità come i formaggi a latte crudo o Dop come i rinomati formaggio Piave, il fagiolo di Lamon e gli agnelli di razza alpagota, hanno difficoltà a trovare sbocchi commerciali tali da compensare e remumerare adeguatamente i notevoli sforzi degli agricoltori.

Con il progetto “Mangia Dolomitico”, benefici agli agricoltori e a tutto il sistema produttivo bellunese. Con le vendite dirette le aziende riescono a commercializzare solo limitati quantitativi di prodotto e non risolvono il problema delle aziende più strutturate che producono per il mercato. Di contro si avverte una crescente sensibilizzazione del consumatore verso il prodotto locale. Al fine di unire le esigenze del produttore e le richieste del consumatore, le tre organizzazioni hanno ideato e realizzato il progetto “ Mangia Dolomitico, cogli i prodotti agricoli tipici bellunesi cooperando dal campo al consumatore”. Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere l’intera filiera valorizzando le realtà già esistenti sul territorio e portando beneficio non solo agli agricoltori ma a tutto il sistema produttivo bellunese, dal commercio alla ristorazione e all’artigianato.

A moderare il dibattito, il socio Argav Edoardo Comiotto, direttore Confagricoltura Veneto. Tra le tematiche affrontate durante il convegno figurano: ore 10.15 “Linee di sviluppo dei prodotti agricoli e marchi di qualità della Regione Veneto” tenuto da un dirigente regionale;  ore 10.45Ruolo ed opportunità della cooperazione agricola” tenuto da Confcooperative Veneto; ore 11.15 presentazione progetto “Mangia Dolomitico, cogli i prodotti agricoli tipici bellunesi cooperando dal campo al consumatore”, tenuto da Marco Caliandro, direttore Confcooperative Belluno. Ad aprire i lavori saranno Diego Donazzolo, presidente Confagricoltura Belluno e Marta Zampieri, presidente Cia Belluno. Al termine del dibattito, seguirà una degustazione di prodotti tipici bellunesi.

(fonte Confagricoltura Belluno)

11-12 e 16-19 dicembre: radicchio protagonista nel trevigiano e nel vicentino

foto Strada del Radicchio rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco Veneto

Il radicchio rosso, uno dei re indiscussi della cucina invernale veneta, e’ il grande protagonista dell’attesa del Natale, grazie a feste ed esposizioni che coinvolgono gran parte delle localita’ di produzione.

Dal 16 al 19 dicembre, nel trevigiano, si terra’ la ”Mostra del Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto”, che quest’anno propone un connubio originale. Per quattro giorni la piazza principale della citta’ del Giorgione sara’ animata da diverse iniziative e attivita’, quali il concorso per il miglior radicchio variegato e le degustazioni di piatti con questo prodotto. Ad accompagnare le specialita’ ci saranno il Vespaiolo e gli altri vini Breganze Doc del Vicentino. Ad attirare l’interesse dei gourmet in particolare sara’ la Cena di Natale del 17 dicembre: organizzata in collaborazione con la ”Strada del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco”, vedra’ protagonista un menu abbinato ai ”nettari” di una cantina di Breganze, tra cui la Rosa di Sera Spumante, il Cabernet Doc Savardo, il Pinot Nero e il Torcolato Breganze Doc.

Nel basso Vicentino, ad Asigliano, sino a domenica 12 dicembre, si terra’ la 21/a Festa del Radicchio, a cui si affianca l’8/a Rassegna provinciale delle verdure d’inverno. L’iniziativa, promossa da Vicenza Qualita’ in collaborazione con la Coldiretti Vicenza, intende valorizzare questa ”perla” dell’agroalimentare locale, richiesta e apprezzata anche dall’estero. Importanti eventi in calendario nel week-end: sabato 11 lo stand gastronomico proporra’ risotti a base di radicchio rosso e salame ai ferri, mentre domenica mattina una marcia non competitiva offrira’ un’immersione nel territorio attraverso le coltivazioni dell’ortaggio. Sempre domenica si terra’ in piazza una mostra mercato dei prodotti tipici, con la presenza di casari, fornari e polentai, ad animare la piazza.

(fonte Ansa Veneto)

Uso fitofarmaci in agricoltura: nel trevigiano, serata-confronto tra sostenitori e contrari

Il Co.Di.Tv (Consorzio Provinciale per la Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità) in collaborazione con Coldiretti Treviso organizza per venerdì 10 dicembre p.v. alle ore 20:30 presso la sala convegni Padiglione Ex Filanda – Fiere di Santa Lucia di Piave il convegno anteprima delle Fiere di Santa Lucia (11, 12 e 13 dicembre 2010) “Agricoltori: amici o nemici dell’ambiente?”.  Nella serata sostenitori e contrari all’utilizzo dei fitofarmaci in agricoltura argomenteranno le loro opinioni nell’ambito di due aspetti: quello della tutela ambientale e della salute umana.

Partecipanti e interventi. Gabriele Zecchin – Funzionario Servizio Fitosanitario Regione Veneto “Evoluzione della legislazione comunitaria e nazionale per l’uso sostenibile degli agrofarmaci”; Alberto Zannol – Dirigente AVEPA Regionale “I controlli della Condizionalità  nell’uso del prodotti fitosanitari nell’azienda agricola“; Giovanni Moro – Direttore SPISAL ULSS 7 “L’utilizzo degli agrofarmaci e il rispetto della salute umana e dell’ambiente“; Introduzione: Fulvio Brunetta – Presidente Coldiretti Treviso; Conclusione:  Valerio Nadal – Presidente CO.DI.TV; Moderatore: Fiorello Terzariol –  Difesa Fitosanitaria  CO.DI.TV.  Segreteria  del Convegno:  CODITV   0422 – 262192  –  coditv@coditv.it.

(fonte Coditv)

Per ottenere maggiori risultati a Bruxelles, necessaria una “Lobby veneta” in agricoltura

Meno diplomatici generalisti e più funzionari settoriali, soprattutto a Bruxelles. Se ci sarà un assetto istituzionale diverso dall’attuale, si chiami federale o meno, investirà in pieno anche il modo di fare imprenditoria in agricoltura, che dovrà essere supportato da una “governance” fatta di autorità europee, nazionali e regionali, autonomie locali e funzionali (Unioncamere, Università, ecc.), tutte chiamate a sorreggere la competitività del settore primario. E per far ciò, per raggiungere questo obiettivo, sarà indispensabile esserci, e per tempo, nei tavoli che contano.

L’orientamento è emerso forte dalla Conferenza regionale dell’agricoltura, tenutosi nei giorni scorsi a Legnaro (PD) nel corso dell’ultimo seminario tematico. Un percorso che terminerà l’11 febbraio 2011, con il grande incontro conclusivo. Un cammino unico, che nessuna regione a parte il Veneto ha fin’ora percorso, ma fortemente richiesto da tutto il mondo agricolo italiano. Tra i più accalorati sostenitori di questa diversa modalità di rapportarsi con gli organismi decisori delle politiche agricole, è stato Pierluigi Petrillo dell’Università La Sapienza di Roma, che, così come Gian Angelo Bellati (Unioncamere Veneto) ha evidenziato come “gli stati con assetto federale sono universalmente riconosciuti come più reattivi ed efficaci nell’erogazione dei servizi”.

E’ tempo di tecnici. “E’ prassi italiana – ha affermato Petrillo – intervenire dopo l’approvazione dei provvedimenti, talvolta disapplicandoli se ritenuti negativi e per questo rischiando di incorrere in procedure di infrazione. Ma i provvedimenti sono soltanto la sintesi conclusiva di posizioni sostanziate nei tavoli di confronto che si sono svolti nei mesi precedenti, tra gruppi tecnici e comitati. E’ costume italiano intervenire in questi tavoli con diplomatici, preparati ma generalisti. E’ ora di mandare i tecnici. Gli esperti di latte al tavolo del latte, quelli di reflui zootecnici al tavolo dei reflui. Una abitudine che vale anche per la Regione Veneto – ha proseguito Petrillo –  tanto per i rapporti con Bruxelles quanto col nazionale nella Conferenza Stato – Regioni. Va avviata perciò una concreta azione di lobbyng con i nostri rappresentanti nelle istituzioni e tutti gli “stake holders” del mondo agricolo, che superi le ideologie e le logiche di schieramento politico”. Se Maria Antonietta Greco (Regione Veneto) ha elencato poi le aziende attraverso le quali vengono erogati servizi all’agricoltura della Regione, e le loro funzioni, il fulcro del successivo confronto, moderato dalla giornalista Katy Mandurino, tra le maggiori organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo veneto, sono state le perplessità che gli operatori del settore primario mediamente hanno sull’operatività di alcuni di questi enti. Per consultare i lavori della conferenza: www.venetorurale2013.org

(fonte Veneto Agricoltura)

“Da vitigni antichi vini nuovi”: presentato il progetto della Regione Veneto per la promozione del TAI

Presentazione Tai a Le Calandre

(di Cinzia Dal Brolo, socio Argav) Location prestigiosa, cucina di assoluta eccellenza a cura del pluristellato chef Massimiliano Alajmo del Ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano, (al primo posto nella classifica delle guide più autorevoli) hanno fatto da “cornice” alla  presentazione del programma di promozione dei vini Tai, Lison e Tai Rosso, così denominati dopo che l’Unione Europea ha definitivamente sancito l’attribuzione della denominazione Tokai all’Ungheria e ai suoi vini.

L’apparente sconfitta si è, nel tempo, trasformata in una nuova “opportunità commerciale” per i vini veneti, considerati a buon diritto la più autentica espressione del territorio, in quanto il Tai , secondo le parole del governatore Zaia, “è il vino di sempre, antico nelle radici, nel vitigno, con un nome diverso.” Mercoledì 1 dicembre c’è stata la presentazione ufficiale del progetto, realizzato con il contributo economico della Regione Veneto e del MIPAF. Presenti i Presidenti delle rispettive Doc, Federico Tassoni (Colli Berici), Mauro Stival (Lison Pramaggiore), Antonio Bonotto (Piave), e una folta schiera di giornalisti ai quali Carlo Favero, Direttore del Consorzio Lison Pramaggiore ha illustrato le parti più salienti del Progetto; a partire dai dati della produzione 2009 che ha raggiunto quasi 2 milioni di bottiglie, di cui il 70% è rappresentato dai vini del Lison. Sottolineando che anche la vendemmia 2010 fa ben sperare, confermando la dinamicità di un territorio finora rimasto ai margini del mercato.

Buon Feed-back è arrivato dalla promozione dei vini TAI all’aeroporto Marco Polo di Venezia, fatti degustare ai passeggeri in transito; con numeri che, da giugno a novembre, hanno fotografato un andamento positivo. Inoltre, a supporto del progetto, a partire dal 2011 è prevista una nutrita serie di iniziative: convegni, workshop, momenti conviviali, incontri pubblici. Una ventina le etichette presentate alla stampa, i migliori vini delle tre DOC: ogni territorio rappresenta una storia a sé, ma il denominatore è comune: vini ottenuti da uve TOCAI. Nella parte più orientale della provincia di Venezia, (Lison-Pramaggiore) si producono bianchi e rossi dalle fragranze aromatiche, tipici di vitigni coltivati su terreni pianeggianti, temperati dalla vicinanza all’Adriatico, ricchi di calcio.  I vini del Piave Doc annoverano bianchi e rossi caratteristici di un territorio (bassa pianura compresa tra i confini nordorientali della provincia di Treviso fino alla foce del Piave) che punta alla valorizzazione sia di vitigni ben radicati e già conosciuti, sia di quelli nuovi come il Raboso superiore che entrerà a far parte della DOCG. Infine, i vini prodotti nei Colli Berici (a sud della città di Vicenza) testimoniano una produzione diversificata grazie a terreni di varia natura, roccia calcarea, argille rosse, rocce basaltiche che assicurano un carattere ben “strutturato” al prodotto. In particolare il TAI Rosso, di colore rubino intenso, con note di lampone e frutti di bosco, di sapore asciutto. Proposto sia nella versione classica, che in quella “riserva” dopo un periodo di affinamento in legno.

Una menzione particolare va ai piatti appositamente creati da Massimiliano Alajmo, in grado di “esaltare” i vini, i cui abbinamenti sono stati guidati dal sommelier Alessandro Scorsone; per esempio la “Battuta di carne cruda arrotolata con astice e lattuga”, abbinata a freschi TAI rosso; o il “Maialino da latte arrosto con purè di marroni tartufato” a celebrare i Tai Rosso più strutturati. Infine, a sottolineare il valore di eccellenza, Alessandro Scorsone, ha definito “autentici” i vini veneti, diversi per zone di provenienza, piacevoli e facili da gustare, ricchi di storia e tradizione”. Un patrimonio da valorizzare nel panorama internazionale, con un mix di azioni mirate di Marketing strategico.

4-8 dicembre 2010: Festa del Mandorlato a Cologna Veneta (VR)

Viene chiamato anche il ”dolce della Serenissima” perche’ le sue origini risalgono a prima del ‘500 e alcuni testi storici raccontano che era molto richiesto dai Signori veneziani. Sono antichissime le tradizioni del mandorlato di Cologna Veneta, uno dei prodotti della cucina veneta piu’ conosciuti e apprezzati nel mondo.

Si prepara da settembre a dicembre. Posto a cavallo fra l’Est ed il Basso Veronese, Cologna Veneta e’ il luogo di produzione del mandorlato, raffinato dolce fatto di miele, mandorle e albume d’uovo: attorno a questo si e’ sviluppato nei secoli un fiorente artigianato, ancora fiorente in virtu’ di una decina di aziende stagionali, che operano da settembre a fine dicembre. Dal 4 all’8 dicembre e’ in programma la Festa del Mandorlato. In un’area estesa, meta ogni anno di appassionati e cultori di questa prelibatezza, si svolgeranno degustazioni e vendita del prodotto, assieme a spettacoli musicali e folkloristici.

Un prodotto ancora artigianale. ”Quella del mandorlato – spiega Ivano Gallo, presidente dell’Ente Fiera Citta’ di Cologna Veneta, organizzatore dell’evento – e’ una produzione ancora artigianale: le uniche macchine sono le pale utilizzate per girare il prodotto, operazione che puo’ durare sino a 10 ore. Tutto il resto, compresa l’ultima fase, ossia l’atto di plasmare il dolce ancora caldo, viene fatto rigorosamente a mano”. Segreti e piccole furbizie si celano dietro alla produzione del mandorlato. ”Non esiste una ricetta uguale all’altra – spiega Gallo – nel senso che ogni produttore ha qualche particolarita’, che ovviamente rappresenta un suo segreto: tra le prerogative diverse ci sono l’utilizzo di diversi tipi di miele o mandorle. Tali quantita’ e i vari ingredienti caratterizzano alla fine il colore e la durezza del mandorlato”.

(fonte Ansa Veneto)

Argav incontro Paolo Sordo, direttore di Confagricoltura Vicenza: con alluvione danni incalcolabili ma anche tanta solidarietà. Il futuro delle Organizzazioni agricole? Uniti si vince!

30 novembre, Confagricoltura Vicenza, Direttivo Argav insieme a Paolo Sordo (secondo da dx), direttore dell'organizzazione agricola vicentina

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) Come pre-annunciato, mercoledì 30 novembre scorso il direttivo Argav si è riunito nella sede di Confagricoltura Vicenza. A far gli onori di casa, il giovane e dinamico Direttore dell’organizzazione agricola vicentina Paolo Sordo, che ci ha accolti (con una buona bottiglia di Vespaiolo) alla fine di un mese particolarmente travagliato per il Veneto e per Vicenza in particolare.

Sfatato un mito sul Veneto individualista. “Novembre è stato un mese molto duro e i danni arrecati dall’alluvione nel nostro territorio sono praticamente incalcolabili – ha riferito Sordo – basti pensare che solo a Vicenza nel giro di 48 ore sono caduti 45 cm d’acqua, una cosa mai vista nella nostra città. E però, nella tragedia, abbiamo riscoperto un Veneto meno individualista, perché la solidarietà tra la gente è stata davvero incredibile“. “La brutta esperienza ha evidenziato la necessità di dare priorità alla pulizia dei letti dei fiumi e alla manutenzione degli argini, oggi devastatati dalle nutrie e che il mondo agricolo deve poter essere messo in condizione di continuare a svolgere quel ruolo di  salvaguardia del territorio assunto da sempre”.

Divergenze con le altre organizzazioni agricole? Del tutto superabili. 1100 iscritti, 22mila ettari di superficie associata, aziende agricole di piccole dimensioni ma una provincia prima in Veneto per la produzione di latte e terza per quella del vino grazie a strutture cooperativistiche: questa la realtà economica in cui Confagricoltura Vicenza  svolge la propria attività di servizi per le imprese e sindacale. E questo in un momento particolarmente difficile per il settore primario: “la coperta “europea” deve coprire sempre più Stati e quindi si fa sempre più corta” – ha concluso Paolo Sordo -. Da qui la necessità di cogliere l’invito che arriva dal mondo agricolo ad agire uniti con le altre Organizzazioni di categoria per ottenere più risultati. Secondo Sordo, infatti, “le divergenze esistenti sono tutte superabili e riconducibili nell’alveo di una sana e costruttiva dialettica”.

Giovedì 2 dicembre a Legnaro (PD) si discute di sfida federalista del settore primario

La competitività del “Sistema Veneto” passa per modelli di governance più snelli, più efficienti, più vicini alle esigenze del cittadino e dell’imprenditore. Vale per tanti settori e vale anche per l’agricoltura. Le prospettive di federalismo per l’agricoltura c’entrano nel dare nuovo slancio al settore primario molto di più dei “cavoli a merenda”. E per questo, nell’ambito della Conferenza Regionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, giovedì 2 dicembre dalle ore 9.00, in Corte Benedettina (di Veneto Agricoltura) a Legnaro (PD), sarà dedicato al tema uno specifico seminario aperto dall’Assessore regionale all’Agricoltura Franco Manzato. Nella nuova Politica Agricola Comunitaria il ruolo degli Enti locali e regionali diventerà sempre più rilevante. In questo senso il tema dell’adeguatezza della macchina amministrativa nelle sue varie forme e articolazioni di fronte alla sfida dell’efficacia, da misurarsi sugli effetti verso i destinatari finali di beni e servizi, è di stretta attualità. Presenti Gian Angelo Bellati (Unioncamere Veneto), Pier Luigi Petrillo (Univertsità Sapienza di Roma), Maria Antonietta Greco (Regione Veneto) e Franco Contarin (Avepa). Seguirà un forum sul “punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse” coordinato dalla giornalista Katy Mandurino. Per consultare i lavori della conferenza: www.venetorurale2013.org

(fonte Veneto Agricoltura)

Nella Marca trevigiana si discute di fitofarmaci, piovosità, incuria del territorio e salute

Nei giorni scorsi si sono riuniti presso la Provincia di Treviso i comuni della Marca in un incontro tecnico voluto e organizzato dal Consorzio di Difesa delle Attività Agricole dalle Avversità Atmosferiche (Co.Di.TV). Tanti i temi affrontati nel corso del convegno, introdotto dal Presidente del Co.Di.TV Valerio Nadal e aperto dal saluto del Presidente della Provincia Leonardo Muraro.

Salute umana e salubrità ambientale nelle pratiche agricole sono stati i temi al centro dell’incontro tenuto dal tecnico Co.Di.TV Fiorello Terzariol che, partendo dagli allarmi e dagli allarmismi lanciati negli ultimi mesi sull’uso scriteriato degli agrofarmaci, ha illustrato la necessità di intervenire con i fitofarmaci  in modo razionale e solo dopo un’attenta analisi. Negli ultimi anni grazie alla ‘lotta guidata’, messa in atto con l’ausilio dei dati e delle competenze tecniche del Consorzio di Difesa, gli agricoltori hanno potuto riscontrare un buon risparmio economico nell’impiego dei farmaci in agricoltura e un minor inquinamento ambientale. Nel corso dell’incontro si è evidenziato come l’agricoltore sia il primo utente interessato alla salvaguardia ambientale, essendo il campo il suo luogo di lavoro, da qui si è parlato anche della necessità di salvaguardare le colture evitando gli stati di abbandono di vigneti, frutteti e orti che, se lasciati all’incuria, sono il terreno privilegiato per l’insorgere di patologie che poi si  trasmettono alle altre coltivazioni, in questo frangente è stato sottolineato l’importante ruolo di vigilanza svolto dalle amministrazioni comunali.

Nel territorio di Valdobbiadene, in 24 giorni precipitazioni solitamente registrate in 6 mesi. Particolare interesse ha riscosso la presentazione del monitoraggio delle condizioni atmosferiche e meteorologiche effettuato dal Co.Di.TV. grazie alla fitta rete di rilevamento disseminata nel territorio provinciale. E’ stata portata ad esempio la piovosità rilevata nel territorio di Valdobbiadene dal 30 ottobre al 22 novembre scorsi: 495,8 mm di pioggia. In 24 giorni si è registrato il corrispettivo di 6 mesi di precipitazioni calcolate su una media di 80 mm di pioggia registrati in media in questo periodo negli anni scorsi.

(fonte Co.Di.TV)