• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Veronafiere, a Sol&Agrifood 2013 (7-10 aprile) speciale anteprima Pastatrend 2014

Pastatrend previewPastaTrend Preview, anteprima della manifestazione in calendario nel 2014, promossa da Veronafiere e Avenue Media, in programma dal 7 al 10 aprile nell’ambito di Sol&Agrifood-Rassegna Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità (in contemporanea al 47° Vinitaly), si presenta come l’unico evento realizzato per affermare il primato italiano di tutta la filiera, dalle materie prime alle tecnologie, alla gastronomia.

Buona e salutare per il fisico e…l’economia italiana. In soli 500 mq sono concentrati i rappresentanti di tutta la filiera e dell’indotto che ruota intorno al mondo della pasta. Dalle tecnologie di produzione, ai condimenti, dalla ricerca delle sementi più sane fino alle paste biologiche, senza trascurare i piatti pronti e soprattutto la pasta fresca. La pasta è ancora la regina della tavola italiana ed è alla base della dieta mediterranea. Grazie a questa dieta e alla pasta, l’Italia, insieme alla Spagna, ha oggi l’aspettativa di vita più alta in Europa ed è seconda solo al Giappone nel mondo. Il consumo della pasta è l’unico a resistere alla crisi economica ed è anche leggermente aumentato negli ultimi due anni. Un italiano su tre mangia a pranzo un piatto di pasta e in media ne consuma 26 chili l’anno, senza tener conto di quella fatta in casa. Secondo recenti statistiche, il mondo della pasta e il suo indotto costituiscono l’1,6% del Pil italiano. Un dato che conferma come la pasta sia una costante dinamo dell’economia italiana, oltre che un piacevole alimento quotidiano.

In fiera. PastaTrend Preview rilancia tutti questi messaggi in modo semplice ma concentrato, grazie ai suoi 51 espositori, ai convegni medico-nutrizionali realizzati dalla Commissione Scientifica di PastaTrend, presieduta dal professor Enrico Roda (gastroenterologo e professore di gastroenterologia a Bologna), ed ai numerosi eventi gastronomici che si svolgeranno ogni giorno durante il periodo espositivo. Protagonisti di questi show cooking: pasta tradizionale, sfogline, tortellini, panzerotti e tanto altro ancora. PastaTrend accende i riflettori non solo sui grandi produttori ma anche sui piccoli, grandi nella maestria artigianale. Questi “maestri della pasta” confermano la bontà e l’autenticità del prodotto italiano, e grazie a PastaTrend ottengono quella visibilità internazionale che difficilmente riuscirebbero a raggiungere. In questo modo i piccoli diventano i veri portavoce della pasta italiana, e mostrano al mondo come gli italiani producono e mangiano la pasta a casa loro.

(Fonte: PastaTrend Preview/Veronafiere)

Boom di presenze alla Fiera di Vita in Campagna, cresce la voglia di recuperare ritmi più lenti ed il contatto con la natura

Vita in Campagna fieraEdizione record per la Fiera di Vita in Campagna, che tra il 22 e il 24 marzo a Montichiari (Bs) ha superato quota 32.000 visitatori, assiepati per seguire i corsi gratuiti di potatura, orticoltura, giardinaggio, cucina o semplicemente per assaggiare i prodotti tipici di Lombardia, Sicilia e Calabria nel nuovo Padiglione dell’agroalimentare.

Desiderio di recuperare le proprie origini e il valore del tempo. E se gli agricoltori per passione, secondo la ricerca Vita in campagna-Nomisma 2012, stima gli appassionati di orto e giardino in 2,7 milioni e 3,5 milioni, il boom di presenze in fiera quest’anno pare riflettere una tendenza di generale ritorno all’autenticità, non strettamente legata alle difficoltà del momento storico. “Sembra emergere un fenomeno di portata sociale. Molti agricoltori amatoriali, ad esempio, hanno ereditato piccoli poderi o tenute di campagna e sono particolarmente motivati a imparare a gestirli – spiega Giorgio Vincenzi, direttore della rivista Vita in Campagna. Più che la crisi e il desiderio di risparmiare vince la voglia di recuperare la propria identità, di ritrovare il rapporto con la terra e la natura e, quindi, un nuovo stile di vita”. Una sensazione confermata anche da interviste effettuate tra gli stand alla manifestazione, numerose le persone che si sono portate a casa fiori in vaso o piante da frutto per abbellire il giardino o il proprio spazio verde, ma anche per recuperare un ritmo più a dimensione d’uomo, che tenga conto del trascorrere delle stagioni e valorizzi il tempo.

I trend in Fiera. Molto richieste per coniugare estetica e benessere in giardino piante officinali come lavanda, calendula, echinacea e rosmarino. E se per l’orto si punta a coltivare insalata, pomodori e cipolle, tra le attrezzature fiocca l’interesse per le piccole motozappe. Cresce, inoltre, il numero di italiani che apprezzano, recuperano o restaurano trattori d’epoca. Tra gli alberi da frutto il pubblico preferisce mele renette, pesche piatte, cachi della varietà cioccolatino, melograni e ciliege gialle. Per il balcone dell’appartamento si scelgono piante nane da frutto, cioè alberi in versioni “ridotte” coltivate in vaso per ottenere mele, pere, albicocche e godere quindi i frutti di una piccola “campagna” anche in città. L’italiano torna a utilizzare il legname da ardere, è interessato alla cultura contadina e ci tiene a imparare le ricette per preparare in casa la pasta sfoglia, la mostarda o il pane. Punta inoltre a un’alimentazione sempre più naturale, in armonia con le stagioni, valorizzando le proprietà nutrizionali e benefiche di erbe, piante medicinali e cibi. Come insegnavano i nonni, senza cadere nelle mode di un ecologismo di maniera, ma impostando un rapporto più moderno con la natura, alla luce di una nuova sensibilità.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Vinitaly 2013: export vino in continua crescita, ma in Italia si beve sempre meno

VinitalyQuanto è cool il vino italiano: peccato che si beva ormai soprattutto all’estero. I produttori di casa nostra vedono infatti nell’export, in continua crescita – siamo i primi a livello mondiale – l’unica alternativa alla stagnazione delle vendite sul mercato domestico, penalizzato dalla crisi economica.

Nel Belpaese, riduzione causa crisi, limiti di legge, dieta e salute. Il consumo quotidiano di vino in Italia diminuisce costantemente, anche se con nuove tendenze, sempre più legate ai riti della vita moderna, al glamour e alla cultura. Di queste nuove tendenze si parlerà a Vinitaly, la rassegna internazionale di riferimento del settore, di scena a Verona dal 7 al 10 aprile. Il calo dei consumi interni ci ha portato nel 2012, secondo i dati OIV l’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, resi noti nei giorni scorsi, a 37,2 litri pro capite all’anno, con una riduzione del 14% dal 2008. I fattori che hanno contribuito a questa diminuzione sono vari: la crisi ha sicuramente inferto un durissimo colpo alla domanda nei ristoranti, ma a questa si aggiungono come ulteriore deterrente le severe leggi in materia di limiti alcolici consentiti. Poi, più in generale, gli italiani bevono meno a tavola per ragioni legate alla salute e alla dieta.

A trainare i consumi, l’aperitivo. Se nelle classiche occasioni del pranzo e della cena si beve sempre meno vino, è l’aperitivo a trainare i consumi: da solo o mixato in cocktail, con un posto d’onore per le bollicine, il vino diventa il perfetto protagonista dell’happy hour. Nato nelle grandi città, ma ormai diffuso ovunque, l’aperitivo rappresenta non più un’introduzione alla cena, ma un vero e proprio rito di aggregazione sociale per passare del tempo con gli amici e conoscere gente nuova. Uno, due o tre calici di vino diventano così l’accompagnamento ideale, anche da un punto di vista economico, per una vera e propria cena low cost, composta da stuzzichini e finger food, o servita in ricchi buffet. Da un punto di vista di immagine e promozione, però, il mondo del vino italiano non sembra puntare sulla quotidianità: preferisce scoprire il suo glamour, diventando protagonista di degustazioni ed happening in location di grande impatto, in Italia e nel mondo.

Identiki dei nuovi consumatori globali di vino. I cinesi adorano le griffe, e anche nel vino ricercano l’idea di status symbol e lusso: insomma, Brunello di Montalcino e Barolo come Valentino e Prada. I brasiliani, amano sperimentare nuove etichette mentre i russi sono disposti a spendere grosse cifre. È questo l’identikit, stilato da www.winenews.it, dei nuovi consumatori mondiali, potenziali mercati di riferimento del futuro per il vino made in Italy, di cui si parlerà a Vinitaly. Il consumo mondiale di vino nel 2012 si è attestato a 245,2 milioni di ettolitri. In Europa, si è stabilizzato sui livelli del 2011, ma è fuori dai confini europei che il trend è positivo: negli Stati Uniti si dovrebbero raggiungere i 29 milioni di ettolitri (+5%) mentre la Cina ha registrato una crescita dei consumi pari al 9 per cento.

Paesi Bric, bacino potenziale di miliardi di consimatori, ma la strada è in salita. Si tratta ancora di consumi lontani da quelli europei, infatti agli oltre 37 litri italiani si contrappongono il litro scarso dei cinesi, i pochi centilitri degli indiani, il litro abbondante dei brasiliani o i circa 10 litri dei russi, ma in crescita continua. Si tratta comunque di dati spalmati su tutta la popolazione, la maggior parte della quale non beve vino. Nelle città di consumo, quelle principali e più ricche, dove si concentra chi beve vino, i consumi pro capite, infatti, si avvicinano a quelli di altri paesi consumatori. Se è vero che le nuove potenze mondiali, i cosiddetti Paesi Bric, rappresentano un bacino potenziale di miliardi di consumatori, è altrettanto vero che non è facile entrare in questi mercati, sia perché in alcuni casi si tratta di Paesi in cui il vino non fa parte della tradizione alimentare, sia perché il made in Italy si deve scontrare con competitor internazionali particolarmente agguerriti.

A partire dalla Cina, uno dei mercati più promettenti e difficili al mondo. Qui il consumatore, nella grande maggioranza dei casi, è completamente estraneo, dal punto di vista storico e culturale, al consumo di vino. Sono relativamente pochi anni che il vino è approdato in Cina, ed è destinato, per il momento, ad una piccola nicchia di nuovi ricchi, che ricercano uno status symbol di appartenenza allo stile di vita occidentale. E’ invece faticoso far entrare il consumo di vino nelle abitudini della classe media cinese, molto conservatrice. Su un punto tutti i produttori italiani che stanno lavorando con la Cina sono concordi: i tempi di reazione al vino, quello italiano in particolare, sono lenti, perché i vini-icona sono soprattutto quelli francesi, presenti in Cina da oltre vent’anni, mentre le nostre etichette devono ancora accreditarsi definitivamente in questo senso. E ci vuole il sistema-Italia a dare una mano, come ha fatto la Francia per i suoi produttori.

Diverso il caso della Russia: il consumatore di vini italiani appartiene ad un target medio-alto e cosmopolita, residente in prevalenza nelle grandi città come Mosca e San Pietroburgo, e abituato a viaggiare, spesso in Italia. Anche per i russi le nostre etichette rappresentano uno status symbol, legato al lifestyle italiano. Grazie a frequentazioni assidue del nostro Paese, conoscono sempre più le denominazioni e i terroir di casa nostra e, anche se sono disposti a spendere grandi cifre, lo fanno sempre più con cognizione di causa: amano sfoggiare, quindi, ma non sono disponibili a farsi ingannare.

In Brasile, invece, l’interesse per il vino sta crescendo lentamente, ma con costanza: qui le bevande tradizionali sono infatti la birra e la cachaça, rispettivamente con 54 litri e 11 litri pro capite annui, mentre il vino si attesta sui 2,5 litri a persona. Il Brasile, essendo anche produttore, sta promuovendo azioni interne per incrementare il consumo responsabile di vino. Qui a bere vino sono sicuramente la nicchia dei più abbienti, ma anche la nuova classe media, che prima non esisteva e che oggi è sempre più informata e preparata. Rimane invece totalmente estranea al consumo di vino la grande massa della popolazione. Il vino italiano – l’Italia è il quarto esportatore in Brasile, con una quota di mercato del 14 per cento circa – gode di un’immagine privilegiata tra i consumatori brasiliani, anche per la vicinanza culturale con l’Italia, grazie ai molti immigrati provenienti dal nostro Paese. Il vino toscano fa la parte del leone, in particolare il Chianti, ma sono molto diffusi anche Prosecco e Lambrusco. Resta una criticità il pesante sistema di dazi che rende il mercato verdeoro tra più cari al mondo.

Infine, l’India: un mercato che si è appena aperto al vino, e in cui il target dei consumatori è in espansione, anche se ancora di nicchia, soprattutto a causa di un elevatissimo sistema di tassazione che seleziona i potenziali acquirenti, appartenenti ad una classe economica di livello molto alto. Anche qui il vino si ordina e si beve soprattutto nei ristoranti e negli hotel di lusso, ma grazie alla lunga tradizione coloniale di stampo anglosassone le abitudini occidentali sono, rispetto alla Cina, molto più diffuse ed accettate.

(Fonte: Vinitaly)

7-10 aprile 2013, a Veronafiere si tiena la 47^ edizione di Vinitaly

VinitalyVeronafiere con Vinitaly 2013 mette a disposizione del sistema wine&food del Paese la più ampia piattaforma mondiale per il business, la promozione, la comunicazione e per le relazioni con le Istituzioni, nazionali ed estere, ed i consumatori world wide. A parlarne il presidente di Veronafiere, Ettore Riello, e il direttore generale, Giovanni Mantovani, nel corso della presentazione svoltasi nei giorni scorsi a Eataly a Roma, della 47^ edizione di Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma a Verona dal 7 al 10 aprile.

Un sistema a rete che si completa con Sol&Agrifood, Enolitech, OperaWine e Vinitaly International, quest’ultimo che presidia con le sue iniziative gli USA, la Cina e la Russia: mercati a maggior crescita e accreditati, da tutti gli studi di settore, in costante sviluppo nei prossimi cinque anni.  La più storica tra le rassegne vinicole del pianeta, nata nel 1967, è oggi quella più fortemente innovativa, anche dal punto di vista dell’information technology, grazie al nuovo progetto VinitalyWineClub che completa il panorama delle new entry tra le iniziative made in Veronafiere, primo organizzatore diretto di fiere in Italia, attivo dal 1898, e tra i leader europei del comparto. «Vinitaly rappresenta col suo sistema interconnesso un vero e proprio asset per l’intero Paese, a maggior ragione ora che tutte le istituzioni politiche nazionali e internazionali sono chiamate a misurare la qualità degli investimenti in cui vengono impegnate le risorse pubbliche – ha proseguito Riello –. La Ue ha approvato importanti stanziamenti a sostegno del vino italiano, molti dei quali destinati alla promozione dei vini sui mercati intra ed extra Ue: la credibilità, l’efficacia e l’ampio raggio d’azione di Vinitaly fanno di questo sistema un canale ideale per una promozione misurabile e di qualità».

Web, strumento di forte propulsione per la vendita di vino. «Vinitaly, a Verona con i suoi 4.200 espositori da oltre 20 Paesi e, nella scorsa edizione, con 140 mila visitatori da 116 Nazioni, è una straordinaria occasione di contatto per il settore che nei primi 11 mesi dello scorso anno ha segnato un export in calo del 9% nei volumi, per un totale di 21,4 milioni di ettolitri esportati, e un incremento del 7% in valore, pari a 4,7 miliardi di euro – ha ribadito Riello –. Dati che non bastano a considerare il vino al riparo dai mutamenti dell’economia mondiale, dal momento che in Cina, ad esempio, a fronte di un player antagonista come quello francese che perde quote, l’Italia rimane inchiodata al 5% della quota mercato pur a fronte di una crescita esponenziale dei consumi nell’Impero Celeste». «Non è un caso dunque se a Vinitaly 2013 parteciperanno per la prima volta una delegazione del Ministero del Commercio cinese e colossi del commercio on line. Con la diffusione dell’informatica e dei social media, la vendita al dettaglio del vino trova un canale sempre più ampio attraverso il web e l’e-shop si afferma come strumento di propulsione alle vendite. Si stimano circa 190 milioni di acquirenti cinesi sul web e sono in continua crescita», ha concluso il presidente di Veronafiere, Ettore Riello.

Tutti i numeri di Vinitaly. Cosa fa Vinitaly per essere il “Brand ombrello” , l’hub internazionale per la promozione e il commercio del vino, lo ha spiegato il direttore generale, Giovanni Mantovani. «Oltre il 35% del totale della media annua dei visitatori di Vinitaly proviene dall’estero – ha esordito Mantovani nel suo intervento –. Lo scorso anno, gli operatori stranieri sono stati 48.544 da 116 nazioni su un’affluenza complessiva che ha registrato 140.655 presenze, tra le quali 2.496 giornalisti accreditati da 45 Paesi con 170 tra radio e tv, 105 quotidiani e 110 testate online. Lo spostamento della cadenza da domenica a mercoledì ha consentito un notevole incremento delle presenze anche del canale HO.RE.CA estero (oltre che di quello italiano) e un allungamento del periodo di permanenza. Le adesioni a Vinitaly 2013 confermano ad oggi i dati dell’ultima edizione: si prevede, pertanto, di superare i 4.200 espositori da più di 20 nazioni per una superficie espositiva che, grazie all’ampliamento del Padiglione 11, sarà superiore ai 95 mila metri quadrati netti espositivi, in aumento sul 2012».

VinitalyWineClub. «L’attività di conoscenza, scouting, contatto che Vinitaly compie all’estero con Vinitaly International in collaborazione attiva con gli attori del sistema vino e tramite la rete di delegati di Veronafiere in 60 Paesi, si traduce nella presenza al Vinitaly in Italia di un significativo numero di buyer e opinion leader provenienti dalle aree geografiche di maggior interesse per il consumo di vino – ha sottolineato Mantovani –. Per rafforzare ulteriormente il rapporto con l’estero, nasce VinitalyWineClub, innovativa piattaforma di promozione e vendita online che ha l’obiettivo di offrire ai produttori la possibilità di raggiungere nuovi consumatori, dando loro l’opportunità di scoprire nuovi vini provenienti da ogni angolo della Penisola. Il 6 aprile presenteremo in anteprima il progetto completo nell’ambito di OperaWine, evento in collaborazione con Wine Spectator, e dal 7 aprile sarà attivo anche l’e-commerce. Il VinitalyWineClub è l’estensione digitale e sinergica dell’attività di promozione e sviluppo portata avanti dalla fiera fisica».

(Fonte: Veronafiere)

24 marzo 2013, alla Fiera di Vita in Campagna, i segreti di un campione per impararare a fotografare gli animali

Beccofrusone con bacche di sorbo_Palma di Maiorca 2008

Maurizio Bonora, Beccofrusone con bacche di sorbo_Palma di Maiorca 2008

Appuntamento imperdibile per gli appassionati di fotografia naturalistica domenica 24 marzo alla Fiera di Vita in Campagna al Centro Fiera del Garda a Montichiari (Bs). Per la prima volta, infatti, alle 15, il quattro volte campione del mondo Maurizio Bonora rivelerà i segreti e le tecniche per scattare le foto di animali selvatici che hanno conquistato le giurie internazionali, frutto della sua attività trentennale in numerosi Paesi europei.

Maurizio Bonora

Maurizio Bonora

Un hobby che ha sempre più proseliti. Tra gli argomenti che saranno affrontati, figurano i tempi e le regole per realizzare i migliori appostamenti, come impiegare con successo i  radiocomandi per gestire gli ambienti più ostici e come indurre gli uccelli a posarsi sui rami. Tutte informazioni preziose per il sempre più vasto pubblico che anche a livello amatoriale si cimenta in questo hobby. “Per realizzare una foto può essere necessario appostarsi un giorno o una notte interi – spiega Maurizio Bonora. È una passione che richiede tanta pazienza ma soprattutto la massima attenzione al “momento”, l’attimo prezioso e “fuggente” da cogliere al volo per ottenere lo scatto che emoziona”. Maurizio Bonora, 59 anni, vive e lavora a Ferrara e ha vinto per quattro volte la coppa del mondo di fotografia  naturalistica della F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) nel 2003, nel 2006, nel 2008 e nel 2012. Collaboratore della rivista “Vita in Campagna”, ha pubblicato libri e organizza workshop fotografici in Italia e all’estero. La sua passione per la fotografia naturalistica, diventata una professione a tempo pieno, lo porta in numerose località. A febbraio sarà in Grecia per ritrarre i pellicani, a giugno volerà in Scozia per fotografare le foche.

Aironi_lotta sulla neve cenerini

Maurizio Bonora, Aironi_lotta sulla neve cenerini

La Fiera di Vita in Campagna, che si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 marzo, è l’unica in Italia che offre centinaia di corsi gratuiti per appassionati di orto, giardino, frutteto, vigneto e piccoli allevamenti in una fattoria ricostruita dal vero in fiera. In programma un caleidoscopio di iniziative che coniugano cultura contadina, conoscenza professionale, saperi e sapori del territorio italiano La manifestazione, dislocata in tre Padiglioni nel Centro Fiera del Garda, presenterà dal vivo una vera agorà del verde e rappresenta un punto di riferimento in particolare per gli appassionati di orto e giardino, che la ricerca Vita in Campagna-Nomisma 2012 ha stimato rispettivamente in 2,7 milioni e 3,5 milioni di italiani. Attorno a questo mondo una costellazione di stand con piante e attrezzature per la piccola agricoltura, il giardinaggio, l’orto, il frutteto, il vigneto, i piccoli allevamenti e gli arredamenti per la casa di campagna. Un’iniziativa giunta con successo alla sua terza edizione, organizzata e promossa dal mensile di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, che conta 80.000 abbonati in tutta Italia.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

22-24 marzo 2013, alla Fiera di Vita in Campagna, anche il Salone dell’agroalimentare italiano

MarchioFieraVIC-3ediz-OrizzDataNeraUn Salone dell’agroalimentare italiano dove conoscere, assaggiare e acquistare dalle cicerchie siciliane alle mostarde mantovane, apprezzando sapori custoditi nella tradizione contadina regionale. Per la prima volta la Fiera di Vita in Campagna, che si svolgerà da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2013 a Montichiari (BS) presso il Centro Fiera del Garda, allarga i suoi confini e dedica un intero padiglione alla gastronomia che il mondo ci invidia.

All’origine dei prodotti, dalla campagna alla tavola. “Il padiglione 8 si trasformerà in un grande e colorato mercato agricolo, dove i visitatori potranno acquistare direttamente dalle aziende i prodotti più rinomati di Lombardia, Puglia, Calabra, Basilicata e Sicilia” spiega Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. I prodotti di origine riscontrano infatti sempre più il favore degli italiani, anche in situazioni di crisi”. Saperi e sapori, insomma, in un unico imperdibile connubio. Il padiglione, denominato “All’origine dei prodotti. Dalla campagna alla tavola” ospiterà infatti numerose iniziative per imparare e assaporare ricette della tradizione.

Corsi gratuiti di cucina. Durante i tre giorni di manifestazione sono previsti, infatti, dei corsi gratuiti di cucina sulla preparazione delle mostarde (ore 10 e 16) e della sfoglia per la pasta fatta in casa (ore 11 e 14) tenuti da aziende agricole specializzate. Dimostrazione in diretta su come preparare il pane con Giordano Franchini, collaboratore di Vita in Campagna, sabato 23 marzo alle 15, autore della nuova Guida pratica di Edizioni L’Informatore Agrario “Il pane fatto in casa”. Per l’edizione 2013 della manifestazione, infine, il Consorzio agrituristico mantovano propone lo speciale menu-degustazione di prodotti di fattoria mantovani provenienti dalle aziende agricole di tutto il territorio, dall’Oltrepò alle colline dell’Alto mantovano. Al prezzo di 18 euro si potranno apprezzare piatti tipici tradizionali come il risotto alla pilota, i tortelli di zucca, cotechino e salame casalin e sbrisolona.

Agorà del verde. La Fiera di Vita in Campagna è l’unica in Italia che offre centinaia di corsi gratuiti per appassionati di orto, giardino, frutteto, vigneto e piccoli allevamenti in una fattoria ricostruita dal vero in fiera. In programma un caleidoscopio di iniziative che coniugano cultura contadina, conoscenza professionale, saperi e sapori del territorio italiano La manifestazione, dislocata in tre padiglioni nel Centro Fiera del Garda, presenterà dal vivo una vera agorà del verde e rappresenta un punto di riferimento in particolare per gli appassionati di orto e giardino, che la ricerca Vita in Campagna-Nomisma 2012 ha stimato rispettivamente in 2,7 milioni e 3,5 milioni di italiani. Attorno a questo mondo una costellazione di stand con piante e attrezzature per la piccola agricoltura, il giardinaggio, l’orto, il frutteto, il vigneto, i piccoli allevamenti e gli arredamenti per la casa di campagna. Un’iniziativa giunta con successo alla sua terza edizione, organizzata e promossa dal mensile di Edizioni L’Informatore Agrario Vita in Campagna, che conta 80.000 abbonati in tutta Italia.

(Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario)

Verona. A “Sol d’Oro 2013” l’Italia porta a casa 13 medaglie su 15

olioUn vero e proprio campionato del mondo per gli oli extravergine d’oliva. E’ l’11^ edizione del Sol d’Oro, terminata oggi a Veronafiere, che ha visto in competizione oltre 200 campioni di 9 Paesi – Argentina, Cile, Uruguay, Libano, Grecia, Portogallo, Spagna, Slovenia e Croazia, oltre all’Italia – giudicati da un autorevole panel di giudici internazionali provenienti da Spagna, Cile, Slovenia, Grecia e Italia.

Premiate 5 categorie, 13 medaglie su 15 aggiudicate all’Italia. Tra le novità del Concorso 2013, le categoria di oli in giudizio che da tre (fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso) sono passate a cinque, con l’inserimento degli oli extravergine di oliva biologici e di quelli monovarietali. Delle 15 medaglie disponibili, 13 se le aggiudica l’Italia, battendo un’agguerrita concorrenza e confermando la straordinaria qualità e varietà delle proprie produzioni olivicole. Per gli oli premiati, Veronafiere, organizzatore del concorso, ha ideato numerose iniziative sul fronte promozionale e di marketing. Novità assoluta sarà la Guida agli Oli Stellari, con la scheda tecnica redatta dal panel internazionale dei giudici che sarà distribuita ai buyer ed ai delegati esteri di Veronafiere nel corso di Sol&Agrifood (www.solagrifood.com), in programma dal 7 al 10 aprile 2013 congiuntamente alla 47^ edizione di Vinitaly. Particolarità della guida è quella di rappresentare la prima pubblicazione al mondo contenente una selezione di oli extravergine di oliva basata su blind tasting (degustazioni alla cieca). Gli oli vincitori, come già previsto da alcuni anni dal regolamento della competizione, riporteranno sulla bottiglia il bollino “Sol d’Oro” che attesta il premio assegnato e l’inconfutabile qualità del prodotto.

Elenco dei vincitori SOL D’ORO edizione 2013. Categoria oli fruttato leggero: Sol d’Oro all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo. Sol d’Argento all’Azienda Agricola De Antoniis Adele di Garrufo (Teramo) – Abruzzo.  Sol di Bronzo a OlioCRU Consorzio Srl di Arco (Trento) – Trentino Alto Adige. Categoria oli fruttato medio:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Laura De Parri di Canino (Viterbo) – Lazio.  Sol d’Argento alla Viragì s.a.s. di Chiaramonte Gulfi (Ragusa) – Sicilia.  Sol di Bronzo alla De Carlo Srl di Bitritto (Bari) – Puglia. Categoria oli fruttato intenso: Sol d’Oro a Franci s.n.c. di Montenero d’Orcia (Grosseto) – Toscana.  Sol d’Argento Muela-Olives S.L. di Priego de Cordoba – Spagna.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Madonna dell’Olivo di Serre (Salerno) – Campania. Categoria oli biologici: Sol d’Oro alla Almazaras de la Subbetica s.c.a. di Carcabuey Priego de Cordoba – Spagna. Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige.  Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Biologica Titone di Trapani – Sicilia. Categoria oli monovarietali:  Sol d’Oro all’Azienda Agricola Cetrone Alfredo di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol d’Argento all’Azienda Agricola Tenuta Piscoianni di Sonnino (Latina) – Lazio.  Sol di Bronzo alla Società Agricola Il Conventino di Monteciccardo di Monteciccardo (Pesaro e Urbino) – Marche.

(Fonte: Veronafiere)

Fiera di Vita in Campagna, anticipazioni della terza edizione prevista a Montichiari (BS) dal 22 al 24 marzo 2013

OliviFormula ancora più ricca di appuntamenti per gli appassionati di agricoltura amatoriale alla Fiera di Vita in Campagna, in programma per la terza edizione dal 22 al 24 marzo 2013 al Centro Fiera del Garda a Montichiari (Bs). L’anno prossimo, infatti, la manifestazione – l’unica in Italia con centinaia di corsi gratuiti per appassionati di orto, giardino, frutteto, vigneto e piccoli allevamenti in una fattoria ricostruita dal vero in fiera – offrirà un caleidoscopio di iniziative che coniugano cultura contadina, conoscenza professionale, saperi e sapori del territorio italiano.

Le novità. “Tra le novità un Padiglione interamente dedicato ai prodotti tipici nazionali ed eventi su temi che interessano sempre più italiani – anticipa Giorgio Vincenzi, direttore di Vita in Campagna. Per la prima volta, inoltre, proponiamo un corso di fotografia naturalistica con il 4 volte campione del mondo Maurizio Bonora, corsi di assaggio di olio e miele, corsi per imparare a fare il pane in casa e, come tendenza che ci riporta al passato, lavorare i campi con i cavalli”. La manifestazione, dislocata in tre Padiglioni nel Centro Fiera del Garda, presenterà dal vivo una vera agorà del verde e rappresenta un punto di riferimento in particolare per gli appassionati di orto e giardino, che la ricerca Vita in Campagna- Nomisma 2012 ha stimato rispettivamente in 2,7 milioni e 3,5 milioni di italiani. Attorno a questo mondo una costellazione di stand con piante e attrezzature per la piccola agricoltura, il giardinaggio, l’orto, il frutteto, il vigneto, i piccoli allevamenti e gli arredamenti per la casa di campagna. Anche quest’anno confermata, inoltre, nelle tre giornate la possibilità di visitare gratuitamente il Museo Giacomo Bergomi dedicato all’agricoltura lombarda.

(Fonte: Edizione L’Informatore Agrario)

Sol&Agrifood: l’unione fa la forza del made in italy agroalimentare di qualità

Si chiama Sol&Agrifood (7-10 aprile 2013 – www.solagrifood.com) la novità fieristica di Veronafiere, sintesi di Sol, il più importante salone internazionale dedicato all’olio extravergine di oliva di qualità, e di Agrifood Club, la rassegna dell’agroalimentare di qualità, che tradizionalmente si svolgevano in contemporanea con Vinitaly ed Enolitech.

Da martedì 6 novembre le iscrizioni online sono aperte sul sito  e prevedono per gli espositori di Sol&Agrifood la partecipazione gratuita al Concorso internazionale Sol d’Oro (in programma dal 18 al 23 febbraio 2013). L’obiettivo della riunificazione di due rassegne in una è racchiuso nel claim della manifestazione “Taste of business” che ben esprime la volontà di dare un’immagine unitaria dell’eccellenza dell’agroalimentare italiano, fatto di tutti i prodotti della trasformazione, così da promuoverlo e comunicarlo nel suo unicum storico agli operatori internazionali del food. Un’immagine del made in Italy sicuramente vincente per il suo appeal, ma anche in termini commerciali.

Una vetrina per il mady in Italy. Il nuovo layout permette alle aziende di presentare diverse merceologie nello stesso stand. Tra le iniziative dedicate agli incontri business ci sono il GDO Buyers Club per incontrare la grande distribuzione, il Buyers Club Online, il Walk Around Oil Tasting dove le collettive regionali e i consorzi possono presentare le migliori produzioni di olio ad una selezione di operatori internazionali, l’Agorà Food Tasting in cui il produttore, coadiuvato da uno chef, presenta e “racconta” il proprio prodotto a giornalisti e operatori internazionali, mentre nell’Oliveoil Cooking Show gli chef più accreditati propongono abbinamenti innovativi tra le diverse tipologie di oli e le migliori produzioni agroalimentari. Torna anche il Golosario Prize, il premio alle migliori produzioni in esposizione.

(Fonte: Veronafiere)

Al Salone Internazionale del Gusto 2012 (Torino, 25-29 ottobre 2012) anche il Veneto delle eccellenze

Il Veneto delle eccellenze agroalimentari sbarca compatto al Salone Internazionale del Gusto in programma a Torino dal 25 al 29 ottobre. La piazza veneta dei sapori riempita dalla Regione insieme ad Unioncamere, Avepa e Veneto Agricoltura sarà una vivace esposizione delle produzioni caratteristiche e di qualità del territorio.

Vini e specialità gastronomiche. Ad Enoteca Veneta il compito di presentare i vini regionali che accompagneranno la degustazione dei piatti e delle tipicità proposte dall’Osteria Veneta con il coinvolgimento di alcuni ristoratori del circuito Slow Food Veneto, dei Consorzi di tutela e di produttori del bellunese, polesani, trevigiani, veneziani, vicentini e veronesi. Vini e formaggi, riso, salumi ed olio ma anche baccalà, fasolari, polenta, pane biscotto, dolci e verdure (insalata, aglio e radicchio) e le noci.

Nello stand regionale anche Veneto Agricoltura, presente con le sue principali sperimentazioni e ricerche in questo particolare settore. Ad esempio, degustazione dei vini frutto del progetto di recupero dei vecchi vitigni il 26 ottobre (ore 13.30) con Stefano Soligo presso lo stand di “Slow Food Veneto”, la presentazione del “Progetto Scazzone”, pesce berico di risorgiva “marson”, il 27 ottobre 2012, ore 15.30. Inoltre, venerdì 26, ore 18.00, presso la Sala Rossa Rio+20, Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura, grande esperto del settore, sarà relatore all’interessante e interpellante convegno “senza api non c’è futuro”.

(Fonte: Veneto Agricoltura)