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Formazione. Corso biennale con tirocinio in azienda di commercio estero dei prodotti agroalimentari. Entro il 30 settembre le selezioni presso ISISS GB Cerletti di Conegliano (TV)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768In seguito al successo raggiunto dai primi corsi dell’Istituto Tecnico Superiore (ITS) del settore agroalimentare del Veneto, dal prossimo ottobre i diplomati hanno un’opportunità in più per specializzarsi come professionisti nel settore della valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari nelle due sedi dell’ITS di Conegliano e Bardolino.

Chi può partecipare. Alle selezioni del nuovo corso di durata biennale può partecipare chiunque sia in possesso del diploma di maturità di qualsiasi indirizzo scolastico. Durante il corso, gli studenti verranno formati nel settore agroalimentare con particolare attenzione alla commercializzazione internazionale, alla rete di vendita, alla comunicazione aziendale ed esterna, al marketing, all’organizzazione e formazione del personale, al controllo della qualità dei prodotti, alla sicurezza degli impianti di produzione, alle filiere del “made in Italy”, alla logistica fino alla gestione ed alla legislazione delle imprese. Alla fine dei due anni viene rilasciato il diploma di Tecnico Superiore V° Livello EQF, spendibile in tutti i Paesi membri della Comunità Europea, oltre ad essere un titolo utile per l’accesso ai concorsi pubblici.

Gli ITS sono una formula innovativa nel panorama dell’istruzione italiana perché riescono a coniugare in perfetta sinergia la formazione in aula con i tirocini e le dirette esperienze in azienda. Nel nuovo corso indirizzato al commercio estero dei prodotti agroalimentari, è previsto un tirocinio di circa 800 ore che verrà svolto in aziende di settore. Per partecipare alla selezione info segreteria ITS presso ISISS “G.B. CERLETTI”, V.le XXVIII Aprile, 20 – 31015 Conegliano (TV) Tel. 0438.61421 – 0438.61524, Fax 0438.450403 (chiedere della segreteria ITS) E-mail: its.conegliano@aruba.it

(Fonte: Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo)

Unaga organizza a Rimini sabato 12 novembre 2011 la 1ª giornata nazionale di formazione ambientale per giornalisti

Sabato 12 novembre 2011, nel Quartiere fieristico di Rimini, ECOMONDO – Città Sostenibile, sala Agorà si terrà la 1ª giornata nazionale di formazione ambientale per giornalisti, promossa dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti unitamente a Unaga – Fnsi.

Programma. 09.30 – 11.00 Accredito stampa – ingresso area “Città Sostenibile” (Padiglione D1). Visita percorso espositivo Città Sostenibile. 11.00 – 13.00 Workshop “Costruire sostenibile, risparmiando”, a cura di Unaga, Greenaccord, eAmbiente ed ECOMONDO, Coordina Gabriella Chiellino – Coordinamento Scientifico di Città Sostenibile e AD eAmbiente. Saluti iniziali: Simone Castelli – Direttore Business Unit Rimini Fiera, Elvisio Vinti e Roberto Zalambani – Consiglio Nazionale Ordine dei Giornalisti, Gruppo sulle specializzazioni del Cnog. Interventi: Mimmo Vita – Presidente Unaga, Luisella Meozzi – Presidente Greenaccord Emilia Romagna, Salvatore Bianca – Portavoce del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Case histories e progetti innovativi: Wittfrida Mitterer – Istituto Nazionale di Bioarchitettura, Ricostruzione di un quartiere vecchio de l’Aquila; Antonio Brunori – PEFC Italia, La filiera “bosco-legno-carta” etica e responsabile;  Samuele Giacometti – autore del libro “Sa Di Legno”, presentazione;  Marco Battistella – Treviso Tecnologia, Tecnologia per la tracciabilità agroalimentare: il caso RFID from Farm to Fork (F2F);  Maddalena Spallacci – Gruppo Loccioni, Leaf Community: come misurare la sostenibilità. 13.00 – 13.30 Visita percorso espositivo Città Sostenibile. 13.30 – 14.30 Buffet Wigwam. 14.30 – 16.00 Visita guidata ECOMONDO – Energia, Clima, Rifiuti, Mobilità. Per accrediti e richieste di ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione scrivere a: zalambanir@fedemilia.bcc.it

(fonte Odg.it)

Da novembre 2011, nuovo corso biennale post-diploma al Cerletti di Conegliano (TV) per tecnici di controllo e gestione qualità e sicurezza degli alimenti, iscrizioni fino al 10 ottobre

Fino al 10 ottobre, presso l’ISISS “G.B. Cerletti” di Conegliano sono aperte le iscrizioni all’ Istituto Tecnico Superiore “Nuove Tecnologie per il made in Italy” Comparto AGRO-Alimentare e Vitivinicolo”, per la formazione di tecnici superiori con specializzazione nell’ambito del controllo e della gestione della qualità e della sicurezza degli alimenti.

L’Istituto, unico in ambito regionale, nato grazie all’impegno di una Fondazione in cui le aziende di settore, unitamente agli enti locali, alla Scuola Enologica e all’Università di Padova, hanno avuto un ruolo determinante, promuove un corso biennale al quale potranno iscriversi diplomati che ambiscono ad accedere al mondo del lavoro con qualificate competenze di cui le aziende del settore agro-alimentare e agro-industriale necessitano considerato che il problema della qualità e sicurezza degli alimenti è attualmente prioritario. Il corso sarà attivato dalla prima metà di novembre. Successivamente alle iscrizioni, e prima dell’avvio del corso, sarà effettuata una selezione. Tutte le informazioni sono reperibili presso l’ISISS Cerletti via XXVIII aprile 20, Conegliano (TV) telefonando ai numeri 0438/61421 -0438/61524o oppure sul sito wwww.scuolaenologica.it.

(fonte Scuola Enologica di Conegliano)

Formazione agricoltori, San Michele prepara il piano 2012

Giovedì 8 settembre scadono i termini per presentare le proposte formative e di aggiornamento per il mondo agricolo e forestale da attuare nel 2012. Le richieste potranno arrivare dalle associazioni e dalle organizzazioni di settore, ma anche dalle amministrazioni comunali o da altri organismi interessati, e saranno raccolte dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige che anche quest’anno avrà il compito di elaborare e realizzare il piano delle iniziative formative.

Lo scorso anno le proposte sono state più di un centinaio; circa 60 di queste sono state inserite nel piano di attività e hanno sviluppato tematiche che hanno spaziato dalla conoscenza sulla coltivazione delle piante officinali alla zootecnia di montagna, dalla frutti-viticoltura alla trasformazione dei prodotti agricoli, dalla sicurezza sul lavoro alla tracciabilità dei prodotti agro-alimentari, dall’apicoltura alla sviluppo delle fattorie didattiche. Le iniziative sono indirizzate in particolare agli imprenditori, ai dipendenti e ai tecnici del settore agricolo e forestale e hanno appunto l’obiettivo di rispondere ai fabbisogni formativi e di aggiornamento degli operatori del settore. L’attività sarà in parte finanziata nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Provincia autonoma di Trento del periodo 2007-2013 e in parte realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dall’Istituto Agrario direttamente dal bilancio provinciale. Per maggiori informazioni: paolo.dallavalle@iasma.it, 0461/615294.

(fonte IASMA)

Al via il 5° Master in Cultura del cibo e del Vino “Ca’ Foscari”: entro lunedì 10 gennaio p.v. le iscrizioni.

Scadono lunedì 10 gennaio 2011 i termini di iscrizione al 5° Master in Cultura del cibo e del vino “Ca’ Foscari” che si terrà a Valdobbiadene (TV) a partire dal 27 gennaio 2011. Il master, coordinato dal prof. Roberto Stevanato di Ca’ Foscari e ideato da Gianni Morlani, vuol dare una risposta alla crescente richiesta di qualificate competenze professionali nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio alimentare e vitivinicolo. E’ patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e sostenuto dalla Regione Veneto. Vi possono accedere i laureati triennali o magistrali di qualsiasi disciplina. Le iscrizioni devono pervenire al seguente indirizzo: I.D.E.A.S., Santa Marta – Dorsoduro 2137, 30121 VENEZIA, Telefono: 041 2348671 – Fax: 041 2348629.

(fonte Master del Cibo e del Vino Ca’ Foscari”

Nuovo corso per formare cantinieri, addetti alla lavorazione di carni e formaggi

Nasce una nuova figura professionale che uscirà dalle classi dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige a partire dal prossimo anno scolastico. Si tratta dell’esperto della trasformazione agroalimentare che si occuperà dei cicli di trasformazione, conservazione, confezionamento e stoccaggio dei prodotti alimentari.

Le figure professionali. A seconda dell’indirizzo formativo percorso potrà diventare cantiniere, oppure lavorare nelle macellerie come esperto nella lavorazione delle carni, nei caseifici come addetto alla produzione del formaggio e nei supermercati come specialista nella conservazione dei prodotti alimentari. Il corso di formazione professionale proposto dal Centro istruzione e formazione di San Michele è rivolto ai ragazzi che concludono la scuola media inferiore. Sarà strutturato in un triennio di qualifica professionale a cui si aggiunge un quarto anno facoltativo che consente di ottenere il diploma professionale ed, eventualmente, un quinto anno che condurrà alla maturità professionale.

All’interno di tale macrosettore verranno attivati tre nuovi indirizzi: operatore alla trasformazione lattiero-casearia, operatore vitivinicolo, operatore alla trasformazione della carne. A tale percorso può accedere chiunque, purché motivato allo studio e alla professione. A settembre 2011 verrà costituita un’unica classe in tale macrosettore e verranno accolte al massimo 20-25 domande di iscrizione. Referente per informazioni: prof. Michele Covi, coordinatore Area qualificazione professionale agricola IASMA, 0461 615213; michele.covi@iasma.it

(fonte IASMA)

2011 anno delle foreste: scuola venete, tutte (virtualmente) in bosco!

foto Veneto Agricoltura

Tutti alla scoperta della Foresta del Cansiglio, di Val Montina nel bellunese, di Valle Vecchia a Caorle, di Bosco Nordio a Chioggia, dell’ecosistema del Monte Baldo e di altre aree di grande interesse naturalistico in gestione a Veneto Agricoltura. E’ questa la new entry tra i percorsi didattici proposti da Veneto Agricoltura alle scuole della Regione.

Attività didattiche per la scuola. D’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, Veneto Agricoltura propone per l’anno scolastico 2010-2011 una serie di incontri di educazione naturalistica, ma anche, come già proposto negli anni passati, di educazione agroalimentare e all’Europa. Obiettivo del progetto “Attività didattiche per la scuola” è quello di illustrare la ricchezza del patrimonio naturalistico del Veneto, nonché l’importanza di una corretta alimentazione e il ruolo dell’Unione Europea e delle sue Istituzioni.

Esplorazione virtuale con qualche visita in loco. L’iniziativa si rivolge agli studenti delle scuole medie e superiori e comprende anche dei momenti formativi e di aggiornamento per gli insegnanti. Il nuovo percorso didattico di educazione naturalistica introduce gli studenti alla scoperta di alcuni siti ambientali veneti di importanza europea inseriti nella Rete “Natura 2000”. Gli esperti di Veneto Agricoltura condurranno così i ragazzi nell’esplorazione virtuale (ma sono previste anche visite in loco) di alcune tra le aree naturalistiche più belle del Veneto. Per gli studenti sarà un susseguirsi di scoperte di carattere storico, ambientale, naturalistico e geologico, in altre parole di tutti quegli elementi che fanno comprendere il grande patrimonio della biodiversità.

Come iscriversi. Gli incontri nelle scuole avranno una durata di circa un’ora e trenta e saranno gratuiti per un numero limitato di classi selezionate sulla base della priorità di iscrizione. Accanto agli itinerari educativi naturalistici, Veneto Agricoltura propone dei percorsi legati all’educazione agroalimentare (mangiare sano con i prodotti tipici del Veneto) e all’Europa, tenuti dagli esperti di Europe Direct Veneto, lo sportello europeo di Veneto Agricoltura. Info: tel. 049 8293760, oppure scaricare il catalogo con tutte le proposte didattiche per l’anno scolastico 2010-2011 collegandosi al sito di Veneto Agricoltura alla voce editoria.

(fonte Veneto Agricoltura)

Master sui vini di origine, iscrizioni al via

C’è tempo fino al 30 settembre per iscriversi al nuovo master universitario di primo livello finalizzato alla gestione del sistema vitivinicolo, in particolare ai vini di origine e alla tutela delle denominazioni. L’iniziativa formativa, organizzata dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige con la collaborazione istituzionale e scientifica della Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, succede al master sui vini spumante, il primo a livello nazionale.

Il corso partirà nel tardo autunno e si svolgerà presso le strutture e i laboratori di San Michele all’Adige, ma sono previsti anche periodi di stage presso le aziende del settore. Si rivolge a laureati interessati alla promozione del settore vitienologico e alla tutela delle denominazioni protette. “Il percorso formativo rientra nell’ambito delle attività didattiche promosse del Centro istruzione e formazione ed è indirizzato a preparare esperti delle risorse viticole ed enologiche dei territori vitati italiani” spiega il direttore generale, Alessandro Dini.

Cinquecentocinquanta ore di didattica frontale e 200 ore di stages da effettuarsi presso enti e aziende del settore vitivinicolo. Dal punto di vista professionale il corso forma tecnici specializzati in produzione di uve, trasformazione ed elaborazione di vini, con competenze in analisi sensoriale e strumentale. Tra i grandi temi al centro del percorso formativo: i fattori del modello viticolo (clima, terreno, vitigno, tecnica colturale, modalità di vinificazione, cultura, usanze); la conoscenza fine del macro e micro clima; la cultura del territorio, la storia, il legame con le tradizioni alimentari; le tecnologie di produzione e di miglioramento dei vini di territorio.

Lavorare nel mondo del vino. I tecnici acquisiranno conoscenze specifiche sulla gestione economica del comparto, sul marketing e la comunicazione dei vini di territorio per portare un valore aggiunto sul mercato sia alla produzione che al consumo. Si approfondiranno i temi di tutela dei territori e delle loro espressioni attraverso gli strumenti normativi. Coloro che conseguiranno il master potranno trovare occupazione presso: aziende vitivinicole di media e grande dimensione; consorzi di tutela e promozione; associazioni di produttori; camere di commercio; pubbliche amministrazioni (Regioni, Province, ICE); enti e agenzie di sviluppo alle attività agricole; società di servizio alle aziende agricole e alle pubbliche amministrazioni; agenzie di comunicazione.

(fonte Istituto Agrario San Michele all’Adige)

Giovani imprenditori: spopola l’“Erasmus agricolo”

Andare da 1 a 6 mesi in un’azienda agricola europea, oppure ospitare  nella propria qualche giovane imprenditore “in erba” straniero. Questo format, grazie ad un processo virtuoso di passaparola, attivato spontaneamente anche sui principali social network del web, sta facendo decollare il progetto. A rilevarlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che sottolinea come stia prendendo molto piede l’iniziativa voluta dall’Unione Europea e denominata “Eye”, ovvero “Erasmus per i giovani imprenditori”.

Per gli stranieri, voglia di scoprire il made in Italy rurale. Si tratta -afferma la Cia- di una formula ben riuscita finalizzata a creare relazioni costruttive tra centinaia di giovani imprenditori europei. Il programma si rivolge a giovani imprenditori (ovvero ad imprenditori in essere da meno di 3 anni) e a nuovi imprenditori (quindi coloro che aspirano a diventarlo). Non solo. Il programma si rivolge anche ad imprese avviate e con esperienza che scelgono di partecipare in qualità di aziende ospitanti. L’“Eye” offre la possibilità ai giovani/nuovi imprenditori di trascorrere un periodo di lavoro, presso un’azienda di successo, in uno dei 27 Paesi dell’Unione Europea, inclusi i nuovi stati membri. Le aziende del comparto vitivinicolo italiano -evidenzia la Cia- sono in testa alle liste di preferenza degli stranieri, ma vanno molto forte anche gli agriturismi e le aziende multifunzionali. I giovani sono attratti dalla curiosità di scoprire le alchimie che portano al successo del “made in Italy rurale”.

Per gli italiani, desiderio di attivare link utili a “costo zero”. Gli italiani, invece, scelgono prevalentemente di essere ospitati in aziende del Nord Europa, ma l’Est sta diventando un orizzonte appetito, in particolare per attivare sinergie per nuovi business nel settore zootecnico e del “turismo verde”. Come organizzazione agricola -prosegue la Cia- monitoriamo costantemente questo progetto, perché è una grande e costruttiva opportunità che ci permette di analizzare le aspettative e le tendenze dei giovani imprenditori. Non ci limitiamo a questo: suggeriamo le mete degli scambi, con criteri precisi e utili. Altro aspetto da non snobbare è quello legato al portafoglio. Difficilmente i giovani riescono a fare esperienze del genere a “costo zero”: con questo “Erasmus” ciò, invece, avviene. La Commissione Europea ha infatti stanziato delle borse di studio per supportare economicamente gli imprenditori in partenza durante il periodo di permanenza nell’azienda del paese prescelto.

Borse di studio ancora disponibili. Il programma -conclude la Cia- viene curato dal nostro ufficio di Rappresentanza a Bruxelles. Scrivendo all’indirizzo cia.bxl@skynet.be è possibile ricevere supporto e maggiori informazioni sull’iniziativa, mentre per partecipare occorre iscriversi on-line al sito. Sono ancora disponibili borse di studio per imprenditori che intendano trascorrere un periodo all’estero ed intendano farlo entro giugno 2011.

(fonte Cia)

Bolzano: nuovo master internazionale in Scienze Frutticole

Un nuovo master in Scienze Frutticole sara’ attivato dalla Libera Universita’ di Bolzano a partire dal prossimo anno accademico. Esso consentira’ agli studenti di seguire un corso di studi fuori dall’ordinario, in tre Paesi specialisti in frutticoltura: Italia (Bolzano), Repubblica Ceca (Brno) e Slovenia (Lubiana).  Gli studenti trascorreranno un semestre in ciascuna citta‘, tornando alla propria universita’ di origine per scrivere la tesi di laurea.

Pre-iscrizioni fino al 10 settembre. “Il corso ha lo scopo di formare ‘manager’ con un’elevata preparazione tecnico-scientifica, qualificati per svolgere attivita’ connesse alla progettazione, gestione e valutazione dei sistemi produttivi arborei ed alla valorizzazione delle produzioni frutticole, capaci di operare in un contesto internazionale”, ha spiegato il preside della facolta’ di scienze e tecnologie della Lub, Massimo Tagliavini. Il master dura due anni e partira’ in autunno. Preiscrizioni fino al 10 settembre. La lingua ufficiale del corso sara’ l’inglese.

(fonte Ansa)