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24 aprile-1 maggio 2011, ritorna nel trevigiano “Andar per borghi e visitar righèe”, il gioco con le uova sode della tradizione pasquale

Fervono i preparativi tra le varie associazioni e gruppi che compongono la Comunità Ludica della Righèa per la nuova edizione di “Andar per borghi a visitar righèe – Natura&righèe’, appuntamento con il gioco con le uova sode della tradizione pasquale che dal 24 aprile al 1° maggio p.v.  vedrà i giocatori sfidarsi “all’ultimo uovo nei comuni di Cappella Maggiore, Colle Umberto, Conegliano, San Fior, San Vendemiano e Vittorio Veneto. Momento clou della manifestazione, il pomeriggio di Pasquetta, 25 aprile.

Che cos’è la righèa. È un gioco proprio della cultura contadina che da secoli si pratica nella settimana successiva a Pasqua. Si costruisce un piccolo catino di terra e sassi, creta e fango: si lavora di gruppo, di pala, cazzuola e olio di gomito. Lungo le sponde del catino a turno i giocatori fanno rotolare uova sode, dipinte da ciascuno a colori vivaci per distinguerle; lo scopo è di colpire le uova avversarie, ammaccandole senza danneggiare le proprie, o di far raggiungere all’uovo la moneta gettata nel campo, che viene vinta. Una pasqualissima combinazione di bocce e biliardo… che coinvolge giocatori da 0 a 99 anni. E quando le uova a furia di tirarle si ammaccano? Un po’ di sale, e gnam! Il dialetto vittoriese ancora conserva i nomi specifici delle pratiche e degli strumenti del gioco della righèa: come il ranzìn, un bastoncino ripiegato ad una estremità, utilizzato per ripescare dal catino le uova.

La Comunità Ludica della Righèa da oltre dieci anni mantiene viva questa tradizione dell’Alta Marca Trevigiana che rischiava di sparire. Un gioco, quello della righèa o rigolana, legato al periodo della Pasqua che si può far risalire, sulla base di antichi documenti, all’Ottocento. Vi sono stati periodi nei quali ogni borgo, ogni “cortivo”, costruiva una o più righèe. Negli anni la tradizione andò declinando, per rinascere con la Comunità Ludica della Righèa, tanto che questa manifestazione ha ricevuto il riconoscimento della Regione, quale evento che tiene viva l’identità veneta, e della Provincia di Treviso, che l’ha inserita nel circuito Rete Eventi Marca Storica.

14 i campi da gioco per l’edizione 2011. Al Circolo di Forcal (Vittorio Veneto), in centro presso il Parco Fenderl (Vittorio Veneto), a Costa presso le Vecchie Scuole (Vittorio Veneto), a Ceneda presso Casa Baccichetti in via Francesconi, da una famiglia che da un secolo costruisce il campo da gioco nella corte di casa (Vittorio Veneto), alla Casa delle Ochette, al centro della pista ciclabile che scorre lungo il fiume Meschio, lontana dalla città, ideale per i più piccoli (Vittorio Veneto), a San Giacomo nel caratteristico Borgo Al Ponte (Vittorio Veneto), a Cozzuolo, nel verde prato di San Valentino (Vittorio Veneto), a Carpesica nel Borgo Pretura, in una corte del veneto contadino (Vittorio Veneto) dove nel pomeriggio di Pasquetta si sfideranno i sindaci di Vittorio Veneto e Conegliano, nel Borgo S. Pierin vicino alla suggestiva omonima chiesetta di Scomigo (Conegliano), a S. Vendemiano presso il Municipio, ai Castellari nell’area panoramica della storica Pieve a Castello Roganzuolo (San Fior), ad Anzano nel parco giochi con la regia dell’associazione Tra contrade, a Conegliano in Piazza Cima, a Colle Umberto presso il Bar Centrale. In tutti i campi da gioco saranno allestiti stand con prodotti tipici locali.

Righèa della solidarietà. Anche quest’anno le righèe sostengono “Casa Antica Fonte”, l’hospice che l’Ulss 7 sta costruendo nei pressi dell’ospedale vittoriese e in grado di accogliere dieci malati di tumore in fase avanzata e offrire loro cure in un ambiente famigliare. Come nell’edizione 2010, in tutti i campi da gioco sarà presente una cassettina per la raccolta fondi in favore della realizzazione di quest’opera.

(fonte Marcadoc.it)

Weekend StraBiologico dal 15 al 17 aprile 2011 a Stra (VE)

La rassegna di prodotti biologici e tradizionali, salutistici e di artigianato naturale, si terrà come di consueto a Stra, Venezia, nel parco di Villa Loredan, dal 15 al 17 aprile 2011. La manifestazione è promossa dal Comune di Stra, organizzata dall’Associazione Conoscere e da Veneto a Tavola, in collaborazione con la Pro Loco Pisani, con il patrocinio della Provincia di Venezia e della Regione Veneto.

Il tema della manifestazione è l’uovo e la gallina, con una mostra di uova e galline di razze autoctone, un corso di cucina a tema, e le varie degustazioni con le eccellenze gastronomiche stagionali del territorio veneziano ( “castraure” dell’isola di S.Erasmo , asparagi di Giare, miele di barena ect. ). Tra le varie attività per il visitatore ricordiamo l’escursione guidata “Il prato nel piatto”, alla scoperta di erbe spontanee con frittata finale, la gita in battello “In burcio sul Naviglio”, e uno “Spazio Benessere” per conoscere e provare varie discipline olistiche.

Domenica 17 aprile per i più piccoli percorsi a cavallo, “ zoghi de na’volta coi ovi” e laboratori di cucina dove le uova saranno protagoniste. Sarà attivo per il pubblico un trenino che farà spola con Villa Pisani e le altre ville di Stra. Lo stand gastronomico biologico e vegetariano “La Sana Cucina” allieterà il palato del pubblico a pranzo e a cena, in particolare con le specialità a base di erbe spontanee e aromatiche. La cena di apertura della manifestazione, venerdi sera, completerà l’offerta enogastronomica. Nella mostra mercato 60 espositori con prodotti alimentari biologici e tipici, salutistici e di artigianato naturale, e uno spazio importante dedicato alle energie alternative e fonti rinnovabili per la casa e l’ambiente. Sarà  inoltre presente quest’anno il Parco Regionali dei Colli Euganei, per far conoscere da vicino i prodotti e le loro attività sul territorio.

(fonte Regione Veneto)

2-3 aprile, Chioggia diventa capitale del Radicchio, nei padiglioni dell’Ortomercato, fiera campionaria delle imprese clodiensi

Un gustoso week end per cittadini e turisti questo del 2 e 3 aprile: Chioggia (VE) inaugura la nuova stagione del radicchio con una grande festa all’Ortomercato di Brondolo. All’insegna del motto: “Il prodotto promuove il territorio”, Chioggia Ortomercato del Veneto presenta, in collaborazione con Venezia Opportunità e assieme alle organizzazioni dell’agricoltura, pesca, artigianato, commercio, turismo e porto, una fiera campionaria delle attività produttive del territorio clodiense.

radicchio precoce di Chioggia

Prendendo a simbolo il Radicchio di Chioggia (la cui campagna di commercializzazione della varietà precoce coltivata nei litorali di Sottomarina e Rosolina comincia proprio nei primissimi giorni di aprile) nei padiglioni coperti del Mercato Orticolo a Brondolo sono stati allestiti oltre cinquanta stand di operatori e associazioni dei diversi settori economici della città. Sotto la grande cupola ci saranno il Farmer’s Market, vivaisti con giardini e aiuole fiorite, esposizioni di autovetture, trattori, macchine agricole; l’orto didattico e un divertente labirinto per i più piccini e tanto altro ancora. Nelle due giornate funzionerà uno stand gastronomico gestito dalla Pro Loco di Chioggia, che propone per pranzo e cena delle gustose specialità che coniugano radicchio e prodotti della pesca.

I cancelli dell’Ortomercato resteranno aperti dalle dieci di mattina alle dieci di sera, con un cartellone ricco di eventi. Tra i convegni, segnaliamo sabato mattina “L’informazione agroalimentare tra allarmi ed allarmismi”, curato dall’Associazione Regionale Giornalisti Agroalimentari e Ambientali di Veneto e Trentino, mentre domenica mattina Confartigianato propone lo chef Giovanni Allegro della Scuola di Cucina Istituto Nazionale Tumori di Milano che parla di “Prevenzione delle malattie moderne con il buon cibo“, a seguire “Miglioramento genetico del radicchio: quali i confini?” curato da Veneto Agricoltura. Tante anche le animazioni, dimostrazioni e degustazioni, tra queste, domenica pomeriggio, la sfilata di acconciature e moda a cura di Confartigianato Chioggia, il concorso “Torte del territorio”, amichevole gara tra alcune specialità della pasticceria artigiana del Veneto e lo spettacolo “Ciosotti se nasse!”, intemperanze dialettali di Pippo Zaccaria.

Come arrivare. L’area del mercato è agevolmente raggiungibile sia in auto (disponibile ampio parcheggio) che col bus urbano (linea di Ca’ Bianca). Per i molti turisti, che con le belle giornate primaverili hanno già iniziato a muoversi, “Chioggia Capitale del Radicchio” sarà un piacevole e ghiotto motivo in più per scegliere la città di Chioggia e la spiaggia di Sottomarina quale meta della loro gita di questo primo fine settimana di aprile.

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

“In vacanza con il Sindaco” felice e premiato esempio nel padovano di turismo sostenibile

C’è un padovano tra i Talenti Italiani 2011. E’ il Sindaco di Sant’Elena d’Este, Emanuele Barbetta che è stato premiato a Milano venerdi scorso, in occasione della FieraMilanoCity nello spazio “Fai la cosa giusta”.

Un esempio da seguire per le amministrazioni pubbliche. Ebbene il primo cittadino del piccolo comune è stato segnalato al concorso indetto dall’Università Luiss di Roma e l’agenzia “SL&A” turismo e territorio per la valorizzazione delle idee di viaggi alternativi alla scoperta dell’Italia migliore. Nella motivazione si legge che Emanuele Barbetta con il suo pacchetto “IN VACANZA CON IL SINDACO” esprime tutto il suo impegno ed entusiasmo accompagnando i turisti in un itinerario rigorosamente a km zero davvero originale. Infatti l’amministrazione comunale ha organizzato ristoranti, fattorie didattiche, bed and breakfast, ville e parchi in un’offerta di micro vacanza da posizionare nei siti web per sostenere la ricchezza minore ma non per questo trascurabile di questi luoghi.

Una vacanza che mette insieme risparmio economico e ambientale. “Col principio del chilometro zero – spiega Emanuele Barbetta –  abbiamo riunito le piccole realtà ricettive facendone una grande opportunità di sviluppo. Si tratta di una vacanza “breve e intensa” che mette insieme risparmio economico, ambientale e potenzia le nostre risorse artistiche culturali”. Felice intuizione che ha raccolto il consenso di agricoltori, ristoratori e custodi che si sono alleati con lo stesso obiettivo: sostenere la promozione dell’identità locale, delle tipicità legate al territorio.

(fonte Coldiretti Veneto)

Il press tour della Borsa del Turismo Rurale di Monselice fa tappa a Chioggia

Gruppo giornalisti Borsa Turismo Rurale di Monselice

(di Umberto Tiozzo, socio Argav) Non poteva mancare Chioggia nei press tour organizzati dalla Borsa del Turismo Rurale Veneto organizzata dal Comune di Monselice dal 19 al 22 marzo scorsi. E infatti, accompagnati dal socio Argav Maurizio Drago che della manifestazione ha curato l’Ufficio Stampa e Comunicazione, una decina di giornalisti del settore sono “sbarcati” nella città lagunare nel pomeriggio di lunedì 21. Ad accoglierli il vicepresidente Argav (la nostra Associazione ha dato il patrocinio all’iniziativa) assieme al responsabile dell’APT-Ambito di Chioggia, Eolo Bullo, gentilmente prestatosi come valente guida.

Sarde spinate fritte

Prima tappa la visita al cinquecentesco Oratorio della Chiesa della S.S. Trinità, il cui soffitto è splendidamente adorno delle tele di valenti pittori veneziani imitatori dello stile del Tintoretto e del Veronese. In città il tempio è detto “dei rossi” per il colore del saio indossato dalla Confraternita dei Battuti che vi aveva la sede. Qui nel 1821 fu ordinato sacerdote il filosofo Antonio Rosmini.Quindi, in rapida passeggiata lungo il Corso del Popolo, fino a piazza Vigo, dove si erge la colonna sormontata dal Leone Marciano, chiamato per sfottò “el gato”, e imbarco sul bragozzo “Ulisse”, condotto da “Capitan Marco” abile timoniere e simpatica guida, per ammirare dall’acqua Chioggia, città d’acqua. Navigazione sotto i ponti e tra i canali fino alla riva San Domenico, dove già sono ormeggiati i pescherecci rientrati dalla pesca al pesce azzurro, per infilarsi finalmente in osteria per un gustoso cicchetto di pesce, innaffiato da un’ombra “de bianco” e accompagnato dall’immancabile bossolà.

Ritorno per calli e ponti verso l’ultima tappa la millenaria Torre dell’Orologio, in stile romanico, anticamente torre di difesa, che possiede l’orologio da torre più antico del mondo, opera di Giovanni Dondi dell’Orologio, di famiglia padovana ma chioggiotto di nascita. Infine partenza per rientrare Monselice, non prima del saluto del presidente APT, Lucio Carisi, transitando per il lungomare di Sottomarina per dare una veloce occhiata alla sua profonda spiaggia, dove sono in corso i preparativi per la nuova stagione balneare.

Domenica 20 marzo a Porto Viro (RO), si tiene la rassegna “Giornate del Tartufo del Delta del Po”

”La sua gloria aumenta nel rumore dei mercati, ma il suo trionfo vero e’ nei piatti prelibati”. Sono due strofe della poesia ”Quattro rime sul tartufo”, scritta da Giordano Berti e dedicata al tartufo bianchetto del Delta del Po, uno dei prodotti tipici del rodigino. A questa ”prelibatezza” verra’ dedicata, il 20 marzo, una giornata di festa a Porto Viro, in piazza della Repubblica. Durante la manifestazione saranno disponibili speciali menu’ nei ristoranti locali, una mostra mercato ed esposizione dell’artigianato tipico.

La rassegna ”Le Giornate del Tartufo del Delta del Po”, giunta alla sesta edizione, e’ promossa dall’amministrazione di Porto Viro con il patrocinio della Regione Veneto. L’evento dedicato al tartufo consentira’ anche di scoprire, a piedi o in bicicletta, ”La Strada del Tartufo”, attraverso itinerari cicloturistici nel centro storico con sosta e visita guidata al Centro sperimentale di tartuficoltura, alla tartufaia controllata della Pineta di Fornaci e all’Oasi di Volta Grimana, in collaborazione con il Servizio Forestale Regionale.

I luoghi dove si raccoglie sono molto vari: sabbioso-limoso, sabbioso come nei litorali e calcareo-argilloso, ma si puo’ trovare anche in terreni molto asciutti nel periodo estivo. Il tartufo bianchetto o ”marzuolo” e’ una specie di tartufo bianco che ha un valore commerciale inferiore al tartufo di altre aree, ma e’ molto ricercato per tradizione nelle zone del Delta. Si presenta con caratteristiche irregolari, di colore bianco sporco ma quando giunge a maturazione diventa liscio e piu’ scuro. Il suo aroma e’ abbastanza forte, un po’ piccante e agliaceo ma gradevole in quantita’ moderate e puo’ essere cucinato nello stesso modo del tartufo bianco pregiato. Il periodo di raccolta va da inizio dicembre a fine di aprile, ma puo’ variare da zona a zona.

(fonte Ansa.it)

Domenica 6 marzo p.v., su e giù per le “ferrovie dimenticate”

Domenica 6 marzo 2011 si festeggia la IV^ Giornata nazionale delle Ferrovie Dimenticate, organizzata da Co.Mo.Do. (Confederezione Mobilità Dolce). Si tratta di una vera festa rivolta alla riscoperta del patrimonio ferroviario, sia storico, sia attuale – in tutto 6.000 chilometri di ferrovie dismesse – che, con poca spesa potrebbero diventare piste ciclo-pedonali oppure, nei casi più fortunati, tornare ad essere piccole ferrovie per rilanciare il turismo nelle aree interne del Paese.

Racconta Albano Marcarini, presidente di Co.Mo.Do e ideatore dell’iniziativa. “L’Unità d’Italia si è realizzata prima sui treni che lungo le autostrade e in 150 anni in Italia si sono fatte le ferrovie di montagna più difficili che si conoscano, i trafori alpini più lunghi e complicati. In Italia si sono costruite locomotive e locomotori elettrici fra i più potenti e invidiati al mondo. In Italia le ferrovie hanno unito il nord e il sud, l’Adriatico al Tirreno. Non dobbiamo disperdere questo patrimonio, conserviamo le linee dismesse, difendiamo quelle abbandonate, facciamo ripartire un treno la dove è possibile e conveniente, trasformiamo in greenways le ferrovie definitivamente perse, a favore di tutti. Facciamo questo per realizzare in Italia una rete di mobilità dolce, una rete di nuove strade, non per le auto, bensì per i pedoni, i ciclisti, i bambini, gli anziani, i disabili, insomma per tutti coloro che dalle strade sono stati espulsi. Anche le vecchie ferrovie, riabilitate o trasformate, ci potranno aiutare a raggiungere questo traguardo”.

83 gli eventi sparsi per tutta la penisola, cinque quelli nel Veneto. Il trenino di montagna: “La Cremaliera”, Iniziativa a cura di Ass.ne EquipENatura. Tratta interessata: Piovene Rocchette – Asiago. Punto di ritrovo: Via dell’Artigianato, Cogollo del Cengio vicino Viadotto Sant’Agata S.P.350 torrente Astico. Orario: 9.00. Escursione storico-naturalistica nella pedemontana vicentina sui versanti dell’Altopiano di Asiago. Si percorrerà il tracciato a cremagliera del trenino che saliva per i pendii di monte Paù fino a Campiello, stazione di sosta obbligata prima di riprendere il viaggio per Treschè, Cesuna, Canove ed Asiago. Iscrizione obbligatoria, possibilità di pranzo in osteria all’arrivo (€10). Contributo guida €2. Ritorno con autobus di linea FTV biglietto classe 2. Info: carlo.zanin@equipenatura.it – Tel. 340 2772469.

I Binari del Gusto. Iniziativa a cura di Progetto InfoRiviera, sotto il Patrocinio del Comune di Dolo; Associazione L’Altratavola; Associazione Internazionale Azione Borghi Europei del Gusto in collaborazione con il giornale La Vaca Mora. Tratta interessata: Varie. Punto di ritrovo: Hotel Casa a Colori di Dolo. Orario: 10.30. Giornata di informazione internazionale sui progetti e sulle iniziative di recupero e valorizzazione delle ferrovie dimenticate (Italia,Slovenia e Croazia).
La giornata prevede: interventi, interviste in diretta da parte di comunicatori e giornalisti a rappresentanti di Istituzioni Locali, Associazioni, Aziende; degustazione di prodotti tipici dei Territori invitati. Info: info@italiadelgusto.com – Tel. 377 5069425

Ferrovie Dimenticate tra Ostiglia e Verona. Iniziativa a cura di FIAB Amici della Bicicletta di Verona-Onlus, Comune di Ostiglia, Comune di Gazzo Veronese. Tratta interessata: Ostiglia – Gazzo Veronese. Punto di ritrovo: Stazione Ferroviaria di Ostiglia. Orario: 11.00. Incontro dei ciclisti venuti da Verona con i Sindaci di Ostiglia e Gazzo Veronese e biciclettata fino a Gazzo Veronese per strade secondarie vicine al sedime abbandonato della Ferrovia Ostiglia – Verona. Info: guido@dosso.it – Tel. 328 6350305

Una giornata in stazione. Iniziativa a cura di Associazione Ferroviaria “I Quari”. Tratta interessata: Cologna Veneta (ferrovia Treviso – Ostiglia). Punto di ritrovo: Stazione FS di Cologna Veneta. Orario: 10.00. Descrizione: L’Associazione Ferroviaria “I Quari” apre al pubblico la stazione di Cologna Veneta, dove verrà allestita una mostra fotografica sulla storia della linea, e alcuni rotabili storici ivi posizionati. Info: silgrafica@yahoo.it – Tel. 333 3280273.

Posticipata al 12 marzo 2001, Biciclettata lungo la ex ferrovia della Valsugana. Iniziativa a cura di Cittadini per la sicurezza ciclabile e pedonale – Gruppo di iniziativa Chirignago-Gazzera; FIAB Mestre, Ass.ne Senza Freni. Tratta interessata: Tratto urbano dismesso in comune di Venezia della Trento – Venezia. Punto di ritrovo: Fronte Supermecato CADORO in via Miranese. Orario: 14.30. Bicifestazione per chiedere l’apertura pubblica del tracciato e la costruzione della ciclabile nel tratto da Asseggiano a via Miranese. Percorso: via Poli, via Ivancich, Parco Rodari, Miranese, Piazza S. Giorgio, via Risorgimento, Asseggiano e ritorno in Piazza San Giorgio presso il Municipio di Chirignago. Ore 16,30 ritrovo finale in Piazza San Giorgio con bicchierata accompagnata da spunti artistici. Info: fabio.bruso@teletu.it – Tel. 335 7673393.

(Fonte Ferrovie Dimenticate)

19-22 marzo 2011: a Monselice (PD) c’è la Borsa del Turismo Rurale Veneto

Si svolgerà dal 19 al 22 marzo p.v. a Monselice (PD), storica cittadina ai piedi dei Colli Euganei, la Borsa del Turismo Rurale Veneto. Si tratta di una rilevante iniziativa ideata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Monselice con il sostegno della Regione Veneto e la collaborazione delle principali associazioni agricole (Coldiretti, Cia, Confagricoltura) e datoriali.

Un centinaio di operatori del turismo sociale provenienti da tutta Italia (presidenti di CRAL), oltre a tour operator esteri e a un gruppo di giornalisti della stampa specializzata, saranno coinvolti in questo evento che permetterà loro di conoscere i centri minori, il mondo rurale e i prodotti del Veneto. Il 21  marzo è previsto il workshop con l’incontro tra la domanda e l’offerta del turismo veneto organizzato nella sede del  Fight Club di Monselice. Le strutture ricettive, gli operatori di incoming turistico, le terme, i ristoranti, gli agriturismi, le ville storiche, i parchi naturali e le aree protette, gli enti locali, le aziende e gli enti di promozione turistica, i produttori agroalimentari e artigianali tipici dovranno far conoscere le loro proposte legate  a una regione che molto puo’ offrire.

Prima volta in Veneto. L’assessore al turismo di Monselice Gianni Mamprin ha fortemente voluto questo evento, sostenuto da associazioni agricole, enti turistici e strutture risto-ricettive: un sistema assolutamente pratico per fare incoming turistico nelle nostre terre e nella nostra regione. La Regione Veneto e le strutture coinvolte hanno creduto all’iniziativa del turismo rurale, prima esperienza a livello regionale. Il progetto prevede il soggiorno degli operatori turistici nel territorio monselicense, un convegno, tre educational alla conoscenza delle bellezze del mondo rurale nelle varie province venete,  il workshop per la presentazione dei pacchetti turistici, la visita di alcune importanti strutture di produzione dei prodotti (cantine, frantoi, prosciuttifici, caseifici, ecc.), oltre che alla visita di alcune strutture ricettive (agriturismi, alberghi, ecc.). Il team di Cralnetwork, da anni leader nel settore del turismo sociale, collabora alla migliore riuscita dell’evento. E’ prevista inoltre la pubblicazione di un catalogo operativo utile ai committenti.

(fonte: Borsa del Turismo Rurale Veneto)

A Jesolo (VE), arriva il “Sea life” con tunnel oceanico

Pesce chirurgo

E’ iniziato il conto alla rovescia per l’apertura a Jesolo del nuovo Sea Life, annunciato come uno dei piu’ grandi acquari del mondo. La struttura, che verra’ inaugurata nella seconda meta’ di aprile 2011, sara’ un’attrazione di richiamo internazionale. Il mega parco marino sara’ dotato di trenta grandi vasche con 5.000 esemplari appartenenti ad oltre cento specie acquatiche di tutti i mari del mondo: dai cavallucci alle stelle marine, dalle meduse, dalle razze giganti agli squali.

In queste settimane e’ stato installato il tunnel oceanico, che rappresentera’ uno dei luoghi di maggiore impatto visivo all’interno del parco marino. Il tunnel in vetro, lungo una decina di metri e pesante 1.840 kg, consentira’ di arrivare visivamente a stretto contatto con pesci e specie animali di ogni tipo. La vasca, che racchiude i tesori dell‘Oceano Indiano, ricostruisce un paradiso incontaminato caratterizzato da sculture balinesi, coralli e centinaia di pesci tropicali di grandi e piccole dimensioni. All’interno, si potra’ ammirare la riproduzione di un tempio sommerso, realmente esistente, situato lungo le coste della Baia di Pemuteran in Indonesia. Elemento di spicco, il tipico portale ”Candi Bentar”, che rappresenta, nell’architettura balinese, la montagna cosmica divisa in due dalle forze positive e negative dell’universo. Tra le diverse creature marine che popoleranno la vasca, lo ‘‘squalo zebra” e il grande ”squalo pinna nera del Reef’‘, la razza gigante, fino ad arrivare ai piu’ piccoli e socievoli ”pesci chirurghi gialli’‘ o ai coloratissimi ”labridi verdi e blu”.

(fonte Ansa.it)

Il presidente del Gal Adige nel consiglio nazionale Agriturist. Tra le prossime iniziative dell’associazione, le “stelle” per gli agriturismi.

Alberto Faccioli, presidente Gal Adige

Alberto Faccioli, presidente del Gal Adige, è entrato a far parte del consiglio nazionale di Agriturist, l’associazione di Confagricoltura che coordina e assiste gli agriturismi. È la prima volta che un polesano entra nel consiglio nazionale dell’associazione, con sede a Roma, formato dal presidente, la napoletana Vittoria Brancaccio, da cinque vice presidenti e da nove consiglieri. La carica durerà per tre anni. Faccioli, presidente provinciale di Agriturist, cinquantadue anni, risiede a Bagnolo di Po, dove conduce assieme alla moglie Monica, l’azienda agricola e agrituristica “Valgrande”.

In Polesine, il settore agrituristico e il campeggio sono gli unici che hanno tenuto. A dirlo sono i dati dell’osservatorio statistico sul turismo forniti dalla Provincia, che analizza i movimento clienti nelle strutture ricettive della provincia di Rovigo. E a proposito di dati, Alberto Faccioli, fa notare un incremento delle aziende agrituristiche associate ad Agriturist che da 9 del 2000 sono passate a 27 nel 2010, confermando che Rovigo è la provincia, a livello veneto, con la più alta percentuale di iscritti.

Qual è la parola d’ordine del nuovo mandato nazionale di Agriturist? “La classificazione, dice il neoconsigliere Faccioli, e, come le ‘stelle’ per gli alberghi, anche le imprese agrituristiche potranno finalmente contare su un sistema di classificazione trasparente ed omogeneo a livello nazionale, in grado di fornire al turista le informazioni necessarie sulla qualità del servizio reso da ciascuna azienda. Tutto ciò che ruota attorno all’agriturismo, è un settore di vitale importanza per l’economia delle aree rurali; l’agriturismo ricopre un ruolo strategico dal momento che sa coniugare la possibilità di trovare prodotti di qualità direttamente nel territorio con la cultura e l’ambiente in cui sono realizzati”.

Per definire il punteggio da attribuire a ciascuna struttura, non conterà solo il comfort, come accade oggi per le strutture alberghiere, ma saranno presi in considerazione soprattutto gli aspetti relativi alla tipicità dell’offerta, al paesaggio, alla possibilità di partecipare ai lavori dell’azienda e alla professionalità dell’operatore. “Chi sceglie gli agriturismi per le proprie vacanze, dice Faccioli, è desideroso di capire di più dell’alimentazione e del gusto dei cibi, vuol rendersi conto di come nascono i prodotti tipici. Chi offre agriturismo è generalmente in grado di dare a queste curiosità le giuste risposte perchè è egli stesso consapevole protagonista di una agricoltura che punta sulla qualità e di una accoglienza che del prodotto tipico si fa orgogliosa testimone”.

(fonte Gal Adige)