
Da venerdì 4 a domenica 6 ottobre 2024 torna il Festival dei giardini veneziani, che in questa XX edizione sarà intitolato Venezia è un’oasi. Il Festival è promosso e sostenuto dal Wigwam Club Giardini Storici Venezia con l’adesione di (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) sezione Triveneto – Emilia Romagna. ll Festival ha l’obiettivo di diffondere la cultura del giardino e raccogliere fondi per proseguire nel restauro di giardini storici.
Visite guidate e performance
Nell’arco delle tre giornate si susseguiranno visite guidate e performance per conoscere vicende storiche, caratteristiche paesaggistiche e botaniche dei vari giardini. In particolare questa edizione vuole avvicinare al concetto di oasi come giardino primigenio, come isola insieme protetta dal recinto della laguna e minacciato dall’ambiente salmastro, come spazio fuori dal tempo. Le visite saranno guidate da paesaggisti, giardinieri, autori ed esperti fra cui: Mariagrazia Dammicco, presidente del Wigwam Club, autrice; Gottardo Bonacini, vicepresidente, architetto paesaggista e autore; Mariapia Cunico, consigliere e docente di Architettura del paesaggio; Antonietta Grandesso, consigliere e responsabile culturale Spazio Thetis; Francesca Saccani, fotografa e illustratrice; Franca Zanchi, studiosa dell’arte. In tutti gli incontri ci saranno letture e improvvisazioni al clarinetto con Oreste Sabadin oltre a momenti artistici e conviviali.
I giardini aperti per l’occasione
Per l’occasione verranno aperti il giardino privato di palazzo Albrizzi (San Polo); il giardino di palazzo Contarini dal Zaffo con il Casino degli Spiriti, alla Sacca della Misericordia (Cannaregio); il giardino di palazzo Rizzo Patarol, oggi Grand Hotel Palazzo dei Dogi, alla Madonna dell’Orto (Cannaregio); il giardino privato di palazzo Contarini della Porta di Ferro (Castello); il giardino privato di palazzo Erizzo a San Martino (Castello).
Programma
Venerdì 4 ottobre / tre turni di un’ora: ore 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Albrizzi / San Polo. Incontro di apertura del festival. Nelle vicinanze di Campo San Polo, il giardino privato del Palazzo Albrizzi si trova sulla sponda opposta del rio su cui si affaccia questa nobile dimora cinquecentesca, a cui è collegato al piano nobile da un ponte riservato ai proprietari e visibile dal Ponte delle Tette. Sorto alla metà dell’Ottocento in seguito alla distruzione del Teatro Novo di San Cassiano, fu ristrutturato negli anni ’80 dal paesaggista statunitense Bruce Kelly. Oggi si presenta come uno spazio intimo e ombroso, percorso da pergole e sentieri tortuosi, assolutamente singolare e inatteso con la scala che conduce alla torretta di ispirazione gotica.
Sabato 5 ottobre / due turni di un’ora: 10:30 – 11:45, Giardino di palazzo Contarini della Porta di Ferro / Castello. Nella zona di Santa Giustina, l’antico portale sovrastato dalla lunetta che racchiude un maestoso Angelo conduce a una suggestiva corte interna con pozzo. Una scala gotica porta alla loggia e all’arco di una finestra, che si apre sul giardino. Al bivio, una scultura trifronte del Dio Giano, divinità degli inizi e dei passaggi sia materiali che immateriali. Fu opera dell’architetto Ferruccio Franzoia, allievo di Carlo Scarpa, il restauro del complesso e del giardino in cui echeggia l’essenzialità dell’intervento del Maestro alla Fondazione Querini Stampalia: un tenero tappeto erboso, bordure e pareti di sempreverdi, un canale che culmina nel punto focale di una fontana da cui sgorga l’acqua. Uno spazio protetto dalla mole del palazzo trecentesco e da un alto muro di cinta su cui spicca la settecentesca statua della Madonna con il Bambino. L’incontro si concluderà con la visita all’atelier di Juliana Stolberg con le sue artistiche creazioni di fiori di carta.
Sabato 5 ottobre / tre turni di un’ora: 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Erizzo a San Martino / Castello. Racchiuso da un alto muro di cinta e dal seicentesco palazzo dove visse il doge Francesco Erizzo, è un suggestivo giardino privato con il fascino di una stanza di verzura, che si sviluppa intorno a una radura a prato. Al centro un bell’esemplare di Sophora japonica pendula, con la morbida chioma ricadente. Tutt’intorno sinuose fasce di arbusti e perenni con differenti texture e cromie. Una collezione botanica da apprezzare nell’alternarsi della varie stagioni, svelando sculture di scherzosi amorini. Una ombrosa pergola per momenti di riposo e conviviali culmina in un piccolo bacino con piante acquatiche. Da una decina d’anni il giardiniere collabora con la proprietaria francese per creare questo angolo insieme intimo e ospitale.
Domenica 6 ottobre / due turni di un’ora: 10:30 – 11:45, Giardini di palazzo Contarini dal Zaffo / Cannaregio. Il giardino del cinquecentesco Palazzo Contarini dal Zaffo con il leggendario Casino degli Spiriti in cui si ritrovavano artisti e letterati, fra cui Tiziano e l’Aretino, è lambito dalle acque della laguna nord e della Sacca della Misericordia. Era uno dei giardini più estesi e famosi della Venezia rinascimentale per la ricchezza delle invenzioni prospettiche e per il patrimonio di statue. Dopo vicende alterne, palazzo e giardino sono stati divisi fra due istituzioni religiose che tuttora la gestiscono: la Piccola Casa della Provvidenza Cottolengo e la Casa Cardinal Piazza. I cambiamenti apportati dalla storia non hanno però intaccato il fascino di questi luoghi, con i magnifici scorci panoramici sulla laguna aperta dalla grande terrazza, resti lapidei e murari, alberi secolari e i racconti nati dal suo fastoso passato.
Domenica 6 ottobre / tre turni di un’ora: 15:00 – 16:15 – 17:30, Giardino di palazzo Rizzo Patarol / Cannaregio. Il giardino del seicentesco Palazzo Rizzo Patarol, che nel Novecento fu sede di un convento e oggi ospita il Grand Hotel Palazzo dei Dogi, era originariamente il giardino botanico privato di Lorenzo Patarol, citato come “una delle singolarità veneziane da indicarsi ai forestieri”. Si affaccia sulla laguna nord attraverso un’elegante loggia di ispirazione palladiana, ridisegnata da Giuseppe Jappelli. Oggetto di un recente restauro, il giardino conserva la suggestiva veste ottocentesca con collinette, ponticello e ‘ghiacciaia’. Nel 2015, in occasione dei 300 anni dell’Erbario Patarol, il più antico fra quelli custoditi presso il Museo di Storia Naturale di Venezia, il Wigwam Club ha realizzato l’esposizione fotografica “Dentro l’Erbario” di Francesca Saccani e la cartellinatura delle piante e delle rose più significative.
I posti sono limitati. Prenotazione obbligatoria a prenotazioni.giardinivenezia@gmail.com
Attendere la risposta di conferma con indicazioni su orario e luogo di ritrovo. La quota di partecipazione è un contributo liberale suggerito per coprire i costi organizzativi e sostenere il progetto “Venezia è un Giardino”, dedicato a interventi di restauro. Per ogni evento, € 15,00 soci Wigwam e Aiapp 2024, € 20,00 non soci o soci non in regola con la quota annuale. A conclusione del festival ci sarà un brindisi e a ogni partecipante verrà donato un bulbo di croco.
Fonte: Wigwam Club giardini storici Venezia/Immagine del Festival: Illustrazione di Francesca Saccani / Grafica di Anna Saccani
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