
Da venerdì 12 a domenica 14 aprile 2024, nei prati del Parco di Terme di Levico (TN) il tulipano sarà protagonista. Oltre 100 varietà di questo fiore, con diverse tonalità di colore, saranno esposte nel vivaio vicino alla serra e andranno a integrare le ricche fioriture dei 50.000 bulbi che adornano il parco.
Un po’ di storia. Originario della Turchia, il tulipano deriva il nome dal turco tülbend=turbante. Fu introdotto in occidente nel XVI secolo dall’ambasciatore austriaco in Costantinopoli e presto divenne uno status symbol ricercato sul mercato al punto tale da raggiungere prezzi incredibilmente alti: un singolo bulbo poteva costare l’equivalente di sei mesi di paga di un lavoratore. Nel 1637 la domanda di bulbi ormai eccedeva ampiamente l’offerta. Non si vendevano più bulbi ma futures, titoli che impegnavano i produttori a fornire i preziosi fiori e in poco tempo si scatenò la prima bolla speculativa della storia. Il genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende ora un gruppo di bulbose fra le più diffuse nei giardini di tutto il mondo.
Notizie storico-botaniche, note di coltivazione, laboratori e visite botaniche animeranno le tre giornate. Nella serra del parco nei tre pomeriggi dal 12 al 14 aprile a partire dalle ore 15.00 si propongono laboratori didattico-creativi rivolti ai bambini (TUlibroPANI e Disegna il tuo tulipano). L’accesso alle attività è a rotazione senza iscrizione. Venerdì 12 alle 15.30 e sabato 13 alle 16.00 sono in programma i laboratori per fare un centrotavola di tulipani, rivolto agli adulti e tenuti dalla floral designer Vincenza Molignani (iscrizione obbligatoria). Sabato 13 e domenica 14 alle 15.00 verrà proposto l’incontro divulgativo “Il Tulipano, tutto quello che c’è da sapere”, dove si illustreranno note di coltivazione, suggerimenti e curiosità, a cura di Michele Grieco, tecnico del verde del parco. Nelle stesse giornate, alle 14.30 e alle 11.00 si potrà partecipare alla visita storico-botanica del Parco delle Terme. L’itinerario proposto narra la storia del parco e offre la possibilità di ammirare e conoscere i principali alberi del parco. Domenica 14 alle 16.00 sarà la volta del reading “Il lungo viaggio dei tulipani, dall’Oriente all’Europa“, viaggio alla scoperta dell’origine dei tulipani, del significato simbolico che il fiore ha assunto nelle diverse culture, dell’uso che se ne faceva nei giardini e nelle corti orientali, fino ad arrivare al loro approdo in Europa e alla alla famosa ‘febbre dei tulipani’ nell’Olanda del 1600. Basato sul testo de ‘La febbre dei tulipani’ scritto da Mike Dash, a cura di Elisa Breda, adattamento del testo e voce narrante a cura di Annamaria Moro, violoncello e voce.
Sarà inoltre visitabile la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente“ allestita nella Villa Paradiso all’interno del parco. La mostra evidenzia, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità dei giardini e parchi che sono sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale.
Ingresso libero. Le attività proposte sono gratuite ma è obbligatoria l’iscrizione, esclusi i laboratori per bambini: Parco delle terme di Levico: tel 0461 495788 – parco.levico@provincia.tn.it APT Valsugana: tel 0461 727700 – info@visitvalsugana.it
Fonte: servizio stampa Apt Valsugana
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L’Associazione La Brenta Sicura, con il prezioso supporto scientifico degli architetti Massimo Benetollo, Mauro Manfrin, Antonio Sarto, propongono anche quest’anno il corso di conoscenza delle ville venete della Riviera del Brenta ma anche nei vicini territori del Miranese e della Saccisica, come era stato pensato dall’architetto Antonio Draghi (scomparso nel 2022) nella sua lungimirante visione di Museo Diffuso, ovvero di valorizzazione delle ville e dei paesaggi che si affacciano sulle storiche acqua del Naviglio del Brenta. Le iscrizioni, finalizzate ad avere al massimo 40 partecipanti, sono da effettuare entro il 15 marzo. La partenza delle visite è prevista il 23 marzo, orario 9-11. 

Il costo della vita è aumentato per tutti. Lo sa bene la madre badessa, suor Aline Ghannachi Pereira, 38 anni, laurea in Business Administration, brasiliana, occhi blu ben spalancati sul mondo, perché clausura non vuol dire morte civile. Accanto a lei, la priora, suor Maria Paola Dal Zotto, 74 anni a cui si deve la cura della vigna. Suor Aline, giovane d’età, entrata in convento a vent’anni, e il suo braccio destro, suor Maria Paola, giovane di vocazione, entrata in convento a cinquantadue anni, assieme ad altre sorelle, sabato 7 ottobre, hanno aperto le porte alla delegazione Argav, guidata da Fabrizio Stelluto, per raccontare la loro attività di produzione di vino. Non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Sarah Dei Tos, titolare de “La Vigna di Sarah”, brillante imprenditrice vitivinicola, che ha avviato esperienze originali, come la vendemmia notturna.
L’incontro tra Sarah e suor Aline è singolare. «Mi dicono che c’è una ragazza che mi aspetta al parlatorio – racconta suor Aline -. Vado, convinta che volesse “provare” il convento, non sapendo che aveva già due figli. Infatti, voleva solo conoscermi. Chiacchierando, le dissi che avevamo una vecchia vigna di glera, è cominciato tutto così, due anni fa. Oggi abbiamo un vigneto di 6.000 mq che produce circa 5.000 bottiglie l’anno. Se Dio vuole, conduce lui». Per chi non lo sapesse, l’ordine cistercense fu fondato nel 1098 in Borgogna, dal desiderio di Roberto di Molesme di tornare alla regola di san Benedetto e al lavoro manuale.




Il ritorno a Cappella Maggiore riserva ancora sorprese. Il laboratorio di vetro artistico di Elisa Cillo è un bijoux: vetrate personalizzate, sculture da parete, vasi, bicchieri, oggettistica. La chicca sono le piastrelle in vetro di Murano, meravigliosi inserti per i parquet. Così come chicche – ma di altro genere – sono i prodotti del mercato agricolo “La Mattarella”. Tutti i sabati, vento, pioggia, o neve, dalle 14.30 alle 17.30, i produttori locali vendono verdure formaggi, ma anche pane, olio, uova, miele e frutta di stagione. Tra questo ben di Dio – e così ritorniamo al protagonista della giornata – la gita Argav si conclude. Chi ha partecipato è stato soddisfatto, chi è mancato, ha commesso peccato. Da parte mia, coordinatrice della giornata, e cronista non per caso, è tutto.
Due interessanti visite guidate sono in programma il 9 e 16 agosto p.v. all’Orto botanico di Padova. La prima è dedicata al tema “Forte come una pianta”, la seconda a “Natura tra le pagine”. Vediamole nello specifico.
Grazie all’impegno del vicepresidente Argav Giancarlo Orsingher, oggi, sabato 15 luglio, i soci Argav saranno in Valsugana per una giornata formativa.
Eccezionale apertura underground con musica alternativa, per la 24ma edizione di “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e teatro nelle ville e nelle corti del Polesine, che fa della curiosità la propria bussola artistica. Gli spettacoli proseguiranno sino al 23 agosto 2023.
