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Terme di Levico (TN). Dal 12 al 14 aprile nel parco asburgico è tulipomania!

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Da venerdì 12 a domenica 14 aprile 2024, nei prati del Parco di Terme di Levico (TN) il tulipano sarà protagonista. Oltre 100 varietà di questo fiore, con diverse tonalità di colore, saranno esposte nel vivaio  vicino alla serra e andranno a integrare le ricche fioriture dei 50.000 bulbi che adornano il parco.

Un po’ di storia. Originario della Turchia, il tulipano deriva il nome dal turco tülbend=turbante. Fu introdotto in occidente nel XVI secolo dall’ambasciatore austriaco in Costantinopoli e presto divenne uno status symbol ricercato sul mercato al punto tale da raggiungere prezzi incredibilmente alti: un singolo bulbo poteva costare l’equivalente di sei mesi di paga di un lavoratore. Nel 1637 la domanda di bulbi ormai eccedeva ampiamente l’offerta. Non si vendevano più bulbi ma futures, titoli che impegnavano i produttori a fornire i preziosi fiori e in poco tempo si scatenò la prima bolla speculativa della storia. Il genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende ora un gruppo di bulbose fra le più diffuse nei giardini di tutto il mondo.

Notizie storico-botaniche, note di coltivazione, laboratori e visite botaniche animeranno le tre giornate. Nella serra del parco nei tre pomeriggi dal 12 al 14 aprile a partire dalle ore 15.00 si propongono laboratori didattico-creativi rivolti ai bambini (TUlibroPANI e Disegna il tuo tulipano). L’accesso alle attività è a rotazione senza iscrizione. Venerdì 12 alle 15.30 e sabato 13 alle 16.00 sono in programma i laboratori per fare un centrotavola di tulipani, rivolto agli adulti e tenuti dalla floral designer Vincenza Molignani (iscrizione obbligatoria). Sabato 13 e domenica 14 alle 15.00 verrà proposto l’incontro divulgativo “Il Tulipano, tutto quello che c’è da sapere”, dove si illustreranno note di coltivazione, suggerimenti e curiosità, a cura di Michele Grieco, tecnico del verde del parco. Nelle stesse giornate, alle 14.30 e alle 11.00 si potrà partecipare alla visita storico-botanica del Parco delle Terme. L’itinerario proposto narra la storia del parco e offre la possibilità di ammirare e conoscere i principali alberi del parco. Domenica 14 alle 16.00 sarà la volta del readingIl lungo viaggio dei tulipani, dall’Oriente all’Europa“, viaggio alla scoperta dell’origine dei tulipani, del significato simbolico che il fiore ha assunto nelle diverse culture, dell’uso che se ne faceva nei giardini e nelle corti orientali, fino ad arrivare al loro approdo in Europa e alla alla famosa ‘febbre dei tulipaninell’Olanda del 1600. Basato sul testo de ‘La febbre dei tulipani’ scritto da Mike Dash, a cura di Elisa Breda, adattamento del testo e voce narrante a cura di Annamaria Moro, violoncello e voce.

Sarà inoltre visitabile la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente“ allestita nella Villa Paradiso all’interno del parco. La mostra evidenzia, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità dei giardini e parchi che sono sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale.

Ingresso libero. Le attività proposte sono gratuite ma è obbligatoria l’iscrizione, esclusi i laboratori per bambini: Parco delle terme di Levico: tel 0461 495788 – parco.levico@provincia.tn.it APT Valsugana: tel 0461 727700 – info@visitvalsugana.it

Fonte: servizio stampa Apt Valsugana

Dal 23 marzo iniziano le visite del corso “Fra le ville venete – Il museo diffuso della Riviera del Brenta, fra Milanese e Saccisica” dell’Associazione La Brenta Sicura, iscrizioni entro il 15 marzo

0-1L’Associazione La Brenta Sicura, con il prezioso supporto scientifico degli architetti Massimo Benetollo, Mauro Manfrin, Antonio Sarto, propongono anche quest’anno il corso di conoscenza delle ville venete della Riviera del Brenta ma anche nei vicini territori del Miranese e della Saccisica, come era stato pensato dall’architetto Antonio Draghi (scomparso nel 2022) nella sua lungimirante visione di Museo Diffuso, ovvero di valorizzazione delle ville e dei paesaggi che si affacciano sulle storiche acqua del Naviglio del Brenta. Le iscrizioni, finalizzate ad avere al massimo 40 partecipanti, sono da effettuare entro il 15 marzo. La partenza delle visite è prevista il 23 marzo, orario 9-11. 

L’aspetto che il corso cercherà di far conoscere sarà orientato al rapporto tra i giardini e il “verde” nelle ville: si partirà da villa Pisani a Stra, l’eccellenza turistica della Riviera, con il suo parco storico, il labirinto, l’area degli agrumi e l’apparato di statue, arredi e percorsi che la contraddistingue. Si continuerà nei parchi pubblici che si sviluppano lungo il fiume Muson nel centro storico di Mirano, tra i mulini, di sopra e di sotto e quindi a Mira, partendo dalle aree naturalistiche dei Molinetti per arrivare al parco giardino annesso a villa Levi-Morenos, una delle ville che meriterebbero il recupero per un uso collettivo.

Tra le ville recuperate da conoscere, si visiterà una delle più importanti e significative della Riviera, villa Ferretti Angeli realizzata a Dolo su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, con il suo oratorio e gli spazi esterni, per spostarsi quindi nel graticolato romano di Pianiga dove si trova villa Calzavara-Pinton. Il tour proseguirà nei territori bonificati della Saccisica visitando villa Roberti a Brugine e infine a Noventa Padovana dove conosceremo la rinnovata villa Giovanelli Colonna.

Non poteva mancare la proposta per un punto di osservazione diverso, quello che porterà i corsisti con il battello lungo il Naviglio, percorrendo un tratto di quella via d’acqua storica di collegamento tra Padova e Venezia che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei cittadini e delle amministrazioni e con l’opportunità di visitare i borghi risalendo gli argini piuttosto che arrivare dalle trafficate vie carrabili. Perché talvolta è importante scegliere il punto di vista appropriato per cogliere appieno il senso dei luoghi, la loro storia e il significato che caratterizza il loro presente, per riuscire anche a progettare adeguatamente il loro futuro.

Per ogni informazione sui costi è disponibile la mail eventibrentasicuro@gmail.com e il numero whatsapp 347 2305979

Fonte: Associazione La Brenta Sicura

A Verona nasce la prima equivia dei Forti, iniziativa che vede collaborare Fieracavalli (9-12 novembre) e Comune scaligero, nell’ambito del progetto Smart Verona, città patrimonio Unesco

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Il cavallo esce dalla fiera e arriva in città. Fieracavalli, che aprirà a Verona Fiere giovedì 9 novembre per protrarsi fino a domenica 12 novembre, e il Comune di Verona lanciano il progetto dell’equivia dei Forti, un itinerario pensato per far scoprire le bellezze della città patrimonio mondiale UNESCO da una prospettiva diversa, quella del cavallo, attraverso il circuito del turismo lento.  L’iniziativa si inserisce nelle attività di “Smart Verona, città Patrimonio Mondiale Unesco”, promosso dall’assessorato alla Cultura, Turismo e ai Rapporti con l’Unesco del Comune di Verona – ed ora curato dalla Direzione Cultura Turismo Spettacolo, ufficio Conservazione e valorizzazione sito Unesco e Cinta Muraria – nell’ambito delle iniziative del Ministero del Turismo volte alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei siti riconosciuti dall’Unesco.

I percorsi dell’equivia dei Forti saranno operativi nel 2024 e proporranno tre diversi itinerari, per un’offerta mirata a far conoscere al meglio Verona, il suo territorio e il suo patrimonio storico-culturale.
“Una proposta che arricchisce i percorsi di visita cittadini, un unicum a livello nazionale che porterà a Verona un nuovo percorso legato all’ippica che unisce sport, natura e turismo lento – afferma l’assessora alla Cultura e al Patrimonio Unesco Marta Ugolini –. Un progetto frutto di un lavoro di squadra che trova in Fieravacalli un partner d’eccezione”. “Da 125 anni, Verona e la sua fiera scrivono la storia del mondo del cavallo, promuovendone la figura come elemento di passione e attività economica – ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La creazione di nuove equivie sul territorio rafforza il ruolo di Verona come “città del cavallo” e ne valorizza la vocazione turistica”.

Tre percorsi. La nuova ippovia dei Forti, potenziata rispetto a quella già esistente nella mappatura, nella presenza di punti ristoro e nell’installazione – lungo il percorso – di capannine di riparo per i cavalli con anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi, si sviluppa in tre percorsi, diversi ma concatenati, che uniscono le mura scaligere delle Torricelle e la dorsale urbana dei bastioni, collegando idealmente tutti i luoghi dove sorgevano i forti di origine asburgica della città. Nel percorso di pianura, i 4 forti di Parona, Chievo, Lugagnano e Gisella sono uniti da una linea di percorso lunga 15,3 km per 3,5 ore di tempo di percorrenza mentre; nel percorso di collina, il viaggio a cavallo unisce i 3 forti di San Mattia, San Leonardo (oggi Santuario della Madonna di Lourdes) e il Forte Santa Sofia per 20 km e circa tre ore di percorrenza. Questi due tracciati si aggiungono all’Equivia Urbana, inaugurata a Fieracavalli nel 2019, che si estende per circa 14,6 km, dai bastioni di San Zeno, Castel Vecchio e Piazza Bra, seguendo la riva del fiume. Punto di partenza di tutte le equivie è sempre Corte Molon, dove ha sede il cuore operativo di tutti i progetti di equiturismo e ippoterapia di Fieracavalli, che mette a disposizione anche per i cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e dei loro cavalli.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Metti un giorno i soci Argav in visita nel Vittoriese, tra prosecco “celestiale”, grotte, vetri d’arte e mercato agricolo

Suore monastero produttore prosecco

(testo e foto di Romina Gobbo, consigliere Argav) Dove vai se il sabato mattina vuoi fare una gitarella fuori porta? A Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Al monastero cistercense dei santi Gervasio e Protasio in località San Giacomo di Veglia. Corre voce che le 18 monache producano il miglior nettare di Dio che si produce in Veneto: l’unico prosecco d’abbazia, rigorosamente Docg. E vorrei anche vedere. Se non qui, dove?

Soci Argav visita monastero suoreIl costo della vita è aumentato per tutti. Lo sa bene la madre badessa, suor Aline Ghannachi Pereira, 38 anni, laurea in Business Administration, brasiliana, occhi blu ben spalancati sul mondo, perché clausura non vuol dire morte civile. Accanto a lei, la priora, suor Maria Paola Dal Zotto, 74 anni a cui si deve la cura della vigna. Suor Aline, giovane d’età, entrata in convento a vent’anni, e il suo braccio destro, suor Maria Paola, giovane di vocazione, entrata in convento a cinquantadue anni, assieme ad altre sorelle, sabato 7 ottobre, hanno aperto le porte alla delegazione Argav, guidata da Fabrizio Stelluto, per raccontare la loro attività di produzione di vino. Non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Sarah Dei Tos, titolare de “La Vigna di Sarah”, brillante imprenditrice vitivinicola, che ha avviato esperienze originali, come la vendemmia notturna.

suore con vigna di sarahL’incontro tra Sarah e suor Aline è singolare. «Mi dicono che c’è una ragazza che mi aspetta al parlatorio – racconta suor Aline -. Vado, convinta che volesse “provare” il convento, non sapendo che aveva già due figli. Infatti, voleva solo conoscermi. Chiacchierando, le dissi che avevamo una vecchia vigna di glera, è cominciato tutto così, due anni fa. Oggi abbiamo un vigneto di 6.000 mq che produce circa 5.000 bottiglie l’anno. Se Dio vuole, conduce lui». Per chi non lo sapesse, l’ordine cistercense fu fondato nel 1098 in Borgogna, dal desiderio di Roberto di Molesme di tornare alla regola di san Benedetto e al lavoro manuale.

Foto 2 Suore con vigna

Suora con api

L’ora et labora dalle suore di Vittorio Veneto viene declinato in vari modi: aloe, oli essenziali, unguenti, miele, cera d’api, allevamento di conigli e poi rammendo per i conventi, produzione di ostie per le parrocchie, e l’orto, che curano assieme ai ragazzi con sindrome di down della cooperativa “Terra fertile”. Al monastero vittoriese, le cui origini risalgono al 1909, spiritualità e praticità non sono in contrapposizione. Le suore non possono uscire, mentre i loro prodotti sì, così come la loro storia che è giusto far conoscere.Soci Argav con suora serra

Ma la giornata non è finita. È tempo di un bel tagliere e della degustazione dei vini della vitivinicola Barazza, nell’annesso agriturismo Borgo Portinor, in località Cappella Maggiore, alle porte di Vittorio Veneto. Accompagnata da Flavio Cilla e con la sorpresa dell’accoglienza della sindaca Mariarosa Barazza, la delegazione ha vissuto un momento magico per le papille gustative.

Grotte Caglieron soci Argav

Grotte Caglieron sociArgav

E vai di prosciutto, e vai di salame, e vai di formaggio, quattro passi sono d’obbligo. Il parco grotte del Caglieron, a Fregona, sempre nei dintorni della città medaglia d’oro al valor militare, è la meta ideale. Escursioni per tutte le gambe. Anche per quelle traballanti dopo il buon bere.

Romina grotte CaglieronIl ritorno a Cappella Maggiore riserva ancora sorprese. Il laboratorio di vetro artistico di Elisa Cillo è un bijoux: vetrate personalizzate, sculture da parete, vasi, bicchieri, oggettistica. La chicca sono le piastrelle in vetro di Murano, meravigliosi inserti per i parquet. Così come chicche – ma di altro genere – sono i prodotti del mercato agricolo “La Mattarella”. Tutti i sabati, vento, pioggia, o neve, dalle 14.30 alle 17.30, i produttori locali vendono verdure formaggi, ma anche pane, olio, uova, miele e frutta di stagione. Tra questo ben di Dio – e così ritorniamo al protagonista della giornata – la gita Argav si conclude. Chi ha partecipato è stato soddisfatto, chi è mancato, ha commesso peccato. Da parte mia, coordinatrice della giornata, e cronista non per caso, è tutto.

Alto Vicentino/3. Visita a Marostica, la città di Prospero Alpini (1553-1616), che per primo fece conoscere in Europa la pianta del caffè 

Marostica3(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Il racconto della visita dei soci Argav nell’Alto Vicentino – breve, parziale ma intensa – effettuata lo scorso 10 giugno si conclude dove avevamo invece iniziato, con il tour del centro storico di Marostica, in compagnia di Ornella Minuzzo, dell’associazione “Terra e Vita”.

La città degli scacchi. Con poco più di 14 mila abitanti, Marostica vanta origini antiche, ma è durante la dominazione degli Scaligeri (1311-1387), la dinastia che governò Verona per oltre cent’anni, che acquistò prestigio. Dal 1387 fino al 1404 passò sotto il dominio milanese di Gian Galeazzo Visconti, poi divenne un possedimento della Serenissima fino al 1797. Quattro porte d’ingresso al centro storico, 24 torricelle d’avvistamento e una possente cinta muraria lunga circa 1800 metri che collega i due castelli medievali – il camminamento di ronda consente una spettacolare panoramica sulla città murata – sono tutto ciò che oggi rimane dei secoli in cui la zona fu contesa da Vicenza e le Signorie limitrofe. E’ nota in tutto il mondo per la partita a scacchi con pedine viventi che si svolge in piazza Castello, dotata nel 1460 dai veneziani di un lastricato, detto il “liston”, su cui nel 1954 venne inserita la grande scacchiera per la rinomata partita a scacchi che si tiene, ogni due anni e negli anni pari, il secondo fine settimana di settembre (ven-sab-dom). Una tradizione iniziata nel 1923, che si vuole ispirata ad un evento cavalleresco occorso nel 1454, e che oggi coinvolge oltre cinquecento figuranti.

Tra le testimonianze storico culturali presenti ricordiamo alcune chiese: quella di Sant’Antonio abate fu fondata nel 1383 dagli Scaligeri e custodisce una preziosa pala d’altare opera dei Da Ponte. Ha un chiostro francescano del ‘400 e una torre campanaria di origine romana. La chiesa del Carmine, edificata per volontà della comunità tra il 1618 e il 1619, ha una facciata in stile barocco, un’aula unica di forma quadrata e affreschi soffittali del Graziani. La precede una scenica scalinata. Dalla chiesa dei Carmini, parte un sentiero panoramico, totalmente selciato e servito di luce e acqua potabile, che si snoda lungo parco Salin e raggiunge il Castello Superiore superando un dislivello di 133 metri. Il Castello Superiore, con fondazioni di origine romana, venne eretto nel Trecento dagli Scaligeri sul colle Pausolino (248 metri), e fu distrutto durante la guerra di Cambrai (1508/1516). La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale e più antico luogo di culto di Marostica e risale probabilmente al IV secolo. Rimaneggiata nel Seicento, accoglie numerose opere artistiche.

Prospero Alpini. Il Castello inferiore di Marostica, è un bell’esempio di architettura militare medioevale. Costruito nel XIV sec. dagli Scaligeri in pietra arenaria locale, all’interno ospita sale affrescate, arredi d’epoca e spazi espositivi. All’interno vi è anche il Museo dei costumi della partita a scacchi e la spezieria del medico e botanico Prospero Alpini (Marostica 1553 – Padova 1616), personaggio illustre della cittadina, celeberrimo medico e botanico, che all’età di 40 anni insegnò all’Università di Padova, dove si laureò nel 1578. Fu uno dei primi prefetti dell’Orto botanico patavino. Per tre anni circa, fu al seguito del patrizio veneto Giorgio Emo, console al Cairo per la Serenissima. In Egitto ebbe modo di conoscere numerose specie vegetali, spontanee e coltivate, di largo uso nella terapeutica egiziana. Da quest’esperienza, pubblicò nel 1591 e 1592 due volumi, “De medicina Aegyptiorum e “De Plantis Aegypti Liber”, in cui descrive e disegna, fra le altre, la pianta del caffè. Alpini fu il primo botanico a parlare di questa bevanda in Europa. Altro personaggio illustre della cittadina, il geografo economico, studioso delle questioni migratorie Bernardino Frescura (Marostica 1868-Padova 1925). La casa natale di Prospero Alpini si trova nell’omonima via del centro storico, appena fuori le mura (nella foto in alto, credits Musei Alto Vicentino).

9 e 16 agosto, l’Orto botanico di Padova propone le visite guidate “Forte come una pianta” e “Natura tra le pagine”

sand-g3df2fbe0a_1920Due interessanti visite guidate sono in programma il 9 e 16 agosto p.v. all’Orto botanico di Padova. La prima è dedicata al tema “Forte come una pianta”, la seconda a “Natura tra le pagine”. Vediamole nello specifico.

Mercoledì 9 agosto ore 20, 20.15, 20.30, “Forte come una pianta”. Un viaggio quasi epico alla scoperta delle piante che sanno adattarsi e sopravvivere anche nelle condizioni più estreme. Resistenza a perturbazioni di ogni tipo, straordinarie capacità di guarigione, longevità leggendaria, dimensioni titaniche: le piante non smettono mai di stupirci! La crescita delle piante è regolata in maniera precisa: le piante, infatti, instaurano rapporti specifici con i diversi fattori ambientali, quali il clima, la disponibilità di acqua e di luce, la composizione del suolo, il vento e l’umidità, nonché l’interazione con altri organismi.

Mercoledì 16 agosto ore 20, 20.15, 20.30, “Natura fra le pagine”Il mondo vegetale è sempre stato fonte di ispirazione per poesie, racconti e romanzi di ogni genere. Dall’età classica ai giorni nostri, la visita conduce ad un affascinante percorso guidato tra foglie, alberi e fiori, attraverso le pagine di celebri opere letterarie. Storie affascinanti, personaggi e luoghi straordinari evocati in opere celeberrime tra cui le Metamorfosi di Ovidio, Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis, Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien, e tante altre.

Le visite si tengono all’aperto, per cui si consiglia di munirsi di repellente antizanzare. Il biglietto d’ingresso (tariffa unica 6 euro; gratuito 0-5 anni) è acquistabile online o presso la biglietteria dell’Orto (aperta dal martedì alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 18.15), fino ad esaurimento dei posti. In caso di maltempo gli eventi saranno rimandati rispettivamente a giovedì 10 agosto e giovedì 17 agosto. Chi è in possesso del biglietto riceverà un’apposita comunicazione via mail, all’indirizzo indicato in fase di acquisto, entro le ore 20 dell’8 agosto e del 14 agosto. Il biglietto – non rimborsabile – resterà valido anche nella data di recupero.

15 luglio 2023, soci Argav in Valsugana (TN) alla scoperta della Rete di Riserve del fiume Brenta, della produzione di piccoli frutti e di “Arte Sella”, rassegna di arte contemporanea nella natura

Schermata 2023-07-09 alle 16.48.56Grazie all’impegno del vicepresidente Argav Giancarlo Orsingher, oggi, sabato 15 luglio, i soci Argav saranno in Valsugana per una giornata formativa.

Programma. Ore 9.30 – 10.00, ritrovo a palazzo Ceschi a Borgo Valsugana; incontro con Enrico Galvan, presidente Rete di Riserve del fiume Brenta, che ci introdurrà alla conoscenza di questa struttura, nata per favorire, aumentare e coordinare azioni di tutela e salvaguardia attiva degli oltre 770 ettari coperti dalle 33 aree protette dislocate in Valsugana, lungo il corso trentino del fiume Brenta. Alle ore 10.15, partenza per Val di Sella. All’arrivo, visita guidata ad “Arte Sella”, mostra d’arte contemporanea “en plein air”. Guida d’eccezione sarà Giacomo Bianchi, presidente ArteSella. Alle ore 13.15-14.30 si pranza al ristorante “Dall’Ersilia” a Malga Costa in Val di Sella. Dopodiché, verso le ore 15.15, si andrà a visitare l’azienda agricola “Maso Tezza”, produttrice di piccoli frutti a Telve Valsugana (TN).

Dal 12 luglio 2023 sino al 23 agosto, torna “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e teatro nelle ville e corti del Polesine

unnamedEccezionale apertura underground con musica alternativa, per la 24ma edizione di “Tra ville e giardini”, itinerario di musica e teatro nelle ville e nelle corti del Polesine, che fa della curiosità la propria bussola artistica. Gli spettacoli proseguiranno sino al 23 agosto 2023.

La rassegna artistica più longeva e amata del territorio. La manifestazione nasce dalle mille suggestioni del paesaggio del Polesine e si caratterizza per l’abbinamento di un pregiato cartellone di spettacoli con altrettanti luoghi d’interesse, dislocati in giro per la provincia. Il risultato è come un viaggio dentro la storia e nella bellezza di architetture e paesaggi spesso dimenticati o non fruibili dal grande pubblico; con una colonna sonora sempre diversa, fatta di concerti musicali, di teatro, di performance artistiche di vario genere, ma, soprattutto, di artisti che, come dentro un gioco di verità, raccontano sé stessi e mostrano il mondo attraverso la lente della propria arte, in un’atmosfera colloquiale di grande spessore umano.

Ulteriori info e biglietti. La rassegna di spettacolo d’eccellenza della Provincia di Rovigo, nata da un’idea del direttore artistico Claudio Ronda, co-finanziata dalla Regione del Veneto e dalla Fondazione Cariparo, con la partnership di 15 Comuni polesani e l’organizzazione di Ente Rovigo festival, inaugura la nuova stagione mercoledì 12 luglio, alle 21.30, con il live “30+2” dei 99 Posse. Inizio spettacoli ore 21.30. Ingresso in area spettacoli ore 20.45.Posto unico numerato intero Euro 10,00. Ridotto under 18 e over 65 Euro 8,00. Biglietteria on-line su www.diyticket.it. Biglietteria fisica, nei luoghi di spettacolo, aperta dalle ore 20, fino ad esaurimento posti. Info: Ente Rovigo Festival, tel. 346.6028609 opp. 329.8369238 info@enterovigofestival.it, dal lun. al ven. dalle 10 alle 13.

Fonte: Servizio stampa “Tra ville e giardini”

Tanti gli appuntamenti “green” per adulti e ragazzi nel programma 2023 del Parco delle Terme di Levico, in Valsugana (TN) 

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Torna “Vivere il Parco”, il programma di attività culturali – concerti, visite botaniche, laboratori per adulti e bambini, appuntamenti letterari – che nel periodo estivo anima il parco asburgico di Levico Terme (TN). La verde kermesse è organizzata dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento.

Visite botaniche. Gli itinerari proposti offrono la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. L’appuntamento è fissato ogni martedì sino al 5 settembre (escluso il 15 agosto) alle ore 16.00 con punto di ritrovo presso l’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

A bambini e adulti sono dedicati laboratori didattico-creativi e corsi su tematiche naturalistiche. I laboratori rivolti agli adulti si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 presso la terrazza della serra del parco e sono: mercoledì 5 luglioMalattie e parassiti comuni delle piante” (rimedi naturali per orto e giardino); mercoledì 19 luglio “Gli alberi del parco – mandala botanici”; mercoledì 26 luglio  “Il giardino roccioso” (piante e materiali con cui lo si realizza); mercoledì 2 agosto Gli alberi nel giardino” (scelta delle specie, la loro collocazione, la potatura e il mantenimento); mercoledì 9 agosto Le erbacee perenni”; mercoledì 23 agosto Fiori tridimensionali con la carta”. I laboratori rivolti a bambini e ragazzi sono programmati il giovedì  alle ore 10.30, presso la terrazza della serra e prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. Giovedì 6 luglio “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).  Letture con bambini da 4 a 8 anni. Giovedì 13 luglio  “Il mondo delle api” (creazione di un. paesaggio con prato, fiori e api all’interno del cartone delle uova usando la tempera e la tecnica del collage, a cura di Minimolla Soc. Coop); giovedì 20 luglio, “Corona di fiori” (dopo aver esplorato il parco per cercare le immagini di alcuni fiori, utilizzando materiali riciclati, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 27 luglio “Cd porta tealight alla citronella” (mimetizziamo dei vecchi CD per realizzare delle brillanti basi per tealight alla citronella che in estate tengono lontani gli insetti dispettosi, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 3 agosto “Gioco dell’ape mangia polline” (dopo aver ricomposto un grande puzzle sul mondo delle api, viene realizzata un’ ape mangia polline per giocare e affinare attenzione e coordinazione, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 10 agosto Cornice con materiale di riciclo” (shooting fotografico nel parco e stampa delle fotografie, quindi realizzazione di cornice con materiali di riciclo, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 24 agosto “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).

La partecipazione a tutti gli appuntamenti sopra citati è gratuita. L’iscrizione ai laboratori e alle visite botaniche è obbligatoria:-mail: info@visitvalsugana.it Tel. 0461 727700.

Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente. La mostra è allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco e vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti le peculiarità dei giardini e parchi che sono la sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica si concentreranno sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Orario d’apertura: da martedì a venerdì 14.00- 19.00 martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00 sabato, domenica 10.00-13.00 / 14.00-19.00 Chiuso: lunedì e 15 agosto.

Fonte: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento

Domenica 4 giugno apertura straordinaria al pubblico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich di San Michele al Tagliamento (VE), con visita gratuita al parco, concentrato di secoli e di storie

Il Giardino della Villa che non c'è_Appuntamento in Giardino a Villa Ivancich_1

Il complesso architettonico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich a San Michele al Tagliamento (VE) partecipa all’edizione 2023 di “Appuntamento in Giardino” proponendo nella giornata di domenica 4 giugno una visita straordinaria con la guida Mariangela Flaborea (TVO srl).

Una festa del giardino. “Appuntamento in Giardino” è un’iniziativa promossa dall’Api, Associazione Parchi e Giardini d’Italia con il patrocinio del Ministero della Cultura e di ANCI. Pensata come un’autentica “festa del giardino”, la manifestazione ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani. Un’occasione per far conoscere giardini normalmente chiusi e per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti con eventi e attività.

La visita, a cui sarà possibile prendere parte gratuitamente previa prenotazione obbligatoria, avrà luogo a partire dalle ore 10:30, con una durata di 60 minuti circa. La richiesta di prenotazione può essere inoltrata via mail contattando l’Ufficio IAT di Bibione iat@comunesanmichele.it o l’Ufficio Turismo del Comune turismo@comunesanmichele.it.

Fonte: Ufficio Turismo/Comunicazione di San Michele al Tagliamento