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Quando la grande distribuzione guarda al marketing ambientale: con l’iniziativa “Io sì, tutelo le acque”, valorizzati 7 progetti veneti finalizzati al rispetto dell’ambiente e delle acque

un tratto del fiume Po

Coop Alleanza 3.0, cooperativa che fa parte del sistema Coop, ha lanciato l’iniziativa “Io sì, tutelo le acque”, che prevede una raccolta fondi in 9 regioni per la realizzazione di 60 significativi progetti finalizzati al rispetto dell’ambiente e delle acque, selezionati da Coop. Sette di questi progetti sono nel territorio Veneto. Oltre al sostegno garantito da Coop, ogni progetto prevede ulteriori “step” in funzione dell’aiuto, anche di un solo euro, che i consumatori vorranno offrire.

I 7 progetti veneti. Nel Padovano, l’associazione intercomunale Brenta Sicuro, in partnership con il Gruppo archeologico Mino Meduaco, propone “Amiamo il nostro fiume Brenta”, percorso di conoscenza storico, ambientale, culturale e al rischio idrogeologico del basso corso del Brenta che comprende varie giornate di pulizia delle arginature, conferenze sulla storia, le opportunità ambientali ed il rischio idrogeologico connesso, e, come “step” successivi, corsi ambientali con le scuole ed una guida storico-ambientale del territorio. Percorso che toccherà vari comuni della provincia, da Codevigo a Piove di Sacco, Legnaro, Saonara e Limena. Nel Veneziano, a Caorle, “Acqua bene (in)finito?”, progetto contro l’inquinamento e lo spreco di risorse, promosso in collaborazione con il Circolo Legambiente Venetorientale e a Chioggia, “Acqua come risorsa di un territorio”, un’iniziativa per l’educazione ambientale nelle scuole sulla sostenibilità di mare e laguna (Associazione culturale C Plus). A Vicenza escursioni, approfondimenti e attività di pulizia lungo le vie d’acqua del territorio proposte da Legambiente di Vicenza con “Percorsi d’acqua nel vicentino”. A Mogliano Veneto (Tv), “Aree umide. Un mondo diverso” per valorizzare e salvaguardare le cave senili di Marocco, ultima riserva di biodiversità di una certa ampiezza (Comitato a difesa delle ex Cave di Marocco). Nella Sinistra Piave (Tv e Bl), “Corridoi azzurri. Dal Meschio al Monticano” (promosso da Legambiente del Vittoriese) si occupa della tutela dei fiumi, dell’acqua, della flora e della fauna, e della riqualificazione naturalistica del paesaggio fluviale. Ad Ariano nel Polesine (Ro), il progetto “Un Po per domani, nella riserva della biosfera” (Associazione Auser provinciale, soggetto capofila e Co.se.del.po – La Cooperativa del Parco, soggetto attuatore) intende promuovere la pulizia dell’Isola dei Gabbiani e sensibilizzare alcune scuole primarie e/o secondarie di primo grado.

Info. Varie le modalità per contribuire ai progetti: nei negozi Coop, da casa (per chi è socio). La raccolta fondi termina il 31 gennaio. Per l’escuzione dei programmi ci sarà tempo fino a tutto il 2019.

Fonte: Associazione Intercomunale Brenta Sicuro

Aperte le iscrizioni per la seconda edizione del premio che eleggerà il 17 gennaio a Riese Pio X (TV) il “museto d’oro 2019”

Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei norcini e protettore dei macellai, molto venerato nelle zone rurali italiane. E non a caso, l’anno scorso in questa data è nata a Riese Pio X, nel Trevigiano, nell’azienda vinicola La Caneva dei Biasio, la prima e unica “Ingorda Confraternita del Museto”, ente finalizzato a tutelare la storia e la tradizione dell’insaccato fatto col muso di maiale (da questo deriva il nome “museto”), con eventi, incontri e rassegne enogastronomiche, come il recente festival “Porcomondo”, ma anche goliardie e tante abbuffate in compagnia.

“La festa del museto” di giovedì 17 inzia alle ore 20 e prevede una cena di musetto, pasta e fagioli e vino abbinato (il costo è di 25 euro su prenotazione al numero 0423483153) e intrattenimento musicale. I produttori, invece, che desiderano iscriversi al concorso “Museto d’oro” devono avanzare richiesta a: confraternitamusetto@gmail.com o chiamare il numero 346-3090181. Il tesseramento alla Confraternita è facoltativo e si effettua in serata.

I giurati dell’dizione 2018

Quella del 2018 un’edizione di successo. Con tanto di statuto ufficiale, la confraternita è nata da un’idea di Matteo Guidolin, sindaco del paese trevigiano e noto per essere il frontman della band “Los Massadores”, ovvero i norcini del rock, celebri nel territorio per le loro ironiche canzoni in dialetto dalle tematiche prettamente venete. Il debutto è stato un successo di partecipazione con oltre trecento iscritti, e tra i giurati che testavano i musetti in concorso c’erano personalità autorevoli che hanno premiato Luciano Ceccato quale migliore produttore.

Fonte: Servizio stampa Ingorda Confraternita del Museto

 

Ehi ragazzi, a Milies (Tv), da Romolet, si dice “osteria” ma si legge “ristorante”

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Ehi ragazzi, stavolta il consiglio è per l’osteria Romolet, a Milies, borgata prealpina del comune di Segusino, in provincia di Treviso. Si mangia bene (si dice “osteria”, ma si legge “ristorante”) e soprattutto è un locale che valorizza i prodotti del territorio. Ecco allora proporre piatti di stagione: ora formaggi di malga e di capra, insaccati, cappucci, patate, fagioli, mais sponcio, noci…tutto con l’indicazione del produttore “a km. 0”. Finalmente, quindi, un ristoratore, che ha capito che promuovendo il territorio, promuove anche se stesso (pare impossibile, ma non è facile a trovarsi). L’ambiente è caldo e sa di montagna; il camino centrale ne fa una via di mezzo tra uno chalet ed un cason di valle. Dimenticavo: prezzi giusti.

Natale di rinascita, visita Argav al presepio e al territorio di Segusino (TV)

Presepio artistico di Segusino, 2019, Natale di rinascita, particolare scena con don Riva

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Come ormai tradizione, anche quest’anno Argav ha organizzato la visita al presepio artistico di Segusino, nel trevigiano, accompagnandola con un tour alla scoperta del territorio grazie alla disponibilità organizzativa della Pro Loco e dell’Associazione Amici del Presepio. Quest’anno, la sacra rappresentazione, realizzata con la consueta maestria soprattutto nel “gioco degli specchi e delle sue rifrazioni”, ha per titolo “Natale di rinascita” ed è dedicato alla ripresa della vita dopo la tragedia della Grande Guerra; figura centrale è don Antonio Riva, il parroco che accompagnò i segusinesi sfollati a Fregona e che morì a seguito degli stenti dovuti all’evento bellico.

Soci Argav in visita nel territorio di Segusino, nel particolare la cantina Torri Zecchei

Nel territorio. Lasciata la sala parrocchiale, sede del presepio, la visita è proseguita con un approfondimento sulla realtà locale delle malghe, dove la delegazione Argav è stata raggiunta dalla sindaca segusinese, Gloria Paulon; la presentazione dei prodotti alimentari è stata accompagnata dalla visione del bel documentario “Ritratti in malga” di Michele Trentini. Dopo il pranzo “a chilometri zero” nell’osteria Romolet in borgata Milies, è stata la cantina vitivinicola “Torri Zecchei” di Valdobbiadene ad ospitare la visita conclusiva della giornata di aggiornamento professionale. Dedita alla produzione di prosecco Doc e Docg, l’azienda è rappresentante dei produttori di qualità che, pur non producendo “bio”, utilizzano prodotti a basso impatto ambientale, convinti della necessità di preservare territorio ed ambiente.

 

 

Alle Regole del Comelico (BL) il premio per le foreste sostenibili

Michele Salviato, responsabile della gestione forestale sostenibile di Confagricoltura Belluno

In un momento particolarmente difficile per il territorio bellunese, che ha visto distrutti interi boschi spazzati via dal vento e dalla tempesta, arriva una notizia che premia il lavoro di chi in quei boschi infonde tanto lavoro e passione. Le Regole del Comelico di Arcfaco hanno vinto la medaglia di bronzo al Premio nazionale “Comunità forestali sostenibili”, assegnato da Pefc Italia (Programme for endorsement of forest certification schemes) e Legambiente nel corso del 1° Forum nazionale sulla bioeconomia forestale e sulla gestione forestale sostenibile, che si è svolto il 21 novembre scorso a Roma.

Produrre reddito e nel contempo tutelare il territorio. A candidarsi per il premio, che punta a valorizzare e sostenere le buone pratiche di gestione territoriale e forestale delle aree interne della penisola, sono stati 40 progetti da 12 regioni in quattro diversi ambiti: nove per gestione forestale, dieci per filiera, nove per prodotto, dodici per comunicazione. Tutti con un unico obiettivo: produrre ricchezza economica e tutelare al tempo stesso i territori collinari e montani, spesso sottovalutati nelle scelte degli amministratori pubblici locali e nazionali.

Le Regole del Comelico hanno partecipato per il settore gestione forestale, grazie al progetto di certificazione di Gestione forestale sostenibile portato avanti con la regia di Confagricoltura Belluno, che ha fatto da capofila gestendo tutta la procedura per ottenere il marchio. Oltre 14.000 ettari di bosco del Bellunese, dal Comelico al Cadore, possono infatti fregiarsi del marchio di Gestione forestale sostenibile, garantendo al consumatore finale che i prodotti di origine forestale derivino da foreste gestite in maniera legale e sostenibile, quindi che non provengano da tagli illegali o da interventi irresponsabili, che possono portare all’impoverimento o alla distruzione delle risorse forestali.

Gestione dalle radici secolari. Grazie a questo impegno è arrivato il terzo posto nella categoria, che ha premiato, come detta la motivazione, “la gestione forestale di 16 Regole di comunione familiare del Comelico, che attraverso la certificazione Pefc sono in grado di dimostrare la sostenibilità della gestione delle proprie risorse, gestione che ha radici secolari di rispetto del territorio unite a innovativi strumenti pianificatori, con creazione di economia locale e di filiere forestali d’eccellenza”. A ritirare il premio è stato Michele Salviato, responsabile della gestione forestale sostenibile di Confagricoltura Belluno.

Gli altri premiati. Ad aggiudicarsi il primo premio per la gestione forestale è stato il forestale Marco Carnisio che, assieme a un’impresa forestale (la Ciga), dal 2011 ha scommesso nell’investire in un bosco in abbandono colturale, prendendo in concessione pluriannuale 444 ettari di bosco di proprietà privata sul monte Mottarone (nel territorio comunale di Stresa – Piemonte). Vincitore del premio filiera forestale è stata la filiera del legno del Friuli Venezia Giulia, che ha fornito materiali certificati e maestranze per costruire, in soli 288 giorni, il Polo del gusto e della tradizione ad Amatrice.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (VE) il premio Cirf 2018 per la riqualificazione fluviale

zona umida dello scolo Desolino a Scorzé (Ve)

In occasione del IV convegno italiano sulla qualificazione fluviale, tenutosi a Bologna nei mesi scorsi, è stato assegnato dal Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale (Cirf) al Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (VE) il premio Cirf 2018, per il miglior intervento di riqualificazione fluviale lungo il reticolo idrografico del bacino scolante nella laguna di Venezia. Si tratta di un ex aequo, poiché analogo riconoscimento è stato assegnato all’Agenzia per la Protezione civile della Provincia di Bolzano.

Uno strumento di alleanza con la natura. “Con l’istituzione del premio CIRF, che ha ottenuto il patrocino del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare e dell’European Centre for River Restoration (ECRR). abbiamo voluto contribuire a dare evidenza alle buone  pratiche di gestione dei corsi d’acqua che in questi anni sono state implementate in Italia“, ha dichiarato il presidente del Cirf, Laura Leone,al fine di favorirne la disseminazione, la replicabilità e la trasferibilità, nonché sottolineare come la riqualificazione fluviale – opportunamente declinata nei diversi contesti di intervento – possa costituire uno strumento di alleanza con la natura per conseguire obiettivi di interesse generale quali la riduzione del rischio idraulico, il miglioramento della qualità dell’acqua e l’incremento della qualità della vita delle comunità locali“.

Salvaguardare la laguna di Venezia. “Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive è impegnato già dagli anni ’90 nella gestione del reticolo idrografico di competenza secondo approcci e metodi che cercano di coniugare esigenze idrauliche ed ambientali – ha affermato il presidente del Consorzio di bonifica Acque Risorgive, Francesco Cazzaro – . Il fine ultimo di salvaguardare la laguna di Venezia, nella quale recapita il sistema idrografico del nostro comprensorio, è stato per noi stimolo e opportunità per sperimentare e consolidare l’approccio della riqualificazione fluviale ove le condizioni locali ci hanno consentito di applicarlo. Questo riconoscimento rende merito della bontà del nostro lavoro e costituisce sicuramente motivo di conferma del nostro impegno per una gestione sostenibile dei corsi d’acqua”.

Cambiamento di mentalità. Il direttore di Acque Risorgive, Carlo Bendoricchio,  ha sottolineato “il fondamentale ruolo di pianificazione della Regione del Veneto attraverso il Piano Direttore 2000, strumento di pianificazione per la tutela della laguna di Venezia, che ha consentito l’avvio di questo processo di riqualificazione il quale ha portato tra l’altro, in Acque Risorgive, ad un cambiamento di mentalità nell’attività manutentiva e gestionale complessiva, riconosciuto oggi attraverso il premio Cirf e l’anno scorso attraverso il Premio per lo Sviluppo Sostenibile”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Mobilità sostenibile: nel Veneziano si “Pedalia”

Pedalia è un’associazione di giovani che vuole riempire la città di biciclette, perché sia più bella, sana e felice. Per godere dei suoi molteplici servizi
basta iscriversi (10 euro l’anno). Ha sede in centro a Mestre (via Cappuc-
cina 55), ma si contatta al 392.9590215, dal martedì al sabato dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 per prenotare un appuntamento.
Corriere in bici. Tra i servizi offerti, ci sono traslochi (serali) anche di letti, divani, lavatrici; consegne di frutta e verdura (oltre-confin.wordpress.com); prodotti bio locali, il venerdì (www.mestre.tuttogas.org); consegne di biciaccessori Breda, gelati MivE’, pranzi del Tarlo.
Ciclo Officina. Ed ancora, riparazioni a domicilio e in v.le Garibaldi 79 (320.6871694); anche auto-riparazioni gratuite dei soci, in sede, dal giovedì al sabato ore 10-13 e 15-19; prestito di “bici di cortesia” per i soci (secondo le disponibilità); nolo bici a breve o lungo termine.
Ricerca e sviluppo. L’offerta riguarda la realizzazione di bici su misura; restauro di bici d’ogni età; personalizzazione; prototipi di monocicli, bici e tricicli da trasporto, per disabili; verniciature. Vengono inoltre organizzati eventi: pedalate, gite, escursioni per grandi e piccoli.
Fonte: Tera e aqua, bimestrale dell’Ecoistituto del Veneto Alex Langer

Accordo Ministero-eBay per tutela del made in Italy agroalimentare

Contraffazione alimentare, i pacchi di pasta polacchi che ricordano nell’imballo la pasta Zara

Rinnovando una collaborazione già avviata negli anni scorsi, è stato siglato al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo un protocollo d’intesa tra eBay e l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF), l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc).

L’accordo. Avrà la durata di due anni ed ha come obiettivo quello di proteggere dalle contraffazioni sul sito web eBay le indicazioni geografiche italiane Dop e Igp, tutelare il Made in Italy agroalimentare e vitivinicolo e favorire la presenza nel mercato online dei prodotti italiani autentici e di qualità. L’intesa prevede anche una nuova collaborazione, tra Mipaaft, ICQRF ed eBay per garantire la protezione dei consumatori online anche sotto il profilo delle corrette informazioni in etichetta di tutti prodotti agroalimentari in vendita.

Fonte: Garantitaly.it

5 gennaio 2019, i soci Argav tornano a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico, nell’occasione si parla della vita in malga

Sabato 5 Gennaio 2019 i soci Argav saranno a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico, quest’anno titolato “Natale di rinascita“.

Una realtà rurale dalle mille sfaccettature. Oltre al Presepe, che non manca mai di stupire per la certosina precisione con cui viene pensato e allestito fin dall’estate dai componenti dell’associazione Amici del Presepio, presieduta da Carlo Stramare, insieme alla Pro Loco, presieduta da Denis Coppe, i soci Argav hanno sempre modo di conoscere aspetti inediti della vita rurale del paese. In compagnia degl “S-cék da Segusin”, così vengono soprannominati gli abitanti del paese per il forte legame che il territorio ha con il suo prodotto più tipico, il formaggio S-cék, quest’anno si avrà modo di approfondire il tema della vita in malga, grazie alla visione di un documentario realizzato nelle malghe di Segusino e Valdobbiadene – chiuse nel periodo invernale – e soprattutto alla chiacchierata in programma con un malgaro, che conduce una delle poche malghe rimaste in zona. Durante la giornata, sono previste anche una sosta ristoratrice all’osteria “Romolet” a Milies, borgata montana di Segusino, che offre una cucina a base di prodotti tipici ed una visita alla cantina vitivinicola “Torre Zecchei” di Valdobbiadene.

Gli anni che verranno per il primario europeo: terreni agricoli in calo, sistemi di produzione alternativi, reddito agricolo stabile

La Commissione europea ha pubblicato l’outlook agricolo 2018-2030 comprendente le proiezioni per le diverse produzioni del settore primario. Determinanti saranno le scelte dei consumatori che sempre più modelleranno i mercati agricoli.

Il report. Il consumatore e il cittadino diventeranno più consapevoli riguardo al cibo che consumano, al suo approvvigionamento e al suo impatto sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. Per i produttori ciò comporterà costi di produzione più elevati ma sarà anche un’opportunità per differenziare i loro prodotti, aggiungendo valore e riducendo allo stesso tempo l’impatto negativo sul clima e sull’ambiente. Ciò si rifletterà in sistemi di produzione alternativi, come prodotti locali, biologici o altri prodotti certificati sempre più richiesti.

Terreni agricoli in calo. L’outlook prevede un calo del totale dei terreni agricoli nell’UE, anche se a un ritmo più lento rispetto allo scorso decennio, che passeranno da 178 milioni di ettari nel 2018 a 176 milioni di ettari nel 2030. In linea con questa tendenza, i principali cereali, i pascoli permanenti e i le colture sono destinate ad un ulteriore declino fino al 2030. Per contro, le terre utilizzate per i foraggi aumenteranno leggermente, raggiungendo i
22 milioni di ettari nel 2030.

Seminativi, cereali, semi oleosi e colture proteiche. Per il settore dello zucchero, le iniziative in materia di salute e le preferenze dei consumatori determineranno un calo del consumo nell’UE del 5%. Entro il 2030, la produzione di zucchero dell’UE dovrebbe raggiungere i 19,3 milioni di tonnellate, rispetto ai 18,6 milioni di tonnellate del 2018. Per quanto riguarda il mercato dei cereali, la produzione dovrebbe continuare a crescere raggiungendo i 325 milioni di tonnellate entro il 2030 (rispetto ai 284 milioni di tonnellate del 2018). Questa crescita sarà guidata da un aumento dell’uso
industriale dei cereali, da un lieve aumento della domanda di mangimi e delle prospettive di esportazione. Per quanto riguarda i semi oleosi, non ci si aspetta un’ulteriore crescita nelle colture di colza a causa della politica sui biocarburanti dopo il 2020. Inoltre, la domanda di colture proteiche continuerà ad essere forte sia per i mangimi che per il consumo umano. L’ambiente politico sarà di supporto, faciliterà e guiderà ulteriormente la crescita della produzione. Tuttavia, le colture proteiche rappresentano solo l’1,4% della superficie totale del raccolto, fatto che ne limita la crescita complessiva.

Latte e i prodotti lattiero-caseari. Durante il periodo considerato dalla previsione, la crescita della popolazione e del reddito determinerà un
aumento del consumo di prodotti lattiero-caseari e della domanda globale di importazioni. Entro il 2030, l’UE potrebbe coprire quasi il 35% della domanda globale, concentrandosi su prodotti a valore aggiunto (indicazioni geografiche, biologico, ecc.). Si prevede che le esportazioni dell’UE di prodotti lattiero-caseari cresceranno in media di circa 330.000 t di latte equivalente all’anno. Per quanto riguarda il mercato dell’UE, occorrerebbero circa 900.000 t di latte in più all’anno per soddisfare la crescita di domanda per i prodotti
lattiero-caseari tradizionali, principalmente formaggi. La produzione di latte nell’UE dovrebbe registrare un modesto aumento nel 2018-2030, pari allo 0,8% all’anno in media.

Carne. Entro il 2030, il mercato europeo delle carni sarà influenzato da cambiamenti nelle preferenze dei consumatori, potenziale di esportazione, redditività e cambiamenti nel settore lattiero-caseario. Complessivamente, il consumo di carne nell’UE diminuirà, passando dai 69,3 kg pro capite del 2018 a 68,6 kg nel 2030. Si stima che la produzione di carni bovine nell’UE nel 2018 sia di 8,2 milioni di tonnellate. Tuttavia, si prevede che la produzione diminuirà, influenzata da una diminuzione nelle dimensioni delle
mandrie, bassa redditività e calo della domanda. La produzione di carne ovina e caprina invece, grazie al miglioramento dei rendimenti per i produttori, al sostegno accoppiato della PAC e alla domanda interna sostenuta, aumenterà durante il periodo 2018-2030, raggiungendo 950.000 t nel 2030, rispetto alle 903.000 t del 2018. Il consumo di carne suina nell’UE diminuirà dai 32,5 kg pro capite del 2018 a 31,7 kg nel 2030. Questo calo sarà compensato da maggiori esportazioni, con la domanda mondiale di importazioni che continuerà a crescere ad un tasso dello 0,7% all’anno nel 2018-2030. Quella di pollo è l’unica carne che vedrà un forte aumento della produzione e del consumo dell’UE. Entro il 2030, la produzione dell’UE
dovrebbe raggiungere 15,5 milioni di tonnellate, rispetto ai 14,2 milioni di tonnellate del 2018. Anche la domanda globale aumenterà, sostenendo un aumento delle esportazioni dell’UE.

Olio d’oliva, vino, frutta e verdura. Il settore dell’olio d’oliva dell’UE dovrebbe crescere nel periodo di riferimento. Nel 2018/2019, si prevede che
raggiungerà i 2,3 milioni di tonnellate e che aumenterà dell’1,3% all’anno. Anche la domanda globale di olio d’oliva dell’UE aumenterà, portando a un’ulteriore espansione delle esportazioni che aumenteranno del 3,3%
all’anno nel periodo 2018-2030. Per quanto riguarda il settore vitivinicolo, si prevede che la produzione e il consumo totali dell’UE si stabilizzeranno. Durante il periodo di previsione si prevede una leggera riduzione del consumo dai 26 litri pro capite in media del 2018/2019 a 25,3 litri nel 2030. Per quanto riguarda le esportazioni, l’UE dovrebbe mantenere una crescita costante delle esportazioni, trainata principalmente da Indicazioni Geografiche e spumanti. Per il settore ortofrutticolo, la produzione di mele dovrebbe stabilizzarsi, passando da 12,7 milioni di tonnellate nel 2018/2019 a 12,4 milioni di tonnellate nel 2030, nel periodo in esame a causa della riduzione dell’area di produzione combinata con l’aumento dei rendimenti nell’UE. Pesche e nettarine si troveranno anche loro ad affrontare una riduzione dell’area di produzione nell’UE, che comporterà un leggero calo della produzione (da 4,1 milioni di tonnellate nel 2018 a 4 milioni di tonnellate nel 2030). Infine, si prevede che la produzione di pomodori freschi rimarrà stabile nonostante i crescenti rendimenti dovuti alle stagioni più lunghe (da 7 milioni di tonnellate nel 2018 a 6,8 milioni di tonnellate nel
2030).

Reddito agricolo. Il report, basato sull’evoluzione dei mercati, offre una panoramica di come il reddito degli agricoltori si evolverà nel periodo considerato. L’analisi mostra una stabilizzazione del reddito agricolo per azienda (o unità di lavoro annuale) per tutto il periodo di previsione. Ciò può essere spiegato da un aumento significativo della produzione agricola (+ 17% nel periodo) con, in parallelo, un analogo aumento dei costi di produzione, principalmente a causa dei maggiori prezzi dell’energia e dei maggiori ammortamenti. Anche la diminuzione della manodopera dovuta a cambiamenti strutturali sta svolgendo un ruolo significativo.

Ambiente. I risultati delle previsioni del mercato sono stati presi in considerazione per analizzare il loro impatto su determinati indicatori climatici e ambientali. Ad esempio, i cambiamenti nel settore dell’allevamento saranno un fattore importante per le emissioni. Pertanto, la prevista diminuzione del numero di capi di bestiame dell’UE entro il 2030 contribuirà a ridurre le emissioni. Tuttavia, una maggiore produzione agricola e utilizzo di letame porteranno ad un aumento. Ciò comporterà un livello di emissioni di gas che rimarrà ai livelli rilevati nel 2012, mentre le emissioni di ammoniaca diminuiranno del 9%. Le perdite di azoto nell’acqua nell’UE saranno inferiori dell’8% rispetto al 2012. In relazione alla biodiversità vegetale, i risultati delle potenziali specie vegetali nell’UE tra il 2012 e il 2018 non cambiano molto, con un aumento del 2% di potenziali specie vegetali.

Fonte: Veneto Agricoltura Europa