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Il socio e Consigliere Argav Andrea Saviane nuovo segretario di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia

Andrea Saviane

Andrea Saviane, giornalista e Consigliere Argav, è il nuovo segretario di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia.

Il consiglio generale dell’associazione, riunitosi il 7 marzo scorso, lo ha nominato per supportare le attività delle 12 Federazioni di Mestiere che rappresentano le categorie artigiane della provincia veneziana e per coordinare l’attività delle 7 sedi subterritoriali. Questo dopo una trentennale carriera in Confartigianato Imprese Veneto come funzionario regionale di categoria, segretario regionale del Tessile Abbigliamento e Calzature, segretario regionale e nazionale dell’Occhialeria, responsabile dell’Ufficio Studi e dal 2003 capo ufficio stampa.

Ad Andrea Saviane vanno le congratulazioni del Direttivo e dei Soci Argav, 

insieme agli auguri di buon lavoro!

Piovuta in Veneto a febbraio una quantità d’acqua pari a quella utilizzata nell’intera stagione irrigua, ma in gran parte è già finita in mare

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3 miliardi di metri cubi d’acqua, più o meno la quantità che serve per l’intera stagione irrigua in Veneto da marzo ad ottobre. Nel mese di febbraio, caratterizzato nell’ultima settimana da una perturbazione di straordinaria intensità, nella nostra regione si sono registrati 170 mm di pioggia contro i 58 della media storica, pari cioè al 190% del valore atteso (dati Arpav).

Febbraio 2024, il secondo più caldo dal 1991. “Di quest’acqua, inutile dirlo, pochissimo rimane nel territorio, il resto è già tutto finito a mare:  un patrimonio di risorsa che speriamo di non dover rimpiangere nella stagione irrigua che entrerà nel vivo ad aprile” spiega Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto, nel commentare il Bollettino sulla disponibilità della risorsa idrica relativo al mese di febbraio, disponibile online su anbiveneto.it. In epoca di record, febbraio 2024 sarà ricordato anche per le significative e allarmanti temperature che hanno registrato una media di +4,1 °C rispetto al periodo, facendone il secondo più caldo dal 1991 (il record è del 1998) e superando di poco il febbraio del 2019.

Falde in ripresa, ma la neve in quota destinata a sciogliersi velocemente. I depositi nivali in quota, a causa delle temperature elevate, presentano un alto contenuto d’acqua e sono pertanto destinati a sciogliersi molto velocemente. In ripresa, ovunque, gli acquiferi che stanno beneficiando delle forti piogge di fine mese: incrementi importanti si registrano nella stazione di Dueville (VI) con addirittura un metro di innalzamento del livello. Ripresa dei livelli tra 5 e 20 cm nell’area Trevigiana. In ripresa anche le falde del Veronese con dinamiche tuttavia molto più lente che nel resto della regione trattandosi di un acquifero caratterizzato da grande inerzia che necessita di tempi lunghi.

Fonte: servizio stampa Anbi Veneto

15-17 marzo, a Montichiari (BS) c’è la Fiera di Vita in Campagna, organizzata dall’editore veronese L’Informatore Agrario. In programma oltre 150 corsi gratuiti per la cura del verde

Schermata 2024-03-10 alle 18.21.12L’undicesima edizione di Vita in Campagna, la Fiera di riferimento per chi coltiva la passione per la natura, si preannuncia tra le più interessanti di sempre. L’editore Edizioni L’Informatore Agrario, nel suo ottantesimo compleanno, in qualità di organizzatore ha plasmato infatti un’edizione unica della kermesse, in programma i prossimi 15-17 marzo 2024 a Montichiari (Brescia).

La prima manifestazione che celebra la passione per il verde, il connubio tra natura e vita nelle campagne e nelle città, la ricerca dell’equilibrio tra vita e lavoro, si prepara ad affrontare le sfide della contemporaneità, con lo sguardo puntato verso la transizione ecologica. In un mondo sempre più urbanizzato, la gestione e la cura del proprio spazio verde sono diventate tematiche fondamentali per la salute e il benessere delle persone, oltre che per la sostenibilità ambientale. Cresce infatti il numero degli italiani che adottano uno stile di vita eco-sostenibile, sia in città che in campagna, improntato alla cura dell’orto (anche sui balconi), del giardino o degli animali.

Oltre 150 corsi, per mantenere vive le tradizioni e le buone pratiche della cura del verde. La Fiera di Vita in Campagna si rivolge a tutte le generazioni, anche ai più giovani. Il cuore editoriale di questa edizione promuove infatti un trasferimento di conoscenze e buone pratiche a tutti coloro che coltivano la passione per la natura. Con oltre 150 corsi pratici gratuiti e più di 200 espositori qualificati su 24.000 mq di superficie, è pronta a superare ogni aspettativa. La formula di successo, nonché punto di distinzione, dell’evento di Montichiari ruota soprattutto attorno ai corsi e ai convegni a cui i visitatori (hobbisti, appassionati del verde e delle attività all’aria aperta o veri e propri professionisti) potranno partecipare gratuitamente.

4 aree tematiche. “La manifestazione si articola attorno a 4 diverse aree tematiche in altrettanti padiglioni: Animali da compagnia e piccoli allevamenti rurali nel Padiglione 2; Orto e giardino al Padiglione 5; Giardino e frutteto nel Padiglione 7; La cura della casa e il Salone di Origine nel Padiglione 8. All’interno della fiera, i visitatori potranno documentarsi e approfondire la propria conoscenza sulla cura e la manutenzione del giardino, dell’orto e del balcone o del terrazzo. Potranno seguire i corsi degli esperti sulle migliori pratiche per l’accoglienza degli animali da compagnia (cani, gatti, conigli & co.) e dei piccoli allevamenti domestici (galline, capre, asini…). Sarà possibile esplorare le molteplici sfaccettature dell’abitare in campagna, dall’edilizia al fai da te, fino al recupero energetico, in un momento di transizione ecologica che invita sempre più persone ad adottare anche in città uno stile di vita tipico delle aree più rurali e più verdi. Saranno inoltre affrontate anche le tematiche cruciali, e di grande attualità, del cambiamento climatico, della difesa del suolo e della siccità, attraverso l’offerta al visitatore di corsi, prodotti e soluzioni per affrontare in modo attivo le nuove sfide ambientali.

L’area per i professionisti del verde. Verde professionale sarà invece la nuova area dedicata ai professionisti, come ha raccontato Graziella Zaini direttrice della casa editrice Il Verde Editoriale, che ha anche illustrato cosa accadrà al suo interno durante la manifestazione. “La collaborazione avviata lo scorso anno tra le due case editrici, si è consolidata ulteriormente – ha spiegato Zaini – dando vita, all’interno di Fiera di Vita in Campagna, all’area dedicata al verde professionale, organizzata in tre eventi: il convegno sui modelli architetturali degli alberi, punto di partenza per individuare le migliori pratiche di gestione e gli interventi operativi da attuare, che sarà l’occasione anche per presentare il successo editoriale, nella versione in italiano, del prof. C. Drénou, ricercatore francese del CNPF (Istituto Forestale per lo Sviluppo Forestale) dal titolo “La potatura degli alberi ornamentali” e due corsi, uno di progettazione e l’altro di manutenzione, che hanno il loro focus sul prato ornamentale.”

L’edizione 2024 lancia il Dynamic Show. Una delle principali novità di quest’anno sarà certamente il Dynamic Show, l’evento dedicato ai nuovi trend di mercato sulle attrezzature sostenibili del verde, illustrato da Alberto Caroleo, direttore di MAD – Macchine Agricole Domani: “Porteremo la nostra attenzione sulle soluzioni a batteria elettrica, che verranno presentate al pubblico mediante brevi dimostrazioni pratiche. Per le aziende espositrici, il Dynamic Show sarà un’ottima occasione per mostrare i prodotti più innovativi, mentre i visitatori potranno aggiornarsi sul funzionamento, sull’utilizzo in sicurezza e sulla manutenzione di queste nuove soluzioni ecosostenibili.”

Il Premio VerdEnergia. La Fiera di Vita in Campagna istituisce inoltre per la prima volta il Premio nazionale VerdEnergia, dedicato ai prodotti più sostenibili dal punto di vista energetico presentati dalle aziende della meccanica hobbistica e professionale e che sarà assegnato nel corso della prossima edizione 2025. La valutazione dei prodotti che concorreranno al Premio sarà effettuata da un Comitato Scientifico, composto da esperti del settore, e avverrà secondo parametri universalmente condivisi. Novità, innovazione, contenuti di grande attualità e interesse per i visitatori, con un’offerta formativa davvero unica del suo genere, fanno della prossima Fiera di Vita in Campagna un evento assolutamente da non perdere. Ulteriori informazioni: LaFieradiVitainCampagna.

Fonte: La Fiera di Vita in Camapagna

Dalla fusione dei Condifesa Padova, Rovigo e Venezia, nasce Confidesa Veneto Est

_Nasce Condifesa Veneto Est_Eletto il cda_2Dallo scorso 11 gennaio 2024 gli agricoltori delle province di Padova, Rovigo e Venezia hanno unito le loro forze per dare vita a Condifesa Veneto Est, che si è riunito in assemblea generale, per la prima seduta, mercoledì 21 febbraio a Mestre.

Il nuovo Condifesa tutela le produzioni agricole dalle avversità atmosferiche e malattie delle piante, presente sull’intero territorio delle provincie di Padova, Rovigo e Venezia con 5.000 aziende associate, 496 milioni di produzioni assicurate, ripartite in 352 milioni di produzioni vegetali, 136 di strutture/serre e 8 milioni di produzioni zootecniche, per un corrispettivo di 30,2 milioni di premi pagati e 27 milioni risarciti nella precedente campagna.

Le produzioni più rappresentative sono: seminativi con 125,8 mln di produzione, 7,5 di premi; uva da vino con 112,5 mln di produzione, 13 di premi; cereali con 66 mln di produzione, 3,2 di premi; orticole con 21 mln di produzione, 2,7 di premi; frutta con 14,3 mln di produzione, 2,3 di premi; vivai con 9,2 mln di produzione, 1,03 di premi; tabacco con 2,1 mln di produzione, 393.000 euro di premi.

Per dimensioni si colloca tra le prime associazioni territoriali del sistema Asnacodi Italia. L’obiettivo di questo grande e innovativo progetto associativo è concorrere a sostenere il sistema territoriale locale nella sfida dei cambiamenti climatici, con azioni di difesa attiva e passiva che consentano ai nostri associati di lavorare in serenità, ottimizzando i propri risultati e il proprio reddito. Oltre all’azione di rappresentanza e tutela degli interessi delle aziende associate nei confronti delle istituzioni, obiettivo della nuova struttura è quello di aumentare l’erogazione dei servizi per permettere ad ogni impresa, partendo dalle sue specifiche esigenze, di essere in grado di valutare le opportunità dei vari strumenti di gestione del rischio in agricoltura in maniera sinergica per garantire il reddito e la continuità aziendale.

Gli eletti. Gli eletti nel consiglio di amministrazione, in ordine alfabetico, sono: Giordano Aglio, Fabio Arzenton, Gerardo Bano, Paolo Barison. Giorgio Bellamio, Attilio Bellinato, Giampietro Bello, Giannantonio Bertaggia, Nicola Bertoluzzo, Stefano Bovo, Tiziano Brollo, Alessandra Da Porto, Giuliano Ferrighi, Luigi Gaion, Sonia Gallan, Mauro Giuriolo, Filippo Lanaro, Marco Liviero, Riccardo Malavasi, Damiano Mazzon, Ettore Menozzi Piacentini, Giorgio Michieletti, Simone Moretti, Fabio Motta, Andrea Pegoraro, Cinzia Pezzolato, Marco Rango, Antonella Romagnolo, Piergiorgio Ruzzon, Stefano Saltarin, Michele Stefani, Gabriele Vialetto e Nicola Zaggia. I componenti del collegio sindacale nominati sono: Andrea Bergmasco, presidente Maura Rocchi ed Emilio Pistolato sindaci effettivi, Paolo Bortoletto e Andrea Salvalaggio sindaci supplenti.

La campagna assicurativa 2024. In conclusione, l’assemblea per dare la possibilità agli associati di dotarsi di un ombrello assicurativo per proteggersi dai sempre maggiori rischi in arrivo, ha deliberato le iniziative per dare seguito all’apertura di campagna 2024, per consentire agli agricoltori di aderire alle coperture assicurative per le avversità (grandine, vento, eccesso di pioggia, gelo/brina, siccità, alluvione,…) e alle iniziative mutualistiche per la difesa delle produzioni agricole dalle fitopatie e infestazioni parassitarie.

Fonte: Servizio stampa Confidesa Veneto Est

Dal 23 marzo iniziano le visite del corso “Fra le ville venete – Il museo diffuso della Riviera del Brenta, fra Milanese e Saccisica” dell’Associazione La Brenta Sicura, iscrizioni entro il 15 marzo

0-1L’Associazione La Brenta Sicura, con il prezioso supporto scientifico degli architetti Massimo Benetollo, Mauro Manfrin, Antonio Sarto, propongono anche quest’anno il corso di conoscenza delle ville venete della Riviera del Brenta ma anche nei vicini territori del Miranese e della Saccisica, come era stato pensato dall’architetto Antonio Draghi (scomparso nel 2022) nella sua lungimirante visione di Museo Diffuso, ovvero di valorizzazione delle ville e dei paesaggi che si affacciano sulle storiche acqua del Naviglio del Brenta. Le iscrizioni, finalizzate ad avere al massimo 40 partecipanti, sono da effettuare entro il 15 marzo. La partenza delle visite è prevista il 23 marzo, orario 9-11. 

L’aspetto che il corso cercherà di far conoscere sarà orientato al rapporto tra i giardini e il “verde” nelle ville: si partirà da villa Pisani a Stra, l’eccellenza turistica della Riviera, con il suo parco storico, il labirinto, l’area degli agrumi e l’apparato di statue, arredi e percorsi che la contraddistingue. Si continuerà nei parchi pubblici che si sviluppano lungo il fiume Muson nel centro storico di Mirano, tra i mulini, di sopra e di sotto e quindi a Mira, partendo dalle aree naturalistiche dei Molinetti per arrivare al parco giardino annesso a villa Levi-Morenos, una delle ville che meriterebbero il recupero per un uso collettivo.

Tra le ville recuperate da conoscere, si visiterà una delle più importanti e significative della Riviera, villa Ferretti Angeli realizzata a Dolo su progetto dell’architetto Vincenzo Scamozzi, con il suo oratorio e gli spazi esterni, per spostarsi quindi nel graticolato romano di Pianiga dove si trova villa Calzavara-Pinton. Il tour proseguirà nei territori bonificati della Saccisica visitando villa Roberti a Brugine e infine a Noventa Padovana dove conosceremo la rinnovata villa Giovanelli Colonna.

Non poteva mancare la proposta per un punto di osservazione diverso, quello che porterà i corsisti con il battello lungo il Naviglio, percorrendo un tratto di quella via d’acqua storica di collegamento tra Padova e Venezia che meriterebbe maggiore attenzione da parte dei cittadini e delle amministrazioni e con l’opportunità di visitare i borghi risalendo gli argini piuttosto che arrivare dalle trafficate vie carrabili. Perché talvolta è importante scegliere il punto di vista appropriato per cogliere appieno il senso dei luoghi, la loro storia e il significato che caratterizza il loro presente, per riuscire anche a progettare adeguatamente il loro futuro.

Per ogni informazione sui costi è disponibile la mail eventibrentasicuro@gmail.com e il numero whatsapp 347 2305979

Fonte: Associazione La Brenta Sicura

Al via l’Osservatorio dei Cittadini sulle piene nel territorio del fiume Adige

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Integrare il sistema di gestione delle emergenze da alluvioni nel veronese e vicentino attraverso la collaborazione e lo scambio di informazioni tra Amministrazioni e cittadini così da creare una comunicazione bidirezionale, in grado di coinvolgere attivamente la cittadinanza al fine di renderla partecipe durante un evento alluvionale. È questo l’obiettivo dell’“Osservatorio dei Cittadini sulle piene” che coinvolgerà i comuni ricadenti nella parte veneta del bacino dell’Adige sia nella provincia veronese che vicentina.

Cittadini sentinelle del territorio. L’Osservatorio si presenta attraverso una piattaforma virtuale, amicoalpiorientali.eu, che permette di visionare in tempo reale i dati delle stazioni di monitoraggio che verranno installate in siti strategici lungo il corso del fiume Adige. Inoltre, grazie all’applicazione mobile COapp, scaricabile su ogni smartphone e facile da usare, i cittadini potranno inviare segnalazioni territoriali e ricevere notifiche in anticipo in caso di pericolo di alluvione, verificare il livello dei corsi d’acqua in diversi luoghi di interesse. Uno strumento che darà vita a una community gestita dai tecnici dell’Autorità di bacino Distrettuale delle Alpi Orientali che, tramite una cabina di regia, coinvolgeranno – con ruoli diversi e integrati tra loro – cittadini, amministrazioni comunali e stakeholder dei comuni del territorio veronese e vicentino.

Attualmente sono già attivi tre Osservatori dei cittadini: sul bacino del Brenta-Bacchiglione, sul bacino del Tagliamento e sul bacino del Piave, quest’ultimo operativo dal 14 febbraio scorso.

Fonte: Servizio stampa Ordine degli Ingegneri di Verona

Maltempo, Anbi Veneto, le casse anti allagamento salvano il territorio, ma sono necessari anche i bacini multifunzione

 

Retrone 28-2-2024I Consorzi di bonifica sono stati impegnati in questi giorni, con squadre che operano 24 ore su 24, a fronteggiare eventi meteo che hanno messo a dura prova soprattutto i territori vicentini e padovani. Attraverso gli impianti idrovori hanno cercato svuotare il più velocemente possibile l’acqua presente nel reticolo idraulico in gestione e nelle campagne. In alcuni punti lo scarico nella rete principale è stato rallentato per consentire il passaggio delle onde di piena causate anche dai rilasci dei bacini più a monte. Particolarmente delicata è stata la situazione del reticolo afferente al fiume Gorzone (nella foto in alto Alessandro Bedin)  i cui livelli hanno costretto a tener spenti alcuni impianti di pompaggio causando allagamenti in diverse aree, per lo più agricole.

Aumento temperatura in quota pericolose. “È una corsa contro il tempo – spiega Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto – perché in queste ore ore sono previste ulteriori precipitazioni che, secondo le previsioni, dovrebbero essere meno intensi, ma che destano preoccupazione perché si preannunciano diffusi e interesseranno terreni già saturi e una rete idraulica ai limiti. In questo contesto, incideranno anche i prossimi aumenti delle temperature in quota e il conseguente scioglimento delle nevi che andrà ad aumentare gli apporti a valle.”

Rimpiangeremo l’acqua dolce di questi giorni la prossima estate? Aggiunge Cazzaro: “Le casse di laminazione realizzate dopo l’alluvione del 2010 hanno dimostranto la loro grande utilità nel garantire la sicurezza delle aree urbane.È opportuno comunque ricordare che esse hanno funzione di sicurezza idraulica e dunque, necessariamente, passato il maltempo, saranno svuotate; è dunque importante affiancare a queste grandi strutture, una rete di bacini multifunzione in grado di trattenere l’acqua in eccesso per utilizzarla nelle campagne nei momenti siccitosi. La situazione meteorologica che stiamo attraversando in queste ore sarà sempre più frequente a causa del cambiamento climatico; l’auspicio è che tra qualche mese, con la stagione irrigua, non ci si trovi a rimpiangere l’acqua dolce che si sta riversando sul nostro territorio e che è destinata a defluire a mare.”

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

In Polesine, sinergie in atto tra agricoltura e cooperazione per aumentare il reddito delle aziende

Villa Nani 1-02-2024 (2)Creare unione tra le aziende agricole su percorsi comuni. In un momento delicato per l’agricoltura e per la stessa sopravvivenza delle imprese del primario, in cui i malumori esplodono in direzioni diverse, la cooperativa di prodotti e servizi per l’agricoltura Villa Nani di Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, lancia il suo messaggio di unità e comincia per prima a dare l’esempio. Tutto il mondo dei soci, dei clienti e dei simpatizzanti che fa rete attorno alla vivace realtà cooperativistica altopolesana, ha mostrato il proprio consenso e approvazione, partecipando in massa all’annuale incontro tecnico primaverile: un approfondimento dei mezzi e delle tecniche di coltivazione più economicamente sostenibili con l’intervento di relatori specializzati, uno sguardo al percorso cooperativistico attuale dal punto di vista del Coordinamento di Confcooperative ed un immancabile momento conviviale, che crea nuove reti e collaborazioni, col tocco di uno chef d’eccezione, il sindaco di Bagnolo di Po, Amor Zeri.

Unirsi per fare massa critica. “La forza sinergica tra agricoltura e cooperazione per aumentare il reddito delle aziende” è il titolo della serata che si è svolta, la scorsa settimana, alla sala Polifunzionale di Runzi a Bagnolo, sede della Pro loco di Bagnolo di Po, che da anni collabora alle iniziative di Villa Nani.  «La cooperativa è sempre più radicata nel territorio e continua a raccogliere adesioni – ha commentato il presidente Damiano Giacometti. – È una grande soddisfazione, ma anche una responsabilità e una sfida entusiasmante. Non credo che ci siano altre strade per difendere il reddito delle nostre aziende agricole, se non unirsi per fare massa critica e, a nostra volta riuniti in cooperativa, creare dei percorsi assieme ad altre strutture cooperativistiche di secondo livello. Dobbiamo valorizzare e difendere la nostra agricoltura e il nostro territorio, che non è l’insieme dei singoli campanili». Oltre ai relatori tecnici, ha partecipato alla serata Emilio Pellizzari della cooperativa vicentina Agriberica e del Coordinamento cerealicolo veneto di Confcooperative, che ha segnalato le nuove opportunità da cogliere in collaborazione tra le coop di un territorio, e anche tracciato l’identikit della cooperativa economicamente sostenibile.

Tra gli interventi tecnici, si è parlato di concimazione, di irrigazione con ala gocciolante per mais e soia, di soluzioni per apportare sostanza organica al terreno, di mappatura satellitare delle campagne. Villa Nani ha presentato i servizi finanziari dedicati all’azienda agricola, con pagamenti rateali specifici e finanziamenti ad hoc.

Fonte: Servizio stampa Villa Nani

Alluvione a Vicenza febbraio 2024: bene i bacini di laminazione ma fermare il consumo del suolo è una priorità, oltre a lavorare con la Natura e non contro

Retrone 28-2-2024(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Nel 2010 c’è stata la grande alluvione a Vicenza; e si è ripetuta anche in questi giorni di fine febbraio 2024. Secondo diversi residenti è stata una alluvione tanto quanto quella del 2010. Secondo il governatore Zaia i bacini di laminazione (in particolare quello di Caldogno, realizzato a seguito dell’alluvione del 2010), hanno salvato la città e sarà necessario realizzarne altri ancora. Bisognerebbe essere più precisi. Sicuramente i bacini di laminazione hanno reso meno disastrosa l’alluvione di questi giorni ma il consumo di suolo (impermeabilizzazione del territorio), è un altro punto cardine sul quale non ci si interroga ancora e non si vuole incidere in nessun modo.

Ogni metro quadrato di suolo impermeabilizzato e morto è un metro quadrato di suolo in meno per l’assorbimento di acqua piovana. Se pensiamo che una casetta monofamiliare può impermeabilizzare centinaia di metri quadrati di suolo, immaginiamo cosa possono fare grandi centri commerciali ed industriali. E Vicenza ha una storia importante. Nel 2004 l’Accademia Olimpica di Vicenza ha certificato, con dati scientifici inequivocabili, che l’urbanizzazione aveva superato di 10 volte le reali necessità della Provincia di Vicenza di avere edifici (di tutti i tipi). Nel 2017 la Confartigianato ha censito i capannoni abbandonati e solo per la provincia di Vicenza il numero era 2.170! Sono passati vent’anni e durante questo periodo l’impermeabilizzazione sistematica del territorio non si è mai fermata, anzi. L’indice demografico non è in attivo, anzi!

Dopo questa ennesima alluvione (anche se non totale), bisognerebbe essere onesti e dire che si è affrontato un problema complesso solo in modo monodisclipinare, cioé idraulico, senza considerare altri aspetti. Così, considerato solamente da un punto di vista idraulico, il Retrone (nella foto in alto) è stato rettificato negli anni ’60 e all’inizio del secolo in corso è stata confermata questa rettifica senza pensare di recuperare vecchi meandri del fiume che assolvevano lo scopo di rallentare e trattenere l’acqua anziché spedirla velocemente a valle come avviene ora (anche se è stato realizzato un piccolo bacino di laminazione a Creazzo).

Se vediamo il problema in modo multidisciplinare, come ci insegnano i manuali e le pubblicazioni di questi ultimi anni (ma ancora poco conosciuti o non resi operativi da tutti), bisogna dire che fermare il consumo di suolo è la priorità.

Poi lavorare con la Natura e non contro, sfruttando le innumerevoli potenzialità della vegetazione di infiltrare acqua piovana in profondità. Non avete mai visto quando piove cosa succede agli alberi? Diventano dei corsi d’acqua verticali; l’acqua scorre attraverso i rami, il tronco e l’acqua si infiltra nel terreno attraverso un apparato radicale che è sempre molto più esteso di quanto vediamo sopra la superficie del terreno. Sicuramente sarà necessario anche realizzare nuovi bacini di laminazione ma se pensiamo solo a questi crediamo davvero che una risposta semplice e monodisciplinare possa affrontare e risolvere un problema complesso?

Se è vero che alcune pavimentazioni delle aree urbanizzate sono state realizzate in materiali permeabili è anche vero che ciò non è sufficiente. Una giusta presenza di alberi che, attraverso apparati radicali estesi possono aiutare notevolmente all’efficacia di infiltrazione di acqua in profondità, sono indispensabili (anche per il miglioramento microclimatico, e soprattutto nei parcheggi che si vedono ancora realizzati senza alberi o con alberelli striminziti in spazi insufficienti per poter svilupparsi secondo le caratteristiche della specie).

Esperienze come il progetto Beware dell’alto vicentino non possono essere progetti sperimentali isolati e volontari ma diffusi e obbligatori per rendere il territorio urbanizzato una sorta di spugna con tanti interventi diffusi di infiltrazione d’acqua. La narrazione è complessa e articolata e così devono essere le risposte: multidisciplinari, articolate, non mono direzionali.

2-4 marzo 2024, a Godega di Sant’Urbano (TV) torna il Festival delle Dop Venete 

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Si avvicinano le date del Festival delle Dop, evento promosso da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, che avrà luogo dal 2 al 4 marzo 2024 presso la Fiera di Godega di Sant’Urbano (TV).

In mostra i prodotti dell’agroalimentare regionale insigniti dei marchi di qualità dell’Unione Europea, quali le Dop (Denominazioni di Origine Protetta), le Igp (Indicazioni Geografiche Protette) e le Sta (Specialità Tradizionali Garantite), oltre ai prodotti a marchio Qv (Qualità Verificata).
Nella giornata di domenica 3 marzo, nell’area show-cooking, A.Pro.La.V (Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto) propone tre degustazioni di formaggi aperte al pubblico (su prenotazione). Inoltre, U.Vi.Ve (Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG) organizza una masterclass rivolta a enologi e alla stampa di settore. Per maggiori dettagli sul programma e altre informazioni utili, è possibile consultare il seguente link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura