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3 novembre 2023, al via il Merano WineFestival

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«La ricerca dell’eccellenza nel mondo dell’enogastronomia non ha mai fine, perché l’evoluzione stessa delle tecnologie e delle tecniche agricole non ha limiti definiti. Eccellenza è un concetto che deve andare di pari passo con il rispetto per la fertilità del nostro pianeta. Dove l’uomo non accarezza il territorio nel quale vive, la Terra risponde con tutta quella serie di stravolgimenti che sempre più osserviamo. Sostenibilità è la parola chiave, perché solo in questa direzione è possibile perseguire eccellenza, fino a superarla, come certificato dalle nuove menzioni: iconic, unique, platinum e next platinum», sono le parole con le quali Helmuth Köcher inaugura la 32^ edizione del Merano WineFestival, dal 3 al 7 novembre 2023.

La manifestazione rinnova l’appuntamento con il summit sulla sostenibilità a 360°: “Respiro e Grido della Terra” dove si fa il punto della situazione dopo un anno di eventi targati “The WineHunter” legati al cambiamento climatico che questa estate, nella siccità e nelle inondazioni, ha mostrato segnali inequivocabili. Sempre più internazionale, unico nel suo genere per via del perfetto connubio tra eventi riferibili al mondo dell’enologia e quelli relativi alla gastronomia oltre a una serie di eventi collaterali, Merano WineFestival 2023 spinge ancora di più in alto l’asticella della qualità tra eleganza, cultura e business.

In programma. Venerdì 3 novembre c’è la rassegna bio&dynamica che suggella l’importanza del focus sul biologico, biodinamico, organico e orange. Quindi, da sabato 4 a lunedì 6 novembre la scena è per le selezioni del The WineHunter nella cornice liberty del Kurhaus che dal 1874 ospita eventi di respiro internazionale. Da quest’anno, ancora più ricca la sezione International con selezioni provenienti dai cinque continenti. Come da tradizione, il martedì è targato Catwalk Champagne per gli amanti delle bollicine d’oltralpe, ma anche nazionali. Wine ma anche Food al festival meranese, con la Gourmet Arena capace di sprigionare i sapori della tradizione gastronomica italiana del Food – Spirits and Beer. Merano WineFestival è anche sinonimo di show cooking, che partiranno già venerdì alla Gourmet Arena negli spazi dedicati alla Campania e all’Abruzzo, così molti eventi collaterali e Masterclass tra il Fuori Salone e l’Hotel Therme Merano. Ulteriori informazioni: Merano Wine Festival.

Inaugurato a Rovigo il Centro studi dell’Università di Padova sugli impatti dei cambiamenti climatici. Nella sede rodigina dell’ateneo padovano una nuova laurea dedicata all’Ingegneria delle acque e dei rischi geologici

Progetto-senza-titoloNon solo città universitaria: Rovigo ora è anche un centro di ricerca di carattere internazionale dedicato al clima che muta e ai suoi effetti. Si è tenuta infatti nei giorni scorsi la cerimonia di inaugurazione (foto in alto) del nuovo Centro studi dell’Università di Padova, sostenuto dalla Fondazione Cariparo e dedicato alla ricerca nel campo del rischio idrologico e geologico e degli effetti dei cambiamenti climatici sul territorio.

Obiettivi. Ricerca interdisciplinare, proiezioni climatiche, infrastrutture con tecnologie di High Performance Computing (HPC), Cloud e Big Data e, non ultimo, diventare un fornitore di “climate services” per i gruppi di ricerca ed enti locali, nazionali e internazional, che potranno usare i risultati e i dati generati nei loro processi decisionalii: sono questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del nuovo centro, dove le molteplici e diverse competenze presenti all’interno dell’Università di Padova verranno messe a fattore comune e a servizio della società.

Una nuova laurea sui temi ambientali. Il Centro attinge a tre dipartimenti dell’Università di Padova – il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale, il Dipartimento di Geoscienze e il Dipartimento di Territorio e Sistemi Agro Forestali – e trova la sua collocazione ideale a Rovigo per due principali ragioni: il Polesine e il Delta del Po che rappresentano un laboratorio naturale per la registrazione dei cambiamenti climatici e il recente avvio nella sede rodigina dell’Università di Padova del corso di laurea magistrale in Water and Geological Risk Engineering.

Fonte: Fondazione Cariparo

29 ottobre 2023, il Festival delle Dop torna a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd) 

Banner-x-sito-venetoagricoltura-1-2400x1524_cFormaggi, radicchio, olio extravergine d’oliva, riso, sopressa, asparagi, solo per citarne alcuni. Stiamo parlando dei 42 prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi di qualità dell’Unione Europea, vale a dire le Dop (Denominazioni di Origine Controllata), le Igp (Indicazione Geografica Protetta) e le Sta (Specialità Tradizionale Garantita), senza tralasciare i 53 vini Doc (Denominazione di Origine Controllata), Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e Igt (Indicazione Geografica Tipica) e i 77 prodotti a marchio regionale Qv(Qualità Verificata).

Si tratta di un paniere agroalimentare di altissima qualità, frutto del lavoro di produttori, agricoltori e allevatori, che domenica 29 ottobre dalle ore 10:00 alle 18:00 tornerà a Piazzola sul Brenta (Pd), a Villa Contarini, in occasione della 9^ edizione del Festival delle DOP, kermesse promossa da Regione del Veneto e Veneto Agricoltura con la collaborazione dei Consorzi di Tutela del Veneto, che parteciperanno con i loro prodotti: i vini e i formaggi, la Sopressa Vicentina, il Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco, l’Olio Veneto, l’Aglio Bianco Polesano, il Riso Vialone Nano veronese, la Ciliegia di Marostica al Miele delle Dolomiti, Pesca di Verona IGP e tanti altri! “Il Festival delle DOP diventa un appuntamento d’obbligo – sottolinea Federico Caner, assessore regionale all’Agricoltura – per far conoscere ai consumatori, sempre più attenti e consapevoli, l’importanza dell’agricoltura veneta che produce qualità di altissimo livello”. Sono previste degustazioni guidate a cura degli Agrichef Coldiretti, nonché dei formaggi veneti e pizze guarnite ai formaggi a cura di Aprolav-Caseus Veneti e Uvive che seguirà le degustazioni dei vini  del Veneto.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

28-29 ottobre 2023, a Segusino (TV) torna la Fiera Franca del Rosario insieme a “Scortivando”

Fiera Rosario prima pagina

Dal 28 al 29 ottobre si svolgerà a Segusino (TV) la 118^ Fiera Franca del Rosario, organizzata dalle associazioni Segusinesi, tra cui la Pro Loco, in collaborazione con l’amministrazione comunale. La manifestazione vedrà l’esposizione di animali, una rassegna zootecnica e il raduno di trattori d’epoca e agricoli.

Scortivando è invece il tour degustazione organizzato lungo le vie e le borgate di Segusino. In ben 16 punti, si potranno assaggiare specialità locali (dai formaggi di capra agli gnocchi con il muset, dallo sformato di zucca, speck e morlacco, al crostino con S-ceck, il rinomato formaggio locale) in abbinamento ad una selezione di 12 birre. Posti limitati, su prenotazione, necessaria l’iscrizione nel sito prolocosegusino.it (28,50 euro adulti, 14 euro bambini con bibite al posto delle birre) entro il 27 ottobre. In caso di brutto tempo, l’evento si terrà il 5 novembre.

Fonte: Pro Loco Segusino

“Conoscere il caffè, bevanda veicolo di cultura” il tema del corso di formazione Odg Veneto, organizzato in collaborazione con Argav, in programma il 27 ottobre al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

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Si intitola “Conoscere il caffè. Bevanda veicolo di cultura” il corso organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav che si svolgerà venerdì 27 ottobre 2023 dalle ore 18:30 alle ore 20:30 (2 crediti per i giornalisti partecipanti, iscrizioni entro mercoledì 25 ottobre sulla piattaforma Formazione Giornalisti).

Il tema affrontato. Pur provenendo dall’estero, il caffè è diventato parte integrante della nostra cultura – sorseggiare una tazzina di caffè è un rito che accomuna la gran parte degli italiani -,  eppure lo conosciamo poco, perché sono centinaia le sfumature di gusto, che invece tendiamo ad omologare in un’unica accezione. Il corso vuole offrire qualche strumento per identificare le principali tipologie, informando su cosa c’è dietro ogni chicco e su come l’immagine del caffè attraversi la cultura portando, come esempio, il teatro di Carlo Goldoni.

Relatori. Fabio Nero, perito chimico, è esperto di contenuti nutrizionali del cibo, nonchè delle sue origine e tradizioni. Dal 1998 si interessa di diffondere la cultura del caffè, promuovendo la conoscenza delle molteplici sfumature qualitative del prodotto; Valentina Puato, esperta di commercio equo e solidale, referente comunicazione Cooperativa Sociale angoli di mondo; Alice Guidolin, attrice. A moderare l’incontro sarà il giornalista vice presidente Argav Renzo Michieletto.

Terzo tempo. Al termine, degustazione di caffè dalla Casa del Caffè di Mestre (VE) e dalla Cooperativa Sociale Angoli di Mondo in Padova, accompagnata dai dolcetti di Pontelongo Wigwam. L’angolo enologico, curato da Omar Bison, componente del direttivo Argav, ospiterà i vini dell’azienda vitivinicola euganea “Marco Sambin”.

Foto in alto fonte Wikipedia

Rischi alimentari, quali sono e come evitarli, l’IZSVe mette on line un sito con tutte le informazioni utili

Manager sicurezza alimentare

È online www.rischialimentari.it, sito web realizzato dal Laboratorio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, in cui è possibile consultare in maniera rapida e sintetica le informazioni essenziali da conoscere sui rischi per la salute connessi al consumo di alimenti.

Il sito web presenta le diverse tipologie di rischi sanitari connessi al cibo, e riporta le buone pratiche da adottare nella vita quotidiana per cercare di ridurre questi rischi, fornendo indicazioni specifiche per ciascuna delle fasi che portano dall’acquisto al consumo degli alimenti, passando per il trasporto e la conservazione della spesa, la preparazione e la cottura dei cibi, fino alla gestione degli avanzi di pranzi e cene.

Fonte: IZSVe

23-27 ottobre, al via la “Settimana per l’energia e la sostenibilità” di Confartigianato Veneto, con l’obiettivo di scoprire nuove traiettorie sostenibili per le imprese venete

IMG-20231019-WA0002Creare una piattaforma politica su alcuni temi strategici legati alla sostenibilità delle piccole e medie imprese venete; questo l’ambizioso obiettivo di Confartigianato Veneto nell’organizzare, dal 23 al 27 ottobre 2023, gli eventi dedicati alla “Settimana per l’energia e la sostenibilità”.

Un green festival artigiano. Il contenitore è ricco di appuntamenti, on line e in presenza, con 10 eventi distribuiti nelle varie province del Veneto, 40 ospiti tra esperti nazionali ed internazionali, tra cui il vincitore del Premio Nobel per l’acqua Andrea Rinaldo. Punto di partenza: provare a “calare” sulle medio-piccole imprese venete i contenuti dell’acronimo Esg. Tutte le iniziative avranno infatti come minimo comune denominatore la sostenibilità ambientale (environmental), la sostenibilità sociale (social) e la sostenibilità organizzativa (governance), affrontando tematiche che andranno dalla manifattura low carbon, all’edilizia sostenibile, dalla finanza green all’autoconsumo energetico, dall’emergenza climatica alle soluzioni innovative per le imprese e molto altro. Più precisamente, quando si parla di iniziative ambientali all’interno di un’azienda ci si riferisce per esempio alla riduzione delle emissioni di carbonio, al riciclo dei rifiuti, all’impiego di energie rinnovabili o tutte quelle azioni che cercano di ridurre l’inquinamento e migliorare la salute degli ecosistemi. Le iniziative sociali riguardano invece quelle azioni che contribuiscono ad elevare il benessere della collettività, favorendo la contaminazione tra etnie diverse e migliorando l’inclusione, attraverso la promozione della parità di genere ad ogni livello. Infine, con il termine “governance” ci si riferisce a quelle iniziative che permettono la crescita e il benessere interno dell’azienda, attraverso procedure chiare nella gestione dei processi, investendo nella formazione dei collaboratori e rafforzando i valori aziendali, lavorando sulla trasparenza e sulla lealtà dei rapporti.

Contrapposizione tra città e periferia. “Abbiamo colto con estremo entusiasmo il lancio di questa iniziativa, grazie alla quale affronteremo i temi dell’energia, della green economy e della sostenibilità in tutte le Confartigianato d’Italia – afferma Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto-. Ed il nostro è uno dei programmi più ricchi. Grazie al contributo di autorevoli speaker cercheremo di individuare future traiettorie di sviluppo sostenibili, partendo da alcuni degli asset territoriali strategici della nostra Regione, alla ricerca di pensabilità nuove. Per troppo tempo gli ecosistemi imprenditoriali urbani e i distretti produttivi hanno pensato di poter galleggiare su territori spesso trascurati. Il declino dei territori sta alimentando la contrapposizione tra i grandi centri urbani, che corrono verso il futuro, e le “periferie”, che si sentono ricacciate nel passato, traghettando l’Italia verso uno scenario “all’americana”. La decarbonizzazione può essere l’occasione per invertire questo trend pericoloso e iniquo. Un’economia a emissioni zero, infatti, è prima di tutto un’economia decentrata. Mentre l’opinione pubblica annaspa, il mondo imprenditoriale è destinato a ritagliarsi il ruolo di guida morale, come già successo negli anni del boom economico. Quello che manca, infatti, non è né la tensione etica né la copertura mediatica ma, più banalmente, la pragmaticità. Troppi pochi imprenditori hanno capito qual è il nocciolo della questione: si sta formando una nuova domanda, che si chiama decarbonizzazione”.

Sostenibili per natura. Continua Boschetto: “Da una stima fatta dall’Istat, nel 2022, ben il 53,4% delle imprese della manifattura e dei servizi di mercato ha intrapreso azioni di sostenibilità. Tra queste, il 44,8% adotta azioni per la tutela dell’ambiente, il 41,7% di sostenibilità sociale e il 35,7% di sostenibilità economica. Ma, se guardiamo alle piccole imprese, questa percentuale scende al 36%. Possiamo quindi fare di più in questa direzione. Indagheremola sostenibilità a 360°, che fa già parte del Dna dei nostri imprenditori: gli artigiani sono infatti sostenibili per natura. Le nostre imprese sono famose in tutto il mondo per la loro capacità di soddisfare consumatori esigenti, che cercano sempre più il cosiddetto green premuim, prodotti belli e ben fatti, durevoli, a basso impatto ambientale perché riparabili, unici, distintivi, frutto di inventiva e di lavorazioni pregiate ed innovative. Forti di questo know how sul mercato, i nostri artigiani diventano anche un esempio perfetto di sostenibilità sociale. Infatti, le nostre sono realtà produttive ben radicate nei territori e nelle comunità di appartenenza. Questo stretto legame genera una intrinseca sostenibilità ambientale del modello d’impresa, questo suo essere aziende di prossimità produce un rapporto virtuoso con l’ambiente circostante nel rispetto del contesto e delle persone che vi lavorano. Tutto questo è il vero ‘valore artigiano’, orgogliosi di essere sostenibili per natura!”.

Eventi online e in presenza. La manifestazione prevede una serie di incontri che si terranno in tutto il territorio veneto grazie al coinvolgimento dell’intero sistema regionale di Confartigianato. Il programma completo è pubblicato sul sito http://www.confartigianato.veneto.it e sul portale www.settimanaenergia.it. L’evento di lancio della “Settimana” si terrà lunedì 23 ottobre alle 17 all’interno di un originale spazio estetico ed espositivo tra le produzioni di grandi maestri della pittura del 900 a Noale (diretta sul canale YouTube di Confartigianato Veneto) dal titolo “Let’s about talk green revolution – manifattura low carbon, bioenergie ed edilizia, tecnofinanza”. Nell’occasione, Daniele Gizzi, responsabile Ambiente e Economia Circolare Confartigianato Imprese, intervisterà Enrico Mariutti, consulente e ricercatore in campo energetico, ambientale, economico e Stefano Cocchieri, general manager R&C Studio, cercando di stimolare gli ospiti in una conversazione al caminetto sulla sostenibilità, alla ricerca di pensabilità nuove, tra il recupero dei luoghi e la finanza green.

Il programma prosegue: martedì 24 ottobre ore 18 – Sede ABS Group srl Via Marinotti F. 45 – Vittorio Veneto, La metamorfosi: da impresa a impresa sostenibile – Testimonianze di percorsi di trasformazione; martedì 24 ottobre ore 12 – Diretta streaming: Andrea Rinaldo: il Nobel dell’acqua. Un’intervista con il vincitore del prestigioso riconoscimento; martedì 24 ottobre ore 11 – in presenza presso la Confartigianato Imprese Belluno: progetto Interreg Italia – Austria “SUSMAT” – Promuovere le imprese locali attraverso il recupero degli edifici montani con tecnologie sostenibili; mercoledì 25 ottobre ore 12 – Live streaming sul canale YouTube di Confartigianato Imprese Veneto – Quali strategie in materia di autoconsumo, comunità energetiche ed efficientamento?; mercoledì 25 ottobre ore 12 – Live streaming sul canale YouTube di Confartigianato Imprese Padova: Modelli di sostenibilità per le imprese artigiane. Buone prassi nei settori alimentare e meccanica; venerdì 27 ottobre alle ore 18:30 – Palazzo Todeschini a Desenzano del Garda – S.O.S.tenibilità e comunicazione contesti, strategie e mercato del futuro; mercoledì 25 ottobre – ore 17 – Live streaming sul canale YouTube di Confartigianato Imprese Veneto: Epica dell’Acqua 2023 – 100 km nel Delta del Po; venerdì 27 ottobre ore 9.30 – Villa Braida (Mogliano Veneto) – Convegno – legno: foresta – filiera – futuro sostenibile; martedì 7 novembre – ore 18 – Centro Congressi Confartigianato Imprese Vicenza – Via E. Fermi 201 (VI) – Essere sostenibili: impariamo dalla natura, oltre i luoghi comuni.

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Veneto

Foreste, clima, cibo, salute: le sfide da affrontare, conferenza a Padova oggi alle 17:30 aperta al pubblico, a moderare l’incontro il vice presidente Argav Renzo Michieletto

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Si svolgerà oggi, giovedì 19 ottobre, alle ore 17:30, nella sala anziani del Comune di Padova, la conferenza “Foreste, clima, cibo, salute: le sfide da affrontare”, aperta al pubblico, organizzata da Rotary, che vedrà anche la presenza di Argav tramite la moderazione dell’incontro da parte del vice presidente Argav, Renzo Michieletto.

Gli argomenti. Dopo l’introduzione di Daniela Famiglietti, presidente Rotary Club Passport D2060 Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, ci saranno gli interventi del prof. Tommaso Anfodillo (Dept of Land, Enviroment, Agriculture and Forestry Università di Padova), “Foreste e crisi climatica: opportunità e criticità”, della prof.ssa Sofia Pavanello (Dept of Cardiac, Thoracic, Vascular Sciences and Public Health), “Nuovi paradigmi nello sviluppo delle malattie cronico degenerative“, della prof.ssa Mara Thiene (Dept of Land, Enviroment, Agriculture and Forestry Università di Padova), “Food and Health: didattica innovativa e scelte del consumatore”.

Venerdì 20 ottobre, i soci Argav in visita nel Veneziano, alla scoperta della Mestre “che non ti aspetti”

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Venerdì 20 ottobre p.v. i soci Argav andranno alla scoperta della Mestre “che non ti aspetti”. L’appuntamento è alle ore 9:45 nella sede dell’azienda agricola “Venice Green”, in località Tessera (via Piovega 7). Si tratta di una realtà che unisce tre aziende storiche del panorama veneziano, offrendo risposte in tema di cura, progettazione del verde, realizzazione di “idee e spazi verdi”, interni ed esterni. VeniceGreen è oggi anche un resort circondato da un giardino, una serra, camminamenti ed una fattoria con animali insieme a piante coltivate in idrocultura; a fare da cornice sono ulivi, gelsomini, carpini ed un laghetto. Le attività aziendali saranno presentate dell’amministratore, Sergio Pajola, con visita alla struttura ed alle serre, dove si producono con metodo idroponico oltre 200 varietà di piante per l’arredo di grandi interni (aeroporti, ospedali, ecc.)

A seguire i soci visiteranno la fattoria solidale “A casa di Anna”, in località Chirignago (via Giuseppe Sardi 16), accompagnati dalla direttrice. L’obiettivo di questa realtà è creare uno spazio inclusivo, in cui produzione agricola, inserimento socio-lavorativo, ricettività, turismo sostenibile, didattica per le scuole, azioni di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale ed eventi culturali siano strumenti per lo sviluppo del territorio e della persona; ciò significa valorizzare il lavoro in campo e la produzione biologica, verificando l’impatto che hanno sui programmi di inclusione sociale: disabilità, disagio e diversità sono messe da parte per concentrarsi sulle risorse, che ciascuno può mettere a disposizione.

Partecipazione. L’iniziativa è soggetta alle consuete quote di autofinanziamento, ulteriori info e adesioni alla segreteria Mirka Cameran , email: argav@fastwebnet.it;  tel.cell. 339 6184508, entro mercoledì 18 Ottobre p.v.

Il nuovo Flag Veneziano “fa luce” sulle criticità da affrontare nel nuovo Piano di azione locale

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È “Fari” l’acronimo scelto per racchiudere le parole chiave del nuovo Piano di azione locale: “Filiere, Ambiente, Resilienza e Imprese“, presentato loscorso 9 ottobre nella sede di Vegal a Portogruaro (VE). Appoggiano su questi pilastri prioritari le linee strategiche della prossima programmazione Feampa (Fondo europeo Affari marittimi pesca e acquacoltura) 2021/27, predisposto dal neocostituto Flag Veneziano e ora pronto per essere trasmesso alla Regione del Veneto per la sua approvazione. L’acronimo evoca anche la finalità, perseguita con il lavoro svolto dai partner, di “far luce” sulle criticità da affrontare, come sugli strumenti e le possibili soluzioni da mettere in campo grazie alla prossima programmazione europea, e al contempo aiutare le imprese a “tenere la rotta” in quest’epoca di profondi stravolgimenti.

Numerose le azioni individuate, con l’obiettivo primario di supportare il rilancio del sistema ittico veneziano, colpito negli ultimi anni da una notevole contrazione, e di rimetterlo al centro nell’economia locale. Saranno sviluppati i bandi per accedere ai finanziamenti europei e dunque convergerà l’impiego delle risorse per l’area costiera di riferimento, ossia Venezia, Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento. Oltre tre milioni di euro a disposizione, risorse destinate a sostenere progettualità coerenti con le finalità definite, tutte con una ricaduta diretta e concreta sulle imprese del settore e sul territorio.

Dichiarazioni. «Vogliamo rendere resiliente ai grandi cambiamenti in atto il sistema ittico veneziano, supportando la creazione di una filiera competitiva e sostenibile – spiega il presidente Antonio Gottardo (a destra nella foto in alto) già alla guida del Flag precedente e responsabile del settore Agroalimentare e Pesca di Legacoop Veneto –. Competitiva, perché il Piano di azione mira a far diventare le imprese più moderne, innovative e interconnesse anche ad altri settori come il turismo, nonché a valorizzare e implementare le produzioni locali con la ricerca di nuovi target e nuovi mercati, nuove strategie di commercializzazione e tracciabilità. Sostenibile, perché c’è in tal senso un’attenzione trasversale a tutta la strategia: riduzione degli impatti delle attività sull’ambiente, migliore gestione dei rifiuti in mare, gestione sostenibile delle catture accanto alla protezione delle specie sensibili e salvaguardia delle specie ittiche locali, introduzione di aree tutelate, riduzione dei consumi energetici e utilizzo di fonti energetiche più sostenibili». E aggiunge: «C’è naturalmente anche l’input a sostenere progettualità pilota che mirino a trasformare in opportunità la sfida derivante dall’arrivo di nuove specie, granchio blu in primis». Evidenzia Filippo Tonero, presidente di Vegal (a sinistra nella foto in alto). Il nuovo Piano di azione locale poggia su ottime premesse, anche considerando i positivi esiti del precedente Piano di azione Feamp 2014/20, per cui il Flag Veneziano è stato riconosciuto come uno dei più virtuosi a livello nazionale per capacità di spesa, pari a oltre il 90% dei finanziamenti europei ricevuti, e risultati raggiunti».

Due nuovi partner. Costituito lo scorso 25 settembre e operativo fino al 2029 (termine dell’attuazione del Piano), il nuovo Flag Veneziano è composto da Vegal (Agenzia di sviluppo del Veneto Orientale), che ne è capofila, Comune di Caorle, Comune di Cavallino-Treporti, Comune di San Michele al Tagliamento, Camera di Commercio di Venezia Rovigo, le tre organizzazioni di rappresentanza del mondo cooperativo Legacoop Veneto, Confcooperative e Agci (Associazione generale Cooperative Italiane), e ancora Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltura), Coldiretti Venezia, Cia Veneto, Civ (Consorzio Ittico veneziano), le Organizzazioni di produttori Bivalvia Veneto e I Fasolari. Dall’assemblea dello scorso venerdì, che ne ha approvato l’adesione, si aggiungono Comune di Venezia e Città metropolitana di Venezia.

Fonte: Servizio stampa Flag Veneziano