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24 maggio, a Rovigo convegno in cui si parlerà degli effetti della nuova Pac sulla zootecnia bovina da carne e del nuovo piano di rilancio del settore

mucche da carneIl presidente dell’organizzazione Interprofessionale (OI) Intercarneitalia, Alessandro De Rocco, invita a partecipare al convegno “Zootecnia bovina da carne: un piano di settore per darle un futuro, migliorando la nuova Pac, valorizzando le produzioni di qualità e informando i consumatori” che si svolgerà a Rovigo venerdì 24 maggio alle ore 15 nel Consorzio di Bonifica Adige Po, sala Amos Bernini, Palazzo Campo, Via Verdi 12.

Programma. L’apertura dei lavori è affidata ad Alessandro De Rocco, presidente di OI Intercarneitalia, a cui seguirà l’intervento del prof. Samuele Trestini (Università di Padova Dipartimento Tesaf) “Gli effetti della nuova Pac sulla zootecnia bovina da carne”, di Giuliano Marchesin, direttore OI Intercarneitalia, nonché socio Argav “Un piano di settore per la zootecnia bovina da carne”, del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica. La chiusura dei lavori è affidata al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

Fonte: OI Intercarneitalia

24-25 maggio 2024, a Verona la prima fiera dei vini Piwi

Schermata 2024-05-19 alle 20.22.00Il 24 e 25 maggio si svolgerà dalle 10.00 alle 18.00 nella Sala Margherita di PalaExpo a Veronafiere “Irresistibile Piwi”, la prima fiera mercato interamente dedicata ai vini nazionali e internazionali ottenuti da uve resistenti e Piwi (acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig che significa “viti resistenti ai funghi”).  L’evento è organizzato dall’enologo Luca De Palma, operante in Ticino, e Igor Bonvento, enologo e consulente agronomo veronese, e riunisce enologi, esperti, ricercatori e le associazioni Piwi Italia e Piwi International. Al suo interno i visitatori, oltre ai vini e al mercato dei vini dei produttori italiani e internazionali, potranno seguire anche alcuni momenti tecnici formativi, vivaisti e preparatori di materiale Piwi, breeder e selezionatori, degustazioni da microvinificazioni sperimentali e tasting.

Obiettivi della manifestazione. Affermano gli organizzatori: “I vitigni resistenti si stanno diffondendo, offrono novità, variabilità e biodiversità, rispondono bene alla necessità di sostenibilità e salubrità ecologica, possono aiutare con le esigenze del climate change, permettono la produzione in contesti complicati o alleviano i costi dove i problemi sono strutturali. Inoltre sono prodotti nuovi che aprono la fantasia ai produttori e la curiosità ai consumatori, si prestano alle nuove tendenze del mercato e del gusto. I vini sono buoni, tanti e diversi, ce ne sono per ogni filosofia e stile”. Continuano: “Insieme a Marco Stefanini della Fondazione Edmund Mach di San Michele All’Adige, fresco presidente di Piwi Italia, ci siamo impegnati a organizzare un evento ufficiale, il primo in Italia. Lo scopo è multiplo: ospitare la prima Assemblea Generale annuale di Piwi Italia, avvicinando i soci iscritti ai produttori non ancora tesserati (ad oggi sono circa 200 le aziende che producono uve o vini da varietà resistenti), organizzare momenti di aggiornamento tecnico per attirare pubblico e professionisti, valorizzare il lavoro viticolo di vivaisti, breeder ed enti impegnati nella promozione dei loro lavori di selezione, e fare una fiera-mercato per le aziende italiane che vogliano esporre le loro produzioni. Visto anche l’interesse espresso da Piwi International, abbiamo esteso da subito l’invito a partecipare anche ad altre aziende europee o associazioni consorziate, in rappresentanza di determinati territori o specifici focus.” Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: Millevigne.it

18-26 maggio 2024, all’insegna del motto “L’acqua ci nutre e dà la vita”, al via la Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione

Schermata 2024-05-17 alle 15.56.58n giorni così difficili per il Veneto colpito da una straordinaria ondata di maltempo, è particolarmente evidente l’importanza di un approccio alla cura del territorio che tenga quotidianamente conto del rapporto con l’acqua. La Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione, che Anbi da anni promuove a livello nazionale a maggio e che anche in Veneto si apre oggi, sabato 18 maggio per concludersi domenica 26 maggio, rappresenta un momento di dialogo e contatto diretto tra Consorzi di Bonifica e cittadinanza inteso a raccontare con pluralità di linguaggi l’importanza che riveste la gestione di fiumi e canali per l’agricoltura, per la sicurezza idraulica, per l’ambiente e il paesaggio.

Nasce così un programma – scaricabile da questo link, di iniziative dei Consorzi di bonifica rivolte alle famiglie, agli studenti ma anche ai rappresentanti istituzionali per raccontare i territori dal punto di vista di chi vi opera quotidianamente per mantenere efficiente la rete idraulica. Convegni, visite guidate a impianti, incontri con gli studenti, spettacoli, mostre e concerti rappresentano la parte più festosa di un programma che al suo interno include anche attività istituzionali “di sistema” come convegni, seminari e incontri di formazione. Il tema scelto per l’edizione 2024 è “L’Acqua ci nutre e dà la vita” ; si tratta di un titolo d’ampio respiro che i Consorzi di bonifica declineranno autonomamente a partire dal concetto che l’acqua permette l’agricoltura di qualità dalla quale derivano il cibo e l’identità delle popolazioni.

Fonte: Anbi Veneto

24 maggio, a Rovigo il corso di formazione giornalisti proposta da Fondazione Enpaia in collaborazione con Odg Veneto e Argav inerente alla tutela dei diritti del lavoro in agricoltura

agricoltura

Venerdì 24 maggio p.v. si svolgerà a Rovigo, nella sala Pasquale Arzeton del Consorzio di Bonifica Adige Po (Piazza Garibaldi, 8) dalle 09:00 alle 14 il corso di formazione giornalisti sul tema “Tutela dei diritti del lavoro in agricoltura: aspetti legislativi ed adempimenti normativi. I punti cardine della deontologia professionale”, proposto da Fondazione Enpaia in collaborazione con Odg Veneto e Argav (iscrizione piattaforma formazione, 7 crediti, corso. carattere deontologico).

L’argomento affrontato. Al di là dei temi del lavoro e del welfare, il corso di formazione prende spunto anche dalle recenti vicende degli ultimi conflitti che hanno trasformato il problema della insufficienza alimentare in un vero e proprio problema geopolitico. Quello in cui l’Italia si distingue da altri paesi nel mondo è nell’aver creato intorno al settore primario un sistema che dà valore alla filiera del cibo. E non solo in termini di qualità dei prodotti offerti, ma anche in termini di esperienze di lavoro dei protagonisti della nostra agricoltura.  L’agricoltura italiana ha un valore aggiunto molto alto, il secondo in Europa con 38,2 miliardi di euro, ed esprime una classe imprenditoriale capace di fare investimenti e produrre cibo di qualità. Questo successo lo si deve anche ad un’impalcatura di norme e leggi che regolano gli ambiti della previdenza, dell’assistenza e delle pensioni. Il tutto finalizzato a dare certezza nel ricevere servizi qualitativamente superiori ed a garantire un futuro più sicuro a chi opera in questo settore.  Tra i temi trattati durante l’incontro figurano: la mission di Fondazione Enpaia un “unicum” nel panorama italiano e internazionale; I suoi servizi all’avanguardia per un’agricoltura competitiva, in prima linea e sostenibile. Doveri e diritti dei datori di lavoro e dei dipendenti in agricoltura in tema di previdenza, assistenza e pensioni. L’evoluzione di aspetti normativi e legislativi e provvedimenti collegati – il ruolo del Parlamento a difesa del settore delle politiche di sostegno del settore primario. Azioni di contrasto per agevolare l’emersione del lavoro sommerso, lotta al caporalato. Come si costruisce una filiera del cibo italiano di qualità attraverso un sistema previdenziale corretto. Proiezione filmato sul valore della bonifica realizzato dal Consorzio Adige PO

Relatori. Giuliano Gargano, presidente Ordine dei Giornalisti del Veneto; Roberto Branco, presidente Consorzio di Bonifica Adige PO; Giorgio Piazza, presidente Fondazione Enpaia; Massimo Fiorio, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Ten. Col. Umberto Geri Comandante Nucleo Carabinieri Tutela del Lavoro – Venezia; Fabrizio Stelluto, presidente Arga Veneto e Trentino Alto Adige, responsabile nazionale comunicazione ANBI; Francesco Gagliardi, area comunicazione Fondazione Enpaia; Giuseppe Peleggi, direzione Studi, Ricerche e Rilevazioni Statistiche Enpaia; Umberto Geri, Comandante Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Venezia.

16 maggio, Giornata mondiale della celiachia, a Padova protagonisti sono i bambini con il libro “Rosetta e una torta per tutti”, che sarà distribuito a tutte le scuole primarie del Veneto

copertina-rosetta-2Giovedì 16 maggio si celebra la Giornata mondiale della celiachia, una malattia autoimmune che in Italia colpisce una persona su cento e che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita dei casi diagnosticati. Le persone con celiachia si trovano ad affrontare quotidianamente una serie di problematiche e spesso sono i bambini i primi a farne le spese, anche dal punto di vista sociale. Proprio i bambini sono al centro dell’incontro “Conoscere la celiachia. Quando i protagonisti sono i bambini”, in programma a Padova al Caffè Pedrocchi – Sala Rossini, orario 10.00-13.00, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in collaborazione con la Regione del Veneto.

Nel corso dell’evento sarà presentato l’albo illustrato “Rosetta e una torta per tutti” (presenti gli autori Angelo Mozzillo e Francesco Faccia) che affronta con delicatezza e sensibilità la realtà dei bambini celiaci e il rischio di isolamento quando le loro esigenze alimentari non vengono comprese dai non celiaci. Attraverso una storia coinvolgente e illustrazioni vivaci, il lettore è accompagnato in un viaggio di comprensione, empatia e inclusione. “Rosetta e una torta per tutti”, infatti, non solo racconta la storia di Rosetta, una bambina celiaca desiderosa di condividere momenti felici durante i pasti con i suoi amici non celiaci, ma anche la sfida quotidiana che affronta nel trovare cibi senza glutine che siano appetitosi e interessanti.

Troppo spesso, i bambini celiaci si sentono emarginati e isolati quando non sono disponibili pasti adatti alle loro esigenze, generando una profonda sfiducia nel poter partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso la narrazione di “Rosetta e una torta per tutti”, si vuole trasmettere un messaggio di comprensione, accettazione e solidarietà, ponendo l’attenzione sull’importanza della condivisione dei pasti e dell’inclusione di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro esigenze alimentari. Porteranno i saluti istituzionali l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Manuela Lanzarin, la direttrice generale dell’IZSVe Antonia Ricci, il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2 Paolo Patelli, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Marco Bussetti. Copia dell’albo illustrato sarà consegnata ai partecipanti e, successivamente, a tutte le scuole primarie del Veneto. L’ingresso è libero. Per iscrizioni consultare il sito  www.izsvenezie.it

Disponibilità risorsa idrica in Veneto, continua la stagione dei meteo-record: marzo 2024 piovoso e straordinariamente caldo

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La stagione irrigua, iniziata in Veneto il 15 aprile, è caratterizzata nella sua prima fase da un’abbondanza di risorsa che non si registrava da anni: a preoccupare sono però le temperature sempre più alte. Le precipitazioni medie sono state superiori circa del 150% rispetto al valore atteso (media ultimi 30 anni). Anche la neve caduta sulla regione contribuisce ad accrescere l’abbondante diponibilità di risorsa idrica.

Complessivamente la temperatura media è stata più alta della media degli ultimi 30 anni di 1,3°C. Il dato di temperatura è sempre più importante e mantenendosi a questi livelli di anomalia, determinerà enormi problemi per le colture agricole e per la qualità della vita in città. A livello globale, il marzo 2024 è stato più caldo di 0,73°C rispetto alla media 1991-2020 o di 1,68°C rispetto alla media preindustriale 1850-1900. È stato il marzo più caldo mai registrato, prima del marzo 2016. Si tratta anche del decimo mese consecutivo (da giugno 2023) ad essere costantemente il più caldo della storia.

Nello specifico:

Risorse nivali. Il mese di marzo si è caratterizzato per temperature miti, soprattutto nella seconda decade con valori di due gradi sopra la media climatica dei trent’anni precedenti. Le nevicate, seppure intervallate da piogge che hanno contribuito ad inumidire la neve fresca,sono state abbondanti e diffuse tanto che sulle Dolomiti al 31 marzo l’anno idrologico in corso risulta essere il più abbondante di risorsa nivale degli ultimi 15 anni. L’equivalente in acqua della neve attualmente presente sulle montagne regionali al 2 aprile è di 310 Mm3 nel bacino del Piave chiuso a Soverzene, 205 Mm3 nel bacino del Cordevole e di 220 Mm3 nel bacino del Brenta (dati ARPAV).

Piovosità. In media in Regione sono caduti 163 mm di pioggia contro una media storica 1991 – 2020 di 63 mm. I mesi da gennaio a marzo hanno portato in positivo la quantità di precipitazioni occorse, sin ora, nel corso dell’anno idrologico (iniziato ad ottobre).

Acque sotterranee. Deficit in calo nell’area veronese ma con dinamica di ripresa meno sostenuta che nel resto della Regione. È un acquifero caratterizzato da grande inerzia che necessita di tempi lunghi. Per il resto, falde sui valori attesi per il periodo con conferma della dinamica di forte ricarica già in corso, nel mese precedente, legata alle abbondanti precipitazioni.

Anomalia di temperatura. Il mese di marzo si è chiuso con temperature medie superiori alla media storica su tutta la regione. Si deve prestare particolare attenzione al parametro temperatura, anche in condizioni di abbondanza di risorsa idrica, dal momento che inciderà fortemente sui fattori dell’evapotraspirazione e sull’alterazione dei cicli vegetativi indotti dalla possibile presenza di precoci temperature quasi estive.

L’indice S.P.E.I. contempla anche l’effetto della componente evapotraspirativa nel monitoraggio degli eventi siccitosi. Per questo è più «solido» nel descrivere la realtà rispetto all’indice SPI che contempla invece solo le precipitazioni. In questo senso si nota come l’effetto delle abbondanti precipitazioni da gennaio a marzo induca generalizzati segnali di normalità.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

11 maggio 2024, i soci Argav visitano il Parco delle cascate di Molina (VR), territorio dalla natura rigogliosa tra Lessinia e Valpolicella

Schermata 2024-05-03 alle 16.19.59Sabato 11 maggio p.v. i soci Argav visitano il Parco delle cascate di Molina, un’area protetta di circa 80.000 metri quadri compresa nel più ampio parco regionale dei Monti Lessini. Il parco (parcodellecascate.it) si trova a Fumane, vallata della Valpolicella e prende il nome dai mulini costruiti un tempo, vicino ai torrenti che sgorgano a monte del paese di Molina.

Programma. Ore 10.30 ritrovo all’ingresso del Parco via Bacilieri 1, Fumane (VR). Insieme alla guida del parco (Maurizio o Barbara), immersi in una natura rigogliosa, faremo il percorso che consentirà di vedere le 8 cascate presenti. Ore 13.00 ca. Pranzo in ristorante a Molina. Ore 14.30 Visita del borgo di Molina e della bottega artigianale Lana al pascolo, in cui la proprietaria Cristina Ferrarini ci parlerà di un esempio virtuoso di microfiliera sostenibile, che ha visto protagonista il recupero dell’allevamento della pecora Brogna. Visita dell”antico Mulino dei Veraghi (nostro cicerone, Agostino), uno degli ultimi mulini ancora in funzione esistenti nel borgo, restaurato utilizzando il più possibile pezzi originali, recuperati dai mulini ormai dismessi. Ore 17.30 ca. rientro.

Pfas in provincia di Vicenza, Padova e Verona, nell’area contaminata in 34 anni mortalità aumentata di 3.800 persone in più rispetto all’atteso

Premio Argav foto 3Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Comitato Mamme No Pfas (premio Argav 2021, nella foto in alto) la seguente comunicazione.

Nel 2013 in Veneto è stata scoperta una vasta contaminazione delle acque che ha interessato maggiormente i 30 comuni della cosiddetta “Area Rossa”, nelle province di Vicenza, Padova e Verona, dove le Pfas sono state rilevate in concentrazioni preoccupanti nelle acque superficiali, sotterranee e potabili, avvelenando circa 350.000 persone.

Mortalità: aumento per tutte le cause. Un nuovo studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Environmental Health, ha rivelato l‘impatto devastante della contaminazione da sostanze per-fluoroalchiliche e poli-fluoroalchiliche (Pfas) sulla mortalità della popolazione che risiede nei comuni veneti più colpiti. La ricerca, condotta dal prof. Annibale Biggeri assieme al suo team dell’Università di Padova, in collaborazione con ricercatori dell’Istituto Tumori della Romagna, il Servizio Statistico dell’Istituto Superiore di Sanità e con il contributo di citizen science del gruppo Mamme NO Pfas, ha evidenziato un aumento della mortalità. Per l’esattezza, dal 1985 al 2018 si è registrato un eccesso di oltre 3800 morti rispetto all’atteso, una morte in più ogni 3 giorni. Per dare un’idea più concreta, è come se in questi 34 anni fosse scomparsa la popolazione totale di due comuni dell’Area Rossa: Orgiano (3000 abitanti) ed Asigliano (800 abitanti). Lo studio ha rivelato che, dal 1985 al 2018, si è verificato un aumento di deceprima volta, è stata dimostrata un’associazione causale tra l’esposizione alle Pfas e un rischio elevato di morte per malattie cardiovascolari. 

Tumori: i giovani sono i più colpiti. Tramite l’analisi delle diverse classi d’età, lo studio ha evidenziato un aumento del rischio di insorgenza di malattie tumorali al diminuire dell’età. La popolazione più giovane, esposta ai Pfas già durante l’infanzia, è quella che paga il prezzo più alto.

Mamme protette, figli avvelenati. Sorprendentemente, si è anche osservato un effetto protettivo nelle donne in età fertile. Questo fenomeno potrebbe essere attribuito al trasferimento, già ampiamente documentato in letteratura scientifica, delle Pfas dal sangue materno al feto durante la gravidanza e l’allattamento, e alla conseguente diminuzione di livelli di Pfas nelle madri.

Studio di coorte: nessuna scusa. Queste drammatiche evidenze scientifiche sottolineano che non esistono più scuse per ritardare ulteriormente l’avvio dello Studio di Coorte, deliberato dalla Regione del Veneto già nel 2016, ma mai iniziato. E no, il Piano di Sorveglianza Sanitaria non basta perché ha metodi e obiettivi diversi. In particolare lo Studio di Coorte è fondamentale in questo contesto per diverse ragioni tra cui l’analisi a lungo termine, l’identificazione dei fattori di rischio, il delineamento di informazioni per le politiche di salute pubblica. Pertanto, nonostante il Piano di Sorveglianza Sanitaria fornisca informazioni preziose sulla salute della popolazione esposta, lo Studio di Coorte è un complemento indispensabile per comprendere a fondo l’impatto della contaminazione da Pfas sulla salute umana.

Ci interfacceremo con tutti gli enti e le istituzioni preposte perché siano comprese la necessità e l’urgenza di questo Studio di Coorte di cui la popolazione colpita ha diritto! Questo nuovo studio conferma ulteriormente il livello di tossicità di queste sostanze, che ormai sono presenti ovunque, dall’aria, all’acqua, a quello che mangiamo. Pertanto sosteniamo con forza la necessità di bandire la produzione e l’utilizzo delle PFAS, come intera classe si sostanze, a livello globale. Per maggiori informazioni, si prega di consultare lo studio completo disponibile al seguente link: https://ehjournal.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12940-024-01074-2

8 maggio 2024, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza “Dialoghi su Mario Rigoni Stern”, scrittore sempre attento alla natura e all’ambiente

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In occasione della 95° Adunata Nazionale Alpini (10-12 maggio) che si terrà a Vicenza, mercoledì 8 maggio alle ore 17.30 la Biblioteca internazionale La Vigna (contra’ Porta S. Croce, 3) ospiterà l’incontro “Dialoghi su Mario Rigoni Stern”. Interverranno Raffaele Cavalli, vicepresidente de “La Vigna”, Gianbattista Rigoni Stern, figlio di Mario Rigoni Stern, Giovanni Kezich, antropologo e Beppe Cantele, direttore di Ronzani Editore.

Mario Rigoni Stern, sergente maggiore della 55° compagnia del battaglione Vestone, è uno dei maggiori narratori italiani del nostro Novecento. In alcune delle sue opere consegna alla memoria l’epopea e i sacrifici degli alpini nella Seconda Guerra Mondiale: Il Sergente nella neve, Quota Albania, Ritorno sul Don e L’ultima partita a carte. I suoi libri parlano di natura e di montagne da difendere, narrano della guerra e dei suoi orrori raccontandone i fatti senza enfasi perché «per farli comprendere, basta narrare i fatti esattamente come sono andati. L’orrore è nei fatti». Lo scrittore di Asiago non ha mai amato la retorica. Nel 1977, quando l’Amministrazione comunale di Vestone gli conferì la cittadinanza onoraria, Mario Rigoni Stern avrebbe voluto leggere un breve testo che si era preparato, ma per la commozione non arrivò neppure a metà «…sono stati loro, i miei compagni, a farmi muovere la mano per scrivere; la loro amicizia è stata un impegno a “far sapere a tutti”, per raccontare la loro storia a quelli che li aspettavano invano e perché il loro sacrificio diventi olocausto di pace tra tutti gli uomini». Durante l’incontro verranno approfonditi i temi che tanti lettori hanno scoperto e amato nei suoi libri: l’etica civile, la scrittura chiara, precisa ed evocativa, l’attenzione alla natura e all’ambiente, le guerre del Novecento, il coraggio di dire no e il senso della memoria. Ingresso libero, è gradita la registrazione: https://bit.ly/3WE05xx

Fonte: Biblioteca internazionale La Vigna

Nuovo hub Alì, sabato 11 maggio, a Granze di Camin (PD) conferenza/dibattito sulle ragioni del sì e del no

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“Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che è sempre accaduta”. E’ all’insegna di quanto disse Margareth Mead (1901-1978), antropologa statunitense pioniera degli studi di genere, la genesi della conferenza/dibattito in programma sabato 11 maggio p.v. dalle ore 17 alle 18 in piazzetta Beffagna a Granze di Camin (PD) sulle ragioni del sì e del no della possibile costruzione di un nuovo hub Alì nel Padovano.

Gli organizzatori dell’evento, il Comitato Cittadini Granze di Camin e Wigwam Presidio, invitano la cittadinanza a partecipare, e ribadiscono che non si possa continuare a cementificare i terreni agricoli, anche alla luce degli articoli della Costituzione italiana 41 (“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute alla salute, all’ambiente…” e 9 “La Repubblica italiana tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni…”.

Fonte: Comitato Cittadini Granze di Camin/Wigwam Presidio