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6-8 giugno 2014, a Pian Cansiglio (BL) c’è “Boster Nord-Est”, la fiera out-door dedicata a bosco e territorio

Boster-Nord-Est-2014_NEWManca un giorno all’avvio della prima edizione nel Nord Est di BOSTER, atteso evento fieristico out-door dedicato al settore boschivo, filiera del legno e gestione sostenibile delle montagne. Palcoscenico della “tre giorni”, che segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno, sarà la Piana della foresta regionale del Cansiglio (BL-TV), che da venerdì 6 a domenica 8 giugno 2014 si arricchirà di macchinari e attrezzature della filiera bosco-legno.

Organizzatori. BOSTER nord-est è organizzata dalla società Paulownia Italia srl in collaborazione con Veneto Agricoltura che ne cura la sezione dei convegni e degli appuntamenti tecnico scientifici; gli altri partner organizzativi sono il dipartimento TESAF dell’Università di Padova, gli Uffici Forestali di Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie ad una ricca rassegna di incontri e workshop, la fiera darà voce alle istanze del mondo forestale in termini di domanda e offerta di lavoro, di qualificazione professionale e di rappresentatività delle ditte boschive. Saranno dibattute le politiche di sviluppo delle filiere foresta-legno e i temi più sentiti dagli operatori di settore.

Venerdì 6 giugno il Tendone A ospiterà le attività inerenti all’argomento “Selvicoltura”. Incontro di apertura è il Workshop “Selvicoltura 2020 – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale” a cura di Veneto Agricoltura che introdurrà il tema dalle 9:00 alle 10:00; in seguito, con la formula dei gruppi di lavoro interattivi, saranno presi in esame, attraverso l’intervento di specialisti e con il supporto di approcci SWOT, tre temi selezionati: dalle biomasse forestali a fini energetici; Rete Natura 2000 e aree protette; competitività delle imprese boschive. Il Workshop continuerà dalle 10:00 alle 13:00 con lo sviluppo di lavori, da parte dei gruppi, sul tema mirato “Selvicoltura in aree Rete Natura 2000 e in aree protette” che saranno poi presentati e discussi dalle 14:30 per concludersi alle 17:00.

Il Tendone B presenta una fitta agenda di attività ed incontri che si turneranno durante le tre giornate di Fiera. Si parte la mattina del 6 giugno con il Convegno “PEFC, certificazioni ambientali e di prodotto” che avrà luogo dalle 10:00 alle 11:30 e che precederà la Cerimonia di inaugurazione (12:00– 14:00). Nel primo pomeriggio riprenderanno i Convegni con una parentesi nel settore Design&Architettura: “Abitare il design sostenibile”, l’orario è 14:30 – 16:30. La giornata si concluderà con l’attività ITLAS / Labor Legno che prevede la visita e l’illustrazione del cantiere forestale. Segue aperitivo di chiusura lavori.

Il Tendone C ospiterà, il primo giorno di fiera, due Laboratori: Dalle 9,15 alle 10,00 Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”, mentre dalle 15:30 fino alle 16:15 si svolgerà il Laboratorio tecnico pratico “Manutenzione ordinaria di attrezzature forestali”. Interessante presenza in fiera è la rete di imprese per la filiera del legno Consorzio Legno Veneto che mostrerà il proprio progetto imprenditoriale, le aziende associate, le loro attività e i loro prodotti. Il 6 giugno, dalle 10:00 alle 13:00, continueranno i lavori del Working group del WK “Selvicoltura 2020” – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale-Competitività imprese forestali, mentre nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 18.00, si svolgerà il Seminario per professionisti “Legno Veneto: tecnologie sostenibili per l’edilizia”.

Sabato 7 giugno al Tendone A, si terranno, in mattinata (9:30 – 12:30), il Convegno del dipartimento TESAF dell’Università di Padova dal titolo Viabilità forestale regionale: il suo ruolo strategico tra competitività e funzionalità” e, nel primo pomeriggio (14:30 – 15:30) la Cerimonia Speciale per i primi 10 anni di PEFC dei boschi regionali  Veneti, con la premiazione del primo miele italiano certificato. Sarà possibile partecipare “all’lllustrazione del sistema di pagamento dei servizi ambientali del bosco”, dalle 15:30 alle 16:30: saranno presentate da parte dei dirigenti di Regione Veneto e FVG le prossime misure del PSR a favore del settore forestale e delle filiere del legno.

Il Tendone B, inizierà le attività alle 9:30 con la “Presentazione ITLAS per architetti, progettisti ed installatori”, iniziativa privata su invito personale alla quale seguirà il tour in Cansiglio. Alle 11:00 verrà, invece, presentato il “Confronto tra Veneto e FVG sulle misure a favore del settore forestale e filiere del legno – Nuovo PSR 2014-2020”. Al Tendone C avrà luogo il Corso di formazione: Il Direttore dei lavori in Selvicoltura,  l’orario è  9:30 – 13:00; mentre dalle 15:30 alle 16:45 verrà ri-presentato il Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”. Per il settore edilizia in legno ( Tendone Consorzio Legno Veneto) l’appuntamento è con  il Seminario per proprietari forestali pubblici e privati “il valore delle certificazioni per le filiere locali”, l’orario di inizio è 12:30, terminerà alle 13:00. Sabato dà il via, anche, alle visite guidate per poter approfondire l’esperienza Boster: organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo, sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio. Partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30.

Domenica 8 giugno le attività si concluderanno al Tendone B con un tocco artistico-culturale, sarà infatti possibile assistere alla “Presentazione della  Mostra fotografica di documenti storici dall’Archivio di Stato di Venezia” (11:00 – 12:00). Visite Guidate organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30. Visita guidata anche verso la Mostra sui cervi allestita all’interno del Giardino Botanico,  domenica sarà possibile osservarla dalle 10:30 alle 16:30.

Le iniziative collaterali. Altrettanto ricca e variegata l’offerta di iniziative che si susseguono nei tre giorni di fiera. Si segnala la possibilità di vedere applicate le tecniche gestionali più innovative e i macchinari in azione presso il cantiere forestale di Veneto Agricoltura con la collaborazione del TESAF dell’Università di Padova, tra dimostrazioni pratiche di Treeclimbing ed Illustrazioni del Cantiere Forestale di un bosco certificato che avverranno tutti i giorni alle 11:00 ed alle 15:30. Interessanti da seguire sono anche le visite guidate giornaliere lungo il percorso di visita alle piazzole dimostrative (visite a cura di Compagnia delle Foreste) con partenze diversificate ( 10:00; 11:15; 14:30; 15:45). Altre attività da non perdere sono le visite, con partenza dal sito fieristico, alle aree del progetto MANFOR e alle opere contro il dissesto idrogeologico con tecniche di ingegneria naturalistica a cura della Regione Veneto. Dedicati agli operatori di settore saranno i Laboratori Tecnico-Pratici sulla manutenzione ordinaria di attrezzature forestali, ed il laboratorio analisi biocombustibili a cura del TESAF. Non mancheranno inoltre momenti spettacolari rivolti anche al grande pubblico, come il grande show dello STIHL Timbersports con prove di agilità, forza e precisione nell’uso degli attrezzi forestali e, in esclusiva, le prove dimostrative del Campionato Italiano del Pentathlon e Triathlon del Boscaiolo della Federazione Italiana Boscaioli (F.I.B.).

(Fonte: Boster Nord Est)

Innovare in agricoltura. Il 5 giugno 2014, a Legnaro (PD) si parla di progetti, esperienze, professionalità, PSR 2014-2020 e opportunità per il settore agroalimentare

mix_agricolturaInnovazione, consulenza e novità del PSR 2014-2020. Intorno a queste tre importanti tematiche si articola il percorso informativo, organizzato da Veneto Agricoltura, che prende il via giovedì 5 giugno presso la sua sede in Corte Benedettina a Legnaro (PD) alle ore 9.30.

Lo sviluppo del primario passa attraverso l’innovazione. Un seminario introduttivo e due moduli di approfondimento forniranno conoscenze e competenze alle imprese e ai professionisti per sviluppare l’innovazione nel settore agroalimentare e forestale. Non si parlerà solamente di project management e creazione del business plan ma anche delle professionalità e delle nuove opportunità di lavoro legate all’innovazione, alla luce anche della programmazione PSR 2014-2020. Il ciclo di incontri, infatti, dedica la giornata d’apertura alle aziende agricole venete che vogliono rafforzare la propria innovazione e alle esperienze del progetto europeo APP4INNO, finanziato dal Programma europeo di Cooperazione Territoriale “South East Europe”, con Veneto Agricoltura capofila, che intende promuovere nuovi approcci per favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore primario oltre a migliorare la competitività delle micro, piccole medie imprese del settore agroalimentare.

Esprienze, risultati, opportunità finanziamenti. Durante la mattinata saranno presentate alcune esperienze di innovazione sostenute da APP4INNO in Veneto, il progetto Bioaperitif e IntergreenSaonara, assieme ai risultati attualmente raggiunti; inoltre si farà il punto sulle opportunità offerte da finanziamenti europei quali: il prossimo PSR, i PEI (Partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura) e i non meno importanti bandi del tema Sustainable Food Security (SFS) di Horizon2020.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

13 marzo 2014, cambiamenti climatici, a Vallevecchia (Caorle-Venezia), meeting tecnico informativo

Vallevecchia, litorale

Vallevecchia, litorale

Cambiamento climatico e aspetti tecnici, risvolti economici e conseguenze su ambiente e attività agricole. Saranno questi i punti cardine del meeting, organizzato nell’ambito del progetto Life+ WSTORE2, previsto giovedì 13 marzo, ore 9.45 presso l’azienda agricola pilota e dimostrativa ValleVecchia di Veneto Agricoltura, a Caorle (VE).

Tutti sono invitati: stakeholders del mondo agricolo e delle pubbliche amministrazioni, rappresentanti del settore turistico, ambientalistico ed esperti naturalisti anche per raccogliere da essi indicazioni sulle problematiche e ragionare sulle strategie d’intervento per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico. “WSTORE2” è un progetto co-finanziato dalla Commissione europea tramite il programma Life+, nato con lo scopo di migliorare la gestione delle acque dolci nelle aree marino-costiere nella prospettiva del cambiamento climatico, mettendo a punto una governance delle acque specifica per le zone costiere salmastre.

Riduzione di acqua dolce nelle aree costiere. L’innalzarsi delle temperature, il modificarsi delle intensità delle piogge e la loro distribuzione stagionale, hanno comportato una riduzione della disponibilità delle acque dolci nelle aree costiere, e di conseguenza l’aumento della salinità e la perdita di fertilità dei terreni. Con conseguenze sulle attività economiche, da quelle agricole a quelle turistiche, oltre all’impatto sull’ambiente e sulla fauna autoctona. Per approfondire il delicato tema del cambiamento climatico e della conseguente riduzione di acqua dolce nelle aree costiere saranno presenti le organizzazioni agricole di categoria, esperti agronomi e forestali ed esponenti dei Consorzi di Bonifica. L’appuntamento di giovedì prossimo rientra in una serie di tavoli di lavoro organizzati da Vegal – Gal Venezia Orientale, partner del progetto; si terrà a ValleVecchia in quanto luogo di attuazione del progetto e sede di Veneto Agricoltura, “lead partner” di WSTORE2, che vede coinvolti anche CER Canale Emiliano Romagnolo e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

4,6 e 13 marzo 2014, a Legnaro (PD) si parla di impronta ambientale

Water footprintE’ necessario comprendere quanto la nostra presenza e le nostre attività lasciano traccia, talvolta indelebile, sul terreno della sostenibilità globale. E vale anche per l’Agricoltura. Sarà, quindi, l’impronta ambientale il tema del workshop organizzato da Veneto Agricoltura per le giornate del 4, 6 e 13 marzo 2014 (ore 09.00 – 17.00 presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro-PD).

Aspetti normativi, metodologie e incentivazione. Gli incontri analizzeranno gli impatti ambientali derivanti dalle attività di tutti i comparti agricoli, affrontando gli aspetti normativi, le metodologie di valutazione e certificazione e le forme di incentivazione alla sostenibilità ambientale, anche attraverso esperienze, casi studio e progetti. Al centro delle tre giornate saranno l’impronta del Carbonio, strumento utile a gestire le performance ambientali e contrastare il cambiamento climatico, e l’impronta idrica, indicatore che permette di calcolare l’uso di acqua, sia diretto che indiretto. Il programma di incontri è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Info:049.8293920

Vino veneto, export in Cina quadruplicato in 5 anni, da colmare grande gap con la Francia

1129110074_vendemmia“Il nuovo corso della politica agricola europea e dello sviluppo rurale 2014-2020, in fase di avvio, contribuirà a rafforzare il settore primario veneto, anche se in fase di ripartizione nazionale delle risorse non si è tenuto in debito conto della virtuosità di spesa dimostrata in passato dalla nostra Regione”. Così l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato, ha introdotto i lavori del focus “Il Dragone e il Veneto. Le opportunità per il nostro vino in Cina”, promosso da Veneto Agricoltura, tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, d’intesa con Regione e Avepa, svoltosi ieri a Lonigo (VI) presso la Cantina dei Colli Berici-Gruppo Collis.

La Cina del vino è un mercato che ci è ancora oscuro. Sembra non esserlo, invece, per la Francia che al momento spadroneggia nella terra del Dragone quasi indisturbata; e non solo come esportatrice, tanto che il 50% del vino importato dal paese asiatico arriva d’Oltralpe, ma anche come vinificatrice. Basti pensare che in molte province della Cina i francesi hanno impiantato una grande quantità di vigneti internazionali, puntando a rendere quelle terre d’oriente uno dei più importanti produttori di vino al mondo: nel 2012 erano già 570mila gli ettari a vigneto (per darne una misura, in Italia sono 770mila, in Francia 800mila ed in Spagna oltre un milione). Quindi la Cina non rappresenta solo un mercato da “aggredire” ma anche un potenziale concorrente da cui guardarsi.

Vino veneto, export in Cina di “appena” 11 milioni di euro, quadruplicato però in 5 anni. Di fronte a numeri potenziali da capogiro – ricordiamo che la Cina conta oltre 1,35 miliardi di abitanti – il comparto vitivinicolo veneto si sta dunque attrezzando per farsi largo in quello che potrebbe rivelarsi, anche per il “Leone”, una sorta di Eldorado asiatico. “Per ora – ha detto al riguardo Thomas Albert Rosenthal, della Fondazione Italia-Cina – l’export di vino veneto in Cina vale “appena” 11 milioni di euro, ma va pure sottolineato che questo dato risulta quadruplicato negli ultimi cinque anni”. Rosenthal ha anche spiegato ai numerosissimi operatori presenti come funziona il mercato cinese e quanto siano interessanti le opportunità che esso offre.  Il Veneto, prima Regione vitivinicola italiana, intende dunque allargare la via del vino che porta in Cina per consentire ai nostri produttori di sfruttare al meglio le grandi potenzialità offerte da quei mercati.

Consuntivo vendemmia 2013 in Veneto. Il focus di Lonigo è servito anche per fare il punto sulle esportazioni del vino veneto nel 2013 e sui flussi mondiali dell’export. Maria Teresa Coronella (Regione Veneto-Direzione Sistema Statistico), in merito al mercato cinese, ha ricordato che l’Italia arriva appena il 6,1% contro il 49,8% della Francia, il 14,4% dell’Australia, il 9,3% del Cile e il 7,1 della Spagna. Infine, com’è ormai consuetudine, ogni anno nel mese di gennaio, è stato presentato il consuntivo della vendemmia 2013 nel Veneto. Dati alla mano, Giuseppe Catarin (Regione Veneto-Direzione Competitività Sistemi Agroalimentari) e Luca Furegon (Avepa-Settore Produzioni Zootecniche e Vegetali) hanno ricordato che ancora una volta il Veneto si è confermato prima Regione italiana per produzione di uva con 11.780.836 quintali (+8,29% rispetto al 2012) per una produzione di vino pari a 8,5 milioni di ettolitri. Facendo riferimento allo schedario viticolo 2013, la superficie vitata veneta si attesta intorno ai 77.481 ettari di cui circa 21.685 ettari a varietà Glera (Prosecco), seguita dalla Garganega (9.836 ettari), Pinot Grigio (8.719 ettari), Merlot (7.004 ettari) e Corvina (6.506 ettari). Il numero di aziende si attesta invece intorno alle 30.500 unità con una media regionale di superficie condotta pari a 2,54 ettari. Tra le denominazioni principalmente rivendicate troviamo la DOC Prosecco (+14,43% rispetto al 2012), l’IGT VENETO (+9,06% rispetto al 2012, di cui il 27% è costituito da Veneto Pinot Grigio), in diminuzione l’IGT Marca Trevigiana (-3,24%). Da segnalare anche l’IGT delle Venezie (+27,79 rispetto al 2012 e di cui il 59% è costituito da “Delle Venezie Pinot Grigio”). In leggero aumento la DOC Valpolicella (con 842.278 q.li di uva rivendicata) e la DOCG Conegliano Valdobbiadene (con 841.278 q.li).

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Report Veneto Agricoltura: in dieci anni, imprese under 30 in calo. Rispetto al dato nazionale, in Veneto anche meno donne in agricoltura.

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiL’unica fascia ad aumentare la propria quota di incidenza è quella con conduttori over 70 pari al 32% del totale delle imprese agricole venete.  Il Rapporto “Giovani in Agricoltura”, curato dagli esperti economici di Veneto Agricoltura indaga la situazione delle imprese agricole condotte da giovani imprenditori di età inferiore a 40 anni nella nostra regione. I dati di riferimento risalgono al 2012, mentre il Censimento in Agricoltura è del 2010.

In dieci anni, – 30% di aziende agricole condotte da giovani agricoltori ma negli utimi 3anni diminuzione stabilizzata. Il contesto generale disegna una situazione che negli ultimi dieci anni (2002-2012) vede la continua diminuzione del numero di imprese agricole attive iscritte al Registro delle Imprese presso le Camera di Commercio provinciali del Veneto: nel terzo trimestre 2013 sono scese ulteriormente a 68.248; una flessione che nel decennio è stata di oltre il 30%. Ciò che fa riflettere è che questo calo è stato percentualmente maggiore per le imprese delle fasce dai 18 ai 29 anni (-48,4%) e dai 30 ai 49 anni (-43,2%); è diminuita quindi la loro incidenza sul totale, passando rispettivamente dal 2,3 all’1,7% e dal 26,9% al 22,3%. Di contro, aspetto positivo specie in questo periodo di crisi economica, va evidenziato che negli ultimi anni (2010 – I trimestre 2013) si registra una stabilizzazione del numero di imprese attive nelle fasce di età compresa tra 18 e 29 anni, la cui quota rimane comunque inferiore al 2%. La percentuale di imprese giovani, condotte da imprenditori under 40 anni, nel 2013 è pari al 7,3%, mentre continuano a prevalere le imprese delle classi di età tra 50 e 65 anni e superiori.

Determinanti le politiche di sostegno regionali. Analizzando l’andamento del numero di iscrizioni di nuove imprese per fasce di età nel corso degli anni, è possibile individuare una correlazione di dipendenza con le politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile attivate dalla Regione Veneto. Emerge infatti, soprattutto negli ultimi anni, una sempre maggior incidenza delle imprese beneficiarie di contributo al primo insediamento sul numero di nuove imprese giovani iscritte.  Di fatto, negli ultimi dieci anni, le imprese under 30 sono in continuo calo rispetto al numero totale di imprese agricole attive; e le nuove iscrizioni non riescono ad essere in numero tale da “sostituire” le cessazioni di aziende delle fasce di età più elevata.L’analisi dei dati del Censimento dell’Agricoltura 2010 evidenzia che l’incidenza delle imprese condotte da giovani in Veneto è più bassa rispetto alla media nazionale; minore anche la presenza di imprenditori di sesso femminile.

Gli aspetti positivi. I giovani imprenditori agricoli veneti presentano però un più elevato grado di istruzione specie ad indirizzo agrario. Inoltre, in Veneto, in termini di numero di aziende, di superficie coltivata e di valore della produzione generato l’incidenza delle imprese condotte da giovani è maggiore nelle alte classi di reddito e in quegli orientamenti tecnico-economici (OTE), le quali presentano, tendenzialmente, un elevato peso del lavoro e intensità tecnica. In parole povere, da noi le imprese condotte da giovani sono mediamente più grandi e investono nei settori produttivi a maggior redditività.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Sostenibilità energetica, giovedì 26 settembre negoziazione “Alterenergy” con il comune di Polverara (Pd)

Fonti Rinnovabili 101Dopo una fase di selezione, che ha visto la partecipazione di 10 comuni delle province di Padova, Rovigo e Venezia al di sotto dei 10.000 abitanti, il progetto “Alterenergy” ha individuato in Polverara, cittadina in provincia di Padova, il possibiile beneficiario delle iniziative di promozione di modelli sostenibili di utilizzo dell’energia. Il progetto, finanziato grazie al programma comunitario IPA CBC Adriatico, e attuato attraverso Veneto Agricoltura, partnerassieme ad altre realtà nazionali e comunitarie consentirà, a costo zero per l’amministrazione padovana, di acquisire conoscenze e competenze nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili e giovarsi delle relative opportunità sociali, economiche ed ambientali che il settore offre.

26 settembre, avvio alla “fase di negoziazione”. Attraverso “Alterenergy”, il comune padovano entrerà quindi a pieno titolo nella rete di un partenariato che vede il coinvolgimento di 17 soggetti di 8 paesi (Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia e Italia) del bacino dell’Adriatico impegnati nella promozione di modelli di produzione e consumo energetico sostenibili. In particolare, giovedì 26 settembre 2013, alle ore 14,30 in municipio (piazza San Fidenzio 8), è previsto il primo incontro tra Veneto Agricoltura ed i rappresentanti del comune di Polverara per l’avvio della cosiddetta “fase di negoziazione” finalizzata all’accordo di collaborazione per il progetto europeo “Alterenergy”. Tra le attività previste, in agenda nei prossimi mesi, incontri formativi con gli amministratori, le imprese ed i cittadini, per promuovere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e stili di consumo energetico maggiormente sostenibili; inoltre il Comune beneficerà dello sviluppo di un bilancio e piano energetico locale, strategico per valutare le opportunità offerte dalla programmazione regionale nel futuro periodo di programmazione 2014/2020.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

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Pesca marittima alto Adriatico, trend negativo per la flotta riminese, mentre Cattolica segna un rialzo

pesca-300x300In linea con l’intera realtà della pesca marittima dell’area alto Adriatica, anche la flotta riminese mostra un trend negativo, con 155 imbarcazioni registrate nel 2012 e un calo annuo del 4,3%. In controtendenza, invece, la flotta cattolichina, che segna un incoraggiante +1,5% e alla quale si accompagna anche la vicina flotta marchigiana di Gabicce, che usualmente conferisce il proprio pescato al mercato ittico di Cattolica.

Lo sbarcato locale al mercato ittico di Rimini, con le 1.739 tonnellate conferite nel 2012, segna un incoraggiante rialzo annuo del 20,1%, mentre per il mercato di Cattolica continua la discesa della produzione iniziata nel 2010 e che segna un -23% nell’ultimo anno. Di contro, i relativi fatturati mostrano incoraggianti rialzi per entrambi i mercati ittici.  Riprende quindi la redazione di reports sulle marinerie dell’alto Adriatico da parte di Veneto Agricoltura (Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura di Chioggia), che in quest’ultimo lavoro ha esaminato quelle romagnole di Rimini e Cattolica. Il numero delle imprese ittiche riminesi è praticamente inalterato (+0,4%), mentre a Cattolica le stesse segnano un interessante rialzo annuo del 4,7% dovuto in gran parte alle ditte che operano nella pesca e nel commercio al dettaglio di prodotti ittici. Le vongole di mare pescate dal CO.GE.MO. di Rimini nel 2012 sono state 2.038 tonnellate, con un aumento annuo delle stesse del 41%. Anche la mitilicoltura dell’area segna un interessante balzo del 45,2%, con la produzione di 5.758 tonnellate registrata per il 2011. In aumento le importazioni per la provincia di Rimini di prodotti della pesca che, secondo i dati della locale Camera del Commercio, determinano anche un aumento del 13,2% del saldo negativo della bilancia commerciale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Cansiglio (BL-TV), una pista fruibile a tutti a piedi e in bici la novità dell’estate 2013

Cansiglio faggeta x webNel cuore della Foresta del Cansiglio (BL-TV), il famoso Bosco da Reme della Serenissima Repubblica, è stata resa completamente percorribile e quindi fruibile, ma solo a piedi e in bicicletta, la stradina che attraversa la ex base missilistica della Nato.

Con recenti interventi di ricomposizione ambientale, Veneto Agricoltura ha riportato gran parte dell’area al suo aspetto ed equilibrio naturale, ricostituendo l’habitat dei prati, ricchi di fiori tipici della zona, grazie anche ad una sperimentazione effettuata in collaborazione con il Dipartimento di Agronomia dell’Università di Padova. Quell’angolo di Cansiglio, le cui strutture aride e stucchevoli ricordavano fino a poco tempo fa gli anni della guerra fredda, ora ripropongono il profilo dolce della piana che sale verso la millenaria faggeta, che come si sa ricopre rigogliosa i lati del “catino” del famoso bosco dell’altopiano dell’Alpago. Una “cenosi” unica, voluta così nei secoli dalle popolazioni locali, dai veneziani, e dalle successive amministrazioni (Austria, Stato italiano, Regione Veneto-Veneto Agricoltura), fino ad oggi.

Accanto al nuovo parcheggio inaugurato l’anno scorso – un intervento significativo e impegnativo realizzato da Veneto Agricoltura utilizzando il materiale inerte proveniente dalla demolizione dei fatiscenti fabbricati che occupavano la ex Base -, è stata allestita dall’Azienda un’area giochi, in legno, dove i bimbi possono divertirsi respirando spensierati l’aria pura del Cansiglio. Il percorso, infine, è accessibile “a tutti”: per questo è stato asfaltato, per ridurre al minimo le difficoltà, che comunque sono solamente legate alla dolce pendenza della salita verso il bosco.

(Fonte: Veneto Agricoiltura)

 

Agricoltura sostenibile, sinergia Veneto Agricoltura-Condifesa Veneto per tutelare reddito imprese agricole e ambiente

Sopralluogo-Condifesa-Veneto-VAllevecchiaIn questi giorni i Consorzi di Difesa delle attività Agricole dalle Avversità (Condifesa) di Veneto e Friuli Venezia Giulia, sono stati in sopralluogo nell’azienda pilota dimostrativa di ValleVecchia (Caorle-Ve), dove Veneto Agricoltura sta portando avanti diversi progetti sperimentali per testare tecniche innovative efficaci per la difesa del reddito e a basso impatto ambientale, da trasmettere poi alle aziende agricole venete.

Ridurre drasticamente geodisinfestanti, costi di produzione e impatto ambientale senza intaccare il reddito aziendale. Tra i progetti, coordinati da Lorenzo Furlan – Dirigente del Settore Ricerca -, ce n’è uno in corso da quest’anno con il Condifesa Veneto che si pone l’obiettivo di ridurre drasticamente i trattamenti geodisinfestanti nei terreni a seminativo (in particolare mais e colture erbacee) utili su una superficie a coltura molto limitata, riducendo i costi di produzione e l’impatto ambientale senza intaccare minimamente il reddito aziendale.

Anno 2013: collaborazione Condifesa Veneto/Veneto Agricoltura.  Quest’anno il protocollo che coinvolge l’ente regionale e i consorzi, vede questi ultimi estendere a titolo sperimentale alle aziende pilota dimostrative di Veneto Agricoltura il “Fondo Diabrotica anche ad altre avversità parassitarie (elateridi, nottue, fauna selvatica se coerente con l’impostazione originaria del fondo) che sono oggetto di monitoraggio di Veneto Agricoltura. Il Fondo risarcirà i danni causati da questi parassiti secondo le modalità e nei limiti dei regolamenti in atto. Tale azione è finalizzata all’estensione, nel 2014, delle modalità sopra descritte agli agricoltori veneti che decideranno di aderire a questo progetto. A investimenti ormai consolidati, il danno economico da insetti è risultato nullo su centinaia di ettari non trattati con geodisinfestanti. “Nei sopralluoghi effettuati a ValleVecchia abbiamo potuto verificare il successo della sperimentazione di Veneto Agricoltura”, ha afferamato Valerio Nadal, presidente Condifesa Veneto.Possiamo quindi affermare con sicurezza che quella della riduzione dei geoinsetticidi sul mais e sulle colture erbacee a basso rischio è una strada percorribile dall’agricoltura veneta, un’agricoltura che sa distinguersi nel panorama nazionale per innovazione e competenza”.

(Fonte: Condifesa Veneto)