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In dirittura d’arrivo la riforma di Veneto Agricoltura e dei Parchi regionali

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiL’assessore regionale veneto all’agricoltura e parchi, Franco Manzato, è ottimista: l’iter di riforma dell’azienda regionale Veneto Agricoltura e dei Parchi regionali sta per arrivare al traguardo e per fine ottobre si potrebbe arrivare alla chiusura dei lavori preparatori e all’avvio di un nuovo sistema, che ottimizza la spesa pubblica e punta ad essere più efficace ed efficiente.

Settore primario veneto, dal 2011 oggetto di riforme. «Si sta procedendo – ha annunciato l’assessore – alla creazione di un unico testo che disciplini i parchi regionali, integrando quindi le tre proposte avanzate in sede consiliare. Inoltre verrà proposta la trasformazione di Veneto Agricoltura in ente strumentale non economico, riorganizzando il personale interno delle società partecipate, che probabilmente verranno cedute ad altri enti strumentali della Regione». Questi provvedimenti concluderanno il ciclo di riforme che ha interessato il settore primario a partire dal 2011. Si tratta di una lunga lista di azioni, già compiute e realizzate, “che ha condotto il mondo agricolo veneto – continua Manzato – ad assumere un volto diverso, più sicuro e maggiormente strategico e competitivo. La Rivoluzione delle Tre “R”, Razionalizzazione, Risparmio e Reddito del comparto agricolo, sta insomma giungendo al traguardo. Oltre a questo – conclude l’assessore – voglio ricordare il lavoro svolto assieme al mondo agricolo per definire il nuovo Programma di Sviluppo Rurale, attualmente all’esame di Bruxelles, che mette l’accento su innovazione, competitività e semplificazione».

Fonte: Garantitaly.it

Agroalimentare veneto, nel 2013 segnali di tenuta di fronte alla crisi

agricoltura“Il settore agroalimentare veneto mostra solidità e i dati presentati da Veneto Agricoltura ne sono la conferma. Ora, con i nuovi strumenti finanziari a disposizione – ovvero PAC e PSR 2014-2020 – le imprese agricole venete avranno la possibilità di rafforzare ulteriormente la loro competitività. Peccato che in fase di accordo tra Stato e Regioni, in merito alla definizione dei diversi aspetti dell’applicazione dei pagamenti accoppiati agli agricoltori, il Governo non abbia accolto la nostra richiesta di puntare tutto sul comparto della carne bovina, come ha fatto la Francia”. Così l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Franco Manzato, ha introdotto a Legnaro-PD la tradizionale conferenza stampa di Veneto Agricoltura per la presentazione del Report 2013 sulla congiuntura del settore agroalimentare regionale.

I dati. L’agricoltura veneta nel 2013 ha saputo difendersi bene dalla crisi che attanaglia l’economia nel suo insieme. Un dato su tutti: il valore della produzione agricola è aumentato complessivamente di circa il 4% rispetto al 2012, sfiorando i 5,5 miliardi/€, un risultato ottenuto grazie alla buona performance di alcune produzioni quali mais, soia e vino. La fotografia dell’agroalimentare veneto 2013 mostra però anche altri dati; su tutti l’ulteriore calo del numero delle imprese agricole attive iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio, sceso a 67.682 aziende, legato al lento ricambio generazionale e al contemporaneo accorpamento delle proprietà (-6,5% rispetto al 2012). In calo anche il numero di occupati in agricoltura, scesi nel 2013 a 65.536 addetti (-13% rispetto all’anno precedente).

Cereali e colture industriali. L’eccezionale piovosità della primavera 2013 ha penalizzato i cereali autunno-vernini (frumento tenero -14% e frumento duro -40%). La quantità di orzo è aumentata invece del +26% ma solo grazie all’incremento della superficie investita (+34%). Il mais si è confermato la prima coltura regionale con una superficie di 248.000 ettari (-8%) e una produzione salita a 2,2 milioni tonnellate (+48%). Relativamente alle colture industriali, va segnalata la straordinaria performance della soia (superficie +20%; produzione 295.000 t, +88%, record degli ultimi dieci anni; +4% il prezzo medio annuo). Bene anche il tabacco (+11%) e girasole (superficie +128%, produzione +123%). In calo invece barbabietola da zucchero (-27% per superficie e produzione) e colza (-27%).

Colture ortofrutticole. Nel 2013 le superfici totali investite a orticole hanno segnato una leggera flessione (circa 31.200 ettari, -1% rispetto al 2012); di queste, quelle in pieno campo, circa l’80% degli ortaggi coltivati nel Veneto, ha raggiunto circa i 25.500 ettari (+5%). Tra le principali colture va segnalata la forte flessione della produzione di patate (-47%) e il calo produttivo della lattuga (-10%); l’aumento della superficie e della produzione di radicchio (rispettivamente +20% e +14%) e la tenuta della fragola (+1,5%). Per la frutticoltura legnosa si segnala un’annata scarsamente produttiva per melo (-11%), pero (-16%) e pesco (-4%), e moderatamente positiva per il kiwi (+8%). I prezzi medi della frutta hanno invece registrato incrementi significativi: mele +23%, pere +12%, pesche +57% e kiwi +16%.

Florovivaismo. Anche per questo comparto si segnala un calo della superficie lavorata (3.550 ettari, -5,5%) e del numero di aziende attive (1.600 unità, -1,3%). La produzione complessiva regionale ha superato comunque i 2,2 miliardi di piante (+5%). Difficoltà sono emerse per l’anomalo andamento climatico primaverile e a causa della domanda non particolarmente vivace, con conseguenti problemi di liquidità da parte delle aziende con riduzioni del fatturato tra il 10% e il 20%.

Vitivinicoltura. Il vigneto veneto ha raggiunto nel 2013 un’estensione di 77.480 ettari (+1% rispetto al 2012), con una vendemmia pari a 11,8 milioni di quintali di uva (+9%), dai quali sono stati ottenuti 9 milioni di ettolitri di vino (+11,5%). Il prezzo delle uve da vino in Veneto è diminuito (mediamente -11%), mentre il prezzo dei vini DOP ha registrato un incremento medio annuo del +5-10%. Ancora in crescita le esportazioni di vino, che nel 2013 hanno di poco superato i 600 milioni di kg (+0,5%) per un fatturato che sfiora 1,6 miliardi/€ (+10%).

Zootecnia. Il calo della produzione di latte (10,6 milioni di ettolitri, -1,1%) e del numero di allevamenti (3.662, -4,4%) hanno consentito di evitare lo splafonamento della quota assegnata al Veneto e di aumentare il prezzo del latte, salito mediamente a circa 42 €/100 litri (+7%). La produzione veneta di carne bovina è scesa a 193.200 tonnellate (-4,6%), mentre l’annata è stata sostanzialmente favorevole per la carne suina (produzione +2,4%, prezzo medio annuo +1%). La carne avicola ha subìto una flessione produttiva (-4,7%), ma ha beneficiato di un andamento di mercato favorevole (+2,6% il prezzo medio annuo).

Pesca e acquacoltura. Il pescato sbarcato nei mercati ittici veneti nel 2013 è stato di circa 17.465 tonnellate (-0,1%) per complessivi incassi pari a 41,4 milioni di euro (+1,1%). La flotta peschereccia ha subìto un’ulteriore perdita di unità, scendendo a 699 unità (-0,7%), come pure le aziende impegnate nella produzione ittica primaria (2.964 unità, -2,6%).

Industria alimentare. Nel 2013 il numero delle Industrie alimentari venete attive iscritte al Registro delle Imprese delle Camere di Commercio è rimasto sostanzialmente invariato (3.650 unità), mentre le altre imprese manifatturiere hanno subìto complessivamente una flessione del -2,6%.

Import/Export. Il deficit della bilancia commerciale dei prodotti agroalimentari nel 2013 è salito a 880 milioni di euro rispetto ai 751 milioni registrati nel 2012 (+17,2%) in seguito a un aumento delle importazioni (+7,6%) rispetto alle esportazioni (+6,1%). Nello specifico, la crescita delle importazioni è dovuta principalmente alle colture agricole non permanenti (+16,1%), granaglie, amidi e prodotti amidacei (+19,8%), prodotti delle industrie lattiero-casearie (+13,3%), prodotti da forno e farinacei (+13,2%) e carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne (+12,7%). Per quanto riguarda l’export, i maggiori incrementi hanno riguardato oli e grassi vegetali e animali (+38,9%), prodotti della pesca (+24,2%), piante vive (+14,3%), prodotti della silvicoltura (+12%), prodotti per l’alimentazione degli animali (+11,3%) e bevande (+10,4%), in particolare vino.

 Primi risultati 2014. Circa la nuova annata agraria, vengono date in calo le superfici coltivate a frumento tenero (-10/15%) e frumento duro (-20%), mentre per l’orzo si stima una crescita (+5% circa). Tra le colture a semina primaverile, in aumento la barbabietola da zucchero (+50%) e la soia (+20%); in calo invece le semine di mais (-10/15%, con punte di -15/20% nelle province di Padova e Rovigo). Per le orticole si segnala oggi un regolare sviluppo, ma la maturazione anticipata di fragole e asparagi ha provocato la sovrapposizione con la merce proveniente da altri areali produttivi nazionali ed esteri, generando un surplus di offerta che ha penalizzato i prezzi. Per i vigneti, la vendemmia 2014 sarà anticipata di almeno una settimana rispetto all’anno precedente, prevedendo la raccolta delle uve Pinot grigio e Chardonnay a ridosso di ferragosto e quelle di Merlot nella prima decade di settembre. Lo stato fitosanitario è giudicato buono, con una bassa incidenza delle malattie fungine, ma la resa è stimata in calo di circa il 5-10% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre del 2014 le quotazioni del latte sono rimaste su livelli più elevati di circa +10% rispetto al medesimo periodo del 2013. Il mercato della carne bovina sta subendo il calo dei prezzi degli animali da macello a fronte di un aumento del numero dei capi macellati. Le quotazioni dei suini dimostrano un andamento leggermente più favorevole rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il Report completo può essere scaricato al seguente indirizzo: http://www.venetoagricoltura.org/basic.php?ID=5207

(Fonte: Veneto Agricoltura)

 

Energie rinnovabili e risparmio energetico, il comune di Polverara (PD) già a quota 20% di riduzione emissioni CO2, punta a raggiungere il 37%

Immagine 9Polverara, comune della bassa padovana, ha già “traguardato” la riduzione del 20% delle emissioni di CO2. Un obiettivo minimo all’interno del progetto europeo “Alterenergy, che ha come fine quello di avviare le piccole comunità dell’area adriatica verso gli obiettivi europei per il 2020, grazie a un uso più ampio di fonti di energia rinnovabile (RES) e di interventi di risparmio energetico (RUE).

Polverara è stata scelta da Veneto Agricoltura, partner di Alterenergy, attraverso un’apposita selezione, con l’obiettivo specifico di sviluppare modelli replicabili, migliorando la loro capacità di pianificare e gestire azioni integrate nel settore, attraverso un approccio partecipato e l’attuazione di progetti di intervento pilota. Il P.A.E.S. per Polverara, Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile, redatto dal pool di esperti Alterenergy individuato da Veneto Agricoltura, ed ora al vaglio della nuova Giunta comunale, prevede una serie di interventi che porteranno la comunità famosa per la Gallina omonima, ad una riduzione virtuosa della CO2 di ben il 37% attraverso interventi in particolare di risparmio energetico. Il check appena concluso dal team di lavoro ha individuato che in paese sono ben 600 i kw prodotti da impianti a energia rinnovabile installati, soprattutto fotovoltaico. Altra curiosità, le emissioni prodotte dal Comune per l’illuminazione e l’energia utilizzata è ascrivibile a “zero”, in quanto esso si avvale di un contratto di fornitura energia proveniente da fonti rinnovabili.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

 

6-8 giugno 2014, a Pian Cansiglio (BL) c’è “Boster Nord-Est”, la fiera out-door dedicata a bosco e territorio

Boster-Nord-Est-2014_NEWManca un giorno all’avvio della prima edizione nel Nord Est di BOSTER, atteso evento fieristico out-door dedicato al settore boschivo, filiera del legno e gestione sostenibile delle montagne. Palcoscenico della “tre giorni”, che segna la nascita di un nuovo progetto fieristico per il settore delle filiere del legno, sarà la Piana della foresta regionale del Cansiglio (BL-TV), che da venerdì 6 a domenica 8 giugno 2014 si arricchirà di macchinari e attrezzature della filiera bosco-legno.

Organizzatori. BOSTER nord-est è organizzata dalla società Paulownia Italia srl in collaborazione con Veneto Agricoltura che ne cura la sezione dei convegni e degli appuntamenti tecnico scientifici; gli altri partner organizzativi sono il dipartimento TESAF dell’Università di Padova, gli Uffici Forestali di Regione Veneto e Regione Friuli Venezia Giulia. Grazie ad una ricca rassegna di incontri e workshop, la fiera darà voce alle istanze del mondo forestale in termini di domanda e offerta di lavoro, di qualificazione professionale e di rappresentatività delle ditte boschive. Saranno dibattute le politiche di sviluppo delle filiere foresta-legno e i temi più sentiti dagli operatori di settore.

Venerdì 6 giugno il Tendone A ospiterà le attività inerenti all’argomento “Selvicoltura”. Incontro di apertura è il Workshop “Selvicoltura 2020 – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale” a cura di Veneto Agricoltura che introdurrà il tema dalle 9:00 alle 10:00; in seguito, con la formula dei gruppi di lavoro interattivi, saranno presi in esame, attraverso l’intervento di specialisti e con il supporto di approcci SWOT, tre temi selezionati: dalle biomasse forestali a fini energetici; Rete Natura 2000 e aree protette; competitività delle imprese boschive. Il Workshop continuerà dalle 10:00 alle 13:00 con lo sviluppo di lavori, da parte dei gruppi, sul tema mirato “Selvicoltura in aree Rete Natura 2000 e in aree protette” che saranno poi presentati e discussi dalle 14:30 per concludersi alle 17:00.

Il Tendone B presenta una fitta agenda di attività ed incontri che si turneranno durante le tre giornate di Fiera. Si parte la mattina del 6 giugno con il Convegno “PEFC, certificazioni ambientali e di prodotto” che avrà luogo dalle 10:00 alle 11:30 e che precederà la Cerimonia di inaugurazione (12:00– 14:00). Nel primo pomeriggio riprenderanno i Convegni con una parentesi nel settore Design&Architettura: “Abitare il design sostenibile”, l’orario è 14:30 – 16:30. La giornata si concluderà con l’attività ITLAS / Labor Legno che prevede la visita e l’illustrazione del cantiere forestale. Segue aperitivo di chiusura lavori.

Il Tendone C ospiterà, il primo giorno di fiera, due Laboratori: Dalle 9,15 alle 10,00 Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”, mentre dalle 15:30 fino alle 16:15 si svolgerà il Laboratorio tecnico pratico “Manutenzione ordinaria di attrezzature forestali”. Interessante presenza in fiera è la rete di imprese per la filiera del legno Consorzio Legno Veneto che mostrerà il proprio progetto imprenditoriale, le aziende associate, le loro attività e i loro prodotti. Il 6 giugno, dalle 10:00 alle 13:00, continueranno i lavori del Working group del WK “Selvicoltura 2020” – La risorsa “foresta” in tempo di crisi globale-Competitività imprese forestali, mentre nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 18.00, si svolgerà il Seminario per professionisti “Legno Veneto: tecnologie sostenibili per l’edilizia”.

Sabato 7 giugno al Tendone A, si terranno, in mattinata (9:30 – 12:30), il Convegno del dipartimento TESAF dell’Università di Padova dal titolo Viabilità forestale regionale: il suo ruolo strategico tra competitività e funzionalità” e, nel primo pomeriggio (14:30 – 15:30) la Cerimonia Speciale per i primi 10 anni di PEFC dei boschi regionali  Veneti, con la premiazione del primo miele italiano certificato. Sarà possibile partecipare “all’lllustrazione del sistema di pagamento dei servizi ambientali del bosco”, dalle 15:30 alle 16:30: saranno presentate da parte dei dirigenti di Regione Veneto e FVG le prossime misure del PSR a favore del settore forestale e delle filiere del legno.

Il Tendone B, inizierà le attività alle 9:30 con la “Presentazione ITLAS per architetti, progettisti ed installatori”, iniziativa privata su invito personale alla quale seguirà il tour in Cansiglio. Alle 11:00 verrà, invece, presentato il “Confronto tra Veneto e FVG sulle misure a favore del settore forestale e filiere del legno – Nuovo PSR 2014-2020”. Al Tendone C avrà luogo il Corso di formazione: Il Direttore dei lavori in Selvicoltura,  l’orario è  9:30 – 13:00; mentre dalle 15:30 alle 16:45 verrà ri-presentato il Laboratorio tecnico pratico sulla “Manutenzione ordinaria di attrezzature per i lavori in bosco”. Per il settore edilizia in legno ( Tendone Consorzio Legno Veneto) l’appuntamento è con  il Seminario per proprietari forestali pubblici e privati “il valore delle certificazioni per le filiere locali”, l’orario di inizio è 12:30, terminerà alle 13:00. Sabato dà il via, anche, alle visite guidate per poter approfondire l’esperienza Boster: organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo, sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio. Partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30.

Domenica 8 giugno le attività si concluderanno al Tendone B con un tocco artistico-culturale, sarà infatti possibile assistere alla “Presentazione della  Mostra fotografica di documenti storici dall’Archivio di Stato di Venezia” (11:00 – 12:00). Visite Guidate organizzate sia per conoscere il Museo dell’Uomo sia per visitare il Giardino Botanico del Pian del Cansiglio partiranno alle 10:30, e nel primo pomeriggio, alle 14:30. Visita guidata anche verso la Mostra sui cervi allestita all’interno del Giardino Botanico,  domenica sarà possibile osservarla dalle 10:30 alle 16:30.

Le iniziative collaterali. Altrettanto ricca e variegata l’offerta di iniziative che si susseguono nei tre giorni di fiera. Si segnala la possibilità di vedere applicate le tecniche gestionali più innovative e i macchinari in azione presso il cantiere forestale di Veneto Agricoltura con la collaborazione del TESAF dell’Università di Padova, tra dimostrazioni pratiche di Treeclimbing ed Illustrazioni del Cantiere Forestale di un bosco certificato che avverranno tutti i giorni alle 11:00 ed alle 15:30. Interessanti da seguire sono anche le visite guidate giornaliere lungo il percorso di visita alle piazzole dimostrative (visite a cura di Compagnia delle Foreste) con partenze diversificate ( 10:00; 11:15; 14:30; 15:45). Altre attività da non perdere sono le visite, con partenza dal sito fieristico, alle aree del progetto MANFOR e alle opere contro il dissesto idrogeologico con tecniche di ingegneria naturalistica a cura della Regione Veneto. Dedicati agli operatori di settore saranno i Laboratori Tecnico-Pratici sulla manutenzione ordinaria di attrezzature forestali, ed il laboratorio analisi biocombustibili a cura del TESAF. Non mancheranno inoltre momenti spettacolari rivolti anche al grande pubblico, come il grande show dello STIHL Timbersports con prove di agilità, forza e precisione nell’uso degli attrezzi forestali e, in esclusiva, le prove dimostrative del Campionato Italiano del Pentathlon e Triathlon del Boscaiolo della Federazione Italiana Boscaioli (F.I.B.).

(Fonte: Boster Nord Est)

Innovare in agricoltura. Il 5 giugno 2014, a Legnaro (PD) si parla di progetti, esperienze, professionalità, PSR 2014-2020 e opportunità per il settore agroalimentare

mix_agricolturaInnovazione, consulenza e novità del PSR 2014-2020. Intorno a queste tre importanti tematiche si articola il percorso informativo, organizzato da Veneto Agricoltura, che prende il via giovedì 5 giugno presso la sua sede in Corte Benedettina a Legnaro (PD) alle ore 9.30.

Lo sviluppo del primario passa attraverso l’innovazione. Un seminario introduttivo e due moduli di approfondimento forniranno conoscenze e competenze alle imprese e ai professionisti per sviluppare l’innovazione nel settore agroalimentare e forestale. Non si parlerà solamente di project management e creazione del business plan ma anche delle professionalità e delle nuove opportunità di lavoro legate all’innovazione, alla luce anche della programmazione PSR 2014-2020. Il ciclo di incontri, infatti, dedica la giornata d’apertura alle aziende agricole venete che vogliono rafforzare la propria innovazione e alle esperienze del progetto europeo APP4INNO, finanziato dal Programma europeo di Cooperazione Territoriale “South East Europe”, con Veneto Agricoltura capofila, che intende promuovere nuovi approcci per favorire l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore primario oltre a migliorare la competitività delle micro, piccole medie imprese del settore agroalimentare.

Esprienze, risultati, opportunità finanziamenti. Durante la mattinata saranno presentate alcune esperienze di innovazione sostenute da APP4INNO in Veneto, il progetto Bioaperitif e IntergreenSaonara, assieme ai risultati attualmente raggiunti; inoltre si farà il punto sulle opportunità offerte da finanziamenti europei quali: il prossimo PSR, i PEI (Partenariato europeo per l’innovazione in agricoltura) e i non meno importanti bandi del tema Sustainable Food Security (SFS) di Horizon2020.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

13 marzo 2014, cambiamenti climatici, a Vallevecchia (Caorle-Venezia), meeting tecnico informativo

Vallevecchia, litorale

Vallevecchia, litorale

Cambiamento climatico e aspetti tecnici, risvolti economici e conseguenze su ambiente e attività agricole. Saranno questi i punti cardine del meeting, organizzato nell’ambito del progetto Life+ WSTORE2, previsto giovedì 13 marzo, ore 9.45 presso l’azienda agricola pilota e dimostrativa ValleVecchia di Veneto Agricoltura, a Caorle (VE).

Tutti sono invitati: stakeholders del mondo agricolo e delle pubbliche amministrazioni, rappresentanti del settore turistico, ambientalistico ed esperti naturalisti anche per raccogliere da essi indicazioni sulle problematiche e ragionare sulle strategie d’intervento per contrastare gli effetti negativi del cambiamento climatico. “WSTORE2” è un progetto co-finanziato dalla Commissione europea tramite il programma Life+, nato con lo scopo di migliorare la gestione delle acque dolci nelle aree marino-costiere nella prospettiva del cambiamento climatico, mettendo a punto una governance delle acque specifica per le zone costiere salmastre.

Riduzione di acqua dolce nelle aree costiere. L’innalzarsi delle temperature, il modificarsi delle intensità delle piogge e la loro distribuzione stagionale, hanno comportato una riduzione della disponibilità delle acque dolci nelle aree costiere, e di conseguenza l’aumento della salinità e la perdita di fertilità dei terreni. Con conseguenze sulle attività economiche, da quelle agricole a quelle turistiche, oltre all’impatto sull’ambiente e sulla fauna autoctona. Per approfondire il delicato tema del cambiamento climatico e della conseguente riduzione di acqua dolce nelle aree costiere saranno presenti le organizzazioni agricole di categoria, esperti agronomi e forestali ed esponenti dei Consorzi di Bonifica. L’appuntamento di giovedì prossimo rientra in una serie di tavoli di lavoro organizzati da Vegal – Gal Venezia Orientale, partner del progetto; si terrà a ValleVecchia in quanto luogo di attuazione del progetto e sede di Veneto Agricoltura, “lead partner” di WSTORE2, che vede coinvolti anche CER Canale Emiliano Romagnolo e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

4,6 e 13 marzo 2014, a Legnaro (PD) si parla di impronta ambientale

Water footprintE’ necessario comprendere quanto la nostra presenza e le nostre attività lasciano traccia, talvolta indelebile, sul terreno della sostenibilità globale. E vale anche per l’Agricoltura. Sarà, quindi, l’impronta ambientale il tema del workshop organizzato da Veneto Agricoltura per le giornate del 4, 6 e 13 marzo 2014 (ore 09.00 – 17.00 presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro-PD).

Aspetti normativi, metodologie e incentivazione. Gli incontri analizzeranno gli impatti ambientali derivanti dalle attività di tutti i comparti agricoli, affrontando gli aspetti normativi, le metodologie di valutazione e certificazione e le forme di incentivazione alla sostenibilità ambientale, anche attraverso esperienze, casi studio e progetti. Al centro delle tre giornate saranno l’impronta del Carbonio, strumento utile a gestire le performance ambientali e contrastare il cambiamento climatico, e l’impronta idrica, indicatore che permette di calcolare l’uso di acqua, sia diretto che indiretto. Il programma di incontri è finanziato dal Programma di Sviluppo Rurale.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Info:049.8293920

Vino veneto, export in Cina quadruplicato in 5 anni, da colmare grande gap con la Francia

1129110074_vendemmia“Il nuovo corso della politica agricola europea e dello sviluppo rurale 2014-2020, in fase di avvio, contribuirà a rafforzare il settore primario veneto, anche se in fase di ripartizione nazionale delle risorse non si è tenuto in debito conto della virtuosità di spesa dimostrata in passato dalla nostra Regione”. Così l’assessore all’Agricoltura del Veneto, Franco Manzato, ha introdotto i lavori del focus “Il Dragone e il Veneto. Le opportunità per il nostro vino in Cina”, promosso da Veneto Agricoltura, tramite il suo sportello Europe Direct Veneto, d’intesa con Regione e Avepa, svoltosi ieri a Lonigo (VI) presso la Cantina dei Colli Berici-Gruppo Collis.

La Cina del vino è un mercato che ci è ancora oscuro. Sembra non esserlo, invece, per la Francia che al momento spadroneggia nella terra del Dragone quasi indisturbata; e non solo come esportatrice, tanto che il 50% del vino importato dal paese asiatico arriva d’Oltralpe, ma anche come vinificatrice. Basti pensare che in molte province della Cina i francesi hanno impiantato una grande quantità di vigneti internazionali, puntando a rendere quelle terre d’oriente uno dei più importanti produttori di vino al mondo: nel 2012 erano già 570mila gli ettari a vigneto (per darne una misura, in Italia sono 770mila, in Francia 800mila ed in Spagna oltre un milione). Quindi la Cina non rappresenta solo un mercato da “aggredire” ma anche un potenziale concorrente da cui guardarsi.

Vino veneto, export in Cina di “appena” 11 milioni di euro, quadruplicato però in 5 anni. Di fronte a numeri potenziali da capogiro – ricordiamo che la Cina conta oltre 1,35 miliardi di abitanti – il comparto vitivinicolo veneto si sta dunque attrezzando per farsi largo in quello che potrebbe rivelarsi, anche per il “Leone”, una sorta di Eldorado asiatico. “Per ora – ha detto al riguardo Thomas Albert Rosenthal, della Fondazione Italia-Cina – l’export di vino veneto in Cina vale “appena” 11 milioni di euro, ma va pure sottolineato che questo dato risulta quadruplicato negli ultimi cinque anni”. Rosenthal ha anche spiegato ai numerosissimi operatori presenti come funziona il mercato cinese e quanto siano interessanti le opportunità che esso offre.  Il Veneto, prima Regione vitivinicola italiana, intende dunque allargare la via del vino che porta in Cina per consentire ai nostri produttori di sfruttare al meglio le grandi potenzialità offerte da quei mercati.

Consuntivo vendemmia 2013 in Veneto. Il focus di Lonigo è servito anche per fare il punto sulle esportazioni del vino veneto nel 2013 e sui flussi mondiali dell’export. Maria Teresa Coronella (Regione Veneto-Direzione Sistema Statistico), in merito al mercato cinese, ha ricordato che l’Italia arriva appena il 6,1% contro il 49,8% della Francia, il 14,4% dell’Australia, il 9,3% del Cile e il 7,1 della Spagna. Infine, com’è ormai consuetudine, ogni anno nel mese di gennaio, è stato presentato il consuntivo della vendemmia 2013 nel Veneto. Dati alla mano, Giuseppe Catarin (Regione Veneto-Direzione Competitività Sistemi Agroalimentari) e Luca Furegon (Avepa-Settore Produzioni Zootecniche e Vegetali) hanno ricordato che ancora una volta il Veneto si è confermato prima Regione italiana per produzione di uva con 11.780.836 quintali (+8,29% rispetto al 2012) per una produzione di vino pari a 8,5 milioni di ettolitri. Facendo riferimento allo schedario viticolo 2013, la superficie vitata veneta si attesta intorno ai 77.481 ettari di cui circa 21.685 ettari a varietà Glera (Prosecco), seguita dalla Garganega (9.836 ettari), Pinot Grigio (8.719 ettari), Merlot (7.004 ettari) e Corvina (6.506 ettari). Il numero di aziende si attesta invece intorno alle 30.500 unità con una media regionale di superficie condotta pari a 2,54 ettari. Tra le denominazioni principalmente rivendicate troviamo la DOC Prosecco (+14,43% rispetto al 2012), l’IGT VENETO (+9,06% rispetto al 2012, di cui il 27% è costituito da Veneto Pinot Grigio), in diminuzione l’IGT Marca Trevigiana (-3,24%). Da segnalare anche l’IGT delle Venezie (+27,79 rispetto al 2012 e di cui il 59% è costituito da “Delle Venezie Pinot Grigio”). In leggero aumento la DOC Valpolicella (con 842.278 q.li di uva rivendicata) e la DOCG Conegliano Valdobbiadene (con 841.278 q.li).

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Report Veneto Agricoltura: in dieci anni, imprese under 30 in calo. Rispetto al dato nazionale, in Veneto anche meno donne in agricoltura.

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiL’unica fascia ad aumentare la propria quota di incidenza è quella con conduttori over 70 pari al 32% del totale delle imprese agricole venete.  Il Rapporto “Giovani in Agricoltura”, curato dagli esperti economici di Veneto Agricoltura indaga la situazione delle imprese agricole condotte da giovani imprenditori di età inferiore a 40 anni nella nostra regione. I dati di riferimento risalgono al 2012, mentre il Censimento in Agricoltura è del 2010.

In dieci anni, – 30% di aziende agricole condotte da giovani agricoltori ma negli utimi 3anni diminuzione stabilizzata. Il contesto generale disegna una situazione che negli ultimi dieci anni (2002-2012) vede la continua diminuzione del numero di imprese agricole attive iscritte al Registro delle Imprese presso le Camera di Commercio provinciali del Veneto: nel terzo trimestre 2013 sono scese ulteriormente a 68.248; una flessione che nel decennio è stata di oltre il 30%. Ciò che fa riflettere è che questo calo è stato percentualmente maggiore per le imprese delle fasce dai 18 ai 29 anni (-48,4%) e dai 30 ai 49 anni (-43,2%); è diminuita quindi la loro incidenza sul totale, passando rispettivamente dal 2,3 all’1,7% e dal 26,9% al 22,3%. Di contro, aspetto positivo specie in questo periodo di crisi economica, va evidenziato che negli ultimi anni (2010 – I trimestre 2013) si registra una stabilizzazione del numero di imprese attive nelle fasce di età compresa tra 18 e 29 anni, la cui quota rimane comunque inferiore al 2%. La percentuale di imprese giovani, condotte da imprenditori under 40 anni, nel 2013 è pari al 7,3%, mentre continuano a prevalere le imprese delle classi di età tra 50 e 65 anni e superiori.

Determinanti le politiche di sostegno regionali. Analizzando l’andamento del numero di iscrizioni di nuove imprese per fasce di età nel corso degli anni, è possibile individuare una correlazione di dipendenza con le politiche di sostegno all’imprenditoria giovanile attivate dalla Regione Veneto. Emerge infatti, soprattutto negli ultimi anni, una sempre maggior incidenza delle imprese beneficiarie di contributo al primo insediamento sul numero di nuove imprese giovani iscritte.  Di fatto, negli ultimi dieci anni, le imprese under 30 sono in continuo calo rispetto al numero totale di imprese agricole attive; e le nuove iscrizioni non riescono ad essere in numero tale da “sostituire” le cessazioni di aziende delle fasce di età più elevata.L’analisi dei dati del Censimento dell’Agricoltura 2010 evidenzia che l’incidenza delle imprese condotte da giovani in Veneto è più bassa rispetto alla media nazionale; minore anche la presenza di imprenditori di sesso femminile.

Gli aspetti positivi. I giovani imprenditori agricoli veneti presentano però un più elevato grado di istruzione specie ad indirizzo agrario. Inoltre, in Veneto, in termini di numero di aziende, di superficie coltivata e di valore della produzione generato l’incidenza delle imprese condotte da giovani è maggiore nelle alte classi di reddito e in quegli orientamenti tecnico-economici (OTE), le quali presentano, tendenzialmente, un elevato peso del lavoro e intensità tecnica. In parole povere, da noi le imprese condotte da giovani sono mediamente più grandi e investono nei settori produttivi a maggior redditività.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

Sostenibilità energetica, giovedì 26 settembre negoziazione “Alterenergy” con il comune di Polverara (Pd)

Fonti Rinnovabili 101Dopo una fase di selezione, che ha visto la partecipazione di 10 comuni delle province di Padova, Rovigo e Venezia al di sotto dei 10.000 abitanti, il progetto “Alterenergy” ha individuato in Polverara, cittadina in provincia di Padova, il possibiile beneficiario delle iniziative di promozione di modelli sostenibili di utilizzo dell’energia. Il progetto, finanziato grazie al programma comunitario IPA CBC Adriatico, e attuato attraverso Veneto Agricoltura, partnerassieme ad altre realtà nazionali e comunitarie consentirà, a costo zero per l’amministrazione padovana, di acquisire conoscenze e competenze nell’ambito delle fonti energetiche rinnovabili e giovarsi delle relative opportunità sociali, economiche ed ambientali che il settore offre.

26 settembre, avvio alla “fase di negoziazione”. Attraverso “Alterenergy”, il comune padovano entrerà quindi a pieno titolo nella rete di un partenariato che vede il coinvolgimento di 17 soggetti di 8 paesi (Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia e Italia) del bacino dell’Adriatico impegnati nella promozione di modelli di produzione e consumo energetico sostenibili. In particolare, giovedì 26 settembre 2013, alle ore 14,30 in municipio (piazza San Fidenzio 8), è previsto il primo incontro tra Veneto Agricoltura ed i rappresentanti del comune di Polverara per l’avvio della cosiddetta “fase di negoziazione” finalizzata all’accordo di collaborazione per il progetto europeo “Alterenergy”. Tra le attività previste, in agenda nei prossimi mesi, incontri formativi con gli amministratori, le imprese ed i cittadini, per promuovere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e stili di consumo energetico maggiormente sostenibili; inoltre il Comune beneficerà dello sviluppo di un bilancio e piano energetico locale, strategico per valutare le opportunità offerte dalla programmazione regionale nel futuro periodo di programmazione 2014/2020.

(Fonte: Veneto Agricoltura)

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