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24 ottobre, al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Padova) il corso di formazione Org Veneto in collaborazione con Argav “Cambiamento climatico, quale futuro per l’agricoltura?”

Venerdì 24 ottobre p.v. al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Padova), dalle 18.30 alle 20.30 si svolgerà il corso di formazione per giornalisti “Cambiamento climatico, quale futuro per l’agricoltura?” organizzato da Org Veneto in collaborazione con Argav (iscrizioni su piattaforma, 2 crediti).

Partendo dalla condizione idrometeorologica, causata dalla crisi climatica sul Veneto, il corso analizzerà i possibili adattamenti colturali e le loro conseguenze economiche e ambientali. Saranno inoltre presentate due “best practises” legate alla gestione irrigua ed alla sperimentazione sulla rigenerazione dei suoli agricoli.

Relatori

Silvano Bugno, presidente del Consorzio di bonifica Bacchiglione, ricopre il ruolo di segretario di zona presso la Coldiretti Venezia dimostrando passione e interesse per il territorio e le sue criticità. Nazzareno Paganizza, laurea in Ingegneria Civile Idraulica, dal 2018 gli è stato assegnato l’incarico di Dirigente dell’area Tecnica Agraria Ambientale e Manutenzione e caposettore dell’ufficio Impianti Tecnici. A marzo 2024 è stato nominato direttore del Consorzio di bonifica Bacchiglione. Giannandrea Mencini, giornalista pubblicista e scrittore, laureato in Storia contemporanea si occupa di storia dell’ambiente e del territorio. Attualmente è responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione nonché specialista ambientale presso l’unità studi e progetti per l’ambiente e territorio di Thetis SpA. Elisa Andreoli, laureata in Scienze ambientali, si occupa di adattamento ai cambiamenti climatici e di permitting ambientale, coordina il progetto SALT per il recupero di terreni agricoli salinizzati attraverso l’integrazione di sensoristica e Nature-Based Solutions. Paolo Ferraresso, presidente del Consorzio di secondo grado Lessinio – Euganeo – Berico, h improntato il suo programma sulla creazione di un rapporto di sinergia e collaborazione con gli Enti che operano nel territorio, per risolvere le varie criticità presenti nella gestione territoriale. Giulia Sofia, ha conseguito un dottorato in Risorse idriche, Conservazione del suolo e Gestione dei bacini idrografici, la sua attività di ricerca si concentra sul telerilevamento, l’analisi digitale del paesaggio e la gestione dell’acqua da diverse prospettive.

Il corso sarà preceduto dalla riunione di Direttivo Argav. Questo l’ordine del Giorno: comunicazioni del Presidente, approvazione verbale precedente, cmunicazioni della Segretaria, domande iscrizioni nuovi soci, Premio ARGAV 2025, programmazione prossime attività, varie ed eventuali

14 aprile, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova), corso di formazione giornalisti Org Veneto e Argav dedicato a Bepo Maffioli, primo storico della cucina veneta

Lunedì 14 aprile p.v., dalle 18.30 alle 20.30, si svolgerà nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Padova) l’incontro di formazione giornalisti organizzato dall’ORG Veneto in collaborazione con Argav e dedicato a “Bepo Maffioli tra genio creativo e spirito eclettico” (2 crediti formativi, iscrizione piattaforma formazione giornalisti).

Argomento trattato

Giuseppe Maffioli, detto “Bepo” nasceva cento anni fa. Attore, insegnante e giornalista, fu anche il primo storico della cucina veneta. Quando morì a Treviso 40 anni fa, gli è stato intitolato l’Istituto alberghiero di Castefranco Veneto. La sua opera è un’eredità da riscoprire e valorizzare. Lo faremo con i relatori del corso che tratteranno la figura di Bepo Maffioli da diversi punti di visita (Giornalista e maestro elementare attento agli emarginati; lo storico della cucina; attore ed autore televisivo: un eclettico genio dimenticato; una figura della cultura veneta da riscoprire).

A moderare l’incontro sarà il presidente Argav Fabrizio Stelluto; seguiranno gli interventi di Renato Malaman, giornalista, socio Argav; Celeste Tonon, ristoratore; Angelo Squizzato, giornalista; Annibale Toffolo, editore.

21 marzo 2025, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) incontro Argav dedicato al cammino “La via degli dei”. Al termine, terzo tempo enogastronomico con gli specialisti di mozzarelle in carrozza e Vespaiolo

Camminare immersi nella natura fa bene alla salute e rafforza lo spirito. Per questi e mille altri motivi, i cammini – siano essi a carattere spirituale, naturalistico o sportivo -, sono aumentati in maniera esponenziale nel corso degli ultimi anni, non solo in Italia.

Uno dei cammini più frequentati è “La via degli dei”, antico sentiero che attraversa l’Appennino Tosco-Emiliano collegando Bologna a Firenze. A parlarne, con video e immagini, venerdì 21 marzo dalle 18.30 alle 20.30 al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (Padova) sarà il vice presidente Argav Renzo Michieletto insieme a due suoi amici di Mestre (Venezia), che la scorsa estate hanno sperimentato questo percorso. A introdurre la serata sarà il presidente Argav Fabrizio Stelluto.

Al termine dell’incontro, si terrà il consueto “terzo tempo” organizzato per la serata dal consigliere Argav Gian Omar Bison. Saranno quindi ospiti Laura Torchiaro e Marco di Nicola, rispettivamente titolare e direttore commerciale di Cocai Food, specialisti della mozzarella in carrozza (http://www.cocai.food), Thomas Conzato, vignaiolo esploratore di Breganze e (Vicenza) e Bernardo Pasquali, giornalista ed esperto gastronomo. Partecipazione su prenotazione fino a esaurimento posti whatsapp 333-3938555, email arzerello@wigwam.it

Una Pac nazionalista? La nuova politica agricola europea 2023-2027 più centralista che regionale, per quella del futuro bisognerà attendere i risultati delle prossime elezioni europee

giancarlo_orsingher_argav_trentino(di Mattia Frizzera, giornalista socio Argav). Nonostante l’impegno degli eurodeputati Dorfmann e De Castro la Pac 2023-2027 è stata centralizzata a livello nazionale e sono venuti a mancare gli elementi di specificità regionali. La prossima Pac 2028-2033 si orienterà in base a quelli che saranno i risultati elettorali che emergeranno dalla chiamata alle urne per il Parlamento europeo dell’8 e 9 giugno 2024. Questi gli aspetti principali emersi il 31 maggio 2024 durante l’incontro di formazione giornalisti organizzato dall’Odg Veneto in collaborazione con Argav, su proposta del vice presidente Giancarlo Orsingher, giornalista trentino (in alto nella foto Mattia Frizzera) al circolo WigWam di Piove di Sacco (Padova).

La prima relazione è stata quella di Angelo Frascarelli, docente dell’Università di Perugia. Nel 1992 si è cominciato a parlare di qualità dei prodotti agricoli nella pac. Nel 1999 si introduce secondo pilastro, aumentare la coesione nelle aree rurali. La Pac ha un terzo circa del bilancio europeo assieme a sviluppo rurale e ambiente. Gli agricoltori con le loro proteste hanno chiesto garanzie prezzi, limitazione importazioni, abbandono visione troppo green della politica europea. Siamo all’undicesima fase della Pac, nata nel 1962, questa fase è stata discussa per sei anni ed approvata a larghissima maggioranza. Precorso lungo e difficile perché è una politica multiobiettivo, economico-ambientale-sociale.

Non si giustifica una Pac solo per l’agricoltura, ma multiobiettivo. Ci sono cinque sostegni al reddito, per la sostenibilità. Condizionalità rafforzata. C’è anche una condizionalità sociale, che prevede rispetto dei contratti con i lavoratori. Valorizzazione di aree di biodiversità, con una percentuale di aree a riposo. Da una parte vengono sostenuti i redditi. In Italia il 28% del reddito degli agricoltori viene dal sostegno europeo. Dal 15 marzo 2024 è partita una riforma della Pac, appena un anno dopo entrata in vigore, con esenzione dei vincoli ambientali per i piccoli agricoltori. Durante il dibattito fra il 2017 ed il 2020 si è parlato soprattutto di difesa del budget, con maggiori compromessi quindi in favore di aspetti ambientali e sociali. Le proteste degli agricoltori riguardavano anche il contesto di forte incertezza e cambiamento. In Italia ed Europa non ci sono problemi di approvvigionamento alimentare. Europa ha superato 200 miliardi di euro di export di prodotti alimentari. I problemi riguardano la grande volatilità dei prezziLa politica può aiutare gli agricoltori ad avere più potere all’interno della filiera. La sensibilità dei cittadini indirizzerà le proposte sulla Pac 2028-2033. Un obiettivo trasversale Pac è legato a innovazione e conoscenza. In Italia parliamo troppo poco di ricerca in agricoltura, difendiamo le colture con nuovi mezzi. Ricerca finanziata da Horizon, la Pac finanzia trasferimento ricerca alle imprese.

A seguire c’è stato l’intervento di Alberto Giacomoni, dirigente politiche sviluppo rurale Provincia di Trento. Elementi di economia circolare e agricoltura sostenibile, a partire da delibera provinciale del 26 agosto 2022. Valorizzazione e mantenimento della zootecnia, mantenendo razze autoctone (grigia e Rendena). C’è premio per lo sfalcio dei prati, aiuto perché le malghe vengano monticate. Obiettivo consolidare filiera di trasformazione dando enfasi a strutture che usano prodotti a km zero. Sostegno dell’agricoltura biologica negli alpeggi. Nuova misura prevede investimento su mitigazione cambiamenti climatici e benessere degli animali. Finanziamento aggregazioni enti di ricerca, agricoltori, consumatori. Tre interventi con il settore foreste: infrastrutture, imprese agroforestali, recupero di pascoli. Più del 60% dei fondi è dedicato a interventi che hanno prevalenza ambientale.

L’incontro di formazione è terminato con l’intervento di Franco Contarini, direttore Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) Veneto. Nel 2025 finirà la vecchia Pac. In Veneto ci sono 83mila aziende agricole, 412mila ettari di superficie forestale. La dotazione veneta è di 824milioni di euro, 44 interventi. Le priorità sono giovani, sostenibilità ambientale, innovazione, vivibilità dei territori, fragilità, focalizzazione. La voce maggiore sono 314milioni di euro per investimenti in irrigazione, 47milioni per assistenza tecnica e trasferimento informazioni. 

L’appuntamento si è concluso con la presentazione dell’Unione dei comuni dell’Alta Padovana, il Camposampierese. Una zona abitata da 88mila persone, con 800mila passaggi in bicicletta sul territorio e l’idea condivisa di creare uno sportello turistico ed uno legato alla ricerca di progetti europei.

Articolo già pubblicato dall’autore l’1/6/24 nel sito Salto.bz 

19 aprile 2024, corso di formazione giornalisti Odg Veneto in collaborazione con Argav al Wigwam di Arzerello (PD) sulla nuova narrazione del vino tra edonismo e spiritualità

Vino con grappolo

Venerdì 19 aprile 2024, dalle 18.30 alle 20.30, nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, si terrà il corso di formazione giornalisti organizzato da Odg Veneto in collaborazione con Argav dal tema “L’andamento del mercato del vino e i nuovi modelli di consumo tra storia e prospettiva. La nuova narrazione del vino tra edonismo e spiritualità”, iscrizione piattaforma formazione giornalisti entro il 17 aprile 2024 (2 crediti).

Il settore internazionale del vino sta affrontando una sfida nuova che nasce dai nuovi e diversi modelli di consumo e di abbinamento col cibo delle bevande, alcoliche e non, in particolare guardando alle giovani generazioni. Come impatta tutto ciò nei mercati internazionali e come sta andando e dove sta guardando il settore del vino italiano e veneto? Come è cambiato il consumo e l’approccio al vino e quali i cambiamenti storici, sociali e di costume? Come deve adeguarsi l’informazione agroalimentare ed enogastronomica agli albori di un nuovo e diverso modello di narrazione.

Relatori. Gian Omar Bison, giornalista, consigliere nazionale Unarga e membro del direttivo Argav; Danilo Gasparini, professore di Storia dell’agricoltura, Storia dell’alimentazione, cibo e globalizzazione e Storia e cultura del cibo all’Università di Padova; Gianpaolo Breda, presidente Associazione Italiana Sommerlier Veneto; Angelo Peretti, giornalista, autore del libro “Esercizi spirituali per bevitori di vino”; Dom Stefano Visintin, abate di Praglia, professore di Teologia Fondamentale al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (Roma).

22 marzo, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) il corso di formazione giornalisti Odg in collaborazione con Argav dedicato alla salvaguardia di animali e piante venete a rischio estinzione

Logo Bionet 2017Si intitola “Razze animali e varietà vegetali venete a rischio di estinzione. Strategie per la loro salvaguardia” il corso di formazione organizzato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto in collaborazione con Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) dalle 18:30 alle 20:30. Per accedere al corso, che dà diritto a 2 crediti, bisogna iscriversi nel portale di formazione giornalisti entro il 20/03/2024.

Programma. Nel Veneto, grazie al programma Bionet, è stata istituita una rete regionale per la biodiversità di interesse agrario e alimentare. Tra le priorità dell’iniziativa vi è la conservazione delle risorse genetiche locali di interesse agrario e alimentare a rischio di estinzione o erosione genetica, nonché la loro registrazione negli appositi registri. Il corso presenterà i più importanti risultati raggiunti. Relatori: Renzo Michieletto, vice presidente Argav; Alberto Sartori, U.C. Biodiversità Agraria di Veneto Agricoltura; Michele Giannini, direttore di U.O. Colture Specializzate e Agroalimentari di Veneto Agricoltura.

Venerdì 23 febbraio, corso di formazione giornalisti Odg Veneto organizzato in collaborazione con Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD), tema “Alberi e sicurezza pubblica: verità e false notizie”

Alberi cittàVenerdì 23 febbraio al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), si svolgerà dalle 18:30 alle 20:30 il corso di formazione giornalisti Odg Veneto organizzato in collaborazione con Argav e in particolare del consigliere Alessandro Bedin, che sarà tra i relatori al corso (2 crediti, iscrizioni entro il 21/2/24 sulla piattaforma dedicata alla formazione dei giornalisti). Tema dell’incontro: “Alberi e sicurezza pubblica:verità e false notizie”.

Gli alberi in città hanno un ambiente ostile e difficile e spesso sono visti solamente come un problema, soprattutto in tempo di cambiamenti climatici, dove gli eventi meteo estremi si sono moltiplicati. Gli alberi sono spesso considerati pericolosi per la loro altezza ed esiste una percezione negativa, dovuta a pregiudizi, dimenticando gli innumerevoli benefici ambientali soprattutto in città. Il corso propone un percorso di conoscenza su questi esseri viventi così importanti e sulle condizioni per una loro crescita sana e produttiva per offrirci i migliori servizi ecosistemici.

RelatoriOre 18.25 – Saluti: Giuliano Gargano – presidente Ordine Giornalisti Veneto. 18.30 – 18.45  “L’importanza della formazione giornalistica per la ricerca della veridicità nelle informazioni ambientali” Fabrizio Stelluto, presidente Argav e Vice Presidente Unarga. 18.45 – 19.20 “Gli alberi in città: le Zone di pertinenza (Zpa) ed il loro corretto impianto” Alessandro Bedin, dottore forestale, delegato veneto Pubblici Giardini, componente direttivo Argav. 19.20 – 19.50 “La fauna urbana” Flavio Pompele, arboricoltore. 19.50-20.30 “Fisiologia degli alberi: come reagiscono in caso di danni, quando diventano pericolosi e come intervenire per prevenire conseguenze a persone e/o cose ” Claudia Alzetta, dottore forestale, consigliere delegazione veneta Pubblici Giardini.

7 settembre, il Direttivo Argav si riunisce ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Giovedì 7 settembre  p.v. alle ore 18:15,nella sede del Circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto, 8 si riunirà il Direttivo Argav. Questo l’ordine del giorno: comunicazioni del Presidente; comunicazioni della Segretaria; domande iscrizioni nuovi soci; Assemblea per approvazione bilanci; quote associative 2024; programmazione prossime attività 2023; varie ed eventuali.

24 giugno 2023, con il Premio Wigwam Stampa Italiana, a Pontelongo (Pd) si svelano tutte le declinazioni della dolcezza 

Efrem Tassinato con i dolcetti di Pontelongo

Lo zucchero in tutti i suoi modi di intenderlo, usarlo, consumarlo, è il tema del convegno in programma sabato 24 giugno 2023 alle ore 10:30-12:30 a Pontelongo (Pd), in via Villa del Bosco, area impianti sportivi. Un’attività, questa, che termina la prima fase del Premio Wigwam Stampa Italiana – Giovani comunicatori per Comunità resilienti 2023 e che ha coinvolto molte scuole e istituti scolastici del territorio della Saccisica. La seconda e ultima fase con la consegna dei riconoscimenti ai vincitori, sarà alla ripresa dell’anno scolastico, il prossimo settembre.

L’iniziava, che vede tra gli organizzatori il comune di Pontelongo, Italia Zuccheri-Co.Pro.B., l’Associazione Wigwam Clubs Italia APS, la Pro Loco di Pontelongo e l’Istituto di Istruzione Superiore De Nicola – Indirizzo Agrario di Piove di Sacco, si propone di rendere consapevoli, in specie le nuove generazioni, del valore storico-culturale ma anche produttivo, alimentare e turistico della sopravvivenza in questa parte del territorio padovano del più antico zuccherificio italiano. Fondato nel 1908 dai belgi , lo stabilimento è uno dei due rimasti nel nostro Paese dopo il taglio delle quote zucchero imposto dall’Unione Europea.

Interventi. All’incontro saranno presenti Roberto Franco, sindaco di Pontelongo per un saluto; Sara Berto, consigliere comunale di Pontelongo, con delega a Scuola e Orientamento Scolastico che presiederà e introdurrà; Leandro Cariolo, responsabile Marketing di Co.Pro.B./ItaliaZuccheri, che parlerà de “L’industria saccarifera italiana tra storia e futuro”; Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico, presidente di Wigwam Clubs Italia APS, responsabile segreteria Unarga e socio Argav, che presenterà “Il case history “Dolcetti di Pontelongo”(nella foto in alto) e il Sugar Contest del Premio Wigwam Stampa Italiana”; Cristiano Gaggion, pasticcere, presidente della Fed. Alimentaristi della Confartigianato del Veneto, che tratterà il tema “Lo zucchero nella pasticceria artigianale”; Claudio Grigoletto, Ad Gruppo Vecogel proporrà il tema “Lo zucchero nella gelateria moderna”; Carlo Dalla Longa, insegnate al CFP Brandolini Rota di Oderzo parlerà de “La sperimentazione dei sandwich dolci con le strutture HoReCa di Jesolo”; Giliola Dalla Libera, operatrice della Comunità Locale Wigwam della Saccisica spiegherà il “Lancio del programma di visite di studio e di cultura sullo Zuccherificio di Pontelongo”. Moderatore sarà Efrem Tassinato.

Nell’occasione saranno esposti i lavori in concorso realizzati finora dagli studenti sul tema “zucchero”, mentre a tutti i giovani concorrenti al Premio presenti sarà consegnata una confezione omaggio di zuccheri di Pontelongo. Ulteriori iunfo: Comunità Locale Wigwam Saccisica 348 4098002 saccisica@wigwam.it

Fonte: Servizio comunicazione Wigwam

30 giugno, al Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (Pd), il corso di formazione giornalisti Odg Veneto in collaborazione con Argav “A sessant’anni dalla tragedia del Vajont. una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Incontro aperto anche al pubblico

17_DC-2. Il Vajont_Foto Archivio DC

Il 30 giugno ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) si svolgerà dalle ore 18.30 alle ore 20.30 presso il Circolo di Campagna Wigwam (Via Porto, 8) un corso di formazione per giornalisti accreditato dall’Ordine e promosso da Argav, dal titolo “A Sessant’anni dalla tragedia del Vajont. Una catastrofe annunciata. Una memoria necessaria”. Alle 22.39 del 9 ottobre 1963 un’enorme frana di più di due chilometri fece crollare nel lago del Vajont una massa di circa 300 milioni di metri cubi di roccia e terra che sollevò una colossale ondata di 48 milioni di metri cubi d’acqua causando morte e distruzione. Una tra le più grandi catastrofi della storia causate dall’uomo.

L’incontro, valido per l’acquisizione dei crediti formativi professionali dei giornalisti (iscrizione sulla piattaforma dell’Ordine), ma aperto anche al pubblico previa iscrizione via mail (argav@fastwebnet.it), sarà l’occasione per rievocare la tragedia sotto il profilo tecnico e scientifico, storico, giuridico e sociale oltre che considerare il ruolo e l’operato dell’informazione giornalistica dell’epoca anche in rapporto a quella attuale. Relatori: Alessio Bonetto, geologo, sul tema “A 60 anni dal Vajont: quale lezione nel rilevamento geologico”; Giovanni Danielis e Umberto Casal, soci Pro Loco di Longarone e membri del “Gruppo Informatori della Memoria” su “Il dovere di ricordare. La storia di un disastro epocale e le conseguenze patite negli anni dalla cittadinanza”; Fabrizio Stelluto, giornalista, presidente Argav e vice presidente Unarga ed Edoardo Pittalis, giornalista su “L’informazione giornalistica come servizio tra diritti e doveri. Nel ricordo di Tina Merlin celebriamo l’importanza della stampa libera e autorevole”. Coordina il giornalista Gian Omar Bison, membro del direttivo Argav e consigliere Unarga.

A seguire una chiacchierata con il cantautore, già Premio Tenco, Gualtiero Bertelli e un momento di presentazioni di alcune aziende agroalimentari bellunesi che hanno voluto contribuire alla riuscita della serata con le loro produzioni: i vini delle aziende vitivinicole De Bacco dei fratelli Marco e Valentina e La Maddalena di Marco Levis e Maddalena de Mola e i formaggi di Lattebusche.