• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Padova, 10 ottobre: pasta, formaggio e dolci per gli ultimi appuntamenti di “Alimentazione su Misura”

Insieme a Casa su misura, chiude oggi alla Fiera di Padova anche Alimentazione su misura, kermesse del gusto organizzata dal gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto. Ecco i principali appuntamenti della giornata che si svolgeranno nel padiglione 11 della fiera padovana.

Ore 10.30: incontro con i consumatori  sul valore della qualità nella pasta artigianale. Sapevate che la pasta italiana riduce il rischio di diabete? Si, perché la pasta italiana, grazie alle nostre materie prime di qualità, ai nostri metodi di produzione ed essiccazione, possiede un indice glicemico migliore rispetto alle paste di altri Paesi. Per questo, fa in modo che l’assorbimento dello zucchero da parte dell’intestino sia più lento.  La pasta tricolore quindi non solo é buona e gustosa, ma anche salutare. Anzi, soprattutto salutare: per la linea, per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali. Una tradizione alimentare e gastronomica da salvaguardare, tutelare e promuovere in quanto patrimonio che non può e non deve essere sacrificato. Luca Da Corte, Presidente Produttori Pasta Fresca della Confartigianato Veneto e l’esperto di settore Giacomo Mondelli discuteranno di questo nel corso dell’incontro/confronto con i consumatori che si terrà questa mattina presso il pad 11 della Fiera di Padova nella giornata conclusiva di Alimentaristi su Misura. “Il comportamento dei consumatori di prodotti alimentari italiani –sottolinea Da Corte– , è orientato sempre di più sulla garanzia di genuinità e salubrità. Per questo la cura dell’immagine del prodotto e il marketing sono elementi essenziali per il successo, sui mercati non solo stranieri”.  “Spesso le imprese artigiane realizzano prodotti di elevata qualità a prezzi anche competitivi, incontrando però notevoli ostacoli nella vendita”. “Vanno individuate –conclude Da Cortestrade innovative per presidiare i mercati, con una efficace azione di marketing. L’internazionalizzazione poi è ormai una necessità per tutte le imprese piccole e grandi e la crisi mondiale incita a trovare soluzioni immediate per aumentare e consolidare la presenza delle piccole imprese artigiane nei mercati esteri”.

Ore 12:00 e ore 16:00: cagliate in diretta. Nel pad. 11 della Fiera di Padova il casaro artigiano Denis Secco (Caseificio La Spleoncia di Fonzaso in provincia di Belluno) realizzerà due cagliate in diretta, accompagnate nell’assaggio da polenta di mais sponcio,  coadiuvato da ragazzi e comparse in costumi d’epoca.

Dalle 10 alle 18, sfida all’ultimo assaggio per eleggere la miglior torta del territorio. Un test-panel d’eccezione per i quattro dolci nati dai pasticceri della Confartigianato del Veneto. Nel corso di tutta la giornata di oggi i visitatori di Casa su Misura saranno invitati ad assaggiare le quattro “invenzioni” dei pasticceri di Belluno,  Padova, Treviso e Vicenza ed esprimere una preferenza. Alle 18.30 verranno aperte le urne ed eletta la Torta del Territorio. Una vera e propria sfida all’”ultimo assaggio” per stabilire quale tra le quattro invenzioni dei pasticceri di CONFARTIGIANATO sia la migliore. La Kodinza, la Gata, il Segno ed il Dolce Padovani Gran Dotori sono quattro progetti distinti, nati tutti sotto l’egida di Confartigianato, ed accomunati da un unico obiettivo: diventare una tipica specialità locale disponibile per i turisti e per quanti vorranno assaporarla in ricordo della città o del territorio di provenienza. Ad unire le quattro torte anche il processo di realizzazione: individuazione della gamma di materie prima utilizzabili e che potessero ben simboleggiare i territori di provenienza; realizzazione di una serie di prove tecniche di laboratorio per poter individuare una ricetta tipo fino ad arrivare ad avere le torte definitive. Ed infine la costituzione di altrettanti consorzi tra pasticceri per la gestione della promozione e della tutela del disciplinare di produzione. Ne sono derivati quattro prodotti unici nel loro genere sia per gusto che per tutta la
tradizione ed il legame con il territorio che racchiudono che si vuole esportare in tutto il mondo.

(fonte Confartigianato Veneto)

8 ottobre 2010: a Legnaro (PD), il primo seminario della Conferenza regionale dell’Agricoltura

 

 

Ricerca, formazione e innovazione sono parole chiave alla base della crescita di tutte le aziende, comprese quelle agricole. E’ attorno a queste tematiche che si svilupperà, venerdì 8 ottobre, dalle ore 9,00, presso la Corte Bendettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (Pd), il primo dei cinque seminari programmati nell’ambito della Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, voluta dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, per preparare il comparto agroalimentare veneto alle sfide da qui al 2020.

I realtori del seminario. L’imprenditore deve sapersi innovare per risultare competitivo e contribuire allo sviluppo del sistema produttivo che, nell’era digitale, deve poggiare sulla conoscenza e l’informazione “condivisa” tra tutti soggetti della filiera: dagli stessi produttori fino ai cittadini-consumatori che possono partecipare al dibattito anche via web su www.venetorurale2013.org. Alla discussione di venerdì sono stati invitati alcuni tra i maggiori esperti del panorama accademico, e non solo, italiano: Giacomo Zanni, dell’Università di Ferrara, coordinerà i lavori; Davide Viaggi dell’Università di Bologna (aspetti dell’innovazione e dell’imprenditorialità nell’ambito della futura PAC); Roberto Esposti dell’Università Politecnica delle Marche (ruolo della ricerca finalizzata alla competitività del sistema agroalimentare); Stefano Barbieri di Veneto Agricoltura (importanza di comunicare il rurale); Anna Vagnozzi di INEA (sistema della conoscenza). Il Forum che seguirà, previsto in tutti i seminari programmati, servirà a esporre il punto di vista degli operatori e sarà coordinato dal giornalista del settimanale Terra e Vita, Roberto Bartolini. Manzato aprirà e chiuderà i lavori.

(fonte Veneto Agricoltura)

Gelato veneto sul podio al concorso Gelato del Mediterraneo di Cefalù (PA)

foto Confartigianato

Un onorevolissimo terzo posto. E’ questo lo straordinario risultato raggiunto da Marco Viel, titolare della gelateria La Delizia di Belluno e presidente di Confartigianato Gelaterie del Veneto alla sua prima partecipazione ad un concorso internazionale.

Medaglia di bronzo. Il suo “Orzo bellunese” si è arreso solo ai sapori locali del “cedro” dell’Antica Gelateria Granata di Giuseppe e Vincenzo, di Nicosia vincitori del concorso e all’”oro de Valenza” gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza da Soban che si è aggiudicato la piazza d’onore. Marco Viel ha “combattuto” con onore contro 23 altri suoi colleghi maestri gelatieri che hanno preso parte alla seconda edizione del Concorso Internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio de’ Coltelli” che si svolge a fine settembre a Cefalù nell’isola di Sicilia. Il premio è dedicato a Francesco Procopio Cutò, maestro gelatiere francese, ma di origini palermitane che, nel suo Cafè Le Procope, fece conoscere le sue specialità ai fiori di anice e cannella.

Tanti i gusti in gara. L’orzo bellunese de “La Delizia” è un gusto crema molto originale che ha stupito tutti per la particolare gradevolezza al palato data dalla torrefazione artigianale della materia prima a “chilometri zero”,  oltre che dalla perfetta equilibratura dei vari ingredienti e la impeccabile realizzazione tradizionale. Tanti i gusti in gara:  il classici limone, cedro e gelsi, l’Oro di Valenza (gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza decorati con oro), il pistacchio di Bronte , la mela renetta, il tartufone, la castagna essiccata. Poi il cioccolato al latte e nocciola croccante. Alcuni originali come la carruba, mandorla e fichi, prugne e cannella e ancora la vaniglia,  la mandorla al Fior D’arancio, il torroncino siciliano. E ancora noce e fichi la mandorla e mela e finocchio. Solo per citarne alcuni.

Giuria d’eccezione. A giudicarli, i maestri gelatieri Luca Caviezel, Carlo Pozzi, Santo Musumeci, i giornalisti Santa di Salvo, Licia Granello, Gianfranco Manfredi, Nino Aiello, Tarsia Trevisan, Fabio Turchetti, Nuccio Vara e la scrittrice Mary Taylor Simeti. 7 i criteri di valutazione: sapore, corpo e struttura, aspetto e presentazione, originalità e creatività. Il Concorso internazionale Gelato del Mediterraneo è inserito nel programma del Sherbeth Festival. Nel corso dei 4 giorni sono stati prodotti una media di 200 kg di gelato al giorno per ogni gelateria, un totale quindi di 6200 kg giornalieri, 24800 kg circa nel corso dell’intera manifestazione.  Superate le 200 mila presenze.

(fonte Confartigianato Veneto)

2-3 ottobre 2010: a Malcesine (VR) sul lago di Garda si tiene “Ciottolando con Gusto”

Il lago di Garda mette in mostra le sue bellezze paesaggistiche ma anche la cucina locale. A Malcesine (Verona), il 2 e 3 ottobre, andrà in scena ”Ciottolando con Gusto”, evento organizzato dall’Associazione Sensora e dall’Istituzione Malcesine Piu’ in collaborazione del Consorzio ”Lago di Garda è”’.

L’edizione 2010 mette al centro l’ambiente naturale. La manifestazione intende far scoprire la bonta’ e l’originalita’ della cucina locale, in uno scenario di profumi e colori tipici del periodo di inizio autunno. L’appuntamento non sara’ solo un’occasione per riscoprire i sapori della zona, ma consentira’ agli appassionati di conoscere due elementi tipici: l’acqua del lago di Garda e le pendici del Monte Baldo. Dopo il salato, il piccante e il dolce, che hanno caratterizzato le edizioni precedenti, quest’anno ”Ciottolando con Gusto” rimette al centro l’ambiente naturale che caratterizza la localita’ gardesana e che da’ origine a specialita’ golose, che saranno accompagnate alla pasta, in omaggio alla tradizione mediterranea. In un vero e proprio tour alla scoperta dei piatti e dei vini della zona, dalle 12 alle 22 nelle due giornate, appassionati e turisti potranno avventurarsi nella caccia ai sapori, dando vita a un percorso personalizzato di degustazioni a scelta tra offerte culinarie studiate appositamente per l’evento da ventidue tra ristoranti, pizzerie ed enoteche. Si potra’ partire dall’aperitivo o dal dolce, stravolgendo cosi’ la normale impostazione del menu’. Sono complessivamente dodici le tappe previste in questo itinerario del gusto che trasformera’ Malcesine in un ristorante ”on the road” e che vede coinvolta anche la locale Associazione Albergatori, che propone pacchetti per il week-end.

Possibilità di visitare anche uno dei porti di pescatori più belli del lago. Grazie ad un servizio di bus navetta gratuito, i visitatori potranno, inoltre, ”ciottolare” nella splendida frazione di Cassone, dove si trova uno dei porti di pescatori piu’ belli del lago. Qui si potra’ visitare il Museo del Lago, unico del suo genere, che ospita una ricca selezione di esemplari della flora e fauna lacustre.

fonte Ansa)

Santa Maria di Sala (VE): dal 2 al 3 ottobre 2010 oltre 350 formaggi in mostra a Caseus Veneti

Nella bella cornice di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala /VE), dal 2 al 3 ottobre torna, per il sesto anno consecutivo, l’appuntamento alla scoperta dell’eccellenza dei formaggi del Veneto. Anche per il 2010 la Regione del Veneto propone Caseus Veneti, due-giorni di mostra, concorso, degustazioni e tante occasioni per scoprire una tradizione casearia senza confronti: oltre 350 formaggi in gara su 30 categorie, valutati da esperti assaggiatori coordinati da Veneto Agricoltura.

Freschi stagionati, erborinati: il mondo dei formaggi è fatto di prodotti che non mancano mai sulla nostra tavola ma anche di vere rarità, sapori antichi affidati a mani esperte, custodi di saperi quasi perduti. La manifestazione realizzata dall’A.Pro.La.V. (Ass. Produttori Latte del Veneto) vuole offrire un viaggio insolito all’interno di questo universo. Il pubblico può visitare la mostra, degustare i formaggi in gara, scegliere di pranzare o cenare con un menu a base di formaggi abbinati a vini DOC o birra artigianale. Chi vuole approfondire potrà farlo iscrivendosi ai tanti educational, o semplicemente godersi gli ultimi scorci d’estate passando il pomeriggio in relax nel meraviglioso giardino della settecentesca villa Farsetti, dove tra l’orto botanico, cedraie, serre, boschetti e labirinti sono allestiti spettacoli di cabaret e spazi per i bambini. Senza dimenticare il Caseus Veneti Shop, per portare a casa i nuovi formaggi appena scoperti. Ingresso gratuito.

(fonte Regione Veneto)

PAC 2013, nuovo PSR e comunicazione integrata le emergenze del comparto veneto bovini da carne

AZOVE, l’Organizzazione Produttori del Veneto Bovini da Carne, ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato. Tra i temi trattati nell’incontro sono emersi principalmente tre punti sui quali AZOVE ha manifestato alla Regione la volontà di contribuire proponendo idee e ponendosi come riferimento per la filiera veneta della produzione di bovini da carne.

Aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. “Abbiamo espresso il nostro interesse e la sicura collaborazione – ha spiegato il Presidente di AZOVE Pier Luigi Lovo – per quanto riguarda la convocazione della Conferenza Regionale sull’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Veneto, che si terrà a partire dal primo ottobre prossimo. Si tratta di un’occasione di confronto importante dalla quale dovranno emergere delle chiare indicazioni per la riforma della PAC 2013 affinché preveda degli aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. Solo con scelte forti da esercitare a tutti i livelli sarà possibile dare risposte chiare ad un comparto che soffre i contraccolpi della crisi e di un mercato che ha allargato le importazioni a scapito della qualità e della territorialità del prodotto al consumatore.”

Altri obiettivi: comunicazione e nuovi strumenti economico finanziari. Un altro punto importante emerso durante il colloquio con l’Assessore Manzato è stato quello della predisposizione di nuovi strumenti economico finanziari per il sostegno alla crescita delle attività delle Organizzazioni di Produttori nel settore delle carni bovine, affinché con i piani operativi del prossimo PSR possano essere sostenute le attività produttive del comparto di casa nostra. “Abbiamo parlato anche di un altro tema fondamentale – interviene il Direttore di Azove Giuseppe Borin – quello della comunicazione. Comunicare la filiera della carne veneta al consumatore non è affatto semplice perché, tranne per i prodotti confezionati, è difficile che i tagli di carne vengano presentati nel banco della carne di supermercati e negozi con il marchio del produttore. E’ fondamentale quindi che vengano attivate iniziative capaci promuovere una comunicazione integrata del sistema delle carni venete, le uniche capaci di garantire la qualità di tutta la filiera, dall’allevamento, alla macellazione fino al confezionamento e alla vendita”.

(fonte Azove)

1 ottobre: al via a Legnaro (PD) la Conferenza regionale dell’Agricoltura. Per la prima volta, consultazione pubblica via web aperta a tutti.

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Una volta si chiamavano “Stati generali”, ma il percorso che Franco Manzato, l’Assessore regionale veneto all’Agricoltura, voleva delineare non poteva rispondere ad una chiamata “oves ed boves” di coloro che operano nel cosiddetto mondo agricolo. Gli operatori del settore primario stanno cambiando pelle, sono sempre più imprenditori che si confrontano con il mercato, anche se quello con la burocrazia, regionale e comunitaria, non è proprio un idillio.

Una “road map” lunga quattro mesi, con sette incontri, cinque laboratori e oltre 40 relatori coinvolti. Ecco perché il prossimo 1 ottobre 2010, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD, ore 9,15), presente il Governatore Luca Zaia, prende il via la “Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Veneto”, una sorta di “road map” lunga quattro mesi, articolata su sette incontri e cinque laboratori, con oltre 40 relatori coinvolti (esperti e docenti universitari provenienti da tutta Italia e non solo), disegnata per affrontare a 360 gradi le problematiche più che sul tappeto, sul campo, con l’obiettivo finale di redigere l’Agenda delle priorità, quindi gli indirizzi e le opzioni strategiche dopo il 2013.

Gli step previsti. La Conferenza prevede tre fasi. La prima consiste proprio nell’incontro di venerdì prossimo 1 ottobre 2010, a Legnaro (PD), dove saranno presentate le principali linee strategiche sulle quali operare. Oltre a Zaia, saranno presenti l’AU di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Assessore Franco Manzato, Beatrix Velasquez (Commissione Europea), Giovanni Anania (Università della Calabria), Andrea Comacchio (Regione Veneto), Andrea Povellato (INEA). E’ prevista anche una Tavola Rotonda, coordinata da Mimmo Vita, presidente Unaga, su: “Il punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse”, con gli attori del comparto agricolo ed agroalimentare veneto.

Per la prima volta, consultazione pubblica di tutto il mondo agricolo on line. La seconda fase, quella dell’approfondimento e della condivisione delle problematiche in gioco, si articolerà in cinque seminari tematici con appuntamento i venerdì 8 e 22 Ottobre, 5 e 19 Novembre e 2 Dicembre (giovedì). La novità vera, quella che rende la Conferenza una sorta di consultazione di tutto il mondo agricolo veneto, sta nella consultazione pubblica (www.venetorurale2013.org), aperta via web a tutti. Una opportunità quindi non solo per i cosiddetti stakeholders, quelli direttamente interessati, ma anche per la cittadinanza, che potrà presentare proposte e osservazioni. All’appuntamento conclusivo, fase tre, previsto per il prossimo febbraio 2011, la Conferenza vera e propria, spetterà il compito di fare sintesi di questo intenso percorso e dei contenuti emersi, per giungere alla presentazione dell’Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale.

(fonte Veneto Agricoltura)

I soci Argav al Concorso gastronomico regionale “Km zero raccomandato in cucina”

da sx Fabrizio Stelluto, Presidente Argav e Franco Manzato, assessore Agricoltura regionale

(di Maurizio Drago, socio Argav) Lo scorso 15 settembre alcuni soci ARGAV hanno fatto parte della giuria del concorso gastronomico regionale “Km zero, raccomandato in cucina” che si è tenuto all’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia (PD), nei Colli Euganei, promosso in collaborazione con Coldiretti Veneto.

Il concorso. 7 i ristoranti in gara, 7 le province, 7 i politici che “raccomandavano” i 7 chef che hanno presentato 7 piatti, dagli antipasti ai dolci. A giudicarli una giuria di giornalisti (presente anche il presidente nazionale UNAGA Mimmo Vita), politici e autorità, con tanto di scheda e di “scelta” del piatto: a presiederla il nostro presidente ARGAV Fabrizio Stelluto. La regola stava nel presentare un piatto con prodotti locali, rigorosamente a Km zero.  La serata, riuscitissima, ha visto concorrere i ristoranti Tregnago di Montecchia Crosara (VR), la Trattoria alla Rosa di Adria (RO), l’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia (PD), il Ristorante Al Pioppeto di Romano d’Ezzelino (VI), il ristorante Marco Polo di Mestre (VE), il Ristorante alla Codole di Canale d’Agordo (BL) e il ristorante Teatro dei Sapori di Castelfranco Veneto (TV). Ognuno era “raccomandato” da un politico, abbinato in base alla città di nascita: dal presidente del Consiglio Regionale  Clodovaldo Ruffato, all’assessore regionale Franco Manzato, ai consiglieri Davide Bendinelli, Graziano Azzalin, Raffaele Grazia, Pietrangelo Pettenò e Dario Bond.

da sx, Sandra Chiarato (Coldiretti Veneto e socio Argav), Emanuele Guariento, chef Antica Trattoria Ballotta, Clodovaldo Ruffato (Presidente Consiglio regionale)

I vincitori. Ha vinto la “zuppa di trippa con fagioli all’occhio del Castellaro” dei padroni di casa della trattoria Ballotta della famiglia Legnaro, “raccomandata” da Clodovaldo Ruffato. Ma riteniamo giusto segnalare anche gli altri piatti, ad esempio il timballo di zucca, il lombetto di agnello e la frollina di farro con zucca e tutti gli altri, sapientemente curati dai cuochi.

Sinergia tra mondo agricolo e cultura per la 29^ edizione del Premio Masi

Prmio Masi 2010: Sergi di Nekresi firma la botte di Amarone

(di Cinzia dal Brolo, socio Argav) Un inno alla cultura veneta, coniugata nel suo duplice aspetto di concretezza, quel “saper fare” che ha fatto conoscere l’impresa veneta nel mondo, e di conoscenza, definita dalla “apertura al globale” di cui il Premio Masi è l’emblema. Premiazione avvenuta al teatro Filarmonico di Verona, alla presenza di un folto pubblico, in una dolce serata autunnale, dove alla splendida cornice ha fatto riscontro una organizzazione impeccabile.  Siamo alla 29^ edizione: il premio Masi, istituito dalla prestigiosa casa vinicola veronese, è diventato ormai un appuntamento imperdibile, per il valore dei premiati e lo spirito internazionale che lo anima e ne definisce gli orientamenti.

I premiati 2010. Il Premio Masi per la civiltà veneta 2010 è andato a tre autorevoli personaggi: Diana Bracco de Silva imprenditrice milanese, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico leader nella ricerca e innovazione; Francesco Tullio Altan, disegnatore di fumetti e autore satirico, Mario Brunello, violoncellista famoso in tutto il mondo. Saperi e discipline diverse, mondo imprenditoriale e mondo artistico, un “comune denominatore”: passione e impegno per il proprio lavoro, che ha varcato i confini nazionali; senso di appartenenza e legame con il proprio territorio, in questo specifico caso il Triveneto. Di poche parole e piuttosto schivi i due artisti che hanno scelto il Veneto come luogo in cui vivere; Altan ad Aquileia, cittadina mitteleuropea di grande importanza nei secoli scorsi; Brunello nella nativa Castelfranco Veneto. Ma è stata Diana Bracco, presidente della Fondazione Milano per l’Expo 2015 e vicepresidente di Confindustria la più loquace e chiamata in causa, considerati i suoi incarichi e impegni futuri in una Milano “attualmente caratterizzata da grande rissosità”. Candidata a preparare un’Esposizione Universale sulla quale sono puntati gli occhi di tutti, come immagine per l’intero Paese, dopo i successi del padiglione italiano a Shangai.

Il Premio Grosso d’oro Veneziano è andato allo scrittore ungherese Peter Esterhazy, di famiglia nobile, il cui ultimo successo letterario, “Armonia Celeste” (Feltrinelli, 2000) è una saga familiare in cui narra le vicende della sua famiglia sotto la dittatura. Un periodo oscuro e terribile, perché la “dittatura distrugge la vita e la storia dell’Europa dell’Est dietro la Cortina di ferro era molto più brutale di quanto uno potesse immaginare”. Ma lo scrittore, pungolato nel suo racconto dalle domande di Isabella Bossi Fedrigotti, Presidente della Fondazione Masi, si è lasciato andare ad aneddoti piacevoli, citando alcune figure femminili presenti nella sua famiglia (le numerose zie) e la madre, ricordando come, in un periodo in cui non c’era nulla da mangiare, lei si ingegnava a scrivere dei menù in cui compariva la voce “antipasto” quando del pasto non vi era la minima traccia.

Il Premio internazionale Masi per la civiltà del vino è stato assegnato al metropolita Sergi di Nekresi, della chiesa ortodossa georgiana. Una figura emblematica e originale, che ci ha catapultato in Georgia, al bivio tra Ovest ed Est, con un passato di 1500 anni di cristianesimo. Un paese che il metropolita definisce “di grande spiritualità, costretto a difendersi, anche con le armi, in alcuni periodi, dalle influenze dei paesi islamici che lo circondano”. Ricordando poi che nei 70 anni della dittatura sovietica, oltre alla distruzione dei luoghi di culto (circa 3000 chiese) è stata perseguita duramente anche la libertà religiosa. “Attualmente, ha dichiarato Sergi di Nekresi, assistiamo ad una rinascita religiosa che fa ben sperare, anche perché sono molti i giovani che mostrano di avvicinarsi alla Chiesa”. Ma la Georgia ha una grande tradizionale vinicola, con una notevole produzione di vini e una forte passione per il vino; infatti, ha dichiarato il metropolita, da noi esiste un proverbio che recita “in Georgia si beve alla mattina e poi si sta bene per tutto il giorno” e questo rende efficacemente l’idea. In realtà, la conoscenza dei mercati e lo sviluppo commerciale del mondo del vino, ha conosciuto una battuta d’arresto, dopo la crisi politica seguita all’invasione russa del 2008. Il messaggio finale di Sergi di Nekresi è un messaggio di speranza, che “attraverso la cultura e civiltà del vino, possano migliorare i rapporti tra i popoli”. Con l’auspicio e l’invito all’intensificarsi dei rapporti tra l’Occidente e la Georgia, che necessita di maggiore visibilità a livello internazionale. Sull’esempio di Venezia, come ha ricordato Volcic, perché “L’epoca d’oro di Venezia è stata quando si è aperta al mondo e alle rotte dell’Oriente”.

Il rito della firma sulla botte di Amarone. La serata del Filarmonico, condotta con simpatia e ironia dall’attore teatrale Marco Paolini, si è conclusa con un momento di alto valore artistico, grazie a Mario Brunello che ha deliziato il pubblico suonando il violoncello per alcuni minuti in un silenzio d’incanto. Nel pomeriggio, nella cantina delle Tenute Serego Alighieri, si era rinnovato il rito della firma dei premiati alla Botte di Amarone, oggetto del premio, suggellando così il “felice connubio della tradizione con la promozione culturale e lo spirito di apertura al mondo globale”, come ha dichiarato Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vicepresidente della Fondazione Masi, impegnato a non disperdere il prezioso patrimonio incarnato dal premio.

Km zero: un progetto che farà molta strada…sostenibile

Una carriera folgorante quella del “KMZERO”, ovvero il progetto di Coldiretti Veneto che in soli quattro anni da semplice slogan espressione di una raccolta di firme a favore di una legge d’orientamento al consumo di prodotti tipici nelle mense collettive e nella ristorazione privata è passato a legge regionale fino a diventare una strategia economica.

Tutti i numeri del Km zero in Veneto. Un brand che è sinonimo di tutto ciò che è locale, di provenienza regionale, riconducibile alla produzione agricola fresca di stagione nonché di filiera corta.Un successo che in poco tempo ha dato grandi numeri. Il Veneto attualmente conta quasi un centinaio di mercatini agricoli distribuiti su tutto il territorio, più 5000 aziende agricole che vendono direttamente ai consumatori, una rete di oltre trenta locali (trattorie, locande, pizzerie, bar, osterie, gelaterie, negozi, macellerie) che scelgono per i menù e i loro banchi le tipicità della campagna limitrofa, pacchetti vacanze ecosostenibili per promuovere i piccoli borghi rurali e le feste paesane, ospedali e distretti scolastici che per i pasti da somministrare hanno adottano piatti a base di specialità agroalimentari fornite direttamente dalle fattorie vicine.

Il Concorso regionale “Km zero raccomandato in cucina”. La Regione Veneto detiene anche il primato dell’unica norma del genere sul panorama legislativo nazionale. Un vanto per la tutela e la valorizzazione di quella identità dei popoli che passa attraverso non solo la storia ma anche la tradizione culinaria. La nostra è talmente ricca da permettersi una sfida tra sette province rappresentate ognuna da uno chef affiancato ad un politico, entrambi impegnati nella ricetta sintesi della semplicità contadina. Ingrediente principale la capacità di convincere la giuria, non tanto delle abilità dei cuochi o del sapore della combinazione gastronomica, quanto il messaggio emozionale ed evocativo del piatto preparato. Insomma una sorta di prova elettorale “politicamente corretta” per consiglieri, presidenti e assessori in gara con gusto per far vincere il partito della bontà.

Gli schieramenti. BELLUNO Ristorante “Alle Codole” di Canale d’Agordo con il Capo Gruppo PDL Dario Bond. PADOVA Trattoria “Da Ballotta” di Torreglia con il Presidente del Consiglio regionale Clodovaldo Ruffato. TREVISO Ristorante “Teatro dei Sapori” di Castelfranco con l’Assessore all’agricoltura Franco Manzato. ROVIGO Trattoria “Alla Rosa” di Adria con il Consigliere regionale Graziano Azzalin. VERONA Ristorante “Tregnago” di Montecchia di Crosara con il Presidente IV commissione agricoltura Davide Bendinelli. VICENZA Ristorante “Al Pioppeto” di Romano d’Ezzelino con il Consigliere regionale Raffaele Grazia. VENEZIA Ristorante “Marco Polo” di Mestre con il Consigliere regionale Pietrangelo Pettenò.

(fonte Coldiretti Veneto)