• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Castagne: per Confagricoltura raccolto a rischio

 

foto Consorzio Marrone di San Zeno Dop

 

Il raccolto di castagne italiane quest’anno potrebbe diminuire anche del 70%. A lanciare l’allarme è Confagricoltura: “le piogge abbondanti hanno reso difficile l’allegagione e un micidiale parassita, arrivato dall’Oriente, colpisce gli alberi, rendendo quasi sterili le piante più giovani e danneggiando gravemente quelle più adulte”. Il castagno è la specie forestale più ampiamente distribuita in Italia ed è presente in tutte le regioni principalmente in Campania, Toscana, Lazio, Calabria e Piemonte.

Poiché l’insetto si diffonde principalmente attraverso il materiale di propagazione (talee o parti di piante), Confagricoltura raccomanda di fare attenzione alla provenienza e di sorvegliare le piantine messe a dimora. L’infestazione del “Cinipide galligeno”, questo il nome del parassita, mette a rischio una produzione di qualità che ha ottenuto ben 10 tra Dop e Igp (Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, Marrone del Mugello Igp, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana Dop, il Marrone di Castel del Rio Igp, il Marrone di San Zeno Dop, la Castagna Cuneo Igp, il Marrone di Combai Igp e la Castagna di Vallerano Dop).

La speranza arriva da un altro insetto. L’assalto dell’insetto si manifesta quando sui germogli e sulle infiorescenze, all’interno della chioma, si formano escrescenze (galle) in cui si sviluppano le larve. Confagricoltura segue con attenzione l’operato delle varie task force costituite nelle  regioni colpite: gli interventi meccanici e chimici, sono di difficile attuazione e non risolutivi, le larve all’interno delle galle sono ben protette dall’effetto degli insetticidi, e molte coltivazioni si trovano all’interno dei Parchi. La speranza viene da un altro imenottero, il “Torymus sinensis” che introduce le sue uova nelle galle, distruggendo le larve del “Cinipide”. L’insetto-killer del parassita delle castagne è stato recentemente introdotto in Italia, ma una sua eventuale efficacia sarà visibile solo nei prossimi anni, nel frattempo – a parere di Confagricoltura – è necessario mettere in piedi misure di  sostegno a favore dei produttori danneggiati.

(fonte Confagricoltura)

Unicarve lancia sul mercato “Scrigni” di carne garantita a prezzi contenuti. Prossimi obiettivi: “Strade e Confraternita della carne”

Dopo oltre un anno di sperimentazione, Unicarve presenterà giovedì 21 ottobre 2010, alle ore 12.30, in occasione della riunione del Consiglio Regionale a Palazzo Ferro Fini a Venezia, il progetto di filiera corta dello “Scrigno delle Carni”. Una buona notizia per i consumatori e in particolare per le famiglie perché potranno acquistare circa 5 kg. di buona carne di qualità, proveniente dagli allevamenti associati Unicarve, aderenti a disciplinari di qualità e di etichettatura per dare la massima garanzia anche in materia di tracciabilità.

Prezzi da 6,99 a 14,99 euro. I consumatori potranno scegliere fra 7 proposte di Scrigno: il Plus, il Premium, il Convenienza, il Gran Risparmio, tutti con carne di vitellone, lo Scrigno di solo vitello a carne bianca, di solo suino od il Gran Mix (vitellone, vitello e suino). I prezzi vanno da €. 7,95 al kg. sino ad un massimo di €. 11,99 al kg per il vitellone, €. 6,99 per il suino ed €. 14,99 per il vitello a carne bianca.

Acquisto in negozi convenzionati, Gas e on line. Innovativo il sistema di commercializzazione che dà ai consumatori la possibilità di ordinare lo Scrigno delle Carni direttamente nei negozi convenzionati con Unicarve, come ad esempio il Gruppo Ama Crai di Montebelluna, che per primo ci ha creduto (oltre 220 punti vendita in Veneto e Friuli V.G.) oppure di acquistarlo direttamente tramite i G.A.S. (Gruppi di Acquisto Solidale) o, nel caso di consegne superiori a 5 Scrigni anche a domicilio, con possibilità di ordinarlo direttamente dal sito web www.loscrignodellecarni.it. Il progetto è stato presentato anche alla Società Consorzi Agrari d’Italia che ha manifestato l’intenzione di partecipare alla commercializzazione dello Scrigno delle Carni dando la possibilità ai consumatori di ordinarlo e ritirarlo presso le numerose e capillari Agenzie sparse in tutta Italia. Il primo ad inserirlo nelle proprie Agenzie sarà il Consorzio Agrario di Treviso e Belluno. Unicarve ha previsto anche uno Scrigno dedicato ai ristoranti ed agli agriturismo, soprattutto per quelli che non dispongono di un proprio allevamento e voglio offrire ai consumatori la carne del territorio.

Prossimi obiettivi: “Strade e Confraternita della carne”. Unicarve ha in cantiere anche l’organizzazione delle “Strade della carne” che prevede il coinvolgimento di allevatori, agriturismo, ristoranti e punti vendita che accetteranno di commercializzare la carne bovina tracciata (etichettatura), con indicate le informazioni utili al consumatore per individuare chi ha allevato la carne, dove ed in che modo. Completerà il progetto dello Scrigno anche l’organizzazione della “Confraternita della carne”, un sodalizio che promuoverà con eventi ed iniziative la buona tavola con protagonista la carne prodotta in Italia.

(fonte Unicarve)

10 ottobre: in Veneto la giornata “più spiritosa” dell’anno con “Grapperie Aperte”

 

Visita alle caldaie nelle distillerie

 

Oggi, domenica 10 ottobre, nelle distillerie associate dell’Istituto Nazionale Grappa, si svolgerà nuovamente Grapperie Aperte, l’attesissimo evento aperto al pubblico che conduce dentro alle distillerie, ad apprendere dalla voce dei distillatori le tecniche di produzione, la storia dell’azienda e del prodotto, ma anche la cultura e la tradizione che questa bevanda porta con sé.

Tema 2010: il bere responsabile. Esclusivamente italiana, la grappa è un prodotto consumato da molti, strettamente legata al territorio, alla millenaria cultura vitivinicola italiana, fondata sulle radici familiari delle distillerie. Tema della settima edizione di Grapperie Aperte il bere responsabile, tematica molto cara ai distillatori, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol, e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza.

Promozione ma anche difesa del prodotto. “La produzione del 2010 dovrebbe chiudere senza variazioni rispetto al 2009,  per circa 26 milioni di litri di grappa. – dichiara il Presidente ING Cesare Mazzetti – La giornata di Grapperie Aperte vuole non solo promuovere la grappa a livello nazionale, ma anche tutelarla dalle contraffazioni che possono verificarsi. Nel 2009 infatti sono stati esportati 1.913.300 litri anidri di grappa di cui 2/3 nel solo mercato tedesco. Di quanto esportato in Germania, il 64% è “imbottigliato”, mentre il restante 36% viene importato “sfuso” ovvero con la possibilità di mischiarlo ad acqueviti locali e dar vita a un prodotto che grappa italiana al 100% non è più. Stesso rischio anche in Svizzera, mentre il terzo paese importatore, l’Austria con 74.600 litri anidri, è positivamente orientata all’importazione di grappa in bottiglia così come anche il Belgio e i Paesi Bassi”.

Programma delle distillerie aderenti del Veneto: CARPENE’ MALVOLTI SPA – Conegliano (TV) orario 10.00-18.00. L’azienda aprirà la Cantina al pubblico interessato alla Grappa, dando la possibilità di visitare l’azienda con guida, ascoltare la presentazione e lezione sulla distillazione e conseguente degustazione guidata a cura del sommelier Leonardo Taddei, seguirà degustazione di cioccolatini al latte e Grappa e fondente e Brandy realizzati da un Maestro Pasticcere. DISTILLERIA BOTTEGA SRL – Bibano di Godega S. Urbano (TV) orario 8.30-12.30 e 14.00–18.00. Assieme a visite guidate e degustazioni gratuite, la Distilleria Bottega fornirà ai visitatori informazioni sul bere consapevole e sulle modalità di consumo della grappa.
DISTILLERIA F.LLI BRUNELLO – Montegalda (VI) orario 10.00-18.00. Visite guidate con descrizione dell’intero ciclo produttivo, dalla vinaccia alla bottiglia finita. Assaggi di prodotti enogastronomici del territorio e degustazioni guidate dei ns prodotti. POLI DISTILLERIE S.r.l. – Schiavon (VI) orario 10.00-18.00. le Distillerie Poli Vi invitano a visitare il Poli Museo della Grappa, dove la storia della distillazione e la storia della Grappa vengono presentate con eleganza ed efficacia in uno spazio raccolto e suggestivo, attraverso un percorso didattico breve ma esauriente. ROBERTO CASTAGNER ACQUAVITI – ACQUAVITE SPA Visnà di Vazzola (TV) orario 10.00–12.00 e 15.00-18.00. Visite guidate, seminari a tema “bere consapevole” a cura di barman (AIBES) e sommelier (AIS), degustazioni di distillati e cocktail a bassa gradazione alcolica, test alcolometrici con utilizzo di strumenti professionali, vendita prodotti. SCUOLA ENOLOGICA G.B. CERLETTI – Conegliano (TV) orario 15.00-19.00. Presso la Scuola Enologica l’Istituto Grappa Veneta e Veneto Agricoltura fonderanno Grapperie Aperte con la manifestazione “Conegliano in dolcezza”. Saranno proposte visite guidate alla distilleria funzionante, degustazioni libere e degustazioni guidate. Le grappe dei distillatori veneti verranno abbinate ai  dolci dei Maestri Pasticceri della città di Conegliano, mentre ai visitatori sarà proposto il concorso “Miglior abbinamento”.

(fonte Istituto Nazionale Grappa)

Padova, 10 ottobre: pasta, formaggio e dolci per gli ultimi appuntamenti di “Alimentazione su Misura”

Insieme a Casa su misura, chiude oggi alla Fiera di Padova anche Alimentazione su misura, kermesse del gusto organizzata dal gruppo alimentaristi Confartigianato Veneto. Ecco i principali appuntamenti della giornata che si svolgeranno nel padiglione 11 della fiera padovana.

Ore 10.30: incontro con i consumatori  sul valore della qualità nella pasta artigianale. Sapevate che la pasta italiana riduce il rischio di diabete? Si, perché la pasta italiana, grazie alle nostre materie prime di qualità, ai nostri metodi di produzione ed essiccazione, possiede un indice glicemico migliore rispetto alle paste di altri Paesi. Per questo, fa in modo che l’assorbimento dello zucchero da parte dell’intestino sia più lento.  La pasta tricolore quindi non solo é buona e gustosa, ma anche salutare. Anzi, soprattutto salutare: per la linea, per il sistema cardiocircolatorio e per gli organi intestinali. Una tradizione alimentare e gastronomica da salvaguardare, tutelare e promuovere in quanto patrimonio che non può e non deve essere sacrificato. Luca Da Corte, Presidente Produttori Pasta Fresca della Confartigianato Veneto e l’esperto di settore Giacomo Mondelli discuteranno di questo nel corso dell’incontro/confronto con i consumatori che si terrà questa mattina presso il pad 11 della Fiera di Padova nella giornata conclusiva di Alimentaristi su Misura. “Il comportamento dei consumatori di prodotti alimentari italiani –sottolinea Da Corte– , è orientato sempre di più sulla garanzia di genuinità e salubrità. Per questo la cura dell’immagine del prodotto e il marketing sono elementi essenziali per il successo, sui mercati non solo stranieri”.  “Spesso le imprese artigiane realizzano prodotti di elevata qualità a prezzi anche competitivi, incontrando però notevoli ostacoli nella vendita”. “Vanno individuate –conclude Da Corte– strade innovative per presidiare i mercati, con una efficace azione di marketing. L’internazionalizzazione poi è ormai una necessità per tutte le imprese piccole e grandi e la crisi mondiale incita a trovare soluzioni immediate per aumentare e consolidare la presenza delle piccole imprese artigiane nei mercati esteri”.

Ore 12:00 e ore 16:00: cagliate in diretta. Nel pad. 11 della Fiera di Padova il casaro artigiano Denis Secco (Caseificio La Spleoncia di Fonzaso in provincia di Belluno) realizzerà due cagliate in diretta, accompagnate nell’assaggio da polenta di mais sponcio,  coadiuvato da ragazzi e comparse in costumi d’epoca.

Dalle 10 alle 18, sfida all’ultimo assaggio per eleggere la miglior torta del territorio. Un test-panel d’eccezione per i quattro dolci nati dai pasticceri della Confartigianato del Veneto. Nel corso di tutta la giornata di oggi i visitatori di Casa su Misura saranno invitati ad assaggiare le quattro “invenzioni” dei pasticceri di Belluno,  Padova, Treviso e Vicenza ed esprimere una preferenza. Alle 18.30 verranno aperte le urne ed eletta la Torta del Territorio. Una vera e propria sfida all’”ultimo assaggio” per stabilire quale tra le quattro invenzioni dei pasticceri di CONFARTIGIANATO sia la migliore. La Kodinza, la Gata, il Segno ed il Dolce Padovani Gran Dotori sono quattro progetti distinti, nati tutti sotto l’egida di Confartigianato, ed accomunati da un unico obiettivo: diventare una tipica specialità locale disponibile per i turisti e per quanti vorranno assaporarla in ricordo della città o del territorio di provenienza. Ad unire le quattro torte anche il processo di realizzazione: individuazione della gamma di materie prima utilizzabili e che potessero ben simboleggiare i territori di provenienza; realizzazione di una serie di prove tecniche di laboratorio per poter individuare una ricetta tipo fino ad arrivare ad avere le torte definitive. Ed infine la costituzione di altrettanti consorzi tra pasticceri per la gestione della promozione e della tutela del disciplinare di produzione. Ne sono derivati quattro prodotti unici nel loro genere sia per gusto che per tutta la
tradizione ed il legame con il territorio che racchiudono che si vuole esportare in tutto il mondo.

(fonte Confartigianato Veneto)

8 ottobre 2010: a Legnaro (PD), il primo seminario della Conferenza regionale dell’Agricoltura

 

 

Ricerca, formazione e innovazione sono parole chiave alla base della crescita di tutte le aziende, comprese quelle agricole. E’ attorno a queste tematiche che si svilupperà, venerdì 8 ottobre, dalle ore 9,00, presso la Corte Bendettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (Pd), il primo dei cinque seminari programmati nell’ambito della Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale, voluta dall’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato, per preparare il comparto agroalimentare veneto alle sfide da qui al 2020.

I realtori del seminario. L’imprenditore deve sapersi innovare per risultare competitivo e contribuire allo sviluppo del sistema produttivo che, nell’era digitale, deve poggiare sulla conoscenza e l’informazione “condivisa” tra tutti soggetti della filiera: dagli stessi produttori fino ai cittadini-consumatori che possono partecipare al dibattito anche via web su www.venetorurale2013.org. Alla discussione di venerdì sono stati invitati alcuni tra i maggiori esperti del panorama accademico, e non solo, italiano: Giacomo Zanni, dell’Università di Ferrara, coordinerà i lavori; Davide Viaggi dell’Università di Bologna (aspetti dell’innovazione e dell’imprenditorialità nell’ambito della futura PAC); Roberto Esposti dell’Università Politecnica delle Marche (ruolo della ricerca finalizzata alla competitività del sistema agroalimentare); Stefano Barbieri di Veneto Agricoltura (importanza di comunicare il rurale); Anna Vagnozzi di INEA (sistema della conoscenza). Il Forum che seguirà, previsto in tutti i seminari programmati, servirà a esporre il punto di vista degli operatori e sarà coordinato dal giornalista del settimanale Terra e Vita, Roberto Bartolini. Manzato aprirà e chiuderà i lavori.

(fonte Veneto Agricoltura)

Gelato veneto sul podio al concorso Gelato del Mediterraneo di Cefalù (PA)

foto Confartigianato

Un onorevolissimo terzo posto. E’ questo lo straordinario risultato raggiunto da Marco Viel, titolare della gelateria La Delizia di Belluno e presidente di Confartigianato Gelaterie del Veneto alla sua prima partecipazione ad un concorso internazionale.

Medaglia di bronzo. Il suo “Orzo bellunese” si è arreso solo ai sapori locali del “cedro” dell’Antica Gelateria Granata di Giuseppe e Vincenzo, di Nicosia vincitori del concorso e all’”oro de Valenza” gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza da Soban che si è aggiudicato la piazza d’onore. Marco Viel ha “combattuto” con onore contro 23 altri suoi colleghi maestri gelatieri che hanno preso parte alla seconda edizione del Concorso Internazionale Gelato del Mediterraneo “Procopio de’ Coltelli” che si svolge a fine settembre a Cefalù nell’isola di Sicilia. Il premio è dedicato a Francesco Procopio Cutò, maestro gelatiere francese, ma di origini palermitane che, nel suo Cafè Le Procope, fece conoscere le sue specialità ai fiori di anice e cannella.

Tanti i gusti in gara. L’orzo bellunese de “La Delizia” è un gusto crema molto originale che ha stupito tutti per la particolare gradevolezza al palato data dalla torrefazione artigianale della materia prima a “chilometri zero”,  oltre che dalla perfetta equilibratura dei vari ingredienti e la impeccabile realizzazione tradizionale. Tanti i gusti in gara:  il classici limone, cedro e gelsi, l’Oro di Valenza (gelato realizzato con gli amaretti Margherita di Valenza decorati con oro), il pistacchio di Bronte , la mela renetta, il tartufone, la castagna essiccata. Poi il cioccolato al latte e nocciola croccante. Alcuni originali come la carruba, mandorla e fichi, prugne e cannella e ancora la vaniglia,  la mandorla al Fior D’arancio, il torroncino siciliano. E ancora noce e fichi la mandorla e mela e finocchio. Solo per citarne alcuni.

Giuria d’eccezione. A giudicarli, i maestri gelatieri Luca Caviezel, Carlo Pozzi, Santo Musumeci, i giornalisti Santa di Salvo, Licia Granello, Gianfranco Manfredi, Nino Aiello, Tarsia Trevisan, Fabio Turchetti, Nuccio Vara e la scrittrice Mary Taylor Simeti. 7 i criteri di valutazione: sapore, corpo e struttura, aspetto e presentazione, originalità e creatività. Il Concorso internazionale Gelato del Mediterraneo è inserito nel programma del Sherbeth Festival. Nel corso dei 4 giorni sono stati prodotti una media di 200 kg di gelato al giorno per ogni gelateria, un totale quindi di 6200 kg giornalieri, 24800 kg circa nel corso dell’intera manifestazione.  Superate le 200 mila presenze.

(fonte Confartigianato Veneto)

2-3 ottobre 2010: a Malcesine (VR) sul lago di Garda si tiene “Ciottolando con Gusto”

Il lago di Garda mette in mostra le sue bellezze paesaggistiche ma anche la cucina locale. A Malcesine (Verona), il 2 e 3 ottobre, andrà in scena ”Ciottolando con Gusto”, evento organizzato dall’Associazione Sensora e dall’Istituzione Malcesine Piu’ in collaborazione del Consorzio ”Lago di Garda è”’.

L’edizione 2010 mette al centro l’ambiente naturale. La manifestazione intende far scoprire la bonta’ e l’originalita’ della cucina locale, in uno scenario di profumi e colori tipici del periodo di inizio autunno. L’appuntamento non sara’ solo un’occasione per riscoprire i sapori della zona, ma consentira’ agli appassionati di conoscere due elementi tipici: l’acqua del lago di Garda e le pendici del Monte Baldo. Dopo il salato, il piccante e il dolce, che hanno caratterizzato le edizioni precedenti, quest’anno ”Ciottolando con Gusto” rimette al centro l’ambiente naturale che caratterizza la localita’ gardesana e che da’ origine a specialita’ golose, che saranno accompagnate alla pasta, in omaggio alla tradizione mediterranea. In un vero e proprio tour alla scoperta dei piatti e dei vini della zona, dalle 12 alle 22 nelle due giornate, appassionati e turisti potranno avventurarsi nella caccia ai sapori, dando vita a un percorso personalizzato di degustazioni a scelta tra offerte culinarie studiate appositamente per l’evento da ventidue tra ristoranti, pizzerie ed enoteche. Si potra’ partire dall’aperitivo o dal dolce, stravolgendo cosi’ la normale impostazione del menu’. Sono complessivamente dodici le tappe previste in questo itinerario del gusto che trasformera’ Malcesine in un ristorante ”on the road” e che vede coinvolta anche la locale Associazione Albergatori, che propone pacchetti per il week-end.

Possibilità di visitare anche uno dei porti di pescatori più belli del lago. Grazie ad un servizio di bus navetta gratuito, i visitatori potranno, inoltre, ”ciottolare” nella splendida frazione di Cassone, dove si trova uno dei porti di pescatori piu’ belli del lago. Qui si potra’ visitare il Museo del Lago, unico del suo genere, che ospita una ricca selezione di esemplari della flora e fauna lacustre.

fonte Ansa)

Santa Maria di Sala (VE): dal 2 al 3 ottobre 2010 oltre 350 formaggi in mostra a Caseus Veneti

Nella bella cornice di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala /VE), dal 2 al 3 ottobre torna, per il sesto anno consecutivo, l’appuntamento alla scoperta dell’eccellenza dei formaggi del Veneto. Anche per il 2010 la Regione del Veneto propone Caseus Veneti, due-giorni di mostra, concorso, degustazioni e tante occasioni per scoprire una tradizione casearia senza confronti: oltre 350 formaggi in gara su 30 categorie, valutati da esperti assaggiatori coordinati da Veneto Agricoltura.

Freschi stagionati, erborinati: il mondo dei formaggi è fatto di prodotti che non mancano mai sulla nostra tavola ma anche di vere rarità, sapori antichi affidati a mani esperte, custodi di saperi quasi perduti. La manifestazione realizzata dall’A.Pro.La.V. (Ass. Produttori Latte del Veneto) vuole offrire un viaggio insolito all’interno di questo universo. Il pubblico può visitare la mostra, degustare i formaggi in gara, scegliere di pranzare o cenare con un menu a base di formaggi abbinati a vini DOC o birra artigianale. Chi vuole approfondire potrà farlo iscrivendosi ai tanti educational, o semplicemente godersi gli ultimi scorci d’estate passando il pomeriggio in relax nel meraviglioso giardino della settecentesca villa Farsetti, dove tra l’orto botanico, cedraie, serre, boschetti e labirinti sono allestiti spettacoli di cabaret e spazi per i bambini. Senza dimenticare il Caseus Veneti Shop, per portare a casa i nuovi formaggi appena scoperti. Ingresso gratuito.

(fonte Regione Veneto)

PAC 2013, nuovo PSR e comunicazione integrata le emergenze del comparto veneto bovini da carne

AZOVE, l’Organizzazione Produttori del Veneto Bovini da Carne, ha incontrato l’Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto Franco Manzato. Tra i temi trattati nell’incontro sono emersi principalmente tre punti sui quali AZOVE ha manifestato alla Regione la volontà di contribuire proponendo idee e ponendosi come riferimento per la filiera veneta della produzione di bovini da carne.

Aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. “Abbiamo espresso il nostro interesse e la sicura collaborazione – ha spiegato il Presidente di AZOVE Pier Luigi Lovo – per quanto riguarda la convocazione della Conferenza Regionale sull’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Veneto, che si terrà a partire dal primo ottobre prossimo. Si tratta di un’occasione di confronto importante dalla quale dovranno emergere delle chiare indicazioni per la riforma della PAC 2013 affinché preveda degli aiuti diretti agli allevatori di bovini da carne. Solo con scelte forti da esercitare a tutti i livelli sarà possibile dare risposte chiare ad un comparto che soffre i contraccolpi della crisi e di un mercato che ha allargato le importazioni a scapito della qualità e della territorialità del prodotto al consumatore.”

Altri obiettivi: comunicazione e nuovi strumenti economico finanziari. Un altro punto importante emerso durante il colloquio con l’Assessore Manzato è stato quello della predisposizione di nuovi strumenti economico finanziari per il sostegno alla crescita delle attività delle Organizzazioni di Produttori nel settore delle carni bovine, affinché con i piani operativi del prossimo PSR possano essere sostenute le attività produttive del comparto di casa nostra. “Abbiamo parlato anche di un altro tema fondamentale – interviene il Direttore di Azove Giuseppe Borin – quello della comunicazione. Comunicare la filiera della carne veneta al consumatore non è affatto semplice perché, tranne per i prodotti confezionati, è difficile che i tagli di carne vengano presentati nel banco della carne di supermercati e negozi con il marchio del produttore. E’ fondamentale quindi che vengano attivate iniziative capaci promuovere una comunicazione integrata del sistema delle carni venete, le uniche capaci di garantire la qualità di tutta la filiera, dall’allevamento, alla macellazione fino al confezionamento e alla vendita”.

(fonte Azove)

1 ottobre: al via a Legnaro (PD) la Conferenza regionale dell’Agricoltura. Per la prima volta, consultazione pubblica via web aperta a tutti.

Franco Manzato, assessore all'Agricoltura Regione Veneto

Una volta si chiamavano “Stati generali”, ma il percorso che Franco Manzato, l’Assessore regionale veneto all’Agricoltura, voleva delineare non poteva rispondere ad una chiamata “oves ed boves” di coloro che operano nel cosiddetto mondo agricolo. Gli operatori del settore primario stanno cambiando pelle, sono sempre più imprenditori che si confrontano con il mercato, anche se quello con la burocrazia, regionale e comunitaria, non è proprio un idillio.

Una “road map” lunga quattro mesi, con sette incontri, cinque laboratori e oltre 40 relatori coinvolti. Ecco perché il prossimo 1 ottobre 2010, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (PD, ore 9,15), presente il Governatore Luca Zaia, prende il via la “Conferenza regionale dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale del Veneto”, una sorta di “road map” lunga quattro mesi, articolata su sette incontri e cinque laboratori, con oltre 40 relatori coinvolti (esperti e docenti universitari provenienti da tutta Italia e non solo), disegnata per affrontare a 360 gradi le problematiche più che sul tappeto, sul campo, con l’obiettivo finale di redigere l’Agenda delle priorità, quindi gli indirizzi e le opzioni strategiche dopo il 2013.

Gli step previsti. La Conferenza prevede tre fasi. La prima consiste proprio nell’incontro di venerdì prossimo 1 ottobre 2010, a Legnaro (PD), dove saranno presentate le principali linee strategiche sulle quali operare. Oltre a Zaia, saranno presenti l’AU di Veneto Agricoltura Paolo Pizzolato, l’Assessore Franco Manzato, Beatrix Velasquez (Commissione Europea), Giovanni Anania (Università della Calabria), Andrea Comacchio (Regione Veneto), Andrea Povellato (INEA). E’ prevista anche una Tavola Rotonda, coordinata da Mimmo Vita, presidente Unaga, su: “Il punto di vista degli operatori e dei portatori di interesse”, con gli attori del comparto agricolo ed agroalimentare veneto.

Per la prima volta, consultazione pubblica di tutto il mondo agricolo on line. La seconda fase, quella dell’approfondimento e della condivisione delle problematiche in gioco, si articolerà in cinque seminari tematici con appuntamento i venerdì 8 e 22 Ottobre, 5 e 19 Novembre e 2 Dicembre (giovedì). La novità vera, quella che rende la Conferenza una sorta di consultazione di tutto il mondo agricolo veneto, sta nella consultazione pubblica (www.venetorurale2013.org), aperta via web a tutti. Una opportunità quindi non solo per i cosiddetti stakeholders, quelli direttamente interessati, ma anche per la cittadinanza, che potrà presentare proposte e osservazioni. All’appuntamento conclusivo, fase tre, previsto per il prossimo febbraio 2011, la Conferenza vera e propria, spetterà il compito di fare sintesi di questo intenso percorso e dei contenuti emersi, per giungere alla presentazione dell’Agenda delle priorità strategiche regionali per il sistema agricolo e rurale.

(fonte Veneto Agricoltura)