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Settore lattiero caseario: 2009 segnato dalla crisi, ma s’intravvedono spiragli di ripresa

Si è riunita nei giorni scorsi l’Assemblea dei Soci del Consorzio Tutela Formaggio Asiago. L’occasione è stata propizia per un confronto ed una verifica del percorso compiuto in un anno di lavoro. «Con l’incontro di oggi», ha affermato il presidente del Consorzio, Roberto Gasparini, «chiudiamo formalmente un anno non certo facile per il nostro formaggio, anno peraltro caratterizzato da diffuse difficoltà per tutto il comparto lattiero caseario e, più in generale, per l’intera economia agricola».

I dati sull’andamento del settore primario nel 2009 sono infatti negativi e rivelano un calo della produzione complessivamente del 3,2% e dei prezzi all’origine del 12,4%. Per quanto riguarda il settore lattiero caseario, nello specifico, emerge una diminuzione delle produzioni di latte dei maggiori produttori mondiali: Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Tuttavia, questi paesi hanno fortemente incrementato le loro vendite in Cina ed Egitto, che sono i principali paesi importatori, sottraendo spazio ai produttori del vecchio continente. Di conseguenza, il prezzo del latte è sceso in tutta Europa a 26/27 cent./kg., raggiungendo la quotazione di 30 cent./kg. in Italia.

In Veneto, nel 2009, sono stati prodotti circa 11 milioni di quintali di latte, con una riduzione rispetto all’anno precedente del 2%, mentre i prezzi sono diminuiti di circa il 15-18%. «In questo scenario economico difficile», ha spiegato Gasparini, «la produzione complessiva di formaggio Asiago ha registrato invece una piccola crescita, pari ad un incremento dell’1,1% per un totale di 1.757.194 forme; l’Asiago Pressato ha mantenuto sostanzialmente i livelli produttivi raggiunti, con 1.469.514 forme, e l’Asiago d’Allevo, dopo la flessione del 2008, ha ripreso a crescere, arrivando a un totale di 287.680 forme. Per quanto riguarda i prezzi, al contrario, continua il Presidente, c’è stato, purtroppo, un calo, del 7,6% per l’Asiago fresco e dell’8,1% per l’Asiago stagionato, pari ad una diminuzione di circa 30/40 cent./kg, con un ritorno alle quotazioni del 2006/2007. Questa flessione peraltro è molto inferiore alle flessioni medie del comparto veneto e dell’agricoltura italiana nel suo complesso».

Nel corso degli ultimi quattro mesi dell’anno, il mercato dell’Asiago DOP ha registrato però alcuni segnali positivi a livello italiano ed un recupero anche dei volumi espressi dall’export; a fronte di una flessione del 30% che aveva caratterizzato i primi mesi del 2009, raggiungendo picchi del 40% nei confronti del mercato USA, l’anno si è chiuso con un -11%.

(fonte Consorzio Tutela Formaggio Asiago)

Il mercato orticolo di Chioggia pensa in grande

Chioggia Ortomercato del Veneto

Giro di boa per il radicchio rosso precoce primaverile di Chioggia. Iniziata il 7 aprile, la stagione dei conferimenti dovrebbe concludersi dopo la metà di giugno. E al mercato orticolo di Brondolo si fanno le prime valutazioni. Il prezzo spuntato dalle prime partite (2,32 euro al chilo) non è stato mai più raggiunto e le quotazioni sono progressivamente scese all’aumentare dei conferimenti giornalieri. Il mese di aprile può comunque vantare una quotazione media di poco superiore a 1,40 euro al chilo.

Meglio del 2007-2008, ma peggio del 2009. Pur non essendosi ripetuta l’ottima performance dello stesso mese del 2009 (2,20 euro/kg di media), è andata comunque meglio del precedente biennio 2007-2008, quando le medie dello stesso periodo si sono attestate molto in basso, tra i 24 e i 37 centesimi. Per quanto riguarda i quantitativi, a fine aprile mancavano all’appello circa mille quintali rispetto allo scorso anno, quando i conferimenti del mese avevano di poco superato i 23mila quintali. Alla fine della seconda settimana di maggio però, nonostante il perdurare di un andamento climatico tipicamente marzolino, il gap è stato ampiamente superato, mentre i prezzi tengono ancora e sono attestati alcuni centesimi sotto l’euro.

I progetti per il futuro. Per Chioggia Ortomercato del Veneto, la società che da poco più di due mesi ha avuto in gestione il mercato, questo è anche tempo di mettere in campo i progetti per il futuro. «L’attenzione principale in questa prima fase è necessariamente rivolta all’impresa agricola – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – alla quale ci proponiamo di offrire una serie di servizi: dalla informatizzazione all’approvvigionamento dei mezzi tecnici per la produzione, dalla nuova asta ad orologio al laboratorio di analisi, dalla piattaforma logistica alla frigoconservazione. Serve inoltre la formazione degli operatori e l’anagrafe delle aziende. Il passo successivo sarà un patto di valorizzazione territoriale tra produzione e commercializzazione per attuare iniziative promozionali, fino alla creazione di un polo agroalimentare al servizio della città».

Dal polo agroalimentare all’energia fotovoltaica. «Siamo pronti ad accogliere investitori privati che vogliano sviluppare in quest’area le loro attività – prosegue Boscolo – ed alcune richieste ci sono già pervenute, come l’insediamento di una piattaforma logistica per prodotti ortofrutticoli, ma anche in settori completamente nuovi, come quello di una ditta del settore ittico o quello di un paio di ditte della logistica alimentare. Stiamo anche valutando diverse ipotesi per installare sopra le coperture della centrale un impianto fotovoltaico, per coprire il fabbisogno energetico delle diverse attività che si andranno insediando, senza alcuna emissione di sostanze inquinanti: ricavando l’energia elettrica dall’irraggiamento solare, ogni anno risparmieremmo oltre 400 tonnellate di olio combustibile ed eviteremmo di immettere in atmosfera circa 1.300 tonnellate di anidride carbonica. Il nostro “libro dei sogni” – conclude il presidente – sarà presto tradotto in un masterplan e in un piano finanziario triennale che interesserà tutti gli 8 ettari di competenza del mercato, la cui redazione sarà affidata ad un professionista attraverso un bando di evidenza pubblica».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

28-30 maggio: a Rovigo Fiere c’è Terre d’acqua

Dal 28 al 30 maggio, a Rovigo Fiere, Slow Food Italia e la Regione del Veneto lanciano “Terre d’Acqua”, un nuovo appuntamento interamente dedicato alla salvaguardia degli ecosistemi di delta, stagni e lagune. Tema centrale sarà la risorsa acqua e la complessa e affascinante biodiversità dei delta fluviali, raccontata attraverso la cultura, la tradizione e i sapori di questi ambienti grazie a esposizioni, incontri tecnici, momenti didattici e degustazioni gastronomiche.

Il programma. La tre giorni si aprirà il 28 maggio alle ore 17.00 con un importante convegno che porterà all’attenzione le problematiche delle zone salmastre: “Riflessioni e visioni sull’elemento cardine della vita sul pianeta. Quanta, quale, e di chi sarà l’acqua del futuro.” Il programma proseguirà il 29  maggio, dalle 10 alle 22 ed il  30 maggio, dalle 10 alle 20 offrendo un’immersione nel mondo delle Terre d’Acqua con numerosi appuntamenti. Nell’Area delle Scuole, divise in 5 settori distinti, dalle elementari all’università, ognuno degli istituti coinvolti presenterà una tematica diversa, tra percorsi sensoriali, attività teatrali e di laboratorio didattico, proposte enogastronomiche, dispute filosofiche e giuridiche, pianificazione del territorio e tutela delle biodiversità. Attraverso i Percorsi del Gusto, seminari interattivi che coinvolgeranno i cinque sensi, i visitatori potranno  conoscere i delicati ecosistemi delle terre d’acqua con le proprie economie, tradizioni, culture e sapori. Ogni percorso si concluderà con la degustazione di alcune specialità di quel territorio. Nella colorata Area Mercato saranno proposte alcune selezioni dei migliori prodotti delle aree salmastre italiane. Non mancherà poi lo spazio dedicato all’Enoteca e ai Microbirrifici del Veneto.

(fonte: Slowfood Veneto)

Mercoledì 12 maggio a Rovigo c’è “la carica dei 1000”

Iniziativa Kit merenda sana Coni e Coldiretti Rovigo

Una carica colorata di un migliaio di persone alle stadio Battaglini di Rovigo. Mercoledì 12 maggio, dalle 9 e trenta a mezzogiorno, si terrà, infatti, la giornata conclusiva del progetto Giocosport del Coni, con l’intervento di Coldiretti per la distribuzione dei “kit merenda sana”. Una festa per la promozione delle attività motorie e dell’educazione alimentare dai grandi numeri: parteciperanno 842 bambini di 50 classi seconde e terze, provenienti da 25 scuole primarie, per un totale di 14 istituti comprensivi di tutta la provincia di Rovigo; con 98 insegnanti e 60 docenti-animatori messi a disposizione gratuita dal Coni provinciale.

Coldiretti ha previsto un servizio di distribuzione di “kit merenda sana” per un migliaio di persone, che saranno consegnate intorno alle ore 11, nella pausa dalle attività sportive. Visti i grandi numeri, per diminuire la produzione di rifiuti, il “kit merenda sana” non sarà contenuto nelle consuete eco-borsine di mais, ma i prodotti sono stati appositamente confezionati in pratiche e igieniche monoporzioni. Questa la merenda prevista: biscotti di farina di riso e cocco di produzione dell’azienda Coldiretti Marangon Valentino di Porto Viro e bevande biologiche a base di mela, pera e riso di Abafoods di Badia. Queste merende sono state scelte perché particolarmente energetiche e leggere, adatte anche a bambini con intolleranze alimentari, i quali non dovranno sentirsi discriminati proprio nel momento collettivo della merenda.

Per star bene, sport e un corretto stile di vita. Durante la mattinata i bambini saranno coinvolti in diversi giochi e attività motorie a cura del Coni, come momento conclusivo di una serie di lezioni svolte gratuitamente durante l’anno scolastico, nelle scuole polesane aderenti, allo scopo di promuovere lo sport e un corretto stile di vita. Si conclude così, anche in provincia di Rovigo, il progetto nazionale Giocosport, coordinato in Polesine da Matteo Cecchettin del Coni Rovigo.

(fonte Coldiretti Rovigo)

15-17 maggio 2010: a Vino in Villa il mondo “garantito” si presenta

Dal 15 al 17 maggio il mondo “Garantito” si presenta a Vino in Villa, Festival Internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Molti i motivi per non mancare. Anzitutto la possibilità di conoscere il mondo Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) degustando per la prima volta la Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore grazie a circa 100 aziende e 300 vini, cui si affiancheranno i 43 vini docg d’Italia, noti e meno noti, dal Piemonte alla Sicilia.

E ancora, l’opportunità di scoprire un grande artista del Cinquecento, Cima da Conegliano, grazie alla mostra Cima: Poeta del Paesaggio e alla visita delle colline del Prosecco, immortalate nelle sue opere, ora in lista per la candidatura a Patrimonio Unesco. Non mancheranno gli appuntamenti per chi ama la cultura con I Simposi. Per i professionisti, l’incontro più atteso sarà il lunedì per “l’Atto Unico”, ovvero l’interpretazione del piatto unico secondo la Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma. Un incontro all’insegna della modernità
e dell’alta cucina. Il Castello di San Salvatore, splendido borgo del XIII secolo, farà da cornice all’evento.

(fonte Consorzio Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene)

Assemblea dei soci del GAL Polesine Delta Po: Geremia Gennari, nuovo vicepresidente. Entrano tre nuovi soci.

Geremia Gennari, nuovo Vicepresidente Gal Delta del Po

Geremia Gennari, presidente dell’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, è stato nominato nuovo vicepresidente del GAL Polesine Delta Po ed entra così nel consiglio di amministrazione in sostituzione di Federico Saccardin.

Il nuovo CdA. Il nuovo consiglio di amministrazione risulta quindi composto da Francesco Peratello (presidente), Geremia Gennari (vicepresidente), Paolo Armenio (Unindustria Rovigo), Primo Vitaliano Bressanin (Camera di Commercio di Rovigo), Franco Cestonaro (CNA – Confederazione Nazionale Artigianato e Piccola e Media Impresa Rovigo), Fabrizio Ferro (Consorzio di Bonifica Delta del Po), Paolo Franceschetti (Confederazione Italiana Agricoltori) e Laura Negri (Provincia di Rovigo).

L’assemblea ha accolto l’ingresso di tre nuovi soci, i Comuni di Adria, Ficarolo e Gaiba. Salgono così a 26 i soci del parternariato pubblico-privato che saranno impegnati alle iniziative del Programma di Sviluppo Locale 2007-2013.

(fonte Gal Delta del Po)

L’innovazione tinge di rosa il futuro della Latteria di Soligo (Tv)

Foto Latteria Soligo, momento dell'Assemblea dei soci 24 aprile 2010

Davide contro Golia, ovvero la Latteria di Soligo contro le grandi multinazionali agroalimentari. L’epilogo è lo stesso. Il piccolo può sconfiggere o stupire il gigante anche sul campo dello sviluppo, ricerca e innovazione. L’ultima assemblea della cooperativa trevigiana (circa 300 soci allevatori) avvenuta lo scorso 24 aprile  è stata all’insegna dell’innovazione, con l’introduzione di nuovi prodotti: il nuovo latte delattosato con aggiunta di fermenti lattici (unico in Italia) e il latte agli Omega 3. Il Ministero della salute ha già dato la sua autorizzazione su questi prodotti, che appartengono alla linea del latte per alimenti particolari e ad alta digeribilità e che potranno così entrare in produzione.

Piccole realtà fonte di grande innovazione. “Tutto parte dall’analisi dei bisogni dei consumatori e dal rendersi conto che i consumi sono cambiati – spiega Lorenzo Brugnera,  presidente della Latteria di Soligo – Così abbiamo cominciato a fare ricerca e a sviluppare nuovi prodotti in questa direzione. Pur avvalendoci di collaborazioni importanti con il mondo universitario, per il latte delattosato ci siamo avvalsi esclusivamente di risorse interne alla nostra realtà. Ciò dimostra che piccolo può essere davvero bello e fonte di grandi innovazioni”.

Anno di primati. Il latte senza lattosio nasce perché questo zucchero è fonte di allergie e intolleranze. Grazie all’aggiunta di un enzima naturale, il lattosio è stato trasmformato in glucosio e galattosio, due zuccheri naturali che si assorbono con facilità. Questo nuovo latte ha lo 0,1 % di lattosio contro altri prodotti similari che n presentano un minimo dello 0,3 %. “La nostra fortuna è che partiamo da un prodotto di altissima qualità grazie al lavoro dei nostri allevatori – continua il presidente Brugnera – Siamo i primi in Italia a produrre il delattosato con aggiunta di fermenti lattici. Anche in questo caso sarà un prodotto innovativo è di grande impatto.  Altra novità annunciata dala Latteria di Soligo, la certificazione O.P. (Organizzazione di produttori) ricevuta dalla Regione Veneto, uno status nuovo che qualifica la Latteria come vera filiera del latte, dalla stalla alla tavola.

Garantire prezzi dignitosi agli allevatori.  Un altro annuncio importante ai soci della Soligo è stato quello del prezzo del latte pagato dalla latteria per la campagna 2009  a € 0,40 al litro. Un prezzo molto buono nel panorama italiano. “L’Italia zootecnica si è trovata ad affrontare un 2009 a dir poco disastroso durante il quale gli allevatori si sono visti pagare anche 28 centesimi al litro e a volte meno a fronte di un costo di produzione variabile che non è diminuito proporzionalmente. Tale situazione destabilizza le aziende produttrici alle prese con la fluttuazione dei costi dell’alimentazione zootecnica e in generale della gestione della stalla. Garantire dei prezzi dignitosi del latte è indispensabile per mantenere inalterata la grande qualità dei nostri prodotti” ha concluso Brugnera.

(fonte Latteria Soligo)

Nel vicentino, un caseificio centenario restituisce i sapori di un tempo

punto vendita Caseificio San Vito di Povolaro (Vi)

Esiste un posto dove la ricotta viene fatta ancora come una volta e ha quel sapore dolce, in grado di restituire al gusto sensazioni quasi dimenticate, che altrove sono scomparse. E’ il Caseificio Sociale “San Vito” di Povolaro (Vicenza), uno dei più antichi del Veneto, con più di un secolo di attività.

Tradizioni centenarie. Lungo una via di comunicazione particolarmente trafficata, la ex statale Marosticana che porta a Nord verso Breganze, Bassano e Marostica, è sufficiente deviare il percorso di qualche spanna per trovare un caseificio che da 110 anni trasforma il latte rispettando la tradizione. Il caseificio sociale di Povolaro lavora il latte proveniente da 15 aziende agricole socie della zona. I suoi formaggi sono garanzia di salubrità, bontà, sapori e profumi di una volta. Il caseificio aderisce a Confcooperative ed è conosciuto per una vasta produzione, tra cui spiccano i DOP, in particolare, fiore all’occhiello, l’Asiago Fresco con 50 mila forme all’anno, che vengono vendute anche ai grossisti, ma anche l’Asiago DOP d’Allevo, ed i freschi: caciotte, mozzarelle, ricotte e stracchino disponibili tutti i giorni allo spaccio.

Gilberto Bertinazzo, presidente Caseificio San Vito

Piccolo ma…buono. «In un mercato dominato dalla grande distribuzione, che propone prodotti alimentari generici sempre più standardizzati», afferma il presidente, Gilberto Bertinazzo, «la nostra realtà, pur piccola, si fregia di appartenere a pieno titolo alla grande famiglia delle latterie cooperative del vicentino. Siamo quindi fra i pochi custodi rimasti di una sapienza casearia le cui radici affondano nella tradizione rurale e lattiera di questa terra generosa di buona acqua e raccolti, da sempre ricchissima di buon latte. A pochi chilometri da Vicenza, la nostra cooperativa valorizza le caratteristiche ed il gusto della propria produzione ed il consumatore consapevole, che riconosce le differenze, è disposto a mettere le freccia per una deviazione dalla strada provinciale che vale infinitamente più dei 200 metri richiesti per raggiungere il punto di vendita diretta».

Come arrivare. Facilmente raggiungibile da Vicenza percorrendo la strada Marosticana in direzione di Sandrigo, giunti a Povolaro si svolta a destra per il centro, fino alla chiesa, il caseificio si trova subito dopo, vicino al panificio Ceola, proprio di fianco al campo da calcio (in piazza Redentore, Povolaro di Dueville, tel. 0444-592338).

(fonte Alpe Comunicazione)

Agrometeo: da Arpav un nuovo bollettino per l’agricoltura

foto Arpav

Da qualche settimana il Dipartimento per la Sicurezza del Territorio di ARPAV, in collaborazione con il Servizio Fitosanitario Regionale e Veneto Agricoltura, ha dato il via alla divulgazione di informazioni tecniche sulle colture erbacee tramite la pubblicazione di un bollettino specifico.Questo strumento per la razionalizzazione dell’attività agricola vede la luce dopo anni di verifiche e di varie applicazioni specifiche.

Le informazioni, suddivise in quattro aree territoriali, analizzano i periodi ottimali di semina delle colture primaverili – estive con particolare attenzione al mais, valutano eventuali rischi nelle prime fasi di sviluppo dovute ai parassiti ed i momenti utili per gli interventi di diserbo. Questi ed altri aspetti legati alle colture erbacee pubblicati nel bollettino sono affiancati da un servizio di allerta via SMS. Il bollettino è disponibile alla pagina internet www.arpa.veneto.it/upload_teolo/agrometeo/index.htm cliccando su “colture erbacee”. Chi fosse interessato a ricevere i messaggi di allerta via SMS può registrarsi (a titolo gratuito) fornendo il proprio numero di cellulare attraverso una mail all’indirizzo bollettino.erbacee@venetoagricoltura.org o chiamando il numero dedicato 0498293847.

(fonte Asterisco Informazioni)

Kit merenda sana ai giovani sportivi polesani

Staff Coni Coldiretti Scuole

Prosegue il progetto di educazione alimentare dei ragazzi sportivi, di Coni e Coldiretti Rovigo,  che hanno predisposto uno speciale “kit merenda sana” in occasione della terza e ultima giornata dei Giochi della gioventù, in programma al campo sportivo di Polesella (Ro) mercoledì 21 aprile, a partire dalle 9:00.

Il kit merenda sana. Così, per il ristoro di mezza mattina, sarà proposto  yogurt intero, panino al salame o al formaggio (caciotta fresca di latte polesano) per incontrare le esigenze alimentari dei ragazzi di tutte le fedi religiose e con intolleranze, una mela e acqua.

Lo yogurt scende in campo…con il camion frigo. La manifestazione coinvolgerà circa 150 ragazzi di prima media, provenienti dagli istituti comprensivi di Trecenta, Costa, Fiesso Umbertiano, Lendinara e Polesella, in attività a metà strada tra il gioco e lo sport agonistico. «Abbiamo pensato – spiega Angela Pellielo del Coni – ad un percorso, che esalta le capacità coordinative dei ragazzi, lancio della palla medica, salto in lungo da fermo e 40 metri di staffetta velocità». Il momento aggregativo del ristoro sarà contraddistinto dalla distribuzione del “kit merenda sana”, direttamente dalle aziende di Coldiretti. Lo yogurt verrà portato al campo direttamente con camion frigo per mantenerne intatte le caratteristiche.

Cultura sportiva e alimentare. «E’ fondamentale che l’alimentazione sia promossa in tutte le attività coi giovanissimi – spiega il presidente del Coni Rovigo, Bruno Piva – in particolare proprio coi ragazzi che praticano sport. Siamo felici di questa collaborazione con Coldiretti che ci consente, non solo di promuovere l’educazione alimentare, ma anche di far conoscere il nostro territorio attraverso i suoi prodotti agroalimentari, cioè di fare cultura a tutto tondo attraverso una manifestazione sportiva». «La “merenda sana” ai Giochi – aggiunge Angela Pellielo – è lo strumento giusto per promuovere la corretta alimentazione con i ragazzi di prima media ed è un modo di forte richiamo per valorizzare i nostri imprenditori locali ed i loro ottimi prodotti».

(fonte Coldiretti Rovigo)