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A Valenzano (BA), il congresso UNAGA fa scoprire ai soci ARGAV il bello e il buono della Puglia

lavorazione uva

Azienda Agricola Dr. Franco Pignataro, lavorazione uva

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Alzi la mano chi, il prossimo 31 dicembre, si esimerà dal mangiare dei chicchi d’uva nella speranza di augurarsi prosperità per l’anno in arrivo! Ebbene, sappiate che l’uva che gusterete arriva, con grande probabilità, dalla Puglia, regione che contende all’Emilia Romagna il primato in Italia nella produzione di frutta e verdura.

Olio De CarloIl buono della Puglia. Fra le aree pugliesi dove è più fiorente l’orticoltura e la frutticoltura c’è il Barese, ed in particolare la zona di Noicattaro, dove si trova una delle più importanti aziende di produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, l‘azienda Dr. Franco Pignataro. Che alcuni membri del direttivo ARGAV hanno avuto modo di visitare lo scorso ottobre, insieme ad altre belle realtà agricole della provincia di Bari, l‘Oleificio De Carlo di Bitritto e la Cantina Torrevento di Castel del Monte.

da sx Giacomo Suglia e Franco Pignataro

da sx Giacomo Suglia e Franco Pignataro

Ortofrutta… All’azienda Dr. Franco Pignataro, che fa parte di Apeo (Associazione Pugliese Esportatori Ortofrutticoli), presieduta da Giacomo Suglia, anche vicepresidente nazionale Fruitimprese, il lavoro ferve tutto l’anno: da novembre ad aprile si lavorano cavolfiore e broccolo romanesco, da maggio a giugno ciliegie, da luglio ad agosto angurie con o senza semi, da fine luglio a tutto novembre uva da tavola, bianca, nera e rossa, con o senza semi. L’80 per cento della produzione viene esportata all’estero, il resto, per l’appunto, arriva sulle tavole degli italiani.

Cantine Torrevento particolare esternoVino…Situata ai piedi del suggestivo e maestoso maniero federiciano di Castel del Monte, l’azienda vitivinicola Torrevento sorge all’interno di un ex monastero del ‘700 interamente ristrutturato e caratterizzato da spesse mura in pietra lavorata a secco, con antichi sotterranei a 8 metri di profondità, luogo ideale per la maturazione e l’affinamento di vini di grande qualità prodotti da uve autoctone pugliesi. Monastero e vigneti circostanti sono stati acquistati nel 1948 dai fratelli Liantonio (viticoltori dal 1920) che nel 1989, con Francesco Liantonio, dalla contrada Torrevento, fecero nascere l’omonima azienda. Che oggi comprende 200 ettari di vigneto intorno a Castel del Monte e altrettanti in conduzione in diverse aree della Puglia.

Famiglia De Carlo Oleificio…e olio. Il miglior extravergine d’oliva del mondo 2013 (cultivar Coratina) secondo la guida Flos Oley 2013, arriva dalla Conca Barese ed in particolare da Bitritto, dall’Oleificio De Carlo, storica azienda agricola condotta dall’omonima famiglia, capeggiata da Saverio e Grazia De Carlo, affiancati dai figli Marina e Francesco e del genero Arturo. Che, con grande dinamicità, preparazione e amore per la qualità, producono, e vendono all’estero per la maggior parte, che di questi tempi il mercato italiano è purtroppo fermo, preziosi oli, fra cui il premiato Torre di Mossa (mentre Slow Food premia per il miglior rapporto qualità/prezzo l’olio extravergine di olive “Felice Garibaldi”), insieme a olive in salamoia e verdure sott’olio.

Pinuccio Fazio con giocatori carte baresi

Pinuccio Fazio insieme a cittadini baresi che giocano a carte all’interno dell’associazione Michele Fazio

Associazione Michele FazioIl bello della Puglia. E’ indubbio che la Puglia sia una regione ricca di storia, cultura e prelibatezze enogastronomiche, meta di milioni di turisti che ogni estate arrivano dall’Italia e dal mondo attratti dallo splendido litorale. Ma dal punto di vista turistico, la Puglia è godibile tutto l’anno grazie alle presenza di importanti città storiche, una fra tutte la città di Bari. Da non perdere, un tour a piedi nella città vecchia, con la visita alla Cattedrale di San Savino, alla Basilica di San Nicola e al Castello Svevo oltre che ai caratteristici quartieri, rivitalizzati negli ultimi dieci anni dal malaffare grazie all’opera di Pinuccio Fazio, che in memoria del figlio Michele, ucciso accidentalmente il 12 luglio del 2001 durante una regolazione di conti fra mafiosi, ha costituito un’Associazione culturale per tenere alta la bandiera della legalità e della pace, in uno dei quartieri a rischio.

Mirka e De Petro

da sx Mirka Cameran (segretaria ARGAV) e Roberto De Petro (vicepresidente UNAGA e presidente ARGA Puglia)

Antonio Lomoro

Antonio Lomoro sindaco di Valenzano

Valenzano, un paese dalle semplici, e per questo mirabili, tradizioni. La provincia di Bari è piena di bei borghi antichi, come Valenzano, paese ricco di storia e tradizioni, folclore, arte e cultura, guidato dal sindaco Antonio Lomoro, che ha fatto gli onori di casa in occasione del Congresso Nazionale UNAGA, tenutosi a Valenzano lo scorso 10-12 ottobre presso il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei (Ciheam), diretto dal segretario generale Cosimo Lacirignola, anche direttore dell’Istituto Agronomico Mediteranneo Bari (Iamb). Al congresso, organizzato in maniera perfetta da Roberto De Petro, vice presidente UNAGA e presidente ARGA, ha partecipato una nutrita delegazione ARGAV.

Lacirignola

Cosimo Lacirignola segretario generale Ciheam

Introna

Onofrio Introno, presidente Consiglio Regionale Puglia

Lo sviluppo dell’agricoltura del Mediterraneo passa da Bari. “Il Ciheam è una sede prestigiosa in cui si sono formati tecnici a servizio del Paese, come lo stesso Paolo De Castro, presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo, ed ha una missione: portare sviluppo e conoscenza nei paesi dirimpettai al Mediterraneo“, ha ricordato in occasione dell’apertura del congresso Onofrio Introna, presidente del Consiglio Regionale della Puglia. Sorto nel 1962, il Ciheam, si occupa, infatti, di formazione post universitaria (ospita ogni anno 400 ragazzi di 18 etnie diverse provenienti da 25 Paesi) nonché di ricerca e cooperazione nell’ambito della gestione del suolo e delle risorse idriche, della protezione integrata delle colture frutticole tipiche della regione mediterranea, dell’agricoltura biologica e dello sviluppo rurale. Tematiche di grande interesse, inutile dirlo, per chi come noi lavora nel settore dell’informazione agroambientale e che sono state al centro della discussione generale, al di là dello scopo elettivo del Congresso, che ha visto presente ARGAV a Bari (per l’esito dei lavori congressuali, rimando all’articolo pubblicato in precedenza).

Gianni Gaggiani, ideatore di Grow the Planet, premio ARGAV 2013: “Giornalisti, non temete la rivoluzione digitale, imparate ad usarla per guardare al futuro della professione”

Fabrizio Stelluto e Gianni Gaggiani Premio ARGAV 2013(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) “La rivoluzione digitale ha portato grandi cambiamenti, a volte anche traumatici, nei settori della musica, del cinema, dell’editoria  ed ora anche nell’informazione, ma cari giornalisti agroambientali, a voi va la mia stima per i temi che trattate, da sempre anche la mia passione di vita, e vi esorto a gettare il cuore oltre l’ostacolo e di imparare a conoscere lo strumento per usarlo. Perché il futuro della comunicazione verde sta anche o, probabilmente, soprattutto, nel digitale”. Così Gianni Gaggiani, ideatore di Grow the Planet, “il social network dedicato a chi ama il cibo buono e sano, a chi ha l’orto o a chi semplicemente vuole imparare, in modo semplice e divertente, come coltivare un po’ di quel che mangia” ha salutato e ringraziato i soci  in Assemblea nel ricevere il premio ARGAV 2013 nelle sale dell’Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (PD) lo scorso 7 dicembre.

Gianni Gaggiani Premio ARGAV 2013Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV: “Madre Terra non ha Avatar, è una realtà unica ed irripetibile”. Cresciuto in un paesino a cavallo fra tre province toscane, Arezzo, Siena e Firenze, da sempre appassionato dei lavori di campagna (con il cruccio del nonno che non gli ha mai fatto guidare la motozappa quando era piccolo) Gianni Gaggiani ha “coltivato” la sua passione per l’orto e il digitale nello straordinario incubatore d’idee che è H Farm, che da Roncade (TV) investe nel mondo globale in piccole imprese innovative in grado di supportare la trasformazione delle aziende italiane in un’ottica digitale (al Premio ARGAV, a rappresentare l’azienda, era presente Maurizio Donadelli, tra gli Angels di H-Farm). Gianni Gaggiani ha ricevuto il premio ARGAV, la bella scultura dell’artista padovano Mauro Marcato,  dalle mani del presidente dell’associazione Fabrizio Stelluto, che ha così motivato il riconoscimento: “Per interpretare in chiave costruttiva, pratica ed etica, le opportunità offerte dalla rete. Un sito, come una canzone, non può cambiare il mondo, ma è pur vero che dal confronto, soprattutto se planetario, possono nascere i cambiamenti. Non credere unicamente nelle opportunità del virtuale, ma abbinarvi l’esperienza diretta sul campo è la strada corretta per ricordarci che la Madre Terra non ha Avatar, ma è una realtà unica ed irripetibile. Imparare a goderne dei frutti, coltivandoli, è un esercizio di igiene mentale in una società che, per troppo tempo, ha dimenticato che senza acqua, aria e cibo non esistiamo. Complimenti a Gianni Gaggiani!”.

7 dicembre 2013 Assemblea ARGAV

Alessandra Sgarbossa, segretario Ordine Giornalisti del Veneto

Massimo Zennaro

Massimo Zennaro, segretario Sindacato Giornalisti del Veneto

I rappresentanti delle istituzioni giornalistiche venete presenti in Assemblea. In un momento in cui la stampa, anche quella agroambientale, risente fortemente nel settore occupazionale della crisi economica globale, l’Assemblea dei soci ARGAV 2013 ha salutato con piacere la presenza di Alessandra Sgarbossa, segretario dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e di Massimo Zennaro, segretario del Sindacato dei Giornalisti del Veneto, impegnati a difendere e a rivalutare il settore dell’informazione in Veneto.

A “Grow the Planet”, start up di “H Farm”, il premio ARGAV 2013. Ad essere premiato il 7 dicembre 2013 all’Ht Piroga di Selvazzano (Pd) l’ideatore, Gianni Gaggiani

Gianni GaggianiE’ stato assegnato a Gianni Gaggiani, ideatore di “Grow the planet”, il premio che annualmente ARGAV attribuisce a persone che, con la loro attività, danno lustro al territorio locale nelle materie di competenza del gruppo di specializzazione professionale del Sindacato Giornalisti. Negli anni più recenti il riconoscimento era andato all’attore, Marco Paolini, al poeta e musicista, Bepi De Marzi e alla scienziata ed ora deputata, Ilaria Capua. La consegna del premio ARGAV 2013 avrà luogo sabato 7 dicembre p.v. alle ore 12.00 nel Centro Congressi dell’Hotel Piroga a Selvazzano Dentro, nel padovano.

La “Sile Valley” italiana. “Quest’anno, a conclusione del nostro mandato direttivo – commenta il Presidente ARGAV, Fabrizio Stelluto – abbiamo voluto premiare un’innovativa esperienza imprenditoriale, nata all’interno di quella fucina di idee ed opportunità che, a Ca’Tron nel trevigiano, è H Farm, realtà creativa, georeferenziata nell’immaginario collettivo giovanile come Sile Valley. Lì, l’ideatore di Grow the planet, il toscano Gianni Gaggiani, ha avuto la possibilità di realizzare l’idea di una comunità virtuale, punto di riferimento per il crescente numero di appassionati di agricoltura urbana”.

Grow the Planet è oggi “il social network dedicato a chi ama il cibo buono e sano, a chi ha l’orto o a chi semplicemente vuole imparare, in modo semplice e divertente, come coltivare un po’ di quel che mangia”, aggiunge il presidente Stelluto. Che continua: “Conoscere bene quello che consumiamo quotidianamente è sempre più importante, soprattutto in una società, dove il cibo è sempre meno naturale e sempre più frutto di procedimenti industriali”. Disponibile in rete sia in italiano che in inglese, www.growtheplanet.com si adatta alle diverse zone climatiche del Pianeta ed è in grado di personalizzare il diario di coltivazione in base alle temperature medie stagionali.Grazie alla rete, Grow the Planet sa cosa stai per raccogliere e per questo ha sempre la ricetta adatta per portare in tavola e valorizzare al meglio i frutti del tuo orto. Non solo: insegna a scoprire virtù e proprietà benefiche delle piante e dei loro frutti, a conservarle e a mangiarle in modo corretto, ma anche ad utilizzarle per creare cosmetici, creme, detergenti naturali. “Nell’idea di Gaggiani – conclude Stelluto – abbiamo individuato la capacità di essere un moderno volano di elementi economici e di socialità, abbinando la virtualità della comunità on-line alla fisicità degli incontri fra persone per scambiarsi opinioni attorno all’esperienza della Madre Terra.”

Sabato 7 dicembre, all’Ht Piroga di Selvazzano (PD) l’Assemblea annuale ed il Premio ARGAV 2013

Grow the planetSabato 7 dicembre 2013, a partire dalle ore 10,00 si terrà l’annuale Assemblea ARGAV presso il Centro Congressi dell’Hotel Piroga di Selvazzano Dentro (Pd). Questo l’ordine del giorno: nomina Presidenza Assemblea, relazione annuale del Presidente, dibattito, varie ed eventuali.

Premio ARGAV 2013. A seguire, alle ore 12.00, avrà luogo la cerimonia di consegna del Premio ARGAV 2013, assegnato a Gianni Gaggiani, ideatore di “Grow the Planet”, start up di “H-Farm”. Al termine, come bella consuetudine, ci sarà il tradizionale pranzo di Natale fra soci (conferme partecipazione alla segretaria Mirka Cameran Schweiger entro il 4 dicembre tel. 049-664787 cell . 3396184508 email: argav@fastwebnet.it).

Quota associativa 2014. Nell’occasione, sarà possibile sottoscrivere l’iscrizione 2014 all’ARGAV (euro 35,00 per i rinnovi, euro 40,00 per le nuove adesioni). Il pagamento della quota associativa si può effettuare anche a mezzo bonifico presso la Cassa di Risparmio del Veneto Spa, Filiale di Padova 01612, piazza Giovanni XXIII 35129 Padova, Codice IBAN IT45 N062 2512 1081 0000 0005 214 – BIC IBSPIT2P, intestato ad ARGAV Veneto e Trentino Alto Adige c/o Cameran  Mirka via San Pietro n. 80 35139 Padova.

29 novembre 2013, all’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) si parla del futuro della terra e delle Alpi, nonché di gallina padovana

don Albino BizzottoVenerdì 29 novembre 2013, verso le ore 19, si terrà il consueto incontro ARGAV-Wigwam al Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (via Porto 8).

Saranno ospiti don Albino Bizzotto, coordinatore “Beati i Costruttori di Pace”,  che illustrerà i temi della manifestazione “Per la terra” e Sergio Reolon,  Consigliere PD Regione Veneto, ex Presidente Provincia Belluno, che presenterà il “Manifesto per le Alpi”, mentre il giornalista e socio ARGAV Franco Holzer presenterà ai colleghi la sua ultima “fatica” editoriale sulla gallina padovana.

Il direttivo ARGAV alla scoperta di Valdagno (VI), fra contrade, ancòne e “città ideali”

arte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

parte del direttivo ARGAV con Emanuela Perin e Andrea Danzo (presidente e consigliere ProValdagno) davanti al forno contrada Danzo

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Sabato 23 novembre scorso il direttivo ARGAV si è riunito a Valdagno (VI) nelle sale della Provaldagno (VI), accolto con calore dalla presidente dell’associazione, Emanuela Perin, che i soci ARGAV avevano già incontrato in occasione di un viaggio studio svoltosi nella città vicentina lo scorso ottobre.

Fontana con albioUna calda accoglienza, nonostante Giove pluvio. Il tempo inclemente non ha impedito alla  presidente Perin di far conoscere Valdagno ai membri del Direttivo che non avevano avuto occasione di vederla nella precedente visita. Incastonata fra le Piccole Dolomiti, a 250 metri d’altezza, la città conta 27 mila abitanti e si sviluppa nella parte mediana della vallata dell’Agno, grosso torrente che prima di immettersi nel fiume Brenta cambia nome ben sette volte. Le colline circostanti sono caratterizzate dalla presenza delle contrade (se ne contano oltre 200), agglomerati abitativi rurali, spesso riferibili alla tradizione dei Cimbri, coloni bavaresi scesi nel XII sec. nelle alti valli dell’Agno e del Chiampo per dissodare e disboscare le terre. Oggi gli abitati sono per la maggior parte residenze estive dei valdagnesi. Ad illustrarci la storia delle contrade, era presente Andrea Danzo, consigliere di Provaldagno. Danzo ci ha spiegato che ogni contrada presenta alcuni elementi caratterizzanti la vita comunitaria e solidale del borgo, fra cui il fienile, la corte, il capitello votivo, il forno e la fontana con l’albio, utile quest’ultimo all’approvvigionamento dell’acqua da bere e per cucinare.

I due volti di Valdagno. Scesi dalle colline, e rifocillati da una sosta all’Osteria “Le Bele”, locale storico in località Maso (tel. 0445-970270) abbiamo proseguito il tour conoscitivo in compagnia di Vittorio Visonà, già presidente della Pro Loco e profondo conoscitore della storia e delle tradizioni del luogo, che ci ha fatto scoprire i due volti di Valdagno, quello storico, sviluppatosi dal Medioevo in poi e il volto industriale sviluppato nel Novecento per volontà dell’imprenditore laniero Gaetano Marzotto (1894-1972). Il complesso urbanistico novecentesco, propaggine dell’industria tessile dei Marzotto (oggi ancora presente ma fortemente ridimensionata), progettato dall’architetto Francesco Bonfanti e denominato dapprima “Città dell’Armonia“, poi, negli anni ’60, “Città Sociale“, ha avuto fin dalla nascita un forte valore storico-culturale, caratteristica che conserva ancor oggi, con la maggior parte degli edifici (a parte il Teatro, il più grande del Veneto, chiuso da tempo) ancora vissuti nella destinazione primaria.

Obiettivo di Marzotto, dare ai dipendenti un ambiente ideale in cui vivere. Questo speciale “quartiere”, progettato fra gli anni ’30/50 del secolo scorso, sorge al di là della sponda sinistra dell’Agno. La città dell’Armonia aveva (ed in alcuni casi ha ancora) scuole – dall’asilo nido alle elementari, alla scuola d’avviamento professionale per il tessile al liceo – assistenza sanitaria (ospedale e vari studi medici nonché casa di riposo), attività ludico-sportive (teatro, auditorium musicale, piscina coperta, una delle prime esistenti in Italia ed oggi ancora attiva, centro di equitazione, oggi non più funzionante, palestra, oggi trasformata in Chiesa, campo sportivo), servizi residenziali (abitazioni per dipendenti) ed un centro commerciale a km zero ante-litteram, rifornito con i prodotti dell’azienda agricola La Favorita che sorgeva a pochi metri di distanza (oggi parco pubblico). La città industriale rimase  “l’ambiente ideale in cui vivere” per i dipendenti fino al 19 aprile 1968, giorno in cui la famiglia Marzotto, a causa di agitazioni sindacali che culminarono in sommosse, decise di lasciare l’attività sociale per portare avanti unicamente l’attività imprenditoriale.

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Ancòna quattrocentesca di San Clemente

Piccoli-grandi tesori artistici. Dopo la “città sociale”, era d’obbligo una visita al centro storico di Valdagno ed in particolare al Duomo di San Clemente, dedicato al patrono cittadino ed edificato su progetto dell’architetto bassanese Giovanni Miazzi fra il 1748 e il 1778. Nella sacrestia della bella chiesa d’impianto neo-classico, è conservata un’ancòna lapidea policroma del 1445 dedicata alla Madonna, magnifico esempio di scultura tardo-gotica vicentina.

23 novembre 2013, il direttivo ARGAV si riunisce a Valdagno (VI)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Sabato 23 novembre 2013 il direttivo ARGAV si riunirà alle ore 10,30 presso la sede della Pro Loco Valdagno (VI) in viale Trieste 4 (ex stazione ferroviaria di Valdagno) con il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, approvazione verbale precedente, comunicazione della Segretaria, definizioni premio ARGAV 2013 e pranzo di Natale, programma attività, varie ed eventuali.

Artigianato (alimentare e non), asso nella manica per il turismo in Veneto

Momento della fiera Rovigo Espone

Momento della fiera Rovigo Espone

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lo scorso 22 ottobre il direttivo ARGAV si è riunito a Rovigo ospite di “Alimentazione su Misura“, manifestazione itinerante organizzata da Confartigianato Veneto all’interno, quest’anno, di Rovigo Espone, tradizionale fiera campionaria rodigina che mette in mostra l’economia polesana,e terminata, come di tradizione, nel “Marti franco“. E’ questo un giorno che ricorda il “mercato franco”, cioè senza dazi né gabelle, istituito nel 1669 per favorire il commercio del bestiame. Per molti anni, il “marti franco” si svolse l’ultimo martedì di ogni mese, fino al 1822, quando iniziò la tradizione di farlo coincidere con il primo martedì, dopo il 20 ottobre, della Fiera rodigina.

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da sx Christian Malinverni, Paolo Rosso, Fabrizio Stelluto e Marco Marcello

Spazio al Veneto artigianale. Nell’occasione, il direttivo e i soci polesani ARGAV hanno partecipato allla tavola rotonda “La nuova legge regionale sul turismo: opportunità per le imprese artigiane”, moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, ed a cui hanno partecipato in veste di relatori Christian Malinverni, presidente Federazione Regionale Confartigianato Veneto Alimentazione, Paolo Rosso, commmisario straordinario per il Turismo della Regione Veneto e Marco Marcello, presidente Confartigianato Rovigo, che ha dato il benvenuto confermando il grande interesse suscitato nel pubblico della fiera per il mondo dell’alimentazione. “Parlare di turismo nel contesto di una fiera artigianale – ha affermato Paolo Rosso – è giustificato perché, con la nuova legge quadro approvata la scorsa estate dal Consiglio regionale del Veneto, oltre ad abbracciare le tematiche tradizionali (mare, montagna, laghi, fiumi, terme, città d’arte, luoghi culturali, storici, religiosi ed enogastronomici, aree protette e d’interesse naturalistico) il concetto di turismo viene esteso ad ogni altro bene, manifestazione e servizio in grado di generare flussi turistici a livello locale, nazionale o estero e dunque anche a tutti quei laboratori artigianali, dal panettiere al pastaio al laboratorio di manufatti, che possono diventare di sicuro interesse per i visitatori“.

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Il direttivo e i soci ARGAV ad Alimentazione su Misura di Confartigianato Veneto/Rovigo Espone

Discovering Artigianato. Certo, l’artigiano del prossimo futuro dovrà avere un minimo di conoscenza delle lingue e dei sistemi informatici, nonché essere disposto ad ospitare nel proprio laboratorio i turisti, sempre più desiderosi di vivere esperienze uniche, originali e irripetibili, amplificate poi dal passaparola e, oggi, dai social network. “A questo proposito, come organizzazione abbiamo già approntato un vademecum interno per assicurare  al turista che arriva la migliore accoglienza”, ha affermato Christian Malinverni. Che ha aggiunto: “Era tempo che la legge sul turismo in Veneto fosse rinnovata, molto positiva la semplificazione che ne è stata fatta e l’attenzione che la Regione dimostra di avere verso il territorio, che possiamo definire “il nostro petrolio”, vista la crisi industriale e artigianale che sta attanagliando l’Italia. Il turismo in Veneto è un’impresa che coinvolge quasi 17 mila aziende artigiane ed i loro 40 mila occupati. Preponderante il ruolo del “food” con oltre 6mila attività coinvolte (2.700 dell’agroalimentare, 1.300 tra bar e pasticcerie e 2.800 aziende di ristorazione). Su questo fondamentale asset intervengono due grandi novità: in primis, per l’appunto, la nuova legge quadro regionale, primo di tre strumenti normativi in materia a cui seguiranno le nuove norme sul demanio marittimo a finalità turistico-ricreativa e le nuove professioni turistiche, fra cui quella di guida del territorio (appena lo Stato avrà rivisto la normativa nazionale adeguandola alla direttive comunitarie). Secondo l’iniziativa di Confartigianato Imprese denominata Discovering Artigianato, presto on line all’interno del portale della Regione Veneto dedicato al turismo , e scelto per far entrare l’artigianato nel contesto turistico da protagonista, con lo scopo di dare visibilità alle imprese”.

Attraverso i GAL, i bandi di finanziamento per la nascita e la crescita di reti d’impresa. “C’è tutto un altro mondo turistico da conoscere, valorizzare e mettere a sistema per poi comunicarlo, che ci consentirà di allungare la tradizionale stagione turistica e di focalizzare l’attenzione dei visitatori verso il territorio e i centri d’arte considerati a torto “minori”, ha continuato Rosso. Che ha aggiunto: “Attraverso i GAL e con bandi di finanziamento FSE, privilegeremo la nascita e la crescita sul territorio di reti d’impresa, start up e giovani professionalità attivando corsi di formazione ad hoc per uno sviluppo complessivo integrato”.

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Il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e la segretaria ARGAV Mirka Cameran Schweiger

Turismo mordi e fuggi? Meglio quello slow. In chiusura dell’incontro, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto ha auspicato lo sviluppo di una tipologia di turistmo che inviti a prendersi il tempo necessario per scoprire il territorio, evitando le omologazioni del turismo “mordi e fuggi” teso a cercare tutte le comodità anche in soluzioni, come l’agriturismo, nato per chi vuole sperimentare il contatto con la natura.

13 novembre 2013, i soci ARGAV in visita all’azienda Agostino Elio di San Martino di Lupari (Pd)

Agostini ElioMercoledì 13 novembre 2013 i soci ARGAV andranno in visita agli stabilimenti Agostini Elio, azienda di S.Martino di Lupari (Pd) che si occupa di produzione, confezionamento e vendita di prodotti alimentari e gastronomici.

Valorizzazione del territorio, in Italia e nel mondo. A questo riguardo, l’azienda ha affiancato alla linea Specialità Gastronomiche  le linee Tradizione Veneta e Taste of Veneto che comprendono specialità tipicihe venete: dalla porchetta trevigiana alla carne salada, dallo stoccafisso mantecato a quello alla vicentina, dal prosciutto cotto veneto alta qualità agli gnocchi ripieni (con formaggi veneti Dop, asparago bianco di Bassano Dop e formaggio Bastardo del Grappa, radicchio rosso di Treviso Igp e formaggio Morlacco). Già presente nei mercati esteri (Londra, Hong Kong, Parigi, Barcellona e Dublino), l’azienda è in procinto di entrare anche nel mercato brasiliano e giapponese, oltre ad avere contatti con importatori di Italian Food e comunità venete presenti in Cina, Corea, Singapore, Dubai, Russia, Usa, Canada, Svizzera, Australia, Argentina, Uruguay, al fine di promuovere la  valorizzazione della tradizione culinaria veneta nel mondo.

Programma di visita per i soci ARGAV. Ore 9,45 incontro presso uffici dell’Azienda in via del Palù,12 a San Martino di Lupari, presentazione dell’azienda. Ore 10,15 visita lavorazione prodotti gastronomici . Ore 11,15: visita lavorazione prodotti salumeria cotta e cruda. Degustazione prodotti. Adesioni alla segretaria Mirka Cameran Schweiger entro lunedì 11 novembre ore 12,00, cell. 3396184508 email: argav@fastwebnet.it.

E’ mancato il collega e socio Bruno Agrimi, mercoledì 30 ottobre i funerali

Bruno AgrimiLo scorso 24 ottobre 2013 è mancato il collega e socio ARGAV Bruno Agrimi, 79 anni. Bruno, che per molti anni ha lavorato nelle reti televisive, era un profondo conoscitore delle tradizioni culturali venete e patavine.  L’ultimo saluto è stato fissato per mercoledì 30 ottobre, alle ore 15 nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Abano Terme. Bruno lascia la moglie Gabriella e la figlia Consuelo, alle quali vanno le condoglianze di tutti i soci ARGAV.