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Sino al 19 settembre 2021, a Nogara (VR) ritorna la “Festa del riso co’ le nose”, manifestazione che unisce tipicità e tradizione

Riso coe nose

Si svolgerà sino al 19 settembre 2021 nel parco di Villa Raimondi a Nogara (VR) la 35^ edizione della “Festa del riso co’ le nose”, organizzata da Nogara Eventi in collaborazione con il Comune e con il patrocinio di Provincia e Coldiretti Verona. La manifestazione si svolgerà anche quest’anno in forma ridotta, a causa delle normative anti Covid-19 ma prolungata di un fine settimana rispetto alla durata consueta. All’ingresso della manifestazione sarà misurata la temperatura a ciascun visitatore e sarà controllato il Green Pass.

«Abbiamo predisposto un piano per la sicurezza sanitaria molto rigoroso», ha spiegato Massimo Andreoli, presidente dell’associazione che cura l’evento, «tutti coloro che accederanno alla rassegna saranno registrati e dovranno indossare la mascherina tranne quando saranno seduti a tavola. Per ridurre al minimo i rischi da contagio abbiamo pensato anche a un servizio al tavolo in modo che nessuno si debba alzare per andare a prendere da mangiare o da bere. All’interno della tensostruttura dobbiamo ospitare al massimo 170 commensali e 30 persone dell’organizzazione».

Il 16 settembre alle 19,30 è organizzata da Coldiretti Verona una tavola rotonda dal titolo «L’agricoltura del futuro. Prepariamoci alle nuove sfide». Interverranno dopo i saluti del sindaco Pasini, Daniele Salvagno, presidente di Coldiretti Verona; Marco Poltronieri, assessore all’agricoltura del Comune di Nogara; Michele Marani, direttore del Codive e Simone Costantini, tecnico agronomo. Moderatrice sarà Franca Castellani, vicepresidente di Coldiretti e presidente del Consorzio Veronatura che gestisce i mercati a km zero di Campagna Amica – Coldiretti Verona.

Il programma festa prevede ogni sera alle 21.30 intrattenimenti, le cucine saranno gestite alternativamente dagli Alpini il 10, 11 e 12 settembre – 17,18 e 19 Settembre. Il menù di tutte le serate e dei pranzi delle domeniche prevede come piatto principe il tradizionale risotto co’ le nose oltre altre pietanze della tradizione veronese quali il risotto alla nogarese. Per accedere alla festa è obbligatorio prenotare telefonicamente oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero 3357627252 per consentire a Nogara Eventi di coordinare le presenze del pubblico ed evitare assembramenti.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Verona

3-5 e 10-12 settembre 2021, ad Asiago torna Made in Malga

Foto Made in Malga

Nei fine settimana 3-5 e 10-12 settembre 2021 ritorna ad Asiago (VI) l’evento nazionale dei formaggi di montagna “Made in Malga”. La manifestazione, giunta alla 9^ edizione, organizzata da Guru comunicazione, aprirà venerdì 3 alle ore 10 con la mostra mercato ma vedrà l’inaugurazione ufficiale alle 18 con la presentazione del nuovo libro di Oscar Farinetti “Never Quiet” a cui seguirà un brindisi con le autorità.

2 week-end dedicati al gusto d’alta quota. Tra le iniziative in programma, segnaliamo le escursioni storico-naturalistiche e le visite alle malghe, le proiezioni di film di montagna, novità 2021,  e le degustazioni guidate (60 minuti,) organizzate all’Hotel Paradiso tra cui quelle realizzate in collaborazione con il Consorzio di tutela Asiago Dop alle 16.30 di sabato 4 settembre (Il formaggio Asiago Dop e le birre di montagna, costo 10 euro) e sabato 11 settembre (Vini estremi dal mondo e le quattro stagionature dell’Asiago Dop, costo 15 euro), su prenotazione. Ulteriori informazioni: www.madeinmalga.it

Per partecipare all’evento è necessario essere muniti di certificazione verde COVID 19 e nelle zone Ztl del centro di Asiago è vigente l’obbligo della mascherina anche all’aperto.

Fonte: servizio stampa Made in Malga/Consorzio tutela Asiago Dop

Oggi, mercoledì 24 febbraio 2021, alle ore 18,45 comune e pro loco di Segusino svelano on line il loro nuovo logo turistico ed i futuri progetti

Comune e pro loco d Segusino (TV) invitano media e pubblico a partecipare alla conferenza stampa on-line di presentazione del nuovo logo turistico comunale, primo step del progetto turistico per il paese. L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle pagine social e web Valdo TV, mercoledì 24 febbraio 2021 alle ore 18,45. Sarà possibile interagire  e porgere domande attraverso i commenti durante la diretta su You Tube, Facebook e Twitter. Per partecipare basta cliccare al seguente link:  https://youtu.be/VBqeHDitGqY

Fonte: Associazione amici Presepio Artistico di Segusino

Stasera meeting on line su “La via di Karol”, progetto di interconnessione tra comunità locali

Stasera, venerdì 19 febbraio 2021, alle ore 20:30, avrà luogo l’incontro su Google Meet organizzato da FIDAPA – Distretto Nord Est (Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Veneto e da Rete Wigwam per parlare del progetto europeo di interconnessione tra le comunità locali denominato “La via di Karol”. L’iniziativa, si inserisce nel tema di FIDAPA Nazionale “Progetto tesori da scoprire”, che si propone lo scopo di promuovere politiche di sostenibilità e di protezione sociale per favorire una crescita economica inclusiva per l’uguaglianza di genere.

Relatori. Introdurrà Fiammetta Perrone, vice presidente nazionale FIDAPA e coordinerà la conferenza Patrizia Graziani, vice presidente del Distretto Nord Est cui seguiranno, sempre di FIDAPA, i saluti istituzionali di Marisa Saggiotto, presidente della Sezione di San Bonifacio (Vr), di Susanna Benetti, presidente Distrettuale Nord Est e di Maria Concetta Oliveri, presidente nazionale che anche farà le conclusioni. Interverranno: Efrem Tassinato, presidente di Rete Wigwam International; Avelio Marini, responsabile nazionale ed europeo del progetto La Via di Karol; Elisa De Berti, vice presidente della Giunta Regionale del Veneto; Elisa Venturini, consigliera regionale del Veneto e già assessore per il Turismo della Provincia di Padova; Barbara Lori, assessora alle Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna; Alessandra Moretti, Eurodeputata.

Per richiedere il link di accesso al meeting: fidapa.sanbonifacio@gmail.com

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Dal 3 al 5 ottobre a Montagnana (PD) Castel San Zeno apre le porte a degustazioni, visite e dibattiti

Dopo il Montagnana Wine Festival dello scorso anno e Càneva Montagnana, inaugurata neanche un mese fa, Vino nel Castello è l’evento che il prossImo 2-3-4 ottobre tornerà a trasformare Montagnana (PD) nel grande contenitore delle eccellenze dell’agroalimentare delle provincie di Padova, Verona e Vicenza.

“Con Vino nel Castello – spiega Alberto Bernardi, presidente dell’Associazione Montagnana 365, promotrice della manifestazione – puntiamo a creare un appuntamento fisso nel calendario dei grandi eventi di Montagnana e, insieme all’esperienza maturata nella promozione del settore viti-vinicolo, con il Wine Festival, aggiungiamo approfondimento, intrattenimento, cultura, musica e arti figurative. Rappresenta il nostro impegno per la città, nel valorizzarne gli elementi monumentali e per l’intero territorio. Questa nuova manifestazione, infatti, si tiene in quella che a mio avviso è la parte più bella di Montagnana, ossia Castel San Zeno, riempendola dei contenuti che provengono da qui attorno e che meritano di essere conosciuti, degustati e apprezzati. Ci dà orgoglio e soddisfazione che il nostro modo di fare promozione stia diventando un punto di riferimento per le aziende e i consorzi, lo dimostra il fatto che per queste tre date siamo riusciti a stringere rapporti solidi e ad ottenere il patrocinio di autentiche istituzioni dell’agroalimentare come il Consorzio del Prosciutto Veneto Dop, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago Dop, il Consorzio Tutela Vini dei Colli Euganei, il Consorzio Tutela Vini Merlara Doc, il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello Doc, il Consorzio Tutela Vini Soave, il Consorzio Tutela Vini Arcole, Consorzio Tutela Vini Doc Colli Berici e Vicenza e Slow Food Veneto. E’ un impegno importante, che stiamo portando avanti insieme all’Amministrazione Comunale, al quale va il nostro grazie, ma che sta dando risultati”.

Tre giorni dedicati ai sapori dell’autunno, a quella vendemmia che è ancora in corso, ma soprattutto ai suoi frutti portati in piazza da oltre 45 aziende vitivinicole – tra le quali un posto d’onore sarà assegnato al Consorzio Tutela Vini Lessini Durello Doc con il ”Circuito “Durello & Friends” insieme ai Consorzi per la Tutela Vini di Soave, Merlara, Arcole, Gambellara- che sarà possibile degustare scegliendo il proprio percorso secondo la consueta formula del “ticket” che oltre al bicchiere mette a disposizione una selezione di assaggi. Ma non sarà solo un festival del vino, a fianco dei calici molte le preparazioni e i prodotti alimentari a marchio, tra cui 4 presidi storici Slow Food – Asiago stravecchio di malga; Monte Veronese di malga DOP; Stortina veronese; Mais Bianco perla – che potranno rientrare nella degustazione. E non mancherà l’intrattenimento, con concerti e musica d’autore, oppure l’occasione di approfondire la storia e la bellezza di Montagnana grazie all’apertura dei musei e le visite guidate dell’Associazione Murabilia.

Importanti saranno anche gli approfondimenti e le tavole rotonde partecipate dalle associazioni di categoria sui vari temi di attualità che interessano tanto l’agricoltura quanto il piccolo commercio e l’artigianato. “E’ stato coniato il termine di Convivio – conclude Bernardi – per raggruppare l’insieme degli interventi che si terranno durante la tre giorni. La nostra Associazione, infatti, si mette a fianco degli operatori del settore per creare un punto di ascolto e di approfondimento sugli argomenti che riguardano da vicino il presente e il futuro del territorio. Pensiamo che insieme alla promozione delle nostre eccellenze debba trovare posto anche l’informazione e il dibattito perché solo in questo modo gli appuntamenti, come Vino nel Castello, possono diventare un vero laboratorio di idee”. Ulteriori informazioni: Montagnana365.it

Fonte: Servizio stampa Associazione Montagnana 365

 

26-27 settembre 2020, molteplici e interessanti le proposte delle Comunità locali Wigwam per conoscere meglio il territorio padovano

Come ogni anno anche la Rete delle Comunità Locali Wigwam del Padovano sarà presente il 26 e 27 settembre a “Le Giornate Europee del Patrimonio” (European Heritage Days) promosse da Consiglio d’Europa, Commissione Europea e dal Programma Europa creativa fin dal 1985. Si tratta di un Programma che, per la sua natura paneuropea, e a maggior ragione ai tempi del Covid-19, contribuisce a cementare il senso di coesione e unità tra i differenti Paesi membri UE e – con tutte le precauzioni necessarie – riunendo i cittadini e sottolineando la dimensione europea nonché il valore e la preziosità di un “patrimonio culturale comune” tra i 50 Stati firmatari della Convenzione culturale europea.

Il filo conduttore scelto quest’anno è: “Patrimonio ed Educazione: imparare la vita” per celebrare la stretta correlazione e connubio sinergico che si rafforza e consolida a vicenda tra istruzione e patrimonio culturale. Educazione che, come dichiara Marija Pejcinovic Buric, segretaria generale del Consiglio d’Europa, è sempre stata un elemento centrale sia per le Giornate europee del Patrimonio che per le Campagne di sensibilizzazione e valorizzazione realizzate dell’Unione Europea. Le Giornate Europee del Patrimonio Culturale “#EuropeanHeritageDays” (EHD) dureranno fino a fine ottobre.

Le proposte dalle Wigwam Local Community del padovano: Padova-Camin, 26 settembre 2020 – Comunità Locale di Padova Est, Imparare la resilienza con gli orti, il miracolo fragile del Wigwam Il Presidio, Info e adesioni: +39 338 4238191 ilpresidio@wigwam.it; Ponte San Nicolò (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale di Padova Est, Imparare le nostre origini, in bicicletta per Ponte San Nicolò, Info e adesioni: +39 340 5971545 alessia.ziglio@comune.pontesannicolo.pd.it; Vigonza (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale di Padova Nord, Imparare il book crossing a Busa e a Peraga di Vigonza, Info e adesioni: +39 328 4185372 saracele@hotmail.com – info@teatroinvisibile.it; Polverara (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare in ciclogiro le terre dell’Abate di Santa Giustina a Polverara, Info e adesioni: +39 340 8300009 assessore.pengo@comune.polverara.pd.it; Saccisica (Pd), 26-27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare la Saccisica, in bicicletta alla riscoperta del territorio, Info e adesioni: +39 320 9737942 federico.baldo.72@gmail.com; Vigorovea (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare la dignità dell’abito al Museo Storico del Bottone, Info e adesioni: +39 349 2692051 museostoricodelbottone@gmail.com; Arzerello (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare il cammino interiore, passo dopo passo al bel Cristo di Arzerello, Info e adesioni: +39 380 3133314 oddone.schiavon@unipd.it; Arzerello (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare a recuperare l’arte del ricamo in solidarietà, Info e adesioni: +39 349 0926417 lisoladeitesori@alice.it; Piove di Sacco (Pd), 26 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare a preservare il patrimonio giovanile dal cyberbullismo, Info e adesioni: +39 320 9452131 tinachiariello@yahoo.it; Piove di Sacco (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare la Saccisica, dal Cristo SS Crocifisso al Cristo di Arzerello, Info e adesioni: +39 339 3342085 ctg.saccisica@gmail.com; Codevigo (Pd), 26 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare a pulire i fiumi, giornata ecologica “Wold Clean Up”, Info e adesioni: +39 347 2305979 sindaco@comune.codevigo.pd.it; Correzzola (Pd), 26-27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare il sistema delle fattorie Benedettine di Correzzola, Info e adesioni: +39 346 0183423 info@associazionelacortedeimiracoli.it; Campolongo Maggiore (Ve), 27 settembre 2020 – Comunità Locale della Saccisica, Imparare il passato, esposizione Paleoveneta e Romana, Info e adesioni: +39 347 4206346 f.coccato@awn.it; Casalserugo (Pd), 26-27 settembre 2020 – Comunità Locale del Conselvano, Imparare i Patriarcati, in bicicletta alla riscoperta del territorio, Info e adesioni: +39 347 3122063 segreteria@comune.casalserugo.pd.it; Maserà di Padova (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale delle Terre Carraresi, Imparare natura, tradizioni e storie a Villa Petrobelli di Maserà, Info e adesioni: +39 347 7311 026 emmaartusi@gmail.com; Baone (Pd), 27 settembre 2020 – Comunità Locale dei Colli Euganei, Imparare la storia con un pic-nic a Villa Beatrice d’Este, Info e adesioni: +39 0445 1850321 segreteria@venetiancluster.eu / maurizio.male@venetiancluster.eu

Wigwam antesignana in sostenibilità e siluppo del territorio. “Sulle 52 proposte presentate da Rete Wigwam, 16 sono organizzate dalle Comunità del padovano, il motivo è perché la Rete, oggi estesa in 21 Paesi nel mondo, ha esordito nella provincia di Padova poco meno di 50 anni fa. Una tra le primissime organizzazioni eminentemente ecologiste e dedita allo sviluppo sostenibile dei territori, nate in Italia e nel Mondo. Unica con origine in Veneto e tutt’oggi con la propria sede centrale nella nostra regione tra quelle riconosciute con Decreto del Ministero dell’Ambiente, quali Associazioni di Protezione Ambientale a valenza nazionale”, racconta Efrem Tassinato, presidente di Wigwam Clubs Italia. Che aggiunge: “Altra concomitanza, la presenza a Venezia dell’Ufficio italiano del Consiglio d’Europa diretto da Luisella Pavan-Woolfe, Ufficio col quale Wigwam Italia ha costruito negli anni una solida partnership”.

Fonte: Servizio stampa Rete Wigwam

Domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, a Sant’Erasmo (VE), tour in orto bio con spettacolo teatrale e degustazione finale

Un evento unico e originale quello che si svolgerà nell’isola di Sant’Erasmo, da sempre considerata “l’orto di Venezia”, nella mattinata di domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, alle ore 11, nell’azienda agricola i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo di Savino Cimarosto, che i soci Argav hanno potuto conoscere in uno dei passati incontri conviviali mensili organizzati al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Si tratta della messa in scena della pièce “Omero non piange mai” di Andrea Pennacchi con Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo quest’ultimo musicista, ex Piccola Bottega Baltazar, anche lui incontrato a suo tempo in Saccisica.

Cultura&Coltura. L’evento, organizzato da Cantieri Teatrali Veneziani e dal Comune di Venezia, prevede alle ore 11.50, dopo la performance teatrale, la visita agli orti bio nonché la degustazione dei prodotti. Ritrovo ore 10.45 all’imbarcadero Chiesa di Sant’Erasmo, prenotazione obbligatoria, posti limitati, ulteriori informazioni e iscrizioni 339-3640736, 349-8375133.

Fonte: i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo

La nona edizione di “Made in Malga” rinviata al 2021

Made in Malga, l’evento nazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti di montagna tradizionalmente in programma nella prima e nella seconda settimana di settembre ad Asiago e nell’Altopiano dei 7 Comuni, nel Vicentino, viene rinviata al 2021. Una decisione necessaria, sebbene sofferta, che è stata presa d’intesa tra il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, il Comune di Asiago e la segreteria organizzativa di Guru Comunicazione.

Fonte: Servizio stampa Made in Malga

 

 

Enoturismo, la ripartenza di Vo’, Città del Vino, con Calici di Stelle (2-16 agosto) dal tema “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

Colli Euganei

Dopo il lancio del marchio VO’, nato da un’intesa tra il Comune-Città del Vino di 3.200 abitanti in provincia di Padova, il Parco Colli e la cantina cooperativa Colli Euganei ora è la volta di Calici di Stelle. Finito alle cronache nazionali per la prima vittima da coronavirus, e come prima zona rossa d’Italia, il territorio di Vo’ ora punta sull’enoturismo e sulla manifestazione più nota dell’estate per promuovere l’accoglienza, la qualità ambientale e i prodotti enogastronomici. Una meritata e meditata pausa di cultura e festa all’aperto nel rispetto delle norme di sicurezza.

Rinascita. “È con grande piacere che apprendiamo della volontà del comune di Vo’, una delle più importanti Città del Vino d’Italia e del Veneto, di organizzare anche quest’anno Calici di Stelle – commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon –. Ritengo quest’adesione un segnale importante che dimostra la volontà di questa comunità, fortemente colpita dal Covid-19, di voler rinascere dopo quanto accaduto e di guardare al vino e all’enoturismo come un’occasione di ripartenza sociale, economica e culturale”.

Una filiera produttiva in sofferenza. “Sono stati momenti difficili da affrontare ma adesso vogliamo ripartire – afferma Giuliano Martini, il sindaco di Vo’ –.  La filiera produttiva dei Colli Euganei sta soffrendo, dall’agricoltura alla ristorazione fino al turismo e con Calici di Stelle vogliamo dare un segnale di ripresa. Il territorio di Vo’ ha un’antica tradizione vitivinicola, è sede del Consorzio di tutela e molte nostre cantine sono pluripremiate. Vogliamo rimetterci in gioco e cogliere l’occasione per ringraziare tutti i concittadini, le associazioni del volontariato e le istituzioni che hanno dato grande prova di maturità in questa circostanza, la Croce Rossa, le ASL locali, la Regione Veneto, l’Università di Padova. Il peggio è passato e pur con tutte le cautele necessarie, vogliamo guardare al futuro con speranza e Calici di Stelle è l’occasione giusta per farlo insieme ai miei concittadini e alle nostre prestigiose aziende”.

Un esempio per l’Italia. “La partecipazione di Vo’ Euganeo a Calici di Stelle pur con tutte le cautele del caso è un segnale importante di ripartenza – afferma Benedetto De Pizzol coordinatore regionale Città del Vino del Veneto -. Non possiamo fermarci e Vo’ è un esempio per l’Italia sia nella gestione dell’emergenza, sia ora con la voglia di organizzare Calici di Stelle. In segno di vicinanza e condivisione è nostra intenzione organizzare proprio a Vo’ una riunione del coordinamento delle Città del Vino del Veneto, magari a inizio settembre, per programmare le nostre attività”.

Calici di Stelle è una manifestazione organizzata da Movimento Turismo del Vino in collaborazione con le Città del Vino; quest’anno con accorgimenti e misure anti-covid. Per l’estate 2020 il tema dell’edizione dedicata è: E quindi uscimmo a riveder le stelle, da una citazione della Divina Commedia che invita alla ripartenza. Il programma dell’appuntamento di Vo è in corso di elaborazione da parte del Comune. Sul sito delle Città del Vino gli aggiornamenti anche sugli altri Comuni che parteciperanno a Calici di Stelle, in programma dal 12 al 16 agosto. Info a questo link .

Oltre alle Città del Vino (450 in tutta Italia) saranno coinvolte oltre 800 cantine del Movimento Turismo del Vino per un’edizione estiva in cui distanziamento e sicurezza saranno garantite attraverso gli ingressi contingentati e le prenotazioni in cantina. Gli eventi nei Comuni si svolgeranno nel rispetto delle norme vigenti.

Fonte: Servizio stampa Citta del Vino

A Fratta Polesine (RO), tra grani antichi ed erbe profumate, lo scorrere dei fiumi, musei ecoambientali e musei della civiltà e del lavoro

soci Argav in visita all’ecomuseo Mulino al Pizzon di Fratta Polesine (RO), foto Nadia Donato, consigliere Argav

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) Bella e interessante giornata quella trascorsa dai soci Argav sabato 24 luglio scorso a Fratta Polesine (RO), cittadina che può vantare secoli di storia, essendo stata, tra il XII e il X secolo a.C., un centro di scambi commerciali molto importante di quella che era chiamata la “via dell’ambra” (dal Mar Baltico e il Mare del Nord al Mediterraneo), come documenta il locale Museo Archeologico Nazionale, ubicato nelle barchesse della cinquestesca Villa Badoer, progettata da Andrea Palladio (1508-1580).

Luigi Marangoni (foto Marina Meneguzzi)

Un eco-museo per l’ambiente in cui la struttura è collocata, per la sua storia e la vocazione alla formazione, per l’energia sostenibile usata. L’occasione che questa volta ci ha portato in Polesine, terra che riserva sempre belle sorprese, è stata la visita ad un mulino terragno Ottocentesco oggi di proprietà di Donatella Girotto e Luigi Marangoni, due “visionari” che da oltre quarant’anni dedicano con passione le loro energie a valorizzare il territorio del Delta veneto dal punto di vista turistico, ambientale e culturale. Insieme a loro, ad accoglierci c’era anche Cristiano Fenzi, presidente del gruppo CTG “Rovigoti” (volutamente non rodigini o polesani, per accentuarne l’attaccamento alla tradizione), che con i suoi volontari ha contribuito e contribuisce tuttora a rendere il Mulino di grande interesse sia per adulti che per bambini e ragazzi, grazie alle coltivazioni sperimentali di grani

grani antichi (foto Marina Meneguzzi)

conca di navigazione (foto Alessandro Bedin, consigliere Argav)

antichi e alla visita a questo magnifico esempio di archeologia industriale costruito sulle rive di un antico corso del Po, che ora si chiama Tartaro-Canalbianco ed in cui si getta un altro fiume, lo Scortico, che deriva dall’Adige. All’incrocio dei fiumi, per ovviare al salto d’acqua che ostacolava la continuità della via navigabile tra Po e Adige, nel XVI secolo, la Serenissima vi costruì delle conche di navigazione, tuttora visibili. In seguito ad un alluvione, nel 1823, per risollevare le sorti economiche del paese, il comune di Fratta Polesine vi costruì il Mulino (1846-1850), che prese il nome di “al Pizzon” dalla forma del pezzo di terra che si interseca tra i fiumi.

Cristiano Fenzi, presidente Ctg Rovigoti, mostra ai soci Argav il macchinario ottocentesco del mulino (foto Alessandro Bedin)

Mulino al Pizzon, l’antica mola (foto Alessandro Bedin)

All’interno, al piano superiore, le cui pareti sono ancora annerite dal fumo del terribile incendio che devastò in parte la struttura nell’ottobre 2018, sono visibili l‘antica mola ed i macchinari originali ottocenteschi che la sostituirono nel tempo nella macina del frumento e del mais.

soci Argav in visita all’eco-museo Mulino al Pizzon di Fratta Polesine (RO), foto Alessandro Bedin

Attività fluviali e non. Di fronte al Mulino c’è anche uno “squero”, un piccolo cantiere per la riparazione e restauro di barche da fiume. Presenti anche un approdo per barche e canoe sul canale Scortico, mentre sul Tartaro-Canalbianco c’è un approdo per i battelli che percorrono la via navigabile Mantova-Venezia. In questi tratti fluviali, grazie agli insegnamenti di Cristiano, alcuni di noi hanno avuto un primo approccio alla voga veneta, che tutti possono provare come si possono affittare canoe per scoprire il paesaggio circostante dal fiume. In una corte antica c’è anche una fattoria didattica-sociale con una stalla-modello per allevamento mucche da latte e l’addestramento di cani e rapaci, e con asinelle, pappagalli, coniglietti, animali da cortile, visitabile su prenotazione (visite guidate e laboratori didattici per gruppi e scuole, collegati al pane, ai grani antichi, agli impianti di energie rinnovabili info@locandaalpizzon.com – tel. 393/9541500).

sala da pranzo del Mulino (foto Alessandro Bedin)

Ospitalità. Nel Mulino si può anche sostare per la notte – ci sono alcune camere nella casa dell’ex mugnaio- nonché mangiare le deliziose specialità preparate da Donatella e dal suo staff in cucina, frutto della sua passione culinaria che guarda anche all’uso sapiente delle erbe, come ad esempio l’elicriso, pianta simbolo del Giardino Botanico Litoraneo del Veneto di Porto Caleri a Rosolina (RO), che abbiamo visitato tempo fa (per informazioni e prenotazioni ristorante e alloggio: 393 9541500/info@locandaalpizzon.com).

Dopo la visita all’eco-museo Mulino al Pizzon, alcuni di noi si sono recati nel centro di Fratta per visitare una straordinaria realtà: il Museo della Civiltà e del Lavoro in Polesine “Il Manegium” (il nome deriva da un toponimo medievale indicatore dei territori che ne facevano parte, tra cui quello di Fratta Polesine), che sorge all’interno del Palazzo Grindatti-Boniotti (XVI secolo, più volte rimaneggiato), donato dagli eredi Boniotti all’associazione che si occupa di ricerche storiche, artistiche, archeologiche ed etnografiche. Nei tre piani del palazzo, completamente restaurato grazie al lavoro anche dei soci Argav Giorgio Pavan, Domizio Gabanella, Gilmo Miotto e Renzo Toso, che fanno parte dell’associazione Il Manegium e che ci hanno fatto da ciceroni nella visita, trovano spazio il Museo Etnografico sulla civiltà del lavoro in Polesine, una mostra storico-documentaria sulla Carboneria polesana (Fratta Polesine ha visto il primo arresto di un gruppo di Carbonari in Italia, con detenzione nel carcere dello Spielberg e la morte di Antonio Fortunato Oroboni narrata da Silvio Pellico ne “Le mie Prigioni”), una mostra storico-documentaria su Giacomo Matteotti (1885-1924) grande politico socialista e il più acceso avversario del regime fascista, che pagò con la vita per la sua azione e le sue idee e di cui, di fronte al Manegium, si può visitarne anche la casa-museo; ancora, nel Manegium c’è una mostra sulla religiosità popolare ed una raccolta di animali e uccelli imbalsamati, ma anche una stanza con i giochi “di una volta” e una arredata a mo’ di classe scolastica degli anni ’60, con tanto di banchi (senza rotelle), cartelle di cuoio e abcedario alle pareti.