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Oggi, mercoledì 24 febbraio 2021, alle ore 18,45 comune e pro loco di Segusino svelano on line il loro nuovo logo turistico ed i futuri progetti

Comune e pro loco d Segusino (TV) invitano media e pubblico a partecipare alla conferenza stampa on-line di presentazione del nuovo logo turistico comunale, primo step del progetto turistico per il paese. L’incontro sarà trasmesso in diretta sulle pagine social e web Valdo TV, mercoledì 24 febbraio 2021 alle ore 18,45. Sarà possibile interagire  e porgere domande attraverso i commenti durante la diretta su You Tube, Facebook e Twitter. Per partecipare basta cliccare al seguente link:  https://youtu.be/VBqeHDitGqY

Fonte: Associazione amici Presepio Artistico di Segusino

Giardino Vegetazionale Astego a Pieve del Grappa (TV), sabato 22 agosto l’evento straordinario “16 gradi: dalla natura prealpina alla pianura”

Nelle domeniche di questa calda estate, con orario 9:00-12:00 e 13:00-18:00, è aperto ai visitatori il Giardino Vegetazionale “Astego”, straordinaria struttura di Veneto Agricoltura che si trova a Crespano, sulle pendici del Monte Grappa, in Comune di Pieve del Grappa (Tv). Merita di segnarsi in agenda la data di sabato 22 agosto quando si terrà l’evento straordinario  “16 gradi: dalla natura prealpina alla pianura”, un pomeriggio aperto che comprenderà, alle ore 17.00, le visite guidate condotte da Veneto Agricoltura e, a seguire, il progetto “Il filo”, un breve viaggio di storie che si muove intorno ai temi dell’arte, della cura e della bellezza con l’attrice friulana Aida Tagliente. Infine, alle 19.30 è previsto un pic-nic e uno spettacolo in multivisione di fotografie naturalistiche.

Ricordiamo che il sito, nato nel 2003 come vivaio di acclimatazione per piante da rimboschimento, esaurita la propria funzione, è stato trasformato nel corso degli anni in un interessante e del tutto particolare giardino didattico. Infatti, grazie alla sua particolare conformazione a gradoni, il Centro presenta i vari “ambienti” riscontrabili dalla cima del Monte Grappa alle pianure sottostanti con la relativa flora e formazioni forestali. Inoltre, nell’area è stato riprodotto un torrente montano, un “roccolo” per uccellagione adibito a percorso sensoriale e un bellissimo labirinto. Una seconda sezione del Giardino raggruppa le piante per famiglia e per utilizzo (apistico, commestibile, aromatico, ecc.), mentre la parte a valle è dedicata ai funghi e alle loro relazioni con il soprassuolo. Va sottolineato che le sementi e gli inoculi micotici sono prelevati direttamente nell’ambiente circostante.

Il Centro è meta ogni anno di migliaia di visitatori, ma le sue potenzialità, dovute proprio alla sua particolare configurazione, sono ben maggiori, soprattutto in un’ottica di collaborazione con il Giardino Botanico di Pian Cansiglio, anche questo gestito da Veneto Agricoltura, e con gli altri Centri dell’Agenzia regionale a partire dal Centro vivaistico e per le attività fuori foresta di Montecchio Precalcino (Vi) relativamente alla coltivazione di piante autoctone. Funzione portante del Giardino Vegetazionale “Astego” sono le visite scolastiche, quest’anno purtroppo bloccate a causa di Covid-19, ma anche quelle di gruppi e associazioni non solo di interesse prettamente naturalistico, durante le quali i visitatori possono percorrere i diversi “ambienti” prealpini presenti. La collocazione della struttura adiacente al “Castegner dea Madoneta” e alla casa Alpina fanno del Giardino un importante punto di ritrovo domenicale per tanti visitatori.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, a Sant’Erasmo (VE), tour in orto bio con spettacolo teatrale e degustazione finale

Un evento unico e originale quello che si svolgerà nell’isola di Sant’Erasmo, da sempre considerata “l’orto di Venezia”, nella mattinata di domenica 23 e domenica 30 agosto 2020, alle ore 11, nell’azienda agricola i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo di Savino Cimarosto, che i soci Argav hanno potuto conoscere in uno dei passati incontri conviviali mensili organizzati al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Si tratta della messa in scena della pièce “Omero non piange mai” di Andrea Pennacchi con Francesco Gerardi e Giorgio Gobbo quest’ultimo musicista, ex Piccola Bottega Baltazar, anche lui incontrato a suo tempo in Saccisica.

Cultura&Coltura. L’evento, organizzato da Cantieri Teatrali Veneziani e dal Comune di Venezia, prevede alle ore 11.50, dopo la performance teatrale, la visita agli orti bio nonché la degustazione dei prodotti. Ritrovo ore 10.45 all’imbarcadero Chiesa di Sant’Erasmo, prenotazione obbligatoria, posti limitati, ulteriori informazioni e iscrizioni 339-3640736, 349-8375133.

Fonte: i&s Farm Il biologico di Sant’Erasmo

Al Parco Terme di Levico (TN), visibile la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente”

Villa Paradiso, nello storico Parco delle Terme di Levico (TN) ospita la mostra “Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente” realizzata dal Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Museo storico del Trentino.

Il percorso espositivo narra una vicenda composita e plurimillenaria fatta di spazi, elementi naturali, architetture ma soprattutto di umanità varia che nel corso dei secoli ha contribuito a progettare l’articolazione interna dei giardini a seconda delle differenti finalità religiose, politiche, sociali o salutistiche, alla continua ricerca di una relazione armonica con una natura percepita sempre meno ostile. Con i termini di ‹giardino› e ‹parco› s’indicano «spazi coltivati dall’uomo, perlopiù recintati» che si differenziano essenzialmente solo per le dimensioni, più ampie nel caso dei parchi.

La mostra di Villa Paradiso, curata da Fabrizio Fronza e Rodolfo Taiani sotto la supervisione scientifica di Mariapia Cunico, vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità di questi luoghi, matura sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale e ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica, si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. L’evoluzione dei diversi stili di giardino è presentata in un contesto europeo seguendo le diverse epoche storiche: dall’antichità al Medioevo, dall’Umanesimo all’Ottocento e fino alla contemporaneità, pur nella piena consapevolezza che si parla di una realtà assai più complessa di quella resa dalle categorizzazioni utilizzate. Il percorso espositivo “tradizionale” è arricchito da un tour virtuale in 3D con l’utilizzo di visori, da una selezione di musiche e letture che accompagneranno il visitatore, oltre che da risorse multimediali e giochi di realtà aumentata.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 14.00-19.00; martedì e giovedì anche ore 10.00-13.00; sabato, domenica e festività ore 10.00-13.00 / 14.00-19.00. L’ingresso è libero e regolamentato dalle disposizioni anti-covid. Info: Facebook: parco delle terme di Levico Instagram: Parco delle Terme di Levico (@parcolevico)

Fonte: Parco delle Terme di Levico, Servizio per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento

Domenica 9 agosto, al Giardino Botanico Alpino in Cansiglio c’è “l’erborista dell’anima”

(di Toio de Savorgnani, premio Argav 2016) Quella del 9 agosto sarà una domenica intensa al Giardino Botanico Alpino “G. Lorenzoni” del Cansiglio, gestito da Veneto Agricoltura. Al mattino, dalle 10.30, sarà presente, infatti, Carlo Signorini, definito “l’erborista dell’anima“, che abita in un piccolo paese della Val di Fiemme, in Trentino.

Barba e capelli lunghi ed immacolati, parla pacatamente e semplicemente, da vecchio saggio della Montagna, si definisce un alchimista poiché crede nel potere di guarigione della natura e delle piante in particolare, che vanno studiate e capite, non solo da un punto di vista scientifico, ma anche e soprattutto affettivamente ed emotivamente, come si trattasse di persone vicine, quasi di famigliari. Signorini ricorda continuamente che l’umanità deve, se vuole sopravvivere, reimparare a vivere semplicemente e con rispetto, consumando meno, inquinando il meno possibile. La sua è un’alchimia elementare ma profonda, semplice ma non banale, ci mette davanti alle nostre responsabilità e ai nostri doveri. La Vita è una sola, che si esprime in innumerevoli forme, ma che è sottesa da un unico principio e dal nostro dovere, sono parole sue, “…di conservare il Divino Giardino che è la Terra” e che l’Umano deve capire la sottile differenza tra “far parte della Natura” ed essere invece Natura a tutti gli effetti, cioè non possiamo scegliere o allontanarci quando non ci piace più o quando ci sentiamo in pericolo, ma nel bene e nel male noi siamo Natura, senza possibilità di scelta. La Vita è intelligente, quindi tutte le sue forme lo sono, anche le creature vegetali.

Domenica mattina in Cansiglio si parlerà quindi di intelligenza delle piante e della necessità che, come in tutte le culture di un tempo, si riscopra questo mondo complesso, presente sulla Terra da ben prima di noi, un mondo di creature evolute e che hanno plasmato la superficie del pianeta, rendendolo vivibile alle forma di Vita determinatesi dopo quelle vegetali. Signorini ci invita a riavvicinarci agli alberi, esseri antichi a cui dobbiamo molto, ma ce lo dimentichiamo sempre. Chi ci da l’ossigeno che respiriamo, chi ci fornisce molte sostanze per guarire, chi ci dona se stesso per darci il legno, preziosa materia, prima che fonte di arricchimento e di utilizzo indiscriminato. La Vita non è un prodotto industriale e non è replicabile all’infinito, sopravviveremo solo se saremo in grado di trasformare questa affermazione, in apparenza banale e scontata e anche troppo ripetuta, nel nostro modo di vivere, da qui in poi.

Nel pomeriggio dalle 16.30, il prof. Valentino Casolo dell’Università di Udine parlerà dell’effetto dei cambiamenti climatici sulla flora alpina, costretta per sopravvivere ad adattarsi alle nuove situazioni climatiche che si sono determinate nelle ultime decine di anni anche in alta Montagna.

La nona edizione di “Made in Malga” rinviata al 2021

Made in Malga, l’evento nazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti di montagna tradizionalmente in programma nella prima e nella seconda settimana di settembre ad Asiago e nell’Altopiano dei 7 Comuni, nel Vicentino, viene rinviata al 2021. Una decisione necessaria, sebbene sofferta, che è stata presa d’intesa tra il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, il Comune di Asiago e la segreteria organizzativa di Guru Comunicazione.

Fonte: Servizio stampa Made in Malga

 

 

I pianeti del sistema solare nel giardino botanico dei Colli Euganei a Galzignano Terme (PD)

E’ stato inaugurato di recente a Casa Marina – Giardino Botanico dei Colli Euganei a Galzignano Terme (Pd) il “Sentiero dei Pianeti”, un interessante percorso naturalistico realizzato da Veneto Agricoltura d’intesa con l’Ente Parco dei Colli Euganei.

Cartelli didattici. Il “Sentiero dei Pianeti”, finanziato dalla Regione Veneto, rappresenta un ulteriore arricchimento della già ricca proposta didattica offerta ai visitatori da Casa Marina. Il nuovo percorso, che come è facilmente intuibile dal nome è dedicato ai pianeti del nostro sistema solare, è stato realizzato dalle maestranze di Veneto Agricoltura secondo un progetto fornito dal Parco. I visitatori potranno percorrerlo seguendo i cartelli didattici disposti sul terreno a distanze proporzionali che rispettano le distanze che i pianeti hanno dal sole, rendendo così percepibile, attraverso l’esperienza diretta, la struttura del nostro sistema solare.

L’azione regionale. Vale la pena ricordare che in questi anni Veneto Agricoltura ha sviluppato una concreta collaborazione con il Parco Regionale dei Colli Euganei, operando in un’area di enorme pregio naturalistico e ricca di biodiversità. Presso Casa Marina, luogo delle principali attività di educazione ambientale svolte dall’Ente Parco, l’Agenzia regionale, attraverso l’attività delle proprie qualificate maestranze, ha condotto la gestione ordinaria dell’area, consentendo lo sfalcio regolare delle aree verdi, la cura e la pulizia delle aiuole tematiche e la miglior conduzione nelle pratiche colturali. Veneto Agricoltura ha inoltre operato nell’area circostante Casa Marina allestendo due cantieri boschivi allo scopo di migliorare e mettere in sicurezza il territorio, riqualificandolo e rendendolo usufruibile ai visitatori e alle attività di didattica. Gli investimenti effettuati da Veneto Agricoltura a Casa Marina, sia in termini di risorse umane che materiali, hanno contribuito al miglioramento di molti ambiti del Giardino Botanico dei Colli Euganei, sia in termini di fruibilità che di immagine. Gli interventi realizzati hanno infatti consolidato lo sviluppo di un ambiente ordinato che ben si presta ad accogliere i numerosi visitatori e promuovere una cultura ambientale sempre più gettonata dalla collettività, offrendo così la possibilità di conoscere gli habitat dei Colli Euganei in tutte le stagioni.

Recupero di semi. Sotto l’aspetto tecnico, merita di essere ricordata la collaborazione in atto da alcuni anni tra il Giardino Botanico dei Colli Euganei e il Vivaio di Veneto Agricoltura di Montecchio Precalcino (Vi) che punta al recupero di semi di specie inserite nella Lista Rossa veneta o nazionale per la conservazione del genoma vegetale. Per l’area dei Colli Euganei e per gli scopi didattici del Giardino Botanico, il recupero del germoplasma delle specie igrofile, piante tipiche degli ambienti umidi elencate nella Lista Rossa, rappresenta un’attività di straordinaria importanza.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

25 luglio 2020: ritorno per i soci Argav a Fratta Polesine (RO) per visitare il Manegium, oltre all’Ecomuseo Mulino al Pizzon

Oggi, sabato 25 luglio 2020, i soci Argav tornano a Fratta Polesine (RO) dapprima  per un’inedita giornata esperienzale all’Ecomuseo Mulino al Pizzon e poi, grazie alla disponibilità dei gestori soci Argav, ri-visitare, o visitare per la prima volta per chi non c’è stato in precedenza, “Il Mangegium“, museo etnografico locale, eccezionale esperienza di conservazione del “genius loci” attraverso il volontariato.

Programma. ore 10:30 arrivo all’Ecomuseo Mulino al Pizzon, via Pizzon 915, Fratta Polesine (RO), (www.locandaalpizzon.com), ore 11:00 visita al complesso, ore 12:00 aperitivo, ore 12:30 pranzo con le specialità del Mulino (granotto laurus, pasta corta artigianale al pesto di elicriso, stinco al ginepro – faraona arrosto – contorni vari – dessert). Nel pomeriggio: passeggiata lungo il fiume e prove di voga alla veneta. A seguire: visita a Il Manegium. Il costo di partecipazione (comprende il pranzo con bevande, le attività guidate e la quota di partecipazione associativa) è € 20,00 per Soci/e A.R.G.A.V. (€ 15 per i Soci/e Sostenitori/rici); € 25,00 per esterni/e.

 

Giardino Botanico Alpino e Museo dell’Uomo in Cansiglio aperti anche durante la settimana, in programma visite guidate, escursioni, laboratori per bambini, concerti

La piana, la foresta con i suoi numerosi sentieri segnati, il Giardino Botanico Alpino, il Museo dell’Uomo in Cansiglio (MUC), i tanti luoghi di ristoro presenti nell’area del Cansiglio (BL_TV) si preparano ad accogliere i visitatori e gli appassionati della montagna e della natura in generale. Le strutture, gestite da Veneto Agricoltura, hanno in serbo per i visitatori un sacco di sorprese e per questo resteranno aperti al pubblico, con orari diversificati, non solo nei fine settimana ma anche il mercoledì, giovedì e venerdì.

Oggi, domenica 19 luglio, presso il Giardino, si svolgerà la Festa della Fioritura, con visite guidate sia al mattino che al pomeriggio. La giornata prevede, inoltre, una serie di altre belle iniziative quali una caccia al tesoro per bambini dai 5 ai 10 anni (10:30-17:00), un incontro sui segreti della frutta e della verdura (16:00-17:00), una lezione per riconoscere le piante velenose (16:00-17:00) e infine un concerto con musiche di Vivaldi, Handel e Schumann (17:15-18:00). Domenica 26 luglio, sempre in Giardino Botanico, si terrà “Photomatching”, il tradizionale appuntamento rivolto agli appassionati di fotografia naturalistica. Sono previste, inoltre, due escursioni guidate: la prima alle ore 9:30 (ritrovo presso il MUC in località Pian Osteria) prevede una facile passeggiata che si snoda tra Cornesega e Valmenera alla scoperta di piante e animali selvatici; durerà l’intera giornata e per questo è previsto il pranzo al sacco; costo: 15 euro per gli adulti, 8 euro per i ragazzi (12-18 anni) e gratuita sotto i 12 anni. Informazioni e iscrizioni presso Prealpi Cansiglio Hiking snc: 3701107202 o prealpicansiglio@gmail.com. Al termine dell’escursione è possibile visitare il MUC. Una seconda escursione, comprendente la visita al MUC e ai villaggi cimbri, si svolgerà a partire dalle ore 14.00 con ritrovo dei partecipanti al Museo dell’Uomo in Cansiglio.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

La cultura del fosso/10. Nei Colli Euganei, Parco naturale regionale, tutt’intorno scorre una ciclovia ma anche un antico anello navigabile che nessun guarda.

Ecco il decimo racconto legato a “La Cultura de Fosso“, progetto educativo 2019-2020 delle “Comunità Solidali e Sostenibili” realizzato dall’associazione Wigwam, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione del Veneto, la collaborazione di 9 comuni e la partecipazione di una ventina di associazioni. Il racconto, scritto da Gianluigi Peretti, si intitola “Per argin di fossi, fiumi e canali, il ciclo anello dei Colli Euganei“.

Inizio dicendo che considero la mia prima età quella dell’oro della mia esistenza. Perché questa premessa? Per il fatto di aver potuto vivere in quella che oggi chiamiamo la civiltà rurale, in campagna e poi a ridosso della campagna con i suoi fiumi, canali, lunghi e tortuosi fossati, stradine dove ogni tanto passavano vecchi contadini con i loro arnesi e prodotti su dei carretti. Erano gli anni della ricostruzione postbellica ma in quella landa veneta i rumori e i lavori delle città arrivavano affievoliti, come un’attività quasi estranea.

In seguito non sarebbe più stato così. Si sono conosciuti altri territori, altri paesaggi, altre città. Tra questi, quelli più suggestivi e vissuti sono stati i Colli Euganei, dotati di scenari incomparabili e inconfondibili, con un centinaio circa di alture. E’ stato scoperto l’anello ciclabile dei Colli, e percorrerlo almeno una volta anche senza il giro completo, risulta un’esperienza indimenticabile da ogni punto di vista, una vera riscoperta dell’ambiente per chi vive abitualmente tra carte, scartoffie, tavolino e computer quando ha sostituito la vecchia macchina da scrivere. Le mete turistiche sono numerose. Se si parte da Villa Molin alla Paltana di Padova, tra i capolavori dello Scamozzi e si prosegue per Battaglia Terme sull’argine del canale omonimo, si scopre come in passato le vie d’acqua fossero le strade privilegiate per uomini e merci.

L’incrocio di canali che proprio nel paese della “battaglia” tra acque (con relativo Museo delle navigazione) si riscontra, ne è chiaro esempio. Proseguendo si incontrano il maestoso Catajo, le città murate di Monselice ed Este (per i più il tratto più accidentato), quindi il Castello di Valbona, la località Bomba presso una vecchia fornace, sede del Museo geopaleontologico dei Colli, (che fa il paio con quello naturalistico in vetta al Gemola), e alla fine, lasciata Bastia, si scorge, dall’alto degli argini del Bacchiglione presso Cervarese Santa Croce, il Castello Carrarese di San Martino della Vaneza con annesso Museo del Fiume vicentino-padovano.

Abbiamo parlato di argini di canali (e fiumi) storici, ma oltre a questi, si comprende non solo l’utilità ma la necessità dei fossi e fossati, soprattutto oggi, in presenza di ricorrenti dissesti idrogeologici. Purtroppo la loro manutenzione, per molteplici ragioni, non è sempre all’altezza, per usare un eufemismo. Per fare un esempio calzante, come accennato, il percorso dell’anello dei Colli diventa alquanto precario tra Monselice ed Este, dove anche la segnaletica appare carente. Ma in ogni caso basta gettare lo sguardo tutt’intorno e si individueranno fossi maltenuti, addirittura tombinati o diventati quasi una discarica nel caso peggiore, ponticelli pericolanti. Il canale Bisatto presenta più o meno le stesse caratteristiche di quello di Battaglia.

Nei pressi di Vo’ Vecchio si respirano atmosfere d’altri tempi. Diversamente salendo da Bastia a Rovolon, volendo accorciare il percorso, si potrà ammirare la magnifica Abbazia di Praglia, dove tutto si presenta tenuto con cura, e si arriverà ad Abano e Montegrotto (con la suggestiva Villa Draghi). Da tenere a mente che una breve salita si troverà tra Bastia e il Monte Sereo, comunque affrontabile senza fatica.

Elencare i monumenti, le ville, i castelli e i musei non menzionati a portata di mano (o di manubrio) dei percorsi riferiti necessiterebbe di maggiore spazio, ma le conoscenze paesaggistiche appaiono sicuramente più interessanti, anche con i dovuti confronti. Una realtà rimane inconfutabile: dall’alto degli argini si prende consapevolezza non solo della validità ma della necessità dei fossati maggiori e minori e della loro continua manutenzione e pulizia (e dei tombini stessi, che talvolta ostruiscono il libero percorso d’acqua).

Per concludere quest’esperienza di almeno un giorno, diverrà un sicuro arricchimento per chi ama la natura e la sua conservazione, aiuterà a capire che la crescita e lo sviluppo cui l’uomo è costantemente rivolto non devono andare solo e sempre verso la cementificazione e l’erosione nel caso dei Colli, (Arquà Petrarca docet!), già in parte compromessi, ma pure alla salvaguardia di canali, fossi e fossati. Una salvaguardia che diventerà indispensabile quando i ghiribizzi del tempo atmosferico si accaniranno contro l’uomo e le sue costruzioni spesso speculative o addirittura narcisistiche. Un consiglio finale: evitare, se non in casi necessari, i tratti malamente sterrati e asfaltati per fruire pienamente di una natura più autentica.