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22 ottobre 2010: a Legnaro (PD) si parla di crisi economica, globalizzazione dei mercati e posizioni delle imprese

Domani, 22 ottobre secondo appuntamento con la Conferenza regionale dell’Agricoltura dalle ore 9,00, presso la Corte Benedettina di Veneto Agricoltura a Legnaro (Pd), presente l’Assessore regionale all’Agricoltura, Franco Manzato; si discuterà di crisi economica, globalizzazione dei mercati e della posizione delle imprese. Tematiche di grande interesse affrontate con l’aiuto di esperti e accademici con l’intento di creare nuovi strumenti di intervento per un’agricoltura competitiva.

Coldiretti Veneto: luci e ombre del mercato globale. I numeri del Veneto sono di tutto rispetto – ricorda Coldiretti – la nostra regione ricopre a livello nazionale un ruolo di assoluto rilievo nelle esportazioni agroalimentari (gestisce il 13% del totale nazionali). Il contributo regionale è elevato sia nel settore primario che in quello industriale. Tuttavia, il deficit agroalimentare (esportazioni – importazioni) non è indifferente (-739 milioni di euro), e non si discosta  dalla situazione strutturale italiana, che da sempre manifesta questo fattore di debolezza. Da decenni l’industria di trasformazione ha operato utilizzando grandi quantitativi di materie prime estere, delegando la comunicazione di certezza alimentare ai grandi marchi commerciali. Un carosello di immagini che ormai fanno parte della collettività, tanto che il “Made in Italy” è sinonimo di qualità, stile di vita e benessere, così da essere esibito come lascia passare per ogni possibile acquisto taroccato. Spiccano per competitività i prodotti della viticoltura, che rappresentano quasi un terzo delle esportazioni regionali. Il Veneto è primo nell’export vitivinicolo: il 29,1 per cento del totale nazionale nel 2009. Per contro, gli acquisti dall’estero di formaggi rappresentano quasi il 13% delle importazioni alimentari italiane. Questo dato è stupefacente, visto che, sui bancali dei supermercati, molto raramente si trovano formaggi esteri. Né possiamo pensare di essere privi di produzioni lattiero-casearie, con più di 11 milioni di quintali di latte prodotto, per la gran parte trasformati proprio in formaggi (62% DOP). Evidentemente, intorno al commercio di latte e derivati si realizzano importanti profitti dell’industria che derivano, in parte, anche dalla mancanza dell’obbligo di indicazione dell’origine dei prodotti lattiero-caseari. “Un quadro frutto di un mercato molto liberalizzato e con deboli regole internazionali a garanzia del reddito delle imprese agricole – spiega Coldiretti, che non  chiede di evitare i rischi insiti nell’esercizio dell’attività dell’imprenditore, ma il rispetto delle produzioni tutelate (agro pirateria), la salubrità delle tipicità e non per ultima la prevenzione del dumping sociale.

(fonte Veneto Agricoltura/Coldiretti Veneto)

Concorso vini rossi Doc Colli Euganei: 28 le aziende in lizza, lunedì 25 ottobre la premiazione a Campodarsego (PD)

Sono 28 i vitivinicoltori dei Colli Euganei che hanno superato le fasi preconclusive della severa selezione lanciata dal Consorzio Vini Doc Colli Euganei per la diciassettesima edizione del concorso enologico riservato ai vini rossi a denominazione di origine controllata prodotti in quest’area della provincia padovana. Territorio noto ormai ad un pubblico sempre più numeroso e internazionale, anzitutto per la produzione del famoso moscato Fior d’Arancio, a breve DOCG con tutti i crismi dell’ufficialità, e del bianco Serprino, vino frizzante sempre più protagonista del nuovo bere leggero di quanti amano le bollicine che non parlano francese.

Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego ospita la premiazione. Tornando al concorso d’autunno edizione 2010, dedicato interamente ai rossi, che nella serata di gala del 25 ottobre nelle sale delle Osterie Moderne di Sant’Andrea di Campodarsego, assegnerà i titoli di migliori fra i migliori, più di una le aziende giunte con le loro bottiglie ai tavoli della commissione nominata dal Consorzio precedute da blasonati riconoscimenti anche internazionali. Non solo, come succede da qualche anno a questa parte, spiccano anche interessanti novità di vignaioli usciti dall’ombra dell’apprendistato per mettersi in gioco a tutto campo. O meglio, a tutta vigna con i loro Cabernet, Merlot, i tagli bordolesi più raffinati o qualcuno più ruvido ma verace e non meno ricco di espressività di un territorio dove la vitivinicoltura ha deciso che è ora e tempo che i suoi vini vengano celebrati per quel che meritano.

25 ottobre ore 19:30 incontro con la stampa del Presidente Antonio del Santo. A partire dal loro stesso giudizio e da quello del Consorzio cui fanno riferimento; guidato dal 46enne Antonio Dal Santo, uomo di poche parole, produttore egli stesso, ma convinto assertore che non è difficile superare gli altri, diverso quando si tratta di farlo con se stessi.  Alle 19.30, Antonio Dal Santo incontrerà la stampa per comunicare i nomi dei vincitori e presentare le future iniziative del Consorzio.

(fonte Consorzio Vini Doc Colli Euganei)

25-28 ottobre 2010: a Fiera Bolzano c’è “Autochtona”

Punta su un’accurata selezione degli espositori e si arricchisce con due momenti convegnistici e un premio dedicato ai vini autoctoni l’edizione 2010 di “Autochtona”, che si svolgerà dal 25 al 28 ottobre 2010 a Fiera Bolzano.Quest’anno il Forum dedicato ai vini autoctoni troverà spazio all’interno dei padiglioni di “Hotel” – la fiera internazionale dedicata all’ospitalità alberghiera, alla gastronomia e al turismo – in un’area espositiva completamente rinnovata e durerà quattro giorni, grazie alla collaborazione con l’Associazione Italiana Sommeliers Alto Adige.

Grazie al nuovo regolamento di partecipazione la manifestazione altoatesina rilancia la sua vocazione alla qualità e alla selezione: si abbassa al 5% la percentuale di vitigni internazionali ammessi all’interno delle etichette esposte, la produzione complessiva delle aziende partecipanti dovrà essere compresa tra le 5.000 e le 900.000 bottiglie annue e i padiglioni della manifestazione si apriranno ai Consorzi di Tutela.

(fonte Fiera Bolzano)

10 ottobre: in Veneto la giornata “più spiritosa” dell’anno con “Grapperie Aperte”

 

Visita alle caldaie nelle distillerie

 

Oggi, domenica 10 ottobre, nelle distillerie associate dell’Istituto Nazionale Grappa, si svolgerà nuovamente Grapperie Aperte, l’attesissimo evento aperto al pubblico che conduce dentro alle distillerie, ad apprendere dalla voce dei distillatori le tecniche di produzione, la storia dell’azienda e del prodotto, ma anche la cultura e la tradizione che questa bevanda porta con sé.

Tema 2010: il bere responsabile. Esclusivamente italiana, la grappa è un prodotto consumato da molti, strettamente legata al territorio, alla millenaria cultura vitivinicola italiana, fondata sulle radici familiari delle distillerie. Tema della settima edizione di Grapperie Aperte il bere responsabile, tematica molto cara ai distillatori, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol, e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza.

Promozione ma anche difesa del prodotto. “La produzione del 2010 dovrebbe chiudere senza variazioni rispetto al 2009,  per circa 26 milioni di litri di grappa. – dichiara il Presidente ING Cesare Mazzetti – La giornata di Grapperie Aperte vuole non solo promuovere la grappa a livello nazionale, ma anche tutelarla dalle contraffazioni che possono verificarsi. Nel 2009 infatti sono stati esportati 1.913.300 litri anidri di grappa di cui 2/3 nel solo mercato tedesco. Di quanto esportato in Germania, il 64% è “imbottigliato”, mentre il restante 36% viene importato “sfuso” ovvero con la possibilità di mischiarlo ad acqueviti locali e dar vita a un prodotto che grappa italiana al 100% non è più. Stesso rischio anche in Svizzera, mentre il terzo paese importatore, l’Austria con 74.600 litri anidri, è positivamente orientata all’importazione di grappa in bottiglia così come anche il Belgio e i Paesi Bassi”.

Programma delle distillerie aderenti del Veneto: CARPENE’ MALVOLTI SPA – Conegliano (TV) orario 10.00-18.00. L’azienda aprirà la Cantina al pubblico interessato alla Grappa, dando la possibilità di visitare l’azienda con guida, ascoltare la presentazione e lezione sulla distillazione e conseguente degustazione guidata a cura del sommelier Leonardo Taddei, seguirà degustazione di cioccolatini al latte e Grappa e fondente e Brandy realizzati da un Maestro Pasticcere. DISTILLERIA BOTTEGA SRL – Bibano di Godega S. Urbano (TV) orario 8.30-12.30 e 14.00–18.00. Assieme a visite guidate e degustazioni gratuite, la Distilleria Bottega fornirà ai visitatori informazioni sul bere consapevole e sulle modalità di consumo della grappa.
DISTILLERIA F.LLI BRUNELLO – Montegalda (VI) orario 10.00-18.00. Visite guidate con descrizione dell’intero ciclo produttivo, dalla vinaccia alla bottiglia finita. Assaggi di prodotti enogastronomici del territorio e degustazioni guidate dei ns prodotti. POLI DISTILLERIE S.r.l. – Schiavon (VI) orario 10.00-18.00. le Distillerie Poli Vi invitano a visitare il Poli Museo della Grappa, dove la storia della distillazione e la storia della Grappa vengono presentate con eleganza ed efficacia in uno spazio raccolto e suggestivo, attraverso un percorso didattico breve ma esauriente. ROBERTO CASTAGNER ACQUAVITI – ACQUAVITE SPA Visnà di Vazzola (TV) orario 10.00–12.00 e 15.00-18.00. Visite guidate, seminari a tema “bere consapevole” a cura di barman (AIBES) e sommelier (AIS), degustazioni di distillati e cocktail a bassa gradazione alcolica, test alcolometrici con utilizzo di strumenti professionali, vendita prodotti. SCUOLA ENOLOGICA G.B. CERLETTI – Conegliano (TV) orario 15.00-19.00. Presso la Scuola Enologica l’Istituto Grappa Veneta e Veneto Agricoltura fonderanno Grapperie Aperte con la manifestazione “Conegliano in dolcezza”. Saranno proposte visite guidate alla distilleria funzionante, degustazioni libere e degustazioni guidate. Le grappe dei distillatori veneti verranno abbinate ai  dolci dei Maestri Pasticceri della città di Conegliano, mentre ai visitatori sarà proposto il concorso “Miglior abbinamento”.

(fonte Istituto Nazionale Grappa)

Concorso manifesto 2011 Città del Vino: proposte raccolte fino al 30 novembre 2010

Tradurre in un’immagine unica lo spirito che anima i territori a piu’ alta vocazione vitivinicola d’Italia, quasi 600 tra piccole e grandi citta’ che dal nord al sud del Belpaese sono le ”custodi” dei terroir dove nascono i grandi vini italiani: ecco la mission di chi, fino al 30 novembre, vorra’ cimentarsi con creativita’ ed inventiva nel ‘‘Concorso per il manifesto 2011” delle Citta’ del Vino, aperto a tutti gli enoappassionati per realizzare l’immagine che accompagnerà le Citta’ del Vino per un intero anno di eventi e iniziative.

A idearla, gli enoapassionati. ”Lo spirito partecipativo delle Citta’ del Vino e la volonta’ di un profondo radicamento sul territorio attraverso il coinvolgimento di tutti, come di chi lo vive ogni giorno e ne conosce la storia e le tradizioni piu’ autentiche – spiega il presidente delle Citta’ del Vino Giampaolo Pioli – sono alla base della scelta di promuovere ogni anno questo concorso e di aprirlo a chiunque voglia partecipare, grafici, designer o semplicemente enoappassionati”. I bozzetti possono essere realizzati con qualunque tecnica, forme e colori, singolarmente o in gruppo, e l’opera migliore, sottoposta al giudizio di una giuria, rappresentera’ per un intero anno l’immagine delle Citta’ del Vino, dal manifesto ufficiale alla guida. L’autore ricevera’ un premio di 2.500 euro e un weekend da trascorrere in un agriturismo di una prestigiosa area vitivinicola italiana. Inoltre, e’ previsto un premio speciale per le scuole di primo e secondo grado: un buono del valore di 1.000 euro per l’acquisto di materiale didattico.

(fonte Associazione Città del Vino)

Dal 2012 Gewuerztraminer con etichetta Comune di Bolzano

I vigneti della Cantina produttori Bolzano

Dopo l’acqua, Bolzano avra’ anche il ”vino del sindaco”. Dalla vendemmia 2012, con le uve del vigneto di Castel Roncolo, gia’ oggi conferite alla Cantina produttori Bolzano, di cui il Comune e’ socio, sara’ prodotto un ”Gewuerztraminer” con etichetta Castel Roncolo/Comune di Bolzano. Ne e’ stata data notizia nei giorni scorsi in coincidenza con l’inizio della vendemmia nello storico vigneto comunale, dato, com’e’ tradizione, dal sindaco, Luigi Spagnolli.

(fonte Ansa)

10 ottobre 2010: “Grapperie aperte” in tutta Italia

foto Istituto Nazionale Grappa

Domenica 10 ottobre 2010 si svolgerà in tutta Italia la 7^ edizione di “Grapperie aperte”, manifestazione che vede le distillerie associate all’Istituto Nazionale Grappa aprire le porte al pubblico per trasmettere tradizione, tecnologia e cultura della grappa.

Dalla vigna all’alambicco. Oltre a degustazioni e visite guidate alla scoperta dei preziosi alambicchi, l’inventiva e la fantasia dei distillatori offriranno un panorama di eventi ed intrattenimenti che coinvolgeranno i visitatori: da vere e proprie escursioni alla scoperta di tutti gli aspetti produttivi, dalla vigna all’alambicco, fino a degustazioni di prodotti tipici in abbinamento alla grappa, ma anche dimostrazioni con sommeliers e barman, preparazione di ricette a base di grappa insieme a chef illustri e presentazione di nuovi prodotti.

da sx Simone Penello (Castagner Acquavite) e Fabrizio Stelluto (Presidente Argav)

Bere consapevole. La settima edizione sarà principalmente rivolta al tema del “bere consapevole”, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza. “Quella attuale è una comunicazione troppo allarmista” – ha commentato a questo riguardo Simone Penello, intervenuto lunedì 27 settembre scorso a Piove di Sacco (PD) in rappresentanza del grappaiolo Roberto Castagner, impegnato in questi giorni nella raccolta delle vinacce, per presentare ai soci Argav la manifestazione ottobrina. “Si rischia infatti di far chiudere un settore produttivo che valorizza il territorio e il made in Italy”– ha continuato Penello –. Che ha aggiunto come già da tempo, in occasione di manifestazioni aperte al pubblico, la distilleria Castagner Acquavite dà la possibilità ai partecipanti di effettuare l’alcol test per verificare come il bere moderato non danneggia il fisico né…il totale punti della patente!

Sgroppino d’uva. Con l’occasione, Penello ha presentato e fatto assaggiare agli intervenuti l’ultima creazione targata Castagner, Aqua 21, ottenuta totalmente dall’uva e caratterizzata da una gradazione alcolica dimezzata rispetto al classico distillato, ottima come sgroppino tra una portata e l’altra come hanno potuto constatare i partecipanti della serata, intenti a degustare le prelibatezze portate dagli alimentaristi di Confartigianato Veneto e preparate da Efrem Tassinato, chef e patron del circolo Wigwam Arzerello. Nel commiatarsi, Penello ha invitato i presenti a partecipare a Grapperie aperte, giornata a cui anche la distilleria Castagner aderisce (orario 10-18) con un ricco programma di visite guidate, seminari per il “bere consapevole” a cura di barman (AIBES) e sommelier (AIS), degustazioni di distillati e cocktail a bassa gradazione alcolica, test alcolometrici con utilizzo di strumenti professionali, vendita prodotti.

(fonte Istituto Nazionale Grappa/Castagner Acquavite)

Cori Di-Vini

(di Marina Meneguzzi, socio Argav) Chi ben beve ben dorme, chi ben dorme mal no pensa, chi mal no pensa mal no fa, chi mal non fa in paradiso andarà. Il motto non è tratto, come si potrebbe pensare, dal libro Cori Di-Vini, presentato ai soci Argav lo scorso 27 settembre dall’editore musicale padovano Michele Armelin, ma campeggia nella sala conferenze del circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), accogliente casale della Saccisica che ospita gli incontri formativi Argav.

Un libro colto…ma non troppo! In ogni caso, il detto padovano ha molto a che fare con la tematica del libro introdotto dal presidente Argav Fabrizio Stelluto e presentato con passione da Armelin (la sua casa editrice pubblica in un anno un centinaio di titoli), visto che propone 70 composizioni di canti sul vino provenienti dalla tradizione popolare e colta dal Medievo ai nostri giorni. Pensato dall’autore, Camillo De Biasi, per i cori, grazie al Cd allegato (17 i brani incisi, di cui 5 ascoltati con godimento per alcuni minuti dai soci Argav presenti all’incontro) il libro può essere fruibile anche da chi non sa leggere gli spartiti ma ama comunque la musica e la cultura del vino. Edizioni Armelin Musica, Padova, costo euro 30,00.

Sinergia tra mondo agricolo e cultura per la 29^ edizione del Premio Masi

Prmio Masi 2010: Sergi di Nekresi firma la botte di Amarone

(di Cinzia dal Brolo, socio Argav) Un inno alla cultura veneta, coniugata nel suo duplice aspetto di concretezza, quel “saper fare” che ha fatto conoscere l’impresa veneta nel mondo, e di conoscenza, definita dalla “apertura al globale” di cui il Premio Masi è l’emblema. Premiazione avvenuta al teatro Filarmonico di Verona, alla presenza di un folto pubblico, in una dolce serata autunnale, dove alla splendida cornice ha fatto riscontro una organizzazione impeccabile.  Siamo alla 29^ edizione: il premio Masi, istituito dalla prestigiosa casa vinicola veronese, è diventato ormai un appuntamento imperdibile, per il valore dei premiati e lo spirito internazionale che lo anima e ne definisce gli orientamenti.

I premiati 2010. Il Premio Masi per la civiltà veneta 2010 è andato a tre autorevoli personaggi: Diana Bracco de Silva imprenditrice milanese, presidente dell’omonimo gruppo farmaceutico leader nella ricerca e innovazione; Francesco Tullio Altan, disegnatore di fumetti e autore satirico, Mario Brunello, violoncellista famoso in tutto il mondo. Saperi e discipline diverse, mondo imprenditoriale e mondo artistico, un “comune denominatore”: passione e impegno per il proprio lavoro, che ha varcato i confini nazionali; senso di appartenenza e legame con il proprio territorio, in questo specifico caso il Triveneto. Di poche parole e piuttosto schivi i due artisti che hanno scelto il Veneto come luogo in cui vivere; Altan ad Aquileia, cittadina mitteleuropea di grande importanza nei secoli scorsi; Brunello nella nativa Castelfranco Veneto. Ma è stata Diana Bracco, presidente della Fondazione Milano per l’Expo 2015 e vicepresidente di Confindustria la più loquace e chiamata in causa, considerati i suoi incarichi e impegni futuri in una Milano “attualmente caratterizzata da grande rissosità”. Candidata a preparare un’Esposizione Universale sulla quale sono puntati gli occhi di tutti, come immagine per l’intero Paese, dopo i successi del padiglione italiano a Shangai.

Il Premio Grosso d’oro Veneziano è andato allo scrittore ungherese Peter Esterhazy, di famiglia nobile, il cui ultimo successo letterario, “Armonia Celeste” (Feltrinelli, 2000) è una saga familiare in cui narra le vicende della sua famiglia sotto la dittatura. Un periodo oscuro e terribile, perché la “dittatura distrugge la vita e la storia dell’Europa dell’Est dietro la Cortina di ferro era molto più brutale di quanto uno potesse immaginare”. Ma lo scrittore, pungolato nel suo racconto dalle domande di Isabella Bossi Fedrigotti, Presidente della Fondazione Masi, si è lasciato andare ad aneddoti piacevoli, citando alcune figure femminili presenti nella sua famiglia (le numerose zie) e la madre, ricordando come, in un periodo in cui non c’era nulla da mangiare, lei si ingegnava a scrivere dei menù in cui compariva la voce “antipasto” quando del pasto non vi era la minima traccia.

Il Premio internazionale Masi per la civiltà del vino è stato assegnato al metropolita Sergi di Nekresi, della chiesa ortodossa georgiana. Una figura emblematica e originale, che ci ha catapultato in Georgia, al bivio tra Ovest ed Est, con un passato di 1500 anni di cristianesimo. Un paese che il metropolita definisce “di grande spiritualità, costretto a difendersi, anche con le armi, in alcuni periodi, dalle influenze dei paesi islamici che lo circondano”. Ricordando poi che nei 70 anni della dittatura sovietica, oltre alla distruzione dei luoghi di culto (circa 3000 chiese) è stata perseguita duramente anche la libertà religiosa. “Attualmente, ha dichiarato Sergi di Nekresi, assistiamo ad una rinascita religiosa che fa ben sperare, anche perché sono molti i giovani che mostrano di avvicinarsi alla Chiesa”. Ma la Georgia ha una grande tradizionale vinicola, con una notevole produzione di vini e una forte passione per il vino; infatti, ha dichiarato il metropolita, da noi esiste un proverbio che recita “in Georgia si beve alla mattina e poi si sta bene per tutto il giorno” e questo rende efficacemente l’idea. In realtà, la conoscenza dei mercati e lo sviluppo commerciale del mondo del vino, ha conosciuto una battuta d’arresto, dopo la crisi politica seguita all’invasione russa del 2008. Il messaggio finale di Sergi di Nekresi è un messaggio di speranza, che “attraverso la cultura e civiltà del vino, possano migliorare i rapporti tra i popoli”. Con l’auspicio e l’invito all’intensificarsi dei rapporti tra l’Occidente e la Georgia, che necessita di maggiore visibilità a livello internazionale. Sull’esempio di Venezia, come ha ricordato Volcic, perché “L’epoca d’oro di Venezia è stata quando si è aperta al mondo e alle rotte dell’Oriente”.

Il rito della firma sulla botte di Amarone. La serata del Filarmonico, condotta con simpatia e ironia dall’attore teatrale Marco Paolini, si è conclusa con un momento di alto valore artistico, grazie a Mario Brunello che ha deliziato il pubblico suonando il violoncello per alcuni minuti in un silenzio d’incanto. Nel pomeriggio, nella cantina delle Tenute Serego Alighieri, si era rinnovato il rito della firma dei premiati alla Botte di Amarone, oggetto del premio, suggellando così il “felice connubio della tradizione con la promozione culturale e lo spirito di apertura al mondo globale”, come ha dichiarato Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e vicepresidente della Fondazione Masi, impegnato a non disperdere il prezioso patrimonio incarnato dal premio.

La cantina del Veneto si arricchisce di 3 nuove Docg

Paesaggio dei Colli Euganei

Sono state approvate oggi, venerdì 24 settembre 2010, in sede ministeriale due denominazioni d’origine garantita (DOCG) per la zona del Piave del Veneto Orientale e una per i Colli Euganei. Si tratta della Docg Piave Malanotte che interessa l’omonima zona intorno al comprensorio opitergino, la Docg Lison che comprende l’area del portogruarese ai confini orientali e la Docg Colli Euganei Fiori d’Arancio che riguarda la produzione di vino moscato dolce coltivato nella fascia collinare di Padova. Il Veneto ora annovera quindi ben 7 Docg, confermandosi una delle regioni più blasonate dal punto di vista enologico.

Coldiretti ricorda che le denominazioni d’origine controllata e garantita rappresentano il top della qualità vitivinicola, ma soprattutto identificano i territori  – quello che in Francia si chiama terroir –  che presentano spiccate caratteristiche pedoclimatiche inimitabili. E’ stato inoltre discusso il nuovo disciplinare della nuova Doc Venezia che andrà ad aggiungersi alle altre 25 venete.

(fonte Coldiretti Veneto)