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Giornalisti nel mirino: 220 reporter uccisi a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, 67 i giornalisti uccisi nel mondo da dicembre 2024 a oggi

(di Giovanni Stefani, presidente Italian Travel Press) Oggi nel mondo ci sono 59 guerre attive. Mai così tante dopo la Seconda Guerra Mondiale. Sono coinvolte decine di Paesi e milioni di persone, con crisi umanitarie devastanti. Si parla molto dell’Ucraina e di Gaza, ma c’è anche il Sudan, c’è il Myanmar, c’è l’Africa sub-sahariana. Cosa sappiamo veramente di queste guerre? Chi ci racconta la verità, o almeno un pezzo di essa? E che prezzo stanno pagando i giornalisti che provano a documentare i massacri? Ha cercato di dare qualche risposta l’incontro “Giornalisti nel mirino”, ospitato dalla parrocchia della Santissima Resurrezione, di cui è parroco don Nandino Capovilla, e promosso l’11 dicembre 2025 a Marghera (Venezia) da Argav con il supporto dell’Ordine dei Giornalisti, del Sindacato dei Giornalisti, di Italian Travel Press, di Unarga, di Ucsi Veneto e di Greenaccord.
I numeri dicono già molto: 220 reporter uccisi a Gaza dopo il 7 ottobre 2023, il giorno dell’attacco di Hamas a Israele; 67 i giornalisti uccisi nel mondo nell’ultimo anno, da dicembre 2024 ad oggi. Ma le vittime non sono, come si può pensare, gli inviati di guerra delle grandi testate, perché in molti teatri di guerra nemmeno si può entrare, come a Gaza. “Sono cronisti locali – ha detto il professor Paolo De Stefani, docente di Diritto Internazionale all’Università di Padova –  intervenuto all’incontro -, sono persone del posto che non potevano non raccontare quanto stava accadendo. E hanno pagato con la vita l’aver preso in mano uno smartphone o una telecamera per portare all’attenzione di tutti i bombardamenti, le uccisioni, le distruzioni”.
Una testimonianza forte e diretta è arrivata da Gaza. In collegamento video la giornalista e scrittrice Shrouq Aila, autrice del libro “Hanno ucciso Habibi” (edizioni Wetlans Afterwords), ha raccontato la morte del marito, che si è sacrificato per salvare lei e la loro bambina di 11 mesi, e alcuni aspetti della vita odierna a Gaza: “Ci sono condizioni disumane, anche dopo il cessate il fuoco – ha detto – Siamo in un incubo, fatto di macerie e fango, e gli aiuti internazionali arrivano col contagocce”.  La relazione di Romina Gobbo, consigliere Argav, delegata di Italian Travel Press per il Nordest e giornalista esperta di aree di crisi, è stata incentrata sul desolante panorama di guerre e povertà che riguarda numerosi Paesi: dall’Afghanistan al Sud Sudan, dalla Siria al Burkina Faso, fino all’Uganda e all’Ucraina, c’è un mondo che implora attenzione e sostegno. E il ruolo dei giornalisti è ancora fondamentale per portare alla luce le situazioni più drammatiche, mettendo da parte il cinismo, ma facendo affiorare il cuore e l’umanità.
Di seguito, trovate l’articolo pubblicato da La Nuova Venezia il 14 dicembre scorso in merito all’incontro

L’Osservatorio del Paesaggio trentino annuncia la quarta edizione del Premio Giulio Andreolli – Fare paesaggio, candidature entro il 30 settembre 2027

La Provincia autonoma di Trento ha presentato la quarta edizione del “Premio Giulio Andreolli – Fare paesaggio” una selezione di azioni che si distinguono per sostenere la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio nel territorio della Convenzione delle Alpi. Quella di Giulio Andreolli, ingegnere, architetto, e paesaggista, è stata una delle voci più autorevoli nel dibattito che in Trentino ha portato alla crescita e al consolidamento di una nuova cultura del paesaggio.

Partecipare è facile e completamente gratuito. L’unico onere richiesto è relativo alla compilazione online di un modulo di descrizione dell’iniziativa accompagnato dal caricamento di materiale integrativo. Le candidature devono pervenire entro il 30 settembre 2027. Per tutte le informazioni relative al bando e per partecipare si rinvia al sito http://www.premiofarepaesaggio.it.

Un piano regolatore, la costruzione di un edificio, la ristrutturazione di una casa, il recupero di un paesaggio rurale, un progetto educativo nelle scuole, una campagna informativa sono tutte azioni che concorrono a “fare paesaggio”. E sono tutti esempi di possibili candidature al premio “Fare paesaggio”, qualora sostengano la salvaguardia e la valorizzazione del paesaggio nel territorio definito dalla Convenzione delle Alpi. Il Premio è aperto al contesto europeo ed è finalizzato a valorizzare esperienze che si sono distinte per i caratteri di innovazione, sostenibilità ed esemplarità, esprimendo obiettivi di elevata qualità paesaggistica.

La “selezione” riguarderà tre ambiti tematici: “Programmazione, pianificazione e gestione del territorio”; “_Segni nel paesaggio”; “Cultura, educazione e partecipazione”. In occasione di questa quarta edizione è prevista l’attribuzione di una “Menzione Speciale Energia e Paesaggio”, riservata alle candidature che abbiano affrontato con efficacia il tema del delicato rapporto tra il paesaggio alpino e le produzioni energetiche da fonti rinnovabili.

Per la valutazione delle proposte è stata istituita una giuria internazionale di esperti presieduta dal prof. Alberto Ferlenga dello IUAV. La Giuria è composta inoltre dall’architetto Dario Castellino, dall’ingegner Giulia Boller dell’ETH di Zurigo e dall’agronomo paesaggista Annachiara Vendramin. Il Premio è curato dall’Osservatorio del Paesaggio trentino della Provincia autonoma di Trento che si avvale per l’organizzazione della TSM-STEP Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio.

13 dicembre, soci Argav in Assemblea a Monselice (Padova) per il rinnovo delle cariche sociali e la consegna del premio Argav 2025

Sabato 13 dicembre 2025 i soci Argav si incontreranno a Villa Contarini (via G. Verdi, 4) a Monselice (Padova) per l’Assemblea elettiva (prima convocazione ore 6, seconda convocazione ore 10) per il rinnovo degli organi associativi. Questo l’ordine del giorno: insediamento organi assembleari; relazione del Presidente uscente, Fabrizio Stelluto; discussione; presentazione candidature; elezioni nuovi organi dirigenti 2025- 2029.

A seguire, alle ore 12, è prevista la consegna del Premio Argav 2025, e alle ore 13 il tradizionale pranzo natalizio.

Foto credits Villa Contarini (Monselice)

13-15 dicembre, al via la Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso)

“Ci sarà qualche sorpresa, ma confermiamo ancora una volta la nostra formula vincente:  convegnistica di qualità e di servizio per gli agricoltori; tecnica in campo, con le macchine di ultima generazione; spettacoli, quest’anno soprattutto equestri. Non mancherà una mostra dedicata allo Schiesòn, il più antico lunario italiano pubblicato senza interruzioni dal 1716, vera e propria istituzione per le famiglie del territorio, a cura dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo”. A riassumere il programma della Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso), che prende avvio oggi sino al prossimo 15 dicembre, è Alberto Nadal, amministratore unico dell’Azienda speciale Fiere di Santa Lucia.

Ci saranno importanti focus organizzati da Condifesa TVB, Confagricoltura Treviso, Coldiretti Treviso, Cecat di Castelfranco, Veneto Agricoltura, CREA – Centro di Ricerca per l’Agricoltura e Ambiente Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova, nell’ottica della sostenibilità, dell’agricoltura di precisione e rigenerativa e delle nuove professionalità necessarie a consolidare il ruolo di competitor dell’agricoltura trevigiana in campo nazionale ed estero.

Tra i temi, la nutrizione del vigneto tramite il suolo e la rizosfera; le tecnologie che cambiano l’agricoltura; innovazione e sostenibilità nel vigneto: strumenti robotici, strategia di difesa fitosanitaria e possibilità di accesso ai finanziamenti del CSR (Complemento di sviluppo rurale); il comparto dell’olio extra vergine d’oliva: mercati, criticità, prospettive e opportunità; il Registro dei Gelsi con la Rete Bachicoltura Serica e i Laboratori didattici per i bambini delle scuole primarie “conosciamo gelso e baco”.

“Secondo Coldiretti” dice ancora Alberto Nadal “nei prossimi anni occorreranno 5000 professionisti della sostenibilità avanzata, ad esempio, il data analyst agricolo, capace di leggere i dati in campo, o il supply sustainable chain manager, professionista che lavora sulla filiera da agricoltura a trasformazione e distribuzione, ottimizzando le risorse, riducendo gli sprechi e garantendo tracciabilità e trasparenza ambientale. Solo innovando in questo senso, con l’ausilio ormai irrinunciabile dell’intelligenza artificiale ma senza rinunciare alle risorse umane, potremo assicurare lunga vita alla nostra agricoltura e al nostro agroalimentare, oltre che il futuro dei nostri figli”.

Lo spettacolo, per bambini e adulti, sarà garantito da numerosi eventi equestri: dalle dimostrazioni di salto a ostacoli alla forgiatura e ferratura a caldo del cavallo, da “Pedali al galoppo e bolle di sogno” (spettacolo di magia) a un torneo medioevale, fino alla presentazione del cavallo andaluso, razza tra le più antiche e versatili. La Baby Farm sarà animata da un ricco programma di giochi, oltre che da “Prendi la patente junior” nella grande pista di trattori a pedali. Infine, nello spazio Il Cortile all’interno del Padiglione filanda, laboratori, letture animate e Agrigame, i giochi da tavolo rurali.

Fonte testo e foto: servizio stampa Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave

11 dicembre, a Venezia-Marghera Argav presenta l’incontro “Giornalisti nel mirino”, in memoria dei giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà

L’abbiamo chiamata “Giornalisti nel mirino” ed è l’iniziativa che, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, Argav terrà giovedì 11 dicembre p.v. dalle ore 14 nella sala della parrocchia SS. Resurrezione, a Venezia-Marghera ((via Palladio 1), in ricordo delle centinaia di giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà.

Gli interventi previsti sono a cura di Shrouq Aila (videomessaggio), scrittrice palestinese, autrice del libro “Hanno ucciso Habibi”; don Nandino Capovilla, parroco, già coordinatore nazionale di Pax Christi; Paolo De Stefani, docente dell’Università di Padova, che parlerà de “La crisi del Diritto umanitario internazionale”; Romina Gobbo, consigliere Argav e giornalista di aree di crisi, che parlerà dei rischi dei giornalisti corsi nei teatri di guerra, in dialogo con Clara Zanardi, fondatrice e responsabile della casa editrice Wetlands Afterwords. A Introdurre l’incontro, sarà Fabrizio Stelluto, presidente Argav.

L’iniziativa, che gode del patrocinio di Ordine Giornalisti del Veneto, Sindacato Giornalisti Veneto, Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali (Unarga), Italian Travel Press, Greenaccord, Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Veneto, vuole contribuire a promuovere l’appello  “La stampa internazionale entri a Gaza” e la raccolta di fondi per i giornalisti e le giornaliste palestinesi, nell’ambito della campagna “Alziamo la voce per Gaza”, promossa da Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa Italiana.

La produzione di formaggi Dop veneti torna a crescere

Il sistema veneto dei formaggi DOP torna a sorridere. Dopo i cali che nel biennio post-Covid erano diventati una costante, il comparto evidenzia un’inversione di tendenza: nel 2024 la produzione di forme a denominazione è cresciuta dell’1,9% rispetto al 2023, con circa 50.048 tonnellate di formaggio prodotte.

A certificarlo il report pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, che ha anche fornito dettagli quantitativi sulle varie tipologie di formaggio DOP. Principale responsabile di questo rialzo annuale è il Provolone Valpadana (+26% sul 2023), seguito dal Monte Veronese (+4,8%) e dal Grana Padano (+2,6%). Presentano delle riduzioni invece il Montasio (-4,3%), il Piave (-6,8%) e la Casatella Trevigiana (-3%), mentre le produzioni di Asiago si mantengono stabili.

L’incremento del 2024 si inserisce in un contesto che, sul lungo periodo, appare comunque in contrazione: i dati quantitativi relativi agli ultimi quindici anni mostrano una flessione complessiva nelle tonnellate di forme prodotte (-9%). Nello specifico, si osserva una crescita nella produzione di Monte Veronese (+23,6%), Casatella Trevigiana (+52,4%) e Piave (+3,2%). Al contrario risultano in calo le produzioni di Montasio (-18,4%), Asiago (-15,5%), Provolone Valpadana (-8,1%) e Grana Padano (-5,1%).

Nonostante i diversi segni meno, i formaggi DOP continuano a rappresentare una quota imprescindibile dell’economia casearia veneta: secondo gli ultimi dati del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), in Veneto vengono prodotte 1,2 milioni di tonnellate di latte e quasi la metà di queste (il 47,9% per la precisione) sono destinate alla produzione di formaggi a Denominazione di Origine Protetta nei caseifici regionali. “In Veneto, il formaggio” dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner “è molto più di un prodotto gastronomico. Rappresenta una tradizione secolare, che collega, anche dal punto di vista culturale, l’autenticità delle nostre montagne alla dinamicità della pianura, alimentando costantemente una filiera cruciale per la Regione, da cui imprese e famiglie traggono risorse e sostentamento. Per questo, il rialzo produttivo legato ai formaggi DOP fa particolarmente piacere. Il contesto, anche alla luce dell’aumento dei prezzi del latte alla stalla, appare favorevole per il settore caseario veneto e i margini per fare ancora meglio ci sono tutti: siamo al fianco delle imprese del comparto affinché questa crescita non si esaurisca.”

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Oscar Green Veneto 2025: Coldiretti premia i giovani che trasformano il lavoro della terra in visione imprenditoriale

Sono pionieri, innovatori, custodi di una tradizione che non frena, ma accelera. Sono gli under 35 di Coldiretti Veneto, uomini e donne protagonisti di una rivoluzione gentile che cambia l’agricoltura con idee, coraggio, solidarietà e radici profonde. Nella finale regionale della 19ª edizione degli Oscar Green, svoltasi lo scorso 1 dicembre, oltre cento giovani agricoltori hanno “allacciato le cinture” e sono saliti simbolicamente sulla navicella del tempo per proiettare il Veneto agricolo nel futuro. L’evento si è svolto a Montebelluna (Treviso), negli spazi di Infinite Area, luogo rigenerato grazie alla visione di Patrizio Bof: un ex complesso industriale trasformato in un laboratorio creativo per le nuove generazioni.

A salutare la platea di giovani provenienti da ogni provincia del Veneto è stato anche Alberto Stefani, che a pochi giorni dalle elezioni regionali ha rivolto ai partecipanti un messaggio di vicinanza e sostegno.”L’agricoltura guarda al futuro – ha detto – è proiettata all’innovazione e con i suoi giovani rompe gli schemi. Abbiamo bisogno di guardare avanti e sono felice di poterlo fare insieme a voi”. Il prossimo presidente della Giunta regionale ha anche detto che avendo particolarmente a cuore i giovani, si terrà la delega alle politiche giovanili per garantire ai giovani che proprio su questo tema porrà grande attenzione e impegno.

Tre le testimonial d’eccezione del mondo sportivo presenti all’evento: Enrica Merlo, campionessa italiana di pallavolo e oggi consigliera nazionale Fipav, che ha raccontato come il gioco di squadra possa diventare metodo e visione anche nelle istituzioni sportive; Emma Maria Mazzenga, la “nonna volante”, pluriprimatista mondiale over 85 e 90, simbolo vivente di continuità, resilienza e passione; Andrea Matteazzi, ex pallavolista e oggi imprenditore agrituristico, storia di un ritorno alla terra che diventa rinascita.

Un carosello di video con le idee finaliste ha presentato progetti innovativi, coraggiosi, concreti. Cinque le categorie, sette i vincitori (con due ex aequo) e tre le menzioni speciali. Tra loro c’è la candidata a rappresentare il Veneto alla sfida nazionale: è Silvia Bertazzo dell’azienda la Bocalina di Adria in provincia di Rovigo. “I progetti presentati sono storie vere, nate dalla terra ma spinte dalla tecnologia, dove l’“intelligenza naturale” incontra l’innovazione e la eleva” – ha spiegato Marina Montedoro direttore di Coldiretti Veneto.

CATEGORIA “IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE”
Riccardo Poli – Apicoltura dell’Orso (Cerro Veronese, VR)
“L’ingegnere delle api: trasforma dati e alveari in un ecosistema intelligente.”
CATEGORIA “COLTIVIAMO INSIEME”
Beatrice Lorenzato – “I Peccati della Terra” (Montecchio Maggiore, VI)
“La regista dei territori: fa sbocciare comunità e cultura con il suo Festival di Primavera.”
CATEGORIA “CAMPAGNA AMICA”
Silvia Bertazzo – “La Bocalina” (Adria, RO)
“La creatrice delle emozioni buone: bomboniere che raccontano la terra con eleganza sostenibile.”
Francesco Sommacal – “Amaltea” (Seren del Grappa, BL)
“Il custode gentile della montagna: salva biodiversità trasformandola in futuro.”
CATEGORIA “AGRINFLUENCER”
Luca Manzan – “Nonno Andrea” (Villorba, TV)
“Il narratore della magia rurale: la sua campagna fa sognare anche chi non l’ha mai vista.”
CATEGORIA “PIÙ IMPRESA”
Daniele Fiorotto – Società Agricola Vittoria (Nervesa della Battaglia, TV)
“Nel cuore del Montello una nuova collezione di vini. Dall’anima autentica nasce la produzione Fiorotto 1934.Il futuro del vino italiano continua a parlare veneto.
Enrico Turetta – Società Agricola Valle Molinarella (Teolo, PD)
“Sui pendii dolci padovani la coltivazione spontanea delle nocciole selvatiche. La Gianduia dei Colli Euganei”
MENZIONI SPECIALI
Jessica Piazza – Terre Maddalena (Annone Veneto, VE)
“La voce in rosa della vigna: brinda al coraggio delle donne con vino e cuore.”
Nicola Baroni – Ostra Bora (Porto Tolle, RO)
“Il sentinella della laguna: custodisce la pesca con l’ostrica come alleata del territorio.”
Cristian Vighini – Azienda Agricola Vighini (Sovizzo, VI)
“L’architetto dell’acqua e del suolo: costruisce sostenibilità dove nasce la vita.”

«Oscar Green è una vetrina di eccellenze – ha ricordato Marco De Zotti, delegato Giovani Impresa Veneto – ma soprattutto uno spaccato di fantasia imprenditoriale e determinazione. Il Veneto è oggi la quarta regione italiana per numero di imprese agricole under 35: 3.601 aziende giovani su 61.582, pari al 7,2%, con presenze particolarmente forti nelle province di Verona, Treviso e Padova».  «Questi giovani non cercano il futuro: lo generano – ha detto Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto -ognuno di loro è una scintilla che accende innovazione, custodisce il territorio e rinnova l’identità agricola del Veneto. Se oggi possiamo immaginare un domani più forte, sostenibile e umano, è perché loro hanno già cominciato a costruirlo con le mani nella terra e lo sguardo oltre l’orizzonte. In questo momento decisivo per la Politica Agricola Comune, ribadiamo con forza la nostra voce in Europa: Coldiretti sarà a Bruxelles il 18 dicembre per chiedere regole più giuste, che tutelino davvero il lavoro, la dignità e la competitività degli agricoltori italiani e europei”

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Montebelluna, è stata resa possibile grazie al sostegno del Consorzio Agrario di Treviso-Belluno, del Gruppo Sparkasse Cassa di Risparmio Civi Bank, di Maschio Gaspardo, del Consorzio Vini Asolo e Montello e di Forgreen Group.

Fonte testo e foto: servizio stampa Coldiretti Veneto

A Longarone (Belluno) il Premio Wigwam Stampa Italiana: in finale 150 elaborati provenienti da tutta Italia e dall’estero

Longarone Fiere Dolomiti, ancora una volta, è stato palcoscenico del Premio Wigwam Stampa Italiana per Giovani Comunicatori, iniziativa dedicata ai giovani under 25, ai genitori, agli insegnanti e alle Amministrazioni Comunali.

Sono stati circa 150 gli elaborati giunti in finale e provenienti da tutti Italia e dall’estero, un numero in crescita rispetto all’edizione 2024, segno di un interesse in continua crescita per un progetto che ha l’obiettivo di stimolare l’attività di comunicazione e informazione tra le nuove generazioni, promuovere la valorizzazione delle peculiarità e potenzialità locali e dei beni comuni, raccogliere e trasmettere testimonianze di vita vissuta, coinvolgendo i più giovani in percorsi di crescita, cittadinanza attiva e cura del territorio, riattivando e favorendo il dialogo intergenerazionale..

I riconoscimenti assegnati dalla Giuria, composta da FNSI, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, UNARGA, ARGAV, UCSI , UNGP e Sindacato Giornalisti Veneto, nella persona di Alice Bragantini (nella foto in alto insieme a Efrem Tassinato, presidente dei Circoli Wigwam), componente del Direttivo, oltre che dalla Consulta Istruzione e Politiche educative di ANCI Veneto, sono andati a CEP (cantieri di esperienza partecipativa) e ad elaborati singoli, che, sotto forma di cronaca, ricerca, racconto, intervista o illustrazione, raccontassero, in forma inedita, l’attivismo dei giovani nella propria comunità locale per la cura e la valorizzazione dei territori.

Nella sezione generale, tra le “Raccolte”, il primo classificato è stato un CEP veneto, “La Riviera del Brenta e del miranese, giovani cronisti raccontano”, il secondo posto è andato al CEP campano “La Comunità di Orria attraverso i suoi sapori”.

Tra gli elaborati singoli, i vincitori sono stati: per la categoria Under 14, Corina del Carmen Volcanes Morales di 13 anni di San Juan de los Morros (Venezuela) con “Guardianes de las aguas magicas. I giovani di San Juan del Los Morros”; per la categoria 15-18, Cristiana Rosolia di 15 anni di Sicignano degli Alburni (Salerno) con “La mia bisnonna Iolanda, maestra di cucito per le giovani di Scorzo”; per la categoria 19-25, Eugenio Pasqualotto di 20 anni di Pavullo nel Frignano (Modena) con “La cucina emiliana del gnocco fritto, borlenghi e crescentine”.

Numerose sono state le menzioni di merito, data l’alta qualità dei lavori presentati in questa edizione.

Fonte testo e foto: Sindacato giornalisti Veneto

Export vinicolo italiano: Veneto leader con il record storico

Un 2024 trionfale per l’export vinicolo regionale: il Veneto non solo si è confermato il traino del settore italiano all’estero, ma ha anche messo a segno l’ennesimo record storico, sfiorando i 3 miliardi di fatturato, che equivalgono al 37% del totale nazionale. A testimoniarlo il report “L’export di vino veneto nel mondo” pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, il quale evidenzia numeri, dinamiche e implicazioni che hanno caratterizzato la presenza del vino veneto sui mercati esteri nel corso dell’ultimo anno.

La significativa crescita rispetto al 2023 balza subito all’occhio: i volumi dei vini veneti esportati nel 2024 hanno toccato quota 8,1 milioni di ettolitri, facendo registrare un rialzo del 7,9% che è il principale responsabile dell’aumento del fatturato, attestatosi sul +7,3%. A conferma di ciò il valore del prezzo medio di vendita (3,72 euro/l), rimasto pressoché invariato tra il 2023 e il 2024.
L’incremento di quantitativi venduti ha riguardato sia i vini fermi che gli spumanti. I primi, con 3,9 milioni di ettolitri, sono cresciuti del 6,7% sul 2023, mentre i secondi, trainati dalle varie tipologie di Prosecco, hanno raggiunto il loro miglior risultato della storia a livello quantitativo: 3,2 milioni di ettolitri (+14,2% sul 2023). In questo modo, il fatturato proveniente dagli spumanti ha avvicinato ulteriormente quello prodotto dai vini fermi: 1,42 contro 1,47 miliardi di euro, con le esportazioni “sparkling” che hanno rappresentato il 47,3% del totale delle esportazioni venete di vino (i vini fermi hanno pesato leggermente di più, fermandosi al 49.1%).

Sul versante dei principali mercati di sbocco, Stati Uniti, Germania e Regno Unito, costituendo circa il 50% del valore totale delle esportazioni di vino veneto, si affermano di nuovo sul podio. Nello specifico, gli Stati Uniti continuano a primeggiare con un fatturato di oltre 677 milioni di euro (22,6% sul totale), seguiti da Germania (450 milioni di euro, 15% s.t.) e Regno Unito (362 milioni di euro, 12,1% s.t.). Più distanziati Canada (174 milioni di euro, 5,8% s.t.) e Svizzera (128 milioni di euro, 4,3% s.t.).

Questi dati infondono ottimismo, ma per il 2025, che comunque promette bene (gli ultimi numeri relativi al primo semestre evidenziano un fatturato di 1,44 miliardi, +1,5% sullo stesso periodo del 2024), ci sono alcune situazioni da tenere monitorate. Su tutte, la ricaduta che potranno avere i dazi sulle esportazioni e il perdurante ammasso di vino invenduto nelle cantine (il Veneto capeggia la classifica regionale delle giacenze con circa 10 milioni di ettolitri, che equivale al 25,2% del totale nazionale).

“Lo stato di salute del settore vitivinicolo veneto” commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner “era già evidente valutando il quadro della produttività vendemmiale e ora, con questo record relativo all’export dei nostri vini, giunge una conferma significativa. I paesi esteri, nonostante un contesto geopolitico da decifrare, continuano ad apprezzare l’eccellenza veneta, tanto che i vini fermi non smettono di performare con regolarità e gli spumanti hanno dato seguito alla tendenza di crescita che li caratterizza con costanza da anni. Inoltre, emerge sui mercati una certa vivacità, che può agevolare i produttori veneti nel diversificare le destinazioni delle proprie etichette. In uno scenario simile ci sono molte nuove opportunità da cogliere, ma non è comunque il caso di sottovalutare la situazione legata ai dazi degli Stati Uniti: per questo stiamo rivolgendo particolare attenzione al pacchetto vino dell’Unione Europea, che potrà essere utile per contrastarne le conseguenze”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

30 novembre-2 dicembre, a Longarone Fiere Dolomiti (Belluno) c’è la Mostra Internazionale del Gelato. Nel giorno di apertura: Giornata dell’agroalimentare CNA Veneto e Premio Wigwam Stampa Italiana

Domenica 30 novembre p.v, in occasione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale – M.I.G. Experience negli spazi di Fiera Dolomiti a, a Longarone (Belluno),  si terrà l’annuale giornata dell’agroalimentare organizzata in collaborazione con CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e Piccole Imprese) Agroalimentare Veneto e che quest’anno è abbinata alla consegna del Premio Wigwam Stampa Italiana, di cui Argav è partner.

Programma. Ore 11.00 premiazione concorso giornalistico; A seguire pranzo in autonomia e visita al salone del gelato. Nel pomeriggio: workshop “Cibo è spettacolo, innova l’artigianato con AI, storytelling e turismo”; ore 15.00 Saluti di benvenuto; ore 15.15 Presentazione ricerca “Il Gelato Artigianale in Italia”; ore 15.30 tavola rotonda “Le strategie vincenti per le imprese alimentari” (Andrea Pozzi, “Sostenibilità e turismo come leve di diversificazione”, Jonni Malacarne “Applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale”, Interventi di gelatieri CNA, Catia Olivetto, presidente CNA Agroalimentare Veneto; Modera: Nicola Maccagnan. Ore 16.45 spettacolo talk show “Dietro le quinte del dolce”, Tiziana Di Masi, alias “La Signora in Dolce”, dialoga con Marco Reato e Laura Agostini. Ore 17.15 degustazione di prodotti e aperitivo di networking.