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Frutti dimenticati e biodiversità recuperata, nuova pubblicazione di Ispra

Frutti dimenticati e biodiversità recuperata. Il germoplasma frutticolo e viticolo delle agricolture tradizionali italiane. Casi studio: Campania e Veneto” è il titolo di una nuova pubblicazione edita da Ispra (Quaderni Natura e Biodiversità, Quaderno n.11/2019) che vede la collaborazione, per il caso Veneto, di Veneto Agricoltura.

L’auspicio è che tornino ad essere prodotte. Si tratta dell’8° volume di una collana dedicata allo studio delle varietà frutticole italiane non più coltivate e in pericolo di scomparsa, con l’auspicio che tornino ad essere prodotte e gustate come un tempo. Con questa iniziativa, Iispra contribuisce alla conservazione di un’importante risorsa genetica e culturale, tramandata da secoli dagli agricoltori locali, importante anche per affrontare le attuali sfide dei cambiamenti ambientali. La pubblicazione può essere scaricata a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Gasolio agricolo, Regione Veneto: “Se il Governo dovesse tagliare le agevolazioni, pronti a portare trattori e trebbie a Roma”

“Tassare il carburante di una delle agricolture più ‘verdi’ d’Europa, che meglio ha utilizzato i fondi Ue per colture e tecniche ‘green’ contro i cambiamenti climatici, è davvero una scelta suicida. Se il governo intenderà mettere in atto questo tipo di intervento, marceremo su Roma con i nostri trattori e le nostre trebbie”. E’ quanto annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca, Giuseppe Pan, in merito alla bozza del decreto-legge ‘Clima’, che potrebbe prevedere, tra le altre azioni, anche l’eliminazione delle agevolazioni per il gasolio per i mezzi agricoli, che finirebbe per penalizzare tutto il settore primario, comprese le attività forestali, i contoterzisti e gli operatori della pesca.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Flormart, Padova. Va al giovane Christian Marcolin il premio della 1a edizione del concorso Jean Giono 2019, un bosco di 1000 alberi, che il vincitore condividerà con i finalisti

da sx Alberto Negro, commissario straordinario di Veneto Agricoltura e Christian Marcolin vincitore premio Jean Giono 2019

Il vincitore della 1^ edizione del concorso “Jean Giono – L’Uomo che piantava gli alberi” di Veneto Agricoltura è Christian Marcolin, giovane fondatore e presidente dell’associazione “Spiritus Mundi” di Padova, che promuove interventi di rimboschimento in diversi Comuni del padovano con la partecipazione di Amministrazioni e cittadini.

Stati generali dei boschi di pianura. Così hanno decretato all’evento dell’Agenzia regionale al Flormart 2019, fino ad oggi a PadovaFiere, i soci della Comunità degli “Stati Generali dei Boschi di Pianura”, che si sono riuniti in occasione della storica fiera padovana per fare il punto sull’attuazione della “Carta di Sandrigo”, datata 2017, il cui obiettivo è quello di portare l’estensioni dei boschi di pianura in Veneto dagli attuali 500 a 5.000 ettari entro il 2050.

Il Premio, 1.000 piante di alberi/arbusti prodotti dal Centro dell’Agenzia regionale per la Biodiversità Vegetale e Fuori Foresta di Montecchio Precalcino (Vi), dovrà essere destinato alla realizzazione di un nuovo impianto o all’integrazione di un impianto esistente. Ma Marcolin ha fatto sapere che condividerà questo “tesoro” con i suoi amici contendenti, quelli che con lui hanno formato la cinquina finale individuata dalla Giuria tecnica. Si trattava, oltre a Marcolin di: Alessandro Falcomer, fondatore dell’associazione Prati delle Pars, di Teglio Veneto (Ve), che ha condotto un progetto di forestazione planiziale con un impianto alternato a prato di circa 19 ettari; Luigi Gennaro, agronomo, dipendente del Consorzio di Bonifica Bacchiglione per il quale ha gestito un progetto di forestazione rurale con il coinvolgimento di numerose imprese agricole; Tiberio Businaro, sindaco del Comune di Carceri (Pd), che ha ideato e promosso il progetto “Ridiamo il sorriso alla pianura padana” coinvolgendo una rete di decine di Comuni del Veneto; Gianni Dalla Costa, agricoltore, Fattoria didattica Cà dell’Agata – Zugliano (VI), che ha realizzato originali impianti arborei aziendali e promosso una rete di agricoltori impegnati sui temi della sostenibilità.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Clima, energia dal sole +1000 per cento in dieci anni secondo Uecoop. Ed oggi scendono in piazza anche gli studenti italiani per il terzo sciopero globale per il clima “Friday for future”

Con una crescita degli impianti fotovoltaici di oltre il 1000% negli ultimi dieci anni in Italia, lo sviluppo dell’energia solare è un caposaldo della lotta all’inquinamento per la difesa dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. E’ quanto emerge da un’analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, su dati GSE in occasione del summit Onu sul clima con la partecipazione della giovane attivista Greta Thunberg (ispiratrice del movimento studentesco Fridays for future, impegnato oggi nel terzo sciopero globale per il clima, ndr).

In Italia – spiega Uecoop – sono in attività 822.301 impianti fra installazioni domestiche e campi solari di grandi dimensioni per una potenza di oltre 20.108 megawatt, mentre nel 2009 c’erano solo 71.288 impianti per 1.144 megawatt. Una crescita esponenziale che, da una parte, ha coinvolto le abitazioni private segnale di una sempre maggiore sensibilità ambientale – afferma Uecoop – e dall’altra ha sviluppato nuovi business nell’ambito delle energie verdi con ditte e cooperative per l’installazione di impianti estesi con centinaia di pannelli.

Sono cresciute, infatti, di quasi 10 mila unità le imprese green in Italia negli ultimi 5 anni – sottolinea Uecoop su dati Camera di commercio di Milano – passando da 71 mila a più di 80 mila realtà con un incremento del 12,7%. Una crescita che vale 532.488 addetti a livello nazionale in particolare nel settore dell’attività di servizi per edifici e paesaggi. Nei prossimi 4 anni poco meno del 19% dei nuovi posti di lavoro creati dalle imprese attive in Italia sarà generato da aziende che investono in ecosostenibilità – evidenzia Uecoop – più di quelli del digitale o della filiera del benessere. Il settore ambientale in Italia – sottolinea Uecoop su dati Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – ha generato anche 2 mila startup innovative nei settori green, di cui il 10% guidate da giovani e l’11% da donne. L’economia green – conclude Uecoop – ha un enorme potenziale di sviluppo sia in termini di occupazione che di ricerca con la possibilità di generare crescita sostenibile, benessere e ambiente.

Fonte: Servizio stampa Uecoop

 

Sicurezza alimentare, differenza tra “consumare entro” e “consumare preferibilmente entro”

Il termine shelf-life significa letteralmente “vita di scaffale” e nell’ambito della sicurezza alimentare viene utilizzato per indicare la vita commerciale del prodotto, ovvero il periodo di tempo che intercorre fra la produzione e il consumo dell’alimento senza che ci siano rischi per la salute del consumatore. Ma da cosa dipende la durata del prodotto? Chi la stabilisce e come? E quale differenza c’è fra le varie diciture sulla scadenza che troviamo nelle confezioni dei prodotti alimentari? Scoprilo in questo video della serie «100 secondi» realizzata dal Laboratorio comunicazione della scienza dell‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

 

Fonte: Servizio stampa IZSVe

Al via la seconda edizione di “Fare paesaggio”, un premio per l’arco alpino, candidature entro il 31 ottobre 2019

paesaggio in Val di Zoldo

C’è tempo fino al 31 ottobre 2019 per candidarsi al Premio “Fare paesaggio”,  selezione triennale di opere, progetti e iniziative realizzate nel territorio europeo definito dalla Convenzione delle Alpi,  che sappiano esprimere obiettivi di elevata qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale. La “selezione”, curata dall’Osservatorio del Paesaggio del Trentino della Provincia autonoma di Trento che si avvale per la sua organizzazione della Tsm|step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio, riguarderà tre distinti ambiti tematici: “programmazione, pianificazione e gestione del territorio”, “segni nel paesaggio”, “cultura, educazione e partecipazione”.

Le azioni che possono concorrere. Il paesaggio è una grande opera collettiva a cui tutti, e in modo diverso, contribuiscono. Un piano regolatore, il recupero di un paesaggio rurale, la costruzione di un edificio, la ristrutturazione di una casa, un progetto educativo nelle scuole, una campagna informativa sono tutte azioni che possono concorrere al Premio il cui obiettivo è la valorizzazione delle pratiche di amministrazioni, imprese, liberi professionisti, organizzazioni culturali, ambientali ed educative che si sono mostrate capaci di sostenere la salvaguardia e la gestione del paesaggio.

Una Giuria internazionale valuterà le candidature considerando in particolare gli aspetti relativi all’innovazione e alla sostenibilità, al valore esemplare, alla partecipazione e alla sensibilizzazione della cittadinanza ai temi del paesaggio. Per questa seconda edizione, in occasione del decennale del riconoscimento UNESCO delle Dolomiti, è prevista l’attribuzione di una “menzione speciale” riservata a tutte le candidature, di qualsiasi sezione che ricadono nei territori dolomitici. Per maggiori informazioni e iscrizioni si rinvia al sito www.premiofarepaesaggio.it.

Fonte: Servizio stampa Tsm/Step Scuola per il Governo del Territorio e del Paesaggio

2 ottobre 2019, a Trento il convegno nazionale “Media memoriae, i cronisti della tradizione”, patrocinato anche da Argav e Unaga

Mercoledì 2 ottobre, a partire dalle ore 10, si svolgerà a Trento, nell’Officina dell’Autonomia, la 12a edizione di “Media memoriae, i cronisti della tradizione“, che vede il patrocinio di Argav e Unaga.  Protagonisti dell’incontro, ad ingresso libero,  sono tutti coloro i quali compongono una sorta di “comunità resistente, impegnandosi a mantenere viva la cultura locale“, commenta al riguardo il presidente Argav Fabrizio Stelluto, che parteciperà all’iniziativa insieme al presidente Unaga Roberto Zalambani.

Programma. Alle ore 10 si terrà l’incontro “I mezzi della memoria: la ricerca, la divulgazione, il futuro“, aperto dai saluti di Walter Kaswalder, presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento, Giorgio Postal, presidente della Fondazione Museo storico del Trentino, Enrico Paissan, consigliere dell’Ordine dei Giornalisti Trentino Alto Adige-Suedtirol e di Roberto Zalambani. Quindi, ci sarà la relazione a cura di Alice ManfrediIl Trentino, laboratorio della memoria tra passato e futuro: l’ esperienza del Canale digitale History Lab nel racconto del territorio” a cui seguiranno gli interventi dei media partecipanti. Le conclusioni sono affidate a Guido D’Ubaldo, segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. Ulteriori informazioni: Fondazione Museo storico del Trentino, tel. 0461-230482 oppure info@museostorico.it

 

Dedicata al genio di Leonardo da Vinci la 28a edizione di Merano Wine Festival. Tra le novità: il modello Giappone indagato dalle donne del vino, innovazione e gli eventi in città

E’ stata presentata a Roma la 28^ edizione di Merano WineFestival, l’evento in programma dall’8 al 12 novembre che presenta le eccellenze selezionate, in collaborazione con le proprie commissioni di assaggio, da Helmuth Köcher, WineHunter e patron della manifestazione. Oltre 950 case vitivinicole, tra le migliori in Italia e nel mondo e più di 120 artigiani del gusto presenti, eventi glamour ed esclusivi, momenti di approfondimento, intrattenimento e confronto.

Tra le novità di quest’anno il convegno sull’innovazione, in collaborazione con la piattaforma H-Farm, e una tavola rotonda sul modello Giappone nel mondo “rosa” del vino dove imprenditrici, export manager, giornaliste, wine blogger, enologhe e professioniste del vino si confronteranno per analizzare l’esempio asiatico di questo settore sempre più al femminile. Inoltre, per la prima volta, la città di Merano diventa ancora più protagonista con speciali spazi Fuorisalone e serate in cui provare dei percorsi a tema mixology all’interno dei cocktail bar di Merano.

Tributo al genio di Leonardo Da Vinci. Una figura, quella di Leonardo, di cui quest’anno ricorrono i cinquecento anni dalla scomparsa, che ben incarna il motto del WineHunter “Excellence is an attitude” e che già nel 1500, da assoluto precursore, si è dedicato a temi come l’enologia e la ricerca dell’eccellenza nell’ambito vinicolo, sua personale passione. A lui, Il patron dedica uno spazio speciale all’interno della location cuore della manifestazione, la Kursaal del Kurhaus, in cui, nella giornata di apertura dell’8 novembre si svolgerà Naturae et Purae – bio&dynamica, spazio dedicato ai vini naturali, biologici, biodinamici, orange e PIWI, mentre dal 9 all’11 lo spazio è dedicato a The Official Selection, centro della manifestazione dove degustare tutte le migliori etichette presenti e premiate con i WineHunter Awards, i riconoscimenti della guida The WineHunter Award. Infine, martedì 12 novembre, nella Kursaal si svolge l’evento conclusivo di Merano WineFestival, Catwalk Champagne, sfilata glamour dedicata alle migliori case champagnistiche in abbinamento a selezionatissime specialità gourmet.

Ricco programma. GourmetArena, l’area adiacente al Kurhaus, ospita le sezioni Culinaria, Beerpassion e Aquavitae oltre a Territorium e Consortium dal 9 all’11 novembre. Anche quest’anno torna lo spazio polivalente di The Circle – People, Lands, Experiences, area coperta di 450 mq in Piazza della Rena che diventa palcoscenico di incontri, dibattiti, degustazioni e performance musicali che raccontano la ricchezza enogastronomica, culturale, storica e ambientale di alcune tra le aree più belle della Penisola italiana. Per chi volesse approfondire le proprie conoscenze enologiche all’Hotel Terme Merano si svolgono le Charity Wine Masterclasses, degustazioni verticali il cui ricavato viene devoluto come ogni anno in beneficienza. Infine, lo spazio dedicato agli spirits e alla mixology, Spirits&Mixing Arena, situato lungo la Promenade che costeggia il fiume Passirio; qui gli appassionati e i curiosi possono scoprire le ultime novità del settore e degustare le novità di tendenza della manifestazione.

Fonte: Servizio stampa Merano Wine Festival

Fieracavalli, etica e benessere animale al centro dell’edizione 2019 a Verona

In vista della 121ª edizione, a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, Fieracavalli, la più importante manifestazione equestre nazionale, punta a promuovere un nuovo approccio etico al mondo del cavallo con il progetto Academy. Un progetto, questo, che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale a tutti i livelli, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui il turismo in sella è naturale ambasciatore.

Il percorso di sostenibilità. Fieracavalli Academy diventa così capofila di un’iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni e università. Anche la comunità scientifica è coinvolta perché parlare di etica significa poi approfondire quel rapporto speciale che lega da oltre 5 millenni uomo e cavallo, fondamentale oggi nei processi riabilitavi dell’ippoterapia. “Nel 2014 abbiamo istituito a una commissione incaricata di tutelare gli oltre 2mila animali presenti a Fieracavalli – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori con l’Academy, per continuare ad accompagnare e sostenere l’evoluzione del ruolo del cavallo nella società, così come abbiamo fatto per 121 anni”.

Fieracavalli Academy si articola in diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Vittorio Garrone – imprenditore e fondatore del Team Wow – e Michel Robert – campione e trainer di fama internazionale – sono i responsabili della parte sportiva, da sempre anima della rassegna di Veronafiere che con Jumping Verona ospita l’unica tappa italiana della coppa del mondo di salto ostacoli, la Longines FEI Jumping World CupTM. A loro il compito di consigliare e formare i giovani cavalieri che quest’anno, a Fieracavalli, avranno anche l’opportunità di partecipare ai corsi teorici e pratici di equitazione naturale della Wow Michel Robert Experience, nella giornata di sabato 9 novembre.

Benessere animale ed equiturismo. A vigilare sull’aspetto legato più direttamente alla tutela del benessere animale, invece, sono Nicole Berlusconi e Matteo Gianesella, rispettivamente presidente di Progetto Islander – realtà che si occupa del recupero di cavalli maltrattati – e professore di Clinica medica veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Entrambi proseguono il lavoro iniziato cinque anni fa come membri della commissione etico-scientifica di Fieracavalli. Mara Manente, direttrice del Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia supervisiona poi il settore dell’Academy che fa riferimento a equiturismo e sostenibilità. Due punti su cui Fieracavalli ha continuato a investire, a partire dalla pubblicazione della prima guida per le vacanze in sella in collaborazione con il Touring Club Italiano e dall’istituzione di “Horse Friendly”, vero e proprio marchio di qualità che certifica hotel, maneggi, ippovie, parchi, e agriturismi a misura di cavallo.

A Fieracavalli 2019 debutta inoltre la Piazza del turismo sostenibile, con uno spazio dedicato a incontri e seminari tenuti da Earth Academy e Ciset. L’impronta etica è presente anche negli arredi e nelle strutture di quest’area, realizzati dal laboratorio artigianale Reverse IN che dà lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nella direzione del rispetto dell’ambiente va il nuovo protocollo firmato da Fieracavalli e Alis-Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2 collegate al trasporto dei cavalli diretti in fiera. Infine, l’etica dell’Academy si declina nel sociale, ambito gestito da Leonardo Zoccante, professore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Borgo Trento-Verona. In questo caso il focus è sull’importanza del cavallo nelle attività di pet-therapy. Prendersi cura e interagire con questo animale consente, ad esempio, di riavvicinare i nonni e i nipoti, come nel caso del progetto “Sulle ali di Pegaso”, o aiuta gli adolescenti a superare problemi caratteriali, di socializzazione e di dipendenza da smartphone, come spiegato in una delle tesi di laurea sugli interventi assistiti che saranno premiate quest’anno in fiera a Verona.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Asiago (VI), la rinascita del parco Millepini dopo la tempesta Vaia passa attraverso la creatività e il lavoro delle donne

Un assegno da 29.500mila euro è l’importo consegnato ieri al sindaco Roberto Rigoni Stern da parte delle imprenditrici di Coldiretti che hanno donato il frutto del progetto #adottaunbosco avviato dopo l’uragano Vaia che ha provocato la devastazione delle foreste venete. La cifra è stata destinata dall’amministrazione comunale al ripristino del parco storico cittadino ‘MillePini”, sorto nel dopo guerra proprio quando intorno al Paese non c’era piu’ nulla. Danneggiato in parte dalla calamità, è ora bisognoso di cure e manutenzione per ridare uno spazio verde botanico aperto alla comunità.

Un’iniziativa nata dall’idea di un’agricoltrice di Tresche Conca. Valentina Galesso, vice presidente regionale di Donne Impresa ha raccontato come tutto sia cominciato grazie all’idea di Cristina Panozzo, che fu la prima a scolpire dai tronchi abbattuti i primi alberi di Natale offerti nei nostri mercati ai cittadini vicentini e non. “I suoi decori natalizi hanno attraversato l’Italia da nord a sud, sono arrivati da Aosta fino a Palermo, nelle case dei semplici come dei ricchi. La gente aveva capito il valore della rinascita dopo una tragedia ambientale imprevedibile e ci incoraggiava con messaggi e donazioni”.  Sulla scia di questo entusiasmo il gruppo femminile di Padova in poco tempo organizzò un concerto al Teatro Verdi. Fu un successo di pubblico e di incasso, grazie anche agli sponsor che, contattati, non esitarono ad aprire le casse della solidarietà. “Quel 30 gennaio potevamo pensare di piantare già 15mila arbusti, autoctoni, con fogliame variopinto come tutti i tecnici forestali ci consigliavano. Ma ancora una volta dalla società ci giungevano i segnali di non smettere. Con la festa degli innamorati, grazie ad un artigiano locale, abbiamo promosso la vendita dei primi cuori di legno dell’Altopiano, li abbiamo proposti per la festa della donna e ancora per quella della mamma. Le insegnanti nel tempo ce li hanno richiesti per i lavoretti a scuola, gli sposi li volevano come agri bomboniere, i genitori per il battesimo dei figli, per la prima comunione per la cresima. Grazie alla generosità di tutti, oggi possiamo accreditare una somma non indifferente aggiungendo la frase … “e non finisce qui…”.

Tutela e conservazione. “E’ un atto di responsabilità nei confronti dei turisti, degli agricoltori, di grandi e piccini a cui è stata sottratta gran parte della bellezza natutale – ha sottolineato Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Veneto – per questo il pensiero di creare un’area greeen dove stare bene, in salute e benessere significa guardare avanti verso la ricostruzione  e dare un’altra possibilità alla natura di rigenerarsi con l’aiuto dell’uomo in un rinnovato equilibrio. E’ questo il senso con cui Coldiretti sostiene simili iniziative in un’ottica di tutela e conservazione del territorio più attenta e rispettosa”. “Nel giardino didattico potranno trovare posto molte manifestazioni di aggregazione sociale – ha suggerito Martino Cerantola, presidente provinciale di Coldiretti – come mercati e occasioni di incontro tra produttori e cittadini, coinvolgendo soprattutto gli allevatori delle malghe che hanno sofferto maggiormente per i disagi creati dall’avversità atmosferica”.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto