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Aiuti agli apicoltori, la regione Veneto apre i bandi a favore delle associazioni apistiche

La Giunta regionale del Veneto ha dato il via al piano per la campagna 2919-2020 che mette a disposizione degli apicoltori, tramite le associazioni apistiche, 365 mila euro, provenienti da fondi comunitari e statali, per contribuire alle iniziative di formazione, aggiornamento e miglioramento produttivo concordate nell’ambito della Consulta regionale per l’apicoltura.

Il piano regionale andrà a finanziare: assistenza tecnica agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori; lotta contro gli aggressori e le malattie dell’alveare, in particolare la varroatosi; misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell’apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti; misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo dell’Unione; iniziative di collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell’apicoltura e dei prodotti dell’apicoltura; miglioramento della qualità dei prodotti per una loro maggiore valorizzazione sul mercato. A gestire le domande di contributo e l’erogazione dei fondi è Avepa, l’organismo per i pagamenti in agricoltura. Il bando va a finanziare spese effettuate entro il 31 luglio 2020.

Fonte: Servizio stampa regione Veneto

Scomparsa del collega Orazio Cappellari, il ricordo del vice presidente vicario Argav Gabriele Cappato

Orazio Cappellari

(di Gabriele Cappato, vice presidente vicario) Abbiamo accompagnato Orazio Cappellari in un ultimo tratto, nell’abbraccio d’amicizia e di riconoscenza. Il nostro mondo professionale legato, in particolare, alla agricoltura lo ha avuto come riferimento per innumerevoli stagioni e a esempio per generazioni intere.

Formatosi alla facoltà di agraria della Università di Padova e, in particolare, alla scuola di agronomia del Prof. Lucio Toniolo, Cappellari dimostrò in tutta la sua militanza professionale doti spiccate di competenza e di erudizione nel campo complessivo dell’agricoltura. La sua vasta pubblicistica ne è a conferma: la sua costante presenza in varie testate nelle quali con assoluta puntualità dava aggiornata ogni realtà colturale, legata – è questo era uno dei suoi pregi migliori – alle tradizioni e agli usi oltre agli altri fattori caratteristici di luogo e di tempo.

Il suo modo di fare giornalismo, per chi lo ha seguito, lo ha letto, ha potuto far capire, nel tempo, come la sua elaborazione linguistica e tecnica sia a tutt’oggi l’esatta declinazione dei canoni professionali che il giornalismo moderno pretende nel definire un giornalista specializzato. L’agricoltura veneta e in specie quella polesana ne ha tratto grande giovamento e il suo attaccamento all’Argav, di cui è stato uno dei fondatori, ha consentito a un gran numero di colleghi di raffinare sensibilità e senso di appartenenza verso un mondo, quello agricolo, che non finirà mai di insegnare la vita. E Orazio ne fu un maestro.

4 settembre 2019, a Villa Barbaro di Maser (TV) le Donne della Vite parlano del valore del paesaggio tra architettura e viticoltura, iscrizioni aperte fino a domenica 1 settembre

ll valore del paesaggio viticolo nel suo significato ampio di conservazione dell’ecosistema naturale e sociale e quale elemento di valorizzazione delle produzioni vitivinicole è un tema caro all’associazione Donne della Vite, che nel pomeriggio di mercoledì 4 settembre, a partire dalle ore 17.45, organizzano nella palladiana Villa Barbaro di Maser (TV), patrimonio Unesco e inserita nel territorio dell’Asolo Prosecco docg, la conversazione “Il valore del paesaggio tra architettura e viticoltura”.

Arte e degustazione finale. Un tema, questo, centrale anche della mostra d’arte contemporanea Casa di Vita/Armonia del Tempo (Info sulla Mostra) che si tiene fino al 15 settembre 2019 nel parco e all’interno di Villa Barbaro e che sarà protagonista di una visita guidata precedente alla conversazione, a cui parteciperanno Maria Grazia Eccheli, professore ordinario del Dipartimento di Architettura (DiDA) dell’Università di Firenze; Gianni Moriani, docente del Master in Filosofia del cibo e del vino presso l’Università San Raffaele di Milano e Diego Tomasi, ricercatore del Crea-VE, Centro di Ricerca Viticoltura e Enologia di Conegliano (TV). L’evento si chiuderà con una degustazione informale e curiosa per apprezzare l’effetto di diverse chiusure sullo stesso vino a cura di Vinventions. Quota di partecipazione per i non soci 20 euro, iscrizioni entro domenica 1 settembre a questo link.

Fonte: Associazione Donne della Vite

Argav in lutto per la scomparsa del socio Orazio Cappellari

Orazio Cappellari

Martedì  27 agosto scorso è mancato, dopo una lunga malattia, il collega Orazio Cappellari, padovano di nascita ma rodigino d’adozione, già vice presidente Argav e colonna storica della nostra associazione – nel 2005 fu insignito anche del premio Argav per la sua attività giornalistica -, nonché componente del direttivo dell’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana).

Classe 1938, laureato in Agraria e giornalista pubblicista, Orazio è stato dirigente e poi direttore del Consorzio Agrario di Rovigo. Ha collaborato per diversi anni al Gazzettino, per il periodico Terra Polesana e per la rivista L’Adese del Sodalizio Vangadiciense. E’ stato, inoltre, presidente del Sindacato dell’ente culturale Rotonda di Rovigo, componente del consiglio direttivo dell’associazione culturale Minelliana e del consiglio affari economici della Diocesi di Adria-Rovigo.

Il funerale si terrà oggi, giovedì 29 agosto, alle ore 16,30 nella parrocchia di San Pio X a Rovigo.

Il direttivo e i soci Argav si stringono intorno alla famiglia per la grave perdita.

Vendemmia 2019 in Veneto, quantità in calo, si scommette sull’alta qualità

Vendemmia 2019 in calo nel Veneto rispetto ai record dello scorso anno, ma pare di elevata qualità. Uno scenario, questo, che si ripete anche nelle altre principali regioni vitivinicole italiane, meno invece in Francia e Spagna dove la vendemmia arranca. È questo lo spaccato previsionale dell’imminente vendemmia presentato ieri a Legnaro (Pd) in occasione dell’ormai “storico” Focus (45^ edizione) organizzato da Veneto Agricoltura e Regione, con Avepa, Arpav e Crea-Ve.

Le previsioni di vendemmia/Belluno, Padova e Rovigo. Nel Veneto quest’anno la produzione di uva dovrebbe ridursi mediamente del -15% rispetto alla produzione record del 2018, con punte anche ben maggiori in alcune aree. Complessivamente, la produzione dovrebbe raggiungere i 12,8 mln di quintali di uva. A Belluno la produzione è stimata in calo di circa il 10%, riduzione in parte compensata dall’entrata in produzione di 6 ettari di nuovi vigneti. Nei territori di Padova e Rovigo, grazie al buono stato fitosanitario delle uve, la raccolta è prevista nella media, e comunque in calo del 13-18% rispetto all’eccezionale annata 2018. L’entrata in produzione di nuovi vigneti andrà ad incidere per circa il 5% in provincia di Padova e del 2% a Rovigo.

Le previsioni di vendemmia/Treviso e Venezia. In provincia di Treviso, l’uva Glera (Prosecco) presenta una buona fertilità, tale da garantire livelli produttivi in grado di assicurare se non superare i limiti imposti dai relativi disciplinari di produzione. Se confrontata con l’elevata produttività del 2018, risulta che la produzione di quest’anno sarà inferiore del 10-15%. Il Pinot Grigio presenta invece una situazione eterogenea: alcuni vigneti hanno un’ottima fertilità per cui si prevede il raggiungimento delle quantità indicate dai disciplinari; in altri la riduzione di resa potrebbe raggiungere anche il 10-20% In generale, tutti i vitigni hanno una buona produttività (Merlot, Raboso Piave, Chardonnay che lamenta qualche problema di oidio). L’entrata in produzione dei nuovi vigneti inciderà per circa l’1%. Anche nel veneziano si prevede una quantità di raccolta in calo del 15-20% rispetto alla vendemmia 2018. La diminuzione è più accentuata per le uve a bacca bianca precoci, mentre per la varietà Glera il calo produttivo è stimato attorno al 15%, comunque in linea con le medie produttive normali. L’entrata in produzione di nuovi vigneti (per lo più di varietà Glera e Pinot Grigio) incide per circa il 2,5-3%.

Le previsioni di vendemmia/Vicenza. In provincia di Vicenza è prevista una riduzione produttiva del 20-25% rispetto al 2018, ma in linea con le normali vendemmie. Ciò è dovuto ad una minore fertilità delle piante che ha ridotto il peso specifico dei grappoli. Anche qui si prevede una produzione in calo di circa il 20% per le varietà a bacca bianca (ad eccezione del Pinot Grigio, che addirittura potrebbe sfiorare il -40%). Per le varietà a bacca nera è previsto un decremento del 15-20%. I pochi nuovi impianti, o meglio reimpianti, avranno un impatto quasi nullo sulla resa complessiva o comunque molto limitato.

Le previsioni di vendemmia/Verona. Infine, nell’area di Verona, rispetto al 2018, il calo produttivo si stima dal 10 al 25% a seconda delle varietà. Molti i motivi, soprattutto il fatto che dopo un 2018 di produzioni eccezionalmente abbondanti, è naturale che la vite subisca un anno di “scarica”; in modo particolare, Pinot Grigio e Chardonnay, che hanno attraversato il loro periodo di fioritura nel bel mezzo delle piogge di fine maggio. Relativamente ai vitigni dell’uvaggio Valpolicella si prevede il raggiungimento delle rese dei disciplinari, con una qualità ottima, come del resto per la Garganega nella zona del Soave; con esclusione però dei vigneti del Soave Classico pesantemente colpiti dalla grandinata del 5 maggio scorso, con effetto la riduzione delle rese. L’entrata in produzione di nuovi vitigni inciderà sulle quantità complessive per circa il 10%.

Le previsioni di vendemmia/Bolzano, Trento, Friuli-Venezia Giulia. In Provincia di Bolzano per la vendemmia 2019 ci si aspetta un calo del 13% rispetto al 2018; infatti alcuni vitigni come Pinot Grigio, Lagrein, Gewürztraminer presentano dei grappoli più piccoli rispetto ad altre annate oppure i tralci portano meno grappoli. In quella di Trento tutta la produzione si annuncia in calo: Pinot Grigio -15%, Chardonnay -20%, Muller Thurgau -15%, Traminer -40, Teroldego -5%, Marzemino -10%. Solo la produzione di Merlot dovrebbe rimanere invariata. In Friuli-Venezia Giulia la fertilità reale dei germogli (numero medio di grappoli per gemma) risulta inferiore a quella del 2018 su tutte le varietà. Si stima pertanto una contrazione della produzione per pianta rispetto all’anno precedente nell’ordine del 10-15% anche se con significative differenze in relazione alla zona e alle varietà. In sintesi, per Merlot e Glera le produzioni risultano al momento regolari, mentre per il Pinot Grigio, varietà più sensibile a fattori esogeni, si segnala una discreta variabilità di resa unitaria fra i vigneti. Ad oggi, si può stimare una riduzione della resa dei vigneti nell’ordine del 10%, tenendo anche conto dell’entrata in produzione di molte centinaia di ettari dei nuovi impianti.

Le altre regioni italiane. Contattate in video conferenza: in Piemonte, colpito da gelate in primavera e ondate di caldo a giugno, produzione nella media. Inizio vendemmia, prossima settima (moscati). Lombardia: estate molto calda, uve sane, produzione -15% con punte del -20% nell’Oltrepo Pavese e -15-20% in Franciacorta; Valdellina -10%. In Emilia-Romagna periodo primaverile molto impegnativo sotto il profilo della sanità delle uve; produzione in calo del -15% medio, qualità molto buona. In Toscana la vendemmia è in ritardo di 10 giorni circa; la produzione sarà nella media o in leggero aumento, mentre per il Brunello si prevede una leggera riduzione. Puglia: produzione in calo del -20% per un andamento climatico non favorevole, specie in primavera. In Sicilia la vendemmia è in ritardo di circa 10 giorni, con una riduzione produttiva che arriva al 30% per le uve bianche precoci, specie in Sicilia Occidentale; meno pesante il calo per le uva a bacca nera; uva eccellente grazie ad un buon andamento climatico.

All’estero. In Francia l’andamento climatico ha inciso negativamente sulla produzione che sarà senz’altro in calo rispetto al 2018 e sui livelli del 2017. In Spagna la riduzione produttiva sarà mediamente di circa il 30% con punte del 50% in alcune aree. Bianchi eccellenti con ottimo grado alcolico.

Dichiarazioni. “Viticoltori e cantine devono porre la massima attenzione ai disciplinari – ha sottolineato l’Assessore all’Agricoltura del Veneto, Giuseppe Pan, chiudendo l’incontro – altrimenti si corre il rischio di assistere a scene di super produzioni già viste in passato con relative riduzioni dei prezzi delle uve”. Pan ha ribadito, inoltre, la necessità che “il mondo vitivinicolo rispetti sempre più i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Da parte sua, il Commissario di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, ha ricordato come “la superficie del vigneto biologico, non solo nel Veneto, stia lentamente ma costantemente crescendo, a conferma che questa tipologia di prodotto é ormai diffusamente richiesta dal mercato per ragioni di ordine sia qualitativo che ambientale”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

La Denominazione Valpolicella modifica i disciplinari guardando al mercato e al cambiamento del clima

Iter concluso per le modifiche dei quattro disciplinari di produzione di “Valpolicella”, “Valpolicella Ripasso”, “Amarone” e “Recioto” che, dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, sono ora esecutive per tutta la filiera della denominazione.

Sono quattro i punti principali della revisione normativa attuata dal Consorzio di Tutela Vini Valpolicella: la modifica delle percentuali di uve di Corvinone per i vini Doc e Docg; l’innalzamento da 3 a 4 anni del ciclo vegetativo del vigneto atto a produrre uva per Amarone e Recioto; l’estensione del tappo a vite per il Valpolicella; le nuove disposizioni per la produzione del Valpolicella Ripasso, vino sempre più strategico per l’economia dell’area.

Due le direttrici primarie del Consorzio alla base delle variazioni dei disciplinari introdotti nel 1968 e modificati per l’ultima volta nel 2010: il perseguimento di una politica indirizzata a salvaguardare l’esclusività qualitativa dei vini espressione di questo territorio vocato e a garantire, contemporaneamente, la redditività vitivinicola della denominazione e quindi la remuneratività alle aziende. “L’evoluzione costante dei mercati, la fluttuazione della domanda di vini della nostra denominazione e il rapido incremento del vigneto complessivo della prima Dop di vino rosso del Veneto cresciuto di quasi il 30% negli ultimi 10 anni e oggi prossimo agli 8.200 ettari di superficie vitata – ha commentato Andrea Sartori, presidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi disciplinari produttivi svoltasi ieri, lunedì 26 agosto – ci hanno spinto ad adottare una visione e una programmazione di lungo termine. Le nuove disposizioni – ha proseguito – sono il risultato di un’attività consortile sempre più indirizzata alla qualità, che oggi è un valore oggettivo imprescindibile di un brand famoso in tutto il mondo, sul quale le aziende della Valpolicella hanno fondato la propria reputazione e il proprio posizionamento sui mercati esteri. I nuovi disciplinari – ha concluso il presidente – offrono spunti per futuri confronti in ottica di una ulteriore gestione qualitativa del prodotto”.

Le principali modifiche dei disciplinari, nel dettaglio/1. Comune a tutti i disciplinari, modifica percentuali di uve da vitigno Corvinone per vini Doc e Docg: guarda al cambiamento climatico, alla vocazionalità intrinseca del terroir e delle rispettive zonazioni produttive, ma anche a una tendenza già affermata tra i produttori di collina, la nuova norma che modifica le percentuali di uve da vitigno Corvinone nella produzione dei vini Doc e Docg della denominazione. Infatti, secondo il nuovo articolo 2 comune a tutti i disciplinari, è data facoltà ai viticoltori di innalzare la percentuale delle uve Corvinone nella produzione dei vini di origine ‘Valpolicella’, consentendone l’utilizzo anche a totale sostituzione della Corvina. Così, con l’entrata in vigore della norma, l’utilizzo delle uve Corvinone è ammesso per un’incidenza compresa tra il 45 e il 95% (prima era fino ad un massimo del 50%).  Resta invariata la quota di Rondinella la cui percentuale è ammessa dal 5 al 30%. “Da un punto di vista fitosanitario, le analisi che abbiamo condotto – ha spiegato in conferenza stampa il vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Valpolicella, Daniele Accordinidimostrano che il Corvinone è meno sensibile allo stress idrico e al mal dell’esca rispetto alla Corvina. E se da un punto di vista fenologico – ha continuato Accordini – le due varietà sono simili sia in fase di germogliamento che di fioritura e maturazione, sotto il profilo organolettico le degustazioni condotte hanno evidenziato che nelle annate migliori il Corvinone può esprimere caratteristiche anche superiori alla Corvina”. La nuova disposizione dei disciplinari, quindi, recepisce non solo un orientamento già rappresentato dalle aziende della Valpolicella, ma anche le potenzialità termiche di questo vitigno soprattutto negli impianti di collina. La scelta di permettere un maggior impiego delle uve Corvinone, quindi, tiene conto sia delle specifiche caratteristiche varietali di questo vitigno rispetto alla Corvina, che del nuovo corso climatico già registrato anche in Valpolicella, soprattutto in altura. Anche gli studi condotti dal Crea-Vit di Conegliano in diverse annate hanno dimostrato che il Corvinone garantisce una macrocomposizione di zuccheri e acidi conformi a quelli della Corvina. Anche dal punto di vista del colore non è stata riscontrata alcuna variazione.

Le principali modifiche dei disciplinari, nel dettaglio/2Modifica disciplinari Amarone e Recioto (art. 4, comma 2)È sempre la ricerca e il potenziamento della qualità il fil rouge che ha portato il Consorzio a riscrivere l’articolo 4 dei disciplinari delle due Docg della denominazione. Secondo il nuovo disposto, le uve destinate a diventare Amarone devono provenire da vigneti che hanno raggiunto almeno il 4° ciclo vegetativo. Allo stesso modo non si potranno rivendicare uve per la produzione di Recioto prima del quarto anno di vita del vigneto (prima il riferimento era ai 3 anni).

Le principali modifiche dei disciplinari, nel dettaglio/3. Modifica disciplinare Amarone (art. 6). Recupero di uno stile tradizionale con il passaggio da 12 g/l a 9 g/l di zuccheri residui, grazie al nuovo metodo ufficiale OIV per la loro determinazione.

Le principali modifiche dei disciplinari, nel dettaglio/4. Modifica disciplinare Valpolicella Doc, tappo a vite (art. 8). Punta a favorire l’ingresso e il posizionamento del Valpolicella Doc sui mercati internazionali, la modifica dell’art. 8 del relativo disciplinare che estende l’uso del tappo a vite anche al Valpolicella con menzioni e/o specificazioni varie (per esempio “Classico” o “Valpantena”) tra i sistemi di chiusura delle bottiglie comprese tra 0,375 e 1,5 litri.

Le principali modifiche dei disciplinari, nel dettaglio/5. Modifica disciplinare Valpolicella Ripasso Doc. Definire la pratica del ripasso; qualificare il prodotto nella piramide della denominazione; eliminare la pratica del contoterzismo delle vinacce. Sono gli obiettivi-guida che il Consorzio Tutela Vini ha esplicitato nel nuovo articolo 5 del disciplinare del Valpolicella Ripasso”. Così Marco Sartori, vicepresidente dell’organismo di Tutela, ha introdotto oggi la nuova norma che stabilisce che il Valpolicella Ripasso debba contenere una percentuale obbligatoria del 10%, fino a un massimo del 15%, di vino atto a diventare Amarone e/o Recioto lasciato sulle vinacce dopo la loro svinatura. “Finalmente, – ha proseguito il vicepresidente – si è fatta chiarezza su una tecnica tanto antica quanto soggetta a diverse interpretazioni. Il criterio adottato nella regolamentazione ora vigente fa riferimento al processo qualitativo di rifermentazione di una denominazione, quella del Valpolicella Ripasso – ha conclusoSartori – che nel decennio 2008-2018 ha registrato un’impennata produttiva del 128%”. L’operazione del Ripasso deve avvenire in un’unica soluzione con una durata minima di 3 giorni. L’articolo 5 stabilisce anche che il vino destinato a Valpolicella Ripasso e le vinacce debbano appartenere allo stesso produttore che effettua, o fa effettuare per proprio conto, le operazioni di rifermentazione per ottenere questa tipologia di vino.

Fonte: Ufficio stampa Consorzio tutela vini Valpolicella

 

Rottamazione auto, 500 mila euro di nuovi incentivi in Veneto, priorità alla fasce di reddito più basse, domande entro il 15 ottobre 2019

La Giunta del Veneto ha deliberato un nuovo bando, mettendo inizialmente a disposizione 500mila euro, a favore di chi vorrà sostituire la vecchia auto con veicoli a basso impatto ambientale di nuova immatricolazione.

Contributi in base al fattore emissivo della nuova auto. “Dopo aver finanziato tutte le domande del bando primaverile sul quale abbiamo impegnato 722.500 euro – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Bottacin – ora avviamo un’ulteriore proposta per favorire il percorso verso un continuo rinnovo del parco auto con l’obiettivo di arrivare ad una riduzione delle emissioni in atmosfera.” Diversamente da quanto già previsto con le precedenti delibere (del 2017, 2018 e della primavera 2019) con l’erogazione di contributi per due milioni di euro, nella nuova proposta si offre la possibilità, a fronte della rottamazione di un autoveicolo impattante, di acquistare nuove vetture in base al loro fattore emissivo che deve risultare tra i migliori disponibili in commercio, indipendentemente dal tipo di alimentazione. “Dopo le sperimentazioni dei bandi precedenti – specifica Bottacin – abbiamo ritenuto opportuno muoverci verso un approccio meno rigido nei criteri di accesso con l’obiettivo di avere sempre meno vecchi mezzi in circolazione e abbiamo considerato il criterio delle emissioni il più idoneo, coordinandoci con le altre Regioni del Bacino Padano“.

Anche per questo gli incentivi, fino a 3.500 euro, saranno differenti in funzione delle effettive emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto del nuovo mezzo, stabiliti in base a specifici protocolli. Incentivi che si potranno ottenere rottamando autovetture adibite al trasporto persone appartenenti alle classi emissive benzina Euro 0 Euro 1 Euro 2, gasolio Euro 0, Euro 1 Euro 2 ed Euro 3 Euro 4, bifuel Euro 0 Euro 1 Euro 2. “Per agevolare al massimo chi può averne più bisogno – aggiunge l’assessore – nel predisporre la graduatoria, oltre a tenere conto delle emissioni, abbiamo voluto confermare, anche in questa occasione, punteggi differenti a seconda della situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse.”

Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Direzione Regionale Ambiente entro il 15 ottobre 2019. In caso di punteggi equivalenti, come criterio residuale, si terrà conto dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Degustare, capire e raccontare il vino, dal 16 settembre 2019 quattro lezioni “accademiche” nel Padovano

Il consigliere Argav Gian Omar Bison segnala un appuntamento di interesse per gli eno-appassionati, proposto da metà settembre nel Padovano dall’associazione Arte e Vino.
Degustare il vino, capire il vino, raccontare il vino. Un processo apparentemente consolidato di analisi sensoriale e comunicazione da sembrare meccanico. Da anni. Lo storytelling del vino si fa così e punto. Qual è allora la nuova frontiera della comunicazione del vino, soprattutto la comunicazione social? Cosa significa omologazione del gusto, analisi geosensoriale?

Il Corso Superiore di Degustazione Accademica si svolgerà in quattro lunedì consecutivi dal 16 settembre nel Ristorante la Bulesca a Rubano (Pd) non nasce con la presunzione di voler essere il “metodo”, ma con il desiderio di poter essere il “modo” per avvicinarsi alla comunicazione del vino nelle sue forme più moderne e per comprenderne l’evoluzione.

Attraverso il racconto di grandi professionisti e comunicatori, il corso si presenterà con un approccio multidisciplinare alla degustazione. Quattro lezioni per completare un percorso di consapevolezza e maggiore senso critico con lo scrittore e giornalista Francesco Falcone, Alessandro Rossi wine manager e comunicatore nel mondo del vino, il giornalista Pierluigi Gorgoni e il DoctorWine Daniele Cernilli. Ulteriori informazioni, programma serate e vini in degustazione e adesioni: Associazione Arte e Vino

 

Tra fine agosto e settembre 2019, itinerari slow a partecipazione gratuita alla scoperta di ambienti naturali e dell’anima agricola della Bassa Padovana

A fine agosto e a settembre 2019, numerosi appuntamenti di turismo sostenibile nelle aree rurali proposti dal GAL Patavino a partecipazione gratuita, su prenotazione. Le iniziative sono finanziate dal PSR per il Veneto 2014-2020 e sostenute dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Giovedì 29 agosto ore 19, alla scoperta del “Museo dell’acqua a cielo aperto”. Un itinerario a tappe nel comune di Battaglia Terme, situato alle pendici orientali dei Colli Euganei e alla confluenza di tre corsi d’acqua, per scoprire la storia, le tradizioni e i monumenti più importanti di questo centro celebre per la sua antica attività molinatoria, per la produzione cartaria e importante snodo per il trasporto delle merci. Battaglia Terme sorge sulle sponde di un canale artificiale scavato in epoca medievale per collegare Padova a Monselice e per questo fin dall’antichità si trasformò in poco tempo da piccolo villaggio a ricca cittadina gremita di attività commerciali e artigianali. Nel cuore del paese si trova il Museo della Navigazione Fluviale, un museo davvero unico nel suo genere, che racconta la storia dei cosiddetti “barcari”, marinai esperti nella navigazione fluviale che, con le loro barche, trasportavano i masegni (blocchi di trachite) e le granaglie provenienti dall’area euganea verso i porti veneziani e lagunari. Prenotazioni e ulteriori informazioni a questo link

Settembre in bici. Gli appuntamenti della domenica del ciclo “Bike and Wildseguiranno i passi del Ruzzante a partire da Conselve per tuffarsi nel verde della campagna a sud-est di Padova (1 settembre) e attraverseranno i luoghi dei Da Carrara percorrendo gli argini delle antiche vie d’acqua (8 settembre). Il 15 settembre, si esplora l’anima agricola del territorio di Merlara accompagnati dal racconto di Mauro Gambin, storico e appassionato locale, che ci farà conoscere le testimonianze di fede popolare, l’architettura campestre e la vocazione enologica di questi luoghi. Il 22 settembre si andrà sul versante occidentale dei Colli Euganei, da Este a Lozzo Atesino passando per Vo’, in un itinerario dove natura e storia si fondono insieme in un paesaggio unico.Con il ciclo “Passaggi rurali” si parte, invece, venerdì 6 settembre con una passeggiata immersa nel verde del Monte Grande, tra boschi di castagno, roverella, orniello e i caratteristici affioramenti di roccia trachite. Sabato 7 settembre è proposta una gita all’area del Biotopo di San Daniele a Torreglia per ammirarne le rare piante igrofile e le moltissime specie animali. Sabato 14 settembre l’appuntamento è a Rovolon per un’escursione sul secondo monte più alto dei Colli Euganei, lungo l’antica via che portava al Santuario della Madonna del Monte. Venerdì 20 settembre ci si immergerà nelle storie di briganti e nelle leggende dei Colli Euganei con un’escursione al tramonto tra i boschi del Monte Cinto. Infine sabato 28 si visiterò il Museo contadino ospitato nella bellissima Barchessa di Villa Estense, con una guida d’eccezione: Resio Veronese.

Fonte: Newsletter Gal Patavino

 

Il giornalista padovano socio Argav Mimmo Vita “cittadino benemerito” di Bianco (RC) per la valorizzazione del comparto agricolo locale

Il collega Mimmo Vita, cittadino benemerito di Bianco (RC)

(di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav) Il comune di Bianco, cittadina costiera lungo la riviera ionica in provincia di Reggio Calabria, ha conferito mercoledì 21 agosto scorso al collega giornalista Mimmo Vita, già presidente nazionale di Unaga nonché di Argav, ora presidente del Comitato tecnico scientifico dei giornalisti agricoli italiani Unaga, la targa di cittadino onorario, più precisamente di “cittadinanza benemerita”.

Mimmo Vita insieme al sindaco di Bianco, Aldo Canturi

Il riconoscimento è stato conferito durante una seduta straordinaria del Consiglio comunale convocato appositamente dal presidente Claudio Saporito, ed è stato consegnato dalle mani del sindaco Aldo Canturi. Mimmo Vita, capo Ufficio stampa di Veneto Agricoltura, ha un legame particolare con la Locride, territorio di cui era originario il padre Bruno. Il sindaco Canturi, nel motivare il plauso al giornalista padovano, ha voluto ricordare le significative attività che Vita ha avviato per la valorizzazione del territorio dell’area ionico-grecanica calabrese di cui Bianco è parte, specie per la promozione della Doc Greco di Bianco, splendido passito conosciuto come il vino più antico d’Italia, di importanza vitale per il territorio comunale.

Motivazione. Il riconoscimento – recita la motivazione ufficiale – è un “segno di riconoscenza per la meritoria attività ultradecennale svolta con passione esemplare, totale dedizione, abnegazione e alto senso civico, che ha contribuito ad elevare il prestigio di Bianco con positive ricadute sociali, culturali e nell’agricoltura nell’intero comprensorio”.

 

Sentite congratulazioni a Mimmo da parte del direttivo e dei soci Argav!