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2 Dicembre 2018, si tiene ad Abano Terme (PD) la finale di Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto

Domenica 2 Dicembre ad Abano Terme (PD), nelle sale del ristorante Officine Meccaniche, a partire dalle 15.45, si svolgerà la finale di Panetthòn, la sfida solidale che premia i migliori panettoni classici del Veneto.

Il concorso, che mette in gara solo panettoni “classici” con uvetta e canditi lavorati senza l’utilizzo di emulsionanti, quindi senza mono e di gliceridi degli acidi grassi (classificati come E471), prodotti con materie prima di alta qualità, è nato 9 anni fa da un’idea di Daniele Gaudioso, giornalista gourmet e collaboratore della guida ristoranti del Gambero Rosso. Negli anni, il concorso è cresciuto, si è strutturato e dal 2017 coinvolge le diverse province in una sfida che si è allargata all’intera regione. Questa sera, le semifinali vedono in gara: Perché’ (Tv) – Pasticceria Max Treviso, Pizzeria Grigoris Chirignago, Osteria Zero Zero Branco, Pasticceria Milady Marghera, Panificio Bosco Treviso, Pasticceria Fondente Roncade, Pasticceria Fabris Fontanelle, Pizzeria Arrigoni & Basso Zero Branco, Pasticceria Zizzola Noale, Pasticceria Nelly’s Chioggia, Pasticceria Pinel Jesolo, Kosidolce Noale, Pasticceria Opera Castelfranco Veneto, Pasticceria La Petite Roncade.

Il Panetthòn 2018 scelto tra 12 finalisti. A selezionarlo sarà la giuria di esperti che voterà insieme al pubblico. In giuria insieme agli organizzatori Daniele Gaudioso, Paolo Brinis, Renato Malaman, socio Argav, e Federico Menetto, altri giornalisti ed esperti enogastronomi fra i quali Giambattista Marchetto, Marco Colognese, Matteo Tornielli, Giuliano Ramazzina, Claudio De Min, Anna Maria Pellegrino, Antonio Di Lorenzo, Pietro Vecchi.

Panetthòn è un evento solidale e sostiene la Onlus Padovana Amici di Adamitullo e l’Associazione di volontariato Co-Meta. Parte del ricavato delle semifinali sarà devoluto all’Associazione Co-Meta per la realizzazione di un centro per bambini malnutriti a Korsimoro, in Burkina Faso, mentre l’importo totale raccolto nel corso della serata finale andrà a sostegno del progetto di Amici di Adamitullo per garantire la formazione scolastica all’interno della Missione Salesiana dei bambini etiopi di Adamitullo, piccolo paese a tre ore da Addis Abeba.

Fonte: Servizio stampa Panetthòn

1 dicembre 2018, per la prima volta a Venezia si tiene il Consiglio nazionale Unaga, ospitato dal Sindacato Giornalisti Veneto, Anbi Veneto e Confartigianato Veneto. Al termine dell’incontro, nella sede Anbi Veneto si riunisce il direttivo Argav.

Il Consiglio nazionale di UNAGA, al centro il presidente Roberto Zalambani

Sarà la sede del Sindacato Giornalisti Veneto a Venezia ad ospitare, sabato 1 Dicembre prossimo dalle ore 10.00, la sessione mattutina del Consiglio Unaga (Unione Nazionale Associazioni Giornalisti Agricoltura, Alimentazione, Ambiente, Territorio, Foreste, Pesca, Energie Rinnovabili), gruppo di specializzazione della Fnsi presieduto da Roberto Zalambani e  rappresentato in Veneto da Argav, presieduta da Fabrizio Stelluto.

Ai lavori, che si terranno per la prima volta a Venezia, hanno già confermato la presenza, Franco Manzato (Sottosegretario Politiche Agricole Alimentari Forestali e Turismo) e Monica Andolfatto (Segretario Sindacato Giornalisti Veneto). Nel pomeriggio, il Consiglio Nazionale proseguirà nella sede di Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue) Veneto; all’arrivo del venerdì sera, invece, i partecipanti da tutta Italia saranno ospiti di Confartigianato Imprese Veneto per un momento conviviale di benvenuto.

Direttivo Argav. Al termine dell’incontro, verso le 16.30, sempre nella sede a Venezia di Anbi Veneto si riunirà il direttivo Argav per discutere il seguente ordine del giorno: pprovazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; definizione premio Argav 2018; pranzo di Natale, attività 2019, varie ed eventuali.

 

Rischio alimentare, disponibile il materiale informativo del corso Odg di formazione per giornalisti organizzato lo scorso ottobre da Argav in collaborazione con IZSVe

Per i partecipanti al corso di formazione per giornalisti, svoltosi lo scorso 22 ottobre a Legnaro (PD), proposto dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto ed organizzato da Argav in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), nonché per gli interessati all’argomento del “rischio alimentare“, rendiamo disponibili gli interventi I rischi alimentari di origine microbiologica più vicini al consumatore e la corretta gestione domestica degli alimenti a cura della Dr.ssa Lisa Barco – IZSVe; Patogeni emergenti e loro caratterizzazione, a cura della Dr.ssa Antonella Lettini – IZSVe; Alimenti, rischi e sistema dei controlli  a cura del Dr. Roberto Piro – IZSVe.

 

Aviaria, Giunta del Veneto inserisce territorio veronese a sud dell’A4 tra quelli ad alto rischio

Con una delibera presentata dall’assessore alla Sanità Luca Coletto, di concerto con il collega all’Agricoltura Giuseppe Pan, la Giunta regionale del Veneto ha deciso di inserire il territorio della provincia di Verona situato a Sud dell’autostrada A4 tra le zone “ad alto rischio di introduzione e diffusione del virus dell’influenza aviaria”. L’individuazione di questa zona a rischio sarà sottoposta alle rivalutazioni e revisioni adottate a seguito dell’evoluzione epidemiologica della situazione nazionale e internazionale della malattia, e comunque dopo due anni dall’approvazione del provvedimento di oggi.

Veneto primo produttore di pollame. “La decisione – precisa Coletto – è stata presa alla luce di uno studio commissionato dalla nostra Direzione Prevenzione all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie sull’applicazione delle misure di riduzione del rischio e biosicurezza negli allevamenti avicoli del Veneto, che ha indicato, tra l’altro, la situazione di rischio presente in quest’area”. “Il Veneto – ricorda Pan – è il primo produttore nazionale di pollame, e in particolare del tacchino da carne, che è la specie a maggior rischio di diffusione della malattia. Inoltre, le aree a più alta concentrazione di allevamenti di tacchini sono proprio quelle costituite dalle province di Vicenza e Verona a Sud dell’A4 e dalla parte Sud della provincia di Padova”.

Rafforzato il sistema regionale di difesa. “Con questa delibera – fanno notare Coletto e Pan – si rafforza il sistema regionale di difesa contro la diffusione di un virus che causa molte preoccupazioni e gravi danni economici. Basti pensare che l’emergenza epidemica del 2017 ha costretto ad abbattere milioni di capi e procurato un costo per la sola pubblica amministrazione di 40 milioni di euro su scala nazionale, 11 dei quali in Veneto”. Nell’area del veronese inserita oggi in quelle a più alto rischio andranno applicate le misure già introdotte altrove dall’11 maggio 2016. Tra queste, in particolare, il divieto di costruzione di nuovi allevamenti di pollame all’aperto (compresa la riconversione di strutture preesistenti ad allevamenti all’aperto); la garanzia da parte degli allevamenti preesistenti che detengono pollame all’aperto (compresi quelli biologici) della possibilità di poter tenere al chiuso i propri animali in caso di necessità legata alla situazione epidemiologica e nei periodi a rischio; il divieto di allevamento promiscuo (nella stessa struttura) di anatidi e di altre specie di pollame.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

 

Dal 30 novembre 2018, parte a Padova il corso per diventare sommelier della birra

Accanto a chi la birra la produce, è sempre più strategica la presenza di una figura in grado di valorizzare il prodotto, un po’ come già accade da tempo per i sommelier del vino. Da qui l’intuizione dell’Accademia delle Professioni Dieffe di Noventa Padovana (PD) di progettare un percorso specifico per diventare Beer Sommelier.

Le lezioni inizieranno venerdì 30 novembre. Il corso, giunto alla quartà edizione, è l’unico in Italia a rilasciare un certificato di qualifica professionale riconosciuto in tutta l’Ue. E’ composto da 600 ore di formazione, delle quali 256 dedicate allo stage obbligatorio, incentrate sullo studio di: Birrografia e Storia della birra; Materie prime: analisi, scelta e degustazione; Tipologie di birra e metodi di produzione; Tecniche di degustazione e abbinamento; Tecniche di spillatura; Servizio della birra; Analisi della birra; Difetti della birra; Aspetti nutrizionali della birra; Alterazioni microbiologiche; Pulizia e manutenzione di un impianto di spillatura; Procedure HACCP e igiene del lavoro; Marketing e comunicazione; Competenze imprenditoriali; Trend del mercato brassicolo.

Formula weekend. La frequenza delle lezioni, prevista il venerdì (dalle 18.30 alle 22.30) e il sabato (dalle 8.30 alle 17.30), permetterà anche a chi lavora di seguire interamente il corso potendo accedere agli esami finali che, una volta superati, rilasceranno sia la qualifica professionale di Beer Sommelier che l’abilitazione SAB – ex REC. Le lezioni si svolgeranno nella sede Dieffe di Noventa Padovana (PD), dove l’Accademia delle Professioni ha fondato il polo “Accademia Birrai Artigiani”, in cui, da quattro anni a questa parte, gli aspiranti professionisti del settore brassicolo possono essere formati disponendo di attrezzature quali un birrificio didattico, un laboratorio di analisi chimica e microbiologica e una sala di spillatura.

Fonte: Servizio stampa Accademia delle Professioni Dieffe

Grandi margini di sviluppo in Veneto nell’energia verde

“In un Italia che corre verso il “green” c’è un Veneto forte in alcune produzioni ma, nel complesso, ancora indietro rispetto alla media nazionale”, ha affermato Agostino Bonomo,  presidente Confartigianato Imprese Veneto, nel corso del secondo incontro del ciclo, patrocinato da Argav, “Innovare e competere con l’Economia Circolare”, in questo caso dedicato all’energia, organizzato dall’associazione lo scorso 24 novembre a Villa Ottoboni di Padova.

A moderare il dibattito, il consigliere Renzo Michieletto. Ai saluti di Roberto Boschetto e Agostino Bonomo, rispettivamente presidente di Confartigianato Imprese Padova e Veneto, sono seguiti gli interventi di: Renato Grimaldi (Ministero dell’Ambiente Direzione Generale per il Clima e l’Energia), Antonio Disi (Enea), Edoardo Battisti (Arera – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) e Loris Rui (Caem – Consorzio Acquisti Energia e Multiutility). Due le esperienze concrete: Eleonora Carta The Energy Audit; Antonio Iacchetti Ribes Tech. Le conclusioni sono state a cura di Francesco Giacomin, direttore di Confartigianato Imprese Veneto.

L’incremento dei prezzi delle commodities energetiche importate ha rimesso al centro dell’agenda i temi della dipendenza energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili (FER). A luglio 2018 si consolida al 30,1% il rialzo dei prezzi delle importazioni di energia e, nell’ultimo Documento di economia e finanza, si stima che quest’anno l’aumento del prezzo del petrolio determini un effetto depressivo di 0,4 punti di PIL. La dipendenza energetica dell’Italia, misurata dal rapporto percentuale tra importazioni nette e consumo interno lordo, è al 77,5%, di 23,9 punti più alta della media Ue ed è la più elevata tra i maggiori paesi Ue.

Energia da fonti rinnovabili, Veneto al quattordicesimo posto in Italia. In parallelo, l’ultimo confronto europeo disponibile per il 2016 indica che in Italia la quota di energia da fonti rinnovabili è salita al 17,4%, di 4 decimi superiore al 17,0% dell’Unione europea a 28. In particolare nel settore elettrico la quota di FER è del 34,0%, maggiore di quasi cinque punti al 29,6% dell’Ue a 28. I dati certificati dal dossier realizzato dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Veneto, su fonte Terna e UnionCamere, per il 2018 fanno emergere infatti che, la produzione media da FER per abitante, in Italia vale 1.718 kWh ed è più elevata che nella nostra Regione. Sono infatti 1.418 i kilowatt/ora che ogni veneto “genera” attraverso le fonti di energia rinnovabile quali l’idroelettrico, l’eolico, il fotovoltaico e le biomasse. Un dato che pone il Veneto al quattordicesimo posto in Italia, in una classifica che vede ai primi tre posti Valle d’Aosta, Basilicata e Molise. Per fortuna che il fotovoltaico nella nostra regione ha il secondo tasso di crescita (+9,2%) d’Italia dietro al Friuli Venezia Giulia (+11,4%)”.

Un comparto economico vivace nonostante la crisi. Consistente anche il numero delle imprese interessate che operano, direttamente o indirettamente, nel settore; oggi sono 7.842 quelle che realizzano, montano e manutengono motori, generatori, impianti elettrici, turbine, e pannelli fotovoltaici, che producono energia, e trasformano le biomasse. “Nonostante la crisi e le incertezze legate al drastico ridimensionamento degli incentivi statali per le rinnovabili – commenta Bonomo – cresce la produzione e reggono bene anche le aziende legate ai servizi, alla manutenzione degli impianti e alla generazione dell’energia stessa. Ciò fa bene all’ambiente e all’economia. I numeri sottolineano la vivacità di un comparto che punta sull’eco-efficienza e che offre grandi potenzialità di sviluppo alle piccole imprese, sia in termini di innovazione, sia del mantenimento dei posti di lavoro. Stiamo subendo enormi perdite economiche a causa dei cambiamenti climatici, ultimo solo in termini di tempo quanto avvenuto nelle nostre montagne quasi un mese fa”.

Tecnologie dell’energia occasione di innovazione e competitività. Ma al di là delle stime di lungo periodo, che hanno come noto un’attendibilità relativa, è indubbio che siamo di fronte ad uno scenario, sia sul piano locale, che sul quello globale, fortemente orientato a generare interesse e peso economico crescente, attorno al tema dell’energia. Per fortuna, la tecnologia è dalla nostra parte in questa battaglia, aiutandoci a rendere possibile il raggiungimento di obiettivi ambiziosi, a cominciare dalle tecnologie dell’energia che diviene quindi, oggi più di ieri, una formidabile occasione d’innovazione e di competitività. Il sistema veneto di Confartigianato, a fianco delle imprese associate, è impegnato a trovare risposte alla duplice esigenza di limitare, da un lato, gli aspetti problematici legati all’energia, come i costi e gli effetti ambientali, e di massimizzare, dall’altro, le opportunità per le imprese. Nella convinzione che oggi, più di ieri, possiamo coniugare ambiente e sviluppo intelligente, l’iniziativa di Confartigianato nasce quindi dalla necessità di poter essere più efficacemente leva di sviluppo a fianco delle imprese, facilitandone l’accesso alle opportunità, dall’altro di essere attori propositivi nelle politiche che possono accelerare questi processi.

Fonte: Servizio stampa Confartigianato Imprese Veneto

Ambiente, siglato protocollo tra Direzione nazionale antimafia e Commissario alle bonifiche e discariche abusive contro il traffico illecito di rifuti

Il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho e il Commissario straordinario alle bonifiche e discariche abusive Giuseppe Vadalà hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori di bonifica e messa in sicurezza del territorio, e contro il traffico illecito dei rifiuti.

Mappa di legalità. Il protocollo consentirà di realizzare, per ogni sito da regolarizzare, una ‘mappa di legalità’ volta a monitorare società, mezzi e manodopera impegnate nei cantieri, al fine di bloccare per tempo le possibili infiltrazioni criminali. “Una collaborazione che punta a migliorare la circolarità informativa e agevolare il monitoraggio sulla filiera del ciclo dei rifiuti – ha dichiarato Cafiero de Raho – nella prospettiva di approntare strumenti sempre più efficaci per far fronte agli allarmanti fenomeni che sempre più spesso interessano il territorio nazionale. Si pensi – ha aggiunto – al preoccupante sviluppo di incendi all’interno dei centri di deposito e trattamento di rifiuti che, oltre a essere fonte di danni all’ambiente e alla salute pubblica, è un chiaro indice di condotte riconducibili al traffico illecito di rifiuti potenzialmente a rischio di infiltrazione mafiosa“.

Una collaborazione virtuosa da replicare. “Siamo grati al Procuratore nazionale, che non ha esitato a cogliere gli aspetti innovativi di questa collaborazione – ha dichiarato Vadalà – dando la possibilità all’ufficio del Commissario di migliorare la conoscenza di fatti e persone, per poter prevenire al meglio le infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore e in questi appalti. Così facendo – ha aggiunto – si attua una importante operazione di salvaguardia della legalità nei momenti di esecuzione dei lavori. Inoltre, questa attività ci consentirà di tracciare una mappa aggiornata sulla presenza e virulenza territoriale delle mafie nel settore delle bonifiche, messa in sicurezza e gestione dei rifiuti. Un esempio virtuoso da replicare anche in altri settori di prevenzione e contrasto dei crimini ambientali”.

Fonte: Ministero dell’Ambiente

24-25 novembre 2018, a Trento si tiene il Campionato nazionale razze ciuffate, oltre 300 le galline ornamentali in mostra. E nel 2019, per la prima volta i campionati europei si terranno in Italia.

Oggi, sabato 24 e domenica 25 novembre si svolgerà a Trento, nei padiglioni dell’Associazione Allevatori Trentini (via delle Bettini 41) il Campionato nazionale razze ciuffate, giunto alla terza edizione, organizzato dal principale Club avicolo italiano. Un appuntamento particolarmente importante quest’anno in vista dei campionati europei 2019 che per la prima volta si terranno in Italia.

Nella giornata si esibiranno oltre 300 galline ornamentali provenienti da tutta Italia tra cui le Moroseta, l’Olandese, la Padovana e l’Appenzeller – stupende nei piumaggi variegati, nei ciuffi ribelli, nelle zampe calzate. Ma solo una tra tutte, domenica, sarà incoronata regina. Orario apertura al pubblico: sabato 24/11 ore 9-18, domenica 25/11 ore 9-16.

Disattenzione da parte delle Istituzioni. “L’Italia ha ormai raggiunto standard di selezione elevati e gli allevatori hanno ottenuto importanti riconoscimenti in Paesi di più consolidata tradizione avicola come Francia e Germania” dice Enrico Cecchin, presidente del Club Moroseta e razze ciuffate. “C’è tuttavia una colpevole disattenzione da parte delle istituzioni nei confronti di questa realtà amatoriale, non industriale, che deve sopportare per intero il peso della salvaguardia di razze che altrimenti sarebbero destinate all’estinzione”. Per informazioni: segreteria@clubitalianomoroseta.it cell. 3357724698 – 3473172537 – 3487044216

Fonte: Clut Italiano Moroseta

Tutto il sapore delle Dolomiti Bellunesi nella 29 edizione della rassegna enogastronomica “D’inverno a tavola Dolomiti”, che si terrà da fine novembre 2018 a marzo 2019

E’ stata presentata alla stampa martedì 6 novembre scorso la 29^ edizione della rassegna enogastronomica “D’Inverno a Tavola Dolomiti-Tutto il sapore delle Dolomiti bellunesi”, promossa da Confcommercio Belluno con la partecipazione della Strada dei Formaggi e dei Sapori della Provincia di Belluno e, quest’anno, realizzata in collaborazione con Coldiretti Campagna
Amica.

Tra i ristoranti in rassegna, alcuni ubicati nelle zone vessate dal maltempo. Assenti giustificati alla cena di presentazione, i tre titolari dei locali situati nelle zone della provincia maggiormente colpite dal disastro ambientale dei giorni scorsi (La Baita di Livinallongo, Pino Solitario di Vigo e Cianzia di Borca di Cadore). Che però hanno manifestato la ferma volontà di dar corso alla rassegna, perché “il nostro istinto di montagna ci dice che, oggi più di ieri, siamo chiamati a fare il nostro mestiere, giorno dopo giorno, passo dopo passo al servizio del nostro territorio, aprendoci a quell’ospitalità che sarà energia e fonte di nuova luce per la bellezza bellunese”, come si legge sulla pagina Facebook di D’Inverno a Tavola. Dello stesso avviso Giampietro Comolli, giornalista che ha condotto la serata: ”Una solidarietà concreta sarà quella manifestata da tutti coloro che verranno a visitare questo territorio, acquistandone i prodotti, soggiornando negli alberghi e frequentandone i ristoranti”.

Come è nata la rassegna. Tutto ebbe inizio nel 1989, quando alcuni amici ristoratori, stimolati da Tino Parrasia, gastronomo, viticoltore, amante e cultore del Bellunese, si unirono nella rassegna culinaria “D’Inverno a Tavola” per difendere ed esaltare il valore e la qualità di quanto produce questa terra di montagna. Dopo ben 29 inverni a tavola, alcuni ristoranti sono cambiati ma i valori e lo spirito del gruppo restano immutati. Con un’unica linea direttrice: mettere in luce la qualità delle diverse produzioni della montagna bellunese, le molte e vivaci realtà produttive esistenti e le abilità dei ristoratori bellunesi.

Nell’edizione 2018/19 di “D’Inverno a Tavola Dolomiti”, il sodalizio sarà tra otto ristoranti, distribuiti nelle diverse vallate, per meglio rappresentare la varietà, le peculiarità e le diversità di ambienti, tradizioni, cucina e prodotti esistenti in Provincia. La rassegna si svilupperà in un percorso di otto serate, una per ristorante, nel periodo tra fine novembre 2018 e metà marzo 2019. In ogni piatto dei diversi menù proposti vi sarà almeno un prodotto locale. Nel corso delle cene, un’impresa agricola locale avrà occasione di presentarsi al pubblico, descrivendo le caratteristiche del proprio prodotto. In più, in ogni serata sarà raccontato, con aneddoti e consigli, uno specifico tema narrativo, per accompagnare gli ospiti in un’esperienza di gusto consapevole. Infatti, oltre agli abbinamenti di sapore, si parlerà di tipologia di carni e allevamenti, di liquori e distillati tipici nella tradizione di montagna, di varietà di birre artigianali, di vino prodotto in realtà ambientali difficili, di acqua da bere, di zafferano e anche di pesce.

Le date della rassegna. 28 novembre 2018 Pino Solitario (Vigo di Cadore), 7 dicembre 2018 Trattoria L’Oasi (Limana), 25 gennaio 2019 La Gioi (Lasen di Feltre), 22 febbraio 2019 Baita à l’Arte (S. Gregorio nelle Alpi), 1 marzo 2019 Taverna (Belluno), 8 marzo 2019 Cianzia (Borca di Cadore), 15 marzo 2019 La Ziria (S. Stefano di Cadore). La cena prevista inizialmente  il 17 novembre 2018 La Baita (Livinallongo) è stata rinviata a data da destinarsi. Ulteriori info su www.dinvernoatavoladolomiti.it.

Il merito dell’iniziativa, ad avviso degli organizzatori, è realizzare una buona pratica di filiera corta. Da un lato, si attiva il legame diretto tra imprese agricole e ristorazione; dall’altro, si migliora il rapporto di fiducia tra produttori, ristoratori e consumatori finali, grazie all’attività di informazione fatta sulle qualità dei prodotti e sulle relative caratteristiche. In tal senso, si può alimentare un contesto virtuoso di economia circolare, dove la ricchezza prodotta può essere mantenuta all’interno del territorio, sostenendolo e alimentandone lo sviluppo.

Fonte: Servizio stampa D’inverno a tavola Dolomiti

La stagione del radicchio veneto entra nel vivo con appuntamenti gastronomici in Veneto e, legati all’export, a Helsinki

Giuseppe Boscolo Paolo, presidente Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia

Il Radicchio di Chioggia Igp punta sui ricchi mercati del Nord Europa. Questa settimana, infatti, in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, il Consorzio di Tutela porta in Finlandia il “Principe Rosso” per presentarlo in due eventi enogastronomici nella capitale. La società finlandese è estremamente interessata all’Italia, alla nostra cultura, ai nostri prodotti, soprattutto a quelli tipici regionali. Ed inoltre, la popolazione finlandese, di oltre cinque milioni di abitanti (poco più del nostro Veneto), gode di un potere di acquisto superiore alla media dei Paesi europei ed ha una forte  sensibilità nei confronti dell’arte del “vivere bene” in tutti i suoi aspetti (in particolare alimentare e vini), con relativa alta propensione al consumo.

Eventi all’insegna delle prelibatezze venete. «L’anno scorso siamo stati invitati dall’Ambasciata – spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo – e, visto il buon esito della missione, ora ci siamo proposti noi, presentando uno specifico progetto di promozione al Ministero dell’Agricoltura, che ci ha assegnato un contributo per questa missione a Helsinki. Il nostro Consorzio sarà protagonista nella serata di gala di giovedì 22 novembre nella residenza dell’Ambasciata italiana a Helsinki, alla quale sono invitati un centinaio di ospiti, tra autorità locali, giornalisti e blogger, operatori commerciali ed esponenti della società civile organizzata. Sarà una serata all’insegna del Veneto, infatti ci affiancano in questa missione i Consorzi del Prosecco Doc, del Formaggio Asiago Dop, del riso del Delta del Po Igp e l’Ortomercato di Chioggia. Il buffet sarà curato dallo chef Adriano Bersani, docente del CFP alberghiero di Chioggia, che proporrà un menù con protagonista il Radicchio di Chioggia Igp, declinato in diverse elaborazioni gastronomiche. Venerdì 23 novembre nel ristorante Vaelsa che si affaccia sulla piazza del porto-fiordo di Helsinki, gestori e cuoco, originari dell’Italia, prepareranno una degustazione “after work” aperta al pubblico dalle 16:00 alle 18:00, orario di punta per i finlandesi essendo inizio del weekend”.

Altri appuntamenti gastronomici legati al radicchio, che si svolgono questa volta in Veneto,  ono quelli inerenti alla rassegna “A tavola nei ristoranti del radicchio”, in corso fino a febbraio 2019, a cui hanno aderito ristoranti trevigiani, uno nel Bellunese e uno nel Veneziano. A questo link potete consultare gli eventi in calendario.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela Radicchio di Chioggia Igp/Consorzio ristoranti del radicchio