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13 dicembre, soci Argav in Assemblea a Monselice (Padova) per il rinnovo delle cariche sociali e la consegna del premio Argav 2025

Sabato 13 dicembre 2025 i soci Argav si incontreranno a Villa Contarini (via G. Verdi, 4) a Monselice (Padova) per l’Assemblea elettiva (prima convocazione ore 6, seconda convocazione ore 10) per il rinnovo degli organi associativi. Questo l’ordine del giorno: insediamento organi assembleari; relazione del Presidente uscente, Fabrizio Stelluto; discussione; presentazione candidature; elezioni nuovi organi dirigenti 2025- 2029.

A seguire, alle ore 12, è prevista la consegna del Premio Argav 2025, e alle ore 13 il tradizionale pranzo natalizio.

Foto credits Villa Contarini (Monselice)

13-15 dicembre, al via la Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso)

“Ci sarà qualche sorpresa, ma confermiamo ancora una volta la nostra formula vincente:  convegnistica di qualità e di servizio per gli agricoltori; tecnica in campo, con le macchine di ultima generazione; spettacoli, quest’anno soprattutto equestri. Non mancherà una mostra dedicata allo Schiesòn, il più antico lunario italiano pubblicato senza interruzioni dal 1716, vera e propria istituzione per le famiglie del territorio, a cura dell’Associazione Internazionale Trevisani nel Mondo”. A riassumere il programma della Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave (Treviso), che prende avvio oggi sino al prossimo 15 dicembre, è Alberto Nadal, amministratore unico dell’Azienda speciale Fiere di Santa Lucia.

Ci saranno importanti focus organizzati da Condifesa TVB, Confagricoltura Treviso, Coldiretti Treviso, Cecat di Castelfranco, Veneto Agricoltura, CREA – Centro di Ricerca per l’Agricoltura e Ambiente Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova, nell’ottica della sostenibilità, dell’agricoltura di precisione e rigenerativa e delle nuove professionalità necessarie a consolidare il ruolo di competitor dell’agricoltura trevigiana in campo nazionale ed estero.

Tra i temi, la nutrizione del vigneto tramite il suolo e la rizosfera; le tecnologie che cambiano l’agricoltura; innovazione e sostenibilità nel vigneto: strumenti robotici, strategia di difesa fitosanitaria e possibilità di accesso ai finanziamenti del CSR (Complemento di sviluppo rurale); il comparto dell’olio extra vergine d’oliva: mercati, criticità, prospettive e opportunità; il Registro dei Gelsi con la Rete Bachicoltura Serica e i Laboratori didattici per i bambini delle scuole primarie “conosciamo gelso e baco”.

“Secondo Coldiretti” dice ancora Alberto Nadal “nei prossimi anni occorreranno 5000 professionisti della sostenibilità avanzata, ad esempio, il data analyst agricolo, capace di leggere i dati in campo, o il supply sustainable chain manager, professionista che lavora sulla filiera da agricoltura a trasformazione e distribuzione, ottimizzando le risorse, riducendo gli sprechi e garantendo tracciabilità e trasparenza ambientale. Solo innovando in questo senso, con l’ausilio ormai irrinunciabile dell’intelligenza artificiale ma senza rinunciare alle risorse umane, potremo assicurare lunga vita alla nostra agricoltura e al nostro agroalimentare, oltre che il futuro dei nostri figli”.

Lo spettacolo, per bambini e adulti, sarà garantito da numerosi eventi equestri: dalle dimostrazioni di salto a ostacoli alla forgiatura e ferratura a caldo del cavallo, da “Pedali al galoppo e bolle di sogno” (spettacolo di magia) a un torneo medioevale, fino alla presentazione del cavallo andaluso, razza tra le più antiche e versatili. La Baby Farm sarà animata da un ricco programma di giochi, oltre che da “Prendi la patente junior” nella grande pista di trattori a pedali. Infine, nello spazio Il Cortile all’interno del Padiglione filanda, laboratori, letture animate e Agrigame, i giochi da tavolo rurali.

Fonte testo e foto: servizio stampa Fiera internazionale dell’agricoltura di Santa Lucia di Piave

11 dicembre, a Venezia-Marghera Argav presenta l’incontro “Giornalisti nel mirino”, in memoria dei giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà

L’abbiamo chiamata “Giornalisti nel mirino” ed è l’iniziativa che, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, Argav terrà giovedì 11 dicembre p.v. dalle ore 14 nella sala della parrocchia SS. Resurrezione, a Venezia-Marghera ((via Palladio 1), in ricordo delle centinaia di giornalisti/e caduti/e per raccontare la realtà.

Gli interventi previsti sono a cura di Shrouq Aila (videomessaggio), scrittrice palestinese, autrice del libro “Hanno ucciso Habibi”; don Nandino Capovilla, parroco, già coordinatore nazionale di Pax Christi; Paolo De Stefani, docente dell’Università di Padova, che parlerà de “La crisi del Diritto umanitario internazionale”; Romina Gobbo, consigliere Argav e giornalista di aree di crisi, che parlerà dei rischi dei giornalisti corsi nei teatri di guerra, in dialogo con Clara Zanardi, fondatrice e responsabile della casa editrice Wetlands Afterwords. A Introdurre l’incontro, sarà Fabrizio Stelluto, presidente Argav.

L’iniziativa, che gode del patrocinio di Ordine Giornalisti del Veneto, Sindacato Giornalisti Veneto, Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali (Unarga), Italian Travel Press, Greenaccord, Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) Veneto, vuole contribuire a promuovere l’appello  “La stampa internazionale entri a Gaza” e la raccolta di fondi per i giornalisti e le giornaliste palestinesi, nell’ambito della campagna “Alziamo la voce per Gaza”, promossa da Ordine dei giornalisti e Federazione nazionale della stampa Italiana.

La produzione di formaggi Dop veneti torna a crescere

Il sistema veneto dei formaggi DOP torna a sorridere. Dopo i cali che nel biennio post-Covid erano diventati una costante, il comparto evidenzia un’inversione di tendenza: nel 2024 la produzione di forme a denominazione è cresciuta dell’1,9% rispetto al 2023, con circa 50.048 tonnellate di formaggio prodotte.

A certificarlo il report pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, che ha anche fornito dettagli quantitativi sulle varie tipologie di formaggio DOP. Principale responsabile di questo rialzo annuale è il Provolone Valpadana (+26% sul 2023), seguito dal Monte Veronese (+4,8%) e dal Grana Padano (+2,6%). Presentano delle riduzioni invece il Montasio (-4,3%), il Piave (-6,8%) e la Casatella Trevigiana (-3%), mentre le produzioni di Asiago si mantengono stabili.

L’incremento del 2024 si inserisce in un contesto che, sul lungo periodo, appare comunque in contrazione: i dati quantitativi relativi agli ultimi quindici anni mostrano una flessione complessiva nelle tonnellate di forme prodotte (-9%). Nello specifico, si osserva una crescita nella produzione di Monte Veronese (+23,6%), Casatella Trevigiana (+52,4%) e Piave (+3,2%). Al contrario risultano in calo le produzioni di Montasio (-18,4%), Asiago (-15,5%), Provolone Valpadana (-8,1%) e Grana Padano (-5,1%).

Nonostante i diversi segni meno, i formaggi DOP continuano a rappresentare una quota imprescindibile dell’economia casearia veneta: secondo gli ultimi dati del SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale), in Veneto vengono prodotte 1,2 milioni di tonnellate di latte e quasi la metà di queste (il 47,9% per la precisione) sono destinate alla produzione di formaggi a Denominazione di Origine Protetta nei caseifici regionali. “In Veneto, il formaggio” dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner “è molto più di un prodotto gastronomico. Rappresenta una tradizione secolare, che collega, anche dal punto di vista culturale, l’autenticità delle nostre montagne alla dinamicità della pianura, alimentando costantemente una filiera cruciale per la Regione, da cui imprese e famiglie traggono risorse e sostentamento. Per questo, il rialzo produttivo legato ai formaggi DOP fa particolarmente piacere. Il contesto, anche alla luce dell’aumento dei prezzi del latte alla stalla, appare favorevole per il settore caseario veneto e i margini per fare ancora meglio ci sono tutti: siamo al fianco delle imprese del comparto affinché questa crescita non si esaurisca.”

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Oscar Green Veneto 2025: Coldiretti premia i giovani che trasformano il lavoro della terra in visione imprenditoriale

Sono pionieri, innovatori, custodi di una tradizione che non frena, ma accelera. Sono gli under 35 di Coldiretti Veneto, uomini e donne protagonisti di una rivoluzione gentile che cambia l’agricoltura con idee, coraggio, solidarietà e radici profonde. Nella finale regionale della 19ª edizione degli Oscar Green, svoltasi lo scorso 1 dicembre, oltre cento giovani agricoltori hanno “allacciato le cinture” e sono saliti simbolicamente sulla navicella del tempo per proiettare il Veneto agricolo nel futuro. L’evento si è svolto a Montebelluna (Treviso), negli spazi di Infinite Area, luogo rigenerato grazie alla visione di Patrizio Bof: un ex complesso industriale trasformato in un laboratorio creativo per le nuove generazioni.

A salutare la platea di giovani provenienti da ogni provincia del Veneto è stato anche Alberto Stefani, che a pochi giorni dalle elezioni regionali ha rivolto ai partecipanti un messaggio di vicinanza e sostegno.”L’agricoltura guarda al futuro – ha detto – è proiettata all’innovazione e con i suoi giovani rompe gli schemi. Abbiamo bisogno di guardare avanti e sono felice di poterlo fare insieme a voi”. Il prossimo presidente della Giunta regionale ha anche detto che avendo particolarmente a cuore i giovani, si terrà la delega alle politiche giovanili per garantire ai giovani che proprio su questo tema porrà grande attenzione e impegno.

Tre le testimonial d’eccezione del mondo sportivo presenti all’evento: Enrica Merlo, campionessa italiana di pallavolo e oggi consigliera nazionale Fipav, che ha raccontato come il gioco di squadra possa diventare metodo e visione anche nelle istituzioni sportive; Emma Maria Mazzenga, la “nonna volante”, pluriprimatista mondiale over 85 e 90, simbolo vivente di continuità, resilienza e passione; Andrea Matteazzi, ex pallavolista e oggi imprenditore agrituristico, storia di un ritorno alla terra che diventa rinascita.

Un carosello di video con le idee finaliste ha presentato progetti innovativi, coraggiosi, concreti. Cinque le categorie, sette i vincitori (con due ex aequo) e tre le menzioni speciali. Tra loro c’è la candidata a rappresentare il Veneto alla sfida nazionale: è Silvia Bertazzo dell’azienda la Bocalina di Adria in provincia di Rovigo. “I progetti presentati sono storie vere, nate dalla terra ma spinte dalla tecnologia, dove l’“intelligenza naturale” incontra l’innovazione e la eleva” – ha spiegato Marina Montedoro direttore di Coldiretti Veneto.

CATEGORIA “IMPRESA DIGITALE E SOSTENIBILE”
Riccardo Poli – Apicoltura dell’Orso (Cerro Veronese, VR)
“L’ingegnere delle api: trasforma dati e alveari in un ecosistema intelligente.”
CATEGORIA “COLTIVIAMO INSIEME”
Beatrice Lorenzato – “I Peccati della Terra” (Montecchio Maggiore, VI)
“La regista dei territori: fa sbocciare comunità e cultura con il suo Festival di Primavera.”
CATEGORIA “CAMPAGNA AMICA”
Silvia Bertazzo – “La Bocalina” (Adria, RO)
“La creatrice delle emozioni buone: bomboniere che raccontano la terra con eleganza sostenibile.”
Francesco Sommacal – “Amaltea” (Seren del Grappa, BL)
“Il custode gentile della montagna: salva biodiversità trasformandola in futuro.”
CATEGORIA “AGRINFLUENCER”
Luca Manzan – “Nonno Andrea” (Villorba, TV)
“Il narratore della magia rurale: la sua campagna fa sognare anche chi non l’ha mai vista.”
CATEGORIA “PIÙ IMPRESA”
Daniele Fiorotto – Società Agricola Vittoria (Nervesa della Battaglia, TV)
“Nel cuore del Montello una nuova collezione di vini. Dall’anima autentica nasce la produzione Fiorotto 1934.Il futuro del vino italiano continua a parlare veneto.
Enrico Turetta – Società Agricola Valle Molinarella (Teolo, PD)
“Sui pendii dolci padovani la coltivazione spontanea delle nocciole selvatiche. La Gianduia dei Colli Euganei”
MENZIONI SPECIALI
Jessica Piazza – Terre Maddalena (Annone Veneto, VE)
“La voce in rosa della vigna: brinda al coraggio delle donne con vino e cuore.”
Nicola Baroni – Ostra Bora (Porto Tolle, RO)
“Il sentinella della laguna: custodisce la pesca con l’ostrica come alleata del territorio.”
Cristian Vighini – Azienda Agricola Vighini (Sovizzo, VI)
“L’architetto dell’acqua e del suolo: costruisce sostenibilità dove nasce la vita.”

«Oscar Green è una vetrina di eccellenze – ha ricordato Marco De Zotti, delegato Giovani Impresa Veneto – ma soprattutto uno spaccato di fantasia imprenditoriale e determinazione. Il Veneto è oggi la quarta regione italiana per numero di imprese agricole under 35: 3.601 aziende giovani su 61.582, pari al 7,2%, con presenze particolarmente forti nelle province di Verona, Treviso e Padova».  «Questi giovani non cercano il futuro: lo generano – ha detto Carlo Salvan presidente di Coldiretti Veneto -ognuno di loro è una scintilla che accende innovazione, custodisce il territorio e rinnova l’identità agricola del Veneto. Se oggi possiamo immaginare un domani più forte, sostenibile e umano, è perché loro hanno già cominciato a costruirlo con le mani nella terra e lo sguardo oltre l’orizzonte. In questo momento decisivo per la Politica Agricola Comune, ribadiamo con forza la nostra voce in Europa: Coldiretti sarà a Bruxelles il 18 dicembre per chiedere regole più giuste, che tutelino davvero il lavoro, la dignità e la competitività degli agricoltori italiani e europei”

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Montebelluna, è stata resa possibile grazie al sostegno del Consorzio Agrario di Treviso-Belluno, del Gruppo Sparkasse Cassa di Risparmio Civi Bank, di Maschio Gaspardo, del Consorzio Vini Asolo e Montello e di Forgreen Group.

Fonte testo e foto: servizio stampa Coldiretti Veneto

A Longarone (Belluno) il Premio Wigwam Stampa Italiana: in finale 150 elaborati provenienti da tutta Italia e dall’estero

Longarone Fiere Dolomiti, ancora una volta, è stato palcoscenico del Premio Wigwam Stampa Italiana per Giovani Comunicatori, iniziativa dedicata ai giovani under 25, ai genitori, agli insegnanti e alle Amministrazioni Comunali.

Sono stati circa 150 gli elaborati giunti in finale e provenienti da tutti Italia e dall’estero, un numero in crescita rispetto all’edizione 2024, segno di un interesse in continua crescita per un progetto che ha l’obiettivo di stimolare l’attività di comunicazione e informazione tra le nuove generazioni, promuovere la valorizzazione delle peculiarità e potenzialità locali e dei beni comuni, raccogliere e trasmettere testimonianze di vita vissuta, coinvolgendo i più giovani in percorsi di crescita, cittadinanza attiva e cura del territorio, riattivando e favorendo il dialogo intergenerazionale..

I riconoscimenti assegnati dalla Giuria, composta da FNSI, Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Ordine dei Giornalisti del Veneto, UNARGA, ARGAV, UCSI , UNGP e Sindacato Giornalisti Veneto, nella persona di Alice Bragantini (nella foto in alto insieme a Efrem Tassinato, presidente dei Circoli Wigwam), componente del Direttivo, oltre che dalla Consulta Istruzione e Politiche educative di ANCI Veneto, sono andati a CEP (cantieri di esperienza partecipativa) e ad elaborati singoli, che, sotto forma di cronaca, ricerca, racconto, intervista o illustrazione, raccontassero, in forma inedita, l’attivismo dei giovani nella propria comunità locale per la cura e la valorizzazione dei territori.

Nella sezione generale, tra le “Raccolte”, il primo classificato è stato un CEP veneto, “La Riviera del Brenta e del miranese, giovani cronisti raccontano”, il secondo posto è andato al CEP campano “La Comunità di Orria attraverso i suoi sapori”.

Tra gli elaborati singoli, i vincitori sono stati: per la categoria Under 14, Corina del Carmen Volcanes Morales di 13 anni di San Juan de los Morros (Venezuela) con “Guardianes de las aguas magicas. I giovani di San Juan del Los Morros”; per la categoria 15-18, Cristiana Rosolia di 15 anni di Sicignano degli Alburni (Salerno) con “La mia bisnonna Iolanda, maestra di cucito per le giovani di Scorzo”; per la categoria 19-25, Eugenio Pasqualotto di 20 anni di Pavullo nel Frignano (Modena) con “La cucina emiliana del gnocco fritto, borlenghi e crescentine”.

Numerose sono state le menzioni di merito, data l’alta qualità dei lavori presentati in questa edizione.

Fonte testo e foto: Sindacato giornalisti Veneto

Export vinicolo italiano: Veneto leader con il record storico

Un 2024 trionfale per l’export vinicolo regionale: il Veneto non solo si è confermato il traino del settore italiano all’estero, ma ha anche messo a segno l’ennesimo record storico, sfiorando i 3 miliardi di fatturato, che equivalgono al 37% del totale nazionale. A testimoniarlo il report “L’export di vino veneto nel mondo” pubblicato dall’Osservatorio Economico Agroalimentare di Veneto Agricoltura, il quale evidenzia numeri, dinamiche e implicazioni che hanno caratterizzato la presenza del vino veneto sui mercati esteri nel corso dell’ultimo anno.

La significativa crescita rispetto al 2023 balza subito all’occhio: i volumi dei vini veneti esportati nel 2024 hanno toccato quota 8,1 milioni di ettolitri, facendo registrare un rialzo del 7,9% che è il principale responsabile dell’aumento del fatturato, attestatosi sul +7,3%. A conferma di ciò il valore del prezzo medio di vendita (3,72 euro/l), rimasto pressoché invariato tra il 2023 e il 2024.
L’incremento di quantitativi venduti ha riguardato sia i vini fermi che gli spumanti. I primi, con 3,9 milioni di ettolitri, sono cresciuti del 6,7% sul 2023, mentre i secondi, trainati dalle varie tipologie di Prosecco, hanno raggiunto il loro miglior risultato della storia a livello quantitativo: 3,2 milioni di ettolitri (+14,2% sul 2023). In questo modo, il fatturato proveniente dagli spumanti ha avvicinato ulteriormente quello prodotto dai vini fermi: 1,42 contro 1,47 miliardi di euro, con le esportazioni “sparkling” che hanno rappresentato il 47,3% del totale delle esportazioni venete di vino (i vini fermi hanno pesato leggermente di più, fermandosi al 49.1%).

Sul versante dei principali mercati di sbocco, Stati Uniti, Germania e Regno Unito, costituendo circa il 50% del valore totale delle esportazioni di vino veneto, si affermano di nuovo sul podio. Nello specifico, gli Stati Uniti continuano a primeggiare con un fatturato di oltre 677 milioni di euro (22,6% sul totale), seguiti da Germania (450 milioni di euro, 15% s.t.) e Regno Unito (362 milioni di euro, 12,1% s.t.). Più distanziati Canada (174 milioni di euro, 5,8% s.t.) e Svizzera (128 milioni di euro, 4,3% s.t.).

Questi dati infondono ottimismo, ma per il 2025, che comunque promette bene (gli ultimi numeri relativi al primo semestre evidenziano un fatturato di 1,44 miliardi, +1,5% sullo stesso periodo del 2024), ci sono alcune situazioni da tenere monitorate. Su tutte, la ricaduta che potranno avere i dazi sulle esportazioni e il perdurante ammasso di vino invenduto nelle cantine (il Veneto capeggia la classifica regionale delle giacenze con circa 10 milioni di ettolitri, che equivale al 25,2% del totale nazionale).

“Lo stato di salute del settore vitivinicolo veneto” commenta l’assessore regionale all’Agricoltura Federico Caner “era già evidente valutando il quadro della produttività vendemmiale e ora, con questo record relativo all’export dei nostri vini, giunge una conferma significativa. I paesi esteri, nonostante un contesto geopolitico da decifrare, continuano ad apprezzare l’eccellenza veneta, tanto che i vini fermi non smettono di performare con regolarità e gli spumanti hanno dato seguito alla tendenza di crescita che li caratterizza con costanza da anni. Inoltre, emerge sui mercati una certa vivacità, che può agevolare i produttori veneti nel diversificare le destinazioni delle proprie etichette. In uno scenario simile ci sono molte nuove opportunità da cogliere, ma non è comunque il caso di sottovalutare la situazione legata ai dazi degli Stati Uniti: per questo stiamo rivolgendo particolare attenzione al pacchetto vino dell’Unione Europea, che potrà essere utile per contrastarne le conseguenze”.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

30 novembre-2 dicembre, a Longarone Fiere Dolomiti (Belluno) c’è la Mostra Internazionale del Gelato. Nel giorno di apertura: Giornata dell’agroalimentare CNA Veneto e Premio Wigwam Stampa Italiana

Domenica 30 novembre p.v, in occasione della Mostra Internazionale del Gelato Artigianale – M.I.G. Experience negli spazi di Fiera Dolomiti a, a Longarone (Belluno),  si terrà l’annuale giornata dell’agroalimentare organizzata in collaborazione con CNA (Confederazione Nazionale Artigianato e Piccole Imprese) Agroalimentare Veneto e che quest’anno è abbinata alla consegna del Premio Wigwam Stampa Italiana, di cui Argav è partner.

Programma. Ore 11.00 premiazione concorso giornalistico; A seguire pranzo in autonomia e visita al salone del gelato. Nel pomeriggio: workshop “Cibo è spettacolo, innova l’artigianato con AI, storytelling e turismo”; ore 15.00 Saluti di benvenuto; ore 15.15 Presentazione ricerca “Il Gelato Artigianale in Italia”; ore 15.30 tavola rotonda “Le strategie vincenti per le imprese alimentari” (Andrea Pozzi, “Sostenibilità e turismo come leve di diversificazione”, Jonni Malacarne “Applicazioni pratiche dell’Intelligenza Artificiale”, Interventi di gelatieri CNA, Catia Olivetto, presidente CNA Agroalimentare Veneto; Modera: Nicola Maccagnan. Ore 16.45 spettacolo talk show “Dietro le quinte del dolce”, Tiziana Di Masi, alias “La Signora in Dolce”, dialoga con Marco Reato e Laura Agostini. Ore 17.15 degustazione di prodotti e aperitivo di networking.

 

29 novembre, a Galzignano Terme (Padova) l’incontro “I giovani e l’agricoltura”

Il 29 novembre 2025 alle ore 18:00, a Galzignano Terme (Padova), nell’Auditorium del MuCE – Museo dei Colli Euganei (via Fabio Filzi, 4 ), il Comune di Galzignano Terme organizza l’incontro “I Giovani e l’Agricoltura – Una professione legata al nostro territorio”, un appuntamento dedicato agli studenti e alle loro famiglie, con l’obiettivo di far conoscere le opportunità formative e professionali offerte dal settore agricolo. L’iniziativa nasce dal desiderio di valorizzare le tradizioni agricole dei Colli Euganei e, allo stesso tempo, di mostrare ai giovani come l’agricoltura moderna rappresenti oggi un comparto ricco di innovazione, sostenibilità e possibilità di crescita personale e professionale.

L’incontro è rivolto principalmente ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado, alle loro famiglie e a tutti coloro che desiderano scoprire il valore delle professioni agricole nel territorio euganeo.  Per maggiori dettagli: info@museodeicollieuganei.it tel. 049-9131023

Programma dell’incontro. Durante la serata interverranno docenti, esperti e giovani professionisti che porteranno testimonianze concrete, utili per orientare gli studenti verso percorsi scolastici e professionali nel mondo agricolo. Interventi previsti: “L’offerta formativa presente nel nostro territorio”a cura di Stefano Beria, docente presso l’IIS J.F. Kennedy di Monselice – indirizzo Agraria, Agroalimentare e Agroindustria. Un focus sui percorsi scolastici disponibili, sulle competenze richieste e sulle prospettive occupazionali del settore. “Agricoltura: un lavoro antico per professioni moderne”, a cura di Franco Contarin, direttore AdG FEASR Veneto. Un approfondimento sulle nuove professioni legate all’innovazione in campo agricolo e sulle opportunità offerte dai fondi europei. A seguire, due testimonianze dirette dal mondo agricolo e digitale: Enrico Toniolo, dell’azienda “Toniolo Vini”, che porterà la sua esperienza di impresa familiare radicata nel territorio. Andrea Beccaro, alias “Andrea Bekk”, influencer e giovanissimo titolare di un’azienda agricola, che racconterà come agricoltura e comunicazione online possano dialogare e creare nuove opportunità professionali.

“Questo incontro rappresenta un momento fondamentale per i nostri giovani. Il Comune guarda con grande attenzione alle nuove generazioni, perché saranno loro a custodire e innovare il patrimonio agricolo dei Colli Euganei, fucina di tradizioni e innovazione, territorio con una crescente reputazione di livello internazionale. Offrire strumenti, testimonianze e orientamento significa dare ai ragazzi la possibilità di immaginare un futuro solido, radicato nel territorio ma aperto alle sfide dell’innovazione”, afferma Riccardo Masin, sindaco di Galzignano Terme.

Fonte: servizio stampa Comune Galzignano Terme

Dinamiche e prospettive della pesca veneta: il report di Veneto Agricoltura

I mercati ittici del Veneto resistono nonostante le difficoltà settoriali. A certificarlo il report “La Pesca in Veneto 2024”, realizzato dall’Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura di Veneto Agricoltura e pubblicato sul sito internet dell’Agenzia.

Lo studio, che fornisce una visione dettagliata e approfondita delle dinamiche attuali del comparto della pesca regionale e delle sue prospettive future, mette in evidenza una serie di criticità, dovute perlopiù all’invasione del granchio blu, ma un aspetto positivo comunque emerge: le prestazioni dei sei mercati ittici del Veneto (Caorle, Chioggia, Pila-Porto Tolle, Porto Viro, Scardovari e Venezia) nel 2024 sono state superiori a quelle del 2023. Nella scorsa annata, infatti, hanno venduto 16.881 tonnellate di pesce locale, producendo un valore di 52,6 milioni di euro: i volumi di prodotto ittico distribuiti sono così cresciuti del 10,2% rispetto al 2023, mentre i fatturati complessivi hanno evidenziato un incremento dell’8%, nonostante il calo dei prezzi medi alla produzione (-1,9%).

Protagonisti di queste crescite significative sono stati il pesce azzurro, che ha conosciuto un rialzo produttivo del 20% (8.057 t vendute nel 2024), e il pesce bianco, che ha ben supportato con un aumento del 6,4% (4.418 t vendute). Stabili invece i crostacei, assestati sulle 1.200 t come nel 2023, mentre gli unici a mostrare un calo si sono rivelati i molluschi (-1,3%, con 3.204 t vendute). Nello specifico, il principale mercato per quantitativi di pesce locale venduto nel 2024 è stato Pila-Porto Tolle con 7.390 t, che ha staccato Chioggia al secondo posto con 6.607 t: questi due siti, insieme, hanno rappresentato quasi l’83% dell’intera produzione alieutica veneta.

Al di fuori dei mercati ittici, però, la situazione per il settore regionale appare più complicata. Le aggressive predazioni del granchio blu, combinate con l’anossia causata dalle mucillaggini piuttosto diffuse nel 2024, hanno determinato ingenti perdite nel comparto della pesca ai molluschi bivalve di mare (i due Consorzi veneti hanno prodotto in totale, tra vongole di mare e fasolari, solo 2.827 tonnellate, -25,6%) e nell’acquacoltura: la miticoltura, in termini di volumi venduti, ha fatto segnare un -37% rispetto al 2023, la venericoltura addirittura un -67,5%. Maggiore tenuta per piscicoltura, con un calo dell’1%.

A soffrire sono anche le imprese impegnate nella filiera ittica regionale, diminuite del 9,8% in confronto al 2023. Le uniche a restare numericamente invariate sono state le aziende dedite al commercio all’ingrosso dei prodotti ittici lavorati, mentre le restanti presentano tutte una variazione annua in diminuendo: l’apice negativo è toccato dal -13% dell’acquacoltura, le cui piccole imprese, soprattutto nel rodigino, hanno patito particolarmente la problematica del granchio blu. In leggero calo pure la flotta di pescherecci veneta, come da tendenza nazionale: nel 2024 erano 653 quelli registrati nel Registro dell’EU (-0,5% rispetto al 2023), rimasti invariati per stazza, ma non per potenza motore (-0,2%).

«Il granchio blu» dichiara l’assessore regionale a Caccia e Pesca, Cristiano Corazzari «sta mettendo in grave difficoltà il settore della pesca ai molluschi e ciò ha evidentemente un peso importante sui numeri complessivi dell’acquacoltura veneta. Se però ci concentriamo sulle produzioni ittiche, emerge ottimismo: i rialzi produttivi di pesce azzurro e pesce bianco sono chiari segnali che il settore della pesca regionale, nonostante le difficoltà che sta incontrando in questo periodo storico, sia ancora tra i più performanti della costa adriatica. Questo è un dato molto rassicurante da cui ripartire, nell’attesa che gli strumenti messi in campo dalla Regione per fronteggiare la piaga del granchio blu producano gli effetti sperati, offrendo nuove soluzioni e opportunità al comparto».

Fonte: servizio stampa Regione Veneto