Con il Decreto n. 6 del 13 gennaio 2026, la Regione Veneto ha selezionato 15 interventi geotermici sperimentali che rappresentano l’esito del lavoro di monitoraggio, valutazione e pianificazione sviluppato negli ultimi anni sul Bacino Termale Euganeo, in provincia di Padova, nell’ambito del programma TREASURE, co-finanziato dall’Unione Europea.
Gli interventi prevedono la realizzazione di nuovi pozzi, l’utilizzo di pozzi esistenti e l’installazione di sonde geotermiche senza prelievo di fluido, con applicazioni destinate al teleriscaldamento, al riscaldamento di edifici pubblici e privati e al settore agricolo, in un’ottica di progressiva sostituzione delle fonti fossili con energie rinnovabili. La sperimentazione è stata progettata con particolare attenzione alla tutela del giacimento termale e alla salvaguardia dell’uso terapeutico dell’acqua, elemento centrale per l’identità e l’economia del territorio. Le attività di monitoraggio serviranno infatti a garantire che i nuovi utilizzi energetici non producano effetti negativi sulla qualità, sulla disponibilità e sulle caratteristiche delle acque termali, né sull’attrattività turistica del Bacino Euganeo.
Il progetto affonda le sue radici nella deliberazione della Giunta regionale n. 784 del 12 luglio 2024, con cui è stato avviato il ripristino del monitoraggio idrogeologico del Bacino Termale Euganeo e la valutazione del possibile utilizzo energetico della risorsa, in collaborazione con l’Università di Padova e il BIOCE (Bacino Idrominerario Omogenero dei Colli Euganei). Per sostenere queste attività, la Regione ha stanziato 230.000 euro destinati al monitoraggio ambientale e alla sperimentazione di progetti geotermici a prevalente interesse pubblico.
Ecoo l’elenco degli interventi approvati e la loro localizzazione. Abano Terme (4 progetti): Comune di Abano Terme – teleriscaldamento; Casa di Cura Abano Terme – riscaldamento; Lapietra S. Agata Srl – utilizzo agricolo; Società Agricola Mandruzzato Srl – riscaldamento e terapie animali. Montegrotto Terme (2 progetti): Comune di Montegrotto Terme – teleriscaldamento; S2 Srl – teleriscaldamento. Due Carrare(3 progetti): San Pelagio Snc – riscaldamento; Azienda Ortoflorovivaistica Simonetto Maurizio – utilizzo agricolo; Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo. Monselice (1 progetto): Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo. Conselve (1 progetto): Comune di Conselve – riscaldamento. Santa Caterina d’Este (1 progetto): Menin Antonio e C. Floricultura A.A.S. – utilizzo agricolo. Pernumia (2 progetti) per il Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo. San Pietro Viminario (1 progetto): Consorzio per la tutela dell’Asparago di Pernumia – utilizzo agricolo Regione.
«Con questi quindici progetti il Veneto rafforza il proprio impegno nella transizione energetica, puntando su una fonte rinnovabile come la geotermia che tutela l’ambiente, valorizza il territorio e contribuisce in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria», ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima Elisa Venturini. Che aggiunge: «La sostituzione delle fonti fossili con sistemi di riscaldamento geotermici consente di ridurre le emissioni in atmosfera, in particolare le polveri sottili, con benefici diretti per la salute dei cittadini e per il raggiungimento degli obiettivi climatici regionali».
Fonte: ufficio stampa Regione Veneto
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