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Formazione giornalisti, 31 maggio 2024, al circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) si parla della nuova politica agricola comune europea 2023-2027

BandiereBruxelles Venerdì 31 maggio p.v. al circolo di campagna Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD), si svolgerà il corso di formazione giornalisti organizzato da Odg Veneto in collaborazione con Argav. Tema della serata (18.30-20.30), i nuovo corso della politica agricola europea 2023-2027, iscrizioni entro il 29 maggio nella piattaforma dedicata alla formazione dei giornalisti (2 crediti). Argomenti trattati. La necessità di una corretta informazione su un tema di crescente importanza per il futuro dell’Unione Europea (Ue). La nuova Politica Agricola Comune (Pac) 2023-2027. La programmazione dello Sviluppo Rurale 2023-2027 nella Regione Veneto. La programmazione dello Sviluppo Rurale 2023-2027 nella Provincia Autonoma di Trento. RelatoriGiancarlo Orsingher, vice presidente Argav; Angelo Frascarelli, docente di Politica Agroalimentare università di Perugia; Franco Contarin, direzione Autorità di Gestione FEASR Bonifica e Irrigazione della Regione del Veneto; Alberto Giacomoni, dirigente Servizio Politiche di Sviluppo rurale della Provincia Autonoma di Trento. Direttivo Argav. Il corso di formazione sarà preceduto dalla riunione del direttivo Argav che osserverà il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, approvazione consuntivo 2023, approvazione preventivo 2024, corsi di formazione prossimi mesi, attività, varie ed eventuali

28 maggio, Mamme No Pfas a Roma alla Camera dei Deputati per dire “Stop ai veleni”

Mamme no pfas Roma

La contaminazione da Pfas (sostanze poli e perfluoroalchiliche) è oggi una delle emergenze ambientali più gravi a livello nazionale e internazionale. Diversi Paesi, come ad esempio Stati Uniti e Francia stanno già adottando provvedimenti per ridurre questa forma di inquinamento, a tutela della salute delle persone e dell’ambiente. In Italia, malgrado la presenza di gravissimi casi di contaminazione da quelle sostanze in alcune Regioni (Veneto e Piemonte), spesso mancano politiche di contrasto efficaci, oltre che controlli capillari in tante aree del Paese.

Ne discuteranno organizzazioni, associazioni della società civile, rappresentanti politici e giornalisti martedì 28 maggio, alle ore 10, nella sala del Refettorio di Palazzo San Macuto a Roma. La diretta dell’evento sarà disponibile sul sito della Camera dei Deputati.

Fonte: Greenpeace Italia

Pesca/Flag veneziano-Galpa Chioggia e Delta del Po, al via i Piani di azione locale: in arrivo bandi e risorse per oltre otto milioni di euro

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Oltre otto milioni di euro per attuare le strategie di sviluppo locale tese a supportare il rilancio del sistema ittico regionale, colpito negli ultimi anni da una notevole contrazione, e rimetterlo al centro nell’economia locale. È l’ammontare delle risorse della Programmazione europea Feampa (Fondo europeo Affari marittimi Pesca e Acquacoltura) 2021-2027 – oltre 46 milioni l’importo complessivo per il Veneto – destinate al Flag Veneziano e al Galpa Chioggia e Delta del Po,che hanno presentato i loro Piani di azione locale (Pda). Prendono così avvio ufficiale le attività, che vedono prossima la promulgazione dei bandi per accedere ai fondi di finanziamento, rivolti a singole imprese, cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori, associazioni di categoria ed enti pubblici.

In particolare, in coerenza con gli obiettivi della strategia Feampa 2021-2027 per l’Italia, i due Pda mettono al centro la promozione della pesca sostenibile, la conservazione delle risorse biologiche, l’innovazione dei processi di trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e lo sviluppo dell’economia blu, anche in chiave turistica. Per entrambi i territori, attenzione speciale senz’altro è data alle sfide nuove da affrontare connesse agli effetti dei cambiamenti climatici sullo stato delle risorse e dell’ambiente: una su tutte l’emergenza granchio blu.

Il Flag Veneziano – area costiera di riferimento Venezia, Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento – vede partner Vegal (Agenzia di sviluppo del Veneto Orientale), che ne è capofila, i Comuni di Caorle, Cavallino-Treporti, San Michele al Tagliamento eVenezia, la Città metropolitana di Venezia, la Camera di Commercio di Venezia Rovigo, le tre organizzazioni di rappresentanza del mondo cooperativo Legacoop Veneto, Confcooperative e Agci (Associazione generale Cooperative Italiane), e ancora Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltura), Coldiretti Venezia, Cia Veneto, Civ (Consorzio Ittico veneziano), le organizzazioni di produttori Bivalvia Veneto e I Fasolari.

Il Galpa Chioggia e Delta del Po – che interessa il territorio di due province (Venezia e Rovigo) e gli ambiti amministrativi di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Ariano nel Polesine e Taglio di Po – ha come partner i Comuni di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Ariano nel Polesine e Taglio di Po, la Città Metropolitana di Venezia e la Provincia di Rovigo, le tre organizzazioni di rappresentanza del mondo cooperativo Legacoop Veneto, Confcooperative e Agci (Associazione generale Cooperative Italiane), e poi Cia Veneto, Ama (Associazione Mediterranea Acquacoltura), Unci Agroalimentare, Associazione Polesana Coldiretti, Federazione Nazionale delle Imprese di pesca-Federpesca, Banca Adria Colli Euganei, Banca Patavina, Fondazione della Pesca, Consorzio Bonifica Delta del Po, Confagricoltura Rovigo, Camera di Commercio Venezia Rovigo, Fai Cisl Venezia, Ente Parco Naturale Regionale Veneto Delta del Po e le due organizzazioni di produttori Co.Ge.Vo Chioggia e I Fasolari.

Fonte: Servizio stampa Flag Veneziano/Galpa Chioggia e Delta del Po

25 maggio, a Feltre (BL) un convegno in occasione della Giornata europea dei parchi (24 maggio)

9602_141_PNDBL-1I Parchi e le Aree protette costituisco un patrimonio unico e prezioso da vivere e da tutelare. Ogni anno il 24 maggio si festeggia la Giornata Europea dei Parchi e si rinnova l’iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC) per ricordare il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco nazionale in Europa. In Italia i primi Parchi furono creati nel 1922: il Gran Paradiso e il Parco d’Abruzzo, divenuto poi Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise.

Ogni anno la Giornata Europea dei Parchi è dedicata a un tema specifico, solitamente individuato l’anno precedente nel corso della Conferenza Internazionale di Europarc che si svolge ai primi di autunno in forma itinerante.La celebrazione della Giornata Europea dei Parchi si sviluppa su più giorni (detta anche “Settimana dei Parchi”) con un incremento delle iniziative delle aree protette nei due fine settimana a cavallo della data al fine di consentire una più ampia partecipazione. I calendari prevedono, in genere, dei ricchi programmi di incontri tematici, escursioni, mostre ed attività ambientali nei Parchi e nelle Aree Protette.

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi aderisce all’iniziativa e, assieme ai Carabinieri Forestali, organizza un convegno dal titolo “Il ruolo dei Parchi Nazionali nella tutela e nel ripristino degli ecosistemi naturali”. L’evento si svolgerà sabato 25 maggio 2024, alle 9.30, a Feltre, nella sala conferenze del Museo Diocesano, in via Paradiso 19. Dopo i saluti istituzionali sono previsti quattro interventi. Marialuisa Dal Cortivo, del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno, illustrerà le ricerche condotte sui Coleotteri delle Riserve Naturali Statali all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
I tecnici del Parco, Stefano Mariech ed Enrico Vettorazzo presenteranno, assieme ai Carabinieri del Reparto CC del Parco Nazionale, le attività e i risultati del progetto LIFE Wolfalps EU, nato allo scopo di migliorare la coesistenza fra lupo e attività umane sulle Alpi. A seguire il professor Lucio Bonato, del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova illustrerà il progetto di citizen science “Neptis”, frutto della collaborazione tra il Parco e l’Università di Padova. Il progetto “Neptis” ha lo scopo di studiare le farfalle presenti nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e nel resto delle Alpi orientali e vede il coinvolgimento di decine di volontari, che hanno già raccolto migliaia di dati. Il convegno sarà chiuso dall’intervento di Gianni Poloniato, tecnico del Parco, che presenterà le attività condotte in questi anni per il monitoraggio e la conservazione della flora nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

Fonte: Garantitaly.it/foto Parco nazionale Dolomiti Bellunesi

24 maggio, a Rovigo convegno in cui si parlerà degli effetti della nuova Pac sulla zootecnia bovina da carne e del nuovo piano di rilancio del settore

mucche da carneIl presidente dell’organizzazione Interprofessionale (OI) Intercarneitalia, Alessandro De Rocco, invita a partecipare al convegno “Zootecnia bovina da carne: un piano di settore per darle un futuro, migliorando la nuova Pac, valorizzando le produzioni di qualità e informando i consumatori” che si svolgerà a Rovigo venerdì 24 maggio alle ore 15 nel Consorzio di Bonifica Adige Po, sala Amos Bernini, Palazzo Campo, Via Verdi 12.

Programma. L’apertura dei lavori è affidata ad Alessandro De Rocco, presidente di OI Intercarneitalia, a cui seguirà l’intervento del prof. Samuele Trestini (Università di Padova Dipartimento Tesaf) “Gli effetti della nuova Pac sulla zootecnia bovina da carne”, di Giuliano Marchesin, direttore OI Intercarneitalia, nonché socio Argav “Un piano di settore per la zootecnia bovina da carne”, del senatore Luca De Carlo, presidente della Commissione Agricoltura del Senato della Repubblica. La chiusura dei lavori è affidata al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

Fonte: OI Intercarneitalia

24-25 maggio 2024, a Verona la prima fiera dei vini Piwi

Schermata 2024-05-19 alle 20.22.00Il 24 e 25 maggio si svolgerà dalle 10.00 alle 18.00 nella Sala Margherita di PalaExpo a Veronafiere “Irresistibile Piwi”, la prima fiera mercato interamente dedicata ai vini nazionali e internazionali ottenuti da uve resistenti e Piwi (acronimo che viene dal tedesco pilzwiderstandfähig che significa “viti resistenti ai funghi”).  L’evento è organizzato dall’enologo Luca De Palma, operante in Ticino, e Igor Bonvento, enologo e consulente agronomo veronese, e riunisce enologi, esperti, ricercatori e le associazioni Piwi Italia e Piwi International. Al suo interno i visitatori, oltre ai vini e al mercato dei vini dei produttori italiani e internazionali, potranno seguire anche alcuni momenti tecnici formativi, vivaisti e preparatori di materiale Piwi, breeder e selezionatori, degustazioni da microvinificazioni sperimentali e tasting.

Obiettivi della manifestazione. Affermano gli organizzatori: “I vitigni resistenti si stanno diffondendo, offrono novità, variabilità e biodiversità, rispondono bene alla necessità di sostenibilità e salubrità ecologica, possono aiutare con le esigenze del climate change, permettono la produzione in contesti complicati o alleviano i costi dove i problemi sono strutturali. Inoltre sono prodotti nuovi che aprono la fantasia ai produttori e la curiosità ai consumatori, si prestano alle nuove tendenze del mercato e del gusto. I vini sono buoni, tanti e diversi, ce ne sono per ogni filosofia e stile”. Continuano: “Insieme a Marco Stefanini della Fondazione Edmund Mach di San Michele All’Adige, fresco presidente di Piwi Italia, ci siamo impegnati a organizzare un evento ufficiale, il primo in Italia. Lo scopo è multiplo: ospitare la prima Assemblea Generale annuale di Piwi Italia, avvicinando i soci iscritti ai produttori non ancora tesserati (ad oggi sono circa 200 le aziende che producono uve o vini da varietà resistenti), organizzare momenti di aggiornamento tecnico per attirare pubblico e professionisti, valorizzare il lavoro viticolo di vivaisti, breeder ed enti impegnati nella promozione dei loro lavori di selezione, e fare una fiera-mercato per le aziende italiane che vogliano esporre le loro produzioni. Visto anche l’interesse espresso da Piwi International, abbiamo esteso da subito l’invito a partecipare anche ad altre aziende europee o associazioni consorziate, in rappresentanza di determinati territori o specifici focus.” Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: Millevigne.it

18-26 maggio 2024, all’insegna del motto “L’acqua ci nutre e dà la vita”, al via la Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione

Schermata 2024-05-17 alle 15.56.58n giorni così difficili per il Veneto colpito da una straordinaria ondata di maltempo, è particolarmente evidente l’importanza di un approccio alla cura del territorio che tenga quotidianamente conto del rapporto con l’acqua. La Settimana della Bonifica e dell’Irrigazione, che Anbi da anni promuove a livello nazionale a maggio e che anche in Veneto si apre oggi, sabato 18 maggio per concludersi domenica 26 maggio, rappresenta un momento di dialogo e contatto diretto tra Consorzi di Bonifica e cittadinanza inteso a raccontare con pluralità di linguaggi l’importanza che riveste la gestione di fiumi e canali per l’agricoltura, per la sicurezza idraulica, per l’ambiente e il paesaggio.

Nasce così un programma – scaricabile da questo link, di iniziative dei Consorzi di bonifica rivolte alle famiglie, agli studenti ma anche ai rappresentanti istituzionali per raccontare i territori dal punto di vista di chi vi opera quotidianamente per mantenere efficiente la rete idraulica. Convegni, visite guidate a impianti, incontri con gli studenti, spettacoli, mostre e concerti rappresentano la parte più festosa di un programma che al suo interno include anche attività istituzionali “di sistema” come convegni, seminari e incontri di formazione. Il tema scelto per l’edizione 2024 è “L’Acqua ci nutre e dà la vita” ; si tratta di un titolo d’ampio respiro che i Consorzi di bonifica declineranno autonomamente a partire dal concetto che l’acqua permette l’agricoltura di qualità dalla quale derivano il cibo e l’identità delle popolazioni.

Fonte: Anbi Veneto

24 maggio, a Rovigo il corso di formazione giornalisti proposta da Fondazione Enpaia in collaborazione con Odg Veneto e Argav inerente alla tutela dei diritti del lavoro in agricoltura

agricoltura

Venerdì 24 maggio p.v. si svolgerà a Rovigo, nella sala Pasquale Arzeton del Consorzio di Bonifica Adige Po (Piazza Garibaldi, 8) dalle 09:00 alle 14 il corso di formazione giornalisti sul tema “Tutela dei diritti del lavoro in agricoltura: aspetti legislativi ed adempimenti normativi. I punti cardine della deontologia professionale”, proposto da Fondazione Enpaia in collaborazione con Odg Veneto e Argav (iscrizione piattaforma formazione, 7 crediti, corso. carattere deontologico).

L’argomento affrontato. Al di là dei temi del lavoro e del welfare, il corso di formazione prende spunto anche dalle recenti vicende degli ultimi conflitti che hanno trasformato il problema della insufficienza alimentare in un vero e proprio problema geopolitico. Quello in cui l’Italia si distingue da altri paesi nel mondo è nell’aver creato intorno al settore primario un sistema che dà valore alla filiera del cibo. E non solo in termini di qualità dei prodotti offerti, ma anche in termini di esperienze di lavoro dei protagonisti della nostra agricoltura.  L’agricoltura italiana ha un valore aggiunto molto alto, il secondo in Europa con 38,2 miliardi di euro, ed esprime una classe imprenditoriale capace di fare investimenti e produrre cibo di qualità. Questo successo lo si deve anche ad un’impalcatura di norme e leggi che regolano gli ambiti della previdenza, dell’assistenza e delle pensioni. Il tutto finalizzato a dare certezza nel ricevere servizi qualitativamente superiori ed a garantire un futuro più sicuro a chi opera in questo settore.  Tra i temi trattati durante l’incontro figurano: la mission di Fondazione Enpaia un “unicum” nel panorama italiano e internazionale; I suoi servizi all’avanguardia per un’agricoltura competitiva, in prima linea e sostenibile. Doveri e diritti dei datori di lavoro e dei dipendenti in agricoltura in tema di previdenza, assistenza e pensioni. L’evoluzione di aspetti normativi e legislativi e provvedimenti collegati – il ruolo del Parlamento a difesa del settore delle politiche di sostegno del settore primario. Azioni di contrasto per agevolare l’emersione del lavoro sommerso, lotta al caporalato. Come si costruisce una filiera del cibo italiano di qualità attraverso un sistema previdenziale corretto. Proiezione filmato sul valore della bonifica realizzato dal Consorzio Adige PO

Relatori. Giuliano Gargano, presidente Ordine dei Giornalisti del Veneto; Roberto Branco, presidente Consorzio di Bonifica Adige PO; Giorgio Piazza, presidente Fondazione Enpaia; Massimo Fiorio, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Ten. Col. Umberto Geri Comandante Nucleo Carabinieri Tutela del Lavoro – Venezia; Fabrizio Stelluto, presidente Arga Veneto e Trentino Alto Adige, responsabile nazionale comunicazione ANBI; Francesco Gagliardi, area comunicazione Fondazione Enpaia; Giuseppe Peleggi, direzione Studi, Ricerche e Rilevazioni Statistiche Enpaia; Umberto Geri, Comandante Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro – Venezia.

16 maggio, Giornata mondiale della celiachia, a Padova protagonisti sono i bambini con il libro “Rosetta e una torta per tutti”, che sarà distribuito a tutte le scuole primarie del Veneto

copertina-rosetta-2Giovedì 16 maggio si celebra la Giornata mondiale della celiachia, una malattia autoimmune che in Italia colpisce una persona su cento e che negli ultimi anni ha fatto registrare una crescita dei casi diagnosticati. Le persone con celiachia si trovano ad affrontare quotidianamente una serie di problematiche e spesso sono i bambini i primi a farne le spese, anche dal punto di vista sociale. Proprio i bambini sono al centro dell’incontro “Conoscere la celiachia. Quando i protagonisti sono i bambini”, in programma a Padova al Caffè Pedrocchi – Sala Rossini, orario 10.00-13.00, organizzato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), in collaborazione con la Regione del Veneto.

Nel corso dell’evento sarà presentato l’albo illustrato “Rosetta e una torta per tutti” (presenti gli autori Angelo Mozzillo e Francesco Faccia) che affronta con delicatezza e sensibilità la realtà dei bambini celiaci e il rischio di isolamento quando le loro esigenze alimentari non vengono comprese dai non celiaci. Attraverso una storia coinvolgente e illustrazioni vivaci, il lettore è accompagnato in un viaggio di comprensione, empatia e inclusione. “Rosetta e una torta per tutti”, infatti, non solo racconta la storia di Rosetta, una bambina celiaca desiderosa di condividere momenti felici durante i pasti con i suoi amici non celiaci, ma anche la sfida quotidiana che affronta nel trovare cibi senza glutine che siano appetitosi e interessanti.

Troppo spesso, i bambini celiaci si sentono emarginati e isolati quando non sono disponibili pasti adatti alle loro esigenze, generando una profonda sfiducia nel poter partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso la narrazione di “Rosetta e una torta per tutti”, si vuole trasmettere un messaggio di comprensione, accettazione e solidarietà, ponendo l’attenzione sull’importanza della condivisione dei pasti e dell’inclusione di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro esigenze alimentari. Porteranno i saluti istituzionali l’assessore alla Sanità della Regione del Veneto Manuela Lanzarin, la direttrice generale dell’IZSVe Antonia Ricci, il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 2 Paolo Patelli, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Marco Bussetti. Copia dell’albo illustrato sarà consegnata ai partecipanti e, successivamente, a tutte le scuole primarie del Veneto. L’ingresso è libero. Per iscrizioni consultare il sito  www.izsvenezie.it

Disponibilità risorsa idrica in Veneto, continua la stagione dei meteo-record: marzo 2024 piovoso e straordinariamente caldo

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La stagione irrigua, iniziata in Veneto il 15 aprile, è caratterizzata nella sua prima fase da un’abbondanza di risorsa che non si registrava da anni: a preoccupare sono però le temperature sempre più alte. Le precipitazioni medie sono state superiori circa del 150% rispetto al valore atteso (media ultimi 30 anni). Anche la neve caduta sulla regione contribuisce ad accrescere l’abbondante diponibilità di risorsa idrica.

Complessivamente la temperatura media è stata più alta della media degli ultimi 30 anni di 1,3°C. Il dato di temperatura è sempre più importante e mantenendosi a questi livelli di anomalia, determinerà enormi problemi per le colture agricole e per la qualità della vita in città. A livello globale, il marzo 2024 è stato più caldo di 0,73°C rispetto alla media 1991-2020 o di 1,68°C rispetto alla media preindustriale 1850-1900. È stato il marzo più caldo mai registrato, prima del marzo 2016. Si tratta anche del decimo mese consecutivo (da giugno 2023) ad essere costantemente il più caldo della storia.

Nello specifico:

Risorse nivali. Il mese di marzo si è caratterizzato per temperature miti, soprattutto nella seconda decade con valori di due gradi sopra la media climatica dei trent’anni precedenti. Le nevicate, seppure intervallate da piogge che hanno contribuito ad inumidire la neve fresca,sono state abbondanti e diffuse tanto che sulle Dolomiti al 31 marzo l’anno idrologico in corso risulta essere il più abbondante di risorsa nivale degli ultimi 15 anni. L’equivalente in acqua della neve attualmente presente sulle montagne regionali al 2 aprile è di 310 Mm3 nel bacino del Piave chiuso a Soverzene, 205 Mm3 nel bacino del Cordevole e di 220 Mm3 nel bacino del Brenta (dati ARPAV).

Piovosità. In media in Regione sono caduti 163 mm di pioggia contro una media storica 1991 – 2020 di 63 mm. I mesi da gennaio a marzo hanno portato in positivo la quantità di precipitazioni occorse, sin ora, nel corso dell’anno idrologico (iniziato ad ottobre).

Acque sotterranee. Deficit in calo nell’area veronese ma con dinamica di ripresa meno sostenuta che nel resto della Regione. È un acquifero caratterizzato da grande inerzia che necessita di tempi lunghi. Per il resto, falde sui valori attesi per il periodo con conferma della dinamica di forte ricarica già in corso, nel mese precedente, legata alle abbondanti precipitazioni.

Anomalia di temperatura. Il mese di marzo si è chiuso con temperature medie superiori alla media storica su tutta la regione. Si deve prestare particolare attenzione al parametro temperatura, anche in condizioni di abbondanza di risorsa idrica, dal momento che inciderà fortemente sui fattori dell’evapotraspirazione e sull’alterazione dei cicli vegetativi indotti dalla possibile presenza di precoci temperature quasi estive.

L’indice S.P.E.I. contempla anche l’effetto della componente evapotraspirativa nel monitoraggio degli eventi siccitosi. Per questo è più «solido» nel descrivere la realtà rispetto all’indice SPI che contempla invece solo le precipitazioni. In questo senso si nota come l’effetto delle abbondanti precipitazioni da gennaio a marzo induca generalizzati segnali di normalità.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto