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Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, a Venezia il convegno “Ri-abitare l’Europa con le nuove energie”

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Sino al 30 settembre 2022 si tiene la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile con un ricco programma di eventi in tutta Europa. Tema di questa edizione è “Going green and digital for Europe’s energy transition”.”Diventiamo verdi e digital per la transizione energetica in Europa“. Europe Direct Comune di Venezia partecipa da oltre 10 anni alle manifestazioni, in linea con l’evento centrale di Bruxelles, in collaborazione con NordEstSudOvest, associazione senza scopo di lucro. In particolare, con il convegno “Ri-abitare l’Europa con le nuove energie“, che si tiene giovedì  29 settembre presso all’Ateneo Veneto di Venezia (Campo San Fantin, 1897 Venezia). Contatti: Associazione NordEstSudOvest, Via Canetti, 28 – 30175 Marghera Venezia info@nordestsudovest.org Europe Direct del Comune di Venezia, Via Spalti, 28 – 30174 Mestre Venezia, numero verde gratuito 800 496200 infoeuropa@comune.venezia.it. A questo link le iniziative in programma.

Fonte: Servizio stampa Europe Direct Comune di Venezia

Gestire l’acqua nel territorio: nè troppa, nè troppo poca. Conferenza alla Biblioteca La Vigna oggi alle 17, iniziativa nell’ambito del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido (VI)

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Oggi, mercoledì 28 settembre alle ore 17.00 si terrà alla Biblioteca La Vigna di Vicenza un’interessante conferenza sulla gestione delle acque dal titolo: “Gestire l’acqua nel territorio: né troppa, né troppo poca”. Relatore sarà il prof. Vincenzo D’Agostino, ingegnere civile idraulico, direttore del Dip. TESAF dell’Università di Padova ed esperto nel campo delle tematiche inerenti le sistemazioni idrauliche e la difesa del suolo, autore di oltre 100 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. L’evento si colloca nell’ambito delle iniziative del Festival dell’Agricoltura di Bressanvido 2022, di cui “La Vigna” è partner, che in questa ottava edizione, da titolo “Agroecologia: è tempo di smuovere le acque!”, vuole concentrare l’attenzione sul mondo idrico e sulle criticità che sta attraversando. Siccità, consumi, infrastrutture, investimenti: l’acqua rimane un tema sempre importante per la tutela del nostro pianeta.

Dell’acqua ci si preoccupa durante le alluvioni, dovute per lo più a piogge che risultano critiche per un certo territorio, e durante i periodi di siccità, quando la disponibilità idrica compromette i molteplici usi che facciamo della risorsa acqua. Entrambe le situazioni stanno diventando più ricorrenti a causa della combinazione di cambiamento climatico, trasformazione poco oculata del territorio, pratiche antropiche poco sostenibili. Muovendo da queste premesse, l’intervento di D’Agostino presenterà quelle che possono essere moderne pratiche di gestione e controllo dell’acqua, sottolineando come scelte virtuose che operano in modo diffuso siano vincenti e riducano la necessità di ricorrere a soluzioni più onerose e, spesso, più impattanti per il territorio. L’appuntamento, inserito nel ciclo Liber&Lectio della Biblioteca “La Vigna”, viene proposto anche come Living Lab del progetto europeo “Cities 2030” – Co-creating resilient and susTaInable food systEms towards FOOD2030”, a valere sul bando “FOOD 2030 – Potenziare le città come agenti di trasformazione del sistema alimentare”, nell’ambito del Programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. Il progetto, incentrato sui temi dell’economia circolare e della creazione di laboratori sull’urban food, si concluderà nel 2024. Coordinato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, “Cities 2030” vede tra i partner il Comune di Vicenza e tra i partner associati la Biblioteca “La Vigna”.

Interventi. Saluti istituzionali di Mario Bagnara, membro del Comitato tecnico scientifico del Festival e Consigliere scientifico de “La Vigna”; Danilo Gasparini, presidente del Consiglio scientifico della Bibl. Int. “La Vigna”; Raffaele Cavalli, consigliere scientifico della Biblioteca Int. “La Vigna”; Vincenzo D’Agostino, direttore del Dip. TESAF dell’Università di Padova. Partecipazione a ingresso gratuito fino ad esaurimento posti disponibili, prenotatili a questo link: https://bit.ly/3TPdyOP

Fonte: Biblioteca La Vigna

27 settembre, direttivo Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) per discutere del Congresso Nazionale Unarga, ospitato dal 7 al 9 ottobre in Veneto, a Cavallino-Treporti (VE)

Soci Argav M9 13 maggio 2022

Il Direttivo Argav si riunirà martedì 27 settembre p.v. alle ore 18:30 nella sede Circolo Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8.

All’Ordine del Giorno, l’organizzazione del Congresso Nazionale Unarga, indetto per eleggere il nuovo Consiglio e che Argav ha l’onore di ospitare in Veneto dal 7 al 9 ottobre, accolti dal comune di Cavallino-Treporti, città metropolitana di Venezia. Oltre all’Assemblea elettiva, prevista nel pomeriggio di sabato 8 ottobre, aperta a tutti i soci Argav, sono previste per i soci giornalisti Arga provenienti da tutta Italia alcune iniziative di conoscenza del territorio, come la visita guidata alla mostra “Il gusto e la cultura del cibo in Italia”, allestita nel Museo del ‘900 M9 a Mestre (in alto i soci Argav che ho hanno visitato questa estate), la visita guidata all’azienda agricola Valleri, durante la quale si parlerà del binomio turismo-agricoltura, la visita alla pista ciclopedonale a sbalzo più lunga d’Europa, che si affaccia sulla laguna di Venezia, una grande opera che punta a valorizzare la mobilità sostenibile, la visita al Museo Batteria Vettor Pisani, fortificazione del ‘900 a difesa di Venezia durante il primo Conflitto mondiale, la visita alla Casa della Pesca a Punta Sabbioni, con un’introduzione alle attività ittiche e banco d’assaggio a cura del Consorzio Vini Venezia e di Ais Venezia. Durante la tre giorni, i soci Unarga saranno ospiti della struttura ricettiva Ca’ Pasquali Village, campeggio a 5 stelle, struttura che si pregia del riconoscimento di Top Camping 2022.

A.A.A. La Biblioteca La Vigna di Vicenza offre lavoro, domande entro il 3 ottobre 2022

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La Biblioteca “La Vigna” ha pubblicato un avviso di selezione per l’assunzione di un impiegato amministrativo con contratto a tempo determinato per 12 mesi, part time 24 ore settimanali, posizione economica C1.

Il dipendente dovrà operare singolarmente ed in squadra per la realizzazione delle attività della Biblioteca e del Centro. Gli competeranno in particolare le mansioni di front-office nell’accoglimento degli utenti e visitatori nonché quelle di segreteria amministrativa e del Presidente, e avrà in gestione la tenuta dell’archivio protocollo e dei rapporti con le società per i servizi forniti al Centro (manutenzioni, pulizie, ecc.). Dovrà essere in grado di utilizzare gli strumenti informatici sia per lo svolgimento delle mansioni di segreteria (pacchetto Office) che per la realizzazione di piccoli compiti di grafica, aggiornamento del sito web e dei principali social network. E’ richiesta disponibilità alla flessibilità di orario. A questo link avviso e domanda, da inviare entro il 3 ottobre 2022.

Fonte: Biblioteca La Vigna

Zanzare che trasmettono virus: tracciarle è importante. Con l’app Mosquito Alert, i cittadini aiutano i ricercatori

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L’Italia è sempre al centro della ricerca scientifica sulle zanzare, che mai come ora vanno studiate con attenzione anche nel nostro paese. Con le loro fastidiose punture, infatti, le zanzare possono anche trasmettere malattie a uomo e animali. Questo succede prevalentemente in regioni tropicali dove oltre 700.000 morti all’anno sono attribuite a malattie trasmesse da zanzare. Si stima che circa metà della popolazione mondiale viva in aree dove è possibile contrarre un’infezione dalla puntura di una zanzara.

Quest’estate, l’Italia sta vivendo un forte aumento di casi del virus di West Nile rispetto agli anni precedenti. Questo virus viene normalmente trasmesso da zanzare a uccelli (e viceversa), e occasionalmente alcuni mammiferi come cavalli ed esseri umani possono essere infettati attraverso la puntura di una zanzara che a sua volta si è infettata pungendo un uccello malato. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo, mentre circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Solo in rari casi, e prevalentemente nelle persone anziane, il virus produce seri problemi neurologici e può essere letale. Dalla sua prima segnalazione nel 1937 in Uganda nell’omonimo distretto, il virus West Nile è ormai presente in Medio Oriente, Nord America, Asia Occidentale ed Europa, dove è comparso nel 1958 e in Italia dal 2008. “A differenza del cavallo, nell’essere umano non esiste ancora un vaccino per la malattia di West Nile e la prevenzione consiste solo nel difendersi dalle punture di zanzara, per esempio con repellenti e zanzariere – chiarisce Alessandra della Torre, coordinatrice del gruppo di ricerca di entomologia medica di Sapienza. “La prevenzione va effettuata soprattutto a livello individuale, ma tanto i cittadini quanto le amministrazioni pubbliche devono vigilare: l’obiettivo è quello di eliminare, quando possibile, i siti dove maturano le larve (raccolte d’acqua, canali di irrigazione, vasche ornamentali, caditoie stradali) delle zanzare che trasmettono il virus, o di trattare tali siti con insetticidi a basso impatto ambientale, in modo da ridurre infine il numero delle zanzare adulte”.

West Nile in Italia, ecco un po’ di numeri: dall’inizio di giugno al 30 agosto 2022, il bollettino periodico dell’Istituto Superiore di Sanità, del Ministero della salute, riporta 386 casi umani di infezione confermata, con 22 decessi; il primo caso è stato in Veneto e prevalgono le segnalazioni al nord, ma se ne registrano anche più a sud come in Toscana ed Emilia-Romagna, nonché in Sardegna. La sorveglianza veterinaria su cavalli, zanzare e uccelli (selvatici e stanziali) al 30 agosto conferma la circolazione del virus West Nile in Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Lombardia e Sardegna. E tra tutte le infezioni umane West Nile segnalate all’ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) dai paesi dell’Unione europea e dello Spazio economico europeo, dall’inizio della stagione di trasmissione al 31 agosto 2022, la maggior parte arriva proprio dall’Italia.

Mosquito Alert Italia, a cui partecipano l’Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, MUSE- Museo delle Scienze di Trento e Università di Bologna, con il coordinamento del Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive di Sapienza, è un progetto di scienza partecipata (Citizen Science), che coinvolge cioè i cittadini nel monitoraggio delle zanzare. Basta avere uno smartphone, scaricare l’app gratuita Mosquito Alert e inviare ai ricercatori foto di zanzare e di possibili siti riproduttivi dell’insetto (es., tombini), ma anche segnalazioni delle punture ricevute. E’ inviando fotografie di zanzare, infatti, che si potrà davvero fare la differenza, permettendo alla task force di Mosquito Alert Italia di identificarne le specie; si potranno anche inviare fisicamente interi esemplari dell’insetto ai ricercatori di Sapienza. Il tracciamento sarà indirizzato a tutte le specie di zanzara: sia quelle che hanno ampliato la loro distribuzione a seguito di fenomeni quali cambiamento climatico, globalizzazione e aumento degli spostamenti internazionali (specie invasive), sia quelle già presenti in origine sul territorio (autoctone), come la cosiddetta “zanzara comune” o “zanzara notturna” (Culex pipiens), responsabile della trasmissione del virus West Nile in Italia. Riferimenti: www.mosquitoalert.it  https://www.epicentro.iss.it/westNile/bollettino

Fonte: servizio stampa ISZVe

AAA: allevatore-imprenditore agrituristico cercasi in Cansiglio, scadenza presentazione offerte ore 13 del 28/09/2022

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Una nuova e interessante opportunità imprenditoriale arriva dal Cansiglio, dove Veneto Agricoltura ha avviato una procedura per l’affidamento in concessione di un complesso composto da fabbricati e terreni dell’azienda agro-zootecnica “Le Code”. L’insieme di immobili, che si sviluppa nella splendida piana della Foresta del Cansiglio in Comune di Tambre (BL), fa parte del patrimonio indisponibile della Regione del Veneto, gestito da Veneto Agricoltura. L’affidamento viene concesso per lo svolgimento di attività agro-zootecniche, quali l’allevamento di animali da pascolo (principalmente bovini da latte) e la produzione di foraggi, nonché un’alettante attività agrituristica, considerata la notevole affluenza di visitatori amanti della natura, delle escursioni e della buona cucina, garanzie assolute in Cansiglio.

Il bando stabilisce che il concessionario che si aggiudicherà l’affidamento dovrà risiere stabilmente e continuativamente presso l’azienda “Le Code”, assicurando che l’attività agro-zootecnica venga svolta per tutto l’anno, tenuto conto che le stalle potranno ospitare durante i mesi freddi fino a 35 vacche da latte.

Alla procedura potranno partecipare imprese agricole, società di persone o di capitali costituite da coltivatori diretti e/o imprenditori agricoli professionali che allevano in via prevalente bovini, società di imprenditori agricoli, cooperative agricole, associazioni temporanee di scopo che presentino requisiti di idoneità. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata per le ore 13:00 del 28/09/2022. Tutta la documentazione di gara e ogni altra informazione utile è reperibile nella piattaforma di gestione delle gare al seguente indirizzo: http://venetoagricoltura.acquistitelematici.it/

Merita ricordare che l’area del Cansiglio è stata certificata con lo standard “Biodiversity Friend®” della World Biodiversity Association per il suo elevato livello di biodiversità dei prati e dei pascoli che assicura un ambiente sano e un’alimentazione ricca di essenze per il bestiame al pascolo con ricadute eccezionali  sui prodotti lattiero-caseari da questi derivati.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Api stremate da caldo e siccità, -30% di miele in Veneto, raccolto dimezzato in Italia

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Le fioriture estive bruciate dal caldo o distrutte dalla grandine, le api allo stremo costrette ad allungare i voli per trovare un po’ di nutrimento fanno emergere, a livello nazionale,  un bilancio dimezzato rispetto al potenziale produttivo. Il risultato è una produzione intorno ai 13 milioni di chili, fra le più basse del decennio, mentre in Veneto gli apicoltori veneti che monitorano l’andamento della produzione di miele regionale stimano un 30% di calo nella raccolta a causa del clima.

La mappa italiana del miele stilata da Coldiretti registra cali della produzione che vanno dal -15% della Calabria al -60% delle Marche, dal -50% di Lazio, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta al -80% della Basilicata, crolli del 40% in Toscana e Molise e del 35% in Emilia Romagna, Sicilia e Puglia, 30% in Piemonte, in Lombardia e Friuli è stato tagliato un quarto (25%) del raccolto, un calo del 20% si registra in Abruzzo e Trentino Alto Adige, mentre Calabria e Campania limitano i danni con una perdita del 15%. Una situazione sulla quale hanno pesato in modo particolare le alte temperature e la mancanza di acqua con fioriture anticipate che hanno costretto gli apicoltori a partire prima verso le aree montane e a portare razioni di soccorso negli alveari già nei primi giorni di agosto.

In Italia – precisa la Coldiretti – si consuma circa mezzo chilo di miele a testa all’anno, sotto la media europea che è di 600 grammi ma un terzo rispetto alla Germania. Il Belpaese però vince in biodiversità con più di 60 varietà da quelli Dop come il Miele della Lunigiana, e il Miele delle Dolomiti Bellunesi e il miele Varesino, fino a quelli speciali in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall’eucalipto all’acacia. Un patrimonio messo a rischio dalle importazioni dall’estero cresciute di quasi il 18% nei primi cinque mesi del 2022 e l’anno scorso hanno raggiunto i 24 milioni di chili di cui più della metà (14 milioni di chili) da Ungheria, Romania e Ucraina con quasi 2 vasetti su 3 pieni in pratica di prodotto straniero, spiega l’analisi di Coldiretti su dati Istat. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina, è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria, fortemente sostenuta dalla Coldiretti. La parola Italia deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale (es. miele italiano) mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della Ue” indicando il nome dei Paesi (ad esempio, se viene da Italia e Ungheria sul barattolo dovrà esserci scritto Italia, Ungheria); se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della Ue” con il nome dei Paesi, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della Ue”, anche qui con l’indicazione dei nomi dei Paesi.

Secondo le elaborazioni Coldiretti sui dati del rapporto dell’Osservatorio nazionale miele in Italia ci sono 1,5 milioni di alveari curati da circa 73mila apicoltori dei quali oltre 2 su 3 sono hobbisti che producono per l’autoconsumo. In crescita la presenza di giovani con le aziende apicole condotte da under 35 che sono aumentate del 17% negli ultimi cinque anni secondo un’analisi Coldiretti su dati Unioncamere. Su territorio regionale – spiega Coldiretti Veneto – Sono quasi 7mila gli apicoltori professionisti e hobbisti con un totale di 95mila alveari di cui il 19% sono certificati come biologici.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto

Parco Agrisolare, pubblicato il bando per accedere agli incentivi della misura Pnrr, domande dal 27 settembre al 27 ottobre 2022

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È pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l’avviso recante le modalità di presentazione delle domande di accesso alla realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, a cui sono destinati 1,5 miliardi di euro nell’ambito della misura Pnrr “Parco Agrisolare“.

La misura è inserita nella missione “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, componente “Economia circolare e agricoltura sostenibile“, ed è finalizzata a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. Obiettivo finale della misura è quello di promuovere l‘installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione di 375.000 Kw da energia solare.

Le risorse sono destinate alla realizzazione di interventi nel settore della produzione agricola primaria per una quota pari a 1,2 miliardi di euro, mentre due quote di 150 milioni di euro sono destinate rispettivamente alla realizzazione di interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in agricoli e alla realizzazione di interventi nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli. Un importo pari almeno al 40% delle risorse complessive è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici  accessibile dall’Area clienti. Il caricamento delle proposte sarà possibile dalle ore 12:00 del 27 settembre fino alle ore 12.00 del 27 ottobre 2022. Le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello sino ad esaurimento delle risorse disponibili. L’Avviso e i suoi allegati sono disponibili al seguente link. Per informazioni e richieste di chiarimento è possibile consultare la sezione dedicata del sito GSE “Servizi/Attuazione Misure PNRR/Parco Agrisolare”, in cui è anche presente un link denominato “Portale di supporto del GSE”.

Fonte: Servizio stampa Mipaaf

Si possono commerciare insetti a uso alimentare in Europa?

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Il commercio di insetti a uso alimentare è regolamentato dalla normativa comunitaria relativa ai novel food, termine con cui la normativa stessa indica tutti gli alimenti che non sono stati consumati in misura significativa sul territorio europeo prima del maggio 1997, e che rientrano nelle categorie specificate dal regolamento stesso. Un’introduzione all’iter autorizzativo richiesto per la commercializzazione di novel food e quindi degli insetti edibili è mostrato in questo video della serie «100 secondi» realizzato dal Laboratorio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Fonte: IZSVe

14 settembre – 2 ottobre 2022, a Isola della Scala (VR) torna la Fiera del Riso

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“Dopo due anni di pandemia il piatto tipico della tradizione contadina, conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, ritorna protagonista di uno degli appuntamenti fieristici più longevi del Veneto. Nata nel 1967 nella pianura veronese, la Fiera del Riso di Isola della Scala (VR) è espressione di un territorio capace dì mettere insieme il binomio turismo-agricoltura ed enogastronomico celebrando il riso Nano Vialone Veronese Igp. Una materia prima fortemente identitaria e di altissima qualità, che consolida la storia della cucina regionale nella quale il risotto, appunto, ha saputo confermarsi come il piatto delle feste, il primo delle cerimonie e dei riti famigliari”. A dirlo il presidente della Regione del Veneto, nel corso della presentazione avvenuta nei giorni scorsi a Palazzo Balbi a Venezia della 54^ edizione della Fiera del Riso, in programma dal 14 settembre al 2 ottobre nel quartiere fieristico isolano.

“In Veneto sono 35mila le tonnellate di riso prodotte mediamente in un anno, in quasi 1500 ettari coltivati nei 25 comuni della provincia di Verona”. La kermesse, prima in Italia per numero di presenze e seconda in Europa dopo l’Oktoberfest, valorizza un’arte antica che ha reso celebre il riso veronese Igp anche nel panorama internazionale. Oggi, infatti, questa eccellenza dell’agroalimentare veneto è considerato non solo il capostipite dei risi da risotto, ma è anche il primo in Europa ad essersi aggiudicato il riconoscimento Igp”. Assieme all’assessore regionale all’Agricoltura, presenti al lancio della Fiera del Riso 2022, tra gli altri, il Sindaco e l’assessore alle Manifestazioni del Comune di Isola della Scala, l’amministratore unico dell’Ente Fiera e il presidente del Consorzio di Tutela della Igp del Riso Nano Vialone Veronese.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto