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Italia a “rischio terremoti” da sempre, a dimostrarlo il progetto transfrontaliero antisismico “Hareia”, che ha catalogato i terremoti storici avvenuti in Italia e in Austria

da sx, Rodolfo Bassan, direttore ARPAV Belluno, Mariano Carraro, segretario generale all’Ambiente Regione Veneto e Antonio Cavinato, geologo ARPAV Belluno

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lavorare sulla prevenzione e dunque rivedere la mappa delle zone sismiche in Italia (la più recente è quella istituita una decina d’anni fa dopo il terremo del 2002 in Molise, ndr) nonché istituire una sorta di carta d’identità di ogni immobile per certificarne la sicurezza in caso di sisma: questa l’unica “arma” che abbiamo per rendere meno pericolosi i terremoti, vista l’incapacità di poterli prevedere e soprattutto alla luce del fatto che l’Italia è tra i Paesi d’Europa e al mondo a più alto rischio sismico, come dimostrano i terremoti avvenuti nell’arco dei secoli scorsi nel Belpaese.

Si è parlato di “Hareia”. Di questo si è parlato mercoledì 30 maggio scorso in occasione dell’incontro di aggiornamento professionale ARGAV al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) con Mariano Carraro, segretario generale all’Ambiente della Regione Veneto, Rodolfo Bazzan ed Antonio Cavinato, rispettivamente direttore e geologo del Dipartimento ARPAV Belluno, che hanno illustrato ai presenti il progetto transfrontaliero antisismico “HAREIA” (Historical And Recent Eartquakes in Italy and Austria)”, iniziativa comunitaria cui hanno partecipato il Land Tirol, in qualità di Lead Partner, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Regione Friuli Venezia Giulia e ARPAV in rappresentanza della Regione Veneto e i cui risultati saranno resi noti nei prossimi mesi del 2012.

Attivati 3 sismografi in provincia di Belluno. Con il progetto HAREIA si è provveduto al completamento della rete sismografica esistente nell’arco alpino orientale con l’attivazione di dodici sismografi di cui 3 in provincia di Belluno (a Cadola di Ponte nelle Alpi presso un istituto scolastico, a Danta di Cadore e sul Passo Valles nel Comune di Falcade). Il progetto ha quindi elaborato un catalogo comune transfrontaliero dei terremoti storici. Questo importante patrimonio informativo potrà essere utilizzato per elaborare misure di prevenzione e piani di protezione civile.

Ciclo di incontri “Il paesaggio è il nostro futuro” al Festival dell’Economia di Trento

Il tema affrontato dal Festival Economia 2012 che si terrà a Trento fino al 3 giugno p.v. è “Cicli di vita e rapporti tra generazioni”. La Tsm-Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio di Trento sarà presente al Festival con uno stand in piazza Fiera nell’ambito dell’iniziativa “Generazioni, scuola, territorio”.

Tre incontri sull’educazione al paesaggio. La Step per l’occasione organizzerà anche un ciclo di tre incontri sull’educazione al paesaggio “Il paesaggio è il nostro futuro“. Si comincerà venerdì 1 giugno ore 10.30 con Ugo Morelli, presidente del Comitato Scientifico della Step, che presenterà una riflessione sul valore dell’educazione al paesaggio dal titolo “Educare al paesaggio, progettare il futuro“. Il giorno successivo, sabato 2 giugno, sempre alle ore 10.30, Beatrice de Gerloni, direttore IPRASE, e Roberta Opassi, professionista in educazione museale, presenteranno il progetto “Io Vivo Qui“ che ha visto gli alunni di dieci scuole secondarie di primo grado impegnarsi nello sviluppo di progetti di educazione alla cittadinanza attiva e responsabile partendo dalla conoscenza e dalla riflessione sul territorio e sul paesaggio.

Imparare a vivere osservando le Dolomiti. Il ciclo si concluderà domenica 3 giugno alle ore 11.00 con Marco Avanzini, geologo Museo Tridentino di Scienze Naturali, sul tema “Apprendere dalle Dolomiti i valori del futuro: geologia e paesaggio“. L’incontro, organizzato con la Fondazione Dolomiti UNESCO, cercherà di evidenziare come le Dolomiti, bene unico sia dal punto di vista geologico che paesaggistico, rappresentino un’occasione straordinaria per studiare una parte importante della storia geologica della Terra e per riconoscere il valore del paesaggio come emergente da un complesso di fattori interagenti strettamente collegati alle società e alle culture.

(Fonte: TSM Trento)

23-26 maggio 2012, a Trento e sul territorio si svolgono “Le giornate delle aree protette”

Vita, animali, piante, conservazione, biodiversità, ecologia ma anche politiche integrate, agricoltura, turismo sostenibile, qualità della vita, economia: sono queste le parole chiave che scandiscono “Le Giornate delle Aree Protette“, una quattro giorni di iniziative organizzate dalla Provincia autonoma di Trento per avvicinare la cittadinanza al sistema delle aree protette del Trentino, che interessa complessivamente il 30% del territorio.

Dal 23 al 26 maggio p.v. la città di Trento ed i maggiori siti ambientali della provincia saranno teatro di incontri, esposizioni, escursioni naturalistiche, laboratori di educazione ambientale, visite guidate e un’imperdibile anteprima metropolitana dei Suoni delle Dolomiti. Una verde kermesse per celebrare la Giornata europea della biodiversità (22 maggio), la Giornata europea dei parchi (24 maggio) ed i vent’anni della Direttiva Habitat, da cui ha preso avvio la Rete Natura 2000, ormai nota e consolidata anche in Trentino. Tutti gli eventi nel dettaglio su http://www.naturambiente.provincia.tn.it e http://www.areeprotette.provincia.tn.it Dal seguente link è scaricabile il depliant della manifestazione in formato PDF
http://www.areeprotette.provincia.tn.it/ftp/files/gap2012.pdf

(Fonte: Provincia di Trento)

Consorzi di bonifica e Sindaci: a confronto il “front office” dei cittadini

La nuova legge della Regione Veneto sulla Bonifica, riconoscendo formalmente le funzioni strategiche dei Consorzi (non solo gestione delle acque irrigue, ma anche difesa del suolo, tutela delle risorse e degli equilibri ambientali, conservazione e valorizzazione del paesaggio, supporto di protezione civile), prevede la presenza di 3 sindaci (eletti fra i pprimi cittadini del comprensorio consortile) nell’Assemblea dell’ente ( 1 in Consiglio di Amministrazione), sancendo l’importanza fondamentale della condivisione delle scelte fra tutti i soggetti, operanti sul territorio.

Allagamenti e alluvioni i fattori di rischio più temuti dai cittadini. Per questo, nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione 2012 l’Unione Veneta Bonifiche (U.V.B.) ha promosso a Venezia, come evento conclusivo, un confronto con tutti i sindaci, eletti negli organi amministrativi consorziali. Il Presidente U.V.B., Giuseppe Romano, ha evidenziato come i recenti sondaggi dimostrino che il rischio di allagamenti o peggio di alluvioni sia uno dei fattori di rischio, maggiormente temuti dai cittadini. Viviamo in una regione idraulicamente fragile e per questo è necessario ripensare la gestione del territorio: grandi aree urbanizzate, se non addirittura città, sono state realizzate su quei 70.000 ettari sotto il livello dl mare, la cui sicurezza dalle acque è affidata alla costante azione delle circa 400 idrovore, gestite dai 10 Consorzi di bonifica veneti.

In piena sintonia, i Sindaci, presenti all’incontro, hanno sottolineato la necessità di una diffusa conoscenza dell’operare dei Consorzi di bonifica, elemento indispensabile per garantire la sicurezza dalle acque, condizione imprescindibile allo sviluppo economico e sociale di gran parte del territorio veneto. Renato Mario Marcon, Sindaco di Piazzola sul Brenta (PD): “I Piani delle Acque, redatti dai consorzi di bonifica, si stanno rivelando un ottimo ausilio nella programmazione urbanistica”. Al proposito, Giancarlo Piva, Sindaco di Este (PD) e Paolo Anastasia, primo cittadino di Fossalta di Portogruaro (VE), hanno sottolineato la necessità di estendere i Piani delle Acque a tutti i Comuni del Veneto al fine di creare efficaci sinergie per la risoluzione delle criticità idrauliche. Michele Celeghin, Sindaco di di Noale (VE), ha ribadito la necessità di coordinarsi con i Comuni contermini per la risoluzione delle criticità idrauliche, sensibilizzando anche i cittadini. In piena sintonia anche il Sindaco di Montorso (VI), Diego Zaffari: “I Consorzi di bonifica hanno il dovere di informare sugli investimenti in essere e sull’efficienza del loro operare: dalle semplici manutenzioni alle grandi opere, tutte ugualmente importanti per il territorio. In questo sforzo ci avranno al loro fianco”. L’auspicio è che una maggiore collaborazione tra Consorzi e Comuni, sancita anche dal recente Protocollo d’Intesa tra U.V.B. ed A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto, permetta l’individuazione di una pianificazione urbanistica in sintonia con la “cultura del territorio”, facilitando al contempo un rapido reperimento delle risorse economiche necessarie alla realizzazione di utili azioni congiunte.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Energia alternativa negli orti: OPO Veneto lancia una campagna promozionale

OPO Veneto propone a soci e clienti una campagna promozionale per incentivare l’adozione di energia sostenibile nelle aziende e nella coltivazione di verdura e di frutta. Ha firmato una convenzione con “Solar Total”, un’azienda leader a livello europeo nella fornitura di impianti fotovoltaici, la quale attualmente ha oltre 22 mila clienti.

Offre un servizio complessivo, che comprende la consulenza tecnica iniziale, la progettazione, l’installazione, la gestione delle pratiche amministrative, l’assistenza postvendita. L’impianto, la cui installazione è proposta con la formula “chiavi in mano”, è garantito per vent’anni quanto a funzionamento. E’ assicurata, quindi, un’assistenza continua e puntuale. Con la convenzione, che prevede condizioni decisamente favorevoli e competitive, la Solar Total” si impegna a realizzare una campagna co-marketing con OPO Veneto, il cui obiettivo è sviluppare la cultura dell’energia sostenibile tra gli ortofrutticoltori.

Commenta Cesare Bellò, direttore di OPO Veneto: “L’operazione è in linea con la sostenibilità ambientale, che è un punto di forza della nostra Organizzazione di produttori, ma che è anche un’esigenza sempre più avvertita nel nostro tempo, di fatto imposta dalla crisi energetica, dalla domanda del mercato, dalle richieste dei consumatori, dalla normativa europea e dei paesi economicamente più sviluppati”. L’ortofrutticoltura sostenibile, rispettosa dell’ambiente e praticata nel segno risparmio energetico, si presenta ormai come una necessità. Sicuramente come un’interessante e lungimirante opportunità che valorizza imprese e produzioni. La convenzione OPO Veneto-Solar Total ha la durata di dodici mesi.  Info: simonenatali@ortoveneto.it

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

Un evento curioso: un “pesciolino” in laguna

(di Fabrizio Ferrari, socio ARGAV) In questo ultimo secolo abbiamo visto cose molto strane. I mutamenti climatici ci hanno abituato a non meravigliarci di nulla. Ormai da oltre un decennio si cattura il pesce balestra in Alto Adriatico, una specie tropicale che lentamente è risalita sempre più a Nord dagli anni ’70 del Novecento.

Cinque anni fa un capodoglio entrò tra una coppia di imbarcazioni che andavano a strascico con la volante davanti a Chioggia e, dopo alcuni colpi di coda, se n’andò dopo aver fatto a pezzi la rete e costretto gli equipaggi ad un mesto rientro in porto. Di capodogli in Alto Adriatico non esisteva memoria. Ora un altro evento che non si ricorda. Un tonno rosso ( Thunnus Thynnus ) di ben 230 chili è stato catturato la penultima settimana dello scorso aprile nella laguna di Venezia. Il grosso pelagico, certamente dell’età di dieci o undici anni, si è infilato in una rete da posta per la cattura delle seppioline, probabilmente per inseguire un branco di prede. I pescatori , che se ne stavano in barca tranquilli, hanno visto la rete muoversi in modo violento e strano, accorsi, hanno subito chiesto aiuto ad un equipaggio ch’era nei pressi.

Dieci uomini hanno impiegato più di un’ora per tirare a bordo il grosso esemplare finito in una fragile rete posizionata con paline ai margini di un canale lagunare. Una simile cattura era per loro davvero inimmaginabile. Ma se un tonno di quella grandezza ha un valore commerciale sostanzioso, c’è anche un risvolto di non poco conto. La cattura dei tonni è contingentata e chi l’esercita deve essere autorizzato. A tal punto c’è da chiedersi se la cattura sia stata davvero un colpo di fortuna o invece nasconda spiacevoli risvolti sanzionatori. Nell’ultimo mezzo secolo nella laguna di Venezia sono entrati e sono stati catturati esemplari di pesce luna, delfini, ma tonni mai!

Curioso è pure il periodo in cui è avvenuta la cattura. Usualmente i tonni giungono in Alto Adriatico lungo la costa italiana a fine agosto per poi ridiscendere lungo la costa istriana a settembre. Le catture di fine estate, in passato sono state anche abbondanti. Negli anni ’80 del Novecento, navi fattoria giapponesi giungevano a Porto Garibaldi per acquistare il tonno rosso catturato dai pescatori locali. Oggidì il mare non finisce mai di stupire. I mutamenti climatici, le variazioni delle correnti di profondità e dei tassi di salinità, hanno prodotto mutamenti strutturali della biomassa che mai avremmo immaginato e di cui non conosciamo la dinamica. Di questi tempi non è il caso di stupirsi di nulla. Può accadere di tutto!

Risorse idriche in Veneto, pericolo siccità scongiurato? Risposte e dati al workshop per la stampa organizzato questa mattina da ARGAV alla Fiera di Padova

Il Veneto è di fronte ad un’estate idricamente a rischio: a quanto ammontano oggi le riserve d’acqua nella regione e qual è la loro qualità? Il pericolo siccità è scongiurato o è solo una percezione?

Risposte e dati saranno messi a disposizione della stampa stamattina (da ore 9.30 in Fiera a Padova, sala /B) in occasione del workshop di aggiornamento professionale per la stampa “Acqua: a chi rivolgersi. Chi, dove, quando, perché. Le chiavi per una corretta informazione” realizzato da ARGAV d’intesa con Regione Veneto ed Unione Veneta Bonifiche nell’ambito della Settimana Regionale dell’Ambiente e della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.

Chi, dove, quando e perché? La proposta riprende un collaudato format, indirizzato a fornire gli strumenti per poter agevolmente reperire le notizie, rispettando le competenze in una materia articolata come la gestione delle risorse idriche. A tal fine, è prevista la seguente organizzazione dei lavori: ore 9.30 ritrovo e indirizzi di saluto; ore 9.45 inizio delle relazioni; ore 11.00 domande e approfondimenti. Il cronoprogramma è tarato per conciliare la partecipazione con le esigenze professionali dei giornalisti.

Sono stati invitati a partecipare: Mariano Carraro (Segretario Ambiente Regione Veneto): “Il settore risorse idriche nella regione Veneto”;  Corrado Soccorso (Direzione Regionale Geologia e Georisorse Regione Veneto): “Il Piano di Tutela delle Acque”;  Doriano Zanette: (Direzione Difesa Suolo Regione Veneto): “Carenza quantitativa della risorsa idrica e ordinanze sulla siccità”; Fabio Strazzabosco (Direzione Ambiente Regione Veneto): “Il ciclo dell’acqua ed il servizio idrico integrato: la nuova legge regionale”; Roberto Casarin (Autorità di Bacino): “Il bilancio idrico”; Carlo Pepe (Direttore Generale A.R.P.A.V.): “Il monitoraggio della risorsa idrica”;  Elena Monterosso (A.T.O. Laguna Venezia): “Le competenze degli Ambiti Territoriali Ottimali”; Giuseppe Romano (Presidente Unione Veneta Bonifiche): “Il reticolo idraulico minore e le competenze dei consorzi di bonifica”. La partecipazione è gratuita.

“I Consorzi di bonifica e gli enti locali: una forza per il territorio” leit motiv della Settimana della bonifica e dell’Irrigazione

50 eventi sul territorio veneto. Questo il numero delle iniziative messo in piedi dai Consorzi di bonifica per la “Settimana Nazionale della bonifica e dell’Irrigazione 2012”, in scena dal 12 al 20 maggio.

20 iniziative ambientali, inserite nella programmazione della “Settimana dell’Ambiente” realizzata dalla Regione Veneto, tra cui l’apertura di tutte le oasi naturali di bonifica, attività didattiche che prevedono il coinvolgimento di circa 600 bambini provenienti dalle scuole di tutto il Veneto, i più importanti impianti idrovori aperti al pubblico e l’inaugurazione di grandi opere idrauliche, tra cui l’ex- cava di Riese Pio X, per la messa in sicurezza di Castelfranco Veneto e zone limitrofe. Seguiranno poi una decina di manifestazioni e convegni a carattere regionale sul tema principale della “Settimana”, ovvero il rapporto tra Consorzi di bonifica ed Enti Locali.

Giuseppe Romano, Presidente Unione Veneta Bonifiche: “Si tratta di un evento ormai consolidato che quest’anno vuole sottolineare l’indispensabile rapporto di collaborazione con gli enti operanti sul territorio, in primis le amministrazioni comunali, in relazione alla profonda e reciproca conoscenza della realtà locale e alla necessità di garantire risposte adeguate ai problemi idraulici nei contesti urbani, aggravati dal progressivo consumo del suolo. L’importanza di questa settimana consiste nel diffondere la conoscenza su un’attività molto spesso silenziosa ma strategica, anzi imprescindibile, per la gestione del territorio.”

 Andrea Crestani, Direttore Unione Veneta Bonifiche: “Come noto, il Veneto è particolarmente fragile dal punto di vista del rischio idraulico, basta pensare che circa 1/3 dell’area consortile necessita di scolo meccanico o alternato. Il consumo del suolo e i cambiamenti climatici hanno inoltre fortemente compromesso la funzionalità delle reti di scolo all’interno delle aree urbanizzate. Questo porta ad una percezione del rischio idraulico molto alta da parte dei cittadini, non tanto per le grandi alluvioni dovute alle piene centenarie, ma per gli allagamenti locali, ormai annuali, dovuti a piogge intense che le reti comunali e private non riescono a smaltire. In questo contesto l’alta professionalità dei Consorzi di bonifica e la loro conoscenza del territorio, messa da sempre a disposizione a favore dei Comuni può creare quell’alleanza strategica necessaria a ripianificare la gestione del territorio nel futuro. In questo senso importanti laboratori per la pianificazione idraulicamente sostenibile sono stati i Piani delle Acque, promossi in particolare dalle Province di Venezia e Padova.

Patto d’intesa Consorzi e Comuni. A conferma e rilancio della imprescindibile sinergia tra Consorzi e Comuni è stato siglato il 23 gennaio 2012 un Protocollo di intesa tra l’Unione Veneta Bonifiche, che rappresenta i dieci Consorzi del Veneto e ANCI-Veneto al fine di promuovere una costante collaborazione per la realizzazione di azioni di comune interesse e lo sviluppo di una programmazione e pianificazione sostenibili. In questa prospettiva, la stessa legge regionale sulla bonifica prevede il coinvolgimento dei sindaci nelle Assemblee consortili e pertanto, l’UVB ha organizzato, in data 18 maggio, un importante incontro a livello regionale con i 30 sindaci delle Assemblee consortili per un confronto sul percorso futuro che attende i nostri enti.

Gli eventi della “Settimana della bonifica e dell’Irrigazione 2012” di lunedì 14 maggio: Consorzio di bonifica Brenta – Ore 10.30 – presso la sede del Consorzio a Cittadella, incontro di presentazione del volume “Le aree forestali di infiltrazione”, a cura di “Veneto Agricoltura” e del Consorzio di bonifica Brenta;  Ore 14.30-17.00 – apertura al pubblico delle Aree forestali di infiltrazione (AFI) di Tezze sul Brenta (VI), per far luce sulle esperienze di ricarica della falda acquifera. Il progetto è realizzato all’interno del progetto ReducaReflui. Consorzio di bonifica Veronese: fino a sabato 19 maggio, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00, presso la Sede del Consorzio di bonifica Veronese di Strada della Genovesa, 31 (VR): “QUANTO SEI A RISCHIO IDRAULICO? La tua casa può andare sott’acqua se piove troppo? Vieni da noi che te lo diciamo”. Iniziativa in cui i cittadini possono capire, attraverso le mappe messe a disposizione del Consorzio, quanto rischia, idraulicamente parlando, il proprio immobile. Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta – In mattinata, lezione e visita guidata con la scuola primaria di Montecchio Maggiore (VI) al bacino di invaso per la laminazione delle piene di Campiglia dei Berici, con presentazione e giochi educativi sul valore dei boschi di pianura.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Quando e quanto irrigare le colture? Lo dice il portale Irriframe!

L’ incremento delle temperature e la diminuzione delle piogge utili stanno determinando un aumento delle necessità irrigue delle colture. L’irrigazione è quindi ormai diventata una pratica imprescindibile per l’ottenimento di produzioni economicamente sostenibili e di elevata qualità. L’acqua distribuita alle aziende agricole dai Consorzi di Bonifica sta quindi diventando una risorsa sempre più pregiata ed insostituibile, da impiegare in maniera ancora più efficiente rispetto al passato.

Con il servizio Irriframe, l’ANBI ed i Consorzi di Bonifica forniscono assieme all’acqua tutte le informazioni per un suo uso oculato ed efficiente, con l’obiettivo di giungere a consistenti risparmi d’acqua mantenendo elevata, od addirittura migliorando, la produttività delle colture. Il portale offre servizi funzionali ad indicare agli agricoltori tramite i Consorzi di bonifica il preciso momento di intervento irriguo ed il volume di adacquata, basandosi su dati del bilancio idrico suolo/pianta/atmosfera e sulla convenienza economica dell’intervento irriguo.

Ad Irriframe ci si può iscrivere on line gratuitamente. Dando poche semplici info sul proprio terreno, la posizione geografica e le colture, si ricevono via mail i suggerimenti sull’acqua da dare alle piante. SI risparmia anche fino al 50-60%. Iscrivetevi!

(Fonte: Consorzio Veronese di Bonifica)

Nel padovano, al Parco Faunistico Valcorba nascono i lemuri

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Eccezionale  evento al Parco Faunistico Valcorba a Stroppare di Pozzonovo, in provincia di Padova. Qualche giorno fa, per l’esattezza il 24 marzo scorso, mamma Lemure ha dato alla luce un cucciolo di lemure dalla coda ad anelli, il cui peso alla nascita si assesta attorno ai 50 grammi. Il piccolo ora gode di buona salute attorniato dalla mamma e dai grandi lemuri che lo guardano a vista.

I lemuri dalla coda ad anelli, noti anche come catta, sono delle proscimmie originarie del Madagascar. Questi straordinari animali alti circa mezzo metro e con la coda  ad anelli grigi e neri che supera la loro altezza (e la alzano come fanno i gatti), corpo snello, con attorno agli occhi una sorta di maschera a pelo nero,  sono stati valorizzati con il celeberrimo film a cartoni animati Madagascar e i bambini individuano subito i simpatici animali (molto curiosi) quando raggiungono il Parco Faunistico Valcorba. Alla nascita i cuccioli di lemure rimangono aggrappati al petto della loro mamma che così riesce a trasportarli agevolmente. Appena acquisiscono autonomia, si spostano sulla schiena, come si vede nella foto del piccolo  lemure di Valcorba scattata nei giorni scorsi. Purtroppo i lemuri catta sono animali a rischio di estinzione a causa della crescente distruzione del loro habitat naturale.

Nella struttura padovana, nati nel tempo 9 lemuri. “Questa nascita ci rende particolarmente felici” ha riferito Nicoletta Mazzonetto, dirigente del Parco Faunistico  Valcorba. “Questo è infatti il nono lieto evento del genere che avviene nella nostra struttura da quando ospitiamo questa specie”.  lemuri sono animali che nascono dopo 146 giorni di gestazione, circa 5 mesi. Sono molto curiosi e si avvicinano con facilità all’uomo. Vivono di solito in piccoli branchi e il capo branco, di solito, è una femmina. Nei prossimi giorni il piccolo lemure inizierà a camminare da solo, senza essere attaccato alla schiena della madre.