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Regione Veneto, approvato il nuovo piano di gestione dei rifiuti

Mauizio Conte

Maurizio Conte

Il Consiglio del Veneto ha approvato il nuovo piano di gestione dei rifiuti, adottato dalla giunta regionale il 4 aprile del 2014 e giunto oggi all’approvazione finale dell’aula consiliare.

Gestione integrata dei rifiuti urbani. In una nota, l’assessore all’Ambiente Maurizio Conte, ha precisato: “Non ci speravo, ma è un grande risultato giunto a fine legislatura che dà soddisfazione a chi ci ha lavorato per tanto tempo e a tutto il consiglio regionale che lo ha approvato trovando l’unanimità”. L’assessore ha sottolineato che il piano è lo strumento che mette le basi per un ulteriore rilancio di un servizio delicato e importante per i cittadini, in cui il Veneto si è sempre mostrato ai primi posti a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda la raccolta differenziata. “Un settore – ha aggiunto – in cui la Regione vuole essere autosufficiente e all’interno del quale siano fissate tariffe adeguate, coerentemente anche con la riforma dei bacini territoriali per l’organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”.

Adeguata la normativa regionale a quella europea. “E’ stato compiuto un grande lavoro – ha concluso Conte – sia in sede tecnica, che in commissione consiliare, per il quale ringrazio il consiglio regionale. Sicuramente questo nuovo piano contribuirà a far migliorare ancora il Veneto, adeguando la normativa regionale a quella europea. Questo ha evitato anche il rischio di incorrere nella procedura di infrazione da parte della Commissione Europea che aveva già fatto presente che il vecchio piano, finora in vigore, non era più conforme alla direttiva in materia, e la conseguente applicazione di pesanti sanzioni economiche”.

Fonte: Regione Veneto

Oggi è la Giornata della Terra! Obiettivo 2015: piantare oltre 1 miliardo di alberi o semi.

Giornata della TerraOggi, mercoledì 22 aprile, più di un miliardo di persone in 192 Paesi tornerà a mobilitarsi per l’Earth Day, la Giornata della Terra celebrata dalle Nazioni Unite.

Restituire qualche cosa alla Terra. L’iniziativa per la salvaguardia del Pianeta, alla sua 45esima edizione, ha già raccolto oltre 1,1 miliardi di “azioni verdi”, impegni sottoscritti dai cittadini di tutto il mondo sul sito web dell’evento, che quest’anno si pone obiettivi ambiziosi. Primo fra tutti quello di piantare oltre un miliardo di alberi o semi.  L’Earth Day Network invita chiunque, a qualsiasi latitudine, a “restituire” qualcosa alla Terra piantando un albero nel giardino di casa, o donandolo a un giardino pubblico, e prendendosene cura finché non sarà in grado di sostenersi da solo. “Ogni albero – spiegano gli organizzatori – contribuirà a stabilizzare il clima e fornirà un habitat a varie specie animali”.

Fonte: Earth Day Organization

Rondini e balestrucci, chi li ha visti? Cittadini invitati a segnalare la loro presenza per completare l’Atlante nidificanti in Italia

rondine argavAll’inizio della primavera (già a metà marzo) arrivano dall’Africa e ci allietano con la loro presenza. Eppure non tutti sanno che rondini e balestrucci, tra le specie più conosciute e amate dalla gente, sono in declino. La rondine, che nidifica preferibilmente in campagna e nelle aree agricole di pianura più estese (pianura Padana), soffre dell’abbandono delle stalle, dell’intensificazione e dei cambiamenti nel regime agricolo (più mais/meno prati ed erba medica), mentre il balestruccio, che al contrario vive preferibilmente in città, trova con crescente difficoltà fango ed altro materiale utile alla costruzione dei nidi.

La scienza fatta e scritta dai cittadini. Per aumentare le conoscenze sulle due specie, la Lipu, in collaborazione con la piattaforma ornitho.it, lancia anche quest’anno una iniziativa di citizen science, ossia la scienza fatta e scritta dai cittadini. Cliccando nel sito www.ornitho.it, è possibile segnalare la presenza di rondini e balestrucci, anche di nidi e colonie, nel giardino di casa, in un prato o un edificio in campagna o in un palazzo del centro storico. Ovunque insomma si riesca a identificarne la presenza. A tal fine il sito web Lipu, pubblica foto e disegni delle due specie e dei nidi per aiutare l’identificazione.

Progetto paneuropeo che si concluderà nel 2016. L’iniziativa contribuirà al progetto Atlante italiano degli uccelli nidificanti in Italia che ha come obiettivo ottenere una dettagliata distribuzione delle specie nidificanti nel nostro Paese. L’Atlante fa parte di un progetto paneuropeo che si concluderà nel 2016. Quest’anno è dunque l’ultimo per poter contribuire al progetto. Partecipare al progetto è semplice: basta digitare sul browser www.ornitho.it e iscriversi nell’apposito spazio. Compilando poi una semplice scheda è possibile inserire fin da subito le proprie osservazioni, in particolare delle due specie.

Fonte: Lipu

Nel trevigiano, 4 incontri informativi (il primo stasera) per ridurre al minimo i fitosanitari in vigneto. Mal dell’esca, oggi si combatte senza chimica.

macchine irroratriciRidurre al minimo l’uso dei fitofarmaci in viticoltura è interesse di tutti: degli agricoltori, degli Enti Locali, come dei consumatori.  Primo passo verso pratiche agricole eco-sostenibili è l’informazione capillare e costante, sia sul fronte normativo che delle nuove tecnologie. Per questo Condifesa Treviso (Consorzio di Difesa Trevigiano) ha messo in campo una serie di appuntamenti informativi, realizzati in collaborazione con le amministrazioni locali cui prenderanno parte esperti del settore.

Si comincia lunedì 13 aprile, alle 20,30 a Susegana (Oratorio “Beata Giuliana”, via della Chiesa, 1). Un appuntamento promosso dai Comuni di Susegana, Mareno di Piave, Santa Lucia di Piave con Condifesa Treviso. Gabriele Zanchin, del Settore Fitosanitario Regione Veneto, spiegherà il nuovo Piano di Azione Nazionale (PAN) sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e in particolare sul controllo funzionale delle macchine irroratrici e sulle distanze di rispetto dai corsi d’acqua e dei siti sensibili nell’utilizzo degli agrofarmaci. “Sul fronte delle nuove macchine irroratrici, dotate di sistemi anti-deriva e recupero del prodotto che non raggiunge la vegetazione e andrebbe altrimenti disperso in ambiente, Condifesa Treviso – spiega il presidente Valerio Nadal – è da tempo impegnato per la loro diffusione. Attualmente se ne contano 200 (della versione bifila) in grado di intervenire sulla metà dei vigneti di pianura: significa aver dimezzato la quantità di agrofarmaci irrorati, le irroratrici a tunnel consentono infatti un risparmio fino al 50% nell’utilizzo dei prodotti trattanti. In ambito collinare, operano invece una decina di esemplari monofila a controllo elettronico”. Gli incontri tecnici in viticoltura proseguiranno il 20 aprile con l’appuntamento a Colle Umberto (relatore Davide Genovese di Progettonatura), il 27 aprile a Ponte di Piave, verso fine maggio a San Fior.

 Vecchie e nuove malattie del vigneto. Fiorello Terzariol, di Condifesa Treviso entrerà invece nel merito di vecchie e nuove malattie del vigneto e della difesa integrata obbligatoria. I puntuali bollettini Agronotizie, che Condifesa invia a 6.000 aziende trevigiane associate ed utenti, stanno informando su malattie tipiche e trattamenti più adeguati nel periodo vegetativo. In particolare, nell’attuale fase di germogliamento i pericoli vengono da un fungo, l’escoriosi, e dell’oidio il “mal bianco”. Nell’area di produzione DOCG Conegliano Valdobbiadene, i 15 Comuni hanno adottato il Regolamento Intercomunale di Polizia Rurale, definendo le sostanze ammesse. “Per quanto riguarda invece il “mal dell’esca”, è ora disponibile un nuovo agrofarmaco completamente biologico. Si tratta di un prodotto a base di ceppi naturali selezionati di funghi antagonisti. Una novità importante – spiega lo stesso Terzariol – se si pensa che finora non esistevano trattamenti diretti efficaci e quindi questa patologia della pianta diventava devastante. I nuovi prodotti vanno però ben conosciuti, specie nei tempi di utilizzo”. “Un’ulteriore opportunità di difesa per i viticoltori trevigiani – conclude Filippo Codato, direttore Condifesa Treviso – arriva anche dai fondi mutualistici: Condifesa Treviso, consorzio di agricoltori forte di 40 anni di storia, offre la possibilità di indennizzare dai danni del “mal dell’esca” con un piccolo accantonamento annuale: significa mettere al sicuro il proprio vigneto, sapendo che, oltre le 15 piante per ettaro, si potrà avere un indennizzo fino a 3 mila euro”.

Fonte: Condifesa Treviso

 

Bilancio 2015, Ambiente: 1,5 milioni ai comuni per bonifica e smaltimento amianto, 2 milioni di euro all’Arpav per il controllo ambientale del territorio

inquinamentosUn emendamento della giunta regionale del Veneto alla legge di stabilità, approvato dal consiglio, assegna un contributo straordinario di 1,5 milioni di euro da destinare agli enti locali per interventi di bonifica e smaltimento dell’amianto presente negli edifici pubblici.

Verifica stato di conservazione di coperture in amianto. L’assessore all’Ambiente, Maurizio Conte, ha spiegato che la problematica si pone in termini non tanto di presenza dell’amianto negli edifici pubblici, quanto dello stato di conservazione di coperture o altre strutture in amianto. La priorità sarà quindi rivolta alla verifica di questo aspetto. E’ iniziato un percorso con la mappatura effettuata dall’ARPAV (a cui è stato assegnato, con un altro emendamento, un contributo straordinario di 2 milioni di euro per la sostituzione e l’ammodernamento della strumentazione e dei dispositivi impiegati per i controlli ambientali), che bisognerà completare ora sollecitando la risposta da parte di quegli enti che ancora non l’hanno fatto. Grazie al reperimento di 500 mila euro, in collaborazione con l’ANCI le risorse sono state destinate ad interventi di bonifica e smaltimento di tutti i comuni che ne hanno fatto richiesta.

Rimane però in sospeso lo smaltimento dell’amianto rimosso. Le risorse stanziate con questo emendamento – ha detto l’assessore – potranno servire, sulla base delle priorità indicate dal territorio, per continuare questo percorso che comunque non è l’unico ma va ad integrarsi, ad esempio, con gli interventi strutturali realizzati sulle scuole nell’ambito dei lavori pubblici, con il sostegno finanziario dello Stato, e che comprendono nella pianificazione anche l’eliminazione dell’amianto, se presente. Resta in sospeso invece – ha concluso l’assessore – l’individuazione di siti sul territorio regionale o di altri impianti che garantiscano lo smaltimento dell’amianto rimosso, non avendo il consiglio ancora approvato il nuovo piano dei rifiuti.

Fonte: Regione Veneto

Ambiente, report della Commissione europea, luci e ombre

AmbienteUn dato su tutti: nel corso degli ultimi cinque anni, nell’UE le industrie verdi sono aumentate del 50%; sono migliorate anche le buone abitudini dei cittadini, che riciclano di più, riuscendo così a godere di un ambiente più salutare. Sono questi due esempi dei risultati raggiunti dall’UE grazie alle sue politiche ambientali, rivelatesi anche uno stimolo per la crescita e l’occupazione. La relazione non snocciola, però, solo notizie positive. Nel documento si legge, infatti, che non sarà possibile realizzare il traguardo che l’UE si è posta nel lungo termine, ovvero “vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”, obiettivo del programma generale d’azione dell’Unione riguardo l’ambiente.

Uno sguardo ai prossimi cinque anni. La Relazione (European Environment – State and Outlook 2015) vuole essere una valutazione dell’ambiente europeo e analizza la situazione a livello globale, nazionale e regionale, insieme ad alcuni confronti tra vari paesi. Molto importante è anche il riferimento ai prossimi cinque anni: un periodo cruciale per quanto riguarda l’ambiente, che potrà essere soggetto a un degrado che inciderà molto anche sul benessere e sulla prosperità dell’uomo. Il documento sottolinea l’importanza di creare un’azione strategica, così da poter raggiungere il prima possibile i risultati auspicati dall’UE. Al riguardo, l’Esecutivo sta già organizzando una serie di iniziative di politica ambientale per il 2015.

Investire sull’ambiente. Investire sull’ambiente si rivela una decisione saggia: tra il 2000 e il 2011 le industrie verdi in UE sono cresciute di oltre il 50%, rimanendo uno dei settori in continuo sviluppo nonostante la crisi economica. È a tale proposito che la Commissione ha redatto un pacchetto di misure per il 2015 che si pone l’obiettivo di creare un’efficiente economia nell’impiego di risorse e di riciclaggio dei rifiuti.

Fermare la perdita della biodiversità. Rimane, però, ancora molto da fare per rallentare la perdita della biodiversità, in particolare quella marina. Di conseguenza, saranno numerose le iniziative a favore dei temi ambientali di cui l’Unione Europea si farà promotrice nel 2015, tra cui la “Settimana verde” che si terrà dal 3 al 5 giugno a Bruxelles e in tutti gli Stati Membri e che avrà come tema conduttore “Natura – La nostra salute, la nostra ricchezza”. L’UE deve anche rispondere alla duplice sfida di ripristinare e proteggere gli ecosistemi dei suoi mari senza però dimenticarsi delle attività marittime e costiere, il cui ruolo è di centrale importanza nell’attività economica europea.

La qualità dell’aria. Infine, il Report dimostra anche che le emissioni di gas a effetto serra sono diminuite di circa il 19% rispetto al 1990, evidenziando che l’aria che respiriamo oggi è molto più pulita che in passato. Nonostante questo, però, la scarsa qualità dell’aria continua a essere una delle cause principali di morte nell’UE. È a questo proposito che l’Unione proporrà un nuovo pacchetto sulla qualità dell’aria, al fine di garantire il miglior approccio per l’ottenimento di risultati in questo settore.

Fonte: Europe Direct Veneto

4 e 6 aprile (Pasquetta), escursioni guidate – anche gratuite – di Primavera alla scoperta di angoli inediti del Veneto

4aprilePer festeggiare l’arrivo della Primavera, l’associazione Guide Alpago-Cansiglio propone, come di tradizione, un’escursione gratuita nel giorno di Pasquetta (6 aprile). L’escursione si terrà nel trevigiano, con partenza da Vittorio Veneto fino a raggiungere Fregona e le sue pittoresche frazioni. Alla realizzazione, collaborerà l’associazione Densiloc che farà conoscere il giardino fruttale nonché la propria attività e con cui si condividerà il pranzo all’aperto.

castagnoIl 4 e il 6 aprile ci saranno, invece, le prime due uscite della Primavera del Prosecco. Ecco il programma: sabato 4 aprile, “Il magico Castelir“, escursione panoramica per conoscere uno dei luoghi più ricchi di storia del Veneto. Si percorreranno antiche mulattiere che anticamente conducevano verso il Cansiglio, tra boschi fioriti, canyon, ulivi e vigneti. Con lo sguardo che spazia verso l’Adriatico. Al termine della passeggiata ci sarà una degustazione dei vini in mostra e dei prodotti locali. In collaborazione con Unpli, Parco del Livelet e Pro Loco Belvedere. Ritrovo: ore 14.30 presso la sede della Mostra del Prosecco a Villa di Villa (Tv) Durata circa 3 ore, difficoltà: facile-media. Costo 6 euro, compresa la degustazione. I minorenni possono partecipare solo se accompagnati da un adulto. Lunedì 6 aprile, “Una Pasquetta tra boschi, colline e angoli magici”, escursione gratuita in collaborazione con la Pro Loco di Fregona e l’associazione Densiloc; l’iniziativa è finalizzata a conoscere meglio la “natura coltivata” della zona. Ritrovo: ore 9.30 presso la chiesetta di S. Andrea a Vittorio Veneto (TV), rientro previsto a metà pomeriggio. Pranzo al sacco (per il pranzo “condiviso” è gradito il contributo di ciascuno nel portare qualcosa da mangiare). I minorenni possono partecipare solo se accompagnati da un adulto. Per info e prenotazioni: 334 34 58 496.
Fonte: Guide Alpago Cansiglio

2-26 aprile 2015, “è tempo di proteggere l’uomo e il territorio”, al via i Campi Avventura della Protezione Civile destinati ai ragazzi

Campi Avventura Protezione Civile VenetoProseguono anche quest’anno in Veneto i Campi Avventura della Protezione Civile dedicati ai ragazzi tra gli 8 e i 19 anni, che avranno l’occasione di trascorrere alcuni giorni di vita di istruzione sull’universo della Protezione Civile, accompagnati e istruiti da esperti e volontari. Il titolo degli incontri di quest’anno è: “E’ tempo di proteggere l’uomo e il territorio”. L’iniziativa, voluta e varata dall’assessore Daniele Stival negli anni scorsi e curata dal Centro Regionale di Protezione Civile in collaborazione con le Province e le Associazioni Agesci e Cngei, si svilupperà complessivamente nell’arco di tempo che va dal 2 al 26 aprile.

Dove si terranno i campi avventura. A Padova,  alla Fenice Green Energy Park (Lungargine Rovetta, 28) dal 2 al 4 aprile per i ragazzi dagli 8 agli 11 anni e dal 5 al 7 aprile per quelli dagli 11 ai 15 anni; a Venezia, Isola Mazzorbetto (ex Forte Mazzorbo-Base Scout) dal 24 al 26 aprile per i ragazzi dai 15 ai 19 anni.  “La Regione – sottolinea Stival – continua a sostenere questa iniziativa che ha dimostrato molto gradimento da parte delle  famiglie e dai ragazzi. Ho la convinzione che una reale cultura della protezione civile debba essere creata partendo dai più giovani. Con il lavoro di educatori esperti e grazie alle squadre di volontari presenti, i ragazzi verranno avvicinati alle metodologie operative utilizzate, partendo dai concetti fondamentali di conoscenza del territorio e dei rischi e risorse ad esso connessi. Impareranno a riconoscere le possibili situazioni di calamità e di rischio che l’ambiente e la relazione con l’uomo possono generare con attività pratiche sul campo utili anche alle gestione delle emergenze”.

Fonte: Regione Veneto

Settimana dell’Ambiente Veneto 2015, lunedì 30 marzo l’ultimo evento a Belluno

Nasce-in-Trentino-Mountfor-un-centro-di-studio-per-le-foreste-montane_largeUltimi eventi della Settimana dell’Ambiente Veneto 2015, la manifestazione promossa dalla Regione che ha avuto il suolo, insieme ad acque, terme, scuole, foreste, cibo, come elementi centrali di riflessione e approfondimento. A differenza delle passate edizioni, non è stata concentrata in un’unica sede ma diffusa per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto.

Ultimo appuntamento dedicato alle foreste e agli eventi atmosferici. Lunedì mattina (inizio ore 9.30) è in programma l’ultimo convegno presso il Centro aereo del Corpo Forestale dello Stato a Belluno (via Caduti 14 Settembre 1944) dedicato alle foreste e agli eventi atmosferici a cui interverrà anche l’assessore regionale l’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte.

Un’appendice dedicata al cibo è in programma l’8 aprile nell’Aula Magna dell’Università di Padova con un evento nell’ambito degli “Expo Days” durante il quale si parlerà di zone agricole e di biodiversità italiana, presentando anche specifiche esperienze realizzate in istituti scolastici superiori del Veneto.

Organizzazione. La Settimana dell’Ambiente Veneto è stata realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche, il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE) e l’ARGAV.

Fonte: Regione Veneto

23-29 marzo 2015, tanti eventi nel territorio per la “Settimana dell’Ambiente Veneto”. ARGAV tra i partner della manifestazione.

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da sx Carlo Emanule Pepe (Arpav), Maurizio Conte (assessore regionale all’Ambiente) e Giuseppe Romano (Unione Veneta Bonifiche)

Suolo, acque, terme, scuole, foreste, cibo saranno al centro dell’edizione 2015 della Settimana dell’Ambiente Veneto che si svolgerà dal 23 al 29 marzo. Con l’iniziativa “Porte aperte” sarà possibile visitare anche alcuni luoghi significativi dell’ambiente veneto. Il programma e gli obiettivi della manifestazione sono stati illustrati ieri a Palazzo Balbi a Venezia, dall’assessore regionale alle politiche ambientali Maurizio Conte.

Tra i partner, anche ARGAV. La Settimana dell’Ambiente Veneto –ha ricordato l’assessore – è realizzata dalla Regione in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Veneto, l’Università degli Studi di Padova, l’ARPAV, l’Unione Veneta Bonifiche, il Consorzio Terme Euganee, il Bacino Idrominerario Omogeneo dei Colli Euganei (BIOCE) e l’Argav.

Novità 2015, eventi diffusi nel territorio. Tra le novità di questa edizione l’assessore Conte ha messo in evidenza che, a differenza dell’anno scorso, gli eventi non si concentreranno in un’unica sede ma saranno diffusi per sottolineare meglio le peculiarità del territorio veneto. Attenzione particolare avrà il tema del “suolo”, a cui è dedicato l’anno internazionale proclamato dall’ONU, strettamente correlato alle tematiche del “cibo” intorno a cui ruoterà l’Expo.

Il programma della SettimanaAmbiente2015 si aprirà lunedì 23 marzo con un approfondimento sull’ambiente, la geografia e il gusto del suolo veneto, che si terrà nello stand della Regione al Vinitaly a Verona. Mercoledì 25 marzo a Villa Contarini si parlerà, insieme ai Consorzi di bonifica, di acqua e di sicurezza del territorio come impegno di tutti. Il 26 marzo ad Abano Terme sarà presentato il monitoraggio del bacino euganeo finalizzato alla salvaguardia e tutela del giacimento idrotermale, mentre a Portogruaro sarà approfondita la protezione del territorio con riferimento alle metodologie e alle tecniche di prevenzione del dissesto idrogeologico. Venerdì 27 marzo si terrà a Padova l’evento conclusivo dei laboratori didattici di educazione ambientale dell’Università di Padova rivolto a 25 classi elementari e medie del Veneto, dal titolo “Come ti riciclo la terra”. In appendice, il 30 marzo a Belluno focus su foreste ed eventi atmosferici e il 31 marzo sui ghiacciai. L’8 aprile è in programma invece un’altra iniziativa dell’Università di Padova, collegata ai temi dell’Expo, dedicata alle zone agricole e alle biodiversità del territorio veneto.

Giovani da responsabilizzare. Il presidente dell’Unione Veneta Bonifiche Giuseppe Romano ha posto l’accento sulla necessità di fare sistema per dare risposte al territorio sui temi ambientali e della sicurezza, a partire dalle scuole. Anche il direttore generale di ARPAV Carlo Emanuele Pepe ha definito fondamentale l’attività di informazione e di sensibilizzazione delle giovani generazioni, accanto a quelle di prevenzione e di controllo dell’ambiente. Michela Possamai dell’Ufficio Scolastico Regionale ha sottolineato la continuità pluriennale delle azioni realizzate in collaborazione con la Regione e l’impegno delle scuola per rendere consapevoli i giovani che sono responsabili dell’ambiente. Manlio Piva presentando le iniziative dell’Università di Padova per le scuole ha detto che obiettivo dell’ateneo è di essere al centro di un circuito virtuoso per la disseminazione di buone pratiche operative. Angela Stoppato, presidente del Consorzio Terme Euganee, ha detto che la Settimana dell’Ambiente sarà occasione per mettere in rilievo l’importanza del bacino termale più grande d’Europa, mentre il presidente del BIOCE Aldo Buja ha anticipato che l’attività di rilevazione consentirà di realizzare una mappa tridimensionale del sottosuolo termale.

Fonte: Regione Veneto