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Ambiente. La Regione Veneto istituisce il coordinamento dei Contratti di Fiume ed eroga i primi finanziamenti per la loro redazione

bonifica2I contratti di fiume sono degli strumenti per la gestione integrata e partecipata delle acque nati per garantire lo sviluppo ecosostenibile del territorio ed il contenimento del degrado delle risorse idriche e degli ambienti connessi. La quantità e tipologia delle richieste pervenute alla Regione in questi due anni dimostra l’interesse che il tema ha riscosso presso Comuni, Consorzi di Bonifica ed altri Enti pubblici legati ai rispettivi territori, ma ha anche evidenziato la necessità di un coordinamento a livello regionale.

Gli obiettivi del Coordinamento. In tal senso la giunta regionale, su relazione dell’assessore alle politiche ambientali Maurizio Conte, ha accolto la proposta avanzata da Unione Veneta Bonifica e ha istituito un Tavolo Regionale di Coordinamento dei Contratti di Fiume. “Le funzioni di questo organismo – spiega lo stesso Conte – saranno principalmente quelle di fissare gli obiettivi generali per i contratti di fiume nelle loro varie declinazioni (fiume, foce, falda, lago, ecc.), svolgere azioni di coordinamento, indirizzo e supporto per l’attuazione dei diversi Contratti di fiume; formulare proposte per lo sviluppo dei contratti di fiume anche con riferimento alla loro fase attuativa”.

Assegnati anche contributi per circa 90 mila euro. Al Tavolo di coordinamento, presieduto dalla Regione, saranno chiamati a partecipare un rappresentante dell’Unione Veneta Bonifiche, un rappresentante del Distretto Padano ovvero dell’Autorità di Bacino del fiume Po; un rappresentante del Distretto delle Alpi Orientali ovvero dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico; un rappresentante dell’UPI e un rappresentante dell’ANCI Veneto. “Con lo stesso provvedimento – aggiunge Conte – abbiamo assegnato contributi per circa 90 mila euro per la redazione dei contratti di fiume sulla base delle proposte pervenute”. In particolare, al Comune di Roncade è stato concesso un contributo di 13.000 euro; al Consorzio di bonifica Acque Risorgive di 36.813 euro; al Consorzio di bonifica Delta del Po di 40.000 euro. Infine, altri 10.000 euro sono stati destinati all’organizzazione nel 2014 a Venezia del IX Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, che sarà curata dal Consorzio di Bonifica Delta Po.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Oggi nel vicentino, “Epifania della Terra” con don Albino Bizzotto

Don Albino BizzottoDon Albino Bizzotto l’ha definita “Epifania della Terra: eucarestia in solidarietà con tutti i popoli” quella che celebrerà oggi in provincia di Vicenza. Il fondatore dell’associazione “Beati i costruttori di pace” ha scelto infatti di dire messa all’aperto (ore 14.30 piazzale distrutore Agip svincolo di Bassano sud sulle superstrada Gasparona) in un’area simbolica come è quella di un cantiere vicentino della nuova superstrada Pedemontana Veneta.

Comitati ambientalisti, “le sentinelle del territorio”. Alla messa hanno aderito i rappresentanti di una quarantina di comitatati ambientalisti del Veneto, una parte dei 160 comitati, definiti da don Bizzotto “sentinelle del territorio che vogliono e offrono un’alternativa, che non lavorano per interessi particolari e danno impulso alla partecipazione della gente”, che lo scorso 30 novembre hanno sfilato per la prima volta tutti insieme a Venezia, con don Bizzotto in testa, per protestare contro la cementificazione selvaggia del territorio. Lo stesso don Bizzotto era intervenuto lo scorso 29 novembre per parlarne con i soci ARGAV nell’incontro organizzato dall’Associazione al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD). “Come, dopo una guerra devastante siamo arrivati alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, così, dopo la stagione aggressiva dell’impero del mercato neoliberista, dobbbiamo arrivare a sottoscrivere la Dichiarazione universale dei diritti della madre Terra”, ha detto ai presenti il prete pasionario dell’ambiente.

Veneto, regione più cementificata d’Italia. “La Terra – ha proseguito don Bizzotto – non è una proprietà privata di cui possiamo disporre come vogliamo, né una miniera né una discarica, ma è l’organismo che fornisce gli alimenti necessari alla vita di tutti gli altri esseri. La Terra va amata e coltivata per la vita, non sfruttata e violentata per i soldi”. “Il Veneto – ha aggiunto don Bizzotto – è la regione più cementificata d’Italia: negli ultimi vent’anni sono andati persi 38 ettari al giorno di terreno coltivabile. Attualmente, per sostenere i consumi e assorbire l’inquinamento di ogni veneto sono necessari 6,43 ettari pro capite all’anno, ma la “bio-capacità del Veneto è pari a 1.62 ettari per abitante, dunque c’è un deficit ecologico di 4,81 ettari pro capite all’anno. E davanti abbiamo una colta di cemento e asfalto che non ha eguali per le cosiddette grande opere in project financing. Spreco di suolo senza precedenti, corruzione e infiltrazioni mafiose e indebitamento della popolazione per 30/40 anni per pagare interessi privati sono il contorno obbligato di questa scelta. Ogni metro quadro coltivabile tolto alla Terra è un furto ai bambini che nasceranno, una perdita di autonomia alimentare e un incentivo all’inquinamento e alla sofferenza della Terra“.

L’appello. Anche la messa nel vicentino dell’Epifania rientra dunque nell’appello speciale che don Bizzotto fa “prima di tutto a quanti hanno responsabilità delle scelte politiche, imprenditoriali, sociali, culturali, ecclesiali e a noi tutti, perché l’emergenza Terra e l’emergenza territorio regionale pongono con urgenza la necessità di sospendere tutte le opere programmate che prevedono cementificazione e spreco di suolo e la necessità culturale di condurre una vita sobria nel quotidiano“.

UE, ambiente: nuovo pacchetto di politiche per ripulire aria

SmogIl prezzo da pagare a causa della cattiva qualità dell’aria è superiore, in termini di vite umane, a quello imputabile agli incidenti stradali. Oltre ad essere la principale causa ambientale di decessi prematuri in Europa, la cattiva qualità dell’aria ha un impatto anche sulla qualità della vita, in quanto causa asma e problemi respiratori.

Nuove misure in vigore dal 18 dicembre 2013. Per rispondere a questo problema la Commissione Europea ha proposto nuove misure per ridurre l’inquinamento atmosferico, adottate il 18 dicembre 2013. Il pacchetto di politiche in materia di aria pulita aggiorna la legislazione esistente e riduce ulteriormente le emissioni nocive provenienti dall’industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall’agricoltura, con l’intento di limitarne l’impatto sulla salute umana e sull’ambiente. Altrettanto estesi, infatti, sono i danni agli ecosistemi: basti pensare a quelli dovuti all’eccesso di azoto (eutrofizzazione) e alle piogge acide. I costi diretti per la società derivanti dall’inquinamento atmosferico comprendono i danni alle colture e agli edifici e ammontano a circa 23 miliardi di euro all’anno. I benefici per la salute derivanti dall’attuazione del pacchetto “aria pulita” sono pari a circa 40 miliardi di euro all’anno, cioè oltre dodici volte i costi per la riduzione dell’inquinamento che si stima possano raggiungere 3,4 miliardi di euro all’anno nel 2030.

Il pacchetto adottato oggi comprende diversi elementi, tra cui: un nuovo programma aria pulita per l’Europa, con misure intese a garantire il conseguimento a breve termine degli obiettivi esistenti e, per il periodo fino al 2030, il raggiungimento di nuovi obiettivi per la qualità dell’aria. Il pacchetto include anche misure di sostegno per ridurre l’inquinamento atmosferico, con particolare riguardo al miglioramento della qualità dell’aria in città, per sostenere la ricerca e l’innovazione e per promuovere la cooperazione internazionale; la revisione della direttiva sui limiti nazionali di emissione che comprende limiti nazionali più rigorosi per i sei inquinanti principali; una proposta per una nuova direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni, come gli impianti che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonché piccoli impianti industriali.

Luci…Rispetto a uno scenario invariato da oggi al 2030, si stima che il pacchetto “aria pulita” possa: evitare 58 000 decessi prematuri, salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di ecosistemi pari a 123 000 km² (equivalente a più della metà della superficie della Romania), salvare dall’inquinamento da azoto una superficie di zone protette Natura 2000 pari a 56 000 km² (superiore a quella della Croazia), salvare dall’acidificazione una superficie di ecosistemi forestali equivalente a 19 000 km2. I vantaggi per la salute, da soli, consentirebbero alla società di risparmiare dai 40 ai 140 miliardi di euro in esternalità e si otterrebbero benefici diretti nell’ordine di circa 3 miliardi di euro grazie all’incremento di produttività della manodopera, minori costi sanitari, aumento delle rese agricole e minori danni agli edifici. La proposta contribuirà anche a creare l’equivalente di circa 100 000 ulteriori posti di lavoro, perché grazie al minor numero di giorni lavorativi persi si registrerà un incremento in termini di produttività e competitività; si stima che la proposta avrà un impatto netto positivo sulla crescita economica.

…ed ombre. Molti Stati membri dell’UE non si sono ancora conformati alle norme UE sulla qualità dell’aria e, in generale, gli orientamenti sull’inquinamento atmosferico dell’Organizzazione mondiale della sanità delle Nazioni Unite non vengono osservati. Sussistono problemi importanti, sebbene la politica in materia di qualità dell’aria dell’UE abbia portato a riduzioni significative delle concentrazioni di inquinanti nocivi come il particolato, il biossido di zolfo (o anidride solforosa, principale causa delle piogge acide), il piombo, gli ossidi di azoto, il monossido di carbonio e il benzene. Il particolato sottile e l’ozono, in particolare, continuano a presentare gravi rischi per la salute: i limiti di sicurezza relativi a queste sostanze vengono regolarmente superati. In molte regioni e città le norme e gli obiettivi dell’UE in materia di qualità dell’aria non sono rispettati; a farne le spese è la salute dei cittadini, con un aumento dei costi per l’assistenza sanitaria e per l’economia. Si stima che il totale delle esternalità sanitarie derivanti dall’inquinamento atmosferico per la società sia dell’ordine di 330 940 miliardi di euro all’anno. La situazione è particolarmente grave nelle aree urbane, dove oggi risiede la maggioranza dei cittadini europei. Il pacchetto adottato è il risultato di una revisione approfondita della politica in materia di qualità dell’aria, avviata all’inizio del 2011.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

Inquinamento in Veneto, tutte le informazioni su smartphone e tablet con l’App Aria di Arpav

SmogE’ stata presentata nei giorni scorsi, con una dimostrazione pratica alla Centralina di monitoraggio della qualità dell’aria di Padova, la nuova applicazione di Arpav sull’inquinamento dell’aria. L’applicazione permette di visualizzare su smartphone e tablet le informazioni sui principali inquinanti dell’aria rilevati dalla centralina della rete Arpav più vicina all’utente. Inoltre permette di vedere i dati rilevati da tutta la rete di monitoraggio di Arpav del Veneto.

Le applicazioni attive: smog, meteo, livelli idrometrici dei fiumi, balneazione e pollini allergenici. “La rete di monitoraggio della qualità dell’aria, costituita da 33 stazioni gestite direttamente da Arpa Veneto, a cui si aggiungono 17 centraline mobili e altre stazioni gestite in convenzione con altri enti, fornisce un patrimonio di informazioni utili alla salvaguardia ambientale ma anche alla prevenzione sanitaria”, afferma Carlo Emanuele Pepe, direttore generale Arpav. Che aggiunge: “Con le App si intende diffondere il più possibile e in tutti i modi, tutti i dati che Arpav ha a disposizione”. Oltre all’App dedicata allo smog, Arpav ha attivato applicazioni per il meteo, i livelli idrometrici dei fiumi, la balneazione, i pollini allergenici. “Sono tecnologie utili per far conoscere ai cittadini lo stato dell’ambiente e forniscono alle istituzioni informazioni veloci anche in caso di emergenze” dichiara Maurizio Conte, assessore all’ambiente della Regione del Veneto.  Le App sono scaricabili da Google Play e App Store oppure da www.arpa.veneto.it

(Fonte: Arpav)

13 dicembre 2013, a Piazzola sul Brenta (PD), l’assessore regionale all’Ambiente Conte parla degli impegni presenti e futuri per la tutela del territorio del Veneto. Modera l’incontro il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto.

Arezerello di Piove di Sacco, 11/10/11, Fabrizio Stelluto presidente ARGAV e Maurizio Conte assessore Ambiente Regione Veneto

da sx l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte con Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

Venerdì 13 dicembre 2013, dalle 9.30 alle 13.30, presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD) si terrà l’incontro “Un anno per la difesa dell’Ambiente Veneto” organizzato da Regione del Veneto, assessorato all’Ambiente in collaborazione con UVB (Unione Veneta Bonifiche), ARPAV (Agenzia per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto) e ARGAV.

Dalle opere post-alluvione ai piani cave, aria, rifiuti. Impegni presenti e futuri per la tutela del territorio. L’incontro, moderato da Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, è così articolato: dopo i saluti di Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente, di Carlo Emanuele Pepe, direttore generale ARPAV e di Giuseppe Romano, presidente UVB, ci saranno gli interventi di Mariano Carraro, segretario regionale per l’Ambiente, Tiziano Pinato (Difesa del Suolo), che parlerà di “Alluvione, i cantieri 2013-2014“, Marco Puiatti (Geologia e Georisorse), che parlerà di “Cave, il risparmio del suolo“, Mauro Giovanni Viti (Foreste e Parchi) che parlerà de “I boschi, custodi del suolo“,  Alessandro Benassi (Ambiente), che parlerà di “Aria e Rifiuti, i Piani“.

Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, nel bilancio preventivo un articolato piano di interventi senza aumenti contributivi

bonifica2Ammonta a € 13.854.425,00 (di cui € 11.687.347,00 derivanti dalla contribuenza di circa 200.000 consorziati) il bilancio preventivo 2014 del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, approvato a maggioranza dall’Assemblea. Di tale cifra poco più di 9 milioni interesserà la salvaguardia idrogeologica, il restante servirà all’irrigazione.  L’anno prossimo è prevista la sistemazione idraulica di 3.353 chilometri di corsi d’acqua.

Tra le opere più significative in programma vanno altresì citate: gli interventi per la sistemazione del progno Mezzane nei comuni veronesi di Lavagno, Caldiero, Mezzane (€700.000,00) e del rio Rodegotto nei comuni di Montebello, Montorso, Zermeghedo in provincia di Vicenza (€ 200.000,00); il bacino di espansione a Trissino (€ 26.151.000,00); la trasformazione “a goccia” dell’impianto irriguo di Zugliano e Sarcedo (€ 2.078.000,00); il 6° lotto dell’impianto pluvirriguo nei comuni di Sarcedo e Montecchio Precalcino (€ 3.441.000,00); il collegamento fra gli impianti irrigui di Illasi e Lavagno (€ 1.300.000,00). A ciò vanno aggiunti oltre 4 milioni di euro, che saranno destinati a completare una serie di interventi per la tutela idraulica del territorio.

Nessun aumento per il contributente rispetto ai 4 anni precedenti. “Anche quest’anno – commenta Antonio Nani, presidente dell’ “Alta Pianura Veneta” – abbiamo messo in campo un articolato programma di interventi, riuscendo a non aumentare, per il quarto anno consecutivo, l’onere contributivo. Questo è il frutto della ricerca della massima efficienza, che vede quotidianamente impegnata l’intera struttura dell’ Alta Pianura Veneta”.

(Fonte: Consorzio Bonifica Alta Pianura Veneta)

Seminativi autunno, insidie invernali “sventate” con l’agrifondo mutualistico promosso da Condifesa Veneto e Friuli-Venezia Giulia, sottoscrizioni fino al 15 dicembre 2013

agricolturaFino a venerdì 15 dicembre 2013 è possibile aderire all’Agrifondo Mutualistico costituito dai Condifesa Veneto e Friuli-Venezia Giulia per dare alle imprese agricole soluzioni che integrano l’offerta assicurativa esistente.

Rimborso dei costi sostenuti (max 500 euro per ettaro) in caso di danni per avversità meteo. Orzo, grano, avena, triticale, segale e colza saranno protetti fin dalla semina, in questo modo le avversità invernali come le basse temperature registrate in questi giorni o l’eccesso di pioggia che ha investito ampie zone del Paese, non saranno più viste dagli agricoltori come un problema ingestibile. Il Fondo Mutualistico garantisce il rimborso dei costi sostenuti per le anticipazioni colturali in caso di mancata germinazione del seme (ad eccezione della colza) e per eventuali perdite subite a causa di calamità naturali o avversità atmosferiche che si verificano nel periodo invernale. Dalla semina alla decorrenza delle coperture assicurative il prodotto sarà dunque protetto per tutti gli agricoltori che decideranno di aderire all’iniziativa. Il rimborso potrà raggiungere al massimo i 500 €/ha per le perdite di produzione riscontrabili alla raccolta. Nelle aree di Veneto Friuli-Venezia Giulia sono circa 60.000 gli ettari coltivati a seminativi autunno vernini, ad oggi sono 400 i produttori che hanno già aderito a questo Fondo Mutualistico. Maggiori informazioni presso i Condifesa del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia.

5 e 8 dicembre 2013, a Valdagno (VI) e ad Abano Terme (PD) si parla di inquinamento delle falde acquifere

ISDE VicenzaGiovedì 5 dicembre alle ore 20.30 in sala Marzottini a Valdagno (VI) si tiene l’incontro “Inquinamento delle falde acquifere da composti perfluoroalchilici, quali possibile conseguenze per la salute ambientale e umana nella valle dell’Agno?“, organizzato da ISDE (International Society of Doctors for Environment) Italia. Relatori dell’incontro, Guido Novella (ISDE Vicenza e consigliere comunale di Valdagno per la Sanità) e Vincenzo Cordiano, presidente ISDE Vicenza.

Da una nota di ISDE, si evince che: “Le falde acquifere di una trentina di comuni veneti, in gran parte in provincia di Vicenza, sono state inquinate da sostanze perfluoroalchiliche. L’inquinamento è l’ultimo di una serie di avvelenamenti delle acque del vicentino da parte di sostanze industriali tossiche per l’ambiente e la salute. L’ISDE  invita dunque la popolazione, le autorità sanitarie e le amministrazioni comunali della valle dell’Agno a fare il punto sulle pfa e sui provvedimenti sociosanitari adottati dalle autorità per limitarne la pericolosità. in casi simili avvenuti all’estero, l’industria è stata condannata a risarcire le popolazioni contaminate e a finanziare il loro monitoraggio sanitario negli anni successivi. Analoga richiesta è stataavanzata dall’ISDE veneto”.

L’incontro sarà riproposto domenica 8 dicembre 2013 alle ore 10.30 presso il Centro Associazione Europa Cultura di Abano Terme, in provincia di Padova, (via Brustolon 14, zona artigianale), con la presenza di Vincenzo Cordiano, preisente ISDE Vicenza.

(Fonte: ISDE)

30 novembre-15 dicembre 2013, nel padovano c’è la tradizionale fiera mercato “Gallina di Polverara”

Fiera Mercato Gallina di PolveraraDal 30 novembre al 15 dicembre p.v., ritorna a Polverara (PD) la tradizionale fiera mercato della Gallina di Polverara, presso il centro Ricreativo e Nuovo Palazzetto dello Sport.

Programma della festa. Nel corso della manifestazione avranno luogo diversi eventi: il mercato in viale dello Sport nei giorni 1-8-15, la Mostra Gallina di Polverara e animali da cortile, l’esposizione di prodotti locali e di artigianato, la mostra di pittura e artisti locali. Ci saranno inoltre: uno spazio permanente d’intrattenimento per i bimbi, stand gastronomici nel nuovo Palazzetto dello Sport, musica e spettacoli nel centro ricreativo.

Polverara vince il bando “Alterenergy”, progetto presentato in fiera. Oltre che per la rinomata festa, la cittadina padovana è sugli scudi per essersi classificata prima nella graduatoria relativa al bando “Alternergy“, di cui Veneto Agricoltura è partner, finanziato nell’ambito del progetto quadriennale dell’Unione Europea  “Energy Sustainability for Adriatic small communities”. Il progetto europeo ha scelto Polverara come sede per le attività di dimostrazione, produzione e utilizzo di energie sostenibili e durante la Fiera uno stand presenterà le varie azioni previste.

Sostenibilità di utilizzo delle risorse energetiche. Il progetto fa parte del Programma di Cooperazione Transfrontaliero IPA Adriatico ed è finalizzato alla realizzazione di attività volte all’applicazione e alla sperimentazione di modelli sostenibili di gestione e utilizzo delle risorse energetiche. Il progetto sarà a costo zero per il comune e consentirà di acquisire conoscenze e competenze nel campo delle energie rinnovabili, comportando vantaggi ed opportunità sociali, economiche ed ambientali. Tra le attività previste, presentate per l’appunto nel corso della fiera ed in agenda nei prossimi mesi, incontri formativi con gli amministratori, le imprese ed i cittadini, per promuovere l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e stili di consumo energetico maggiormente sostenibili; inoltre il comune di Polverara beneficerà dello sviluppo di un bilancio e piano energetico locale, strategico per valutare le opportunità offerte dalla programmazione regionale nel futuro periodo di programmazione 2014/2020. Polverara attraverso “Alterenergy” entrerà quindi a pieno titolo nella rete di un partenariato che vede il coinvolgimento di 17 soggetti di 8 paesi (Slovenia, Croazia, Serbia, Bosnia Herzegovina, Montenegro, Albania, Grecia e Italia) del bacino dell’Adriatico impegnati nella promozione di modelli di produzione e consumo energetico sostenibili.

(Fonte: Comune di Polverara/Veneto Agricoltura)

Il rodigino Carraro confermato alla presidenza dell’Ordine degli Agronomi e dei Forestali del Veneto

Gianluca CarraroGianluca Carraro, presidente dell’Ordine degli Agronomi e dei Forestali di Rovigo, è stato confermato al vertice del Consiglio della Federazione Regionale per il quadriennio 2013-2017; la nomina è avvenuta al termine dei rinnovi dei Consigli Provinciali.

In Consiglio siederanno anche Paolo Ziliotto, vicepresidente (Ordine di Venezia); Luca Crema, segretario (Ordine di Verona); Cesare Cariolato, tesoriere (Ordine di Vicenza); Orazio Andrich (Ordine di Belluno); Giacomo Gazzin (Ordine di Padova); Lorenzo Zanini (Ordine di Treviso). Tra le prime iniziative che il rinnovato organismo intende assumere, ci sono l’istituzione dei consigli di disciplina per l’applicazione e la verifica della deontologia professionale, l’approfondimento dei rapporti con organi politici ed amministrativi regionali, la promozione ed il coordinamento della formazione professionale. La Federazione Regionale Agronomi e Forestali ha sede a Venezia Mestre (telefono: 340.1989808; e-mail: federazioneveneto@conaf.it).

(Fonte: Federazione Regionale Agronomi e Forestali)