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29 novembre 2013, all’incontro ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) si parla del futuro della terra e delle Alpi, nonché di gallina padovana

don Albino BizzottoVenerdì 29 novembre 2013, verso le ore 19, si terrà il consueto incontro ARGAV-Wigwam al Circolo di Campagna Arzerello di Piove di Sacco (via Porto 8).

Saranno ospiti don Albino Bizzotto, coordinatore “Beati i Costruttori di Pace”,  che illustrerà i temi della manifestazione “Per la terra” e Sergio Reolon,  Consigliere PD Regione Veneto, ex Presidente Provincia Belluno, che presenterà il “Manifesto per le Alpi”, mentre il giornalista e socio ARGAV Franco Holzer presenterà ai colleghi la sua ultima “fatica” editoriale sulla gallina padovana.

Ambiente, subsidenza in Polesine, l’assessore Conte chiederà il rifinanziamento

Gal Delta PoL’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte chiederà che, in occasione dell’assestamento di bilancio, sia rifinanziato almeno con un milione di euro il capitolo di spesa relativo alle opere per contrastare il fenomeno della subsidenza nel territorio della provincia di Rovigo. L’impegno è stato preso nei confronti dei Consorzi di bonifica che in più occasioni, tramite il presidente dell’Unione delle Bonifiche del Veneto Giuseppe Romano, hanno manifestato l’esigenza che questo specifico capitolo, azzerato quest’anno a causa dei tagli imposti a livello nazionale, sia rimpinguato.

Salvaguardia di un territorio tolto all’acqua. Sono infatti i Consorzi di bonifica che si occupano della manutenzione, della gestione e della vigilanza delle opere di bonifica, delle opere idrauliche e di quelle relative ai corsi d’acqua naturali che fanno parte del sistema di bonifica e di irrigazione. Tra questi interventi sono compresi anche quelli per la subsidenza del territorio polesano, conseguenza delle attività di estrazione dal sottosuolo. “Mi sono già attivato nei confronti del collega al bilancio per verificare come venire incontro a questa specifica esigenza – sottolinea Conte – che è rivolta alla salvaguardia del territorio e alla tutela della sicurezza dei cittadini. Dal punto di vista idrogeologico il territorio polesano presenta infatti elementi di sensibilità e di rischio proprio per la sua specificità e dobbiamo cercare di trovare le risorse per continuare a tutelare la sua integrità”.

(Fonte: Regione Veneto)

Bruciatura materiali vegetali di origine agricola, approvato il disegno di legge

Bruciatura sterpaglieE’ stato approvato nei giorni scorsi il disegno di legge collegato alla legge di stabilità “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”, che all’articolo 30 contiene le disposizioni in materia di combustione controllata di materiali vegetali di origine agricola.

La parola ai Comuni. La disposizione prevede che, fatte salve le norme sulla condizionalità previste nell’ambito della Pac, i Comuni, tenuto conto delle specifiche peculiarità del territorio, con propria ordinanza, individuano le aree, i periodi e gli orari in cui è consentita la combustione controllata, sul sito di produzione, del materiale vegetale di origine agricola, suddiviso in piccoli cumuli e in quantità giornaliere non superiori a tre metri stero per ettaro, mediante processi o metodi che in ogni caso non danneggino l’ambiente né mettano in pericolo la salute umana.

Periodi in cui è vietato bruciare le sterpaglie. Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la bruciatura di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata. I Comuni e le altre Amministrazioni competenti hanno la facoltà di sospendere, differire o vietare la bruciatura dei predetti residui all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteo climatiche o ambientali sfavorevoli, ovvero in tutti i casi in cui da tale attività possano derivare rischi per la pubblica e privata incolumità e per la salute umana.

(Fonte: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali)

Legambiente dedica all’accoglienza la “Festa dell’Albero 2013”, gli appuntamenti in Veneto

alberoGli alberi assorbono anidride carbonica e restituiscono ossigeno, proteggono la biodiversità, hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione del dissesto idrogeologico. Per questo ogni anno Legambiente celebra gli alberi e il loro indispensabile contributo alla vita. Insieme a giovani e giovanissimi studenti delle scuole italiane, Legambiente mette a dimora giovani alberi per riqualificare aree degradate, per fare più belle e verdi le nostre città.

Edizione 2013 dedicata al tema dell’accoglienza. Ogni albero piantato sarà dedicato ai diritti dei migranti, al diritto di costruire una vita migliore. Legambiente vuole inoltre ricordare e promuovere la legge 10/2013 che definisce obiettivi e strumenti per migliorare la gestione del verde urbano nei comuni. Tra le norme sancite c’è “l’obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato”.

Gli appuntamenti in Veneto. Giovedì 21 novembre a Scaltenigo (VE),  gli alunni della Scuola Elementare di Scaltenigo ed i volontari del circolo di Legambiente pianteranno degli alberi di nocciolo nel giardino scolastico, sono invitati i cittadini per abbellire insieme il plesso cittadino. Appuntamento alle ore 11.00 nel piazzale della scuola. Email: info@legambientemiranese.org. A Rovigo, giovedì 21 novembre Legambiente organizza la piantumazione di un albero nel giardino della Scuola “G.B. Casalini”, per creare il “Giardino dell’Accoglienza”. L’iniziativa è organizzata insieme alla Scuola “G.B. Casalini” ed al Comune di Rovigo. Appuntamento in via della Resistenza, 5 – Rovigo, giovedì 21 novembre ore 11,00. Email: i.boldrin@legambienteveneto.it. A Vigasio (VE), il 24 novembre il circolo di Legambiente distribuirà gratuitamente piante e fiori alla popolazione, attraverso un gazebo informativo in piazza Papa Luciani dalle ore 9 alle ore 12 con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della giornata ed al rispetto delle aree verdi. Email: vp1125@hotmail.com.

(Fonte: Legambiente)

22 novembre 2013, a Codroipo (Ud) si parla di scarsità d’acqua in agricoltura e di riduzione dei nitrati negli ortaggi

Foto-ecovillaggio Codroipo

Ecovillaggio Codroipo

Il socio ARGAV Maurizio Drago ci informa di questa interessante iniziativa.

La scarsità d’acqua e la qualità degli alimenti sono due delle principali problematiche con cui l’agricoltura moderna è chiamata a confrontarsi ogni giorno.  Questi importanti temi di attualità saranno affrontati nel convegno “In cammino verso una nuova Agricoltura” organizzato dall’Istituto Internazionale di Ricerca Eureka in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze Agrarie e Ambientali e di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine e che si terrà venerdì 22 novembre dalle ore 11 alle ore 13 a Codroipo (Ud) presso l’Ecovillaggio “La Nuova Terra”.

Risparmiare acqua in agricoltura e ridurre i nitrati negli ortaggi.  All’incontro, parteciperanno i professori Luisa Dalla Costa e Luciano Ceccon, rispettivamente del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali e di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine e la dottoressa Elena Tosoratti dell’Istituto Eureka. A fare da moderatore sarà Enzo Nastati, presidente dello stesso Istituto Internazionale di Ricerca Eureka. Da anni l’Istituto di Ricerca EUREKA si occupa del problema della siccità in ambito agricolo, elaborando un metodo di coltivazione (biologico-omeodinamico) e dispositivi innovativi che permettono di ottenere alte rese economicamente valide anche in condizioni di scarsità d’acqua. Questi risultati, effettuati su prove di coltivazioni, permettono di risparmiare oltre il 50 % di acqua. Contemporaneamente il metodo si pone anche l’obiettivo di migliorare la fertilità del terreno arido o semiarido utilizzato per la coltivazione rispettando e sostenendo i processi naturali della pianta e del terreno e concorrendo al miglioramento della qualità alimentare dei prodotti agricoli così coltivati.

1/Prove sperimentali. Frutto nonché esempio del lavoro di ricerca per lo sviluppo di queste metodiche sono le prove sperimentali che verranno presentate durante il convegno. Prova sperimentale di coltivazione con ridotto apporto idrico: condotta in serra su piante di peperone “Eppo F1”, che sono state irrigate in modo differenziato, delimitando parcelle di coltivazione ad apporto idrico ridotto al 75% e al 50% rispetto al 100% stabilito come riferimento. In questa prova una parte delle sementi è stata trattata con prodotto omeodinamico specifico studiato per stimolare nella pianta la resistenza alla siccità e la capacità di svilupparsi, vivere e produrre in condizioni di ridotto apporto idrico. Sono quindi stati raccolti dati relativi alla resa produttiva sia delle piante derivanti da semi trattati con prodotto omeodinamico che di piante “controllo” (derivate da semi non trattati e quindi facenti da controllo) e sono stati messi a confronto.

2/Prove sperimentali. Prova sperimentale per la riduzione di nitrati negli ortaggi (rucola). Partendo dalla considerazione degli effetti sulla salute dell’uomo dei nitrati provenienti dall’alimentazione, la prova utilizza la rucola come oggetto della sperimentazione in quanto è una pianta caratterizzata da una naturale tendenza a concentrare nei suoi tessuti i nitrati. La prova sperimentale pone quindi a confronto il contenuto di nitrati nelle foglie di rucola coltivata con diversi metodi agricoli: convenzionale, biologico, biologico-omeodinamico ed idroponico. Dalla prova emerge come il metodo agricolo utilizzato sia realmente elemento determinante della qualità alimentare del prodotto agricolo, in questo caso in particolare, sul contenuto di nitrati determinati con analisi chimica su foglie di rucola. Questi risultati forniscono informazioni importanti per gli addetti del settore e per il consumatore per una scelta cosciente e responsabile del metodo agricolo più idoneo da utilizzare nel rispetto e per il benessere della Terra e dell’uomo. Al termine del convegno gli ospiti potranno degustare i prodotti biologici e biologico-omeodinamici coltivati nell’Ecovillaggio “La Nuova Terra”. Info e adesioni all’Istituto Eureka, Via Ferrovia, 80 Beano di Codroipo, tel. 0432 905724 info@dimensione-eureka.it

Consorzi di bonifica: “Contratti di fiume” utili ad economia e ambiente

bonifica2“I Consorzi di bonifica, espressione di autogoverno del territorio, non possono che essere primi sostenitori dei Contratti di Fiume, innovativo strumento di gestione partecipata delle risorse idriche. L’esperienza francese dimostra che il coinvolgimento dei soggetti interessati incrementa di 6 volte il valore di ogni euro pubblico investito; un esempio a noi vicino: ogni euro investito in prevenzione idrogeologica ne fa risparmiare 3 in ristorno dei danni e ne sollecita almeno altrettanti in investimenti privati. Se consideriamo che lo Stato spende annualmente lo 0,7% del Prodotto Interno Lordo per porre rimedio alle disastrose conseguenze di eventi naturali, capiamo di che valore economico stiamo parlando.” Ad affermarlo è Massimo Gargano, presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (ANBI), a margine del convegno a ciò dedicato ed organizzato nei giorni scorsi a Venezia Mestre dall’Unione Veneta Bonifiche.

Contratto di Fiume, protocollo giuridico per la rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d’acqua da poco recepito in Italia. Il Contratto di Fiume viene definito in occasione del 2° Forum Mondiale sull’Acqua nel 2010 a L’Aja, ma solo in tempi recenti viene recepito in Italia, dove ne sono censiti 76, ma solo 7 sono pienamente operativi; le esperienze più avanzate si segnalano in Francia e Belgio. Gli obiettivi del Contratto di Fiume, nel quadro della programmazione di Distretto Idrografico, sono la riqualificazione dei sistemi ambientali, paesaggistici ed insediativi, presenti nelle aree fluviali; la salvaguardia del rischio idrogeologico; l’uso sostenibile delle risorse idriche; la riduzione dell’inquinamento idrico; la diffusione della cultura dell’acqua. Per la particolari caratteristiche del nostro territorio, in Italia i contratti di fiume vengono “declinati” anche contratti di foce e di falda come evidenziato da esperienze in essere soprattutto nel Veneto (“Delta Po” ed “Alta Pianura Vicentina”).

Contratti di Fiume, momenti partecipativi da inserire nei Piani di gestione delle acque. “I Contratti di Fiume – conclude Gargano – sono testimonianza dell’ altra Italia, quella della partecipazione, del lavoro, dell’innovazione nel fare e di cui i Consorzi di bonifica sono espressione concreta. E’ quella Italia, che chiede di destinare alla salvaguardia idrogeologica, nella prossima Legge di Stabilità, i 500 milioni chiesti dalla Commissione Ambiente del Senato come sostenuto da sempre più vasti ambienti, invece dei 30 milioni annunciati. I soli Consorzi di bonifica hanno già redatto 3.342 interventi immediatamente cantierabili per la riduzione del rischio idrogeologico e realizzabili nel quadro del Protocollo d’Intesa sottoscritto con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).” “I Contratti di Fiume, momenti partecipativi per la condivisione di problemi e proposte interessanti le acque pubbliche, devono, ai fini della loro efficacia, trovare collocazione nei piani di gestione delle acque”. Lo sottolinea Anna Maria Martuccelli, direttore generale dell’ANBI. “Occorre altresì – prosegue Martuccelli – individuare quali siano i provvedimenti vincolanti per tutti i soggetti partecipanti, in modo che gli impegni assunti possano determinare una positiva applicazione.” Con riferimento specifico ai contenuti di tali Contratti, che incidono su un bene pubblico quale l’acqua, già soggetto a vincoli di utilizzazione e tutela, Martuccelli sottolinea che dovrebbero essere inseriti nell’ambito delle “Misure supplementari” dei Piani di Gestione delle Acque (la competenza è delle Autorità di Distretto Idrografico), che tengono conto delle situazioni in atto e delle possibilità di variazione o adeguamento, definendone i contenuti e quindi l’efficacia.

(Fonte: ANBI)

15 novembre 2013, a Trento il convegno “Progettare Paesaggi Dolomitici”

Dolomiti UnescoSi terrà il 15 novembre a Trento il Convegno Dolomiti 2013 “Progettare Paesaggi Dolomitici” organizzato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Fondazione Dolomiti-Dolomiten-Dolomites-Dolomitis UNESCO attraverso la Tsm-Step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio.

Partecipazione gratuita, iscrizione obbligatoria. L’iniziativa è stata progettata dagli allievi della prima edizione del Master World Natural Heritage Management. Sono previste tre sessioni: Istituzioni e governance, Progettazione, Popolazione e Partecipazione, Educazione e Cultura del paesaggio. La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria fino ad esaurimento posti. Iscrizioni on line.

Programma. Ore 8.30, apertura dei lavori e saluto autorità. Ore 8.45 relazioni d’apertura. Alta formazione, valorizzazione dei paesaggi dolomitici e creazione di una cultura della vivibilità, Ugo Morelli, presidente Comitato Scientifico step-Scuola per il governo del territorio e del paesaggio, Trento, “Il paesaggio è come un seme”: spazio di progettazione e di opportunità, Armanna De Martin, allieva Master World Natural Heritage Management. Ore 9.00 Istituzioni e Governance. Coordina: Ivo Povinelli, allievo Master World Natural Heritage Management, Turismo e paesaggio nelle Alpi. Il ruolo delle Dolomiti, Fabrizio Bartaletti, geografo, Università degli Studi di Genova, Le otto Alpi: buone prassi di governance transnazionale dello spazio e del turismo alpino, Marcella Morandini, Convenzione delle Alpi, Innsbruck/Bolzano, Testimonianza. L’esperienza di gestione del sito UNESCO di Monte San Giorgio. Videointervista: Alberto Marchi, Coordinatore Convenzione Monte San Giorgio, Svizzera. Ore 11.00 Progettazione. Coordina: Pietro Degiampietro, allievo Master World Natural Heritage Management. Videointervista: João Ferreira Nunes, architetto, Studio PROAP, Lisbona. Le valutazioni economiche nella progettazione paesaggistica, Stefania Troiano, economista, Università degli Studi di Udine, Due progetti per i paesaggi alpini, Andrea Menegotto, architetto, Studio PROAP, Treviso, Testimonianza. Pianificazione e paesaggio: esperienze in ambito montano, Paola Cigalotto, architetto, Studio Cigalotto e Santoro, Udine. Ore 14.30. Popolazione e partecipazione, Educazione e Cultura del Paesaggio. Coordina: Giulia Gelmi, allieva Master World Natural Heritage Management. Videointervista: Philippe Daverio, giornalista e critico d’arte. La sostenibilità come forma mentis: ieri ed oggi, Annibale Salsa, antropologo, Comitato Scientifico Fondazione Dolomiti-DolomitenDolomites-Dolomitis UNESCO. La tensione dell’esistenza: per un pensiero di paesaggio senza bordi, Massimo Venturi Ferriolo, filosofo, Politecnico di Milano. Testimonianza. I boschi di Pescocostanzo: educazione alla partecipazione, Domenico Luciani, architetto, Fondazione Benetton, Treviso. Ore 16.30 Conclusione dei lavori. Ore 20.30 |Master Invita. Sala Conferenze, MUSE Museo delle Scienze, Montagnacadabra. Una serata verticalmente in bilico in compagnia del Mago Roberto Bombarda e Isidoro De Bortoli dialogano con Maurizio Zanolla per tutti “Manolo”, evento in collaborazione con MUSE – Museo delle Scienze | S.O.S.A.T. – Sezione Operaia della Società Alpinisti Tridentini | Trento Film Festival.

(Fonte: Tsm-Step Scuola)

8 novembre 2013, ad Ecomondo la stampa s’interroga sulla sostenibilità del turismo

logo_bigContinua a Rimini fino a sabato 9 novembre Ecomondo 2013, lil più grande polo espositivo internazionale dedicato al sistema ambiente.

Confronto fra giornalisti per un turismo più consapevole. Nel corso dell’appuntamento fieristico, venerdì 8 novembre si terrà il convegno “L’informazione specializzata per un turismo sostenibile” (ore 14,30-16:30 Sala Rovere, Padiglione C6, 1° piano), organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti insieme ad UNAGA – Unione Nazionale delle Associazioni dei Giornalisti specializzati in agricoltura, alimentazione, ambiente, territorio, foreste, pesca ed energie rinnovabili, dal GIST -Gruppo Italiano Stampa Turistica, dal Circuito Wigwam e da Ecomondo. I giornalisti impegnati nell’ attività associativa nei settori dell’agricoltura, dell’ alimentazione, dell’ ambiente, del turismo e del territorio sono chiamati a confrontarsi sulle reciproche esperienze di aggregazione e al servizio di un turismo più consapevole anche attraverso un migliore utilizzo di strumenti informatici di navigazione finalizzati a saper distinguere tra chi opera correttamente e chi cavalca la moda solo per attirare clientela. I problemi di categoria, la formazione continua, i rapporti con le istituzioni pubbliche e private, con gli imprenditori e i consumatori.

Il programma prevede una introduzione di Roberto Zalambani, Consigliere Nazionale dell’ Ordine dei Giornalisti, ed interventi di Donatella Luccarini, Delegata per l’ Emilia Romagna del Gruppo Italiano Stampa Turistica che parlerà su “I giornalisti del turismo alla scoperta del turismo consapevole e sostenibile”, Alessia Marchi, Vice Presidente dell’Associazione Giornalismo Investigativo con un intervento su “Osint: le nuove frontiere tecnologiche della comunicazione al servizio della sostenibilità turistica” ed Efrem Tassinato, presidente nazionale del Circuito Wigwam su “I Circoli di Campagna® per una ricettività turistica a misura d’uomo e di territorio”. Seguirà la discussione tra i partecipanti. Il convegno sarà preceduto da una degustazione di prodotti tipici della Saccisica proposti dal Wigwam Circolo di Campagna “Arzerello” di Piove diSacco (Padova) nell’ area antistante la Sala D1 del Padiglione D1 dove si svolgerà al mattino il convegno “Agroenergie: il sostegno del settore da parte del credito cooperativo e le politiche regionali”, al quale tutti gli intervenuti sono invitati.

(Fonte: Wigwam)

4 novembre 2013, ore 17, a Mestre (Ve) si parla di recupero del suolo per uso agricolo e ambientale. A moderare l’incontro, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto

VolantinoConsumoSuoloIl Gruppo Consiliare del PD Veneto presenta oggi, lunedì 4 novembre, alle ore 17, presso il Novotel Venezia Castellana (via Ceccherini 21, Mestre), la nuova proposta di legge “Norme per il recupero di suolo all’uso agricolo e ambientale per lo sviluppo sostenibile del Veneto“.

Partecipanti. Ad introdurre l’incontro, sarà Graziano Azzalin, consigliere regionale PD e vicepresidente della Commissione Agricoltura, a cui seguirà l’intervento di Bruno Pigozzo, consigliere regionale PD e vicepresidente della Commissione Urbanistica, che spiegherà la proposta. Al termine, si terrà la tavola rotonda, moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, a cui parteciperanno: l’on. Gianni Dal Moro (Commissione Agricoltura della Camera), Antonio Dalla Pozza (assessore Urbanistica Ambiente di Vicenza), Vittorio Milan (architetto), Viviana Ferrario (presidente Slow Food Veneto). Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Lucio Tiozzo, presidente del Gruppo Regionale PD Veneto.

(Fonte: Gruppo Consiliare PD Veneto)

Tagli alla bonifica in Polesine, protesta corale delle organizzazioni del territorio

Gal Delta Po“Siamo ad un punto di non ritorno. Il pericolo per la stabilità idraulica del nostro Polesine non si può più sottovalutare. E mi fa piacere che entrambi i due Consorzi di bonifica, le associazioni di categoria e tutti i comuni del comprensorio del Delta del Po e Chioggia, abbiano confermato di unirsi tutti per far capire con la forza necessaria alla Regione Veneto ed al governo, se necessario, che le risorse per la bonifica sottratte al Polesine sono vitali e che il nostro territorio ha delle caratteristiche diverse dal resto del Veneto e come tale deve essere trattato e rispettato”. Così il presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, interviene in merito alla drastica riduzione dei contributi regionali ed i maggiori costi di energia elettrica del Consorzio di bonifica Delta del Po, che si è tenuta nella sede di Taglio di Po.

Protesta ad oltranza delle diverse categorie. Il Consorzio Delta del Po, assieme ai comuni di Porto Viro, Porto Tolle, Ariano, Rosolina, Loreo e Chioggia (di cui una parte del territorio rientra nel comprensorio consortile deltizio) hanno annunciato una protesta ad oltranza che prevede, martedì un incontro col Prefetto, poi ordini del giorno approvati dai consigli comunali, incontri in Regione e col governo e, perfino, l’istituzione di un tavolo permanente sul rischio idraulico. Coldiretti Rovigo, col presidente Mauro Giuriolo, sarà in prima fila nel sostenere l’azione comune.

Taglio dei finanziamenti contro la subsidenza. Il grido di allarme arriva dal consorzio deltizio, ma riguarda anche il Consorzio Adige Po. Il problema si sta ripresentando da qualche anno ed è ormai tristemente noto: la Regione Veneto ha tagliato gli stanziamenti per contrastare la subsidenza in Polesine, che, tradotto, significa rischio allagamenti e pericolo idraulico per il territorio che è tutto sotto il livello del mare e che, per restare all’asciutto deve continuamente pompare l’acqua d’infiltrazione fuori dai terreni, indipendentemente dalla piovosità. Anche se le piogge prolungate della prima parte dell’anno hanno aggravato la situazione. Attualmente il bilancio del Consorzio sconta un ammanco di circa un milione e 200 mila euro, solo per i maggiori costi di energia, col rischio di andare in rosso e di dover aumentare la tassazione sui cittadini e sulle imprese agricole del 15 per cento.

Costi energetici in Polesine: 44 euro l’ettaro. “Attualmente – spiega Giuriolo – i soli costi energetici (e li teniamo separati dagli ulteriori costi di manutenzione e gestione che pure sono a carico dei contribuenti), per le imprese agricole sono arrivati a circa 44 euro l’ettaro, mentre per i cittadini proprietari di case, il costo varia in base alla grandezza dell’abitazione. Non è possibile gravare ancora sui polesani per risolvere un problema causato dalle estrazioni metanifere degli anni ’50, che hanno fatto sprofondare tutto il nostro territorio. Situazione di cui stiamo qui a pagare, letteralmente parlando, tutte le conseguenze di manutenzione, sollevamento delle acque e rischio idraulico”.

(Fonte: Coldiretti Rovigo)