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A Verona nasce la prima equivia dei Forti, iniziativa che vede collaborare Fieracavalli (9-12 novembre) e Comune scaligero, nell’ambito del progetto Smart Verona, città patrimonio Unesco

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Il cavallo esce dalla fiera e arriva in città. Fieracavalli, che aprirà a Verona Fiere giovedì 9 novembre per protrarsi fino a domenica 12 novembre, e il Comune di Verona lanciano il progetto dell’equivia dei Forti, un itinerario pensato per far scoprire le bellezze della città patrimonio mondiale UNESCO da una prospettiva diversa, quella del cavallo, attraverso il circuito del turismo lento.  L’iniziativa si inserisce nelle attività di “Smart Verona, città Patrimonio Mondiale Unesco”, promosso dall’assessorato alla Cultura, Turismo e ai Rapporti con l’Unesco del Comune di Verona – ed ora curato dalla Direzione Cultura Turismo Spettacolo, ufficio Conservazione e valorizzazione sito Unesco e Cinta Muraria – nell’ambito delle iniziative del Ministero del Turismo volte alla valorizzazione dei comuni a vocazione turistico-culturale nei siti riconosciuti dall’Unesco.

I percorsi dell’equivia dei Forti saranno operativi nel 2024 e proporranno tre diversi itinerari, per un’offerta mirata a far conoscere al meglio Verona, il suo territorio e il suo patrimonio storico-culturale.
“Una proposta che arricchisce i percorsi di visita cittadini, un unicum a livello nazionale che porterà a Verona un nuovo percorso legato all’ippica che unisce sport, natura e turismo lento – afferma l’assessora alla Cultura e al Patrimonio Unesco Marta Ugolini –. Un progetto frutto di un lavoro di squadra che trova in Fieravacalli un partner d’eccezione”. “Da 125 anni, Verona e la sua fiera scrivono la storia del mondo del cavallo, promuovendone la figura come elemento di passione e attività economica – ha detto il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La creazione di nuove equivie sul territorio rafforza il ruolo di Verona come “città del cavallo” e ne valorizza la vocazione turistica”.

Tre percorsi. La nuova ippovia dei Forti, potenziata rispetto a quella già esistente nella mappatura, nella presenza di punti ristoro e nell’installazione – lungo il percorso – di capannine di riparo per i cavalli con anelli di fissaggio, lunghine e abbeveratoi, si sviluppa in tre percorsi, diversi ma concatenati, che uniscono le mura scaligere delle Torricelle e la dorsale urbana dei bastioni, collegando idealmente tutti i luoghi dove sorgevano i forti di origine asburgica della città. Nel percorso di pianura, i 4 forti di Parona, Chievo, Lugagnano e Gisella sono uniti da una linea di percorso lunga 15,3 km per 3,5 ore di tempo di percorrenza mentre; nel percorso di collina, il viaggio a cavallo unisce i 3 forti di San Mattia, San Leonardo (oggi Santuario della Madonna di Lourdes) e il Forte Santa Sofia per 20 km e circa tre ore di percorrenza. Questi due tracciati si aggiungono all’Equivia Urbana, inaugurata a Fieracavalli nel 2019, che si estende per circa 14,6 km, dai bastioni di San Zeno, Castel Vecchio e Piazza Bra, seguendo la riva del fiume. Punto di partenza di tutte le equivie è sempre Corte Molon, dove ha sede il cuore operativo di tutti i progetti di equiturismo e ippoterapia di Fieracavalli, che mette a disposizione anche per i cavalieri indipendenti, parcheggi per i mezzi degli escursionisti e dei loro cavalli.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Metti un giorno i soci Argav in visita nel Vittoriese, tra prosecco “celestiale”, grotte, vetri d’arte e mercato agricolo

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(testo e foto di Romina Gobbo, consigliere Argav) Dove vai se il sabato mattina vuoi fare una gitarella fuori porta? A Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Al monastero cistercense dei santi Gervasio e Protasio in località San Giacomo di Veglia. Corre voce che le 18 monache producano il miglior nettare di Dio che si produce in Veneto: l’unico prosecco d’abbazia, rigorosamente Docg. E vorrei anche vedere. Se non qui, dove?

Soci Argav visita monastero suoreIl costo della vita è aumentato per tutti. Lo sa bene la madre badessa, suor Aline Ghannachi Pereira, 38 anni, laurea in Business Administration, brasiliana, occhi blu ben spalancati sul mondo, perché clausura non vuol dire morte civile. Accanto a lei, la priora, suor Maria Paola Dal Zotto, 74 anni a cui si deve la cura della vigna. Suor Aline, giovane d’età, entrata in convento a vent’anni, e il suo braccio destro, suor Maria Paola, giovane di vocazione, entrata in convento a cinquantadue anni, assieme ad altre sorelle, sabato 7 ottobre, hanno aperto le porte alla delegazione Argav, guidata da Fabrizio Stelluto, per raccontare la loro attività di produzione di vino. Non sarebbe stata possibile senza l’aiuto di Sarah Dei Tos, titolare de “La Vigna di Sarah”, brillante imprenditrice vitivinicola, che ha avviato esperienze originali, come la vendemmia notturna.

suore con vigna di sarahL’incontro tra Sarah e suor Aline è singolare. «Mi dicono che c’è una ragazza che mi aspetta al parlatorio – racconta suor Aline -. Vado, convinta che volesse “provare” il convento, non sapendo che aveva già due figli. Infatti, voleva solo conoscermi. Chiacchierando, le dissi che avevamo una vecchia vigna di glera, è cominciato tutto così, due anni fa. Oggi abbiamo un vigneto di 6.000 mq che produce circa 5.000 bottiglie l’anno. Se Dio vuole, conduce lui». Per chi non lo sapesse, l’ordine cistercense fu fondato nel 1098 in Borgogna, dal desiderio di Roberto di Molesme di tornare alla regola di san Benedetto e al lavoro manuale.

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Suora con api

L’ora et labora dalle suore di Vittorio Veneto viene declinato in vari modi: aloe, oli essenziali, unguenti, miele, cera d’api, allevamento di conigli e poi rammendo per i conventi, produzione di ostie per le parrocchie, e l’orto, che curano assieme ai ragazzi con sindrome di down della cooperativa “Terra fertile”. Al monastero vittoriese, le cui origini risalgono al 1909, spiritualità e praticità non sono in contrapposizione. Le suore non possono uscire, mentre i loro prodotti sì, così come la loro storia che è giusto far conoscere.Soci Argav con suora serra

Ma la giornata non è finita. È tempo di un bel tagliere e della degustazione dei vini della vitivinicola Barazza, nell’annesso agriturismo Borgo Portinor, in località Cappella Maggiore, alle porte di Vittorio Veneto. Accompagnata da Flavio Cilla e con la sorpresa dell’accoglienza della sindaca Mariarosa Barazza, la delegazione ha vissuto un momento magico per le papille gustative.

Grotte Caglieron soci Argav

Grotte Caglieron sociArgav

E vai di prosciutto, e vai di salame, e vai di formaggio, quattro passi sono d’obbligo. Il parco grotte del Caglieron, a Fregona, sempre nei dintorni della città medaglia d’oro al valor militare, è la meta ideale. Escursioni per tutte le gambe. Anche per quelle traballanti dopo il buon bere.

Romina grotte CaglieronIl ritorno a Cappella Maggiore riserva ancora sorprese. Il laboratorio di vetro artistico di Elisa Cillo è un bijoux: vetrate personalizzate, sculture da parete, vasi, bicchieri, oggettistica. La chicca sono le piastrelle in vetro di Murano, meravigliosi inserti per i parquet. Così come chicche – ma di altro genere – sono i prodotti del mercato agricolo “La Mattarella”. Tutti i sabati, vento, pioggia, o neve, dalle 14.30 alle 17.30, i produttori locali vendono verdure formaggi, ma anche pane, olio, uova, miele e frutta di stagione. Tra questo ben di Dio – e così ritorniamo al protagonista della giornata – la gita Argav si conclude. Chi ha partecipato è stato soddisfatto, chi è mancato, ha commesso peccato. Da parte mia, coordinatrice della giornata, e cronista non per caso, è tutto.

Alto Vicentino/3. Visita a Marostica, la città di Prospero Alpini (1553-1616), che per primo fece conoscere in Europa la pianta del caffè 

Marostica3(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Il racconto della visita dei soci Argav nell’Alto Vicentino – breve, parziale ma intensa – effettuata lo scorso 10 giugno si conclude dove avevamo invece iniziato, con il tour del centro storico di Marostica, in compagnia di Ornella Minuzzo, dell’associazione “Terra e Vita”.

La città degli scacchi. Con poco più di 14 mila abitanti, Marostica vanta origini antiche, ma è durante la dominazione degli Scaligeri (1311-1387), la dinastia che governò Verona per oltre cent’anni, che acquistò prestigio. Dal 1387 fino al 1404 passò sotto il dominio milanese di Gian Galeazzo Visconti, poi divenne un possedimento della Serenissima fino al 1797. Quattro porte d’ingresso al centro storico, 24 torricelle d’avvistamento e una possente cinta muraria lunga circa 1800 metri che collega i due castelli medievali – il camminamento di ronda consente una spettacolare panoramica sulla città murata – sono tutto ciò che oggi rimane dei secoli in cui la zona fu contesa da Vicenza e le Signorie limitrofe. E’ nota in tutto il mondo per la partita a scacchi con pedine viventi che si svolge in piazza Castello, dotata nel 1460 dai veneziani di un lastricato, detto il “liston”, su cui nel 1954 venne inserita la grande scacchiera per la rinomata partita a scacchi che si tiene, ogni due anni e negli anni pari, il secondo fine settimana di settembre (ven-sab-dom). Una tradizione iniziata nel 1923, che si vuole ispirata ad un evento cavalleresco occorso nel 1454, e che oggi coinvolge oltre cinquecento figuranti.

Tra le testimonianze storico culturali presenti ricordiamo alcune chiese: quella di Sant’Antonio abate fu fondata nel 1383 dagli Scaligeri e custodisce una preziosa pala d’altare opera dei Da Ponte. Ha un chiostro francescano del ‘400 e una torre campanaria di origine romana. La chiesa del Carmine, edificata per volontà della comunità tra il 1618 e il 1619, ha una facciata in stile barocco, un’aula unica di forma quadrata e affreschi soffittali del Graziani. La precede una scenica scalinata. Dalla chiesa dei Carmini, parte un sentiero panoramico, totalmente selciato e servito di luce e acqua potabile, che si snoda lungo parco Salin e raggiunge il Castello Superiore superando un dislivello di 133 metri. Il Castello Superiore, con fondazioni di origine romana, venne eretto nel Trecento dagli Scaligeri sul colle Pausolino (248 metri), e fu distrutto durante la guerra di Cambrai (1508/1516). La chiesa di Santa Maria Assunta è il principale e più antico luogo di culto di Marostica e risale probabilmente al IV secolo. Rimaneggiata nel Seicento, accoglie numerose opere artistiche.

Prospero Alpini. Il Castello inferiore di Marostica, è un bell’esempio di architettura militare medioevale. Costruito nel XIV sec. dagli Scaligeri in pietra arenaria locale, all’interno ospita sale affrescate, arredi d’epoca e spazi espositivi. All’interno vi è anche il Museo dei costumi della partita a scacchi e la spezieria del medico e botanico Prospero Alpini (Marostica 1553 – Padova 1616), personaggio illustre della cittadina, celeberrimo medico e botanico, che all’età di 40 anni insegnò all’Università di Padova, dove si laureò nel 1578. Fu uno dei primi prefetti dell’Orto botanico patavino. Per tre anni circa, fu al seguito del patrizio veneto Giorgio Emo, console al Cairo per la Serenissima. In Egitto ebbe modo di conoscere numerose specie vegetali, spontanee e coltivate, di largo uso nella terapeutica egiziana. Da quest’esperienza, pubblicò nel 1591 e 1592 due volumi, “De medicina Aegyptiorum e “De Plantis Aegypti Liber”, in cui descrive e disegna, fra le altre, la pianta del caffè. Alpini fu il primo botanico a parlare di questa bevanda in Europa. Altro personaggio illustre della cittadina, il geografo economico, studioso delle questioni migratorie Bernardino Frescura (Marostica 1868-Padova 1925). La casa natale di Prospero Alpini si trova nell’omonima via del centro storico, appena fuori le mura (nella foto in alto, credits Musei Alto Vicentino).

Tanti gli appuntamenti “green” per adulti e ragazzi nel programma 2023 del Parco delle Terme di Levico, in Valsugana (TN) 

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Torna “Vivere il Parco”, il programma di attività culturali – concerti, visite botaniche, laboratori per adulti e bambini, appuntamenti letterari – che nel periodo estivo anima il parco asburgico di Levico Terme (TN). La verde kermesse è organizzata dal Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento.

Visite botaniche. Gli itinerari proposti offrono la possibilità di ammirare e identificare i principali alberi del parco e di conoscere elementi della storia del parco. L’appuntamento è fissato ogni martedì sino al 5 settembre (escluso il 15 agosto) alle ore 16.00 con punto di ritrovo presso l’entrata principale del parco in Viale Rovigo.

A bambini e adulti sono dedicati laboratori didattico-creativi e corsi su tematiche naturalistiche. I laboratori rivolti agli adulti si svolgono il mercoledì alle ore 15.30 presso la terrazza della serra del parco e sono: mercoledì 5 luglioMalattie e parassiti comuni delle piante” (rimedi naturali per orto e giardino); mercoledì 19 luglio “Gli alberi del parco – mandala botanici”; mercoledì 26 luglio  “Il giardino roccioso” (piante e materiali con cui lo si realizza); mercoledì 2 agosto Gli alberi nel giardino” (scelta delle specie, la loro collocazione, la potatura e il mantenimento); mercoledì 9 agosto Le erbacee perenni”; mercoledì 23 agosto Fiori tridimensionali con la carta”. I laboratori rivolti a bambini e ragazzi sono programmati il giovedì  alle ore 10.30, presso la terrazza della serra e prevedono momenti di creazione ed esplorazione con l’intento di stimolare la loro sensibilità nel rispetto dell’ambiente. Giovedì 6 luglio “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).  Letture con bambini da 4 a 8 anni. Giovedì 13 luglio  “Il mondo delle api” (creazione di un. paesaggio con prato, fiori e api all’interno del cartone delle uova usando la tempera e la tecnica del collage, a cura di Minimolla Soc. Coop); giovedì 20 luglio, “Corona di fiori” (dopo aver esplorato il parco per cercare le immagini di alcuni fiori, utilizzando materiali riciclati, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 27 luglio “Cd porta tealight alla citronella” (mimetizziamo dei vecchi CD per realizzare delle brillanti basi per tealight alla citronella che in estate tengono lontani gli insetti dispettosi, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 3 agosto “Gioco dell’ape mangia polline” (dopo aver ricomposto un grande puzzle sul mondo delle api, viene realizzata un’ ape mangia polline per giocare e affinare attenzione e coordinazione, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 10 agosto Cornice con materiale di riciclo” (shooting fotografico nel parco e stampa delle fotografie, quindi realizzazione di cornice con materiali di riciclo, a cura di Minimolla Soc. Coop.); giovedì 24 agosto “Quanta terra c’è sulla Terra?” (letture animate per curiosi esploratori del mondo sotto i piedi. Incontro con gli animali del suolo per comprendere l’ importanza di questa risorsa fondamentale per tutti gli esseri viventi).

La partecipazione a tutti gli appuntamenti sopra citati è gratuita. L’iscrizione ai laboratori e alle visite botaniche è obbligatoria:-mail: info@visitvalsugana.it Tel. 0461 727700.

Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente. La mostra è allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco e vuole evidenziare, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti le peculiarità dei giardini e parchi che sono la sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche, trasformati nel tempo da beni privati a risorsa pubblica si concentreranno sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Orario d’apertura: da martedì a venerdì 14.00- 19.00 martedì e giovedì anche al mattino 10.00-13.00 sabato, domenica 10.00-13.00 / 14.00-19.00 Chiuso: lunedì e 15 agosto.

Fonte: Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale della provincia autonoma di Trento

Domenica 4 giugno apertura straordinaria al pubblico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich di San Michele al Tagliamento (VE), con visita gratuita al parco, concentrato di secoli e di storie

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Il complesso architettonico di Villa Mocenigo Biaggini Ivancich a San Michele al Tagliamento (VE) partecipa all’edizione 2023 di “Appuntamento in Giardino” proponendo nella giornata di domenica 4 giugno una visita straordinaria con la guida Mariangela Flaborea (TVO srl).

Una festa del giardino. “Appuntamento in Giardino” è un’iniziativa promossa dall’Api, Associazione Parchi e Giardini d’Italia con il patrocinio del Ministero della Cultura e di ANCI. Pensata come un’autentica “festa del giardino”, la manifestazione ha l’obiettivo di invitare il grande pubblico a scoprire la sorprendente ricchezza storica, artistica, botanica e paesaggistica dei giardini italiani. Un’occasione per far conoscere giardini normalmente chiusi e per arricchire le possibilità di fruizione dei giardini regolarmente aperti con eventi e attività.

La visita, a cui sarà possibile prendere parte gratuitamente previa prenotazione obbligatoria, avrà luogo a partire dalle ore 10:30, con una durata di 60 minuti circa. La richiesta di prenotazione può essere inoltrata via mail contattando l’Ufficio IAT di Bibione iat@comunesanmichele.it o l’Ufficio Turismo del Comune turismo@comunesanmichele.it.

Fonte: Ufficio Turismo/Comunicazione di San Michele al Tagliamento

L’associazione intercomunale Brenta Sicuro invita ad andar per argini fluviali il 28 maggio, il 18 giugno e l’1 ottobre 2023

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L’associazione intercomunale Brenta Sicuro organizza tre gite in bici lungo le arginature fluviali con l’intento di sensibilizzare i partecipanti verso le criticità che questi ambienti presentano e la conseguente necessità di rispettare il territorio, i particolare i corsi d’acqua.

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La partenza dei ciclotour, realizzati in collaborazione con Coop Alleanza 3.0,è dai loro punti vendita di Vigonza (28 maggio), Sant’Angelo di Piove di Sacco (18 giugno), Ponte san Nicolò (1 ottobre), sempre alle 8:45. Previste varie ed interessanti soste, con spiegazioni dei territori attraversati, visite a produttori di miele, agriturismi, idrovore ed aree umide.

Cicloturisti assicurati, meglio se provvisti di casco. L’organizzazione garantisce ad ogni partecipante l’assicurazione per la responsabilità civile, oltre ad offrire una merenda. Le iniziative sono alla portata di tutti, sia per la brevità del tragitto che per gli argomenti trattati. I costi di partecipazione sono simbolici: offerta minima di euro 5 (3 euro i soci Coop) per tutte e tre le gite. Ulteriori informazioni al n° whatsapp 347 2305979 oppure all’indirizzo mail: eventibrentasicuro@gmail.com

Fonte: associazione intercomunale Brenta Sicuro

Enoturismo in continua crescita lungo la Strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, che presenta una nuova guida tascabile con proposte inedite di visita

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È disponibile la terza edizione della “Conegliano-Valdobbiadene Guide”, 300 pagine fitte di mappe, foto, informazioni pratiche e utili per muoversi sul territorio riguardanti ospitalità, ristorazione, cantine, eventi, tour naturalistici, visite culturali. Edita dalla Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene, la pubblicazione si presenta nel collaudato formato tascabile, bilingue (italiano/inglese).

Incremento degli arrivi sul territorio del Conegliano Valdobbiadene. Per l’enoturismo si registra infatti un trend di crescita mai vista prima. Stando a un recente sondaggio che ha coinvolto le cantine e gli operatori dell’ospitalità, l’80 % degli intervistati giudica positiva l’ultima stagione, con un incremento di presenze del 20,28% (+60% straniere): al primo posto, la Germania, seguita da USA e Regno Unito. I turisti segnalano forte apprezzamento per le esperienze in cantina e in vigneto, comprese degustazioni, passeggiate e pic-nic tra i filari.

Tante iniziative. Dal Festival Conegliano Valdobbiadene Experience al Festival letterario C(o)ultura Conegliano Valdobbiadene, dalla Primavera del Prosecco Superiore alla 100Miglia, dal ValdobbiadeneJazz alla Prosecco Cycling, dalla Festa dei Marroni di Combai allo Spiedo gigante di Pieve di Soligo, passando per Canevando, e Dama Castellana, fino ai musei, da quelli a cielo aperto alle preziose collezioni d’arte: tante e variegate le proposte di visita offerte dalla Strada del Prosecco, rintracciabili anche nella nuova pubblicazione. “La nostra guida – afferma Isidoro Rebuli, presidente della Strada – è una chiave di lettura ai valori del nostro territorio, uno strumento per comprendere il nostro orgoglio di poter vivere e condividere un paesaggio culturale riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco”.

Dove trovarla. La “Conegliano-Valdobbiadene Guide” è disponibile presso gli uffici turistici di Valdobbiadene, Conegliano, Vittorio Veneto, dell’Aeroporto Antonio Canova di Treviso, presso la Vip Lounge dell’Aeroporto Marco Polo di Venezia e distribuita presso diverse strutture ricettive, cantine e ristoranti dell’area.

Fonte: Servizio stampa Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano e Valdobbiadene

30 marzo – 8 aprile 2023: il Trentino brinda alla sua “Divin Nosiola”

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Prendete l’unico vitigno autoctono del Trentino a bacca bianca, immaginate il passito che ne deriva dopo il più lungo appassimento naturale al mondo e l’occasione di assaporarlo tra degustazioni, passeggiate e proposte culturali nella sua terra, lo splendido scenario paesaggistico della Valle dei Laghi, zona dal clima mediterraneo a est di Trento. Tutto questo è “DiVin Nosiola: quando il vino si fa santo”, la prima manifestazione enologica trentina dell’anno, in programma dal 30 marzo all’8 aprile, che vedrà protagonisti la Nosiola e il Vino Santo, Doc trentina e presidio Slow Food. Per l’occasione si svolgeranno, oltre alle degustazioni dedicate, eventi e iniziative alla scoperta del patrimonio naturalistico e culturale della valle. Un appuntamento organizzato dal Consorzio Turistico Valle dei Laghi e dall’associazione Vignaioli Vino Santo Trentino Doc, con il supporto di Trentino Marketing, il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest – e la collaborazione di APT Garda Dolomiti, Consorzio Vini del Trentino, Ecomuseo della Valle dei Laghi, Palazzo Roccabruna di Trento e Casa Caveau Vino Santo.

Coltivata soprattutto in Valle dei Laghi, ma presente anche sulle Colline Avisiane e in Vallagarina, la Nosiola è un’uva bianca che beneficia del clima mediterraneo di quest’area a Nord del Lago di Garda e dell’influsso dell’Ora, il vento che spira dal Lago verso l’entroterra. Il Vino Santo – da non confondere con il vino santo – è il passito che nasce dagli acini di questo vitigno: posti su graticci chiamati àrele in luoghi ben areati, sono lasciati appassire dalla vendemmia tardiva di metà settembre fino alla torchiatura durante la Settimana Santa, da cui questo affascinante prodotto prende il nome. A questo punto il mosto viene separato dalla parte torbida e lasciato riposare in piccole botti di rovere per almeno 50 mesi: in realtà, l’invecchiamento di solito arriva a 10 anni per un nettare davvero prezioso. Dal colore giallo ambrato, gusto piacevolmente dolce, profumo intenso e ampio, il Vino Santo Trentino Doc ha infatti una produzione annuale generalmente molto ridotta.

Iniziative. Per rendere il giusto omaggio ai suoi due gioielli vitivinicoli, “DiVinNosiola: quando il vino si fa santo” propone anche quest’anno un ricco calendario di eventi e iniziative. Tra gli altri, meritano una menzione speciale l’attesissimo Rito della Spremitura, durante il quale vengono torchiati i primi acini appassiti di Nosiola, il Trekking tra i vigneti della Nosiola e naturalmente le degustazioni dei due prodotti e delle relative grappe. Oltre a quelle in cantina e nella Casa Caveau Vino Santo, da non perdere le degustazioni a Palazzo Roccabruna, sede dell’Enoteca Provinciale del Trentino, nel cuore del capoluogo: un’occasione unica per degustare numerose espressioni di Nosiola, scoprendone la grande versatilità, e di Vino Santo, con moltissime annate storiche e bottiglie che possono arrivare anche a 30 anni. Ad arricchire questa esperienza enogastronomica, turistica e culturale, i Viaggi e le Esperienze di Gusto proposti dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Nel primo caso, pacchetti composti da più giornate, e nel secondo, proposte da vivere in giornata, tra cantine, paesaggi e iniziative della manifestazione. Tutti i dettagli sul portale www.tastetrentino.it, dove i winelovers saranno aggiornati anche sulle cantine aperte nelle giornate dell’evento.

Fonte: Servizio stampa DivinNosiola

7 gennaio 2023, soci Argav a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio artistico e al territorio

da sx Anna Mello_Carlo Stramare (Associazione Presepio Segusino)_Fabrizio Stelluto_Dennis Coppe_Giannantonio Coppe (Pro Loco Segusino)

da sx Anna Mello_Carlo Stramare (Associazione Presepio Segusino)_Fabrizio Stelluto_Dennis Coppe_Giannantonio Coppe (Pro Loco Segusino)

Sabato 7 gennaio i soci Argav tornano a Segusino (TV) per la tradizionale visita al Presepio Artistico e al territorio. Un bel momento per iniziare l’anno assieme in spirito associativo, grazie all’eccezionale ospitalità degli amici e soci onorari segusinesi.

Programma. Alle ore 9.30 ritrovo nel centro del paese, visita al Presepio Artistico Natale 2022, dal titolo “Normalità”; ore 10.30 visita all’agriturismo “Riva dei Coz” e al locale allevamento di oche;ore 11.30 visita al caseificio Stramare Dario e Saverio; ore 13 pranzo a base di spiedo, cucinato da Manolo, in un casolare tra i vigneti di San Vito di Valdobbiadene, storica tappa dell’evento “Ndar par Spei“; ore 15 visita alla cantina “Cà dei fiori” di Valdobbiadene (TV). Rientro.

2-4 e 9-11 settembre 2022, Asiago (VI) ospita in due fine settimana la 10^ edizione di Made in Malga 

Foto Made in Malga

Fervono i preparativi per la decima edizione di Made in Malga, manifestazione che si rivolge ai tanti appassionati dell’arte casearia. Dopo l’edizione “smart” dello scorso anno, Made in Malga  torna con il format completo, con tutte le attività. Tanti gli appuntamenti per gustare i sapori della montagna: dalla mostra mercato con espositori da tutte le regioni italiane alle masterclass, ovvero le degustazioni guidate di formaggi e vini d’alta quota; dai laboratori dell’artigiano alle escursioni sulle montagne dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni, dagli appuntamenti dedicati ai bambini alle proiezioni di film a tema. In contemporanea a Made in Malga nei giardini di Piazza Carli, si svolgerà il Mountain Beer Festival dedicato alle birre artigianali di montagna dove parteciperanno 10 birrifici dell’arco alpino italiano.

Nel bistrot del Consorzio di Tutela Formaggio Asiago si potrà gustare il formaggio Asiago DOP in diverse stagionature e piatti gourmet. Per la prima volta, quattro chef dell’associazione JRE (Jeunes Restaurateurs D’Europe) si avvicenderanno per proporre piatti creativi col formaggio Asiago nell’Asiago Bistrot: Alberto Basso del ristorante Trequarti, di Val Liona (Vicenza) e Davide Botta del ristorante l’Artigliere di Isola della Scala (Verona) nel primo weekend, e nel secondo Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (Vicenza) e Paolo Trippini del ristorante Trippini di Civitella del Lago-Baschi (Terni). In particolare, sabato 3 settembre, alle ore 16.30 ci sarà il primo show cooking Asiago Dop Prodotto della Montagna, con degustazione e dolce gourmet, la pannacotta all’Asiago DOP, proposto dallo chef Alberto Basso; sabato 10 settembre, alleore 16.30, secondo show cooking dedicato al formaggio Asiago DOP Prodotto della Montagna con degustazione e tributo di un primo piatto di grande tradizione rivisto dallo chef Paolo Trippini,  il risotto con estratto di cicoria, fonduta di Asiago DOP Prodotto della Montagna Mezzano e polline in fiore.

La manifestazione è organizzata da Guru Comunicazione e dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago con la collaborazione con il Comune di Asiago e i mandamenti delle associazioni di categoria dell’Altopiano Ascom, Coldiretti e Confartigianato. Partecipa alla manifestazione il Consorzio Parmigiano Reggiano con il prodotto di montagna. “Made in malga è a manifestazione più importante per Asiago e per l’Altopiano. Rappresenta la migliore vetrina per comunicare tutto il grande lavoro di questa comunità fatta di agricoltori, allevatori, produttori, stagionatori, commercianti, albergatori, un’unica grande filiera che per noi significa famiglia”, ha riferito Nicola Lobbia, assessore al Commercio e Turismo Comune di Asiago. Ulteriori info: www.madeinmalga.it www.facebook.com/madeinmalga www.instagram.com/madeinmalga

Fonte: Servizio stampa Guru Comunicazione/Consorzio Tutela Formaggio Asiago