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26 aprile 2019, questa sera al Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco si tiene la conviviale Argav in cui si parlerà di bonifica e di Polesine sostenibile

Lo sapevate che a San Donà di Piave (VE) fu varata la moderna Bonifica? E che a Fratta Polesine (RO) nacque la Carboneria? Ebbene, i soci Argav che non lo dovessero sapere questa sera, venerdì 26 aprile 2019, ne saranno edotti in occasione della consueta conviviale di aggiornamento di fine mese moderata dal presidente Argav Fabrizio Stelluto che si tiene nel circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), presieduto dal socio Efrem Tassinato.

Protagonisti della serata. A partire dalle ore 19, saranno ospiti: Elisabetta Novello, docente universitaria, che presenterà il Festival della Bonifica 2019, Adriano Azzi, presidente onorario del gruppo culturale e di ricerca “Il Manegium” onlus, per illustrare le origini e le attività del Museo etnografico di Fratta Polesine, Valeria Gotti, presidente del gruppo culturale e di ricerca “Il Manegium” onlus, per presentare l’attività del sodalizio, Romeo Milani, per presentare i “Quaderni del Manegium”, Paolo Sicchiero, per fornire alcuni cenni storici su Fratta Polesine e sui comuni de “Il Manegium”.

Protagonisti a tavola. Il convivio godrà del contributo alimentare, ma non solo, di alcuni artigiani polesani: Gianpietro Pizzo, panificio artigianale a Canda, Sandro Tomanin, vetreria d’arte F.lli Tomanin a San Bellino, Elisa Sgarbi, coltivazioni funghi e noci a Castelguglielmo, Nogalba, società consortile a Fratta Polesine costituita e gestita da un gruppo di agricoltori che sin dal 1989 sviluppano in Italia la nocicoltura specializzata da frutto rigorosamente con certificazione di “Filiera Agroalimentare Controllata”, Roberto Tomasin, azienda agricola di floricoltura a Villamarzana, Gilberto Desiati, sindaco di Villanova del Ghebbo per l’insalata Igp di Lusia, Paolo Mantovani, antiche distillerie Mantovani a Pincara.

 

 

25-28 aprile 2019, a Santa Maria di Sala (VE) si tiene Formaggio in Villa

Dal 25 al 28 aprile in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (VE) si svolgerà “Formaggio in Villa“, manifestazione che mette in mostra formaggi e salumi italiani di qualità, con degustazioni e assaggi negli stand.

Alla scoperta delle diverse anime della Dop veneto-trentina. Tra i partecipanti, il Consorzio di tutela Asiago Dop, che sarà presente con otto soci che mostreranno ai visitatori come, pur seguendo lo stesso rigido disciplinare di produzione, l’Asiago Dop possa essere proposto secondo un’infinita varietà di sapori e profumi che esprimono la personalità del produttore, le caratteristiche del latte, la stagione di produzione. Agli appassionati, il Consorzio propone anche due masterclass: giovedì 25 aprile alle ore 17, con E tu, di che Asiago sei? dove, condotti dal barman Roberto Pellegrini, si conosce da vicino il mondo Asiago Dop celebrando i suoi 40 anni  abbinandolo a cocktail a base di Aperol, prodotto di origine padovana che festeggia i 100 anni di storia, e, sabato 27 aprile alle ore 11, Il Consorzio Asiago si presenta, un’occasione per scoprire il “dietro le quinte” del lavoro di tanti casari e produttori. Nell’Asiago Bistrot si potranno assaggiare primi piatti, come gli gnocchi di patate con ragù di carne e Asiago Dop Stravecchio, secondi piatti come il saporito manzo marinato ai profumi officinali con emulsione alla senape e scaglie di Asiago Dop Stagionato fino al trancio di pizza bianca con asparagi verdi e fonduta di Asiago Dop Fresco.

Fonte: Formaggio in Villa/Servizio stampa Consorzio tutela Asiago Dop

La scomparsa di Renato Guerriero, l’autorevolezza veneta a servizio del riscatto del Sud. Il ricordo del Presidente Argav.

Renato Guerriero(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav). Renato Guerriero, figura di primo piano nel mondo accademico ed imprenditoriale veneziano, è scomparso alle prime ore del giorno di Pasqua; fu anche nostro ospite in una serata ad Arzerello, nel circolo Wigwam.

Amore per la dieta mediterranea e il Salento. Più che come padre di un amico, lo conobbi quando mi interessai di un’esperienza d’avanguardia, di cui pochi sapevano, guidata da un veneto e nata nel polo tecnologico-scientifico di Mesagne, in Puglia. Terminata la sua “prima” vita professionale a Venezia, il professor Guerriero (facilmente riconoscibile dall’onnipresente fifi, che ne impreziosiva la figura) ne aveva avviato una seconda, nata dall’amore per la dieta mediterranea e poi, più in generale, per il Salento e l‘agricoltura di quella terra, incentivato dall’importante incarico professionale, cui venne destinato.

Salento e Veneto, più vicini che lontani. Il suo orgoglio fu dimostrare che si poteva fare ricerca d’eccellenza anche in una regione del Sud, nonostante alcune indubbie difficoltà “ambientali”: l’importante era valorizzare i caratteri, che storicamente avvicinano il Salento al Veneto, piuttosto che quelli che lo vogliono far precipitare nei più beceri meandri del Sud Italia. La sua scommessa era dimostrare, forte della sua autorevolezza, che si potevano superare i luoghi comuni, dando credibilità a chi la meritava.

Una start up nel settore agroalimentare. Il suo obbiettivo lo raggiunse, costituendo, con maestranze locali, una “start up” per l’applicazione di nuove tecnologie all’industria agroalimentare, rispettandone pienamente le caratteristiche organolettiche. Furono anni di un pendolarismo Venezia-Brindisi, vissuti con l’energia giovanile di un pensionato, che aveva trovato modo di innovare, restituendola al territorio, la sapienza di quegli olivi, scoperti in età matura; nell’ottobre scorso era stato eletto presidente della Fondazione Dieta Mediterranea: l’ultimo tributo di una terra a chi, innamorandosene, ne aveva testimoniato il riscatto.

24-28 aprile 2019, all’Orto Botanico di Padova torna “Risvegli”, cinque giornate ricche di eventi tra scienza e natura

Da mercoledì 24 a domenica 28 aprile l’Orto botanico di Padova accoglie l’arrivo della primavera con la quarta edizione di “Risvegli”, il festival che l’Università di Padova dedica alla scienza e alla cultura, nell’ambito del palinsesto di eventi Universa. Saranno cinque giornate di musica, teatro, conferenze, incontri, visite guidate, laboratori, giochi dedicati alla scoperta del Pianeta che verrà.

I temi. Scienzati, conferenzieri, artisti e ospiti di rilievo internazionale contribuiranno a mettere a fuoco il tema del futuro: dal riscaldamento globale alle nostre possibilità di intervento, dall’uso consapevole delle risorse naturali alle nuove energie che possiamo mettere in campo. In programma laboratori, attività per le famiglie e per i più piccoli, in collaborazione con compagnie, attori, divulgatori ed esperti protagonisti del panorama nazionale. L’accesso sarà consentito fino ad esaurimento dei posti disponibili, si consiglia dunque la prenotazione anche ove non obbligatoria. Tutti gli eventi si svolgeranno regolarmente anche in caso di maltempo. Il programma completo del festival, diviso per giornate, è disponibile qui.

Fonte: Servizio stampa Orto Botanico di Padova

Tutti a Fregona (Tv) a Pasquetta per la festa della tosatura e dal 24 aprile al 5 maggio per la Mostra del Torchiato Docg

La giovane pastora Katy Mastorci, presidente della provincia di Treviso di Donne Impresa Coldiretti, organizza in collaborazione con la Proloco di Fregona, il Comune, la Banca delle Prealpi e altre associazioni locali, la terza edizione della “Festa della tosatura”. L’appuntamento è per lunedì 22 aprile ad Osigo in località Sas a Pont, nella proprietà dell’azienda agricola Vitiotec.

Tante attività e per i bambini, le agritate. Si inizia con la benedizione del gregge e degli operatori alle ore 10.00 e si continua con la tosatura dei capi fino a sera. Durante le fasi di lavorazione, c’è la possibilità di fare pic nic, passeggiate con gli alpaca, onoterapia con gli asinelli Sissi, Mattia e Spritz. I più piccoli saranno intrattenuti dalle agritate con i giochi di una volta e potranno partecipare ai laboratori didattici. “Una prassi necessaria almeno due volte l’anno – spiega Mastorci – che diventa occasione di conoscenza per cittadini e tutti coloro che vorranno comprendere il significato della pastorizia attraverso la conoscenza delle abitudini di chi la pratica. Togliere il vello agli ovini è prendersi cura del benessere animale, predisponendo cosi le pecore alla bella stagione e quindi al pascolo estivo”. Biologa, ex ricercatrice oncologica, Katy Mastorci ora sa tutto di allevamento, di viticoltura e agronomia. Ha lasciato i reparti dell’Ospedale di Aviano per dedicarsi all’agricoltura. “Nel novembre scorso abbiamo depositato in Consiglio regionale una proposta di legge per ripristinare le vie dei pascoli e armonizzare l’impatto con le amministrazioni pubbliche causato dal transito del bestiame nei centri urbani – conclude Katy – nell’anno in cui il Ministero delle Politiche Agricole ha chiesto all’Unesco di riconoscere la transumanza quale patrimonio immateriale possiamo esprimere anche in Veneto molti contenuti culturali. Per questo è importante condividere con la società questi riti ricchi di saggezza contadina affinchè nulla vada perduto, ma conservato, invece, nella memoria della gente”.

Programma Mostra Torchiato di Fregona Docg, ce n’è per tutti i gusti. A raccontare invece il programma della 45^ edizione della manifestazione è Francesca Bertolin, presidente della Pro Loco di Fregona: “Quest’anno la Mostra è all’insegna del turismo slow, per riscoprire i luoghi, la cultura locale, l’identità e le tradizioni con modalità rispettose e sostenibili. Si inizia andando a piedi, alla scoperta (e riscoperta) della nostra collina: 2 passeggiate tra i borghi e lungo i sentieri; alla villa Troyer, sede della Mostra dei vini, una raccolta di scatti fotografici dal titolo Festina Lente ( affrettati lentamente) e un libro che, attraverso le immagini, racconta un pezzo della nostra recente storia. Al Centro di appassimento di via Castagnola, oltre alle consuete visite alla cantina in cui i protagonisti vi racconteranno i segreti del Torchiato, due appuntamenti con il gusto: l’Associazione Slow food in collaborazione con i produttori promette sorprendenti abbinamenti con il passito di casa, i formaggi e il cioccolato. Sempre in via Castagnola evento nell’evento: appuntamento con la musica jazz, per celebrare l’adesione di Fregona alla rete nazionale delle Città del vino. Per i più sportivi, tre modalità per conoscere il territorio: la 16^ Marcia del Torchiato, con parte del tracciato rinnovato, il Gran tour del Torchiato in e-bike e la 6^ edizione del Motogiro del Torchiato, quest’anno dedicata all’altipiano del Cansiglio. Fregona street market per chi è amante dell’artigianato e del piccolo antiquariato e infine, lo stand enogastronomico: una cornice decisamente green nell’area verde di Casa Zardetto, dove i volontari vi accoglieranno con i piatti della tradizione, la buona musica e il consueto sereno clima di festa“. Qui il programma della mostra.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto/Pro Loco Fregona

 

Tappo a vite, bottiglia piatta, in plastica: è il vino del futuro?

La Gran Bretagna sembra intenzionata a lasciare in eredità agli ormai prossimi partner europei un’altra della sue novità destinate a far inorridire i cultori del buon vino: una speciale bottiglia in plastica riciclata dalla forma disegnata con il principale obiettivo di ridurre al minimo l’impatto ambientale dovuto alle spedizioni. Una bottiglia dal collo tradizionale ma per il resto piatta.

L’idea è stata realizzata dall’azienda britannica “Garçon Wines”, che si è posta come prioritario il problema degli ingombri e gli sprechi di spazio determinati dalle normali bottiglie a base rotonda. Una questione legata in realtà esclusivamente al trasporto e alla spedizione di grandi quantitativi di bottiglie. A questo è stato aggiunto anche un supposto beneficio ambientale: la strana bottiglia progettata dai creativi dietro l’azienda britannica, la definiscono al 100% eco-friendly, perché realizzata con materiale riciclato e a sua volta riciclabile. Quasi dimenticando che il più riciclabile tra tutti i materiali è da sempre il vetro.

Nello stesso spazio di una confezione da quattro bottiglie tradizionali ce ne stanno dieci di quelle piatte. Comunque, l’originale bottiglia è stata appiattita rispetto al modello tradizionale con base circolare conservando il volume complessivo che resta pari ai tradizionali 0,75 litri. Aver schiacciato la bottiglia permette all’azienda di realizzare uno speciale cartone in grado di racchiudere 10 bottiglie piatte nello stesso spazio occupato da 4 bottiglie regolari. La bottiglia è proposta con un tappo a vite ed è realizzata interamente in pet riciclato per risultare più leggera e più semplice da riciclare. Evidentemente però con questa forma e con questo materiale il vino perde una parte di quel fascino che è anche uno dei motivi del suo successo mondiale.

Fonte: Garantitaly.it

Inganno ucraino per aggirare le norme europee sulla carne di pollo

La denuncia arriva da Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione agricoltura dell’Europarlamento: l’Ucraina, per aggirare la quota imposta dalla Ue sull’esportazione di carne di pollo, si sarebbe inventata ilpetto con l’ala”, un taglio di pollame che, essendo classificato come generico, non paga il dazio.

Il trucchetto. Specifica De Castro in una interrogazione scritta al Commissario Ue al commercio, Cecilia Malmstroem, che il “nuovo taglio di carne di pollo chiamato ‘Breast with cap in’, di fatto il petto a cui hanno aggiunto un’ala”, “finisce negli stabilimenti europei di proprietà ucraina e commercializzato nei canali horeca (quelli della ristorazione collettiva) e industriali, dove non c’è obbligo di indicazione d’origine”. In forza di questo ‘trucchetto’, le importazioni di carni avicole dall’Ucraina sono passate dalle circa 20mila tonnellate del 2014 alle 115mila tra gennaio e novembre 2018. Una quantità, spiega De Castro, “non lontana dalle 186.500 tonnellate che ha esportato l’Italia nel 2017”.

Fonte: Garantitaly.it

Arpav trova tracce di Pfas di nuova generazione nel Po. Zaia: “Questione nazionale, il Governo metta il limite zero”

Arpav ha comunicato agli uffici del Commissario delegato per i primi interventi urgenti di Protezione Civile, Nicola Dell’Acqua, in conseguenza della contaminazione da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas) delle falde idriche nei territori delle province di Vicenza, Verona e Padova, quanto segue:

Pfas di nuova generazione. “Facendo seguito a quanto convenuto con gli organi regionali, a partire dalla fine di gennaio Arpav ha esteso la ricerca di un nuovo composto C6O4 ad alcuni punti di acqua superficiali collocati in punti di attingimento idropotabile. L’inquinante emergente in questione era in passato stato ritrovato nelle acque contaminate nei pressi dello stabilimento della Miteni, che lo utilizzava nel processo produttivo a sostituzione dei Pfas tradizionali. Ma si è ritenuto di ricercarlo nell’ambiente per verificare la presenza da altre possibili fonti. A marzo è stata riscontrata una positività presso la stazione di acque superficiali sul fiume Po in località Corbola con la determinazione di un quantitativo di alcune decine di nanogrammi litro. Il campionamento è stato ripetuto il 2 aprile scorso, confermando il ritrovamento sia nella stazione già campionata che a monte e a valle della stessa”.

Possibili fonti di inquinamento importanti. “Considerato che, data l’ubicazione dei punti di campionamento, risulti pressoché impossibile che derivi dal sito inquinato nell’area dell’azienda Miteni, il composto quasi sicuramente deriva dalle regioni del bacino padano a monte idraulico delle prese in cui è stata ritrovata la sostanza con una concentrazione di circa 80 nanogrammi/litro. Ricordiamo, infatti, che la stazione è ubicata in prossimità di Castelmassa, al confine con Lombardia ed Emilia. Una sostanza così poco utilizzata e di nuova generazione per essere riscontrata in queste quantità nel fiume più grande d’Italia fa supporre che si possano trovare a monte fonti di inquinamento importanti. Si ricorda che per questa sostanza di nuova generazione gli standard analitici commerciali non sono disponibili e le analisi, ad oggi, sono sperimentali.

Segnalazione ad altre regioni. Per questo motivo la Regione del Veneto sta predisponendo una segnalazione alle Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte riguardo a questo ritrovamento. Non essendovi limiti europei e nazionali, per motivi precauzionali il gestore della rete idropotabile Acque Venete ha già ordinato nuove batterie di filtri. Queste azioni sono rese possibili anche grazie all’attività che la Giunta Regionale ha impostato già un anno e mezzo fa, con la Dgr 2232 del 2017, richiedendo a tutti i gestori della rete idropotabile di studiare sistemi di abbattimento da implementare qualora si trovassero ad affrontare situazioni impreviste come questa.”

Luca Zaia: “Una primaria questione ambientale nazionale”. In merito alla comunicazione, il Presidente della Regione ha commentato: “Questa è la conferma che la questione Pfas è un tema che interessa tutto il Paese, ed è una primaria questione ambientale nazionale. Per questo motivo è necessario che il Governo, come ha già fatto il Veneto da tempo, intervenga fermamente, ponendo limiti zero. Invitiamo, quindi, il Ministero dell’Ambiente a muoversi sulla linea già tracciata dalla nostra Regione, agendo il più rapidamente possibile. Ciò a tutela della popolazione non solo delle aree interessate da questo tipo di inquinamento in Veneto, ma di tutti i cittadini del nostro Paese”.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte, nuovo bando del Gal Patavino, domande entro il 4 giugno 2019

Il Gal Patavino ha aperto i termini per la presentazione delle domande di aiuto a valere sull’intervento “bando 16.4.1. cooperazione per lo sviluppo delle filiere corte“. Può fare domanda un Gruppo di Cooperazione (GC), che può assumere tre composizioni: imprese agricole attive nel settore della produzione primaria; imprese agricole attive nel settore della produzione primaria e imprese di trasformazione e commercializzazione; imprese agricole attive nel settore della produzione primaria e imprese di servizi di ristorazione. Ciascuna composizione può essere integrata con associazioni dei consumatori. La percentuale del contributo a fondo perduto è del 70 centro, minimo e massimo investimento: 10.000 – 50.000 euro, si può fare domanda entro il 4 giugno 2019.

Altri progetti in corso. Sta proseguendo, inoltre, l’attuazione del progetto chiave “Rigenerare Territori, coltivare innovazioni”, avviato con i progetti “PerCorsi Rurali” (capofila comune di Vò in collaborazione con i comuni di Conselve e Merlara) e con “RISORSA (Rete Innovativa per la Sostenibilità Rurale e Sensibile alla salute e nutrizione del vigneto” (capofila la Cantina dei Colli Euganei, in collaborazione con Conselve Vigneti e Cantine, Consorzio per la tutela dei vini “Merlara” e Consorzio Padovano di Difesa di attività e produzioni agricole). Quest’ultima fase prevede la pubblicazione del tipo di intervento dedicato alle imprese che realizzano investimenti nelle soluzioni innovative identificate nel progetto. I testi integrali dei bandi possono essere scaricati alla sezione Bandi e finanziamenti – Bandi Pubblici del sito del Gal. Ulteriori info: email: servizio.tecnico@galpatavino.it; pec: galpatavino@pec.it

Reati ambientali, grave intimidazione alla troupe della Tgr Veneto

Gli atti di vandalismo e le intimidazioni non fermeranno il diritto di cronaca. Il comitato di redazione della Tgr del Veneto, l’Usigrai, il Sindacato giornalisti del Veneto (Sgv), di intesa con la Fnsi, esprimono assoluta vicinanza ai colleghi della troupe Rai, ai quali sono state tagliate le gomme della macchina mentre erano al lavoro per un servizio a Rosà in provincia di Vicenza. Nello specifico, i colleghi si stavano occupando di vicende legate alla tutela dell’ambiente, con l’obiettivo di garantire il diritto di tutti i cittadini di essere informati.

Solidarietà ai colleghi della Tgr del Veneto anche da parte del direttivo e dei soci Argav.

Fonte: Sindacato giornalisti del Veneto