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Iniziata la campagna 2021 del pomodoro da industria, buona la qualità e la resa. Si raccoglierà fino a settembre, con l’incognita del fattore climatico.

Foto 5 pomodori

E’ iniziata la campagna 2021 di raccolta del pomodoro da industria, che si protrarrà sino a settembre. Le premesse sembrano favorevoli a un buon andamento di annata, sia in termini quantitativi, che qualitativi.

Andamento della stagione. I tecnici di Verde Intesa, OP mantovana che da più di 15 anni produce pomodori da industria su una settantina di ettari dislocati nelle regioni del nord Italia (Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna), hanno evidenziato che i trapianti, effettuati tra aprile e giugno, quest’anno hanno subito un rallentamento ai primi di aprile a causa di una brinata che ha costretto a un reimpianto delle piantine. Un secondo rallentamento si è poi verificato nel mese di maggio a seguito di temperature serali più basse rispetto alla media. Giugno e luglio, grazie al rientro nella media delle temperature, hanno visto un’accelerazione della fase di crescita, con le piante che hanno evidenziato già alla fine di luglio un’ottima resa.

Pomodori da industria conferiti a primarie aziende conserviere italiane. “L’imprevedibilità climatica del 2021 non ha comportato per il momento difficoltà significative, ora, utilizzando potenti sistemi di irrigazione per mantenere soddisfacenti le condizioni climatiche dei campi, si impedirà che possibili picchi di temperatura possano portare ad aborti florali o problemi alle bacche. E’ pertanto ipotizzabile un aumento della resa dei campi rispetto ai dati del 2020”, ha sottolineato Giuseppe Alferano, presidente dell’Op mantovana.

Fonte: Servizio stampa Verde Intesa

Profumo di rododendro, tiglio e tarassaco, ecco il miele delle Dolomiti bellunesi Dop

MieledelleDololmitiBellunesi_DOPSono ben 6 le tipologie di miele, l’unico tra i tre mieli a denominazione italiani con questa particolarità che, come sottolinea il presidente di Apidolomiti Luca Stefani,  cooperativa che ha promosso la dolce Dop bellunese, riconosce la complessità della biodiversità floricola delle valli dolomitiche.

Tempo di rinnovare il disciplinare. Il miele delle Dolomiti Bellunesi è prodotto, recita il disciplinare della Dop, con il nettare dei fiori del territorio della provincia di Belluno, da sottospecie indigene della specie Apis mellifera. Un disciplinare che festeggia quest’anno i 10 anni. Una decade di Dop è un risultato importante e proprio per questo Luca Stefani sottolinea che è giunto il tempo di rimodulare, rivedere questi importanti vincoli, in quanto molto è cambiato dal 2011. In particolare, sottolinea, i metodi di produzione si sono evoluti, come hanno avuto delle modifiche i parametri chimico-fisici del prodotto. “Assieme alla Regione Veneto stiamo riscrivendo il disciplinare e speriamo al più presto di avere una nuova “Magna Charta” funzionale alle esigenze dei produttori e dei consumatori”.

Un miele che ha sempre saputo essere al passo coi tempi. La tradizionale cultura culinaria locale sull’uso del miele è testimoniata da documenti apocrifi con ricette databili attorno al 1580 e altre, più numerose, dal Seicento in avanti. Un documento del 1712 ne riporta, catalogati, tre diversi tipi: “miele di fiori d’alta alpe”, “miele di brugo”, “miele de bosco misto”. E questo è rimasto, anzi ampliato.

Le tipologie. Il miele delle Dolomiti Bellunesi Dop si contraddistingue per l’ampio assortimento di colori e sapori del territorio. A seconda della fioritura periodica nel disciplinare si distinguono le tipologie: millefiori con colore che varia dal giallo chiaro all’ambrato; acacia, colore giallo paglierino trasparente, sapore delicato e molto dolce (per l’avverso andamento climatico quest’anno la produzione di acacia è stata minima o nulla); tiglio, dal sapore dolce con leggero retrogusto amaro e colore variabile dal giallo chiaro al verdolino; castagno, bruno scuro, poco dolce e amarognolo; tarassaco, miele con riflessi gialli, poco o normalmente dolce, solitamente acido, leggermente amaro; rododendro, delicato e pressoché trasparente.

Solo tre i produttori che oggi producono questa Dop, per una produzione totale di nicchia di 3-400 kg/anno. Le arnie in cui viene prodotto sono di tipo stanziale, anche se possono essere periodicamente spostate, ma sempre all’interno della provincia di Belluno. L’estrazione del miele avviene dai melari mediante centrifugazione e le api devono essere allontanate solo con metodi che escludono l’impiego di sostanze che potrebbero alterare il prodotto, che è immesso in commercio tutto l’anno nelle diverse tipologie in contenitori di vetro da 250, 500, 1000 g, con tappo metallico e sigillati con l’etichetta Dop.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

“Pochi carboidrati, più salute” il titolo del libro curato dal socio Michele Pigozzo

libro pigozzo

Si intitola “Few carb more health” ovvero “pochi carboidrati più salute” il libro curato dal socio Michele Pigozzo (Susil Edizioni).

Connubio tra gusto e salute. Spiega Pigozzo: “Recenti studi comprovano che l’uso eccessivo di zuccheri e carboidrati sono la causa di molte malattie del XXI secolo, ma come possiamo ridurli? Gusti, abitudini alimentari, è molto altro contribuiscono a portarli sempre nelle nostre tavole e ridurli diventa un impresa impossibile. Esistono, però, altre formulazioni alimentari che possono dare le stesse emozioni sensoriali, ma bisogna conoscerle. Insieme a un nutrizionista ed un cuoco le abbiamo testate e riunito in questo libro 40 ricette create per la salute, semplici e gustose ma con pochi carboidrati per aiutare a modellare la nostra alimentazione”.

Trento. Co.Di.Pr.A, bilancio approvato e patrimonio in crescita

AgabitiZanotelliGaiardelliSartori

In una veste telematica, a causa della pandemia, il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), è stato approvato il 25 giugno scorso dai soci partecipanti all’Assemblea Generale il bilancio 2020 del Condifesa.

Dati di bilancio presentati ai soci da Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. “I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di quasi 13 milioni di euro (+6,6% rispetto al 2019) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare oltre 62 milioni di euro in favore dei nostri associati. Siamo in un momento di evoluzione – ha precisato Sartori – il mondo della gestione del rischio, ma non solo, si trova ad affrontare epocali cambiamenti: climatici, mercati sempre più dinamici e nuove fitopatie. La pandemia ha segnato le ultime annate, ma siamo pronti a ripartire anche grazie alla nuova visione impostata dalla futura Politica Agricola Comune e dal Piano Nazionale di ripartenza e resilienza. Strumenti che rivestono un ruolo strategico anche per il settore della gestione del rischio che si conferma al centro delle strategie politiche europee, nazionale e provinciali per consentire alle imprese agricole di raggiungere i traguardi di sostenibilità e resilienza”.

Rinnovato il Collegio Sindacale, in scadenza naturale con l’approvazione del bilancio 2020, con l’elezione di Patrizia Gentil, Carol Pomes, Giorgio Degasperi, Cristina Camanini e Mauro Di Valerio. Infine, durante la parte straordinaria dell’Assemblea i Soci hanno votato positivamente l’adozione del nuovo Statuto che punta a snellire le procedure burocratiche e si adegua alle esigenze tecnologiche, ad esempio nelle modalità di convocazione dell’assemblea.

Tema molto attenzionato durante l’Assemblea sono stati i fondi di stabilizzazione del reddito, “strumenti di gestione del rischio innovativi e complementari alla polizza – ha spiegato Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – fondi che ci hanno permesso di intercettare oltre 14 milioni di euro dalla Comunità Europea. Un approccio nuovo ed evoluto alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – ha spiegato Gaiardelli. Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2020 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti hanno aderito ai Fondiconclude il presidente”.

L’Assemblea è stata chiusa da Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura della provincia di Trento, che ha voluto sottolineare l’importanza degli strumenti di gestione del rischio per il territorio e di un approccio sempre più digitale e tecnologico per favorire la massima diffusione e sviluppo di tali strumenti evidenziando, inoltre, “la necessità di fare sistema per migliorare e mettere in sicurezza l’agricoltura”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, associazione nazionale di Co.Di.Pra, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC proprio oggi approvata dal Trilogo.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Premio giornalistico “Bepi Zanfron”, quarta edizione dedicata all’emigrazione, lavori inviati entro il 2 ottobre, premiazione a Longarone (BL) il 23 ottobre 2021

Bepi-Zanfron

Sarà dedicata all’emigrazione italiana la quarta edizione del Premio giornalistico intitolato alla memoria di Giuseppe “Bepi” Zanfron, organizzato da Assostampa Belluno e Sindacato Giornalisti del Veneto con il contributo del Consorzio dei Comuni del Bacino Imbrifero Montano del Piave appartenenti alla Provincia di Belluno.

Dopo il dissesto idrogeologico e lo sport, quest’anno ad essere premiati saranno infatti i servizi giornalistici che con foto o riprese video avranno saputo raccontare al meglio storie di emigrazione italiana, odierne o del passato. Bepi Zanfron, il cui nome è indissolubilmente legato agli scatti del Vajont, è stato un professionista che ha raccontato con le sue fotografie innumerevoli pagine di vita e di cronaca quotidiana; fondamentale per ricordare la storia dei nostri emigranti la sua collaborazione con l’Associazione Bellunesi nel Mondo, per la quale realizzò centinaia di scatti di emigranti bellunesi in tutto il pianeta.

Novità anche per quanto riguarda le premiazioni finali: da quest’anno, saranno infatti tre i lavori premiati, che verranno raccolti in un’unica graduatoria finale, superando così le divisioni in sezioni tra carta stampata, web e televisione. I lavori, andati in onda o messi online tra il 1 gennaio 2019 e il 30 giugno 2021, potranno essere inviati dagli stessi autori, dai direttori delle testate o dai capiredattori entro le ore 12.00 del 2 ottobre 2021, insieme ad un breve curriculum professionale, all’indirizzo premiozanfron@sindacatogiornalistiveneto.it

Premiazione a ottobre. La premiazione si svolgerà il prossimo 23 ottobre 2021, nella Sala Consiliare del Municipio di Longarone, all’interno delle manifestazioni per il 58° anniversario della tragedia del Vajont; solamente in quell’occasione saranno svelati i nomi della terna finalista e del vincitore.

Fonte: Assostampa Belluno

Consorzi di bonifica: forte rappresentanza veneta nel nuovo consiglio nazionale di Anbi

Anbi Veneto

Forte rappresentanza del Veneto nel nuovo consiglio nazionale di Anbi, l’associazione che riunisce i Consorzi di bonifica e irrigazione, il cui rinnovo si è tenuto a Roma lo scorso 21 luglio 2021.

Il nuovo consiglio vedrà infatti la partecipazione di Francesco Cazzaro, presidente di Anbi Veneto e del Consorzio di bonifica Acque isorgive (sede a Mestre-Venezia), di Michele Zanato presidente del Consorzio di bonifica Adige Euganeo (sede a Este, PD), entrambi riconfermati, e dei due neo eletti Alex Vantini, presidente del Consorzio di bonifica Veronese (sede a Verona) e Roberto Branco, presidente del Consorzio di bonifica Adige Po (sede a Rovigo). Andrea Crestani, direttore di Anbi Veneto, è stato confermato, per il Nord Italia, nella terna dei direttori che fanno parte del consiglio nazionale. “Si tratta di un squadra nutrita e qualificata che conferma il grande ruolo del Veneto nel sistema nazionale dei consorzi di bonifica e la qualità del lavoro che stiamo portando avanti in questo territorio”, ha affermato il presidente di Anbi veneto, Francesco Cazzaro. Confermato all’unanimità alla presidenza di Anbi Francesco Vincenzi, 43 anni, imprenditore agricolo modenese.

Fonte: Servizio stampa Anni Veneto

Venerdì 24 settembre 2021, la PAC 2023-2027 al centro del corso di aggiornamento professionale Odg organizzato in collaborazione con Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768La conviviale mensile di venerdì 24 settembre 2021 al circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) è stata approvata dall’Ordine dei Giornalisti come corso di formazione professionale presentato da Argav, gruppo di specializzazione del Sindacato Giornalisti del Veneto. L’incontro, previsto dalle ore 19 alle ore 21, è dedicato al tema “La Politica Agricola Comune 2023-2027: inquadramento e principali novita”, attribuente 2 crediti. Di seguito il programma, invitando i colleghi giornalisti ad iscriversi, come di consueto, attraverso la piattaforma Sigef.

Programma. Durante il corso, realizzato grazie all’interessamento del consigliere Argav Renzo Michieletto, saranno spiegati i motivi per cui l’agricoltura europea continua ad essere periodicamente riformata. Il focus sarà sulle principali novità della prossima PAC, che interesserà il periodo 2023-2027. Il corso è gratuito ed il numero massimo di partecipanti ammessi è 20 nel rispetto dei protocolli anti Covid. Ore 19.00 – Saluti: Ordine Giornalisti Veneto/Sindacato Giornalisti Veneto Fabrizio Stelluto, presidente Argav; Relazione: Ore 19.10 Samuele Trestini (Docente di Economia e Politica Agroalimentare all’Università degli Studi di Padova-Dipartimento TESAF).

Legge UE sul clima: approvato l’accordo sulla neutralità climatica entro il 2050

gas serra

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva la legge sul clima, concordata informalmente con gli Stati membri in aprile, con 442 voti favorevoli, 203 contrari e 51 astensioni. Questa decisione darà ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare per la transizione decisa con il Green Deal europeo. Dopo il 2050, l’UE punterà a emissioni negative.

Alzata l’asticella. La nuova legge europea sul clima aumenta l’obiettivo dell’UE per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro il 2030, dal 40% ad almeno il 55%, rispetto ai livelli del 1990. Inoltre, un’imminente proposta della Commissione sul regolamento LULUCF per regolare le emissioni e le rimozioni di gas serra dall’uso del suolo (dal cambiamento di uso del suolo e dalla silvicoltura), aumenterà i pozzi di carbonio dell’UE e quindi aumenterà de facto l’obiettivo dell’UE per il 2030 al 57%.

Il bilancio dei gas serra deve guidare il prossimo obiettivo del 2040. La Commissione presenterà una proposta per un obiettivo per il 2040 al più tardi sei mesi dopo la prima revisione globale nel 2023 prevista dall’Accordo di Parigi. In linea con la proposta del Parlamento, la Commissione pubblicherà la quantità massima di emissioni di gas serra che l’UE può emettere fino al 2050 senza mettere in pericolo gli impegni dell’UE nell’ambito dell’accordo. Questo cosiddetto “bilancio di gas serra” sarà uno dei criteri per definire l’obiettivo rivisto dell’UE per il 2040. Entro il 30 settembre 2023, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà i progressi collettivi fatti da tutti i paesi dell’UE, così come la coerenza delle misure nazionali, verso l’obiettivo UE per la neutralità climatica entro il 2050.

Comitato consultivo scientifico europeo sul cambiamento climatico. Data l’importanza della consulenza scientifica indipendente, e sulla base di una proposta del Parlamento, sarà istituito un Comitato consultivo scientifico europeo sul cambiamento climatico per monitorare i progressi e valutare se la politica europea è coerente con questi obiettivi. La relatrice del Parlamento Jytte Guteland (S&D, Svezia) ha dichiarato: “Sono orgogliosa che finalmente abbiamo una legge sul clima. Abbiamo confermato un obiettivo di riduzione delle emissioni nette di almeno il 55%, più vicino al 57% entro il 2030 secondo il nostro accordo con la Commissione. Avrei preferito andare anche oltre, ma questo è un buon accordo basato sulla scienza che farà una grande differenza. L’UE deve ora ridurre le emissioni nel prossimo decennio, più di quanto abbia fatto nei tre decenni precedenti messi insieme. Abbiamo obiettivi nuovi e più ambiziosi che possono ispirare altri paesi a fare un passo in avanti”.

Fonte: Europe Direct Venezia Veneto

21 luglio 2021, direttivo Argav on line alle 18:45

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Oggi, mercoledì 21 luglio, a partire dalle ore 18:45, si terrà il Direttivo Argav sulla piattaforma con on-line. Questo l’Ordine del Giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazioni della Segretaria, prossime attività, Premio Argav 2021, varie ed eventuali.

De Castro: «La Pac conferma i 34 milioni per le associazioni olivicole italiane»

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Paolo De Castro

«La Pac, seconda voce di spesa dopo il Recovery Plan nel bilancio europeo, ha subito una riduzione complessiva dei fondi disponibili, ma siamo riusciti a confermare i 34 milioni di euro destinati alle associazioni italiane dell’olio di oliva». Questa la dichiarazione di Paolo De Castro, eurodeputato, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, intervenuto alla quarta edizione degli Evoo Days, il forum per l’approfondimento e il networking della filiera dell’olio extravergine di qualità (5-6 luglio 2021 a Veronafiere).

«Il regolamento europeo sulle pratiche sleali – ha aggiunto – può essere molto utile anche al settore olio per riequilibrare i rapporti tra produttori e Gdo. Molti Paesi l’hanno già recepito nel loro ordinamento, in Italia si attende che i ministeri delle Politiche agricole e dello Sviluppo economico trovino un’intesa per la sua piena applicazione».

Daniele Salvagno

Ad ottobre 2021 edizione speciale Sol&Agrifood. «Anche quest’anno gli Evoo Days, evento promosso da Veronafiere-Sol&Agrifood, hanno offerto alla filiera oliviola-olearia qualificati approfondimenti con i migliori esperti e spunti di riflessione comune per sostenere le nuove sfide produttive e commerciali lanciate dal mercato – osserva Daniele Salvagno (nello foto sopra), consigliere di amministrazione di Veronafiere Spa –. Il prossimo appuntamento per il settore è la Special Edition di Sol&Agrifood, in programma dal 17 al 19 ottobre, prima occasione di incontro col mercato per le imprese del settore dopo la pandemia».

Fonte: Servizio stampa Veronafiere