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Lunedì 19 luglio 2021, anche in diretta Facebook lo stato dell’arte delle foreste venete

giornata_internazionale_foreste_foresta_umbra_verso_riconoscimento_unescoSono 412.880 gli ettari di superficie forestale nel Veneto, di cui 133.321 a gestione pianificata e 71.178 certificata. Si tratta di un patrimonio immenso, ricco di storia ma anche di futuro dato che le foreste attraggono sempre più attenzioni di carattere ambientale, economico, sociale e politico.

Ora d’inizio 9:45. Ben venga dunque una pubblicazione aggiornata interamente dedicata alle foreste regionali e al settore forestale del Veneto, di cui gli addetti ai lavori sentivano la mancanza. La lacuna è stata superata grazie ad un importante lavoro editoriale realizzato da Veneto Agricoltura che sarà presentato lunedì 19 luglio (ore 9:45) presso la Corte Benedettina di Legnaro (Pd) in occasione di un evento in presenza che risulta già sold out da giorni, tanto è grande l’interesse attorno a questi temi; per questo motivo è prevista una diretta sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura.

Anche un focus sulla tempesta Vaia. Finalmente dunque vede la luce il “Rapporto sullo stato delle foreste e del settore forestale in Veneto – 2020”, pubblicazione che attraverso una serie di focus, analisi, approfondimenti e interviste mette sotto la lente di ingrandimento il settore forestale regionale: dall’estensione del patrimonio forestale (suddiviso per provincia) alla gestione sostenibile delle foreste; dai rischi naturali che vivono i boschi ai prodotti legnosi; dal mondo produttivo all’importante ruolo svolto dai boschi in termini di attività educative e ricreative; ecc. Il tutto presentato attraverso una serie di indicatori accompagnati da una corposa mole di dati, e poi grafici, tabelle, commenti e splendide foto. Non poteva mancare un approfondito focus sulla tempesta Vaia, affrontato sia sotto il profilo dell’emergenza che delle attività di ripristino in atto.

Rapporto scaricabile in pdf. Per tutti questi motivi, ma soprattutto per fornire un quadro preciso dello stato dei nostri boschi e delle filiere forestali, Veneto Agricoltura ha realizzato questa pubblicazione, uno strumento innovativo in cui, per la prima volta, viene fatta una fotografia a campo largo del mondo forestale veneto. In occasione dell’evento di Legnaro, verrà consegnata ai partecipati una copia cartacea della pubblicazione. Dal pomeriggio di lunedì 19 luglio il Rapporto sarà disponibile anche in formato PDF sul sito dell’Agenzia https://www.venetoagricoltura.org.

Confronto tra gli attori della filiera. Va infine ricordato che nel pomeriggio, sempre in Corte Benedettina, si svolgerà la prima riunione del “Tavolo di filiera foresta legno” organizzato da Veneto Agricoltura, in collaborazione con la Regione Veneto, il cui obiettivo è quello di consentire un confronto tra tutti gli attori della filiera sulle tante criticità che la caratterizzano, ma anche per raccogliere spunti utili ad indirizzare l’azione di governo della Regione e di gestione delle attività forestali di Veneto Agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Il socio Argav Emanuele Cenghiaro riedita con la sua Tracciati editore “Il Varmo” di Ippolito Nievo, un classico da riscoprire come la sensibilità dello scrittore padovano per l’ambiente

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Il socio giornalista Argav, nonché editore Emanuele Cenghiaro ha inaugurato per la sua casa editrice Tracciati la collana “i Classici” con la riedizione della novella “Il Varmo” di Ippolito Nievo, il celebre scrittore e patriota padovano (1831-1861), morto trentenne nel naufragio del vapore Ercole che lo riportava dalla Sicilia, dove era giunto durante la spedizione dei Mille, a Napoli. La nuova edizione della novella è accompagnata da un’introduzione curata da Mariangela Lando, dottore di ricerca in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie.

La novella “Il Varmo” fu pubblicata per la prima volta dal marzo al maggio 1856 sulla rivista “L’Annotatore Friulano”. A fare da sfondo alla delicata vicenda dei due protagonisti, due ragazzini in cui molti hanno visto gli antesignani del Carlino e della Pisana del celeberrimo “Le confessioni di un italiano”, è la campagna friulana, mitizzata, in questo caso quella bagnata dal fiume Varmo. “È la storia di Tina e Pierino, soprannominati la Favitta e lo Sgricciolo, seguiti nel loro percorso formativo dall’adolescenza alla piena maturità. Il loro progressivo maturare a contatto con i dolori e le difficoltà della vita sono descritti attraverso un particolare linguaggio che tende a valorizzare l’età infantile e adolescenziale. I personaggi e le situazioni appaiono come un prolungamento metaforico del paesaggio. Il fiume Varmo, nella sua tranquilla corsa verso il Tagliamento tra pianura friulana e cielo, finisce per diventare il testimone dei sogni, delle speranze, delle fatiche e delle miserie quotidiane dei due giovani protagonisti, scrive la Lando nella Prefazione.

Un piccolo grande classico. L’infanzia occupa la parte principale dell’ottantina di brevi facciate in cui si snoda la vicenda dei due, vivacizzata dall’inserimento di un terzo ragazzino, il Giorgetto. La parte adulta scivola via veloce, verso la fine inattesa ma che ricompone, in qualche modo, un equilibrio. A interessare, più che la vicenda, a questo punto però è lo stile, la sensibilità del Nievo per l’ambiente, per i suoi personaggi presi da una realtà, quella del lavoro contadino, ben nota anche se non narrata ancora con la passione verista. Questa non è una mancanza: altri sono gli aspetti che sorprendono, e ben li rileva la Lando: “Ne Il Varmo Nievo tratta il tema pedagogico, rivendicando l’importanza propedeutica dell’infanzia nella formazione dell’individuo adulto”, e in questo senso è ben vero che anticipa le “Confessioni”, dove tale tematica sarà ampiamente sviluppata. E ancora: “Nievo valorizza quindi il gioco infantile e ciò rappresenta una novità nel panorama letterario del tempo”. Molto da dire anche dal punto di vista stilistico, sulla novella, sull’uso del lessico, degli “alterati” e della doppia aggettivazione, i modi di dire riferiti alle abitudini della vita rurale. Insomma, ce n’è abbastanza per riscoprire un piccolo grande classico (12 euro), ulteriori info a questo link.

Si ringrazia la Galleria d’arte “Nuova Arcadia” di Padova, via Ss. Martino e Solferino 10/12, per la cortese autorizzazione all’uso dell’immagine di copertina.

Fonte: Tracciati Editore

Con “Pascoli di carta. Le mani sulla montagna” (prefazione di Don Luigi Ciotti), Giannandrea Mencini indaga un fenomeno speculativo diffuso nella montagna italiana

Giannandrea Mencini

(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) Un eccellente esempio di giornalismo d’inchiesta italiano e veneto è stato fornito lo scorso 25 giugno ai partecipanti dell’incontro organizzato da Argav al Wigwam di Arzerello a Piove di Sacco (PD) da Giannandrea Mencini, autore del libro “Pascoli di carta. Le mani sulla montagna” per la collana Umano/troppo/umano Kellerman Editore (pagine 208 Prezzo 16,00 euro). Veneziano, giornalista e scrittore, Mencini si occupa di storia dell’ambiente e del territorio ed ha voluto dedicare la sua ultima fatica letteraria alle sue amate montagne. Si tratta di un lungo reportage, un viaggio che diventa una indagine delle tante contraddizioni e problematicità che coinvolgono gran parte del settore montano, da Nord a Sud, da Est a Ovest.

Premessa. In seguito ad una riforma del 2003 della Politica agricola comunitaria (Pac), i sostegni dedicati a questo comparto hanno subito un cambiamento di rotta, consentendo a molti di accedere ai fondi europei senza rispettare quello che dovrebbe implicitamente essere “l’obiettivo finale”, ovvero la salvaguardia ambientale. Muovendo con la sua ricerca da episodi più o meno noti, come quello di Giuseppe Antoci, ex presidente del Parco delle Nebrodi in Sicilia che, nel 2016, fu vittima di un attentato mafioso dal quale uscì illeso grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta, Mencini ha raccolto le testimonianze di svariati allevatori e protagonisti del contesto rurale italiano, premurandosi di analizzare con cura le spiegazioni e i pareri di ognuno, anche di coloro che nell’opinione comune fanno solo i propri interessi.

Lo studio dell’autore si compone di quattro capitoli principali, che seguono le orme delle ricerche condotte: il Nord-Ovest e le truffe sugli alpeggi, il Nord-Est e l’accaparramento dei pascoli, il Centro Italia e le “coltivazioni dei titoli”, la Sicilia e la “Mafia dei pascoli”. Un’indagine circostanziata e attenta, che mescola alla puntualità e allo studio accurato delle problematiche, momenti di narrazione appassionati, dai quali emerge il profondo attaccamento dell’autore alle tematiche ed ai luoghi protagonisti di questa inchiesta. “Nel corso della mia indagine – ha raccontato Mencini – ho vissuto momenti emozionanti, incontrando diversi allevatori, produttori, giovani pastori. Ho ascoltato da loro racconti incredibili, rimanendo a volte incredulo, a volte invece positivamente sorpreso. Montanari, agricoltori e allevatori che lavorano in pendenza con tante difficoltà, difendono la nostra montagna, il nostro patrimonio ambientale e lottano per la legalità. Ho scritto questo libro anche per loro“.

Prefazione di don Luigi Ciotti. Con grande felicità di Mencini, don Luigi Ciotti ha deciso di regalargli una bellissima prefazione, eccone uno stralcio.Ciò che emerge chiaramente dall’analisi puntuale e approfondita di Mencini è un sistema consolidato e capillare di frodi legate al mondo dei pascoli montani, che interessa l’intero territorio nazionale. Dove non c’è il coinvolgimento della criminalità mafiosa in senso stretto, si ravvisa comunque una diffusa mafiosità dei comportamenti […]”.

Biografia dell’autore. Mencini ha pubblicato numerosi saggi, libri e articoli, dove ha raccontato i problemi della salvaguardia di Venezia e del vivere in montagna, tra i quali Acqua in Piazza (Lineadacqua, 2016), Vivere in pendenza. Scelte di vita che cambiano la montagna bellunese (Supernova, 2019). È stato fra i curatori con contributi specialistici del primo Rapporto sullo stato dell’ambiente 2000 (Provincia di Venezia, 2000) e dello Stato dell’ecosistema lagunare veneziano a cura del Magistrato alle Acque di Venezia (Marsilio, 2010). Ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito della terza edizione del Premio Nazionale di ecologia Verde Ambiente per i suoi scritti sulle tematiche ambientali e di difesa del territorio.

Soluzioni per un’agricoltura sostenibile di qualità e produttrice di reddito, se ne parla oggi alle 16.30 al Giardino Botanico alpino del Cansiglio. Appuntamento preceduto da una visita guidata al Giardino con esperto naturalista.

Giardino botanico cansiglioOggi, domenica 11 luglio, il Giardino Botanico alpino del Cansiglio aprirà dalle 10 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Dalle 15 alle 16.30 è in programma una visita guidata con esperto naturalista, mentre dalle 16.30 alle 17.30 Lorenzo Furlan di Veneto Agricoltura parlerà sul tema “Biodiversità in agricoltura, come tutelare gli insetti”, dando soluzioni per un’agricoltura sostenibile di qualità e produttrice di reddito, senza danneggiare la biodiversità. 

Oggi alle 18 a Cavallino-Treporti (VE) inaugurato il primo tratto della pista ciclopedonale a sbalzo sulla laguna veneziana, percorribile da tutti da sabato 10 luglio 2021

Pordelio_vista dall'altoOggi, venerdì 9 luglio, alle ore 18, in via Pordelio a Cavallino-Treporti (VE), alla presenza delle autorità, sarà inaugurato il primo tratto della nuova pista a sbalzo sulla laguna veneziana, patrimonio Unesco dal 1987. Domani, sabato 10 luglio, il tratto sarà percorribile da tutti a piedi o in bicicletta.

La pista ciclopedonale sull’acqua più lunga d’Europa, come è stata definita in una nota emessa del comune di Cavallino-Treporti, è stata realizzata con una tecnologia innovativa. «L’impresa costruttrice (lColetto Srl) – afferma la sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto – nel massimo rispetto dell’ambiente, ha sperimentato una modalità costruttiva che ha dimezzato i tempi di realizzazione. La struttura in acciaio e legno massandaruba (un albero del Centro e del Sud America, rossiccio e adatto agli ambienti marini), è stata posata, sospesa sull’acqua. Con tutta probabilità, l’intera opera pubblica sarà pronta nel corso del 2022, con quasi due anni di anticipo- recita la nota – rispetto alla durata prevista dal contratto, un segnale non obbligato e per questo significativo, rivolto ai tempi di realizzazione previsti nel Recovery Plan europeo».

Ciclabile_ via_Pordelio_tramontoPercorsa a volo d’uccello, come fanno i fenicotteri che qui sono stanziali, la pista ciclabile mostra l’intera sua bellezza. Venezia e le sue isole (Torcello, Burano) fanno da sfondo mentre, ad opera conclusa, sul waterfront di Punta Sabbioni, lo sguardo incontrerà il MOSE e l’orizzonte del Mare Adriatico e del Lido di Venezia.

Fonte: Servizio stampa comune Cavallino-Treporti

Rinnovati i vertici di Sindacato giornalisti Veneto e Assostampa provinciali, tra loro eletti due soci Argav, Romina Gobbo ed Efrem Tassinato

Efrem Tassinato Consigliere UNAGARomina Gobbo

Nel corso di giugno sono stati rinnovati i vertici del Sindacato giornalisti Veneto, al cui interno è stato eletto il giornalista pubblicista e socio Argav Efrem Tassinato, tesoriere Unaga e nostro anfitrione negli incontri mensili al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Il direttivo Sgv, a sua volta, ha eletto la giunta che affiancherà la segretaria regionale Monica Andolfatto nel prossimo quadriennio ed Efrem Tassinato, è stato eletto vice segretario, con la delega formazione e rapporti con assostampa provinciali e gruppi di specializzazione. Efrem Tassinato è stato eletto anche nel direttivo di Assostampa Padova, mentre nel direttivo Assostampa Vicenza è stata eletta la giornalista professionista e socia Argav  Romina Gobbo.

A Romina Gobbo e ad Efrem Tassinato vanno le congratulazioni dei soci e del direttivo Argav insieme all’augurio di buon lavoro.

Borse di studio sul paesaggio, domande entro il 31 agosto 2021

Fondazione BenettonLaureati e post laureati italiani e stranieri hanno tempo fino alle ore 12 di martedì 31 agosto 2021 per presentare le domande di partecipazione al bando della settima edizione delle Borse di studio sul paesaggio, istituite dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nel quadro delle attività di ricerca sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico.

Le borse di studio sono indirizzate a tre aree tematiche che rappresentano il profilo culturale e il campo operativo di tre figure fondamentali per il lavoro scientifico della Fondazione fin dalla sua istituzione: Progetto di paesaggio, intitolata all’architetto paesaggista Sven-Ingvar Andersson (1927-2007); Teorie e politiche per il paesaggio, intitolata al filosofo Rosario Assunto (1915-1994); Natura e giardino, intitolata al paesaggista Ippolito Pizzetti (1926-2007).

La settima edizione 2021/2022 prevede l’attivazione di due borse di studio semestrali, appartenenti, rispettivamente, alle aree tematiche Progetto di paesaggio e Natura e giardino. Per la prima viene richiesto di presentare un progetto di ricerca centrato sul binomio paesaggio e energia, in relazione agli scenari aperti dalle attuali politiche energetiche, partendo dalla costruzione di un sistema di riferimenti aggiornati che includa una raccolta di casi studio virtuosi nell’ambito mediterraneo. Per la seconda si richiede un progetto di ricerca sulla questione della cura e valorizzazione del giardino storico nel nostro Paese, anche in questo caso a partire da una ricognizione critica degli studi, ricerche e sperimentazioni in corso, nell’ambito italiano.

I candidati possono presentare, individualmente, un solo progetto di ricerca; saranno privilegiate proposte dai contenuti innovativi e coerenti con il lavoro scientifico della Fondazione. La durata delle borse di studio, residenziali e non prorogabili, è di sei mesi. Il periodo di svolgimento sarà dal 15 gennaio 2022 al 15 luglio 2022. Il l valore di ciascuna borsa è fissato in euro 10.000,00 (lordi). Possono candidarsi laureati (laurea magistrale) e post laureati italiani e stranieri, che non abbiano compiuto i 40 anni alla data del 31 agosto 2021Non possono concorrere i titolari di assegni di ricerca, né coloro i quali ricoprano un impiego pubblico o privato e svolgano una qualunque attività lavorativa in modo continuativo.

Il modulo per la candidatura è disponibile, con il bando, nel sito www.fbsr.it oppure può essere ritirato presso la segreteria della Fondazione (via Cornarotta 7, Treviso, aperta dal lunedì al venerdì, ore 9-13 e 14-18). La domanda, con i vari allegati, dovrà essere inviata tramite posta elettronica all’indirizzo paesaggio@fbsr.it con oggetto “Borse di studio sul paesaggio 2021/2022”.

La selezione dei borsisti, insindacabile, sarà effettuata da una commissione appositamente istituita dalla Fondazione i cui membri provengono dalla sua struttura e dal suo Comitato scientifico. I risultati saranno resi noti entro venerdì 29 ottobre 2021 mediante pubblicazione nel sito http://www.fbsr.it e successiva comunicazione via e-mail ai selezionati. Referenti interni delle borse di studio sul paesaggio: Luigi Latini, presidente del Comitato scientifico; Silvia Brugnaro, segreteria; Simonetta Zanon, responsabile progetti paesaggio (coordinamento). Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche:  Giuseppe Barbera, Università di Palermo; Hervé Brunon, Centro André Chastel, CNRS, Parigi; Thilo Folkerts, 100Landschaftsarchitektur, Berlino; Anna Lambertini, Università di Firenze; Luigi Latini (presidente), Università Iuav di Venezia; Monique Mosser, Scuola superiore di architettura di Versailles, CNRS, Parigi; Joan Nogué, Università di Girona; José Tito Rojo, Università di Granada. Per ulteriori informazioni:Fondazione Benetton Studi Ricerche, T 0422 5121, paesaggio@fbsr.it

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studi Ricerche

La spesa agricola dell’UE non ha reso l’agricoltura più rispettosa del clima

BandiereBruxelles

Secondo una relazione della Corte dei conti europea, i finanziamenti agricoli dell’UE per l’azione per il clima non hanno contribuito a ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte dall’agricoltura. Benché oltre un quarto di tutta la spesa agricola dell’UE nel periodo 2014 2020 (più di 100 miliardi di euro) sia stata destinata alla mitigazione dei cambiamenti climatici, è dal 2010 che le emissioni di gas a effetto serra prodotte dall’agricoltura non diminuiscono. La maggior parte delle misure finanziate dalla politica agricola comune (PAC) ha infatti limitate potenzialità ai fini della mitigazione dei cambiamenti climatici, e la PAC non incentiva l’adozione di pratiche efficaci rispettose dell’ambiente.

Monito. “L’UE svolge un ruolo fondamentale nella mitigazione dei cambiamenti climatici nel settore agricolo, dal momento che elabora normativa in materia di ambiente e cofinanzia la maggior parte della spesa agricola degli Stati membri”, ha dichiarato Viorel Ștefan, responsabile della relazione all’interno della Corte dei conti europea. “Le nostre constatazioni dovrebbero essere utili per raggiungere l’obiettivo UE della neutralità climatica entro il 2050. La nuova politica agricola comune deve concentrarsi di più sulla riduzione delle emissioni prodotte dall’agricoltura, deve essere più trasparente e rendere meglio conto del contributo fornito alla mitigazione dei cambiamenti climatici”.

La verifica. La Corte ha esaminato se le pratiche per la mitigazione dei cambiamenti climatici sostenute dalla PAC nel periodo 2014 2020 abbiano le potenzialità di ridurre le emissioni di gas a effetto serra prodotte da tre fonti fondamentali: zootecnia, fertilizzanti chimici e letame e uso dei terreni (terre coltivate e pascoli). Ha analizzato inoltre se, nel periodo 2014 2020, la PAC abbia incentivato l’adozione di efficaci pratiche di mitigazione meglio che nel periodo precedente (2007 2013).

Le emissioni prodotte dall’allevamento del bestiame rappresentano circa metà delle emissioni in agricoltura ed è dal 2010 che non diminuiscono. Tali emissioni sono direttamente collegate alle dimensioni delle mandrie, e i bovini ne causano i due terzi. La quota di emissioni riconducibile alla zootecnia aumenta ulteriormente se si tiene conto delle emissioni connesse alla produzione di mangimi animali (comprese le importazioni). La PAC non cerca però di limitare il numero di capi di bestiame, né fornisce incentivi per una loro riduzione. Le misure di mercato della PAC includono la promozione dei prodotti di origine animale, il cui consumo non diminuisce dal 2014: contribuiscono così a mantenere le emissioni di gas a effetto serra invece che a ridurle.

Le emissioni dovute ai fertilizzanti chimici e al letame, che rappresentano quasi un terzo delle emissioni prodotte dall’agricoltura, sono aumentate tra il 2010 e il 2018. La PAC ha sostenuto pratiche che potrebbero ridurre l’uso di fertilizzanti, come l’agricoltura biologica e la coltivazione di legumi da granella. Tali pratiche, secondo la Corte, non hanno tuttavia un effetto certo sulle emissioni di gas a effetto serra. Pratiche di provata efficacia, come i metodi dell’agricoltura di precisione che regolano l’applicazione di fertilizzanti in base alle necessità delle colture, ricevono invece meno finanziamenti.

La PAC finanzia pratiche non rispettose dell’ambiente, sovvenzionando, ad esempio, gli agricoltori che coltivano le torbiere drenate, che rappresentano meno del 2 % delle superfici agricole dell’UE ma rilasciano il 20 % delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE prodotte dall’agricoltura. I fondi per lo sviluppo rurale avrebbero potuto essere utilizzati per il ripristino di queste torbiere, ma ciò è avvenuto di rado. Il sostegno a misure della PAC per il sequestro del carbonio, quali l’imboschimento, i sistemi agroforestali e la conversione di seminativi in prato, non è aumentato rispetto al periodo 2007 2013. La normativa dell’UE attualmente non applica il principio “chi inquina paga” alle emissioni di gas a effetto serra del settore agricolo.

Infine, la Corte ha rilevato che le norme di condizionalità e le misure di sviluppo rurale sono cambiate poco rispetto al periodo precedente, nonostante le maggiori ambizioni dell’UE in materia di clima. Il regime di inverdimento avrebbe dovuto rafforzare la performance ambientale della PAC: invece, non ha incentivato gli agricoltori ad adottare misure efficaci rispettose dell’ambiente, e l’impatto prodotto sul clima è stato marginale.

Il contesto . La produzione alimentare è responsabile del 26 % delle emissioni mondiali di gas a effetto serra e l’agricoltura, soprattutto il settore zootecnico, è responsabile della maggior parte di tali emissioni. Attualmente a livello dell’UE si sta negoziando la politica agricola comune per il periodo 2021 2027, che disporrà di una dotazione di circa 387 miliardi di euro. Quando verrà raggiunto un accordo sulle nuove regole, gli Stati membri le attueranno attraverso i “piani strategici della PAC” elaborati a livello nazionale e soggetti al monitoraggio della Commissione europea. In base alle norme attuali, ogni Stato membro decide se il proprio settore agricolo debba contribuire alla riduzione delle emissioni prodotte dall’agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Conversazioni sull’erba di Risvegli 2021: da giovedì 1 luglio all’Orto Botanico di Padova una rassegna di incontri in collaborazione con “Il Bo Live”. In questo appuntamento, si parla della risorsa acqua in pericolo.

Ingresso Orto Botanico Università Padova

Pochi giorni fa, le Nazioni Unite hanno dichiarato che la prossima pandemia potrebbe essere la siccità, un problema globale che riguarderà tutti, non solo i Paesi in via di sviluppo. Giovedì 1 luglio, alle 19, Marirosa Iannelli, progettista ambientale specializzata in cooperazione internazionale, water management e comunicazione ed Emanuele Bompan, giornalista e geografo, affronteranno il tema dell’acqua a partire dal Water Grabbing Observatory, un progetto che ha come obiettivo quello di rilevare, analizzare, comunicare fenomeni sociali, ambientali ed economici legati ad acqua e clima, in Italia e nel mondo. L’incontro, moderato dal giornalista Mattia Sopelsa de “Il Bo Live”, apre le conversazioni sull’erba: una rassegna di incontri, realizzata dall’Orto Botanico di Padova in collaborazione con “Il Bo Live”, il magazine dell’Università di Padova.

Lo storico arboreto dell’Orto botanico si trasformerà così in un salotto informale, all’aperto e nel verde, in cui si alterneranno le voci di scienziati, fotografi, ricercatori e giornalisti scientifici per approfondire vari aspetti legati al tema di “Risvegli 2021, Il nostro cambiamento, un impegno per il Pianeta”. L’appuntamento è su prenotazione ed è compreso nel biglietto di ingresso all’Orto, ridotto a 5 euro a partire dalle 18. Restano valide le consuete gratuità. A questo link la prenotazione,  obbligatoria. 

Fonte: Orto Botanico di Padova

28 giugno 2021, a Treviso si parla delle opportunità date dal Pnrr per l’agricoltura irrigua e la tutela del paesaggio in Veneto, a Padova di allevamenti sostenibili, il piano di azione per la zootecnia bovina da carne

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Lunedì 28 giugno prossimo, dalle 10:00 alle 13:00, nell’auditorium di Sant’Artemio (via Cal di Breda 116, edificio 3) a Treviso, nell’ambito del Festival della Bonica Terrevolute, si svolgerà il convegno e tavola rotonda “Veneto: opportunità Pnrr per l’agricoltura irrigua e per la tutela del paesaggio”, organizzaato da Anbi Veneto e Consorzio di bonifica Piave in collaborazione con Coldiretti, Confagricoltura e Cia Veneto.

Programma. Ore 10, registrazione partecipanti. Ore 10:30 saluti di Gian Marco Centinaio, sottosegretario Ministero Politiche Agricole 10:40 Apertura Amedeo Gerolimetto, presidente Consorzio di Bonifica Piave, Stefano Marcon, presidente Provincia di Treviso , Rappresentante del Comune di Treviso. Ore 11:00 Interventi: Fabrizio Dughiero, prorettore Università degli Studi di Padova, Marina Colaizzi, segr. gen. Autorità Bacino Distrettuale Alpi Orientali, Maria Rosa Pavanello, vice presidente vicario ANCI Veneto, Francesco Cazzaro, presidente ANBI Veneto, Massimo Gargano, direttore generale ANBI. La manutenzione gentile a servizio dell’ambiente, presentazione del “Manuale per la gestione ambientale dei corsi d’acqua”, Marco Monaci, curatore del manuale; L’irrigazione in Veneto, scenario attuale e opportunità derivanti dal PNRR, Andrea Crestani, direttore ANBI Veneto. 11:50 Tavola Rotonda, Francesco Vincenzi, presidente nazionale ANBI, Gianpaolo Vallardi, presidente Commissione Agricoltura del Senato, Daniele Salvagno, presidente Coldiretti Veneto, Lodovico Giustiani, presidente Confagricoltura Veneto, Gianmichele Passarini, presidente Cia Veneto. 12:50 Il PRRR della Regione del Veneto, Federico Caner, assessore all’Agricoltura Regione del Veneto, modera Antonio Boschetti, direttore Informatore Agrario.

Carne equina

Sempre lunedì 28 giugno, dalle ore 10, nel salone delle feste dell’hotel Crowne Plaza a Padova (via Po 197, uscita autostrada Padova Ovest), si terrà il meeting in presenza “Allevamenti sostenibili il piano d’azione per la zootecnia bovina da carne”, organizzato da AOP Italia Zootecnica

Programma. Ore 10 Apertura dei lavori del meeting – Fabiano Barbisan, presidente AOP Italia Ore 10.15 Zootecnica, Criticità e potenzialità ambientali dell’allevamento da carne bovina Giacomo Pirlo – Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Ore 10.30 I risultati del progetto LIFE BEEF CARBON Luciano Migliorati – Centro di ricerca Zootecnia e Acquacoltura Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Ore 10.45 La sostenibilità certificata Maria Chiara Ferrarese – CSQA Certificazioni Srl. Ore 11 Una strategia per il settore bovino da carne nella nuova PAC Samuele Trestini – Università degli Studi di Padova. Ore 11.15 Presentazione Piano d’Azione per la Zootecnia Bovina da Carne Giuliano Marchesin – Direttore AOP Italia Zootecnica. Ore 11.30 Presentazione APP BEEF COST Claudio Montanari – Andrea Rocchini – CRPA Reggio Emilia Ore 11.45 Interventi programmati Ore 12.15 Domande ai relatori (scritte su modulo distribuito in sala o, per i collegati dall’esterno, tramite WhatsApp al n. 3351225800) – Ore 12.25 Risposte dei relatori Presentazione PDL per istituire la “Giornata nazionale della zootecnia bovina da carne” Ore 12.35 Chiusura dei lavori – Interventi Autorità Presenti Ore 13 A tavola, nel ristorante del Crowne Plaza, per degustare la carne di “Scottona allevata ai cereali” del Sistema Qualità Nazionale Zootecnia “Consorzio Sigillo Italiano”.

Al meeting è stato invitato il Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli. Il meeting verrà trasmesso in diretta streaming: per collegarsi, questo il link: https://www.youtube.com/verdeanordest L’invito è esteso a tutte le Regioni con un collegamento in diretta su piattaforma ZOOM che verrà inviato per mail prima dell’incontro. Info Covid-19: Per ragioni di sicurezza è obbligatoria la prenotazione dei posti in sala e al ristorante (max 120 persone) inviando una mail a info@italiazootecnica.it oppure un messaggio WhatsApp, con i nominativi, al n. 3351225800.

Fonte: Anbi Veneto/Italia Zootecnica