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Alto Adriatico, continua il difficile momento della pesca veneta. Focus sulla Marineria di Chioggia, impegnati l’11-12 dicembre 2021 negli Stati Generali Italiani della Pesca

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La Marineria di Chioggia, d’intesa con il locale Mercato ittico, promuove nei giorni 11 e 12 dicembre prossimo gli Stati Generali Italiani della Pesca. Nell’occasione, rappresentanti del Governo, operatori e tecnici si confronteranno sulla crisi che sta attanagliando il comparto ittico nazionale, nonché sulle possibili restrizioni allo sforzo di pesca nazionale annunciato dalla Commissione europea.

La crisi del settore ittico è ben riscontrabile scorrendo anche il nuovo Report sulla Marineria di Chioggia (Ve) pubblicato da Veneto Agricoltura (Osservatorio Socio Economico della Pesca e dell’Acquacoltura), ricco di dati statistici e utili indicazioni sui trend salienti che caratterizzano la filiera della pesca.Con i suoi 220 pescherecci – si legge nell’elaborato dell’Agenzia regionale scaricabile qui:) – la flotta marittima chioggiotta resta una delle più grandi e attrezzate dell’intero Alto Adriatico, rappresentando da sola oltre un terzo dell’intera flotta veneta. Una consistenza, questa, che però nell’ultimo decennio ha segnato un preoccupante calo del -9,1%, in linea con la riduzione registrata nell’intera area adriatica, anche se nel 2020 la flotta di Chioggia è cresciuta del +0,9%, percentuale minima ma pur sempre incoraggiante in vista di una auspicata ripresa.

Per quanto riguarda il numero delle imprese attive nel settore della produzione ittica primaria chioggiotta, il Report di Veneto Agricoltura segnala che nell’ultimo anno risultano essere 457 unità, di cui 329 operative nel campo della pesca marittima, in calo del -17,8% rispetto al 2011, mentre quelle dell’acquacoltura sono 128 unità, ovvero quasi il doppio (+96,9%) rispetto a dieci anni fa. Se si considerano tutte le imprese della filiera ittica clodiense, quindi anche quelle che lavorano il pesce e lo commercializzano, il totale sale a 621 imprese, con un lieve rialzo decennale di ditte del +0,8%. Meno rosea invece la situazione occupazionale, visto che le 1.558 unità lavorative rilevate nel 2020 segnano una perdita nell’ultima decade del -14,2%. Nel Mercato ittico di Chioggia lo sbarcato locale (7.798 tonnellate nel 2020) rappresenta da solo l’83% circa dei volumi complessivi transitati, in calo del -15,5% rispetto al 2019, con un fatturato pari a 19,8 mln/euro in calo del -20,2%. I transiti totali, comprensivi anche delle quote di prodotti di provenienza nazionale ed estera, sono pari a 9.364 tonnellate (-17,6% rispetto al 2011), mentre l’incasso totale è stato di 30,9 mln/euro (-25,7% rispetto al 2011).

Per quanto riguarda i prezzi, nel confronto decennale, si registrano pochi cali per le specie maggiori, mentre prevalgono i segni positivi, in particolare per seppie (+28%), latterini (+33,6%) e cefali (+69,3%).Il Report dell’Agenzia regionale si completa con una panoramica sull’attività di pesca e allevamento dei molluschi bivalvi. La pesca delle vongole di mare e fasolari, settore gestito dal locale Consorzio (Co.Ge.Vo.), vede impegnate 57 turbosoffianti, che nel 2020 hanno pescato 859 tonnellate complessive di molluschi bivalve e bibi, registrando un calo della produzione nell’ultimo anno del -39,9% rispetto al 2019), tendenza confermata anche nel confronto decennale (-32,7%). Molto importante per l’area chioggiotta è la venericoltura effettuata in acque lagunari e che in particolare riguarda la vongola filippina, spalleggiata da una residuale quota di allevamento di mitili in Laguna di Chioggia, visto che il grosso degli impianti di mitilicoltura (longline) sono collocati in mare al largo di Pellestrina.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

11 dicembre 2021, la Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza celebra 40 anni dalla fondazione

Demetrio Zaccaria all'ingresso della biblioteca copia

Sabato 11 dicembre 2021 alle ore 10.00 si terranno a Palazzo Brusarosco-Zaccaria, in contra’ Porta S. Croce, 3 a Vicenza, le celebrazioni per il40° anniversario della costituzione del Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna”.

L’11 dicembre del 1981 Demetrio Zaccaria (nella foto in alto) fondava il Centro di Cultura. Lo scopo era quello di conservare, gestire ed incrementare la Biblioteca Internazionale “La Vigna”, che lui stesso aveva creato collezionando circa 10.000 libri sulle scienze agrarie, con particolare riferimento alla viticoltura e all’enologia e con un’attenzione particolare rivolta alla gastronomia. Il Centro doveva inoltre promuovere e agevolare studi, convegni, stage e qualsiasi iniziativa e attività idonea al progresso dell’agricoltura, alla conoscenza e diffusione della cultura e civiltà contadina e di favorire la maggiore conoscenza della Biblioteca Internazionale “La Vigna” e la sua migliore utilizzazione. Soci fondatori furono il Comune di Vicenza, la Camera di Commercio, il Consorzio tra il Comune di Vicenza e la Provincia di Vicenza per la gestione della Biblioteca civica Bertoliana e l’Accademia Olimpica. In seguito, la Provincia prese il posto del Consorzio e si aggiunse la Regione del Veneto.

Il giorno dopo, il 12 dicembre, Zaccaria donava al Comune di Vicenza la sua biblioteca e Palazzo Brusarosco-Zaccaria che tuttora la ospita. Da grande filantropo qual era definì la sua scelta una “gioia”, convinto di poter offrire anche agli altri la possibilità di studiare e di imparare. Così Vicenza divenne, agli inizi degli anni ’80, il tempio del sapere su viticoltura, enologia, gastronomia e scienze agrarie. Un punto di riferimento per tutto il mondo perché da tutto il mondo giungevano, e tuttora giungono, richieste di studiosi interessati a consultare la biblioteca di Demetrio Zaccaria. Da 40 anni il Centro di Cultura continua nell’opera di valorizzazione della Biblioteca “La Vigna” e di promozione e divulgazione degli studi inerenti alle scienze agrarie e alla civiltà contadina. Recentemente è arrivato un importante riconoscimento da parte del Ministero per i beni e le attività culturali che ha dichiarato la Biblioteca “di eccezionale interesse culturale”, annoverandola così a tutti gli effetti tra i beni culturali italiani. Durante le celebrazioni si terrà una lectio magistralis del prof. Attilio Scienza (Università di Milano), tra i massimi esperti al mondo di viticoltura ed enologia e consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”.

Interventi moderati da Mimmo Vita, socio Argav e presidente Comitato Tecnico Scientifico Unarga. Ore 10.00: Saluti del presidente, Remo Pedon. Ore10.15: Saluti del presidente del Consiglio Scientifico, Danilo Gasparini. Ore 10.30: Saluti delle Autorità. Ore 11.00: Michele Zaccaria: ricordo del fondatore Demetrio Zaccaria. Ore 11.30: Lectio magistralis del prof. Attilio Scienza “Nei libri il segreto della conoscenza. Quello che non può dare il digitale”. Ore 12.30: Conclusione dei lavori.  Modalità di partecipazione. In presenza: è richiesta la prenotazione obbligatoria presso la segreteria della Biblioteca Internazionale “La Vigna”: info@lavigna.it |Tel. 0444543000. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 26 novembre 2021, n. 172), dal 6 dicembre l’accesso al Centro di Cultura e Civiltà Contadina – Biblioteca Internazionale “La Vigna” è consentito solamente alle persone munite del Green Pass rafforzato. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica.

Fonte: Biblioteca Int.le La Vigna

Presepio Artistico di Segusino (TV), l’edizione 2021 dedicata al tema “Mi curo di te”

Presepio Segusino particolare 2019 7I componenti dell’associazione Amici del Presepio Artistico di Segusino (TV), non sanno a tutt’oggi se la situazione pandemica consentirà di aprire la visita al Presepio, giunto in occasione del Natale 2021 alla sua 35^ edizione, però ci sperano e ci credono, tanto che da fine agosto, nel rispetto delle normative vigenti, hanno e stanno ancora lavorando per proporre anche quest’anno una magica rappresentazione natalizia.

Il titolo di questa edizione è “Mi curo di te”. Il curarsi degli altri, gli Amici del Presepio lo hanno scoperto, o meglio riscoperto, durante i mesi di lockdown quando molti volontari si sono adoperati per aiutare i vicini di casa o i compaesani più deboli, ad esempio, nel fare la spesa o nel procurare medicine, oppure compiendo tante altre piccole azioni che in tempo di “pace” non avrebbero avuto più di tanta rilevanza, ma che invece in tempo di pandemia hanno assunto un significato enorme per chi le riceveva. E questo ha fatto riscoprire il sentimento di solidarietà che c’era ai tempi della povertà e che gli anni di ricchezza economica ha pian piano fatto sempre più scemare. Il Presepio 2021 raffigura alcune piccole storie di vita in cui ogni persona, in qualche modo, “si cura dell’altro” attraverso azioni semplici, come quelle vissute durante il lockdown da pandemia, senza però riferimenti espliciti alla pandemia stessa. Diversamente dalle passate edizioni, la Natività del Presepio Artistico di Segusino 2021 è immersa in un’ambientazione un po’ inusuale rispetto al solito, che richiama nello stile una borgata dell’Umbria. Con dei piccoli accorgimenti, farà capolino comunque anche il paesaggio veneto, unendo idealmente le due bellissime regioni italiane.

Ritorneranno a Segusino anche alcuni presepi ed allestimenti di “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino”, sempre con la speranza che nel periodo dicembre-gennaio le normative vigenti anti-covid ne consentano la visita. L’accesso al Presepio Artistico di Segusino sarà regolamentato dall’esibizione del documento previsto dalla legge in vigore al momento del periodo di apertura (periodo che sarà da Natale fino al 6 febbraio 2022). Inoltre, le modalità di afflusso saranno regolamentate  in base alle normative vigenti del periodo. Gli Amici del Presepio chiedono dunque comprensione per ogni disagio causato o per ogni richiesta volta al rispetto delle regole vigenti.

A Segusino in tanti, ma ben distanziati! Per conoscere gli orari di apertura, gli organizzatori del Presepio consigliano sempre di consultare il sito internet www.presepiosegusino.it (sez. orari), in quanto potranno esserci variazioni anche durante il periodo di apertura. Per rimanere aggiornati su tutte le informazioni e novità, invitano a seguire la pagina Facebook Presepio Segusino.

Fonte: Associazione Amici Presepio Artistico di Segusino

Economia circolare: la Commissione europea estende il marchio di qualità ecologica dell’UE a tutti i prodotti cosmetici e per la cura degli animali

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La Commissione europea ha adottato i nuovi criteri del marchio di qualità ecologica dell’UE (Ecolabel UE) per i prodotti cosmetici e per i prodotti per la cura degli animali, offrendo così ai consumatori di tutta l’Unione la convenienza di una prova affidabile per quanto riguarda i marchi veramente ecologici.

I criteri del marchio di qualità ecologica dell’UE permettono di ridurre l’impatto ambientale dei prodotti sull’acqua, sul terreno e sulla biodiversità, contribuendo in questo modo a un’economia pulita e circolare e a un ambiente privo di sostanze tossiche. L’Ecolabel UE è un marchio di eccellenza ambientale affidabile, verificato da un soggetto terzo, che tiene conto dell’impatto ambientale di un prodotto nel corso del suo ciclo di vita completo, dall’estrazione delle materie prime fino allo smaltimento finale.

Il Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, Virginijus Sinkevičius, ha dichiarato: “Da oggi i prodotti cosmetici e per gli animali da compagnia che rispettano maggiormente l’ambiente possono essere premiati con l’Ecolabel UE: si tratta di un ulteriore successo per questo marchio creato nel 1992. Esorto le imprese a richiedere il marchio di qualità ecologica dell’UE e a beneficiare della sua indiscutibile reputazione. L’Ecolabel UE permette di indirizzare i consumatori verso prodotti ecologici affidabili e certificati, e sostiene la transizione a un’economia pulita e circolare.”

I criteri aggiornati dell’Ecolabel UE saranno da oggi applicati a tutti i prodotti cosmetici, quali definiti nel relativo regolamento. I requisiti per l’assegnazione del marchio di qualità ecologica dell’UE ai cosmetici riguardavano in precedenza una gamma limitata di prodotti detti “da sciacquare”, come gel doccia, shampoo e balsami. Le norme aggiornate comprendono i cosmetici “da non sciacquare”, come creme, oli, lozioni per la cura della pelle, deodoranti e antitraspiranti, protezioni solari, ma anche i prodotti per i capelli e per il trucco. Nel settore della cura degli animali, il marchio di qualità ecologica dell’UE può ora essere assegnato ai prodotti da sciacquare. L’Ecolabel UE sostiene la transizione ecologica e la strategia in materia di inquinamento zero, fornendo migliori alternative ai consumatori in cerca di opzioni sane e sostenibili.

Fonte: Rappresentanza in Italia Commissione europea

Istituito il Premio Wigwam- Stampa Veneta rivolto alle nuove generazioni per Comunità resilienti, elaborati da produrre a partire da oggi, 30 novembre 2021, sino al 30 giugno 2022. Tema suggerito: Il Natale dei nonni.

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Wigwam Clubs Italia – Rete del Veneto, in collaborazione con il Sindacato dei Giornalisti del Veneto e Anci Veneto e con il patrocinio di Unarga, Argav e Ucsi del Veneto, ha istituito il “Premio Wigwam-Stampa Veneta“, dedicato alle nuove generazione per Comunità resilienti.

Il Premio intende disseminare e condividere esperienze partecipative volte a valorizzare peculiarità locali e beni comuni, favorire emulazione, collaborazioni e partenariati, stimolare coesione sociale e la costruzione di una rete regionale inclusiva, attraverso la promozione dell’interscambio interno e tra e diverse Comunità locali, promuovere la trasmissione del sapere vissuto ai giovani e il dialogo intergenerazionale.

A chi si rivolge. Il Premio è rivolto a gruppi partecipativi formati da: 10/15 ragazzi/e under 25 anni, giornalisti over 65 anni iscritti all’Ordine dei Giornalisti a supporto dei giovani; giornalisti und 65 anni iscritti all’Ordine dei Giornalisti, storici locali, sempre con la funzione di supporto ai giovani nella trasmissione del sapere nel dialogo intergenerazionale. I gruppi partecipativi prenderanno il nome dalla località o dal tema scelto e viene istituito compilando un “capitolato” di intenti coi riferimenti dei partecipanti, del/della tutor e, tra gli under 25, del/della “capogruppo” o del/della “vice capogruppo” e degli eventuali enti/aziende di supporto.

Modalità di partecipazione. Devono essere redatti: elaborati inediti che raccontino/documentino l’attivismo dei giovani delle Comunità locali per la presentazione, cura e valorizzazione delle peculiarità dei territori (ambiente, cultura, prodotti e piatti tipici, persone) in cui operano i gruppi partecipativi; elaborati composti in chiave di cronaca attuale sottoforma di ricerca, racconto, intervista ai protagonisti.

Tema suggerito, “Il Natale dei nonni”. I partecipanti potranno raccontare attraverso parole e immagini il Natale della tradizione, raccogliendo testimonianze e aneddoti da chi ancora ne conserva memoria o la perpetua. I contenuti potranno poi essere confezionati sviluppando due progetti paralleli: 1) un video documentario; 2) un opuscolo con gli elaborati e le fotografie presentati dal gruppo partecipativo.

Elaborati da produrre a partire dal 30 novembre 2021 sino al 30 giugno 2022. In tutto 12, uno dei quali in video. I testi devono essere in formato word di 6 mila battute esatte, spazi inclusi, più 6 foto originali in formato jpg, corredate da didascalie. I video di 3 minuti devono essere montati, con titoli di testa e note di coda. Testi e video devono essere corredati di liberatoria sottoscritta per la pubblicazione, oltre che di liberatoria per i minori.

Premi. Al miglior insieme di elaborati del gruppo 800 euro, al miglior video realizzato dal gruppo 600 euro, al miglior elaborato singolo under 14 300 euro, al miglior elaborato singolo 14-18 anni 300 euro, al miglior elaborato singolo 18-25 anni 300 euro.

Ulteriori informazioni e invio elaborati: Wigwam Clubs Italia – Rete del Veneto, via Porto 8, 35028 Piove di Sacco (PD), tel. 049-9704413, cell. 333-3938555, email: direzione@wigwam.it

Fonte: Wigwam Clubs Italia – Rete del Veneto

1971-2021: il 29 novembre di cinquant’anni or sono veniva emanata la legge per la tutela dei Colli Euganei deturpati dalle attività estrattive. Se ne parla anche il 19 dicembre all’abbazia di Praglia in occasione della presentazione del libro “I Colli ritrovati”.

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(di Renato Malaman, giornalista, socio Argav) Cinquant’anni fa l’ansia era tanta… La sorte della proposta di legge per la tutela dei Colli Euganei (e il conseguente stop a oltre metà delle 70 cave ancora attive) era ancora incerta. La Commissione Istruzione e Belle Arti della Camera l’avrebbe comunque sottoposta all’esame decisivo. E l’avrebbe approvata. La 1097, di cui erano primi firmatari i deputati Giuseppe Romanato di Rovigo e Carlo Fracanzani di Este (ma che aveva il sostegno di altri 26 altri parlamentari: i padovani c’erano tutti e di tutti i partiti), sarebbe poi diventata uno spartiacque fondamentale per la protezione di questo straordinario territorio collinare. Territorio cantato da poeti e letterati di tutte le epoche che le cave, in pochi anni di frenetica attività estrattiva, stavano riducendo in un luogo di devastazione e di rimpianto.

In questa ricorrenza importante – e parliamo di una legge approvata a tempo di record e che giuridicamente ha fatto dottrina a livello nazionale – è doveroso ricordare chi ha sostenuto incessantemente l’azione forte dei parlamentari. Ovvero i Comitati per la difesa dei Colli Euganei, alla cui guida c’erano i fratelli Sandon, Gianni e Franco. Comitati che hanno lavorato con ostinazione, con coraggio e tanta fantasia.

Non fu una battaglia né facile, né semplice, perché le cave allora erano fonte di lavoro per centinaia di famiglie. Però fu una battaglia civile di portata epocale che oggi va ricordata con particolare attenzione. Certamente maggiore di quella che le istituzioni hanno dimostrato nelle ultime settimane, quasi ignorando la ricorrenza. Un silenzio a dir poco imbarazzante…

Nota di redazione. Alle ore 10 di domenica 19 dicembre, 2021 Renato Malaman sarà all’abbazia di Praglia (PD) per presentare il libro ‘I Colli ritrovati’,  realizzato insieme a Claudio Grandis, Toni Grossi e Toni Mazzetti, grazie al supporto di  Banca Patavina. Malaman ha  trattato il capitolo finale, dedicato alla legge 1097. Foto in alto, da sx lo scempio ambientale causato dall’attività estrattiva nei Colli Euganei, Giuseppe Romanato, Carlo Francanzani e Gianni Sandon (credits profilo Fb Renato Malaman)

Rifiuti urbani indifferenziati, sentenza della Corte di giustizia europea prevede che debbano essere smaltiti nell’impianto più vicino al luogo di produzione

Rifiuti speciali

Lo scorso 11 novembre,  la Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza con la quale vengono dichiarate illegittime le spedizioni all’estero dei rifiuti indifferenziati sottoposti a trattamento meccanico che non ne abbia alterato la natura e le caratteristiche sostanziali.

Infiltrazioni mafiose. “E’ una sentenza, questa, che conferma come il Veneto sia un antesignano nella gestione ecologica e come sia stato capofila in una politica di autosufficienza dei rifiuti. L’organismo comunitario, infatti, legittima la delibera con cui la Regione ha dato un’interpretazione restrittiva alla definizione di rifiuto solido urbano. Un provvedimento importante dal punto di vista ambientale ma anche sociale perché previene infiltrazioni malavitose sempre in agguato”, commenta l’assessore veneto all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin. “La legge prevede che questo tipo di residui debbano essere smaltiti all’interno dei confini regionali – spiega Bottacin – a meno che non ci sia uno specifico accordo tra la regione che li invia e quella che li accoglie. La nostra delibera dà un’interpretazione più corretta e stringente della classificazione. È un provvedimento grazie al quale diventa molto più difficile quello che poteva succedere in precedenza: che i rifiuti urbani fossero sottoposti a un trattamento, anche di relativo impegno ma sufficiente a cambiare il codice identificativo per dichiararlo rifiuto speciale. Con quest’ultimo escamotage, infatti, diventa libero di circolare per l’Europa e può essere inviato a qualsiasi destinazione”.

“La nostra delibera è stata impugnata e ha avuto un percorso complicato fino ad arrivare alla Corte europea che ci ha dato ragione – prosegue Bottacin -. Sono convinto che sia stato compreso come sia imperniata su due pilastri. Uno, quello di non lasciare spazio ad equivoci e situazioni in cui era sufficiente un trattamento al fine di rendere possibile qualsiasi destinazione, responsabilizzando le regioni a dotarsi degli impianti necessari. L’altro, favorire e difendere la legalità. È cronaca di qualche anno fa, infatti, quella che parla anche di arresti in un’altra regione perché era stato scoperto che rifiuti solidi urbani giravano sui camion, diretti in tutta Italia, senza nemmeno essere stati sottoposti a trattamento ma solo alla modifica del codice e della bolla di accompagnamento. Ora con il pronunciamento europeo è inequivocabile: indipendentemente dai codici di identificazione assegnati i rifiuti urbani indifferenziati restano tali e devono essere smaltiti nell’impianto più vicino al luogo in cui sono stati prodotti per limitarne al massimo il trasporto”.

Fonte: Servizio stampa regione Veneto

26 novembre 2021, alla serata Argav-Wigwam, accreditata anche come corso di formazione giornalisti dal Sindacato dei giornalisti Veneto, si parlerà di cammini e camminanti, “Le vie dello Spirito”

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Venerdì 26 novembre p.v. alle ore 19.00 i soci Argav torneranno ad incontrarsi al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto 8, per parlare di “Cammini e camminanti, le vie dello Spirito”.

A coordinare i lavori della serata sarà Romina Gobbo, giornalista e consigliere Argav. Gli interventi saranno a cura di: don Raimondo Sinibaldi, presidente Fondazione Homo Viator- San Teobaldo, Alberto Sfriso, project event manager  “Antonio 20-22”, Daniela Castiglione, comitato Fare Rete. Interverranno da remoto: Avelio Martini, responsabile relazioni  internazionali  Rete Wigwam, Andrea Spinelli, camminante ed autore del libro “Se cammino, vivo”, Marco Boscarato, camminante e ristoratore, Sandro Buzzatti, camminante ed attore. La serata, aperta a tutti con Green Pass, è accreditata come corso di formazione  dal Sindacato dei Giornalisti Veneto; giornalisti e giornaliste sono invitati ad iscriversi attraverso la piattaforma Sigef (corsi terzi, 2 crediti). Foto in alto: Tarvisio-Monte Lussuri, tappa della Romea Strata (credits sito Romea Strata)

Premio “Cucina – Identità del Territorio”, Antica Trattoria al Bosco di Saonara (PD) miglior ristorante 2020 per il periodico “Con i piedi per terra” 

Venturato, Gambin con Stefania Deniele e Renato Malaman

Lunedì 8 novembre scorso,  l’Antica Trattoria al Bosco, storico ristorante di Saonara (PD), è stato proclamato miglior ristorante 2020 dal periodico “Con i piedi per terra”, diretto dal socio Argav Mauro Gambin, per essere riuscito a rappresentare al meglio la tradizione e i valori enogastronomici del proprio territorio.

Premio Cucina Identità del Territorio. Nel corso di un incontro conviviale organizzato nel locale premiato, Mauro Gambin e Giampaolo Venturato, editori del periodico che guida alla conoscenza di arte, storia, natura e prodotti tipici della Bassa Padovana, hanno consegnato nelle mani della titolare, Stefania Daniele, davanti ad un numeroso pubblico, costituito dai migliori ristoranti padovani e da diversi produttori dell’agroalimentare, la targa con l’alberello simbolo della testata. La scelta è ricaduta sullo storico ristorante dopo aver valutato i risultati delle “pagelle” delle recensioni redatte dal giornalista Renato Malaman, socio Argav, nel corso del 2020. Il critico enogastronomico, da anni “firma” della testata, ha visitato anche lo scorso anno alcuni ristoranti della Bassa Padovana e dei territori limitrofi per valutarne la proposta.

A portare in alto il punteggio assegnato all’Antica Trattoria al Bosco, che proprio nel 2020 ha compiuto 40 anni di attività, sono stati il largo impiego in cucina di materie prime locali, la stretta osservanza della stagionalità, la rielaborazione della tradizione secondo fantasia e creatività, l’accoglienza, l’abbinamento ai vini e – ovviamente – il rapporto qualità-prezzo. A fianco della consegna della targa con l’alberello, la serata di premiazione ha visto l’assegnazione anche di due Menzioni Speciali, la prima al ristorante Heros di Piove di Sacco (PD) e l’altra alla pizzeria Mama di Lendinara (PD), entrambi ritenuti dalla giuria del premio, costituita dalla redazione del magazine, sicuri presidi dell’identità gastronomica e capaci innovatori nell’elaborazione di una proposta di ristorazione in chiave moderna e originale.

Premio arrivato alla quinta edizione. Le precedent isono state vinte dal ristorante La Torre di Monselice, dall’Hostaria San Benedetto di Montagnana, dal Ristorante La Montanella di Arquà Petrarca e dal Ristorante Boccadoro di Noventa Padovana.

Fonte: Servizio stampa “Con i piedi per terra”

Ordine dei giornalisti del Veneto, insediato il nuovo Consiglio, alla vicepresidenza confermato Matteo Guarda, socio Argav

Neo Consiglio Ordine Giornalisti del Veneto

Il giornalista professionista Giuliano Gargano è stato eletto alla presidenza del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto per il prossimo triennio. Nel corso della seduta di insediamento, tenutasi ieri a Venezia, è stato riconfermato Matteo Guarda (pubblicista), socio Argav, nel ruolo di vicepresidente. Nuova segretaria è la professionista Francesca Mazzola. Tesoriere è stata eletta la professionista Sara Barovier. Nel nuovo Consiglio siedono anche i professionisti Claudio Baccarin, Lino De Marchi, Giorgio Massimiliano Gasco e i pubblicisti Giacomo Costa e Nicoletta Masetto. Eletto anche il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti: è il professionista Andrea Buoso. Il Collegio è completato dal professionista Enrico Scotton e dal pubblicista Lorenzo Parolin. Nella foto in alto, il nuovo Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Veneto (credits Ordine dei giornalisti del Veneto)

I soci e il direttivo Argav augurano al vicepresidente Matteo Guarda e a tutto il nuovo Consiglio buon lavoro.