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Stasera direttivo Argav al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Stasera, mercoledì 4 dicembre 2019, alle ore 18.30, nella sede del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) si riunirà il direttivo Argav con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente; organizzazione corsi di formazione; organizzazione festa di Natale; varie ed eventuali.

 

Dopo Vaia, a Finale Emilia (MO) due abeti dal Cansiglio per le festività natalizie

Due abeti rossi del Pian del Cansiglio (BL-TV), instabili a causa della tempesta VAIA dell’anno scorso, sono partiti nei giorni scorsi dagli uffici di Veneto Agricoltura  alla volta di Finale Emilia (MO). Sono stati prelevati nell’area di Pian Canale dagli operatori forestali dell’Agenzia regionale e scelti, come detto, perché colpiti e quindi pericolosi.

Un verde abbraccio tra Veneto ed Emilia. I due alberi sono stati caricati su un mezzo della Società San Marco, importante realtà emiliana che produce energia, con sede a Finale Emilia, la quale ha acquistato una quantità importante di piante schiantate provenienti dai boschi veneti. La richiesta alla Regione Veneto inviata dal sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, è stata subito accolta dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, il quale ha chiesto a Veneto Agricoltura di mettere a disposizione i due abeti che verranno collocati, in vista delle festività natalizie, nella cittadina emiliana. Un segno che non solo ricorderà alla comunità emiliana il Natale in arrivo ma anche, con lo stesso spirito, l’abbraccio tra le due Regioni nel nome di una importante collaborazione.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Pesca e acquacoltura, in arrivo nuovi bandi per 11 milioni di euro cofinanziati da Regione Veneto e fondi europei

Sono in arrivo nuovi bandi regionali per il settore pesca e acquacoltura per quasi 11 milioni di euro. Ne dà notizia l’assessore regionale alla pesca, Giuseppe Pan, che sottoposto all’approvazione della Giunta un ’pacchetto’ di quindici misure di intervento.

Cofinanziamento regione-fondi europei. “A seguito dei gravi danni causati alle flotte pescherecce del Veneto dal maltempo e agli impianti di stoccaggio, lavorazione e trasformazione delle cooperative ittiche e di acquacoltura la Giunta ha accelerato la leva dei bandi cofinanziati con le risorse Feamp (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca), in modo da offrire alle imprese del settore una concreta possibilità di recupero della propria operatività e della competitività”, ha detto Pan. La Regione Veneto, grazie al cofinanziamento delle risorse del fondo europeo per la pesca, ha già attivato con quattro precedenti bandi interventi per 263 progetti di riqualificazione e ammodernamento, con un contributo complessivo di oltre 17 milioni di euro a sostegno del mondo della pesca. Con il quinto bando del valore di 10,6 milioni di euro, di cui 1,6 di cofinanziamento regionale, la leva pubblica azionata in questa legislatura a sostegno delle imprese ittiche del Veneto salirà a 28 milioni di euro.

I nuovi bandi, che prima della pubblicazione sul Bur dovranno superare l’esame della competente commissione consiliare, mirano a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, a sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, a tutelare l‘ambiente e a promuovere l’uso efficiente delle risorse, nonché ad aumentare l’occupazione e a sostenere la mobilità dei lavoratori. I contributi Feamp sono destinati a progetti di sviluppo sostenibile, che migliorino le condizioni di lavoro dei pescatori, la qualità e il valore aggiunto del pescato, il risparmio energetico e la riduzione dell’impatto sull’ambiente.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

MOSE, stasera tour in motonave per assistere al primo sollevamento delle paratoie alla Bocca di Malamocco, iscrizioni entro le ore 11 di oggi

Per stasera, lunedi 2 dicembre 2019, la Comunità Wigwam della Città di Venezia ha organizzato un tour in motonave per assistere al primo sollevamento del Mose alla Bocca di Malamocco. L’imbarco è previsto all’Isola del Tronchetto (parcheggio auto) alle ore 18:45 e poi alle Zattere alle ore 19:15.

Le prove di sollevamento delle paratie mobili avverranno dalle ore 20:30 alle 24:00 ed a bordo sarà servita la cena. Si tratta di un tour esplorativo, per conoscere la Bocca Portuale dove mare e Laguna si Incontrano e rivolto a tutti i cittadini portatori di interesse e per la comunità scientifica internazionale. Un progetto che rientra nell’attività della Rete internazionale Wigwam delle Comunità Locali per lo sviluppo solidale e sostenibile promossa dal Laboratorio Venezia per la Resilienza e la Residenza diretto dall’ingegner Giovanni Cecconi.

Obiettivo dell’iniziativa: lo scambio di conoscenze sulla laguna e sul progetto Mose e la sua possibile immediata operatività; la discussione e la condivisione relativamente alla petizione per la costituzione della Agenzia Lagunare Magistrato Alle Acqua – ALMA; la partecipazione ai tavoli di lavoro per sviluppare la petizione aperta ALMA e definire le azioni prioritarie insieme con le istituzioni. Attesi Veneziani e non, visitatori ed istituzioni che vogliano contribuire con presentazioni ed interventi ai tavoli di lavoro o, semplicemente, assistere alle prove di sollevamento delle paratie mobili, commentate in diretta dall’ingegnerCecconi, già direttore della Control Room del Mose, poi fondatore e ora direttore del laboratorio Wigwam per la resilienza ai cambiamenti climatici.

E’ richiesto un contributo per motonave e iscrizione alla Rete Wigwam di 20,00 euro e un contributo alle spese per la cena di 15,00 euro. In alternativa o in aggiunta si potranno portare contributi in cibarie e bevande da condividere insieme. Le prenotazioni sono accettate sino ad esaurimento posti, fino alle ore 11:00 di lunedì 2 dicembre, tramite e-mail a ceccogio@gmail.com  o tel. +39 335 1379177E’ gradito versamento anticipato del contributo associativo di 20,00 euro per la gita e di 15,00 per eventuale cena a Cecconi Giovanni IBAN IT63N0533602020000046349096 Studenti e disoccupati solo contributo di 15:00 euro per la cena, mentre il costo motonave sarà offerta da altri partecipanti.

Fonte: Servizio stampa Wigwam

 

Vino, decimo record consecutivo per export Italia (6,36 mld di euro), ma la Francia supera i 10 mld. Vinitaly prepara nuovi strumenti di vendita in Italia e in Cina.

L’export del vino italiano si prepara a festeggiare a fine anno il traguardo di dieci record storici consecutivi, con un controvalore di 6,36 miliardi di euro e una crescita del 2,9% sul 2018.

Francia sempre più leader. Un quadro che consolida il vino del Belpaese al secondo posto tra le superpotenze enologiche mondiali (la Spagna, terza, perderà quasi il 7%) ma che lo allontana da una Francia sempre più leader grazie a un balzo commerciale fissato a +7,8%, consentendole così di superare per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro di export. Il computo finale sull’andamento del mercato del vino è stato anticipato dalle stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base doganale nel corso di wine2wine, l’evento di formazione e networking targato Vinitaly svoltosi nei giorni scorsi a Veronafiere.

Anticipazioni Vinitaly 2020. Secondo l’Osservatorio, che ha analizzato i trend dei primi 7 Paesi esportatori (Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Cile, USA) incrociando i flussi dei 10 principali Paesi mondiali della domanda, il 2019 chiuderà in positivo per il commercio del vino italiano ma ancor più a livello globale. L’incremento import delle ‘sette sorelle del vino’, nonostante l’incertezza sui dazi e le crisi congiunturali, sarà infatti del 3,6%, con punte di eccellenza di Nuova Zelanda (+10,2%) e Cile (+5,8%) mentre virano in negativo anche Australia (-0,3%) e Usa (-3,7%). «L’osservazione dei mercati ci restituisce una fotografia altamente competitiva del settore – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –; una competizione cresciuta in maniera direttamente proporzionale a un business sempre più decisivo per le economie dei singoli Paesi. Il nostro compito è portare valore aggiunto al prodotto-Italia attraverso un’innovazione di processo e di sistema in grado di alzare le quote del nostro mercato. Come Vinitaly, sarà importante l’incremento di buyer statunitensi e cinesi previsti per la prossima edizione, in cui si avvierà tra l’altro il progetto Impact factor, che prevede un’interazione con le imprese per ottimizzare i flussi dei buyer, anche grazie alla tracciabilità garantita dalle nuove tecnologie».

La performance italiana indica ampi spazi di miglioramento, a partire dal prezzo medio (in calo del 2%) fino a una maggiore reattività sui mercati emergenti e a una minor dipendenza da piazze storiche sempre più mature (Germania e Regno Unito).
«Inutile dire che la partita si gioca soprattutto in Asia – ha proseguito Mantovani –, dove vogliamo essere decisi e decisivi. Infatti, col nostro partner cinese abbiamo costituito una società compartecipata, la Shenzhen Baina International Exhibition, per l’organizzazione di WineToAsia, in programma dal 9 all’11 novembre 2020 nel nuovo quartiere fieristico Shenzhen World». La prima edizione di WineToAsia, evento b2b, prevede la partecipazione di 400 espositori e si configura fin dall’inizio di respiro internazionale, con una presenza di aziende italiane, europee ma anche dalla Cina e dal Nuovo Mondo, coinvolgendo anche le principali imprese delle tecnologie protagoniste a Enolitech.

In futuro, rischio di rallentamento del commercio internazionale di vino. Per il responsabile dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini: «Il 2019 vede un ulteriore incremento dell’export di vino italiano, con aumenti significativi nei mercati come il Giappone dove l’accordo di libero scambio con l’Unione Europea ha permesso una facilitazione degli scambi. Il tutto in uno scenario di mercato che all’opposto è dominato da rigurgiti protezionisti e guerre commerciali che non giovano affatto alla crescita dell’export, Italia compresa. Se infatti è assodato come lo sviluppo del commercio internazionale permette una crescita del Pil e dei redditi, è altresì dimostrato come il consumo di vino sia fortemente sensibile al variare dei redditi: dove questi crescono, il consumo aumenta in misura più che proporzionale e viceversa. In buona sostanza, il rischio che sembra emergere per i prossimi anni è quello di un rallentamento generale del commercio internazionale di vino che necessariamente interesserà anche i nostri vini».

Complessivamente il made in Italy è dato in rassicurante recupero con i suoi vini fermi (+3,3%), mentre gli sparkling – protagonisti dell’exploit negli ultimi anni – ‘rallentano’ a +5,8%, per effetto anche della contrazione in UK. Il calo del prezzo penalizza infine gli sfusi (-10%). Nel dettaglio, la domanda di vino italiano vedrà il Giappone campione di crescita, con un aumento a valore di oltre il 17% a quasi 200 milioni di euro, seguito dalla Russia – in forte ripresa (+11,1%) anche dopo la buona performance dello scorso anno – e dal Canada con +6,2%. Bene gli Usa (+5%), primo mercato al mondo con una chiusura prossima a 1,8 miliardi di euro, anche se l’incremento sarà inferiore alla media import generale (+7,5%) e soprattutto al +11,4% della Francia (vicinissima ai 2 miliardi di euro), condizionata però in positivo dalla corsa al prodotto in fase di pre-dazi aggiuntivi, che si faranno sentire specie sulla fascia media dei rossi e sui rosè soprattutto a partire dai primi mesi del 2020. Virano in negativo la Gran Bretagna (-2,8%), per effetto di una decisa diminuzione della domanda di sparkling italiani, la Svezia (-0,8%) e la Cina (-3,8%), dove però il Belpaese farà meglio della media import del Dragone grazie a un buon recupero nella seconda parte dell’anno.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

 

Bando per promuovere e informare in Italia e all’estero sul valore delle indicazioni geografiche europee per conto dei vini Valpolicella, Asiago Dop e Riso nano vialone veronese Igp, offerte da inviare entro mercoledì 11 dicembre 2019

Il Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella, in qualità di capofila e in partenariato con il Consorzio Tutela formaggio Asiago Dop, Consorzio di Tutela della IGP riso nano vialone veronese, A.I.P.O. O.P. Società̀ Cooperativa Agricola, informa che ha presentato, per la pubblicazione nel Supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, l’avviso di gara (n.2019-163784), a procedura aperta per l’affidamento della realizzazione di una campagna di informazione e promozione sul sistema delle indicazioni geografiche europee del programma denominato “European Lifestyle: Taste Wonderfood – E.L.T.W.”, presentato sul bando 2019Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricoltural products”.

Il Programma triennale (2020-2022), relativo ad attività̀ di informazione e promozione rivolte ai mercati target Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, è stato presentato ad aprile 2019 alla Commissione Europea, in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014 – Promozione dei prodotti agricoli nei Paesi Terzi –Call for proposal Simple Programmes (2019/C 18/04). Tale attività dovrà essere espletata dall’avvio del contratto fino al termine dello stesso, in coerenza con finalità, metodi e risultati attesi della politica comunitaria. L’aggiudicatario dovrà organizzare, sviluppare e coordinare diverse aree di attività individuando le migliori soluzioni strategiche ed innovative, articolate in: pubbliche relazioni; sito web, social media; strumenti di comunicazione; eventi; promozione nei punti vendita.

Il valore dell’appalto è pari a euro 3.741.490,55 per una durata di 36 mesi.
Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 11 dicembre 2019 alle ore 12. Il bando ed il capitolato tecnico sono pubblicati sul sito del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella (www.consorziovalpolicella.it).

Fonte: Servizio stampa Consorzio Vini Valpolicella

Parco Colli Euganei, una passeggiata (1 dicembre) ed un confronto-dibattito (7 dicembre) per amarlo, rispettarlo e difenderlo

Domenica 1 dicembre 2019, alle ore 9.30, a Monselice, in provincia di Padova, partirà la passeggiata “Dalla Rocca al Montericco” in onore dei 30 anni del Parco Colli Euganei, organizzata dal Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei. Obiettivo, valorizzare paesaggi, storia, cultura e varietà di prodotti di questo sito sito ambientale pressoché unico.

Il ritrovo per la partenza della camminata è in via del Santuario-Piazza Mazzini. Il tempo di percorrenza del percorso, di 4 km, è di circa 1 ora. L’itinerario è in piano e adatto a tutti, anche a chi desidera portare i figli in passeggino. In programma c’è anche una sosta con spuntino alla fattoria agro-didattica “La Pignara” con visita al frantoio “Pestrin” del 1500. Il ritorno è libero. Chi desidera, può effettuare anche un’escursione alla Cava delle More e lungo i sentieri del Monte Ricco.

7 dicembre, un incontro in vista del nuovo (forse) Parco. A poco più di un mese dalla nomina del presidente del Parco, Massimo Campagnolo, il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Parco si chiede quale sia il nuovo ambientale. “Ci ritroviamo in una situazione quanto mai confusa e scombinata“, afferma Gianni Sandon, ex consigliere del Parco Colli e membro del Coordinamento. Per questo, sabato 7 dicembre viene organizzato un incontro, aperto al pubblico, ad Este (PD), alle ore 15.30, nel chiostro Santa Maria delle Consolazioni (via Francesconi 2). E’ prevista una relazione introduttiva di Giovanna Osti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Padova, a cui seguirà il confronto dibattito con cittadini e amministratori. Infine, Paolo Castelnovi e Adriano Verdi ricorderanno Roberto Gambino, progettista del Piano Ambientale del parco e del progetto Mura di Padova.

Fonte: Coordinamento Associazioni Ambientaliste del Parco Colli Euganei

29 novembre 2019, si parla di MOSE, laguna e buon governo delle acque alla conviviale Argav-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

foto di repertorio con Fabrizio Stelluto, presidente Argav in piedi, moderatore degli incontri al Wigwam

Domani, venerdì 29 novembre, alle ore 19, è in programma la consueta conviviale di aggiornamento Argav in collaborazione con Wigwam, che ci ospita per l’occasione in via Porto 8 ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Saranno con noi: Giovanni Cecconi, direttore Venice Resilience Lab per un aggiornamento sulla vicenda MOSE, Giuseppe Romano, presidente Anbi Veneto, per un bilancio regionale di fine mandato sull’attività dei Consorzi di bonifica, Marco Santori, presidente Ethimos Foundation, per presentare il biodistretto di Amatrice, Ivan Furlanetto, itticoltore, per presentare l’attività dell’azienda agricola Sant’Ilario e Valle Miana Serraglia.

Graminacee in giardino: non solo una moda. Se ne parla giovedì 5 dicembre 2019 a Treviso al convegno nazionale Assoiride.

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Giovedì 5 dicembre 2019 a Treviso, all’Auditorium Sant’Artemio (via Cal di Breda 116), dalle ore 9,00 alle ore 15,30, è possibile partecipare al convegno nazionale di Assoiride dal tema tanto intrigante quanto attuale: l’utilizzo delle graminacee ornamentali in giardino.

Un vivaista giardiniere tedesco il primo a proporle in questa veste. Ancora pochi non addetti ai lavori le considerano “selvatiche” e informali ma il loro utilizzo è interessante sia nell’ottica di una maggior attenzione alla sostenibilità che a favore di una riduzione degli interventi manutentivi. Il grande fautore di tanta beltà, che ha avuto modo di studiare e proporre molte di queste specie graminacee ornamentali, è il misconosciuto Karl Foerster (1874-1970), un vivaista giardiniere tedesco. Le descrisse e propose in un’epoca storica davvero impensabile, considerando che al giorno d’oggi c’è ancora chi le ritiene delle erbacce e non delle erbacee. Egli pensava che “in un giardino moderno la loro assenza non è più concepibile…” ma anche sottolineava come “le erbe dominano ogni parte della terra vincendo le situazioni naturali più difficili, dalle dune spazzate dalle tempeste di mare fino ai territori sottoposti a inondazioni fluviali, dai pendii disseccati dal sole alle scarpate delle strade fin dentro l’ombra dei boschi… le erbe affrontano la prova più difficile nelle regioni montuose… si arrischiano alle altitudini più estreme… hanno come missione la preparazione dell’humus, il suo consolidamento, la protezione di innumerevoli piante… la fissazione dei detriti e soprattutto il trattenimento delle acque piovane e della rugiada”.

Risorse preziose per ogni giardino. Durante il convegno a Treviso si alterneranno il prof paesaggista Paolo Camilletti con “La storia delle graminacee nel tempo”, la prof.ssa Swantje Duthweiler con “Planting design with grasses and the influence of Karl Foerster”, Mauro Crescini dei Vivai Valfredda con “Caratteristiche botaniche e manutenzione” e infine il prof. Romeo Di Pietro con “L’uso improprio delle graminacee”. Dovremmo sempre ricordare che “l’erba è la chioma di madre Terra”. E questa è un’occasione interessante per approfondire un tema tra i più “innovativi” per giardinieri moderni.

 

30 novembre – 2 dicembre 2019, a Riese Pio X (TV) torna “Porcomondo!” Che quest’anno premia con il “Suin Generis” Franco Cazzamali, uno dei più celebri macellai d’Italia.

Torna a Riese Pio X, nel Trevigiano, dal 30 novembre al 2 dicembre, “Porcomondo!”, il festival ideato dalla “Ingorda Confraternita del Museto” dedicato al maiale. La seconda edizione della manifestazione si svolge negli spazi del centro culturale “Casa Riese” e dell’Istituto Agrario Sartor, un’opportunità unica per conoscere da vicino il più nobile degli animali domestici, non solo da un punto di vista gastronomico, ma anche culturale e sociale: al maiale è profondamente e indissolubilmente legata la tradizione e la cultura contadina veneta.

Lo scopo del festival “suin generis”, unico nel settore, è fornire una panoramica sul mondo del maiale, focalizzando l’attenzione sulle piccole produzioni e dei prodotti di nicchia. Basti pensare che ben 32 dei 289 presidi Slow Food italiani sono legati al suino. Ci saranno quindi degustazioni ed esposizioni di prodotti, master class, spettacoli, convegni, ospiti legati alla figura di “Sua Maestà il Maiale”. Saranno poi coinvolti gli istituti scolastici, alberghiero ed agrario in primis, ristoratori e chef locali. Per la seconda edizione si riconfermano inoltre le collaborazioni con Coldiretti, Slow Food e la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici.

L’inaugurazione è sabato 30 novembre alle ore 18 con la mostra fotografica sulla tradizione norcina a cura del Circolo fotografico El Paveion, si prosegue poi con il “Processo al maiale Atto II – che giustizia sia fatta!”, che vede nel ruolo di giudice il magistrato Carlo Nordio. Assolto in prima istanza il maiale, con un processo d’appello, torna alla sbarra. L’assoluzione sembra non aver convinto del tutto il pubblico ministero che, con motivate argomentazioni, ha richiesto la revisione del processo. Quali altre accuse infamanti, prove schiaccianti, misfatti o vizi formali hanno convinto il Tribunale ad accogliere l’istanza di revisione? Nuovi collegi di accusa e di difesa, un nuovo giudice senza macchia, daranno vita ad uno spettacolare ed appassionato dibattito giuridico masoprattutto culturale, gastronomico e financo sociale.

Domenica 1 dicembre apre alle 10 la Mostra mercato con i “Piccoli Produttori Locali” che prosegue fino alle ore 20; alle 10.30 “A marenda col massador” con assaggio e dimostrazioni di norcineria; si riprende poi alle 14.30 col laboratorio per fare il pane a cura di Slow Food di Castelfranco Veneto, mentre alle 16.30 “Closing time”, lo spettacolo-degustazione sul culatello, sempre a cura di Slow Food, con la partecipazione di Diego Sorba dell’enoteca “Il Tabarro” di Modena. Alle ore 19 “Martondea, uno stampo da trovare, una storia da raccontare, un gusto da provare”, la cena-evento su prenotazione a cura di Giancarlo Saran ed infine, alle ore 21 lo spettacolo “Avete domande da porci? Marco & Francesco Grand Cabaret Show”.

Lunedì 2 dicembre alle ore 10 si svolge “Quinto Quarto”, la conferenza a cura di Morena Umana all’Istituto Agrario Sartor di Castelfranco, in collaborazione con Coldiretti Treviso; segue Luca Buffon col “Progetto PPL”, mentre alle 11 Giancarlo Saran parlerà di “Viaggio in Italia… col porseo”. Nel primo pomeriggio ci si sposta a Casa Riese, alle 14 scatta il laboratorio “Fare gli gnocchi” per i bambini delle elementari ed infine, conclude questa seconda rassegna di Porcomondo! la cena di gala con lo chef Claudio Gazzola dell’Osteria alla Chiesa di Monfumo, impreziosita dalla consegna del “Premio Suin Generis” a Franco Cazzamali, uno dei più celebri macellai d’Italia.

Fonte: Servizio stampa “Porcomondo!”