Torna a Riese Pio X, nel Trevigiano, dal 30 novembre al 2 dicembre, “Porcomondo!”, il festival ideato dalla “Ingorda Confraternita del Museto” dedicato al maiale. La seconda edizione della manifestazione si svolge negli spazi del centro culturale “Casa Riese” e dell’Istituto Agrario Sartor, un’opportunità unica per conoscere da vicino il più nobile degli animali domestici, non solo da un punto di vista gastronomico, ma anche culturale e sociale: al maiale è profondamente e indissolubilmente legata la tradizione e la cultura contadina veneta.
Lo scopo del festival “suin generis”, unico nel settore, è fornire una panoramica sul mondo del maiale, focalizzando l’attenzione sulle piccole produzioni e dei prodotti di nicchia. Basti pensare che ben 32 dei 289 presidi Slow Food italiani sono legati al suino. Ci saranno quindi degustazioni ed esposizioni di prodotti, master class, spettacoli, convegni, ospiti legati alla figura di “Sua Maestà il Maiale”. Saranno poi coinvolti gli istituti scolastici, alberghiero ed agrario in primis, ristoratori e chef locali. Per la seconda edizione si riconfermano inoltre le collaborazioni con Coldiretti, Slow Food e la Federazione Italiana Circoli Enogastronomici.
L’inaugurazione è sabato 30 novembre alle ore 18 con la mostra fotografica sulla tradizione norcina a cura del Circolo fotografico El Paveion, si prosegue poi con il “Processo al maiale Atto II – che giustizia sia fatta!”, che vede nel ruolo di giudice il magistrato Carlo Nordio. Assolto in prima istanza il maiale, con un processo d’appello, torna alla sbarra. L’assoluzione sembra non aver convinto del tutto il pubblico ministero che, con motivate argomentazioni, ha richiesto la revisione del processo. Quali altre accuse infamanti, prove schiaccianti, misfatti o vizi formali hanno convinto il Tribunale ad accogliere l’istanza di revisione? Nuovi collegi di accusa e di difesa, un nuovo giudice senza macchia, daranno vita ad uno spettacolare ed appassionato dibattito giuridico masoprattutto culturale, gastronomico e financo sociale.
Domenica 1 dicembre apre alle 10 la Mostra mercato con i “Piccoli Produttori Locali” che prosegue fino alle ore 20; alle 10.30 “A marenda col massador” con assaggio e dimostrazioni di norcineria; si riprende poi alle 14.30 col laboratorio per fare il pane a cura di Slow Food di Castelfranco Veneto, mentre alle 16.30 “Closing time”, lo spettacolo-degustazione sul culatello, sempre a cura di Slow Food, con la partecipazione di Diego Sorba dell’enoteca “Il Tabarro” di Modena. Alle ore 19 “Martondea, uno stampo da trovare, una storia da raccontare, un gusto da provare”, la cena-evento su prenotazione a cura di Giancarlo Saran ed infine, alle ore 21 lo spettacolo “Avete domande da porci? Marco & Francesco Grand Cabaret Show”.
Lunedì 2 dicembre alle ore 10 si svolge “Quinto Quarto”, la conferenza a cura di Morena Umana all’Istituto Agrario Sartor di Castelfranco, in collaborazione con Coldiretti Treviso; segue Luca Buffon col “Progetto PPL”, mentre alle 11 Giancarlo Saran parlerà di “Viaggio in Italia… col porseo”. Nel primo pomeriggio ci si sposta a Casa Riese, alle 14 scatta il laboratorio “Fare gli gnocchi” per i bambini delle elementari ed infine, conclude questa seconda rassegna di Porcomondo! la cena di gala con lo chef Claudio Gazzola dell’Osteria alla Chiesa di Monfumo, impreziosita dalla consegna del “Premio Suin Generis” a Franco Cazzamali, uno dei più celebri macellai d’Italia.
Fonte: Servizio stampa “Porcomondo!”
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Un’occasione di confronto sull’importanza dell’olio extravergine di oliva nella dieta quotidiana, un prodotto di qualità che non dovrebbe mancare sulle nostre tavole. A proporlo sono Coldiretti Padova con Aipo, l’associazione veneta di produttori olivicoli, stasera, martedì 26 novembre a Padova, Caffè Pedrocchi, dalle 19 in sala Rossini, in collaborazione con i frantoi Colli del Poeta, Evo del Borgo e Valnogaredo.
La canapa potrebbe diventare una delle colture del futuro in Veneto. Non la canapa a scopo terapeutico, ma quella industriale, utilizzata nel tessile, nel settore cartario e nel packaging, nei cosmetici, in edilizia e nella produzione di biomateriali e biocarburanti. Così pensa l’assessorato regionale all’Agricoltura che ha messo a bando 30 mila euro, attraverso Avepa, per sostenere e incentivare progetti di divulgazione e formazione rivolti a tecnici e operatori agricoli e agroalimentari.
Saper comunicare le eccellenze agroalimentari venete e veronesi significa promuovere un settore che nel solo Veneto vale 6,3 miliardi di euro con quasi 65mila imprese agricole che occupano oltre 63mila addetti (dati Veneto Agricoltura, 2018) e un export che vale quasi 7 miliardi di euro a livello regionale, circa 1,8 miliardi di euro a livello veronese tra vino e alimentare nel 2018 (Elaborazioni Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona su dati Istat). Significa, altresì contrastare fake news e falsi prodotti made in Italy che oggi valgono 100 miliardi di euro.
I numeri, questa volta, li ha dati Ismea, cioè l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare che è un ente pubblico vigilato dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali. Come tali possono essere considerati numeri indiscutibili e disegnano con precisione quella che è la ripartizione della ricchezza generata dal commercio di pasta e pane nel nostro Paese.
(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Sabato 23 novembre 2019, in piazza Duomo 2 a Vicenza, alle ore 17, si svolgerà la presentazione di “Flora del Veneto, dalle Dolomiti alla Laguna Veneziana“. A presentare l’incontro sarà Fabrizio Martini, già ricercatore al Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste; moderatore, invece, sarà Leonardo Filesi, docente di Ecologia e Botanica all’Università Iuav di Venezia, presidente della sezione veneta della Società Botanica Italiana.
Giovedì 21 novembre 2019, alle ore 10.45 a Montegrotto Terme (PD), la Strada del Vino Colli Euganei pianterà 80 nuovi alberi in località Turri, nell’area di sosta lungo l’anello ciclabile dei colli Euganei, in prossimità di via Catajo.
“Regione e consorzi di bonifica sono in prima linea per adeguare la rete irrigua a servizio di colture, imprese agricole e allevamenti del Veneto. L’obiettivo è duplice: risparmiare una risorsa sempre più preziosa, l’oro blu del nostro millennio, e garantire a tutti – ma soprattutto ai primi anelli della catena alimentare – acqua pulita e sicura”. E’ quanto ha sottolineato l’assessore all’agricoltura e alla bonifica Giuseppe Pan, concludendo il convegno a Lonigo tenutosi nei giorni scorsi, dedicato a fare il punto sulla progettazione e sullo stato di avanzamento dei progetti dei Consorzi di bonifica della pianura centro occidentale veneta, anche in relazione all’emergenza Pfas e ai rischi di contaminazione dell’acquifero e delle falde nell’area ‘rossa’ compresa tra Vicenza, Verona, Padova e Venezia, che vale oltre 310 mila ettari.
La malavita è arrivata a controllare almeno cinquemila locali della ristorazione con il business delle agromafie che è salito a 24,5 miliardi di euro nell’alimentare dal campo alla tavola. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base del rapporto agromafie nell’esprimere apprezzamento per l’ultima operazione della polizia di Milano contro il crimine organizzato con il sequestro di quote societarie di alcuni ristoranti e pizzerie per oltre 10 milioni di euro e l’arresto di 9 persone legate alla ‘Ndrangheta calabrese che riciclavano i soldi sporchi della criminalità organizzata nella grande ristorazione nel Nord Italia.