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Stasera direttivo Argav nel Veneziano

Stasera, martedì 4 giugno, a partire dalle 18.45 si svolgerà nelle sale della pizzeria Positano di Marco Savastano a Chirignago (VE) in via Trieste 210 il direttivo Argav con il seguente ordine del giorno: approvazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; bilancio consutivo 2018; bilancio preventivo 2019; assemblea Argav 2019; programmazione prossime attività 2019; varie ed eventuali.

 

In Veneto, contributi regionali alle sagre (ma non solo) per lo smaltimento rifiuti

Una serata della Sagra del Pesce di Chioggia (VE)

“Con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nelle buone pratiche di gestione dei rifiuti, abbiamo ritenuto opportuno avviare alcune iniziative dedicate all’intera popolazione regionale, con particolare riguardo agli organizzatori di sagre, che nel nostro territorio costituiscono un’importante luogo di aggregazione”. Ad affermarlo è l’assessore all’ambiente della Regione del Veneto, annunciando l’approvazione di un bando, deliberato dalla Giunta su sua proposta, che prevede contributi per uno smaltimento accorto dei rifiuti.

Contributi fino a mille euro. “Oltre che per la grande affluenza di pubblico – prosegue l’assessore –, eventi come le sagre sono infatti importanti anche per il numero di addetti all’organizzazione e per il vario target di soggetti cui ci si rivolge nel medesimo luogo. Con questo bando abbiamo, pertanto, deciso di sostenere una cultura dell’attenzione nello smaltimento dei rifiuti, prevedendo contributi fino a mille euro a favore degli organizzatori di sagre e feste aperte al pubblico, nella misura in cui contribuiranno alla riduzione della produzione di rifiuti solidi urbani, ma anche a favore di soggetti che svolgono attività di ristorazione nelle mense di enti pubblici o privati, nelle mense scolastiche, negli ospedali e nei luoghi di cura”.

Potrà accedere al contributo chi farà utilizzo di stoviglie riutilizzabili, somministrazione di cibi e bevande sfusi e privi di imballaggio primario o distribuiti con vuoti a rendere e chi utilizzerà stoviglie biodegradabili e compostabili
 qualora non sia possibile il ricorso a stoviglie riutilizzabili. Ovviamente la concessione dei contributi sarà condizionata all’effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nella rispettiva attività di ristorazione, secondo le modalità definite dal comune del territorio di competenza.

Le domande di contributo dovranno essere trasmesse entro 30 giorni dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto alla Direzione Ambiente, a cui ci si potrà rivolgere anche per ulteriori informazioni in merito ai contenuti del bando (041.2792143 – email: ambiente@regione.veneto.it).

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Dopo il mar Tirreno, anche nelle acque di Veneto e Friuli-Venezia Giulia è stato ritrovato in cozze e vongole il batterio Clostridium difficile, nessun allarme ma meglio consumare i molluschi bivalvi solo se cotti

Clostridium difficileUn’indagine condotta da ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) nel periodo 2015-2017, recentemente pubblicata sulla rivista International Journal of Food Microbiology, ha accertato la presenza del Clostridium difficile in cozze e vongole provenienti dall’Alto Adriatico e i risultati meritano una certa attenzione.

Clostridium difficile è un batterio che, grazie alla produzione di particolari tossine, può causare nell’uomo la colite pseudomembranosa, una patologia ben conosciuta nei nostri ospedali e da non sottovalutare, specie negli anziani. Degli oltre 700 campioni analizzati, l’11,6% delle cozze e il 23,2% delle vongole sono risultati positivi, spesso anche con ceppi di C. difficile di particolare rilevanza clinica per l’uomo, come confermato dalle analisi molecolari eseguite in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Questo risultato si giustifica con l’elevata antropizzazione e con l’elevata densità di allevamenti nelle regioni prospicienti le aree marine in cui è stato effettuato il campionamento. Clostridium difficile è un batterio che, in presenza di ossigeno, dà origine a spore, che rappresentano delle forme di sopravvivenza caratterizzate da resistenza particolarmente elevata, anche al calore.

A differenza di quanto avviene nell’uomo, gli animali, con poche eccezioni, sono spesso portatori sani di C. difficile a livello intestinale. Uomo e animali sono tuttavia accomunati dall’eliminazione con le feci di spore di C. difficile, e in tal modo, tramite i reflui urbani e zootecnici, possono contaminare le acque dei fiumi che successivamente si riversano in mare. La contaminazione antropica e zootecnica dell’ambiente, in questo caso marino, può riflettersi, pertanto, nella contaminazione dei cosiddetti molluschi eduli lamellibranchi, ovvero di quelle specie di molluschi racchiusi all’interno di una conchiglia, che si nutrono filtrando l’acqua marina rimanendo sulla sabbia del fondale, come fanno le vongole, o appesi a distanza dal fondale, come succede per le cozze allevate. Questi molluschi, infatti, filtrando l’acqua possono accumulare le spore di C. difficile.

Consumare i molluschi bivalvi solo se cotti. I risultati non devono allarmare, ma suggeriscono qualche precauzione. Si conferma l’importanza di consumare molluschi sottoposti a trattamento di depurazione o provenienti da aree di allevamento a mare. Il consumo di molluschi crudi o poco cotti va sicuramente evitato, in quanto espone a rischi sanitari di vario tipo, non solo nei confronti di C. difficile. I risultati di questa indagine, preliminari ad ulteriori studi di valutazione del rischio, non devono tuttavia allarmare: perché nell’uomo si manifesti la colite pseudomembranosa non è sufficiente mangiare alimenti contaminati con le spore di C. difficile, ma sono richieste condizioni predisponenti quali alterazioni della flora intestinale, generalmente causate dall’assunzione di antibiotici per via orale o di farmaci che alterano il pH gastrico, unitamente all’età avanzata. Questa patologia, infatti, colpisce prevalentemente gli anziani e in particolare quelli che assumono giornalmente farmaci contro l’acidità gastrica e/o antibiotici.

Fonte: IZSVe

Prodotti veneti serviti al ricevimento dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles per la celebrazione della Festa della Repubblica

Ambasciata Italiana a Bruxelles

Il Radicchio di Chioggia Igp sarà tra gli ingredienti dei piatti che verranno offerti nel ricevimento in occasione della celebrazione della Festa della Repubblica nella Residenza dell’Ambasciata italiana a Bruxelles, a cui parteciperanno oltre quattrocento ospiti, tra autorità politiche, istituzionali e diplomatiche, imprenditori, operatori commerciali, giornalisti e blogger. Assieme al radicchio, rappresenteranno il Veneto anche i prodotti di Lattebusche e il Consorzio del Prosecco Doc.

Celebrazioni in programma il 4 giugno. «Siamo stati invitati dall’Ambasciata d’Italia in Belgio a partecipare alle iniziative celebrative della Festa della nostra Repubblica previste il prossimo 4 giugno. Un invito che è stato prontamente accolto e che segna la reputazione che il Consorzio è riuscito a conquistare anche presso le Istituzioni internazionali, avendo partecipato negli scorsi due anni agli eventi organizzati presso l’Ambasciata d’Italia a Helsinki in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo”, spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo.

Internazionalizzazione del prodotto. Continua Boscolo: “E’ un’azione che ben si inquadra tra i compiti istituzionali di tutela e promozione per diffondere in Italia e all’estero il consumo e la conoscenza del Radicchio di Chioggia, in stretto collegamento con la valorizzazione del suo territorio di produzione attraverso l’indicazione geografica protetta. Puntiamo decisamente all’internazionalizzazione della promozione, soprattutto verso il Nord-Europa, perché l’esperienza di questi ultimi anni di assidua presenza alle maggiori fiere nazionali ed estere ha fatto intravvedere ottime possibilità di affermazione del nostro prodotto in questi mercati, dove il consumatore è attento alle certificazioni di origine e di qualità ambientale. Inoltre, vi è un grande interesse per l’Italia, la nostra cultura, i nostri prodotti, soprattutto per quelli tipici regionali a denominazione di origine protetta e controllata che garantiscono lo stretto legame col territorio. L’agroalimentare “Made in Italy” è molto apprezzato soprattutto nelle fasce di popolazione con discreto potere d’acquisto».

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela radicchio di Chioggia Igp

Cannabis: il “no” della Cassazione non ferma la proposta di legge regionale di Coldiretti

Il boom della canapa interessa anche il Veneto che sta scoprendo un rinnovato interesse con esperienze innovative praticate in particolar modo dai neo imprenditori agricoli. Proprio gli under 30 di Coldiretti sono stati promotori di una proposta di legge regionale volta a sostenere la filiera per incrementare la coltivazione di questa pianta su tutto il territorio. Dopo il passaggio in terza commissione consiliare, il testo deve essere discusso per le correzioni e le eventuali migliorie. “Rilevante il fatto che si intende sostenere anche economicamente la produzione e trasformazione del prodotto locale attivando progetti pilota dal forte valore ambientale e ancora studi di fattibilità prevedendo una meccanizzazione ad hoc per agevolare le aziende nella raccolta”,  spiega Alex Vantini, delegato regionale e vice nazionale di Giovani Impresa.

Nessun divieto per fini agroalimentari e agroindustriali. La recente sentenza delle Sezione Unite Penali della Corte di Cassazione afferma che non è possibile commercializzare le foglie, le infiorescenze, l’olio, la resina ottenuti dalla coltivazione della canapa salvo che siano privi di efficacia drogante, ma non ha vietato la coltivazione della pianta ai fini agroalimentari e agroindustriali cosi come previsto dalla legge n. 242 del 2016, precisando, invece, che queste sono le finalità della legge. L’iniziativa legislativa che si basa sulla normativa nazionale mira proprio a incentivare la filiera agroalimentare e può quindi continuare il suo iter.

Tante sono le varianti della canapa nel piatto, dai biscotti e dai taralli al pane di canapa, dalla farina di canapa all’olio, ma c’è anche chi usa la canapa per produrre ricotta, tofu e una gustosa bevanda vegana, oltre che la birra. Dalla canapa si ricavano soluzioni per la cosmetica, resine e tessuti naturali ottimi sia per l’abbigliamento, poiché tengono fresco d’estate e caldo d’inverno, sia per l’arredamento, grazie alla grande resistenza di questo tipo di fibra. Se c’è chi ha utilizzato la canapa per produrre veri e propri eco-mattoni da utilizzare nella bioedilizia per assicurare capacità isolante sia dal caldo che dal freddo, non manca il pellet di canapa per il riscaldamento.

A metà del secolo scorso, nella produzione di canapa Italia seconda solo all’Urss. Per Coldiretti, si tratta di un ritorno alla coltivazione che fino agli anni ‘40 del secolo scorso era più che familiare in Italia, tanto che il Belpaese con quasi 100mila ettari era il secondo maggior produttore di canapa al mondo (dietro soltanto all’Unione Sovietica). Il declino, spiega la Coldiretti, è arrivato per la progressiva industrializzazione e l’avvento del “boom economico” che ha imposto sul mercato le fibre sintetiche, ma anche dalla campagna internazionale contro gli stupefacenti che ha gettato un ombra su questa pianta. ll Governo italiano nel 1961 sottoscriveva una convenzione internazionale chiamata “Convenzione Unica sulle Sostanze Stupefacenti” (seguita da quelle del 1971 e del 1988), in cui la canapa sarebbe dovuta sparire dal mondo entro 25 anni dalla sua entrata in vigore mentre nel 1975 esce la “legge Cossiga” contro gli stupefacenti, e negli anni successivi gli ultimi ettari coltivati a canapa scompaiono.

Fonte: servizio stampa Coldiretti Veneto

 

Stasera al Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) la conviviale Argav. Tra gli argomenti trattati: energia sostenibile, emergenza rifiuti industriali in Veneto, inquinamento nel Vicentino, animalismo e moda per cani sostenibile

da sx Paolo Pizzolato, Fabrizio Stelluto, Paolo Perin,

Stasera, venerdì 31 maggio, alla “conviviale” di aggiornamento Argav in programma dalle ore 19 al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) e moderata dal presidente Fabrizio Stelluto, saranno ospiti: Pierantonio Belcaro, presidente Associazione NordEstSudOvest, per presentare la “Settimana Europea dell’Energia Sostenibile”, Antonio Casotto, presidente Veneto Cluster, per aggiornare sull’emergenza rifiuti industriali nel Veneto, l’avvocato Giorgio Destro, per informare su un nuovo grave caso di inquinamento del territorio vicentino (a Rosà), Monica Gazzola, avvocato e Roberto Tassan, formatore, per presentare il loro libro ”Oltre l’antropocentrismo. Contributo ad un logos sull’animalismo” e Piera Gabrieli, stilista, per presentare la sua linea moda per cani realizzata con stoffe ed altri materiali riciclati e/o ecologici. Un assaggio di prodotti tipici delle Comunità Locali, offerta e preparata da Efrem Tassinato, nostro anfitrione, concluderà la serata.

La “Tiramisù World Cup” arriva a giugno 2019 sulle spiagge di Bibione (VE)

Grazie alla collaborazione con il Comune di San Michele al Tagliamento (VE), Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia, Confcommercio Bibione e Confcommercio Portogruaro e con la promozione e il coordinamento generale del Distretto Turistico Venezia Orientale, la “Tiramisù World Cup” (TWC) approda sulle spiagge dell’Adriatico, scegliendo Bibione per la sua prima selezione di quest’anno.

80 posti a disposizione per chi vuole prendere parte alla sfida che si tiene nel fine settimana del 22 e 23 giugno. La formula: i concorrenti, rigorosamente non-professionisti, possono iscriversi alla gara nella preparazione del Tiramisù nella sua versione originale (savoiardi, mascarpone, uova, zucchero, caffè e cacao) oppure in quella creativa (con la possibilità di aggiungere fino a tre ingredienti e cambiare il biscotto). I partecipanti avranno a disposizione 40 minuti per realizzare la “porzione perfetta” e poi una giuria armata di cucchiaino decreterà il  migliore pasticcere, che avrà così accesso direttamente alle semifinali (1-3 novembre a Treviso). Nei suoi primi due anni, la TWC ha visto la partecipazione di chef amatoriali provenienti da tutto il mondo, ognuno con la propria versione del dolce: dall’Africa, dall’Australia, dalla Cina e da molti Paesi europei fra cui Austria, Francia  e Germania. «La tappa che apre l’estate 2019 è una selezione ufficiale della TWC: chi vince va in semifinale a Treviso – spiega Francesco Redi di Twissen, organizzatore della rassegna. Ulteriori info www.tiramisuworldcup.com

Fonte: servizio stampa TWC

Giunta veneta approva bandi per 34,2 mln per sviluppo rurale, biodiversità e ripristino foreste

La Giunta regionale del Veneto ha approvato due provvedimenti di attuazione del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 sostenuto dal fondo europeo FEASR e cofinanziato da Stato eRegione.

Il primo provvedimento attiva 26,2 milioni di euro per bandi di finanziamento a sostegno sia del settore agricolo e agroalimentare, che del settore forestale. Verranno finanziati interventi per a) strutture funzionali all’incremento e valorizzazione della biodiversità naturalistica, in particolare dotazioni necessarie al miglioramento della coesistenza tra le attività agricolo/zootecniche e fauna selvatica (500 mila euro); b) creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole mediante investimenti nella produzione di energia da fonti rinnovabili negli allevamenti (5,7 milioni); c) creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali (7 milioni); e) imboschimento di terreni agricoli e non agricoli (500mila); f) risanamento e ripristino foreste danneggiate da calamità naturali, fitopatie, infestazioni parassitarie e eventi climatici (3 milioni); g) investimenti per aumentare la resilienza, il pregio ambientale e il potenziale di mitigazione delle foreste (5 milioni); h) investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione, mobilitazione e commercializzazione dei prodotti forestali (4,5 milioni).

Con il secondo provvedimento la Giunta ha stanziato 8 milioni di euro per l’azione complementare del Psr alla Strategia nazionale aree interne (SNAI), prevista dall’Accordo di partenariato 2014-2020. Le aree individuate in Veneto per questo tipo di sostegno sono: l’Unione montana Agordina, l’Unione Montana Comelico, l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e il Contratto di foce Delta del Po. I richiedenti possono contare su aiuti per 2 milioni di euro, distribuiti tra i diversi tipi d’intervento scelti dalle strategie d’Area. Sono previsti dal bando a) investimenti a sostegno delle prestazioni e della sostenibilità delle aziende; b) investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli; c) infrastrutture viarie silvopastorali, ricomposizione e miglioramento fondiario e servizi in rete; e) creazione e sviluppo della diversificazione delle imprese agricole; f) creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali; g) investimenti in tecnologie forestali e nella trasformazione dei prodotti forestali.

I due provvedimenti passano ora all’esame della terza commissione del Consiglio regionale che avrà trenta giorni di tempo per formulare le proprie osservazioni. Una volta ottenuto il via libera, la Giunta approverà in via definitiva i testi dei bandi che saranno poi pubblicati nel Bollettino Ufficiale regionale.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

Idrovora Altipiano: ricevuti i finanziamenti necessari per il completamento dell’opera nel Padovano

Conterminazione idraulica con palancole metalliche lungo la sponda destra del fiume Brenta per la previsto la posa delle tubazioni di scarico del nuovo impianto idrovoro Altipiano

Ripartono a Codevigo, in provincia di Padova, i lavori di completamento del primo stralcio dell’impianto idrovoro Altipiano da parte del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche. Il finanziamento dei lavori di completamento dell’idrovora, due milioni e mezzo di euro, è stato assegnato al Consorzio Bacchiglione dalla Regione Veneto con fondi per il disinquinamento della laguna di Venezia.

Posa delle prime n.3 tubazioni di scarico dell’impianto (intervento di competenza del Provveditorato OO.PP.) in adiacenza delle quali è prevista nei prossimi giorni la posa delle n.2 tubazioni di scarico a cura del Consorzio Bacchiglione nell’ambito dell’intervento di completamento dell’impianto Idrovoro di competenza

I lavori. Il Consorzio Bacchiglione si è attivato per realizzare, in via prioritaria, le attività all’interno dell’alveo del fiume Brenta che sono consistite nella protezione del fondo con pietrame e l’installazione degli spezzoni terminali delle tubazioni in acciaio delle future pompe. La realizzazione di questi interventi è stata fatta contestualmente ad analoghi interventi eseguiti dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche, in modo tale da facilitare l’esecuzione e ridurre la spesa. L’intervento del Consorzio di bonifica Bacchiglione prevede l’installazione di due elettropompe con una portata di 3.000 litri al secondo ciascuna, raggiungendo così una portata totale di sollevamento dell’impianto di 11.000 litri al secondo.

Fonte: Servizio stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione

 

 

11 giugno 2019, già disponibile sul portale S.i.ge.f l’evento formativo per giornalisti organizzato da Odg Veneto in collaborazione con Anbi Veneto e Argav, tema “il cibo è irriguo”

Si svolge martedì 11 giugno 2019, a Nervesa della Battaglia (TV), nella Centrale di derivazione irrigua (via canale della Vittoria) dalle 9 alle 17 l’evento formativo per giornalisti  (7 crediti) “Il cibo è irriguo: stato e prospettive dell’acqua, risorsa vitale” organizzato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto in collaborazione con Anbi Veneto e Argav.

50 i posti disponibili. Gli argomenti che saranno affrontati sono: L’andamento pluviometrico sul Veneto. Lo scenario di riferimento. L’irrigazione, driver economico per l’agricoltura veneta. I ghiacciai, una ricchezza in via d’estinzione? L’impronta idrica: un parametro da ripensare. Dopo la pausa (dalle 13 alle 14) vista guidata al sistema irriguo dell’Alto Trevigiano con sopralluoghi ad impianti e tecnologie.

Relatori. Andrea Crestani, direttore ANBI Veneto, Franco Secchieri, glaciologo, Alessandro Manzardo, ricercatore Università di Padova. Partecipazione gratuita.