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Vulcanei, il più grande banco d’assaggio di vini da suolo vulcanico, apre il 19 maggio 2019 a Bastia di Rovolon (PD)

suoli vulcanici

Vulcanei, rassegna di vini da territori vulcanici apre domenica 19 maggio, alla Tenuta Frassanelle a Bastia di Rovolon (PD). La manifestazione – organizzata dal Consorzio Vini Colli Euganei in collaborazione con la Strada del Vino – nella sua quarta edizione assume un significato particolare per la denominazione Colli Euganei che, istituita nel 1969, festeggia i suoi primi 50 anni.

Collocati sul “parellelo del vino”. “Il nostro intento per il prossimo futuro – racconta Marco Calaon, presidente del Consorzio Vini Colli Euganei – è quello di rafforzare l’identità dei nostri vini fortemente determinata dal territorio e dai suoli di origine vulcanica. Un territorio incontaminato dove il paesaggio è ancora oggi fatto di borghi, boschi, vigneti e oliveti, dove le cantine sono rimaste laboratori artigianali affacciati sui loro vigneti che, non superando il 10% dell’intero comprensorio, garantiscono un perfetto equilibrio naturale di microclimi, con relativa fauna e flora. Siamo collocati sul “parallelo del vino”, il 45°, dove le condizioni climatiche sono ottimali per la produzione e la maturazione dei rossi. Inoltre le nostre viti affondano le radici in suoli di origine vulcanica, un plus che dona carattere e longevità ai nostri vini”.

La manifestazione è il più grande banco d’assaggio di vini da suolo vulcanico, un’occasione unica per degustare tutti nello stesso luogo i vini provenienti dalle aree vulcaniche italiane e degli ospiti speciali Azzorre, Canarie e Santorini. Nella Tenuta Le Frassanelle saranno presenti le aziende dei Colli Euganei (26), quelle delle altre aree vulcaniche italiane ed estere e le collettive di 5 Consorzi di tutela in rappresentanza di numerosi produttori, per un totale di più di 50 aziende. La scoperta dei vini e dei loro territori ai banchi d’assaggio sarà corroborata da una Masterclass con John Szabo, esperto di vini vulcanici mondiali, da altre degustazioni guidate a cura dell’Ais Veneto e dalla proposta di prelibatezze euganee.

Quattro degustazioni guidate a cui è possibile prenotare la partecipazione. Ore 15.45 Master Class a cura di John Szabo “Figli della luce e della lava: 12 particolarissime espressioni scelte tra montagne e mari” . In inglese con traduzione abstract in italiano – Prenotazione obbligatoria: info@vulcanei.wine, 388.3029843 Tasting guidati dall’Ais Veneto 11.15: Dalle Apianae: Vulcaniche aromaticità 12.45 “Bianche”: Laviche suggestioni. 14.15 Espressioni magmatiche rosse. Prenotazione obbligatoria: info@vulcanei.wine, 388.3029843 Domenica 19 maggio 2019 dalle 10.30 alle 20.00. Programma, lista delle aziende presenti e altre info si trovano  sul sito www.vulcanei.wine

Fonte: Ufficio stampa Consorzio Vini Colli Euganei

 

 

Spettacoli, simposi, tour, incontri letterari, progetti didattici e laboratori: al via oggi sino al 19 maggio a San Donà di Piave (VE) la seconda edizione di Terrevolute – Festival della Bonifica

Sarà il rapporto tra l’uomo e l’ambiente che lo ospita l’argomento principale di Terrevolute | Festival della Bonifica, con un focus particolare sulle opportunità, le sfide e i rischi legati alla risorsa idrica. L’evento, in programma a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio, si inserisce nel contesto della settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, ed è organizzato dall’Università degli Studi di Padova e dall’Anbi Veneto con i suoi 11 Consorzi di Bonifica: Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese.

Ideatrice e curatrice di TerrEvolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica e di Storia ambientale presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della Bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica.

Nel 2022, si festeggerà il centenario. Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani. L’edizione 2019 di TerrEvolute vede nuovamente la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che ha definito il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica. Anche questa seconda edizione prevede un grande mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web. Quattro i temi affrontanti: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali.

Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei. Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova. Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglioso Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”.

Spettacoli. Altro fiore all’occhiello di questa edizione, i grandi artisti con i loro spettacoli serali gratuiti, che animeranno Piazza Indipendenza, Corte Leonardo e la Corte consorziale L. Fassetta. Il primo a esibirsi sarà Giobbe Covatta, giovedì 16 alle ore 21.30 in Piazza Indipendenza, con lo spettacolo “” (sei gradi). Seguirà venerdì 17 alle ore 20 Corte consorziale L. Fassetta, “Ninèa Serraglia | Donna di Baréna”, di Moira Mion e Francesco Niccolini. Nella stessa giornata, alle ore 21.30, in Piazza Indipendenza andrà in scena lo spettacolo di Teresa Mannino: “Tra terra e acqua. Una riflessione semiseria sull’ambiente”. Sabato 18, protagonisti di Corte Leonardo saranno, alle ore 19.30, Mirko Artuso e Giorgio Gobbo, con “Come alberi appesi a un filo. Musica, parole e riflessioni sul tempo che viviamo”. Alle 21.30, poi, in Piazza Indipendenza Andrea Pennacchi, Francesca Sartori e Tajaf, si esibiranno con “Cena con l’Apocalisse”, di Andrea Pennacchi e Natalino Balasso. Nella giornata conclusiva di domenica 19 si inizierà con Giovanna Digito, in Corte Leonardo, che alle ore 18.30 metterà in scena “Storie de casa nostra”. Alle 19.30 sarà invece la musica la protagonista del centro, grazie alla parata musicale da Piazza Trevisan a Piazza Indipendenza dei Funkasin Street Band. Evento conclusivo del Festival sarà infine “Come gocce d’acqua”, di Pantakin Circoteatro, spettacolo ideato da Emanuele Pasqualini e Carla Marazzato.

Risorsa idrica da gestire attentamente. “Il successo della prima edizione di TerrEvolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragi – afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.”

Un contenitore scientifico e culturale. «La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali. Così come è essenziale gestire in maniera responsabile e solidale le risorse che il territorio ci mette a disposizione». “La settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica su di una gestione etica e responsabile della risorsa idrica – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival -. “TerreEvolute | Festival della Bonifica”, vuole essere un contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio. L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Fonte: Servizio stampa Terrevolute Festival della Bonifica

Bandi PSR Veneto, impegni agroambientali e indennità in zona montana, proroga al 15 giugno 2019 per presentare le domande

Si ampliano i tempi per la presentazione delle domande per alcuni dei recenti bandi del PSR Veneto. La Giunta Regionale ha approvato, infatti, al 15 giugno 2019 la proroga dei termini per presentare le domande di aiuto per quattro tipi d’intervento e per le domande di conferma pluriennali in ambito agroambientale.

La proroga riguarda nello specifico i seguenti bandi: Tipo intervento 10.1.3 – Gestione attiva di infrastrutture verdi; importo a bando: 4 milioni di euro (collegato a Tipo di intervento 4.4.2); Tipo intervento 10.1.6 – Tutela ed incremento degli habitat seminaturali, importo a bando: 2. Milioni di euro (collegato a Tipi di intervento 4.4.2 e 4.4.3); Tipo intervento 10.1.7 – Biodiversità – Allevatori custodi, importo a bando: 750 mila euro; Tipo intervento 13.1.1 – , importo a bando: 20 milioni di euro. Misura 221 del PSR 2007-2013; Misure 6 e 8 del PSR 2000-2006; Regolamenti CEE 2078 e 2080/1992.

La domanda riguarda i beneficiari degli impegni pluriennali sottoscritti nel corso delle programmazioni 2007-2013, 2000-2006 e con i regolamenti del 1992 in materia agroambientale e forestale. In particolare sono coinvolti quanti hanno assunto impegni pluriennali nell’ambito delle misure: 221 – Primo imboschimento dei terreni agricoli del PSR 2007-2013, 6 – Agroambiente e 8 – Forestazione nel periodo 2000-2006, e infine, quanti hanno assunto impegni nel quadro dei regolamenti europei sui programmi agroambientali e forestali n. 2080 del 1992. Misure 10 e 11 del PSR 2014-2020
 Riguarda i beneficiari che negli ultimi quattro anni hanno presentato domanda di aiuto per gli impegni pluriennali nel quadro del PSR 2014-2020, a seguito dei bandi aperti con le deliberazioni n. 465 del 19 aprile 2016, n. 440 del 31 marzo 2015 e n. 435 del 6 aprile 2017 e n.396 del 2018. Si tratta in particolare dei beneficiari dei tipi d’intervento: 10.1.1 – Tecniche agronomiche a ridotto impatto ambientale, 10.1.2 Ottimizzazione ambientale delle tecniche agronomiche ed irrigue, 10.1.3 – Gestione attiva di infrastrutture verdi, 10.1.4 Gestione sostenibile di prati, prati-seminaturali, pascoli e prati-pascoli in zone montane, 10.1.7 – Biodiversità – Allevatori e coltivatori custodi, 11.1.1 – Pagamenti per la conversione all’agricoltura biologica e 11.2.1 – Pagamenti per il mantenimento dell’agricoltura biologica del PSR 2014-2020. Si precisa che la proroga è condizionata all’approvazione dell’analogo provvedimento da parte della Commissione europea e del Ministero delle politiche agricole. Il testo ufficiale del provvedimento è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto il 14 maggio.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

17-20 e 24-27 maggio 2019, a Colognola ai Colli (VR) si tiene la 63^ Sagra dei Bisi, protagonista l’antica varietà Verdone Nano, produzione di nicchia che assicura un guadagno all’agricoltore

(di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav) La 63° Sagra dei Bisi di Colognola ai Colli, in provincia di Verona , che si svolge nei due fine settimana tra il 17 e il 27 maggio, si conferma una delle più importanti tra le feste venete legate ai prodotti del territorio: in questo caso il pisello Verdone Nano. L’evento, infatti, non solo valorizza una produzione locale attirando turisti e visitatori, ma crea sinergie e innova. A dimostrarlo basterebbe la principale novità di questo 2019: la collaborazione con il Consorzio di tutela del riso Vialone Nano Veronese Igp, una delle realtà agricole produttive più importanti d’Italia, che ha come intento la valorizzazione dei due prodotti “Nano”.

Non si deve dimenticare la sinergia con agriturismi e ristoranti di Verona e provincia, che invece di vedere nella sagra un “concorrente” ne traggono promozione. Tutto questo fa dei bisi e della sagra di Colognola un evento clou per la zona – l’anno scorso sono stati serviti ben 26mila piatti! – e a consacrarlo come tale è la candidatura, tra le prime in Italia, alla nuovissima certificazione di “Sagra di qualità” istituita di recente dall’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia).

Cuore di tutto è l’antica varietà di pisello Verdone Nano, eccellenza gastronomica che stava per scomparire ma ora è ricercatissima. «Quest’anno stimiamo una raccolta di 6/700 quintali, in linea con la produzione dello scorso anno», afferma Andrea Nogara, assessore all’Agricoltura di Colognola ai Colli, rimarcando come la richiesta superi l’offerta, ciò che garantisce adeguato compenso ai produttori (3,30 euro al chilo) e un prezzo che rimane costante per tutto il periodo della vendita. Da parte sua, l’Associazione Bisicoltori, che raggruppa la quasi totalità dei produttori e ha raggiunto i 31 soci, tutela la qualità del prodotto ma ne garantisce anche la quantità. «I produttori sono tornati a piantare il Verdone Nano, così siamo certi di poter garantire la materia prima sia alla sagra che ai 55 ristoratori che per tutto maggio serviranno come ingrediente del mese il Verdone Nano. Per i consumatori, invece, è possibile l’acquisto nel nostro chiosco durante tutto l’evento», ha detto il neo presidente Mauro Franchi.

Scopriamo poi che a riconoscere la bontà dei bisi veronesi ci avevano già pensato i veneziani: complice anche il fatto che a Colognola, nelle colline vulcaniche esposte a sud, i piselli maturano precocemente rispetto ad altre varietà, erano diventati l’ingrediente speciale per il piatto di “risi e bisi” che il doge stesso voleva sulle tavole il 25 aprile, festa di San Marco. Proprio per rimarcare tale legame storico la presentazione della Sagra quest’anno si è tenuta a Piazzola sul Brenta, nella splendida villa Contarini, oggi di proprietà della Regione Veneto, dove si è potuto anche assaggiare in anteprima il piatto dogale. In onore di questa usanza, anche la Sagra dei Bisi sarà inaugurata da un “Doge” e una “Dogaressa” che presenzieranno il Galà dei Bisi in programma giovedì 16 maggio nel cortile di villa Aquadevita, sede della festa (ore 20, su prenotazione, tel. 045-6159611).

Colognola ai Colli

Un ricco programma. La parte gastronomica rappresenta il clou della Sagra dei Bisi, che riserva però anche un ricco programma d’intrattenimento: dalla gara di sgranatura alla sfilata dei sapori in maschera, al premio “Biso d’Oro”, alle passeggiate storico-culturali domenicali condotte da Veronautoctona nelle colline del territorio. A questo riguardo, è stata confermata la collaborazione con la Strada del Vino Soave, per cui domenica 19 maggio è in programma la passeggiata Soave-Colognola-Soave (ulteriori informazioni www.prolococolognola.it).

Quanto al marchio di Sagra di qualità, quella di Colognola è in pole position per ottenerlo. Per esservi iscritte le sagre devono presentare una serie di requisiti tra cui storicità, prodotto tipico, accessibilità disabili, promozione del territorio, vettovagliamenti riciclabili, qualità della manifestazione. «Caratteristiche queste che già possediamo, per cui abbiamo fatto richiesta di essere inseriti in questo speciale albo e di poter ricevere il marchio», spiega Alfonso Avogaro, presidente della Pro Loco di Colognola. Che aggiunge: «La richiesta è stata accettata e così, durante la manifestazione, due ispettori dell’Unpli saranno a Colognola per esaminarci. Se supereremo, come credo, la verifica, li prossimo anno potremo essere una “Sagra di Qualità” di nome e di fatto».

Arrivano le zanzare, che fare?

Con i primi tepori arrivano puntuali anche le fastidiose zanzare, che con il loro ronzio e le loro punture non ci tormentano soltanto nelle ore notturne ma anche di giorno. Da quasi 20 anni, infatti, alla zanzara comune (Culex pipiens molestus), che si fa vedere e soprattutto sentire dopo il tramonto, si è aggiunta l’aggressiva zanzara tigre (Aedes albopictus) attiva anche durante il giorno.

Cosa possiamo fare per prevenire la proliferazione di questi insetti? Come possiamo difenderci? Quali sono i rischi dovuti allo loro presenza? A queste e a tante altre domande ha risposto il biologo Fabrizio Montarsi, entomologo del laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie intervenuto nell’ultima puntata di Radio Veneto Agricoltura, servizio informativo curato dall’Ufficio Stampa dell’Agenzia veneta per l’innovazione nel settore primario.

Tanti i consigli pratici, rivolti sia alle pubbliche amministrazioni che ai cittadini, utili per affrontare questa sorta di “calamità” che negli ultimi anni ha fortemente peggiorato la qualità della vita all’aria aperta. Ricordando che l’uovo di zanzara per svilupparsi necessita di pochissima acqua, i primi consigli sono quelli di non abbandonare oggetti sui quali possa ristagnare l’acqua piovana, togliere o capovolgere i sottovasi, pulire i tombini di scolo, controllare che le grondaie non siano intasate, ecc. Anche le amministrazioni comunali devono, comunque, fare la loro parte nella “battaglia” contro le zanzare intervenendo con frequenti interventi di pulizia dei fossati e dei tombini stradali e di tutti i siti che possono ospitare focolai di sviluppo di larve di zanzara. Infine, si ricorda che ormai tutti i Comuni forniscono gratuitamente dei prodotti insetticidi antilarvali, che tra l’altro possono essere acquistati anche nei negozi specializzati e nelle farmacie. Utili informazioni in tema di zanzare possono essere reperite sul sito internet dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura

 

All’insegna del rispetto per l’ambiente e della cura del territorio, oggi 700 ragazzi popoleranno l’idrovora di Santa Margherita (PD)

Idrovora di Santa Margherita a Codevigo (PD)

Oggi, domenica 12 maggio, dalle ore 15.30, nell’idrovora di Santa Margherita di Codevigo (PD) ci sarà la premiazione del concorso scuole “Conosci le Acque del tuo Consorzio” realizzato dal Consorzio di bonifica Bacchiglione in collaborazione con il Centro Internazionale Civiltà dell’Acqua. L’edizione 2019 ha visto 30 classi partecipanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado delle province di Padova e Venezia.

La novità di quest’anno, oltre alla caccia al tesoro, è lo slogan scelto dal Consorzio Bacchiglione: #Respect. Santa Margherita si colorerà di centinaia di magliette bianche che porteranno questo slogan sulle spalle, a testimoniare che il rispetto dell’ambiente e la cura del territorio in cui viviamo è un valore che deve essere condiviso da tutti, perché ognuno deve fare la propria parte. «Il nostro territorio ha bisogno di tutti e il Consorzio di bonifica Bacchiglione lo ripeteva da tempo. Siamo stati in un certo senso i precursori dei movimenti nati “poi” per “salvare” l’ambiente. Abbiamo deciso di coinvolgere anche i più piccoli perché sono loro la forza più grande, dando voce ai loro pensieri- afferma il presidente del Consorzio Bacchiglione Paolo Ferraresso– . Sarà una grande festa per tutti quanti e un’occasione per sensibilizzare le persone sul prezioso patrimonio di cui siamo detentori e dell’importanza del lavoro di ognuno anche nella routine di tutti i giorni ».

L’obiettivo che si vuole raggiungere è quello di responsabilizzare i ragazzi perché possano anche loro diffondere questo messaggio. Per fare ciò, è stato realizzato un pannello magnetico in cui ogni classe lascerà il proprio talloncino contenente lo slogan per mostrare verso quale direzione lavorare. Saranno raccolti tutti i messaggi e gli slogan che i ragazzi lasceranno e che saranno da spunto per poter lasciare a loro un mondo migliore.

Fonte: Servizio stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione

 

 

11 maggio 2019, i soci Argav visitano Fratta Polesine (RO)

Museo Il Manegium

Dopo la riuscita presenza di una delegazione polesana alla recente serata Argav-Wigwam, i soci Argav oggi saranno a Fratta Polesine (RO) per un’esperienza di conoscenza sul territorio.

Programma. Ore 9,30: ritrovo a Fratta Polesine, nella sede del Museo Il Manegium (via Riviera Scolo,11) ed incontro con il direttivo del Gruppo Culturale e di Ricerca “Il Manegium” e con il sindaco di Fratta Polesine; a seguire visita guidata al Museo; ore 11,00: visite guidate a Casa Museo Giacomo Matteotti; Villa Badoer “La Badoera”; Museo Archeologico Nazionale (per le tre visite è previsto un biglietto cumulativo al costo di € 6,00); ore 12,30: trasferimento a Pincara per una pausa conviviale, seguita dalla visita agli impianti produttivi ed alla parte museale delle “Antiche Distillerie Mantovani”; ore 15,00: trasferimento a San Bellino per visita alla Vetreria d’Arte F.lli Tomanin.

Porto Tolle (RO), bando per la gestione del centro ittico “Bonello”, scadenza presentazione domande 24 giugno 2019

Fenicotteri nel centro ittico Bonello

È stato pubblicato sul sito web di Veneto Agricoltura il bando per la concessione in gestione del Centro Ittico Sperimentale “Bonello” di Porto Tolle (Ro). L’offerta dell’Agenzia regionale prevede una concessione della durata minima di 8 anni, incrementabili sino ad un massimo di 20, sulla base degli investimenti migliorativi delle strutture, che saranno proposti e realizzati dall’aspirante concessionario.

La scelta di Veneto Agricoltura verrà effettuata sulla base dell’offerta economica (canone annuale minimo fissato in 12.000 euro + IVA) e del progetto tecnico proposti. Al concessionario viene richiesta una specifica esperienza nel settore dell’acquacoltura. Il concessionario dovrà inoltre farsi carico anche degli oneri accessori, tra i quali il costo del canone consortile. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 13:00 del 24/06/2019.

Il Centro Ittico Sperimentale “Bonello” è costituito da una valle da pesca di circa 45 ettari situata sull’Isola di Donzella nel Delta del Po, in prossimità della Sacca degli Scardovari, ed è orientato alla produzione di pesci, molluschi e crostacei oltre che alla realizzazione di prove sperimentali. Qui il bando di gara.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

8-12 maggio 2019, a Padova c’è il Salone dei Sapori, che celebra gli 800 anni del mercato coperto più antico d’Europa

Il mercato coperto di Padova, particolare (credits Andrea Verzola)

Il Salone dei Sapori dall’8 al 12 maggio 2019 celebra la città di Padova, il territorio e le sue eccellenze enogastronomiche con un evento che unisce storia, scienza, arte e gusto nel segno della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente grazie a una serie di incontri e appuntamenti nel cuore della città del Santo che affronteranno il tema food da un punto di vista multidisciplinare.

800 anni di storia del Palazzo della Ragione e del mercato coperto. Partendo dalla scoperta e dal racconto dei prodotti artigianali di alta qualità custoditi nel mercato coperto più antico d’Europa e grazie al coinvolgimento dei più premiati ed importanti chef locali e nazionali, di personalità ed esperti enogastronomi in collaborazione con Slow Food, l’Università di Padova, Istituzioni e partner di livello, la manifestazione prevede una serie di incontri, esperienze e appuntamenti legati alla cultura del gusto. Fra i temi più importanti, oltre alla valorizzazione dei prodotti del territorio anche quelli della sostenibilità, la cultura ed educazione alimentare, il biologico, la green economy, l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

Venerdì 10 maggio, gli incontri con gli chef. Simone Salvini prenderà parte al talk sui luoghi della produzione agricola e l’utilizzo dei prodotti in cucina “I tesori della Terra – l’agricoltura padovana tra biologico e turismo” previsto alle 18.00 al Palazzo della Ragione insieme a Matteo Bartolini (Associazione Nazionale Agricoltura Biologica), CIA Agricoltori Italiani, Daniele Piccinin (Azienda biologica – biodistretto Venezia centro-orientale) e Franco Zanovello (Azienda biologica – biodistretto Colli Euganei). La mattinata di domenica 12 maggio è dedicata alle eccellenze della città, nel campo ristorazione, dell’enogastronomia, della cultura, dell’arte, dell’ambiente, della musica, dello sport e del volontariato, con performance musicali dell’OPV Brass Quintet e dell’Orchestra Giovanile “I Polli(ci)ni”. Il Comune di Padova, l’Università di Padova e il CSV Provinciale di Padova incontrano la cittadinanza per consegnare importanti riconoscimenti, a partire da quello destinato alla famiglia Alajmo (5 stelle Michelin e 10 locali, eccellenza del Made in Italy e leader nella cucina internazionale). Dalle 11.00 e per tutta la giornata sul palco in piazza della Frutta si alterneranno gli showcooking di Piergiorgio Siviero (chef stellato allievo di Alain Ducasse), Andrea Valentinetti (chef e titolare di Radici vincitore di Quattro Ristoranti di Alessandro Borghese), Gianni Calaon (chef e pizzaiolo internazionale 4 volte campione del mondo), Antonio Mezzalira (maestro gelatiere stellato vincitore 3 coni Gambero Rosso), Silvia Moro (chef premio giovani promesse Adamo Digiuno) e Samuele Beccaro (finalista Bocuse d’Or e chef Docente Accademia delle Professioni Dieffe). Alle 10.30 e alle 15.30 due appuntamenti in Piazza delle Erbe in collaborazione con Accademia delle Professioni DIEFFE e il maestro della panificazione Bakery Chef Marco Zannin dedicati alla preparazione del pane della tradizione con lievito madre e della pasta fresca piatto del cuore dei Padovani, i bigoli, proposti anche in versione street food. Nel pomeriggio, alle 15.40 a Palazzo della Ragione, l’incontro con lo chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo (2 stelle Michelin, 3 forchette Gambero Rosso e 3 cappelli Guida Espresso). Prevista per le 16.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori la masterclass con degustazione (a pagamento – 30 euro, prenotazione online obbligatoria) guidata dal maestro pasticciere campione del mondo Luigi Biasetto, 3 Tazzine Gambero Rosso.

Venerdì 10 maggio, alla scoperta dei prèsidi Slow Food. Due gli appuntamenti previsti in Piazza dei Signori a partire dalle 16.00 con un coinvolgente viaggio attraverso i secoli fatto di aneddoti, racconti e assaggi del pregiato olio dei colli Euganei insieme a Mauro Pasquali, responsabile del Progetto Olio di Slow Food per il Veneto e il Trentino, docente Master of Food per la materia Olii. Alle 17.00 protagonista la gallina padovana per una degustazione guidata alla scoperta delle ricette della tradizione insieme a Gabriele Baldan, socio fondatore e presidente della Pro Avibus Nostris – associazione per la salvaguardia delle razze avicole e coautore del libro “Alla gran corte della Gallina Padovana”, da 30 anni impegnato nella conservazione del Pollo di razza Padovana. Sabato 11 maggio alle 15.00 Attilio Fontana – consigliere delegato alla tutela del Marchio Prosciutto Veneto Dop guiderà una degustazione tra racconti e assaggi alla scoperta del presidio Slow Food e prodotto d’eccellenza del patrimonio enogastronomico d’Italia. Domenica 12 maggio alle 16.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori l’incontro con degustazione insieme a Danilo Gasparini, docente universitario, ospite e consulente Geo & Geo (Rai 3) dedicato al Mais Bianco Perla utilizzato per la preparazione della tradizionale polenta bianca, il “piatto della memoria” della civiltà contadina veneta.
La partecipazione a tutte le degustazioni di Slow Food prevede un contributo di 5€ destinato alle attività dell’Associazione.

Le degustazioni. Domenica 12 maggio dalle 10.00 al mercato coperto Sotto il Salone una grande festa di sapori: sarà possibile degustare piatti tradizionali, cicchetti e prodotti d’eccellenza custoditi nelle 50 antiche botteghe tra gastronomie, bar, enoteche, pescherie e macellerie del mercato coperto più antico d’Europa, che vanta 800 anni di storia. Dalle 11.00 in Piazza della Frutta “La domenica del gusto”, la festa di piazza all’insegna dei grandi sapori dei ristoratori padovani: alta cucina con gli chef e gli artisti del gusto più premiati del territorio, con musica dal vivo, show cooking e spettacoli.

Sostenibilità, educazione alimentare e nutrizione. Mercoledì 8 maggio e giovedì 9 maggio a partire dalle 9.00 a Palazzo della Ragione “Le buone abitudini”: laboratori gratuiti e creativi di educazione alimentare e spettacoli teatrali trasporteranno gli alunni delle scuole primarie in una dimensione magica e fiabesca. Venerdì 10 maggio alle 19.00 alla Loggia della Gran Guardia in Piazza dei Signori il talk “Sex, Food & Drink, alimenta i tuoi piaceri” con il Prof. Carlo Foresta, membro Consiglio Superiore della Sanità, Iva Sabovic, ricercatrice dell’Università di Padova e Gabriel Petre, nutrizionista, per scoprire i risultati di un’autorevole ricerca scientifica sugli alimenti che hanno scientificamente proprietà benefiche per contrastare le disfunzioni sessuali e l’effetto protettivo di questi contro gli additivi chimici che riscontriamo quotidianamente.

Scienza, storia e innovazione. Mercoledì 8 maggio alle 17.00 a Palazzo della Ragione “Mangiare bene per invecchiare meglio”: si parlerà di longevità e invecchiamento e di come l’alimentazione può prevenire le malattie e interagire con i processi fisiologici più basilari e con i nostri geni insieme a Stefania Maggi Responsabile scientifico CNR. Giovedì 9 maggio, “Diversamente carne: novel food carne, tra insetti e carni sintetiche del futuro” è il tema dell’incontro previsto alle 17.00 a Palazzo della Ragione con Valerio Giaccone, Docente di Medicina Veterinaria di Padova, durante il quale si discuterà degli studi climatici e demografici che ci mettono in allarme: presto dovremo trovare nutrimento in alimenti complementari, ricavando cibo da insetti e carni sintetiche? Alle 18.00 a Palazzo della Ragione Danilo Gasparini Docente universitario, ospite e consulente Geo&Geo (Rai3) racconta la storia della cucina veneta in un appassionante viaggio lungo secoli attraverso la storia del commercio dei prodotti della campagna nelle città affrontando il tema “Nutrire la città: dalla campagna al mercato in terraferma veneta“. Sabato 11 maggio Cinzia Scaffidi Insegnante all’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo alle 16.00 in Piazza dei Signori racconta “Il mondo delle api e del miele”, un viaggio tra i segreti dell’apicoltura e le ricette della tradizione firmate da grandi autori. Alle 17.00 a Palazzo della Ragione appuntamento con MarketerS Academy per parlare di “Food, innovazione e impresa”: insieme a Luca Perasi – eCommerce and Operations Analyst, responsabile Logistica e Customer Service di Vivino Italy e Petra Schrott – consulente di Marketing Strategico & Digitale si parlerà delle sfide del marketing e della comunicazione nel mercato globale e l’evoluzione manageriale del mondo food insieme a grandi manager provenienti da rinomate aziende. Dalle 19.00 a Palazzo della Ragione il talk “La tradizione è un’innovazione ben riuscita” insieme a Arrigo Cipriani (patron Harry’s Bar), Danilo Gasparini (storico dell’alimentazione), Anna Maria Pellegrino (cuoca e food blogger) e Alessandro Schiatti (founder I Love Italian Food).

Sostenibilità. Giovedì 9 maggio alle 19.00 a Palazzo della Ragione Andrea Segrè Agroeconomista, fondatore di Last Minute Market e del movimento europeo di sensibilizzazione Spreco Zero sarà insieme alla giornalista Francesca Visentin per l’incontro sul tema della riduzione dello spreco alimentare, una sfida del futuro che coinvolge la dimensione domestica di tutti noi. Andrea Segrè presenterà il suo nuovo libro, edito da Rizzoli. Domenica 12 maggio dalle 10.00 in Piazza delle Erbe “Il biologico a Padova”, esposizioni, laboratori e vendita diretta di prodotti agroalimentari del territorio tra agricoltura biologica, mercato solidale, produttori locali e intrattenimento per i bambini, all’insegna del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità. La tematica della sostenibilità è al centro dell’evento che punta ad essere una manifestazione eco friendly prevedendo anche un incremento dei trasporti pubblici, attività antispreco, raccolta differenziata e smaltimento intelligente dei rifiuti oltre a incentivi per raggiungere il dentro con mezzi ecologici.

Il mondo del vino. Mercoledì 8 maggio alle 18.00 a Palazzo della Ragione Luigi Moio Docente di enologia dell’Università di Napoli e autore del libro “Il respiro del vino” svela i segreti che il vino può raccontare attraverso il suo profumo, come sintesi tra natura, storia ed emozioni. Sabato 11 maggio dalle 15.00 alla Loggia del Palazzo della Ragione la degustazione dei vini dei Colli Euganei “Vulcanei: 19 vignaioli Euganei” con le loro migliori etichette e, oltre al vino, una selezione di oli dei Colli Euganei con il Frantoio di Valnogaredo. Alle 20.00 a Palazzo della Ragione il giornalista e conduttore radio de La Zanzara (Radio 24) Giuseppe Cruciani e la sommelier Master Class e scrittrice Adua Villa si confrontano sul tema vino: chi ne sa di più? Bisogna davvero saperne per apprezzarlo? Beviamo il vino o l’etichetta? Ulteriori informazioni nel sito salonesapori.it.

Fonte: Servizio stampa Il Salone dei Sapori

 

Maltempo, in Trentino danni limitati per l’agricoltura, ma resta il rischio gelo. In Veneto, danni ancora non quantificabili.

La memoria corre subito a fine aprile 2017, quando le colture nella provincia di Trento sono state fortemente colpite da una gelata che non si registrava da decenni. Evento meteo straordinariamente negativo che ha causato ingenti danni alle produzioni.

Problemi limitati. “La nevicata a bassa quota di domenica, non ha causato danni ingenti – spiega Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. Trento – i nostri tecnici ci hanno segnalato problemi limitati in alcune aree della nostra provincia che potrebbero eventualmente compromettere leggermente la qualità delle produzioni colpite. L’evento meteo avverso del 2017 – sottolinea Berti – ha permesso la nascita di un progetto PEI (Partenariato europeo per l’innovazione) proprio per conoscere il rischio gelo delle diverse microaree produttive della nostra provincia e, attraverso la stretta collaborazione tra ricerca e mondo produttivo di delineare le migliori soluzioni di difesa da adottare. Sono alla prova da parte della Fondazione Mach, diversi sistemi di difesa attiva (wind machine, fog machine e antibrina a basso consumo d’acqua). Nel contempo la Fondazione Kessler e l’Università di Trento sono impegnate nello studio e caratterizzazione delle diverse aree attraverso lo studio dei dati sfruttando l’intelligenza artificiale. Inoltre, anche i Consorzi di miglioramento fondiario, Apot e CIF stanno lavorando all’interno del PEI al fine di creare un vero e proprio strumento di supporto alle decisioni a disposizione di agricoltori e tecnici per conoscere quale sia la migliore scelta agronomica per un determinato appezzamento, varietà, portinnesto, sistema di difesa, concimazione, ecc.”.

La domanda è: questi eventi estremi potrebbero diventare più frequenti? “Eventi come quello di domenica – spiega Andrea Piazza di Meteotrentino – sono molto rari. Il rischio gelo resta confermato tra la notte di lunedì e martedì ma, alle quote basse, solo limitatamente alle zone pianeggianti dove cesserà del tutto il vento. Fortunatamente – continua Piazza – non si attendono abbassamenti particolarmente consistenti, al più di qualche grado sotto lo zero”. “Come Università di Trento – evidenzia Dino Zardi, responsabile del nuovo corso di laurea in meteorologia delle Università di Trento e Innsbruck – stiamo cercando sia di affinare la precisione del nostro modello meteorologico previsionale (meteo.unitn.it), sia di approfondire le dinamiche di quest’ultimo evento, così come di quello devastante dello scorso ottobre, per capire come si inseriscono in un quadro di cambiamenti climatici in corso. La domanda è: questi eventi estremi potrebbero diventare più frequenti? Come impattano sulle colture, tenuto conto dell’epoca vegetativa in cui si verificano? Infatti, le piante potrebbero trovarsi in una fase fenologica anticipata rispetta alla media, a causa delle temperature medie più elevate che sempre più spesso si sono registrate nei mesi di febbraio e marzo negli ultimi anni”.

Il 2019, comunque, fa rimanere con il fiato sospeso gli agricoltori, sempre con la paura di rivivere il 2017. “Fortunatamente – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. Trento – nel 2017 sono entrate in gioco le coperture assicurative che hanno liquidato oltre 155 milioni di euro a favore degli agricoltori colpiti dalla catastrofica gelata”. Per quanto riguarda la campagna assicurativa in corso – continua il direttore – possiamo dire che oltre 320 milioni di euro di valore di produzione sono assicurati nella nostra provincia evidenziando un trend in crescita, anche grazie alle sempre più innovative soluzioni di gestione del rischio disponibili per gli agricoltori. Mi riferisco alle garanzie di polizza migliorate e, in particolare, ai fondi per la stabilizzazione del reddito IST, che da quest’anno permetteranno di tutelare il reddito di melicoltori e allevatori”.

In Veneto, la situazione nella provincia veronese. Il maltempo di sabato notte si è abbattuto con vento e grandine a macchia di leopardo. Nell’est veronese, specie a Soave, Zevio, Belfiore ci sono state zone colpite da vento e grandine che si sono abbattuti su vitigni e produzioni frutticole come mele e pere. “I danni al momento – evidenzia Giuseppe Ruffini, direttore di Coldiretti Verona – non sono quantificabili. Infatti, i vigneti sono nella fase della inflorescenza per cui la valutazione potrà essere effettuata più avanti nel tempo quando si formeranno i grappoli. La frutticoltura è stata colpita da grandine molto sottile in un momento in cui i frutti sono ancora molto piccoli per cui bisognerà aspettare l’evoluzione e l’accrescimento dei frutti per stabilire l’effettiva entità dei danni”. Nella zona di San Giovanni Ilarione fino a Brognoligo – Castelcerino si è verificata una grandinata sui frutteti con danni visibili sulle varietà precoci di ciliegio. Per quanto riguarda il territorio di Sona e San Giorgio in Salici, ci sono stati vento e grandine molto sottile, quasi una sorta di nevicata. Le temperature non sono scese sotto lo zero per cui si presume che i danni non dovrebbero essere elevati. La zona Lago è stata colpita da forte vento che si è riscontrato anche ad Affi e Cavaion Veronese, e con grandine in una striscia di Peschiera. A Bardolino c’è stato un forte vento che ha sradicato piante anche secolari ma i danni in agricoltura al momento sembrano contenuti come nell’entroterra gardesano. Si riscontrano danneggiamenti alle piante di kiwi in diverse zone del veronese per il forte vento. “I nostri tecnici – conclude Ruffini – proseguiranno nei prossimi giorni analisi più approfondite delle zone colpite per ulteriori verifiche. La questione, pertanto, resta aperta”.

Fonte: Servizio stampa Codipra Trento/Coldiretti Verona
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