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Parte dal Consorzio Leb il “piano anti-siccità” del Veneto

Entra nel vivo il grande progetto di efficientamento della gestione della risorsa idrica del Veneto, una sorta di “piano anti-siccità” che ha visto il sistema regionale della bonifica destinatario, nel 2018, di 161 milioni di finanziamenti ministeriali tra PSRN – Piano Sviluppo Rurale Nazional (MIPAAFT), Piano Invasi (MATTM e MIT) e Fondo per le infrastrutture Strategiche (MISE e MEF).

Prima opera interessata è il Canale Leb, principale arteria irrigua della regione che grazie a 20 milioni finanziati con il Piano Invasi potrà ricostruire la parte iniziale (circa 4.665 m in territorio veronese) arrivando a contenere le perdite idriche di oltre il 50% a beneficio di un territorio di 350mila ha tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. È fissata per l’11 aprile alle 12 la scadenza della presentazione dell’offerta per gli appalti. Il cantiere aprirà in ottobre. “Grazie alla sinergia tra Anbi Veneto, Consorzi e Regione, il Veneto – spiega il presidente di Anbi Veneto Giuseppe Romano – si è aggiudicato una cospicua quota di finanziamenti (il 20% di tutte le linee di finanziamento nazionali) la cui importanza emerge in tutta la sua chiarezza in questo periodo caratterizzato da una forte siccità che potrebbe avere effetti gravi sulle colture se perdurasse fino a metà aprile, ovvero con l’apertura della stagione irrigua”. “Serve un grande investimento, costante e prolungato negli anni, che può essere affrontato solo con risorse nazionali ed europee”, afferma l’assessore alle Politiche Agricole del Veneto Giuseppe Pan. “L’acqua sarà sempre più un bene prezioso e limitato: dobbiamo tutti imparare a farne un uso intelligente, controllando i consumi ed evitando gli sprechi, anche nell’uso domestico”.

Stato della risorsa idrica. “L’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici per il Distretto delle Alpi Orientali, del quale fa parte anche Anbi Veneto, ha classificato la situazione attuale ad un livello diseverità idrica bassa” – ha spiegato il direttore di Anbi Veneto Andrea Crestani – in pratica, la domanda idrica è ancora soddisfatta, del resto non è ancora stagione irrigua, ma gli indicatori mostrano una tendenza verso valori meno favorevoli. In mancanza di precipitazioni rilevanti nei prossimi giorni, potremmo trovarci in seria difficoltà”. Nello specifico, secondo le rilevazioni Arpav, le precipitazioni in Veneto, al 15 marzo (ma non vi sono state precipitazioni significative nei giorni successivi), segnavano una media di 7,4 mm contro i 70 mm di media dell’intero mese (periodo di riferimento 1994-2018): situazione migliore nel bacino del Piave dove la percentuale arriva al 23%, situazione critica nella pianura centrale e meridionale con il 3%-5% delle precipitazioni mensili. Sotto la media anche le precipitazioni nevose e conseguentemente la copertura nevosa. Bisogna raggiungere i 1.700 metri (dato del 15 marzo) per avere almeno il 50% dei pendii innevati. L’indice di spessore medio neve al suolo (I-HSmed) è di 66 cm, contro il valore normale di 101 cm.
Superiore alla media è il livello del lago di Garda. In crescita anche il volume d’acqua invasato nei principali serbatoi del Piave, circa 120 mm³ corrispondenti al 71% del volume massimo invasabile (laghi di Pieve di Cadore, Mis e Santa Croce). In calo il volume invasato sul serbatoio del Corlo (che alimenta il Brenta) che segna il 41% del volume invasabile ed è sotto la media del periodo del 14%.

Per quanto riguarda le portate dei fiumi, i deflussi medi, al 15 marzo, risultano ovunque al di sotto della media del periodo: -6% sull’Adige; – 26% sul Brenta; -50% sul Bacchiglione; – 47% sul Po. Per quanto riguarda il Piave le sezioni montane presentavano al 15 marzo una percentuale sopra la media del periodo (+60% bacino del Boite; +34% il bacino Fiorentina), in calo invece il deflusso del torrente Sonna nel bacino prealpino del Piave (-22% rispetto alla media).

Il “piano anti-siccità”. Opere irrigue efficienti, in grado di distribuire la risorsa idrica con attenzione e contenere le perdite sono fondamentali per affrontare periodi siccitosi sempre più frequenti e lunghi. In quest’ottica, estremamente preziosi sono i 161 milioni di risorse ministeriali intercettati dai Consorzi di Bonifica del Veneto con la collaborazione della Regione. Tali risorse provengono da tre linee di finanziamento: 93 milioni provengono dal Piano di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) gestito dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e Turismo); 23,5 milioni del Piano Invasi (Ministero Ambiente e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti); 45 milioni provenienti dal Fondo per le infrastrutture strategiche (gestito da Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero Economia e Finanza). I 93 milioni del PSRN finanzieranno le seguenti opere: Consorzio di Bonifica Veneto Orientale (€ 13.100.000) miglioramento della rete irrigua del Bacino di Brian e dei canali S. Osvaldo e Lison. Consorzio di Bonifica Piave (€ 20.000.000): miglioramento delle reti irrigue di Istrana, Paese, Quinto di Treviso, Arcade, Nervesa della Battaglia, Crocetta del Montello e Montebelluna. Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (€ 16.228.000): recupero dell’efficienza irrigua del Canale CUAI (sigla del soppresso Consorzio Utenti Acquedotti Industriali) che interessa i comuni di Venezia, Quarto d’Altino, Mogliano Veneto e Casale sul Sile. Consorzio di Bonifica Bacchiglione (€ 4.550.000): ottimizzazione della capacità d’invaso e dei sistemi di telecontrollo della Riviera del Brenta. Consorzio di Bonifica Delta del Po (€ 19.404.974): adeguamento della rete irrigua di distribuzione dell’Isola di Ariano (Ro). Consorzio di Bonifica Veronese (€ 20.000.000): conversione irrigua dell’impianto a scorrimento con sollevamento meccanico di Palazzolo nei comuni di Sona e Bussolengo; conversione irrigua del vacino di Ca’ degli Oppi a Oppeano, Bovolone e Isola Rizza; conversione irrigua a Villafranca di Verona, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. I ca. 23,5 milioni del Piano Invasi interesseranno: Consorzio Leb (€ 20.000.000): rifacimento del fondo del canale nel tratto Adige-Gua per una lunghezza di 4.665 m. per un significativo contenimento delle perdite idriche. Delta del Po (€ 3.450.000): sistemazione del collettore Padano Polesano dalla conca di Volta Grimana alla chiavica emissaria per la sicurezza idraulica dell’unità territoriale di Porto Viro. I 45 milioni del Fondo per le infrastrutture strategiche interesseranno: il Consorzio Adige Euganeo per la realizzazione di un nuovo condotto irriguo per l’utilizzo delle acque dell’Adige portate dal Leb, in sostituzione delle derivazioni dal Fiume Fratta nelle province di Verona e Padova.

Il Leb: lavori strutturali di rifacimento della principale opera irrigua del Veneto.
In questo contesto il rifacimento di parte del canale Leb (Lessinio Euganeo Berico), finanziato con 20.000.000 del Piano Invasi è particolarmente significativo vista l’importanza dell’opera ad uso irriguo. Il Leb (Sede a Cologna Veneta – Vr) è un Consorzio di II Grado istituito per far fronte alle necessità irrigue dei Consorzi di Bonifica Adige Euganeo (con sede a Este- PD), Alta Pianura Veneta (sede a S. Bonifacio – VR), Bacchiglione (sede a Padova). Il comprensorio copre una superficie di 349.826 ettari. Preleva acqua pulita dell’Adige a Belfiore d’Adige (Vr) e le riversa sul Bacchiglione a Cervarese S. Croce (PD) in un percorso di 48,063 km. Attraversa 103 comuni tra le province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Intersecandosi con il fiume Fratta Gorzone a Cologna Veneta (dove ha sede il Consorzio Leb) consente di diluirne le acque inquinate con acqua pulita. 42 opere di derivazione permettono l’irrigazione dell’ampio territorio attraversato. “I lavori interessano 4.665 m nel tratto iniziale denominato Adige -Guà – spiega il presidente del Consorzio di Bonifica Leb Moreno Cavazza –, nello specifico si provvederà a sostituire le lastre del fondale aumentando sensibilmente l’impermeabilità: dagli attuali 4,8 m³/s di risorsa idrica persa oggi si scenderà a 2,06 m³/s, il risparmio idrico a lavori ultimati sarà di oltre 87,2 milioni di m³ all’anno. A beneficiarne saranno le colture e la vivificazione del Fratta, del Guà-Frassine e del Bacchiglione. Ridotti anche i prelievi dell’Adige”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto e Consorzio Leb

Da aprile a luglio 2019, nell’Alta Marca si tengono gli Stati Generali del turismo. Il primo appuntamento il 5 aprile alle 14:30, coordinato dal socio Argav Efrem Tassinato, partecipazione libera su iscrizione.

foto Associazione Altamarca

Venerdì 5 aprile a Valdobbiadene (TV) alle ore 14:30 nell’auditorium “Celestino Piva” si svolgerà l’apertura degli Stati Generali del turismo dell’Alta Marca, che fanno parte del Progetto di sviluppo e marketing Alta Marca e sono promossi dall’Unpli Treviso con la collaborazione del Gal Alta Marca, della Camera di Commercio di Treviso e della Fondazione Marca Treviso.

Il progetto andrà a coprire un arco temporale di 4 mesi, da aprile a luglio, nei quali si svolgeranno incontri finalizzati alla realizzazione del progetto. Nello specifico: tavoli di lavoro, dibattiti, confronti e conferenze che coinvolgeranno tutti gli attori territoriali e chiunque altro, nella piena identità di massimo coinvolgimento del progetto, sia interessato allo sviluppo dell’Alta Marca. Info, prenotazioni ed adesioni
turismoaltamarca@atlantideitalia.com, 388 8510939.

La tavola rotonda di apertura, coordinata dal socio Argav Efrem Tassinato, sarà a carattere interattivo e verranno presentate le attività del progetto e degli Stati generali, con la spiegazione e presentazione dei “Panel Tematici”, tavoli di lavoro che vedranno coinvolti tutti gli stakeholders e l’intera comunità del territorio.

Programma degli appuntamenti. 5 aprile 2019 prima sessione di apertura. 15 aprile 2019 II^ sessione “Panel tematici” Istituto Magistrale “S. Giovanna D’Arco” Vittorio Veneto (Tv) ore 14.30 con tavoli di avoro suddivisi per i principali tematismi di sviluppo del territorio dove tutti i partecipanti dibatteranno al fine di raggiungere gli obiettivi individuati preliminarmente. Il tutto per “mettere assieme” chi si occupa di strategia, programmazione, progettazione. Ci sarà la possibilità di dare il proprio contributo in tempo reale grazie alla “Piattaforma on line” anche a chi non potrà essere presente fisicamente durante le sessioni. 6 maggio 2019 II^ sessione “Panel tematici”, Istituto Comprensivo Statale “A. Fogazzaro” Follina (Tv) ore 14.30 secondo appuntamento operativo dove dove ogni singolo tavolo di lavoro si riunirà per continuare a sviluppare il proprio tematismo. 16 maggio 2019 II^ sessione Panel Tematici Istituto “Cavanis” e Fondazione “Antonio Canova” – Possagno (Tv) ore 14.30, terzo incontro operativo dei tavoli di lavoro. 6 giugno 2019 II^ sessione “Presentazione risultati e conferenza stampa” Istituto IPSSAR – Beltrame – Vittorio Veneto ore 14.30, momento di condivisione dei risultati ottenuti nei panel tematici. 6 luglio 2019 III^ sessione “Evento finale”, presentazione ufficiale di tutto il cammino che è stato percorso per realizzare il “Progetto di Sviluppo e Marketing territoriale”:saranno illustrate le linee strategiche di sviluppo dell’Alta Marca e il
brand territoriale/marchio d’area, sarà condiviso il nuovo modello ideato per la realizzazione del prodotto turistico del territorio.

Fonte: Servizio stampa Stati generali turismo Alta Marca

 

4 aprile 2019, in Valpolicella confronto fra donne professioniste nel settore vinicolo e della proprietà intellettuale. Di circa 3 miliardi di euro il valore perso nel comparto vino in seguito alle contraffazioni.

La proprietà intellettuale e l’innovazione tra vino e vigneti saranno al centro della 13^ giornata internazionale “Women in Intellectual Property Networking event”, l’appuntamento delle donne professioniste della proprietà intellettuale, in programma il 4 aprile in contemporanea in tutto il mondo e che quest’anno approda per la prima volta in Valpolicella, nel Veronese.

Parterre al femminile. Il convegno (ore 16.30 presso Villa Brenzoni-Bassani, viale del Marmo 10 – Sant’Ambrogio di Valpolicella, VR) è organizzato e promosso nel nostro Paese da Società Italiana Brevetti (SIB) in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Valpolicella relativamente al debutto della tappa veronese e vedrà confrontarsi sul tema dell’innovazione donne professioniste nel settore vinicolo e della proprietà intellettuale. Tra queste: Marta Manfrin (consulente Europeo in Brevetti – Società Italiana Brevetti); Olga Bussinello (direttore del Consorzio per la Tutela dei Vini Valpolicella); Annarita Nicoletto (consulente legale esperta di diritto vitivinicolo e sommelier ASSP Zurigo); Elena Zeni (amministratrice Cantine fratelli Zeni); Roberta Urso (Cantine Settesoli) e Chiara Lungarotti (amministratore delegato della Lungarotti Soc. Agricola a r.l.) con la partecipazione di Rosita Pepe, avvocato dell’Associazione Viva Lab.

Il commercio globale di beni contraffatti, oggi, vale oltre 430 miliardi di euro all’anno, pari al 2,5% delle importazioni in tutto il mondo. È di 35,6 miliardi di euro, invece, il valore del commercio mondiale di prodotti contraffatti e pirata che hanno violato marchi registrati italiani, cifra che vale il 4,9% delle vendite nazionali ed estere del settore manifatturiero italiano. Ammonta a 25,1 miliardi di euro la perdita delle aziende italiane per mancate vendite imputabili alla violazione dei diritti di proprietà intellettuale nell’ambito del commercio mondiale (3,1 % delle vendite totali registrate dalle stesse aziende). Nel caso specifico di vino e spirits, una ricerca condotta dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) rileva che sono 2,7 i miliardi di euro persi direttamente dal settore, pari a quasi il 7% del totale vendite (fonte: rapporto OECD 2018  “Il commercio di beni contraffatti e l’economia italiana: Tutelare la proprietà intellettuale dell’Italia”, realizzato dall’OCSE).

Protezione della denominazione all’estero. “Il Consorzio Vini Valpolicella – spiega Olga Bussinello, direttore del Consorzio – solo nell’ultimo triennio, per tutelare le dop e registrarne i marchi collettivi all’estero ha sostenuto una spesa complessiva di oltre 500 mila euro. La tutela delle nostre denominazioni non è solo un ruolo istituzionale del Consorzio, ma è un’attività alla quale dedichiamo risorse economiche e professionali. Non da ultimo, abbiamo siglato una collaborazione con il Mipaaft con cui abbiamo una convenzione”. La giornata Women in Intellectual Property Networking Event è un’iniziativa promossa dal Women in IP Law Committee dell’AIPLA (American Intellectual Property Law Association), con l’obiettivo di sostenere e rafforzare il ruolo delle donne nella tutela della proprietà intellettuale in generale, creando al contempo opportunità di leadership per le stesse. L’evento si svolgerà in 21 Paesi, dagli USA al Sud America e all’ Europa, fino alla Cina e all’Australia. La sessione di lavoro si concluderà con un collegamento con altri eventi Women in IP Networking. A seguire, una degustazione di vini della Valpolicella. La partecipazione all’evento è gratuita e può essere richiesta scrivendo a eventi@sib.it.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela vini Valpolicella

 

 

 

5 aprile 2019, a Legnaro (Pd) il convegno “Dagli agriconfronti europei alla Pac 2021-2027”

Il mondo agricolo del Nord-Est è invitato a partecipare all’importante confronto organizzato da Veneto Agricoltura, d’intesa con la Regione Veneto, a Legnaro (Pd) alla Corte Benedettina il prossimo 5 aprile (ore 9,30), in occasione del convegno “Agriconfronti. L’agricoltura veneta e le sfide europee”, in cui si valuterà l’evoluzione di alcuni comparti dell’agricoltura veneta in rapporto a quella italiana ed europea. Tutto questo in vista della prossima riforma della Pac 2021-2027.

Di cosa si parlerà. Numero di imprese, la loro dimensione aziendale ed il grado di occupazione offerto, si parlerà del comparto vitivinicolo, di quello del mais e del biologico. La prima parte del meeting sarà animata da vari esperti del mondo produttivo e accademico; nella seconda parte dell’incontro, i rappresentanti delle Organizzazioni agricole venete porranno sul tavolo della discussione gli aspetti positivi e le criticità emerse nel primo round, fungendo da “stimolatori” del confronto; infine, nella terza parte, il mondo politico, rappresentato da importanti esponenti a livello regionale, nazionale ed europeo, avrà il compito di spiegare come il settore primario dovrà attrezzarsi per affrontare le sfide future, a partire dalla prossima riforma della Politica Agricola Comune, in corso di definizione a Bruxelles, che riguarderà il periodoìdi programmazione 2021-2027. Interverranno il direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, l’assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, Giuseppe Pan, il sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura, Franco Manzato, e l’europarlamentare nonché primo vice-presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro.

Fonte: Veneto Agricoltura Europa

Conto alla rovescia per la seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica (16-19 maggio 2019), focus sull’acqua fattore di rischio e opportunità di sviluppo per i territori

tour in bici per la visita ad un impianto idrovoro in occasione della prima edizione di Terrevolute/Festival della Bonifica

Dalla tempesta Vaia, che lo scorso autunno mise in ginocchio buona parte del Veneto, alla “sostanza organica”, fondamentale per rendere i terreni fertili e ottimizzare il consumo d’acqua in ambito agricolo. La seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica, organizzato da Anbi Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica – Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese – e dall’Università degli Studi di Padova, avrà luogo a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio p.v., nel territorio del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, e sarà incentrata quest’anno sulle opportunità, le sfide, i rischi legati alla risorsa idrica.

Ideatrice e curatrice di Terrevolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica. Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani.

In programma. Confermata per l’edizione 2019 di Terrevolute la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che sta definendo il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica. Confermato anche il format di successo della prima edizione, un mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web. Quattro i temi affrontati: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali.

Visite guidate. Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei. Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

Mondo dell’istruzione. Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova. Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglio Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”. Altre iniziative sono in fase di organizzazione con la collaborazione delle associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

Organizzatori. “Il successo della prima edizione di Terrevolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragi – afferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.” «La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali». “TerreEvolute | Festival della Bonifica si propone come contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival . L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

 

Conto alla rovescia per la seconda edizione di Terrevolute | Festival della bonifica: focus sull’acqua fattore di rischio e opportunità di sviluppo per i territori

Dalla tempesta Vaia, che lo scorso autunno mise in ginocchio buona parte del Veneto, alla “sostanza organica”, fondamentale per rendere i terreni fertili e ottimizzare il consumo d’acqua in ambito agricolo. La seconda edizione di Terrevolute | Festival della Bonifica, organizzato da Anbi Veneto, con i suoi 11 Consorzi di Bonifica – Adige Euganeo, Adige Po, Acque Risorgive, Alta Pianura Veneta, Bacchiglione, Brenta, Delta del Po, L.E.B. (Lessinio Euganeo Berico), Piave, Veneto Orientale, Veronese – e dall’Università degli Studi di Padova, avrà luogo a San Donà di Piave (Ve) dal 16 al 19 maggio p.v., nel territorio del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale, e sarà incentrata quest’anno sulle opportunità, le sfide, i rischi legati alla risorsa idrica.

 

Ideatrice e curatrice di Terrevolute è Elisabetta Novello, docente di Storia economica presso il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità. Il Festival rientra a pieno titolo fra le modalità attraverso le quali il settore interpreta la Settimana Nazionale della Bonifica, iniziativa promossa da molti anni da Anbi Nazionale per sensibilizzare la cittadinanza sulla gestione attenta della risorsa idrica e sulla difesa del suolo. Tale iniziativa è declinata in ambito locale dalle Anbi Regionali e dai Consorzi di Bonifica.

 

Prosegue, così, dopo il successo della prima edizione – oltre 5.000 visitatori, tour, spettacoli e convegni “sold out” – il percorso di avvicinamento alla celebrazione, nel 2022, dei 100 anni dal Primo Congresso Regionale per le Bonifiche Venete che si svolse a San Donà di Piave nel 1922. In quell’occasione venne sviluppata una nuova idea di bonifica, già maturata da alcuni anni, secondo la quale gli interventi di trasformazione di territori improduttivi e malsani dovevano essere coordinati fra di loro fin dalla prima fase progettuale: una ‘bonifica integrale’ che alle azioni tese al prosciugamento unisse quelle di sanificazione, di irrigazione, di fornitura di acqua potabile, di predisposizione di infrastrutture, di gestione dei bacini montani.

 

Confermata per l’edizione 2019 di Terrevolute la curatela artistica di Andrea Pennacchi, regista e attore teatrale e televisivo, che sta definendo il cartellone degli spettacoli – con la presenza di artisti di calibro nazionale – incentrati sul rapporto tra uomo e risorsa idrica.

Confermato anche il format di successo della prima edizione, un mix di spettacoli di piazza, tavole rotonde, presentazioni di libri, progetti didattici, laboratori per i più piccoli, visite guidate, concerti, mostre, eventi gastronomici. Una programmazione articolata che si rivolge a cittadini ma anche agli addetti ai lavori, agli amministratori, agli studenti e che vuole sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo cruciale di una corretta e oculata gestione della risorsa idrica.

Tra le novità della seconda edizione, il taglio scientifico del Festival. Già dall’inizio del 2019 alcune commissioni tecnico-scientifiche, composte da docenti universitari provenienti da diversi Atenei italiani ed esperti del mondo della bonifica, sono all’opera per produrre documenti programmatici su alcune tematiche di rilievo per lo sviluppo delle aree di bonifica. Durante il Festival il risultato delle Commissioni verrà presentato e discusso pubblicamente alla presenza di politici nazionali e locali, rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, portatori di interesse. Tutti i documenti presentati saranno poi condivisi nel sito web.

 

Quattro i temi affrontanti: “Intervenire sul territorio per migliorare la gestione del rischio idraulico e geomorfologico” (giovedì 16 maggio, mattina); “A dieci anni dall’emanazione della l.r. 08/05/2009, n. 12: Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio” (giovedì 16 maggio, pomeriggio); “Paesaggio e turismo culturale: strategie per la valorizzazione del territorio” (venerdì 17 maggio, mattina); “La sostanza organica per migliorare le caratteristiche fisiche e idrologiche dei suoli agrari” (venerdì 17 maggio, mattina). Completa il programma scientifico la tavola rotonda a cura dei ricercatori under 40 anni di AISSA, Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie dedicata ad “Acqua e agricoltura” (venerdì 17 maggio, pomeriggio). Le iniziative scientifiche saranno anche valevoli per il conseguimento di crediti formativi degli iscritti agli ordini professionali. Sabato mattina avrà luogo l’evento “Università in Piazza”: 8 docenti dell’Ateneo patavino terranno delle brevi lezioni agli studenti delle scuole di San Donà in Piazza Indipendenza, introdotti da Andrea Pennacchi che, per l’occasione, interpreterà il ruolo di Galileo Galilei.

 

Altro aspetto fondamentale, in continuità con la prima edizione, è il programma di tour in bici e bus nei luoghi della bonifica. Queste alcune tra le destinazioni delle visite guidate da personale del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale: Idrovora di Torre di Fine, Idrovora del Termine, Idrovora Valle Tagli, Azienda Agricola Tre Case, Idrovora di Cittanova, Ponte sostegno di Brian, Azienda agricola «La Fagiana», Azienda Genagricola di Ca’ Corniani, Ca’ Savio.

 

Tra le proiezioni che si terranno presso la sede del Consorzio di Bonifica del Veneto Orientale figurano il documentario sulla bonifica di Ca’ Corniani di Caorle (giovedì 18 maggio) realizzato dal Laboratorio di Storia Orale dell’Università di Padova, e il video realizzato presso l’Idrovora di Santa Margherita di Codevigo (Pd) dagli studenti del Master in sceneggiatura Mazzacurati dell’Università di Padova.

 

Vi saranno anche iniziative dedicate alle scolaresche, con la lezione plenaria conclusiva del Progetto Scuola di Anbi Vento “Alla Scoperta del meraviglio Mondo dell’Acqua” che porterà a San Donà di Piave studenti da tutto il Veneto, e il progetto didattico del Consorzio Veneto Orientale “Tra altura e bassura, percorsi di bonifica”.

Altre iniziative sono in fase di organizzazione con la collaborazione delle associazioni agricole Coldiretti, Confagricoltura e CIA.

 

Il successo della prima edizione di Terrevolute dimostra quanto sia vivo l’interesse dei cittadini verso il territorio, un interesse che va inquadrato nel contesto generale di attenzione ai mutamenti climatici che vede l’alternarsi di lunghi periodi siccitosi a nubifragiafferma Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto -. Da questa riflessione parte la seconda edizione del Festival che ha come focus l’acqua quale fattore di rischio e al contempo opportunità per i territori. I Consorzi di Bonifica del Veneto che gestiscono 26mila km di canali, 400 idrovore, servendo 4,5 milioni di cittadini su una superficie di 1,2 milioni di ettari, sono ben consapevoli che la vera ricchezza per un territorio sono cittadini informati e responsabili e Istituzioni attente ed efficienti. Il festival – continua Romano – nasce proprio con l’obiettivo, condiviso dall’Anbi nazionale, Università di Padova, organizzazioni agricole, comuni e Regione di mantenere vivo il dibattito sull’importanza di una gestione attenta della risorsa idrica.”

 

«La tutela del territorio e il suo sviluppo sostenibile sono temi centrali per il nostro Ateneo – afferma il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto -. Ed è per questo motivo che siamo lieti di portare il nostro contributo a manifestazioni diffuse che puntano a sensibilizzare cittadinanza e studenti su argomenti sempre più cruciali».

 

“TerreEvolute | Festival della Bonifica si propone come contenitore scientifico e culturale che ha come principale obiettivo quello di dare spazio e nuova linfa ai temi della sostenibilità e della tutela del territorio – spiega la prof.ssa Elisabetta Novello, curatrice del Festival . L’ambiente nel quale siamo ospiti è un patrimonio prezioso che merita di essere conosciuto, valorizzato e partecipato. La salvaguardia di tale ricchezza può essere garantita solo se tutti, ognuno negli ambiti di propria competenza, si impegnano nella realizzazione di azioni condivise”.

Biodiversità e Prosperità a Bassano del Grappa (VI), gli appuntamenti in programma

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Biodiversità e Prosperità, l’evento organizzato da Terra ChiAma per sollecitare l’attenzione per un rapporto sano e vitale con Madre Terra, a cui Argav ha dato il proprio sostegno, ha più tappe alle quali è possibile partecipare attivamente.

Gli appuntamenti. Sabato 6 aprile, ore 20.00, a Villa Angarano San Giuseppe (via Cà Morosini, 41) a Bassano del Grappa (VI), si terrà la cena vegetariana con prodotti locali da agricoltura biologica (prenotazione entro 3 aprile p.v. – info@terrachiama.it). Mercoledì 10 aprile, ore 17,30-18,30, sempre a Villa Angarano San Giuseppe, si svolgerà la conferenza stampa a cui parteciperanno  Vandana Shiva e Salvatore Ceccarelli che, nella serata, alle ore 20,45, nel Pala 2 di Bassano del Grappa (VI), incontreranno il pubblico.

Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, la nona edizione è stata vinta da Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI)

Renato Rizzardi

(di Gian Omar Bison, consigliere Argav, in giuria del Festival per la stampa insieme ai soci Mimmo Vita e Donato Sinigaglia) È Renato Rizzardi de La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) con il suo piatto “100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola” a conquistare l’edizione 2019 del Festival triveneto del Baccalà.

il piatto vincitore

Un tributo allo stoccafisso, merluzzo nordico conservato per essicazione, noto nel Nord Italia e che nelle Tre Venezie, in particolare, viene chiamato bacalà o baccalà. Il Festival triveneto del Baccalà è una competizione itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, la Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina e dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, che da quasi dieci anni coinvolge i più importanti ristoranti del Triveneto: gli chef delle regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige possono infatti partecipare proponendo le ricette più creative a base di stoccafisso. L’azienda Tagliapietra di Mestre (Ve), tra le leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici ed in particolare del merluzzo, assegna così alla migliore ricetta assoluta il Trofeo Tagliapietra: un premio che è stato consegnato ieri nelle mani dello chef Rizzardi e che rimarrà suo per un anno intero. Rizzardi avrà inoltre la possibilità di viaggiare in Norvegia per scoprire le isole Lofoten, patria dello stoccafisso.

La selezione è stata lunga e meticolosa: i ristoratori (massimo cinque per ogni provincia del Triveneto) che hanno regolarmente presentato la propria candidatura hanno dato vita a una serata nel proprio ristorante dal 1 ottobre 2018 al 28 febbraio 2019, proponendo ai clienti e a una delegazione della giuria tre piatti (un antipasto, un primo e un secondo) a base di stoccafisso. I clienti hanno votato il piatto preferito della serata, mentre la delegazione ha preso atto della scelta.  Tutte le ricette più votate sono state poi valutate, solo sulla carta, da una giuria tecnica, composta da soli chef, che ne ha selezionati dieci. Queste dieci sono state realizzate dagli stessi autori lunedì 11 marzo al Baccalàdivino di Mestre e una giuria, questa volta mista e composta da chef e membri del comitato esecutivo, ha portato a cinque il numero dei finalisti. Il gran galà finale è andato in scena a Montecchio Maggiore (VI) nella splendida cornice di Villa Cordellini, affrescata dal Tiepolo e dimora occasionale di tre presidenti della repubblica italiana (Einaudi, Leone, Saragat): qui i piatti sono stati nuovamente presentati e valutati, sulla base di ben cinque parametri, da una giuria tecnica composta da 7 membri coordinati dallo chef Franco Favaretto che ne ha decretato il vincitore assoluto.

un momento della preparazione dei piatti durante la finale

Criteri. «Le novità introdotte quest’anno nella meccanica di selezione della ricetta vincente – ha spiegato Luca Padovani, presidente del comitato organizzatore del Festival triveneto del Baccalà – hanno due nature: una democratica, in quanto sono stati i clienti di ogni ristorante, votando, che hanno scelto quale piatto far concorrere, e una tecnocratica perchè tutte le ricette, nella seconda fase, sono state giudicate da un team di professionisti che, alla cieca e senza riferimenti sull’autore o sulla provenienza, hanno preso in considerazione non solo il risultato finale della stessa, ma anche il procedimento e le tecniche utilizzate».

La famiglia Tagliapietra

A Rizzardi anche il premio della critica. Alla fine, come detto, ha vinto Renato Rizzardi, per anni tra i finalisti, primo assoluto anche per la giuria di giornalisti che ha assegnato il premio della critica, ha vinto con un piatto bello da vedere ed equilibrato al palato. Un pregevole esercizio di tecnica culinaria e sensibilità estetica e sensoriale.  «Il bello di questo Festival – ha concluso Franco Favaretto, chef e patron del ristorante Baccalàdivino di Mestre – è che viene richiesto ogni anno agli chef che partecipano di elaborare un ingrediente, lo stoccafisso, in modo creativo dimenticandosi, per un attimo, della tradizione. Al tempo stesso però non vogliamo che l’innovazione venga confusa con l’esasperazione delle tecniche di cottura e trattamento delle materie prime. In poche parole: la sfida non è facile». «Questa- ha aggiunto Daniele Tagliapietra, amministratore delegato dell’azienda Tagliapietra – è stata la nona edizione, manca quindi poco alla decima che sarà speciale e ancor più ricca di novità. Una delle sfide potrebbe essere quella di portare il Festival a livello nazionale nell’ottica di valorizzare il merluzzo che, anche a causa del clima, sta diventando sempre più raro e quindi, con molta probabilità, destinato a una cucina sempre meno popolare». La prossima sarà la decima edizione del Festival e coinciderà con il 60’ anniversario per l’importatore Tagliapietra di Mestre. Grandi premesse, grandi aspettative

Foto di gruppo di vincitore e finalisti, al centro Luca Padovani, presidente del comitato organizzatore del Festival

I finalisti: La Posa degli Agri di Polverara (PD) | Chef Andrea Bozzato, Crème caramel di stoccafisso, orto e Asiago stravecchio 2015; Le Tentazioni di Villatora (PD) | Chef Marco Volpin, Patata fritta ripiena di stoccafisso e tartufo nero; La Locanda di Piero di Montecchio Precalcino (VI) | Chef Renato Rizzardi, 100%Stoccafisso: Tortelli allo stoccafisso, brodetto e trippa di baccalà, alga wakame e cappuccio viola; Ai Tre Canai di Marano Lagunare (UD) | Chef Giorgio da Forno, Lo stocco di fossa; La Paterna di Giavera del Montello (TV) | Chef Giovanni Merlo, Cassoeula con trippe di stoccafisso e verza.

Agroalimentare di qualità e sostenibilità edile ed ambientale al centro della visita odierna dei soci Argav nel Padovano e dell’incontro serale al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Oggi, venerdì 29 marzo 2019, nel primo pomeriggio, i soci Argav faranno una visita di aggiornamento professionale a due realtà aziendali del Padovano: dapprima Merryday, innovativo format che coniuga ristorazione di qualità e spesa tradizionale con consegna a domicilio, in seguito Manens-Tifs, azienda leader mondiale nel campo dell’ingegneria e della sostenibilità edilizia. Il ritrovo dei soci è previso alle ore 13:30 in via dell’Industria 62/3, sede di Merryday, cui seguirà la presentazione aziendale, visita al magazzino e focus sulla spesa on-line, visita alla cucina e focus sulla gastronomia a domicilio. Verso le 15:30, i soci si trasferiranno in corso Stati Uniti 56, nella vicina sede di Manens-Tifs, dove visiteremo la sede, costruita secondo i principi della sostenibilità energetica e conosceremo alcune delle loro realizzazioni – in Arabia Saudita stanno realizzando “cittadelle della sanità” sostenibili ed hanno operato anche su edifici storici, come la Basilica Palladiana a Vicenza -.

Di sera, al Wigwam. La tradizionale conviviale mensile nel circolo di campagna ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) avrà inizio verso le 19. Moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, l’incontro vedrà ospiti: Laura Teruzzi, responsabile pubbliche relazioni Pasticceria Giotto del carcere di Padova per presentare il nuovo prodotto dolciario “Veneziana al grano franto”, Gianmaria Riva e Franco Menazza, rispettivamente presidente e direttore Unione Generale Coltivatori Venezia, per parlare delle prospettive della coltivazione del melograno, Diego Florian, direttore “FSC” per parlare di gestione sostenibile delle foreste, Giorgio Gobbo, cantautore folk per presentare il suo primo CD da solista “Nettare dell’estate”, Elisa Cappellari, psicologa, per un report sulle esperienze di cultura ambientale dell’iniziativa “La cultura del fosso”, Davide Gionco e Maurizio Torti, rispettivamente segretario generale e direttore responsabile della testata “Sovranità popolare”, per presentare questo nuovo movimento per il perseguimento del bene comune ambientale nelle comunità locali e Paolo Barbiero, titolare frantoio Valnogaredo per fare il punto sull’olivicoltura dei Colli Euganei (PD).

10 aprile 2019, a Bassano del Grappa (VI) l’incontro serale Biodiversità e Prosperità, ospiti d’eccezione Vandana Shiva e Salvatore Ceccarelli

La salute della Terra e la salute delle Persone sono una cosa sola. Possiamo continuare a camminare come sonnambuli verso l’estinzione o possiamo divenire consapevoli delle nostre potenzialità e di quelle del Pianeta. Le alternative esistono e si basano sulla rigenerazione dei suoli tramite l’agroecologia, la salvaguardia della biodiversità, la promozione della filiera corta e di sistemi alimentari a km 0. La salute, a partire da quella del suolo, delle piante, degli animali e degli umani deve essere il principio organizzatore nonché il fine dell’agricoltura, del commercio, della scienza, della nostra vita intera. Possiamo risvegliare le nostre energie creative e reclamare il nostro futuro come specie e come parti della famiglia della Terra“. A dirlo è Vandana Shiva, scienziata, ecologista, attivista e scrittrice, fondatrice dell’organizzazione Navdanya International, che sarà ospite mercoledì 10 aprile 2019, insieme a Salvatore Ceccarelli, genetista ed ecologista dell’incontro “Terrachiama Biodiversità e Prosperità“, organizzato alle ore 20.45 al Pala 2 (via Ca’ Dolfin 58) a Bassano del Grappa (VI) dal coordinamento Terrachiama e Rete Pictor, con il patrocinio del comune di Bassano del Grappa e di altri comuni della Pedemontana. L’ingresso all’evento è libero, su prenotazione, per informazioni info@terrachiama.it www.terrachiama.it

Destino evolutivo. Recita una nota del coordinamento Terrachiama: “Vogliamo inviare un invito all’attenzione e al rispetto del nostro destino evolutivo, che abbiamo abbandonato da tempo. In meno di trent’anni il Veneto è passata da retrovia agricola a “locomotiva produttiva” d’Italia. Si è parlato fino a pochissimo tempo fa di miracolo Veneto: ora questa regione viene segnalata come una tra le più inquinate d’Europa e del Mondo, oltre ad essere un territorio nel quale si ha il più più alto tasso di consumo di suolo d’Italia e tra i più alti del Pianeta. Siamo ancora in tempo per salvare la bellezza e la fertilità rimaste? Siamo certi che è un compito che non può essere svolto da pochi contadini resistenti o da qualche impresa illuminata, che pure c’è. La chiave è nella consapevolezza scientifica libera, nel riconoscimento della biodiversità, nella rigenerazione di Comunità attraverso la ricostruzione del dialogo e della solidarietà con la componente di gran lunga più decisiva: i cosiddetti e mal definiti “consumatori” (è urgente liberarci di questa etichetta orribile!). A tutti Voi che confidate nella terra, nell’acqua, nell’aria, nei boschi e in tutti i Viventi: vi invitiamo ad una nuova visione, alla rigenerazione della nostra terra veneta, nel riconoscimento del valore primario ed inestinguibile della libertà della vita. Siamo certi che Voi arricchirete la nostra speranza e saprete aggiungere la Vostra energia agli sforzi che ci troviamo ad affrontare per generare un futuro in armonia con il Luogo al quale apparteniamo”.

Fonte: coordinamento Terrachiama