
Mandorli in fioriuta sui colli Euganei, nel Padovano
La riscossa del mandorlo, coltura alternativa che rappresenta un’interessante opportunità di diversificazione per le aziende imprese agricole dei Colli Euganei e non solo. Gli esperti di Coldiretti Padova ne parleranno, insieme agli imprenditori interessati e a tutti i cittadini attenti alla sostenibilità e alle tematiche ambientali, domenica 10 marzo ad Arquà Petrarca in occasione della “Festa del Mandorlo” organizzata dalla “Confraternita dea britoea” nel borgo medievale.
Appuntamento formativo e informativo. Con l’occasione Coldiretti Padova propone un incontro, alle ore 11 in Foresteria Callegari, per affrontare i dettagli sulla coltivazione e la lavorazione del mandorlo. Si tratta di un appuntamento formativo e informativo, dedicato al recupero delle varietà locali di mandorlo e sull’utilizzo di questa specie nella preparazione dei prodotti locali. L’incontro, tenuto da tecnici, ricercatori e rappresentati del mondo produttivo, è rivolto a tutti gli operatori coinvolti nella filiera e sarà l’occasione per fare il punto sulle prospettive della coltivazione sul territorio dei Colli Euganei. Interviene il prof. Claudio Giulivo, già professore ordinario di Coltivazioni Arboree e di viticoltura all’Università di Padova, appassionato di mandorlicoltura e olivicoltura.
Recupero del mandorlo. Coldiretti Padova, nell’ambito dell’attività di formazione finanziata da Unione Europea e Regione, relativa alle colture alternative e con una forte carica innovativa per introdurre nuove filiere nella nostra provincia, sta lavorando anche al recupero del mandorlo, coltivazione storicamente presente sui colli Euganei, anche se negli ultimi decenni un po’ lasciata a se stessa. Le piante presenti, nell’ordine di qualche migliaio, sono sparse nell’area collinare e, in misura marginale, anche in pianura. “Sui Colli Euganei stiamo lavorando per costruire una rete d’impresa che possa far rinascere la filiera del mandorlo, sia per il consumo fresco che trasformato, vista la presenza, a pochi chilometri di distanza, del “distretto del mandorlato” a Cologna Veneta (Vr). Alcuni rappresentanti delle aziende dolciarie saranno presenti anche all’incontro di domenica. Stiamo eseguendo, inoltre, dei test per diffondere la coltivazione anche in pianura”, afferma Paolo Minella, responsabile filiere innovative di Coldiretti Padova, che interverrà all’incontro di domenica.
Le statistiche nazionali parlano chiaro: i consumi di frutta in guscio sono raddoppiati negli ultimi dieci anni, raggiungendo i tre chilogrammi all’anno a persona. Secondo Coldiretti, se oggi le mandorle sono entrate nel novero dei prodotti alimentari più richiesti lo si deve sia ai benefici che comporta alla salute, i nutrizionisti consigliano un consumo quotidiano di 5/6 mandorle, che alla scelta di molti giovani agricoltori under 40 di avviare in diverse zone d’Italia la produzione dei mandorleti ripristinando gli impianti dei nonni o dei genitori.
Alla Festa del Mandorlo di domenica sono in programma il mercatino con gustosi piatti a base di mandorle dai ristoratori e lungo le vie del borgo. Alle 14 la passeggiata guidata tra i mandorli con partenza dal sagrato della chiesa di Arquà.
Fonte: servizio stampa Coldiretti Padova
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Le anomalie climatiche e, in particolare, le prolungate e ripetute siccità, impongono un ripensamento della gestione della risorsa idrica e sull’utilizzo dell’acqua anche da parte del sistema economico. Il volume di acqua complessivamente utilizzata come input produttivo dalle imprese manifatturiere in Italia (dati al 2012) infatti, ammonta a circa 5,2 miliardi di metri cubi (21% del totale) e sono necessari in media 8,5 litri di acqua per ciascun euro di produzione realizzata. Serve una azione di ampio respiro che deve passare da un lato per il superamento della logica “emergenziale”, peraltro costosa e di limitata efficacia, investendo nel lungo periodo in un piano strutturale di investimenti e dall’altro attraverso una maggiore cultura nelle potenzialità dell’economia circolare. “Per questo -annuncia Agostino Bonomo, presidente di Confartigianato Imprese Veneto- abbiamo dedicato all’acqua il terzo ed ultimo degli incontri “Innovare & Competere con l’Economia Circolare”, organizzato in collaborazione con Argav e che si terrà domani, sabato 9 marzo, a Vicenza partire dalle 9 nel centro congressi della sede provinciale dell’associazione di categoria.
L’Europarlamento ha approvato una serie di proposte legislative che puntano a ridurre la forte pressione a cui sono sottoposte le risorse idriche nell’UE. I cambiamenti climatici, le condizioni meteorologiche imprevedibili e la siccità contribuiscono, infatti, all’esaurimento delle riserve d’acqua necessarie per lo sviluppo urbano e l’agricoltura. Garantire un ampio riutilizzo delle acque reflue trattate potrebbe, come accennato, limitare l’estrazione dai corpi idrici e dalle acque sotterranee.
Il biglietto da visita del sistema consortile veneto è fatto di una serie di numeri non indifferenti, a cominciare dai 12mila kmq di territorio servito (il 60% della Regione), dai quasi 5milioni di cittadini assistiti (l’89% della popolazione), 26mila km di canali irrigui e di scolo, circa 400 idrovore (delle 700 totali in Italia). Un esempio nazionale per professionalità, capacità d’intervento, progettualità e innovazione: il tutto sostanziato ulteriormente da conti in ordine, sprechi azzerati e senza oneri sul bilancio regionale.
VeGAL organizza oggi, martedì 5 marzo alle ore 14:30, nella sua sede di Portogruaro in via Cimetta 1, l’incontro di presentazione di un nuovo bando PSL Leader 2014-2020 relativo al Progetto Chiave Itinerari, Intervento 6.4.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali”.
L’ondata epidemica di influenza aviaria del 2016-2017 è stata la più vasta degli ultimi dieci anni in Europa. Questa volta a colpire è stato il ceppo H5N8 ad alta patogenicità (HPAI), che ha causato più di 1.200 focolai negli allevamenti domestici, con mortalità e danni economici elevatissimi, e coinvolto migliaia di volatili selvatici.
Ammontano a 13,3 milioni di euro i contributi disponibili per i viticoltori che provvedono alla riconversione e ristrutturazione dei vigneti. La Giunta regionale del Veneto ha definito modalità di bando e dotazione finanziaria per questa misura cardine del piano nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Il provvedimento passa ora all’esame della competente commissione consiliare, prima della sua definitiva approvazione e pubblicazione.
Premessa. La politica dell’Unione Europea in materia di sicurezza alimentare mira ad assicurare un livello elevato di tutela della vita e della salute umana e a proteggere i cittadini europei da tre tipi di pericoli che gli alimenti possono comportare: fisici, biologici e chimici. Un modello di sicurezza questo, guardato con rispetto in tutto il mondo, ma che è attualmente sottoposto a forti pressioni per quanto riguarda il pericolo chimico, secondo la Corte dei conti europea.
Il problema è noto: è l’utilizzo del bisfenolo-A (BPA), un additivo chimico di origine sintetica che migliora le caratteristiche meccaniche dei materiali che le aziende usano per le bottigliette di plastica, le capsule da caffè, i rivestimenti per alimenti. Dopo un lungo contatto o a seguito di alte temperature il BPA può essere rilasciato nell’alimento ed assunto per ingestione. Gli effetti di questo inquinante ambientale sull’uomo sono studiati da anni. Ad esempio, nel maschio adulto il BPA sembrerebbe capace di compromettere la vitalità degli spermatozoi e di rallentare la loro motilità. Tale evidenze hanno spinto numerose istituzioni di nazioni europee a bandire il BPA dai prodotti per uso pediatrico.
Artisti nel bosco, ecco un bel concorso. Nell’ambito del progetto Interreg V-B Adrion “Impreco – common strategies and best practices to improve the transnational protection of ecosystem integrity and services” (Veneto Agricoltura è partner) verrà realizzato, nella riserva naturale integraledi Bosco Nordio di Veneto Agricoltura a Sant’Anna di Chioggia (VE), un percorso di “Land Art” mirato a valorizzare i servizi ecosistemici offerti dall’area protetta.