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Regione Veneto stanzia la prima tranche di contributi da 300 mila euro per reti antinsetto, al momento unico modo per limitare i danni della cimice asiatica

La Regione Veneto stanzia i primi 300 mila euro per aiutare gli imprenditori agricoli a dotarsi di reti antinsetto che, sinora, si stanno dimostrando l’unico presidio per limitare i danni a frutteti e colture inferti dalla cimice asiatica (Halyomorpha Halys). E’ quanto prevede il provvedimento di ‘difesa attiva’ proposto dall’assessore all’agricoltura Giuseppe Pan alla Giunta e ora sottoposto al parere della terza commissione consiliare.

Priorità a giovani agricoltori, coltivazioni bio e a denominazioni d’origine. Nella proposta della Giunta sarà Avepa a gestire la concessione dei contributi, che riguarderanno l’installazione di reti a chiusura di impianti antigrandine ed antipioggia già esistenti o la fasciatura dei filari arborei, mediante una procedura semplificata che consenta di velocizzare al massimo la presentazione della domanda e la loro concessione. Lo schema di convenzione con Avepa prevede che ad avere priorità nella concessione dei contributi siano gli investimenti di protezione sostenuti per le coltivazioni biologiche, quelli sostenuti giovani agricoltori (under 41), per colture a denominazione d’origine e per superfici assoggettate ai sistemi di qualità. “A questi 300 mila euro, se ne aggiungeranno almeno altri 200 mila assicura l’assessore Pan- sarà mio impegno a reperire queste ulteriori risorse nel più breve tempo possibile”.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

Obiettivo acqua: concorso fotografico aperto a tutti per raccontare il rapporto tra uomo, acqua e territorio, invio foto entro il 31 marzo

Il concorso fotografico “Obiettivo Acqua”, alla sua prima edizione, è promosso da Coldiretti con ANBI e Fondazione Univerde, con lo scopo di selezionare fotografie che presentino particolari caratteristiche artistiche e che valorizzino i molteplici e differenziati aspetti, ambientali e sociali, legati all’impiego dell’acqua dolce. La premiazione del Concorso gode del patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente (MATTM).

Le iscrizioni al concorso saranno attive sino al 31 marzo 2019. La risorsa idrica non rappresenta soltanto un fattore strategico per l’agricoltura italiana, per la produttività del settore e per la permanenza delle imprese agricole sul territorio, ma costituisce anche un imprescindibile elemento di qualità e di sicurezza alimentare. D’altra parte, l’accessibilità all’acqua, la disponibilità di risorsa in quantità e qualità adeguata, nonché l’efficienza idrica (intesa come complesso delle operazioni che riguardano l’irrigazione, dal prelievo alla fonte, all’efficienza nella distribuzione, fino all’efficienza nell’erogazione alle colture), garantiscono anche benefici economici, ambientali e sociali in termini di presidio del territorio, difesa idrogeologica, conservazione della biodiversità, mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici. Con il Concorso in oggetto, le Organizzazioni promotrici intendono anche valorizzare e promuovere la conoscenza delle peculiarità dei sistemi irrigui collettivi italiani ed il valore aggiunto e le esternalità positive derivanti dall’impiego dell’acqua in agricoltura, in termini ambientali, paesaggistici, di tutela del territorio, di multifunzionalità delle imprese agricole e di sviluppo rurale. Dettagli e regolamento si trovano su www.obiettivoacqua.it.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Piano di gestione e contenimento del lupo in Veneto, secondo l’opposizione la soluzione sta in più recinzioni elettrificate e cani pastore piuttosto che nell’uccisione di una specie protetta

“Sul lupo la maggioranza leghista va a traino di Berlato e continua a vendere aria fritta e a far perdere tempo al Consiglio. Anche ieri è stata approvata l’ennesima mozione inutile, con il nostro voto contrario, anziché affrontare la questione con un approccio scientifico”. È quanto afferma Andrea Zanoni, consigliere regionale del Partito Democratico commentando l’approvazione ieri della mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia sul piano di gestione e contenimento del lupo (qui il testo di legge).

Lupi e cervi. “Abbiamo ascoltato interventi incredibili, si è arrivati a parlare di aggressioni ai bambini che vanno a scuola. È puro terrorismo psicologico, ancor più bieco e meschino se fatto da rappresentanti istituzionali. È curioso come gli ‘amici delle doppiette’ adesso si preoccupino per le predazioni dei cervi in Cansiglio, quando solo pochi anni fa avevano lanciato l’allarme sulla loro eccessiva diffusione, sparando cifre a caso, chi tremila chi addirittura seimila esemplari. Naturalmente era un falso problema, utilizzato per fare pressioni sull’apertura della caccia al cervo in un’area protetta. Ora in Cansiglio è arrivato il lupo, che notoriamente non è vegetariano e quindi si comporta da lupo. Nutrendosi di animali selvatici contribuisce quindi a ristabilire l’equilibrio ecologico della foresta. È bizzarro che chi ieri si lamentava dei troppi cervi, oggi protesti per il lupo che li mangia. Una delle soluzioni al problema, a costo zero, è semplice: vietiamo la caccia alle specie di animali selvatici oggetto di predazione”, afferma Zanoni.

Selezione naturale. “Tra l’altro – continua il consigliere democratico – il lupo effettua sulle popolazioni di ungulati come cervi, camosci, mufloni e caprioli una selezione naturale, attaccando i soggetti più deboli, vecchi e malati, con un conseguente miglioramento genetico delle popolazioni. È l’esatto opposto di quanto avviene con la caccia, che danneggia le specie. Infatti l’uomo uccide i soggetti più belli. Pensiamo per esempio ai concorsi dove i vincitori sono coloro che esibiscono gli animali con palco, ovvero le corna, più grande, o maggiormente sviluppato. Anziché auspicare di metter mano ai fucili, dimenticando che il lupo è una specie protetta da norme sia statali che comunitarie – conclude Zanoni – la Regione si attivi per dare risposte concrete ed efficaci agli allevatori. Fornisca recinzioni elettrificate e cani pastore, cosa che ha fatto in pochi casi e con gravissimo ritardo. Sono metodi che hanno dato i frutti attesi anche dove i lupi non sono qualche decina, ma diverse centinaia, come nel Parco d’Abruzzo”.

Fonte:  Consigliere regionale Andrea Zanoni

In Unione Europea cresce il biologico, Italia al quarto posto per superficie agricola coltivata a bio

L’area complessiva dell’Unione Europea dedicata al biologico è stata, nel 2017, di 12,6 milioni di ettari, corrispondente al 7% della superficie agricola totale utilizzata.

Ciò rappresenta un aumento del 25% avvenuto tra il 2012 e il 2017. Tra gli Stati Membri dell’UE i Paesi con le maggiori quote di area biologica risultano essere: Austria (23,4% della superficie agricola totale utilizzata), Estonia (19,6%) e Svezia (19,2%). Seguono: Italia (14,9%), Repubblica ceca (14,1%), Lettonia (13,9%) e Finlandia (11,4%).

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Laguna di Caorle (Ve): firmato il documento di intenti del Contratto di area umida

Si è tenuta lunedì 4 febbraio alle ore 9.30 nella Sala Consiliare del palazzo Municipale di Concordia Sagittaria (VE), la cerimonia di sottoscrizione del documento di intenti del Contratto di area umida “Sistema della Laguna di Caorle“.

Erano presenti Claudio Odorico (sindaco di Concordia Sagittaria), Pasqualino Codognotto (sindaco di San Michele al Tagliamento), Giovanni Comisso (vicesindaco di Caorle), Maria Teresa Senatore (sindaco di Portogruaro), Gianluca Forcolin (vicepresidente della Regione Veneto), Giuseppe Pan (assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca – Regione Veneto), Sergio Grego (direttore Consorzio di Bonifica della Venezia Orientale) e Domenico Favro (presidente di VeGAL). Presenti anche Veneto Agricoltura, associazioni di categoria, ambientaliste, sportive e culturali.

Obiettivi del progetto. Il documento sottoscritto è il risultato di un processo avviato tra settembre e novembre 2018, che ha permesso la costituzione di un Comitato tecnico, dell’Assemblea e, infine, attraverso un laboratorio partecipativo ha predisposto il “Documento di Intenti”. L’iniziativa interessa le aree umide ricadenti nei territori dei Comuni di Caorle, Concordia Sagittaria e San Michele al Tagliamento ed è stata promossa dalla Direzione Pianificazione Territoriale della Regione del Veneto in qualità di partner capofila (Lead Partner) del progetto “Wetnet – Coordinated management and networking of Mediterranean wetlands”. Il progetto vede coinvolti partner appartenenti a sei Paesi europei dell’area mediterranea (Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia e Malta) e affronta la necessità di attuare un approccio strategico, sistematico e collaborativo per la gestione delle aree umide protette. Obiettivo principale del progetto è favorire il coordinamento e migliorare l’efficacia della gestione e della pianificazione delle aree umide protette attraverso la definizione e la sperimentazione di strategie integrate, mettendo a punto uno strumento di governance basato sul modello dei Contratti di Fiume che siano in grado di favorire la conservazione e la valorizzazione della biodiversità, conciliare e mitigare l’impatto delle attività antropiche sugli ecosistemi acquatici, incrementare la consapevolezza del valore socio-ambientale delle aree umide.

Dichiarazioni. Domenico Favro“Con la firma di oggi si raggiunge l’impegno da parte della Regione e dei Comuni dell’area affinché si possano attuare politiche efficaci di tutela e salvaguardia ambientale di un territorio che va costantemente protetto sia da un punto di vista naturale sia da un punto di vista degli interessi economici legati alla laguna”. Gianluca ForcolinIl contratto è un documento di intenti che impegna le amministrazioni comunali, la Regione del Veneto, il consorzio di Bonifica solo per citare i più grossi, ma anche le tante realtà e associazioni che vi operano, ad attivare un percorso condiviso e partecipato per la protezione e la tutela degli ambienti naturali, delle acque, del paesaggio e di tutto ciò che rappresenta quella bellezza di cui abbiamo la fortuna di godere. Questo contratto ha l’obiettivo di far lavorare tutti nella stessa direzione per il bene dell’ambiente ed è già diventato caso di studio a livello nazionale. Come spesso accade, il Veneto è capofila grazie alle buone pratiche nate soprattutto dal buon senso e dall’amore verso il nostro territorio”. Giuseppe Pan: “Con questa firma, prende il via un progetto sperimentale di gestione partecipata di una zona dall’alto valore ambientale e naturalistico, ma che deve essere valorizzata anche dal punto di vista turistico e di sviluppo economico”.

Fonte: Servizio stampa VeGal

23 febbraio 2019, nel Padovano appuntamento alle 8:45 lungo il Bacchiglione per pulirne gli argini

Dopo il Brenta, il Bacchiglione. L’Associazione intercomunale Brenta Sicuro, insieme a Spiritus Mundis onlus, Legambiente Pratiarcati di Albignasego (Pd) e Amissi del Piovego organizza sabato 23 febbraioAmiamo e puliamo il nostro fiume Bacchiglione“, iniziativa che vedrà la pulizia degli argini padovani del fiume.

Il ritrovo per tutte le località è alle ore 08:45. La giornata vedrà l’impegno condiviso fra associazioni ed amministrazioni pubbliche, in particolare quelle di Padova, Ponte San Nicolò, Casalserugo, Polverara, Bovolenta e Codevigo e molti cittadini, attenti al tema del rispetto dell’ambiente. Ogni comune organizzerà il ritrovo, fissato alle ore 08:45 e precisamente: Padova (con partenza chiuse Voltabarozzo), Ponte San Nicolò (con partenza via Giorato, fronte chiesa San Nicolò), Casalserugo (con partenza fronte municipio), Polverara (con partenza piazzale chiesa),
 Bovolenta (con partenza via Umberto I°, palasport, Codevigo (con partenza oasi Cà di Mezzo)
. Al termine della mattinata è in programma nel Municipio di Casalserugo (piazza Aldo Moro, 1) la presentazione dei risultati della raccolta. Sarà inoltre resa pubblica l’indagine svolta lo scorso anno dalle Protezioni Civili dei comuni di Ponte San Nicolò, Casalserugo, Polverara, Bovolenta, Pontelongo e Correzzola, sulle criticità arginali del fiume.

un momento della presentazione alla stampa dell’iniziativa

L’idea nasce da molte e diffuse esperienze sul territorio. Da una nota stampa delle associazioni che condividono l’iniziativa si legge: “E’ un tentativo di porre rimedio all’inciviltà e maleducazione di pochi che rischiano, però, di deturpare il nostro maltrattato ambiente, già fortemente sollecitato da inquinanti ambientali legati al traffico, al riscaldamento, agli agenti chimici presenti. L’iniziativa fa seguito ad un progetto diffuso di tutela che vede in “campo” grandi associazioni nazionali, quali Legambiente, ed associazioni locali come “Spiritus Mundi” e Brenta Sicuro. Nel solo 2018, nella nostra area sono stati state organizzate 15 sessioni di pulizia solo nell’ambito dell’evento “Amiamo il nostro fiume Brenta”, con il coinvolgimento di 500 persone in 10 Comuni. L’elenco dei rifiuti è, purtroppo, molto variegato e spazia dal semplice incarto di caramella a voluminosi mobili passando attraverso le tossiche batteria d’auto, pneumatici e tanto altro. E’ del tutto evidente che il problema non è risolvibile solo con alcune meritevoli azioni, seppur importanti, di pulizia del territorio. Serve un autentico cambio di cultura, di consapevolezza dei danni che, con gesti sconsiderati si crea, ai nostri figli ed a tutte le persone che ci stanno attorno. Ecco perchè diventa importante l’informazione a scuola, parlando con i ragazzi, anche molto piccoli oltre che agli adulti. E’ indispensabile anche somministrare qualche esemplare sanzione, per non dare l’impressione che sia molto più conveniente (e meno rischioso) gettare rifiuti che conferirli correttamente. Quindi, constante presenza sul territorio, telecamere e fototrappole. L’ambiente, ed i particolar modo i fiumi, hanno necessità delle nostre cure, della nostra attenzione. E’ importantissimo non trascurarli. Domani potremmo rimpiangere questa incuria. Di certo la trascuratezza si ritorcerà contro l’uomo, sia in termini di conseguenze per l’inquinamento arrecato che in danni idrogeologici“.

Fonte: Servizio stampa associazioni organizzatrici di “Amiamo e puliamo il nostro fiume Bacchiglione”

Il socio Argav Efrem Tassinato eletto nel Consiglio Nazionale della stampa italiana. E domani sera, nel suo circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd), la conviviale mensile Argav, ospiti d’eccezione gli amici di Segusino (TV), ma si parlerà anche del decennale del Consorzio del radicchio di Chioggia Igp, della Riviera del Brenta vista in barca e a piedi, di economia circolare in Veneto e di “Omani, bestie, tere e canali”.

Efrem Tassinato

In un clima di denuncia e allarme rispetto alla crisi che colpisce il mondo del giornalismo italiano alle prese con la rivoluzione tecnologica degli algoritmi e con la proliferazione del sistema delle fake news, si è concluso lo scorso 15 febbraio a Levico Terme (TN) il XXVIII Congresso della FNSI. Molti i segnali che possono essere letti come di fattiva volontà di riscossa, tra questi, di una certa rilevanza e quasi a sorpresa – accanto alla riconferma del presidente Beppe Giulietti e del segretario generale Raffaele Lorusso – dell’elezione del padovano Efrem Tassinato, socio Argav, nel nuovo Consiglio nazionale della FNSI.

Anfitrione di Argav nel circolo Wigwam. L’elezione di Tassinato, in quanto rappresentante apicale di Unaga, l’Unione dei Giornalisti Agroalimentari e Ambientali italiani che raggruppa le Arga regionali – gruppo di specializzazione della FNSI ne è la conferma. Inoltre, questa elezione porta nella stanza dei bottoni della stampa italiana il fondatore di Rete Wigwam, una tra le primissime associazioni ecologiste italiane e mondiali (1972), oggi senza dubbio tra le migliori interpreti della promozione degli obietti per lo sviluppo sostenibile per il Terzo Millennio e dei dettami della lettera Enciclica di Papa Francesco “Laudato Sì”.

Al collega Efrem Tassinato vanno le congratulazioni del direttivo e dei soci Argav insieme all’agurio di buon lavoro.

Domani sera al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco, la conviviale Argav, moderata dal presidente Fabrizio Stelluto. Ospiti d’eccezione dell’incontro, che avrà inizio verso le 19, gli amici di Segusino (TV), Denis Coppe, presidente Pro Loco e Carlo Stramare, presidente dell’Associazione Amici del Presepio Artistico di Segusino, accompagnati per l’occasione dal sindaco Gloria Paulon, per parlare anche delle bontà enogastromiche della località. Ci saranno anche Enrico Cancino, direttore di Veneto Green Cluster, per illustrare l’impegno delle aziende venete nell’economia circolare, il socio Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di tutela Radicchio di Chioggia Igp, per celebrare il decennale dell’organizzazione, il socio Pietro Casetta, giornalista e geografo, per presentare il suo libro “La Riviera del Brenta in barca e in bici” e Livio Pezzato, poeta e narratore, per presentare la sua opera “Omani e bestie, Tere e Canali“.

 

Cura ecologica del verde, costi maggiori come anche i benefici per la salute di ambiente e dell’uomo

suolo vivente

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Avere città più belle, con maggiori spazi verdi, alberi in salute, ma anche rispettando la salute dei cittadini è un obiettivo a cui molti paesi e città stanno puntando. Ciò per garantire una migliore e più ampia fruizione degli spazi verdi. Ma per far ciò, necessita anche adottare comportamenti che mirino all’equilibrio biologico, nella consapevolezza che il suolo è un organismo vivente e che quindi, in molte situazioni cittadine con le quali si ha a che fare, è necessario adottare comportamenti di cura del suolo, prima ancora di cura degli alberi.

un momento del convegno a Merano

Rapporto costi e benefici direttamente proporzionale. Un interessante convegno tenutosi lunedì 11 febbraio scorso, organizzato dalla Giardineria Comunale e dai Giardini del Castello di Trauttmansdorf di Merano, ha voluto sottolineare come gli alberi in città siano la chiave di svolta per migliorare qualitativamente il benessere dei cittadini. Ma serve una consapevolezza sulle risorse economiche da mettere in campo (costi) in relazione ai benefici multipli che possiamo ottenere. E in questo la realtà di cultura tedesca (dal Trentino Alto Adige in su) dimostra di aver ben compreso come a fronte di costi importanti ci siano comunque molti più aspetti positivi di cui beneficiare.

Gestire al meglio il verde urbano. Il professor Francesco Ferrini ha aperto il convegno svolgendo una serie di considerazioni sulla gestione del verde urbano a partire dal fatto che un albero in città, messo nelle migliori condizioni per potersi sviluppare in salute, ha una performance ambientale da 3 a 5 volte superiore rispetto lo stesso albero in foresta. Poi, anche, come sia importante considerare la sostanza organica da rendere disponibile per gli alberi con l’utilizzo delle foglie come pacciamatura ma anche con l’impiego di Micorrize Autoctone che aumentano la performance sull’utilizzo dell’acqua da parte degli apparati radicali (e in un momento storico, con eventi climatici estremi come sempre più si stanno verificando, risulta essere di particolare importanza).

compost

Micro organismi che rendono più forti le piante. Decisamente interessante la presenza di ditte austriache che stanno diffondendo l’utilizzo di microorganismi effettivi (EM – che aumentano le difese delle piante rendendole più forti agli attacchi parassitari), ma anche attraverso l’uso di concimi organici di particolare effetto nel medio lungo periodo. Ciò all’insegna di “prevenire: che è meglio di curare”. Si è parlato anche dell’uso di erbacee perenni in ambito urbano con l’esperto prof. Bernd Hertle, il quale ha evidenziato come la sfida sia l’utilizzo di erbacee perenni in varietà e non con realizzazioni monospecifiche, cioè monotone, accettando il «ballo delle piante» cioè un loro dinamismo («il giardino in movimento» di Gilles Clement); e per fare ciò non si può prevedere pacciamature con teli sintetici bensì con materiali organici o minerali.

La miscela Trauttmansdorf. Per concludere l’intensa giornata i gestori dei Giardini del Castello Trauttmansdorf hanno illustrato la loro graduale conversione, partita dal 2012 al 2016, periodo in cui da un approccio tradizionale con prodotti fitosanitari si è passati prima all’uso dei prodotti biologici per poi fare un passo ulteriore con prodotti corroboranti (“fortificanti”), cioè mirando a prevenire le fitopatie fortificando le piante con una intensa attività che prevede l’utilizzo di tanti prodotti naturali come Em, micorrize, organismi utili, preparati omeopatici, equiseto, propoli, lecitina, acqua ossigenata, olio di cipolla, sapone di marsiglia, polvere di roccia, calce, concimi con base d’olio di agrumi (con effetti collaterali positivi), glutine di mais, concime ricavato da acido citrico… ma anche definendo una particolare miscela, denominata ‘Trauttmansdorf’. Interventi fino a cinque volte più costosi rispetto alla precedente gestione con fitofarmaci di sintesi ma con benefici per la salute degli operatori, dei cittadini e dell’ambiente.

Smog, scadenza ecobonus slitta al 21 febbraio 2019

Slitta al 21 febbraio 2019 la scadenza finale per la presentazione delle domande per gli incentivi sulla riqualificazione energetica “Ecobonus” e per la ristrutturazione edilizia “Bonus Casa” relativi all’anno precedente fondamentali per la riduzione dell’inquinamento e della spesa energetica. E’ quanto spiega Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, in relazione ai provvedimenti anti smog in arrivo in diverse regioni del Nord Italia a causa delle polveri sottili oltre i limiti di legge.

Gli scarichi degli impianti di riscaldamento rappresentano una delle principali fonti di inquinamento – afferma Uecoop – e quindi gli interventi per migliorare l’efficienza energetica sono fondamentali per abbattere i livelli di smog: dalle nuove caldaie a condensazione ai pannelli solari, dalla coibentazione degli edifici ai pannelli solari, dai microgeneratori di calore fino alle finestre ad alto taglio termico, il tutto con detrazioni dal 50% all’85% a seconda della tipologia di spesa e di edificio. Per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi, c’è l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati attraverso il sito http://ristrutturazioni2018.enea.it. Con un mercato edilizio che negli ultimi dieci anni ha perso oltre 400mila posti di lavoro scendendo a 826mila addetti e con un trend che ha portato anche alla chiusura di quasi 4 mila realtà cooperative edili in Italia – sottolinea Uecoop – è strategico intervenire con misure che facciamo ripartire in modo deciso il comparto favorendo  il recupero strutturale e ambientale degli edifici esistenti con l’adeguamento ai più alti standard strutturali ed energetici per migliorare – conclude Uecoop – la qualità della vita domestica contribuendo al tempo stesso  alla lotta contro l’inquinamento atmosferico.

Fonte: Servizio stampa Uecoop

 

Firmato accordo economico UE/Giappone, a maggio 2019 una delegazione di imprenditori agroalimentari europei a Tokio, domande di partecipazione entro il 20 febbraio

E’ entrato in vigore lo scorso 1 febbraio l’accordo di partenariato economico tra l’Unione Europea e il Giappone. Le imprese e i consumatori in tutta l’UE e in Giappone possono ora usufruire della più grande zona di scambio aperta del mondo (635 milioni di persone; quasi 1/3 del PIL mondiale).

L’Accordo elimina una lunga serie di barriere tariffarie tra le due aree, agevolando così gli scambi commerciali e introducendo molteplici benefici per le imprese, gli agricoltori, i consumatori, ecc. Per la prima volta, fatto questo non secondario, un Accordo bilaterale sottoscritto dall’UE fa riferimento agli impegni sul Clima di Parigi del 2015, fissando standard elevati per i diritti dei lavoratori e la protezione dei consumatori.

Delegazione agroalimentare Ue in Giappone, candidature entro il 20 febbraio. Il Commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, visiterà il Giappone il prossimo maggio, accompagnato da una delegazione di imprenditori e rappresentanti del settore agroalimentare UE. Obiettivo della visita: facilitare le esportazioni di prodotti agroalimentari europei sfruttando l’accordo economico UE/Giappone appena entrato in vigore. Nel corso della visita, la delegazione europea incontrerà numerosi potenziali partner del settore agroalimentare locale e parteciperà ad una serie di seminari sulle caratteristiche del mercato giapponese, le tendenze dei consumatori, la vendita al dettaglio, ecc. Il programma di attività per i delegati aziendali si svolgerà a Tokyo dall’8 all’11 maggio. I costi relativi i voli aerei e l’hotel sono a carico dei partecipanti, mentre tutti gli eventi del programma ufficiale saranno offerti dai promotori dell’evento. Le candidature per partecipare vanno presentate entro il 20 febbraio. Ulteriori informazioni a questo link

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura