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Maltempo, è calamità per l’agricoltura siciliana. Italia tra i dieci paesi al mondo più colpiti per calamità naturali.

E’ partita la conta dei danni dell’alluvione che ha colpito la Sicilia, con perdite per milioni di euro alle coltivazioni e alle infrastrutture nelle campagne, dove ora è necessario avviare le procedure per la dichiarazione dello stato di calamità.

Colture devastate. E’ quanto emerge da un primo monitoraggio effettuato da Coldiretti sull’ondata di maltempo, che ha colpito il territorio siciliano, con chilometri di agrumi e ortaggi sommersi dall’acqua, muri di contenimento ceduti, torrenti straripati così come il fiume San Leonardo, che ha devastato le colture del territorio nella provincia di Siracusa, soprattutto in alcune contrade. In molte aziende è andato perduto il 100% di agrumi, così come gli ortaggi. I danni si concentrano nelle zone fra Lentini e Carlentini nelle contrade di San Leonardo, Badiula, Pantano, Salemi, Agnone, Maddauso, Valsavoia, Biviere e Bonvicino, oltre che nel catanese a Palagonia, Ramacca e altre zone.

Italia tra i dieci paesi al mondo più colpiti per calamità naturali. Il maltempo che si è abbattuto sulla Sicilia fa così salire il conto dei danni causati in Italia dalle calamità naturali che, negli ultimi venti anni, hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro secondo dati Unisdr, l’Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di disastri naturali. L’Italia si colloca tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che, nel periodo considerato a livello planetario, hanno ucciso complessivamente 1,3 milioni di persone e provocato perdite economiche per 2507 miliardi di euro, dei quali il 77% per diretta conseguenza dei cambiamenti climatici.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti

26-28 ottobre 2018, a Segusino (Tv) c’è la storica fiera Franca del Rosario, con la finale della sfida culinaria “Cuochi di contrada”, le rassegne di bovini e, per la prima volta, dei muli. Il 3 novembre, grande concerto benefico in ricordo dei caduti della Grande Guerra.

Dal 26 al 28 ottobre 2018 si celebra a Segusino (TV) la 114^ edizione della Fiera Franca del Rosario, organizzata dalle associazioni Segusinesi in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Tanti i visitatori che arrivano nel borgo per seguire le numerose iniziative in programma alla tre giorni. Si inizia venerdì 26 ottobre alle ore 20 con la finalissima di “Cuochi di Contrada”, divertente competizione tra gli abitanti delle sette contrade di Segusino che, nei mesi scorsi, hanno messo a punto una personale ricetta guardando alla tradizione oppure innovando. Nella serata, che si svolgerà nel tendone riscaldato in zona impianti sportivi del paese, si disputeranno la vittoria i piatti più votati on line, preparati dal vivo e che si distingueranno per originalità, particolarità, gusto e creatività. La giuria sarà il pubblico stesso: per partecipare alla serata-cena (costo euro 13) si può inviare un messaggio whatsapp, sms o chiamare al numero di cellulare 340.6285209 entro mercoledì 24 ottobre.
Sabato mattina 27 ottobre, a partire dalle 8.30, ci sarà la rassegna bovina e, per la prima volta, quella morfologica sui “Muli del Piave”. Nel contempo, apriranno anche gli stand gastronomici ed espositivi. Nel pomeriggio, ci sarà la 12^ corsa podistica “Sulle Grave del Piave e Borghi di Segusino” e la “5^ Nordic Walking”, meeting nazionale del Nordic Walking.
Altro giorno clou sarò domenica 28 ottobre, che vedrà dal primo mattino l’apertura degli stand e della mostra mercato, il “Raduno dei Trattori d’epoca e agricoli” lungo le vie del paese, per poi proseguire nel primo pomeriggio con la rassegna cinofila Segusinese, spettacoli ed esibizioni per tutto il pomeriggio fino a tarda sera con intrattenimento per grandi e piccini, produzione del rinomato formaggio S-céch.
Nel centenario della Grande Guerra, un concerto-spettacolo benefico. Terminata la fiera, sabato 3 novembre alle ore 21 la Pro Loco di Segusino in collaborazione con il Comune, il Gruppo alpini e gli amici del presepio di Segusino, nonché Valdo TV, organizzano un concerto-spettacolo dal titolo “L’Italia Chiamò” che si terrà nella palestra del paese. Finalità della serata sarà quella di onorare i caduti durante la Grande Guerra e aiutare i vivi, in quanto il ricavato della serata andrà a favore della ristrutturazione della chiesa e dell’asilo di Segusino. Ulteriori info Pro Loco Segusino
Fonte: Associazione amici Presepio di Segusino

Interventi irrigui, approvati dal Mipaaft 11 interventi in Veneto. Nell’ambito del Piano invasi, finanziata anche la realizzazione della condotta irrigua sotterranea alternativa al Fratta-Gorzone per assicurare acqua pulita ai campi e agli allevamenti delle terre contaminate dai Pfas.

da sinistra Giuseppe Romano. Giuseppe Pan e Andrea Crestani

Lo scorso 12 ottobre l’assessore regionale all’agricoltura e alla bonifica Giuseppe Pan, insieme al presidente e al direttore di Anbi Veneto (Unione regionale dei Consorzi di bonifica), rispettivamente Giuseppe Romano e Andrea Crestani, ha illustrato, nella sede di Avepa a Padova, opere, progetti e piano di investimenti approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo in merito alle infrastrutture di adduzione e distribuzione della risorsa idrica irrigua.

Finanziati 11 interventi irrigui. Delle 19 proposte progettuali ammesse a finanziamento nell’ambito degli investimenti in infrastrutture irrigue del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale (PSRN) 2014-2020 sei Consorzi di bonifica veneti hanno visto riconosciute le loro proposte per la realizzazione di un totale di 11 interventi irrigui, per un contributo complessivo di quasi 91 milioni di euro. Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Romano: “I Consorzi di bonifica veneti dimostrano di essere i più attivi ed efficienti anche nella capacità di recuperare finanziamenti“. Andrea Crestani ha aggiunto: “I Consorzi del Veneto sono riusciti a recuperare finanziamenti per progettualità che interessano ben 15 mila ettari di territorio. Siamo riusciti a fare un ottimo lavoro, ma non intendiamo fermarci qui. La sfida ora è riuscire a ottenere risorse per le altre opere non finanziate. Si tratta di progetti definitivi e già cantierabili, particolarmente utili nell’ottica del risparmio idrico e quindi per affrontare periodi siccitosi sempre più frequenti a causa dei mutamenti climatici“.

Piano invasi. Altra importante assegnazione di risorse ai Consorzi di bonifica veneti è quella del Piano invasi. “Parliamo di 23,450 milioni”, ha ricordato l’assessore Pan. “Di questi, 20 milioni sono stati destinati al Consorzio di bonifica di 2° grado Lessinio Euganeo Berico per la manutenzione del canale artificiale LEB che veicola le acque di qualità derivate dall’Adige, garantendo la riduzione del rischio di siccità e la vivificazione della rete superficiale in una vastissima area della pianura a nord dell’Adige”. A questi fondi, si aggiunge il finanziamento di 46 milioni di euro al Consorzio di bonifica Adige Euganeo da parte del Mipaaft nei primi mesi del 2018, per la realizzazione della condotta irrigua sotterranea alternativa al Fratta-Gorzone che assicurerà acqua pulita ai campi e agli allevamenti delle terre contaminate dai Pfas, dalla Bassa Veronese al Basso Vicentino alla Bassa Padovana. “Le risorse stanziate a favore del Veneto nel corso del 2018 superano quindi i 160 milioni di euro – ha concluso Pan – e vanno a finanziare gli interventi che la Giunta regionale aveva individuato come prioritari per il territorio nell’ambito del provvedimento di approvazione del Piano Irriguo Regionale”. A questo link l’elenco delle opere finanziate.

Fonte: servizio stampa Regione Veneto

 

Oggi, domenica 21 ottobre, dalle 14.30, nel Delta del Po si va a dorso d’asino

Oggi, domenica 21 ottobre 2018 , nel centro “Ca’ Mello” di Veneto Agricoltura sito nel Delta del Po, a partire dalle 14:30 si tiene la bella iniziativa gratuita “Delta in movimento” con gli asini, con l’intento di scoprire il vero carisma di questo animale, le sue doti e i suoi comportamenti.

L’attività. Per farsi conoscere, ci si avvicinerà all’animale per accarezzarlo e pulirlo con spazzole, brusca e striglia. Si imparerà poi a condurlo e a seguire i suoi passi alla scoperta dell’Oasi naturale. Per chi desidera, pranzo a pagamento con possibilità di usufruire del menù dell’Oasi. Per informazioni e prenotazioni: tel. 335-1272609, email: oasicamello@aqua-deltadelpo.com

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Oggi, sabato 20 ottobre, i soci Argav visitano la valle da pesca Miana Serraglia di Mira (VE)

azienda agricola Sant’Ilario

Oggi, sabato 20 ottobre, dalle 9 alle 11, i soci Argav visiteranno la valle da pesca Miana Serraglia a Mira (VE) nonché l’azienda agricola Sant’Ilario, grazie all’interessamento del consigliere Gian Omar Bison e la disponibilità ad ospitarci del direttore delle strutture, Ivan Furlanetto.

Programma. L’incontro consentirà di conoscere meglio le caratteristiche della pesca valliva nonché di apprezzare le bellezze del paesaggio lagunare in un periodo ottimale per queste realtà, che va da ottobre a dicembre. Al termine della visita, i soci si sposteranno nella vicina sede dell’Associazione Cavanisti di Giare, dove il professor Mario Poppi, storico e scrittore, parlerà della laguna Sud, della Serenissima e dei cippi confinari di conterminazione. Nel contempo, ci sarà modo di incontrare alcune realtà agricole e produttive locali, tar cui insaccati (Bareato Carni), produttori di miele di barena e di Prosecco Doc Riviera del Brenta, produttori di verdure pronte al consumo (Insalata dell’Orto di Busana) e di i crostini e grissini gourmet (Panificio Marinetto).

20-22 ottobre 2018, carrelli e shopper pronti per la mostra mercato Bassano Wine Festival, 400 in vini italiani in degustazione

(di Emanuele Cenghiario, consigliere Argav) Seconda edizione al via per il Bassano Wine Festival, che viene ospitato dal 20 al 22 ottobre 2018 al polo fieristico Bassano Expo di Cassola (VI).

Una mostra mercato che riunisce cantine da ogni parte d’Italia, un centinaio per un totale di oltre 400 etichette, abbinate ai classici prodotti di gastronomia e a una selezione birre artigianali. In programma anche eventi e incontri aperti al pubblico nei giorni di sabato e domenica, mentre l’apertura durante la giornata di lunedì – novità di questa edizione – è pensata per gli operatori di settore.

L’obiettivo della manifestazione è valorizzare le realtà vitivinicole italiane e le eccellenze gastronomiche di qualità, in particolare quelle artigianali e poco conosciute, creando un’occasione d’incontro e di condivisione con il pubblico. Ma è soprattutto una mostra-mercato: ai visitatori sono messi a disposizione carrelli e shopper, come al supermercato. «La prima edizione – afferma Daniele Cavazzin, l’imprenditore vicentino patron del progetto – ha avuto un ottimo riscontro. Il programma del 2018 è ancora più ricco e comprende masterclass, seminari e degustazioni guidate dedicate sia a esperti che ad appassionati».

Tra gli appuntamenti in calendario, sabato 20 alle ore 18:00 il winemaker e scrittore Roberto Cipresso presenterà il suo ultimo libro “Vino, Il Romanzo Segreto”, scritto a quattro mani con Alessandro Zaltron. L’ingresso alla manifestazione è a pagamento (14,00 euro comprensivo di bicchiere, 12,00 euro prevendite on line, Sommelier tesserati, soci Slow Food). Park gratuito. Orari: 11:00-19.30, lunedì 10:30-16:30. Tutte le informazioni con l’elenco di masterclass e degustazioni guidate sono sul sito www.bassanowinefestival.it.

Asparagi verdi e bianchi di qualità, produttori veneti alla ribalta

Opo (Organizzazione Produttori Ortofrutticoli) Veneto è una presenza attiva all’ “International Asparagus Days”, la tre giorni che terminerà oggi, 18 ottobre a Cesena, dedicata agli asparagi bianchi e verdi, ed in cui ha portato la sua consolidata esperienza in questa coltura che caratterizza fortemente il panorama orticolo veneto con produzioni di elevata qualità riconosciuta dai marchi europei sia Igp (asparagi di Badoere e di Cimadolmo) che Dop (asparagi di Bassano del Grappa).

Dalla fiera…Tra le relazioni presentate in fiera, ricordiamo quella tenuta da Federico Nadaletto, responsabile del magazzino mezzi tecnici di Opo Veneto e consigliere del Consorzio Asparago di Badoere, che ha illustrato l’uso dei microrganismi in Italia, incominciato nel Veneto nei primi anni novanta. Attualmente sono micorizzati circa il 40% delle asparagiaie venete (600 ettari circa) e il 100% degli impianti fatti dai produttori soci di Opo Veneto e dai soci del Consorzio di Badoere.

...nel Trevigiano e nel Padovano. Nella sede centrale dell’organizzazione di produtttori ortofrutticoli veneti, a Zero Branco, oggi è in programma una delle visite tecniche dei partecipanti alla fiera di Cesena. Saranno presentate le attività del Consorzio, presieduto da Aronne Basso, che è anche socio produttore ed amministratore di Opo Veneto. I lavori si apriranno con i saluti del presidente Adriano Daminato e del direttore generale Francesco Arrigoni. La comitiva si trasferirà quindi a Piombino Dese (Pd), per visitare gli impianti dell‘azienda agricola socia “Eredi Luigi Benozzi”, di Antonio e Carlo Benozzi, una innovativa realtà su tutta la filiera dell’asparago bianco e verde Igp di Badoere.

Fonte: Servizio stampa Opo Veneto

Nata Radio Veneto Agricoltura, sul web tutte le puntate di approfondimento di tematiche a carattere agricolo e ambientale

a sinistra, il consigliere Argav Renzo Michieletto

E’ nata Radio Veneto Agricoltura, interessante servizio di approfondimento su tematiche di carattere agricolo e ambientale, disponibile sul sito internet e sui profili Facebook e YouTube dell’Agenzia. Diciannove le puntate fino ad oggi realizzate, condotte in studio dal consigliere Renzo Michieletto e socio Argav Mimmo Vita, già presidente Unaga.

Le puntate che si possono vedere/ascoltare. Vitigni resistenti (Puntata n. 1 con Giustino Mezzaleira); Agroforestazione (2, con Federico Correale); La Foresta del Cansiglio (3, Elena Piutti); Agricoltura di precisione (4, Lorenzo Furlan); Il comparto veneto dell’ortofrutta (5, Renzo Rossetto); La biodiversità in agricoltura (6, Maurizio Arduin); Il settore della pesca nel Veneto (7, Alessandra Liviero); I 30 anni del Centro Po di Tramontana (8, Franco Tosini); Il Bosco Nordio (9, Federico Vianello); La fauna selvatica nel Veneto (10, Michele Bottazzo); Gli eventi estivi in Cansiglio (11, Elena Piutti); Innovazione nel settore lattiero-caseario (12, Dino Spolaor); Report sulla congiuntura agroalimentare del Veneto (13, Alessandra Liviero); Conservazione delle razze avicole venete (14, Maristella Baruchello); Ambienti naturalistici litoranei (15, Giovanna Bullo/Simonetta Mazzucco); Progetto “Biodi.Ve”, ovvero la biodiversità nel Veneto (16, Maurizio Arduin); Varietà antiche e moderne di cereali (17, Renzo Converso); Primissime anticipazioni sulla vendemmia 2018 (18, Mimmo Vita/Renzo Michieletto); Apicoltura, che passione!!! (19, Giustino Mezzalira).

Fonte: Veneto Agricoltura

17 ottobre 2018, stasera ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) si riunisce il direttivo Argav

Questa sera, alle 18.30, il direttivo Argav si riunirà nelle sale del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). All’ordine del giorno: approvazione verbale precedente; comunicazioni del Presidente; comunicazione della Segretaria; domande iscrizione nuovi soci; proposta di una commissione per selezionare i premi Argav; proposte premio Argav 2018; varie ed eventuali.

Spesa alimentare delle famiglie, dati 2017, crescono le disparità sociali

Nel 2017 la spesa media mensile delle famiglie ha segnato un incremento (+1,6% rispetto al 2016) raggiungendo i 2.564 euro. E’ cresciuta maggiormente nell’Italia Centrale (+2,6%) e nelle Isole (+2,1%), ma queste ultime restano fanalino di coda con 1.983 euro, mentre spendono più di tutte le famiglie del Nord-Ovest con 2.875 euro, seguite da quelle del Nord-Est con 2.844 euro. L’incremento del 2017 sul 2016 (+1,6%) rappresenta oltre il 40% dell’incremento registrato nel periodo 2013-2017 (+3,8%).

E’ cresciuta in misura superiore la spesa per prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2%), ma l’incremento si è concentrato nelle Regioni del Centro (+4,9%) e del Nord-Est (+3,2%), mentre nelle altre è rimasto sotto +1%, con un minimo di +0,2% nelle le Isole. L’incremento del 2017 sul 2016 (+2%) rappresenta poco meno del 50% del complessivo registrato nel periodo 2013-2017 (+4,1%).

In realtà, tenendo conto della sia pur modesta inflazione del periodo, gli incrementi di spesa delle famiglie (totale e per prodotti alimentari) indicati in precedenza risultano sensibilmente ridimensionati nel 2013 e nel 2017. In particolare, la spesa alimentare media mensile depurata dell’inflazione segna, nel 2017 rispetto al 2016, una crescita di 4 euro rispetto ai 9 euro calcolati sui valori correnti. L’incidenza della spesa alimentare sulla spesa complessiva delle famiglie è indicatore dello stato generale di benessere economico della popolazione: meno si spende, in percentuale, per generi di prima necessità, come sono gli alimentari, più c’è margine per consumi voluttuari. Sotto questo profilo, negli ultimi cinque anni, non si sono registrate variazioni significative: la spesa alimentare, nel 2017 come nel 2013, incide per il 17,8%, un decimo di punto percentuale più che nel 2016 e 2015 (17,7%), e tre decimi più che nel 2014 (17,5%).

Aumentano prevalentemente gli acquisti di prodotti bio e a denominazione d’origine. Da questo punto di vista, si rileva che, nel periodo 2013-2017, sono cresciuti maggiormente gli acquisti di prodotti biologici e a denominazione d’origine, che costano più dei prodotti “comuni” e che, tra l’altro, sono riconducibili in misura rilevante alla produzione agricola nazionale (l’Italia è uno dei maggiori produttori di “biologico” e di specialità certificate Dop e Igp dall’Ue). A tal proposito le stime Sinab evidenziano una crescita in valore corrente della spesa media delle famiglie per prodotti biologici (Grande Distribuzione Organizzata) nettamente superiore alla crescita della spesa alimentare complessiva: +15% nel 2017 sul 2016 (per la spesa alimentare complessiva è stato +2%), +85% nel 2017 sul 2013 (per la spesa alimentare complessiva è stato +4%). Differenza analoga, per quanto più contenuta e per stime (Ismea-Qualivita) di più breve periodo (2014-2016) limitate ai prodotti confezionati, si registra per quanto riguarda i prodotti Dop e Igp: la spesa media mensile delle famiglie per acquisto di questi prodotti è cresciuta, nel 2016 sul 2015, del 5% (spesa alimentare totale nello stesso periodo +1,6%) e fra il 2014 e il 2016 del 20% (spesa alimentare totale nello stesso periodo +2,7%). Sottraendo alla spesa alimentare complessiva la spesa per i prodotti alimentari biologici, Dop e Igp, compiuta dalle famiglie più benestanti. l’andamento della spesa alimentare presenta incrementi ulteriormente più contenuti rispetto alla spesa alimentare complessiva: nel 2016 sul 2015, il +1,6% della spesa alimentare complessiva si riduce a +1,2% della spesa di sussistenza; nel periodo 2014-2016, il +2,7% si riduce a +2%.

Decresce il rapporto fra spesa media e spesa mediana. La valutazione dei dati esposti evidenzia un quadro socioeconomico già ampiamente noto attraverso altri indicatori: i segni di un miglioramento medio della condizione economica delle famiglie ci sono, ma tale miglioramento è sostenuto prevalentemente dal crescere delle disparità sociali dove le più favorevoli condizioni economiche si concentrano soprattutto su una parte del tessuto sociale, mentre le condizioni economiche dell’altra parte segnano un peggioramento. Questo si conferma anche per la spesa totale mensile delle famiglie (i dati sulla spesa alimentare non sono disponibili) dove l’andamento della media e nettamente difforme dall’andamento della mediana, cioè della fascia di spesa più frequente: la media è in sensibile crescita (+1,6% del 2017 sul 2016, + 3,8% nel 2017 sul 2013), la mediana segna una crescita molto diversa: +0,6% nel 2017 sul 2016; e addirittura un decremento nel più lungo periodo (-0,7% nel 2017 sul 2013). Il rapporto fra mediana e media tende dunque, pressoché costantemente a diminuire: era circa dell’88% nel 2013; nel 2017 è stato dell’84%.

Cresce la povertà. Ciò, d’altra parte, è confermato dal costante aumento delle famiglie e delle persone in stato di povertà, sia relativa (spesa procapite uguale o inferiore alla media nazionale), sia assoluta (spesa inferiore alla minima necessaria per procurarsi i beni di prima necessità come stabiliti da apposito “paniere”). Le famiglie in condizione di povertà relativa, nel 2017 rispetto al 2016, sono cresciute del 16%, rappresentando circa l’80% della crescita del periodo 2013-2017 (+19,9%); è andata peggio per le famiglie in povertà assoluta che in un anno (2017 su 2016) hanno segnato una crescita (+9,8%) pari al 96% della crescita registrata fra il 2013 e il 2017 (10,2%).

Diminuisce la fiducia dei consumatori. In questo contesto, è quindi ulteriormente in evidenza che la maggiore spesa alimentare delle famiglie, nel 2017 sul 2016 (+2%), come del periodo 2013-2017 (+4%), è fenomeno trainato dal maggior benessere economico solo di alcune famiglie, e persone che ne fanno parte. Ma quante sono? Sono la maggioranza o una minoranza? I sondaggi mensili di Istat sulla fiducia dei consumatori danno, al riguardo, una risposta molto chiara: la percezione dei consumatori di una migliore condizione economica è cresciuta considerevolmente fra il 2013 e il 2015 (+54,5%) arrivando a coinvolgere (2015) il 39% degli intervistati. Nel 2016 e nel 2017 la percezione positiva è diminuita del 6,4% coinvolgendo meno di un terzo (30,5%) dei consumatori. Presumibilmente, il risultato di questi sondaggi si riflette sulla spesa alimentare delle famiglie, confermando che il suo recente incremento deve attribuirsi al miglioramento della condizione economica di una percentuale minoritaria (prossima appunto al 30%) di consumatori.

Vende di più solo la Grande Distribuzione. Per quanto riguarda i luoghi di acquisto, da parte delle famiglie, dei prodotti alimentari, si conferma una crescente preferenza per i supermercati (Gdo – Grande Distribuzione Organizzata) che penalizza, di conseguenza gli esercizi che vendono su piccole superfici. Fatto 100 l’indice del valore delle vendite del 2010, la Gdo segna, nel 2017 sul 2010, una ulteriore crescita raggiungendo +5,8%, mentre le piccole superfici scontano un -1,3%. Si consideri che, nello stesso periodo, gli acquisti di prodotti “non alimentari” segnano nella Gdo -2,6% e nelle piccole superfici -9,8%. Il fatto che la crescita del valore delle vendite di prodotti alimentari si sia concentrata sulla Gdo (+5,8% nel 2017 rispetto al 2010) lascia presumere, considerando la dominanza contrattuale di questo settore di commercializzazione, che i benefici per i produttori agricoli italiani, in termini di incremento del reddito, siano stati molto modesti. Tanto più tenendo conto del fatto che il grado di autoapprovigionamento alimentare del nostro Paese è ormai inferiore all’80% (78% nel 2015, dati Ismea) e che quindi, approssimativamente, una quota del 20% della spesa alimentare nazionale è rivolta a prodotti d’importazione.

Come variano i consumi alimentari. I rilevamenti condotti da Nielsen per conto di Ismea ulla spesa alimentare degli italiani, nel 2017 rispetto al 2016 (+3,2%), evidenziano, rispetto a quelli di Istat (+2%), andamenti migliori. Ma i dati non sono esattamente confrontabili perché Istat non rileva, fra i consumi alimentari, le bevande alcoliche (calcolate insieme ai tabacchi). Sono invece complessivamente maggiori, rispetto a quelli di Ismea, gli incrementi della spesa alimentare rilevati da Istat nel periodo 2015-2017. Scostamenti significativi si evidenziano per alcune categorie di prodotti, in quanto confrontabili, in particolare per quanto riguarda gli ortaggi, le bevande analcoliche, le carni e i salumi. C’è comunque concordanza nel registrare una riduzione della spesa per carni e salumi; sensibili incrementi di spesa per prodotti ittici, frutta, bevande analcoliche, ortaggi e derivati dei cereali. Secondo Ismea-Nielsen (Istat, come detto, non rileva separatamente questi consumi), la spesa per vini e spumanti, fra il 2015 e il 2016, ha registrato una flessione dello 0,5% per poi crescere del 3,3% nel 2017 sul 2016.

Fonte: Centro Studi e ricerche Confagricoltura