• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

2017, sicurezza idraulica in Veneto, lo stato dell’arte

Sicurezza idraulica del territorio veneto, a che punto siamo? Informazioni e dati sullo stato di attuazione dei lavori di difesa del suolo realizzati, in fase di realizzazione e pronti a partire nel 2017 sono stati forniti dall’assessore regionale all’Ambiente, Gianpaolo Bottacin. Si tratta di un “pacchetto” di interventi che tocca i 600 milioni di euro, utilizzando risorse regionali, nazionali ed europee e che riguardano non solo grandi opere, come i bacini di laminazione, ma anche lavori di difesa idraulica minori e di sistemazione idraulico-forestale che hanno comunque un grande impatto sulla sicurezza dei territori interessati.

Redatto un piano dopo l’alluvione del 2010. Ha riferito l’assessore: “In generale, nel dare le priorità, seguiamo un tipo di approccio impostato secondo criteri legati all’indice di rischio. E’ sicuramente un percorso lungo, ma che deve essere fatto. Noi lo abbiamo intrapreso e i risultati ci sono”. Dopo l’alluvione del 2010, sotto la supervisione del prof. Luigi d’Alpaos è stato infatti redatto un piano che individua tutti gli interventi necessari in una regione dove nei precedenti 80 anni non era stata realizzata nessuna nuova opera di difesa. “La spesa complessivamente individuata – ha aggiunto l’assessore – ammonta a 2,7 miliardi di euro, una cifra esorbitante per le sole finanze regionali”.

Per quanto riguarda le grandi opere infrastrutturali, quelle in fase di attuazione ammontano 255.250.000 euro e quelle in fase di programmazione a 214.100.000 euro. Sono interventi che impegnano cifre considerevoli e finalizzate alla difesa di interi centri abitati. Nel Vicentino, in avanzata fase di realizzazione ci sono, ad esempio, il bacino di laminazione nel comune di Caldogno (41 milioni), collaudato nel corso del 2017; il bacino in comune di Trissino (25 milioni), realizzato al 60%; in provincia di Verona, il bacino della Colombaretta nel comune di Montecchia di Crosara (11 milioni), realizzato al 90%. In fase di prossimo avvio ci sono i lavori del bacino sul Muson (18 milioni) nei comuni di Riese Pio X e Fonte (TV), il bacino di San Lorenzo (5 milioni) nei comuni di Soave e San Bonifacio (VR), e il bacino sul Bacchiglione, a monte di viale Diaz nel comune di Vicenza (18 milioni). L’assessore ha ricordato che fra la grandi opere ci sono anche gli interventi sulla rete idraulica del bacino Lusore nel comune di Venezia, finanziati con fondi statali per 62 milioni di euro.

Interventi di difesa idraulica a cura dei Geni Civili. Quelli attuati e in fase di attuazione ammontano a circa 33 milioni di euro e quelli in fase di avvio a più di 18,5 milioni di euro. Si va dalla manutenzione ordinaria alla realizzazione di opere ex novo, distinte fra quelle eseguite nelle zone montane prettamente di difesa idrogeologica, quelle realizzate in pianura di difesa idraulica e quelle riguardanti la fascia costiera che spaziano da interventi di ripascimento ad interventi di realizzazione di opere rigide di difesa costiera (pennelli e barriere sommerse);

Gli interventi di sistemazioni idraulico forestali realizzati e in fase di realizzazione ammontano a più di 10 milioni e quelli in fase di avvio a 9,5 milioni di euro, a cura delle Unità Organizzative Forestali della Regione. Incidono sulla rete idrografica minore interessando prevalentemente il territorio montano o comunque sottoposto a vincolo idrogeologico. La tipologia dei lavori riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria e la realizzazione di opere in cui si applicano prevalentemente tecniche di rinaturalizzazione dei corsi d’acqua e di ingegneria naturalistica.

Banca dati geografica. L’assessore ha infine annunciato che la Regione ha avviato il lavoro di costruzione di un’importante banca dati geografica che individui le opere di sistemazione idraulica presenti nel territorio veneto ed allo stesso tempo fornisca strumenti per consentire di inserire le nuove opere in maniera semplice e veloce. Tale operazione consentirà di fotografare il territorio come è stato infrastrutturato con opere idrauliche dal dopoguerra ad oggi e di migliorare così la programmazione e la progettazione delle opere future.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

Il giornalista socio Argav Vittorino Ingegneri nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana

Vittorino Ingegneri (primo da sinistra) in una serata Argav al circolo Wigwam Arzerello di Piove di Sacco

Per il suo impegno nella difesa e nella diffusione della cultura e delle tradizioni venete, il giornalista socio Argav, Vittorino Ingegneri (82 anni), di Noventa Padovana (PD), è stato insignito dal presidente della Repubblica dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

La carimonia di consegna si svolgerà in autunno. Ricordiamo che Ingegneri è stato tra i soci fondatori del mensile “Quattro Ciacoe” , distribuito in tutto il Nordest e inviato alle associazioni di immigrati veneti in sud America, Australia e Sudafrica. Già autore di undici libri di racconti e poesie in dialetto veneto, Ingegneri presenterà la sua dodicesima pubblicazione, intitolata “Sacranon fiosso” il prossimo settembre a Villa Valmarana di Noventa Padovana.

A Vittorino vanno le più sentite congratulazioni da parte del direttivo e dei soci Argav.

 

Siccità estate 2017, la situazione in Veneto

Acqua, nella siccitosa estate 2017 in Veneto, l’emergenza è su Adige e Po.

Le portate dell’Adige, a Boara Pisani, sono sui 80 mc/s, il livello idrometrico invece è pari a -3,75 m (ore 9:30). È importante ricordare che sotto ai -3,50 metri la barriera anti intrusione del cuneo salino va in crisi. La portata del Po, a Pontelagoscuro, è invece di 551 mc/s, con un livello idrometrico pari a -6,23 m (ore 10:00). Anche per il Po i livelli sono preoccupanti. Questo ha comportato la chiusura di tutte le derivazioni nel tratto compromesso dal sale, che ha risalito la corrente dei fiumi per circa 10 km. E’ una situazione che perdura ormai da aprile e solo una portata d’acqua importante può lavare via il sale che finora ha risalito il fiume, con le relative conseguenze per l’agricoltura e gli impianti idropotabili. Per fare un paragone, lo scorso luglio la portata media del fiume era intorno ai 600 metri cubi al secondo. Non ci sono allarmismi per l’area della Piave. Giuseppe Romano, presidente di Anbi Veneto rassicura: “Bacini montani al 95% del volume invasabile. Situazione sotto controllo”.

Per quanto riguarda il Brenta, il Consorzio di bonifica Bacchiglione ha adottato diverse misure straordinarie, come pompe d’emergenza sul Novissimo, accordi con il Genio Civile per la regolazione delle paratoie che scaricano in laguna e sfalci straordinari per migliorare il deflusso d’acqua. Il Consorzio Brenta, inoltre, da anni segnala alle superiori Autorità la necessità di finanziare interventi di trasformazione pluvirrigua e di rimpinguamento delle falde, per l’attuazione dei quali si è già attivato con la predisposizione di appositi progetti. Sul canale Leb la portata concessa è di 32 metri cubi di acqua, derivata totalmente per l’irrigazione. La richiesta d’acqua è massima.

Le variazioni climatiche obbligano i politici ai fatti. Afferma al proposito Coldiretti Veneto: “Non è più derogabile il varo di un piano infrastrutturale nè si può far affidamento ai fondi nazionali oramai insufficienti e tardivi. La Regione Veneto deve intraprendere azioni per individuare le zone critiche, agire sulla politica integrata dei finanziamenti coinvolgendo tutte le risorse economiche possibili, sbloccare quanto già previsto sul Programma di Sviluppo Rurale per il risparmio del bilancio idrico nelle aziende agricole. Nel complesso questa operazione non ha tempi lunghi perché sostenuta dai Consorzi di Bonifica, partner progettuali per 146 milioni di euro. E’ ora di prendere atto che le variazioni climatiche obbligano anche i politici ai fatti”.

Fonte: Servizio Stampa Anbi Veneto/Coldiretti Veneto

28 agosto – 8 settembre 2017, piccoli botanici crescono in Saccisica, al via un laboratorio didattico naturalistico per ragazzi organizzato da Wigwam e Università di Padova

Si intitola “Conoscere gli alberi della nostra campagna” il laboratorio didattico naturalistico che l’associazione Wigwam realizzerà dal 28 agosto all’8 settembre 2017 al Wigwam Circolo di Campagna di Arzerello a Piove di Sacco nell’ambito di “Bimbi al Wigwam 2017″, destinato a coinvolgere una sessantina di bambini del GREST della parrocchia e del territorio della Saccisica.

Una scuola di campagna per piccoli botanici. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con TESAF, il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-Forestali dell’Università di Padova e con il patrocinio di Veneto Agricoltura, l’Agenzia della Regione Veneto per l’Innovazione nel Settore primario (AVISP), si prefigge di generare nei bambini un micro imprinting ambientalista e di sensibilizzarli verso le risorse rinnovabili come il legno. Oggi, infatti, i giovanissimi considerano gli alberi semplicemente delle “cose” verdi dotate di rami, fatte di legno e foglie e …uguali l’uno all’altro! Il laboratorio, destinato ai bambini di elementari e medie, mira a trasmettere la cultura della biodiversità, quella vista ogni giorno senza rendersene conto, in modo da consapevolizzare del suo valore, da preservare ed usare con criterio. I ragazzi sperimenteranno un’attività di riconoscimento, catalogazione e costruzione di un erbario-atlante degli alberi della campagna padovana, in specie di quelli posti lungo le rive dei fossi, veri scrigni di natura viva. Il programma sarà svolto da Efrem Tassinato, presidente dell’Associazione Wigwam e da Augusto Zanella, professore di Dendrologia (lo studio botanico delle piante legnose) dell’Università di Padova e di Botanica ed Ecologia Generale all’Université de Paris XIII, oltre che col supporto degli animatori del GREST.

Didattica. Dopo una lezione introduttiva sull’aia, ci sarà la raccolta sul campo, quindi la pressatura e la catalogazione delle foglie delle diverse specie per la costruzione del proprio atlante-erbario (ogni bambino avrà a disposizione un album e un piccolo kit per la pressatura delle foglie). Seguirà l’allestimento di un “troso” (sentiero di campagna) botanico alla scoperta delle specie arboree catalogate, la predisposizione ed il collocamento di cartelli coi nomi delle piante sull’itinerario botanico, la redazione di una mappa del percorso ed il saggio finale di riconoscimento sul campo con attestato di partecipazione da parte di Wigwam e Università di Padova.

Modalità di partecipazione. La nuova offerta educativa del GREST di Arzerello non comporterà costi aggiuntivi per le famiglie dei bambini che potranno aderire, semplicemente dichiarandone l’interesse, al momento dell’iscrizione al GREST stesso. Info e iscrizioni: Associazione Si può fare – Dario Bianchi Tel. 327 7787778 (chiamare dopo le ore 19:00).

Fonte: Servizio stampa Circolo di Campagna Wigwam

 

10 agosto 2017, a Legnaro (PD) il secondo appuntamento regionale sulle previsioni vendemmiali, a coordinare l’incontro il consigliere Argav Renzo Michieletto

Bastano pochi dati dell’annata 2016 per comprendere l’importanza del settore vitivinicolo veneto: 87.183 gli ettari di superficie vitata, 13 milioni di quintali di uva, 10,1 milioni gli ettolitri di vino prodotto, corrispondenti al 19,5% della produzione italiana e al 3,5% di quella mondiale. 25.538 i produttori di vino nel Veneto di cui 15.315 hanno conferito alle Cantine Sociali. I2 miliardi di euro di export veneto valgono il 35,6% del valore complessivo delle esportazioni nazionali e il primo posto in Italia.

43^ edizione. E’ sullo sfondo di questo importante contesto che si inserisce il focus sulle previsioni vendemmiali nel Veneto, che si terrà il prossimo 10 agosto (ore 9,30) a Legnaro (Pd) nella sede di Veneto Agricoltura (viale dell’Università 14). Lo storico appuntamento sulle previsioni della vendemmia fornisce un quadro previsionale del Veneto e del restante Nord Est, delle principali regioni viticole italiane, nonché di Francia e Spagna, ed è promosso da Europe Direct Veneto, sportello europeo di Veneto Agricoltura, d’intesa con Regione Veneto, AVEPA, CREA-Viticoltura, ARPAV, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Province Autonome di Bolzano e Trento.

Programma. I dati di previsione, acquisiti sul territorio dagli Uffici di AVEPA, Regione Friuli-Venezia Giulia e Province di Bolzano e Trento, nonché da una rete costituita da operatori di alcune Cantine e Consorzi delle diverse aree viticole, saranno illustrati e analizzati dal team di esperti promotori del Trittico. Programma. Ore 9,30 Saluti e introduzione dei lavori: Alberto Negro, direttore Veneto Agricoltura, Giuseppe Pan, assessore Agricoltura della Regione del Veneto. Ore 10.00 Andamento Meteorologico 2017 nel Veneto: Francesco Rech, ARPAV- Servizio Meteorologico di Teolo (Pd). Ore 10.15 La vendemmia 2017 in Italia e non solo, collegamenti in videoconferenza con: Piemonte – Michele Vigasio, Vignaioli Piemontesi, Lombardia – Lorenzo Craveri, ERSAF -Regione Lombardia, Emilia-Romagna – Giovanni Nigro, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, Toscana -Paolo Storchi, Crea Viticoltura Arezzo, Puglia – Gianvito Masi, Crea Viticoltura Turi (Ba), Sicilia – Francesca Salvia, Istituto Regionale Vini e Oli della Sicilia, Francia – Franco Pallini, WineNews, Spagna -Jorge Jaramillo, giornalista. Ore 11.15. Annata 2017 e primi dati previsionali della vendemmia nel Veneto e nel Nord Est d’Italia: Diego Tomasi, direttore CREA-VITC. A coordinare la presentazione, il consigliere Argav Renzo Michieletto, di Veneto Agricoltura -Ufficio Stampa-Europe Direct Veneto Iscrizione. Per una migliore organizzazione dell’evento è richiesta la pre-adesione da effettuarsi on-line

Fonte: Europe Direct Veneto -Veneto Agricoltura -Ufficio Stampa

Viticoltura, il Mipaaf riassegna alla Regione Veneto fondi a favore dell’enologia, ora potranno ottenere fondi un maggior numero di aziende agricole

La Giunta regionale del Veneto ha deciso di aumentare di un milione di euro l’importo messo  a bando nell’’anno 2017 per gli investimenti per la trasformazione dell’uva in vino previsti a favore delle imprese agricole  e agroalimentari nell’ambito del Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. Il fondo disponibile per il programma di sostegno al settore sale quindi quest’anno a 7.099.949 euro.

Al Veneto, virtuoso nell’assegnare i fondi alle aziende interessate, vanno i finanziamenti non usufruiti da altre regioni italiane. Il bando aperto quest’anno per i contributi alle imprese agricole e agroalimentari del settore vitivinicolo aveva raccolto richieste di finanziamento per 8.797.351mila euro, che solo in parte erano state accolte. La dotazione iniziale di fondi a disposizione del programma di sostegno ammontava ad euro 6.066.124, insufficienti per esaurire tutte le richieste istruite da Avepa. “L’aumento di 1.033.824 euro è stato possibile a seguito di economie di spesa verificatisi in altre Regioni. Il Ministero per le politiche agricole ha così potuto recuperare e riassegnare al Veneto una ulteriore dotazione finanziaria che consentirà di ampliare il numero delle imprese che beneficeranno dell’aiuto pubblico”, spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Pan.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

 

 

30 luglio 2017, a Castelcerino di Soave (VR) giornata di presentazione dell’ecovillaggio che sarà realizzato nelle colline del Soave classico nel 2018, molte le iniziative in programma aperte a tutti

Domenica 30 luglio a partire dalle 10 fino a sera nella Tenuta Coffele di Castelcerino a Soave (VR), nel corso di un evento aperto a tutti, sarà presentato il progetto Cascina Albaterra, nato dall’iniziativa di un’associata di Confagricoltura, l’azienda agricola Coffele, che ha recentemente siglato un accordo con l’associazione Sulle Orme onlus che prevede la realizzazione – a partire dal 2018 – di una fattoria sociale e didattica con un allevamento biologico di ovini e caprini e un orto sinergico, per la produzione e la vendita di prodotti biologici nei terreni dell’azienda agricola ubicata tra le colline soavesi.

Nell’occasione, alle ore 18.30, sarà lanciata la campagna di crowdfunding dedicata all’iniziativa. Il cuore del progetto è l’opportunità di avviare progetti di recupero e riabilitazione alla vita lavorativa sociale di persone con fragilità con l’obiettivo dell’autosostentamento economico, in collaborazione con la cooperativa sociale Multiforme di Fittà (Soave), nata dall’esperienza dell’Associazione Sulle Orme Onlus. Dal punto di vista ambientale, la gestione e lo sviluppo dell’allevamento ovicaprino permetterà di far pascolare le pecore sotto i vigneti e le capre sulle scarpate dei terrazzamenti, contribuendo a tenerle pulite senza l’utilizzo di mezzi meccanici inquinanti. Inoltre, il latte ottenuto verrà trasformato in formaggio biologico.

Promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. In un secondo momento Cascina AlbaTerra amplierà le proprie attività arrivando a comprendere laboratori e workshop per famiglie, scolaresche, aziende e privati, mirati a promuovere la cultura dell’ecosostenibilità. Si tratta di un progetto ambizioso che mira a far diventare Cascina AlbaTerra un vero e proprio ecovillaggio per la promozione di nuovi stili di vita, in cui troveranno casa valori fondanti quali l’amore per la terra, lo stile di condivisione e il vivere in una grande comunità: valori che l’azienda agricola Coffele e l’associazione Sulle Orme onlus hanno scoperto di avere in comune e che hanno portato alla nascita di questa nuova realtà.

Fonte: Servizio Stampa Confagricoltura Veneto

Siccità, Conferenza Stato-Regioni, Veneto: “Adige e Brenta a secco, priorità ad acquedotti e colture, stop allo sfruttamento idroelettrico”

“La gestione dell’acqua deve privilegiare gli usi prioritari, quello potabile e quello irriguo, e non il profitto di società che usano la risorsa idrica per scopi diversi e rispondono unicamente agli interessi dei propri azionisti. Non è più tollerabile che la gestione della risorsa idrica sia lasciata in mano a società che tendono ad ottimizzare i ricavi anziché preoccuparsi del corretto uso di una risorsa limitata, indispensabile per la vita umana e la società civile”. E’ la posizione assunta dalla Regione Veneto nel confronto avvenuto ieri con il Ministro per l’Ambiente Galletti nella Conferenza Stato-Regioni.

Lo stato attuale. La Regione Veneto, rappresentata dall’assessore all’Agricoltura e alle Bonifiche e dall’assessore ai Fondi Comunitari, ha invitato il Ministro a fronteggiare – a breve, media e lunga scadenza – le conseguenze delle scarse precipitazioni dello scorso inverno e primavera e dalle torride temperature di questa estate. “Tra lo scorso ottobre e giugno 2017 le piogge in Veneto sono diminuite del 25% rispetto alla media stagionale, con punte del 33% nel bacino dell’Adige e del Po, e con effetti particolarmente drammatici anche alle foci del Brenta per la risalita del cuneo salino. Nella sezione di Boara, in Polesine, ed esempio, il fiume Adige ha attualmente una portata di 25-30 metri al secondo, contro gli 80 previsti per il corretto di funzionamento della barriera anti-intrusione salina posta in prossimità della foce”, ha detto Pan.

Stato di crisi idrica prolungata sino al 10 agosto. “L’amministrazione regionale ha già predisposto interventi emergenziali per oltre 7 milioni di euro ed è pronta ad emanare la quarta declaratoria di crisi idrica, protraendo così al 10 agosto lo stato emergenziale per limitare i prelievi irrigui del 50 per cento nel bacino dell’Adige e del 20% negli altri bacini, ma la penuria d’acqua è aggravata dal fatto che a primavera i bacini idroelettrici che afferiscono all’asta dell’Adige erano quasi completamente vuoti, perché si è privilegiata la produzione idroelettrica rispetto ad una corretta gestione degli invasi”, ha aggiunto Pan.

80 progetti pronti in attesa di finanziamento. “Appare sempre più urgente varare un piano nazionale di soccorso idrico e realizzare importanti infrastrutture che consentano di diversificare gli approvvigionamenti idropotabili, accumulare l’acqua nei periodi piovosi, in particolare nelle zone montane, e ottimizzarne l’uso nei periodi più secchi. Il Veneto ha pronti nel cassetto 80 progetti finanziabili per avviare cantieri di interventi idraulico e di bonifica. Ma serve un patto di collaborazione tra Regioni, amministrazione statale e Unione europea che privilegi l’uso idropotabile e irriguo della risorsa acqua, investa sulle strategie di contrasto ai cambiamenti climatici in atto e metta un freno alla produzione idroelettrica”, ha concluso Pan.

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto

 

28 luglio 2017, educazione all’ambiente e prodotti del territorio della Saccisica protagonisti dell’incontro Argav-Wigwam all’aperto sull’aia ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

Venerdì 28 luglio 2017, con inizio alle ore 19:00, sull’aia del Circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) è in programma l’ultimo incontro Argav prima della pausa estiva realizzato in collaborazione con Wigwam e moderato dalla vice presidente, la giornalista Marina Meneguzzi.

All’incontro interverranno: Lino Segantin, direttore di Ventaglio Novanta, dal 1990 periodico di turismo, ambiente, arte, narrativa, poesia, storia e tradizioni del Polesine; Dario Bianchi, presidente dell’Associazione “Si può fare”, per presentare la Country School per piccoli botanici  realizzata in estate per due settimane al Wigwam in collaborazione con l’Università di Padova e rivolta a circa sessanta bambini del GREST di Arzerello; Vincenzo Danieletto, assessore allo Sport, Protezione civile, Rapporti con Associazioni, Turismo, Cultura, Comunicazioni del Comune di Legnaro (PD), per presentare l’istituzione della DE.CO. (Denominazione Comunale di Origine). Ci saranno, inoltre, Francesco Lucianetti, fumettista e artista, insieme a Brunello Gentile, scrittore, che preenteranno la loro mostra di fumetti e sculture. Ad allietare la serata ci saranno anche le musiche tratte da colonne sonore di film e da brani classici del ‘700, eseguite all’organo da Giorgio Destro e alla tromba da Andrea Cecconi.

Creato il piatto testimonial gastronomico della Saccisica. Al termine degli interventi, ci sarà la presentazione – con degustazione – a cura di Efrem Tassinato, giornalista chef e presidente del Circuito Wigwam, degli gnocchi alla Sacciotta, fatti con patate, conditi con sfilacci di cavallo ed accompagnati da vino Raboso Corti Benedettine del Padovano Doce e da birra agricola padovana “Portello” golden ale. Si potranno degustare anche i grissini al radicchio rosso di Chioggia Igp e alla birra. Alla serata saranno presenti alcuni dei produttori che daranno vita, con i loro prodotti, alla degustazione della serata: Pastificio Artusi di Casalserugo (Pd)i, Fratelli Contin di Piove di Sacco (Pd), Conselve Vigneti e Cantine di Conselve (Pd), Birrificio Antoniano di Villafranca Padovana (Pd), Crifill di Legnaro (Pd).

La partecipazione è gratuita previo accreditamento da richiedere a  arzerello@wigwam.it cell. 333 3938555. Le richieste saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Oscar Green Veneto 2017, premiati i giovani talenti dell’agricoltura, padovani i due che contenderanno il premio nazionale a Roma il prossimo settembre

da sinistra, Arianna Frison, Silvia Girotto, Sara Migliorini, Rino Bernard, Valentina Tomezzoli, Andrea Barbetta

Nella Villa della Torre Allegrini a Fumane (Vr) il 24 luglio scorso sono stati eletti i sei vincitori veneti dell’Oscar Green di Coldiretti, scelti dalla giuria tra i cento che ambivano al premio, che riconosce i nuovi talenti dell’agricoltura, quelli più rivolti al sociale, innovativi e che puntano alla sostenibilità ambientale, valorizzando la tradizione per internazionalizzare l’impresa. Ecco di seguito i nomi dei vincitori.

Categoria campagna-amica, Rino Bernard Azienda Agricola La Giasena (BL). Non c’è frutto sulle Dolomiti che non diventi succo. Rino Bernard, nel piccolo paese alle pendici del Nevegal, raccoglie mirtilli, fragole, more, ribes, lamponi, uva spina e sambuco, li spreme, li pastorizza, li imbottiglia e li distribuisce con una rete di agenti e attraverso i distributori automatici. Tanti i turisti che dopo una scarpinata in montagna trovano in vetta una vending machine con le confezioni de “La Giasena”: una cosa sorprendente quanto originale l’idea di questo ragazzo che insieme a tanti altri della sua generazione regala ad un territorio difficile una nuova possibilità. La giuria ha sottolineato un particolare che rende speciale questa realtà: con il titolare lavorano anche dei collaboratori del Bangladesh integrati nel sistema e operativi nella filiera.

Categoria agri-you Sara Migliorini Società Agricola Rio (PD). E’ proprio vero che in campagna si cambia musica. Per Sara Migliorini è stato così e tra bellezze naturali, suoni spontanei e armonia del paesaggio prendere la nota giusta è più facile. Concerti e composizioni melodiche nell’orto biologico oppure in giardino stregano grandi e piccini coinvolgendoli in libere espressioni canore e sonore fino a diventare un’orchestra spontanea con animazione canti e balli che fanno dei visitatori una vera comunità. Sara è impegnata anche nel recupero di colture innovative come rose antiche ad uso alimentare, frumento antico, canapa e lino.

Categoria fare-rete Andrea Barbetta Melovita (PD). “Ma se il melograno cresce in tutto il mondo, perché non coltivarlo in Veneto?”. Per Andrea Barbetta, 27enne agronomo padovano, questa domanda è diventata un tarlo. Così, ragionando con gli amici che come lui si sono appassionati alla pianta, ha dato spinta ad un progetto che in poco tempo è diventato realtà. La prima ad essere catturata dall’idea è stata Elena Migliorini, tecnologa alimentare. A sua volta, Elena ha coinvolto il fratello Fabio, agricoltore, e ancora Silvia Friso, neolaureata in scienze della comunicazione, e Atena Margola, laureata in scienze agrarie e orientata al marketing. I cinque hanno tutti un ruolo ben definito nell’organigramma della startup MeloVita, che conta circa dieci ettari piantati tra le province di Padova e Vicenza, un laboratorio ospitato nell’acceleratore d’impresa H-Farm a Cà Tron di Roncade (TV) e già molte presenze nelle fiere di settore. L’idea di abbinare bontà e proprietà salutistiche per consumatori, grande distribuzione, industria farmaceutica e rete omeopatica li ha portati ad elaborare confezioni «ready to eat» a base di semi morbidi, con imballaggi ricavati dalla stessa buccia, ed ancora marmellate, succhi, puntando anche al primo miele.

Categoria Crea – Azienda agricola Luigi e Silvia Girotto (PD). Possiamo definirli “figli dei fiori”, non perché nostalgici degli anni ’70, ma perché esaltano le virtù floreali delle piante che coltivano attraverso una linea cosmetica che regala, oltre che una nuova giovinezza ai clienti, anche una seconda vita a rose, fiordalisi, gigli e iris. L’impegno dei due titolari è pure orientato valorizzazione della patata Americana di Anguillara, indimenticabile tubero della tradizione contadina veneta.

Categoria Impresa-2-terra per la Bottega Italiana di Castelfranco Veneto (TV). Arianna Frison è una dei tanti giovani produttori agricoli della marca trevigiana. Ha inaugurato insieme ad altri agricoltori una bottega italiana che si affaccia sulla piazza centrale del centro storico di Castelfranco. Oltre ad occuparsi di vendita tradizionale secondo i principi della filiera corta ha costruito un sito e-commerce per la vendita e commercializza i prodotti presso i punti vendita di campagna amica e negli agriturismi di Terranostra. L’obbiettivo è creare una piattaforma distributiva per mettere in rete tutti i prodotti delle aziende.

Categoria we-green Valentina Tomezzoli Società Agricola Tomsland S.S. (VR). L’amore per la natura e il riso hanno spinto Valentina, laureata al Politecnico di Milano in design, a dedicarsi all’azienda di famiglia, produttrice di Vialone Nano Igp biologico. L’attività iniziata dal papà aveva già un’impronta “eco-friendly”, ma con l’arrivo della nuova generazione gli spunti si sono moltiplicati. Un esempio: da un packaging multi-materico (carta e metallo) e multicolore, si è passati alle bottiglie di vetro riciclato e serigrafate a un unico colore, dove bontà, bellezza e sostenibilità si coniugano alla perfezione. Azienda con certificato di sostenibilità ambientale.

Giovani agricoltori, aumentati del 12  per cento. “Le classifiche europee sull’occupazione continuano ad evidenziare un Italia fanalino di coda con la crescita delle condizioni di povertà, una precarizzazione del lavoro affermata e la percentuale più alta di giovani che non lavorano. Eppure c’è un’altra Italia, reale e autentica, tenace e bella: quella dei neo agricoltori che investono in agricoltura che sono aumentati del 12%. Il cambiamento di tendenza viene proprio dal primario che sta esprimendo al sistema economico tutto il suo potenziale”, ha ricordato Martino Cerantola, presidente di Coldiretti Veneto.

Necessarie politiche giovanili più coraggiose da parte di chi governa. “Tanto fermento imprenditoriale ha come riflesso anche la grande capacità di investimento del Programma di Sviluppo Rurale, tra i primi in Europa in termini di possibilità di spesa. Occorre saper leggere la spinta di modernità manifestata dagli under 40 perché gli strumenti a disposizione non sempre riescono a cogliere al meglio la propulsione all’intraprendenza. Nell’ultimo bando di primo insediamento, ad esempio, sono arrivate più di 500 domande ma sappiamo già che solo 300 saranno finanziate. Tra le 200 escluse ci sono sicuramente dei progetti d’avanguardia che non stanno dentro le griglie di valutazione perché sono business plan estremamente pionieri. Sollecitiamo l’Assessorato a non prendere solo atto ma ad impegnarsi verso politiche giovanili più coraggiose che prevedano altri metodi di intervento come l’accesso al credito, i fondi rotazione e il sostegno alle start up con aiuti alternativi“, ha aggiunto Alex Vantini, delegato regionale di Giovani Impresa.

Banca della Terra. Altra questione che sta a cuore ai dirigenti di Giovani Impresa è la Banca della Terra veneta. “Il capitale immobiliare è insostituibile per qualsiasi attività agricola, è ora di procedere con la prima gara di assegnazione dei molti ettari liberi controllati dai Comuni”.

Padovani gli sfidanti al premio nazionale. Il Veneto ora affida nelle mani di Andrea Barbetta e Sara Migliorini la sfida per una vittoria nazionale, il prossimo settembre a Roma.

Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Veneto