• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

22 novembre, a Rovereto (Trento) l’incontro “Coltivare il futuro”: agricoltura, clima e innovazione al centro del Festivalmeteorologia di Rovereto

Il mondo agricolo sarà protagonista al Festivalmeteorologia 2025 con la giornata tematica “Coltivare il futuro: agricoltura, clima e nuove frontiere dell’innovazione”, organizzata da Agriduemila Hub Innovation in collaborazione con Co.Di.Pr.A., Condifesa Bolzano, Asnacodi Italia e con il supporto di università, enti di ricerca e partner istituzionali. L’iniziativa, che si terrà sabato 22 novembre tra il Teatro Rosmini e il Progetto Manifattura di Rovereto (Trento), offrirà un’occasione unica di confronto sui temi del cambiamento climatico, dell’innovazione tecnologica anche delle trattrici agricole e della sostenibilità del settore primario. Ingresso libero, previa iscrizione, bit.ly/meteo2025

Mattina – Clima, ricerca e agricoltura a confronto

La mattinata, ospitata al Teatro Rosmini, sarà dedicata alla lettura degli impatti del cambiamento climatico sul territorio alpino e al ruolo della ricerca scientifica, della meteorologia e delle istituzioni nel supportare le aziende agricole. Seguiranno quattro focus tematici che esploreranno il contributo della tecnologia e dei dati all’agricoltura sostenibile: dall’intelligenza artificiale applicata alla gestione climatica, al monitoraggio ambientale attraverso le api, fino all’evoluzione digitale in campo e alla nuova gestione del rischio agricolo. Tra i protagonisti: Fondazione Edmund Mach, Università di Trento – C3A, Università di Padova, Fondazione Bruno Kessler, Meteotrentino e rappresentanti del mondo assicurativo e del Sistema Asnacodi Italia-Condifesa. “Il cambiamento climatico ci impone di ripensare il modo in cui gestiamo il rischio in agricoltura – spiega Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A. – come Condifesa, vogliamo accompagnare gli agricoltori in questo percorso di innovazione e consapevolezza, unendo strumenti assicurativi, tecnologia e formazione. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un modo nuovo di fare impresa agricola, perseguendo la redditività”.

Pomeriggio – Demo live: “L’intelligenza in campo”

Nel pomeriggio, l’evento si sposterà al Progetto Manifattura, dove si terrà la demo live “L’intelligenza in campo: la rivoluzione parte dai trattori”. Una dimostrazione dal vivo di macchine agricole intelligenti, dotate di guida autonoma, riconoscimento degli ostacoli e sistemi di raccolta dati, per mostrare concretamente come la tecnologia stia trasformando il lavoro nei campi. Durante l’esperienza, agricoltori e tecnici racconteranno le proprie esperienze dirette con l’automazione e l’agricoltura digitale, aprendo un confronto sulle prospettive di una filiera sempre più sostenibile, efficiente e connessa. “L’innovazione è la leva strategica per costruire un sistema agricolo più resiliente e competitivo – evidenzia Andrea Berti, direttore generale di Asnacodi Italia e Amministratore Delegato di Agriduemila Hub Innovation – la gestione del rischio oggi passa attraverso i dati, la digitalizzazione e la collaborazione tra tutti gli attori della filiera. Coltivare il futuro rappresenta un passo importante per condividere visioni e soluzioni concrete al servizio delle imprese agricole italiane”.

Un laboratorio di idee per l’agricoltura del futuro

L’evento “Coltivare il futuro” si inserisce nel programma del Festivalmeteorologia come spazio di dialogo tra ricerca, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo dell’agricoltura nella transizione ecologica e climatica. “La collaborazione tra scienza, tecnologia e mondo agricolo è la chiave per costruire un futuro più resiliente e competitivo – afferma Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. –. Questo evento che rappresenta un passo concreto in quella direzione, ha appunto l’obiettivo di portare soluzioni in campo; gli agricoltori sono curiosi e disponibili all’innovazione ma giustamente dobbiamo responsabilmente trovare soluzioni che portino vantaggi concreti anche economici alle imprese agricole”. Ai partecipanti sarà consegnato un gadget agritech simbolo del legame tra innovazione, tecnologia e sostenibilità.

Fonte: Condifesa Trento

18 novembre 2025: a Verona si esplora il futuro di ristorazione, logistica e catene retail tra digitalizzazione e nuovi modelli di consumo, partecipazione gratuita

Come stanno cambiando i modelli di distribuzione e fruizione del cibo? Quali tecnologie stanno trasformando il settore Food Retail & HoReCa rendendolo più sostenibile, efficiente e vicino alle esigenze dei consumatori? A queste domande risponde il nuovo appuntamento VAIH Talk, il ciclo di incontri gratuiti e aperti a tutti firmato Verona Agrifood Innovation Hub, il polo veronese per l’innovazione agroalimentare etica e sostenibile dedicato ai grandi temi dell’AgriFoodTech. A queste domande risponde il nuovo appuntamento VAIH Talk, il ciclo di incontri gratuiti e aperti a tutti firmato Verona Agrifood Innovation Hub – il polo veronese per l’innovazione agroalimentare etica e sostenibile – dedicato ai grandi temi dell’AgriFoodTech.

Il 18 novembre 2025, alle ore 18, nella Vecomp Academy, via Alberto Dominutti 2, Verona, imprenditori, startup, studenti e operatori del settore sono invitati a partecipare all’incontro dal titolo “The future of Food Retail & HoReCa”, un momento di confronto unico tra aziende leader e startup emergenti per scoprire come le nuove tecnologie e i modelli di business innovativi stiano ridisegnando il modo in cui il cibo viene prodotto, distribuito e vissuto. L’evento è gratuito, ma i posti sono limitati. Per ulteriori informazioni e per iscriversi all’evento, visita il seguente link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-the-future-of-food-retail-horeca-1856652630999?aff=admirabilia.

Dalla digitalizzazione della logistica alla sostenibilità della catena del freddo, fino alle soluzioni per migliorare l’esperienza del consumatore, l’appuntamento offrirà una panoramica concreta delle sfide e opportunità che stanno plasmando il futuro della ristorazione e del food retail. Nel corso della serata, due tavole rotonde daranno voce ai diversi protagonisti della filiera: una dedicata alla prospettiva delle aziende corporate – come Autogrill, Veronamercato, Rossetto Trade ed Eismann Italia – e una centrata sull’esperienza delle startup più dinamiche dell’ecosistema, tra cui Soplaya, Feral Drinks e Quisto, impegnate a innovare il settore con soluzioni digitali e sostenibili.

Fonte: servizio stampa Verona Agriffod Innovation Hub

Elezioni regionali del Veneto, presentato dai Consorzi di bonifica a Manildo e Stefani il patto “Costruiamo insieme il Veneto di domani” per fronteggiare il cambiamento climatico

Gli 11 Consorzi di bonifica del Veneto e l’associazione che li raggruppa ANBI Veneto hanno incontrato nel pomeriggio di imartedì 12 novembre 2025, a San Donà di Piave (Venezia), nella storica sede del Consorzio di bonifica Veneto Orientale, i candidati alla presidenza della Regione del Veneto Giovanni Manildo (Centro Sinistra) e Alberto Stefani (Centro Destra) per un confronto sui temi del cambiamento climatico e della gestione idraulica del territorio. I candidati sono intervenuti in due momenti distinti, in un confronto a distanza che in entrambi i casi è stato aperto da una relazione del direttore di ANBI Veneto Silvio Parizzi e da un intervento conclusivo del presidente Alex Vantini.

Di fronte a 100 rappresentanti dei Consorzi di Bonifica, Manildo e Stefani, alla fine dei rispettivi interventi, hanno sottoscritto il patto “Costruiamo insieme il Veneto di domani”, 10 punti che rappresentano le linee guida dei Consorzi di bonifica per adattare il territorio Veneto alle sfide del cambiamento climatico.

Il PIANO DEI CONSORZI DI BONIFICA

I Consorzi di bonifica uniscono la propria voce al comparto agricolo per chiedere un unico assessore regionale che riunisca le deleghe per agricoltura, gestione irrigua e sicurezza idraulica. Chiedono, inoltre, risorse per realizzare bacini multifunzione e riconversione irrigua, un maggiore consapevolezza dei servizi ambientali generati dall’irrigazione (con riferimento specifico alle normative comunitarie sul Deflusso Ecologico), stop al consumo di suolo, finanziamenti per la manutenzione della rete consortile, per la ricarica della falda, la tutela delle risorgive e il contrasto al cuneo salino, chiedono infine una voce forte della Regione verso il Governo per il rifinanziamento della Legge Speciale per Venezia e la sua Laguna e per la Legge sulla Subsidenza.

RISORSE ECONOMICHE

“La capacità progettuale dei Consorzi ha consentito di recuperare oltre 540 milioni di euro negli ultimi 10 anni, risorse quasi esclusivamente ministeriali, ha affermato Alex Vantini, presidente di ANBI Veneto. Sono il frutto di un proficuo lavoro di squadra con la Regione con la quale operiamo con grande sintonia quotidianamente, ma non possiamo nascondere le risorse che da anni la Regione stanzia ai Consorzi nel suo bilancio sono davvero esigue”. Silvio Parizzi, direttore di ANBI Veneto ha spiegato: “I Consorzi hanno in gestione oltre l’80% dei corsi d’acqua che scorrono in pianura, oltre a 400 idrovore e migliaia di manufatti idraulici. Per la manutenzione ordinaria di questa gigantesca rete strategica, possiamo fare affidamento su appena 150 milioni di euro all’anno di contribuenza che pagano anche le attività di progettazione e bolletta, che incide da sola per 23 milioni di euro. È molto difficile operare in queste condizioni”.

I CANDIDATI

Entrambi i candidati hanno espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dai Consorzi di bonifica, lavoro che peraltro conoscono bene in ragione delle esperienze di sindaco che ciascuno di essi ha svolto in passato. Hanno, inoltre, concordato sulla necessità di individuare linee nuove di finanziamento, anche nel bilancio regionale, per sostenere l’operato dei Consorzi, valutando anche la possibilità di aumentarne le competenze in ragione della loro efficienza e della profonda conoscenza del territorio.

In merito ai finanziamenti regionali ai Consorzi di Bonifica, Giovanni Manildo ha sostenuto che “Devono essere rimpinguati in modo sostanziale. Ciò è conseguente all’idea di una governance partecipata della Regione e del consolidamento sempre più stretto e un ampliamento delle competenze dei Consorzi di Bonifica supportate da specifiche risorse nel quadro di una coprogrammazione e coprogettazione”. Sul consumo del suolo ha affermato che “La legge del 2017  “Misure per il contenimento del suolo” va cambiata perché è piena di deroghe che la rendono inattuabile“. Manildo ha poi evidenziato la necessità di investimenti infrastrutturali a servizio dell’attività primaria, importanti anche per il turismo lento e una gestione diversa dei flussi turistici. In merito alla necessità di un rifinanziamento nazionale della Legge Venezia e della Legge sulla Subsidenza, Manildo ha evidenziato la necessità di una politica regionale unita perché:  “La nostra capacità di incidere come Veneto a livello nazionale ha risentito di divisioni, non siamo stati una forza”.

In merito alle risorse Alberto Stefani ha affermato che le progettualità dei Consorzi meritano un contributo maggiore dalla Regione. “È importante rimpinguare le risorse a disposizione ma valutare anche altre forme di entrate – non mi riferisco alla leva fiscale -; abbiamo lanciato delle proposte in materia di holding autostradale e di federalismo fiscale, in materia di entrate, per poter poi rifinanziare ulteriormente i Consorzi di bonifica.”  Stefani ha anche affermato: “Nei bandi per ottenere finanziamenti regionali abbiamo proposto l’aumento dei punteggi per le amministrazioni che fanno rigenerazione urbana e interventi di rinaturalizzazione”. In merito all Legge speciale per Venezia e alla Legge per la Subsidenza: “Queste leggi sono grimaldelli per avere risorse importanti per tutto il territorio regionale; dobbiamo parlarne in sede di manovra, consapevoli che questi temi vengono poi presentati negli emendamenti, auspico che tutti i parlamentari veneti li voteranno”.

Fonte: servizio stampa ANBI Veneto

Premio “Laura Conti” per tesi di laurea in campo ambientale e consumeristico, entro il 30 novembre la consegna dei lavori

Entro il 30 novembre 2025 (farà fede il timbro postale) è possibile inviare all’Ecoistituto del Veneto e alla Fondazione ICU (Istituto consumatori utenti) tesi di tutti i livelli, comprese quelle di dottorato e Master, discusse nelle Università italiane negli anni accademici dal 2010-2011 in poi. Le tesi potranno concorrere al Premio “Laura Conti”, arrivato alla 26a edizione e nato per ricordare l’importante figura di questa pioniera delle tematiche ambientaliste, attiva negli anni Sessanta del secolo scorso. Laura Conti fu infatti tra i fondatori della Lega per l’Ambiente, scrittrice e autrice di talento sulla questione dell’educazione, dell’assistenza sociale e d’ambiente.

Il Premio ha come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione delle tesi di laurea che si occupano delle problematiche legate alla società sostenibile, alle energie rinnovabili, alla mobilità intelligente, al riciclo, ai rifiuti, alla bioedilizia, al commercio equo, alla difesa della natura, allo studio e alla difesa dei diritti dei consumatori e di molto altro ancora. Tutte le informazioni per la partecipazione sono reperibili nel sito http://www.ecoistituto-italia.org e in particolare a questo link https://ecoistituto-italia.org/cms-4/modulo-di-iscrizione-25-premio-icu-laura-conti-2025/

Oltre, ai premi in denaro di 1000 euro al vincitore, di 500 euro al secondo classificato e di 250 euro al terzo, il Premio assegna ogni anno una serie di premi speciali per categoria, inviando ai meritevoli di segnalazione uno specifico attestato. Questo perché la Fondazione ritiene che la maggior parte delle tesi siano il frutto di un grande impegno di ricerca e studio da parte degli studenti e meritano di essere conosciute. Per tale ragione, i migliori lavori diventano libri editi dall’Ecoistituto del Veneto, o dalla stessa Fondazione ICU, mentre altri vengono fatti conoscere attraverso la rivista Gaia. Inoltre, tutte le tesi di laurea, verranno nel tempo archiviate con parole chiave in un database on-line. In questo modo potranno essere trovate per soggetto e i vari autori avranno la possibilità di essere messi in contatto con chi volesse approfondire le tematiche affrontate. La giuria è composta da Michele Boato, Anna Ciaperoni, Franco Rigosi, Paolo Stevanato.

Con oltre 4000 tesi visionate, da 25 anni, la Fondazione Icu, in collaborazione con l’Ecoistituto del Veneto “Alex Langer”, attraverso il Premio Laura Conti, svolge un ruolo significativo nel diffondere e promuovere tematiche di interesse socio-ambientale che sono diventate anche utili strumenti in mano ad associazioni e comitati.

12 novembre, alla Biblioteca Internazionale La Vigna (Vicenza), l’incontro dedicato a come i fiumi sono rappresentati negli affreschi delle ville palladiane

Mercoledì 12 novembre alle ore 17.30, la Biblioteca Internazionale “La Vigna” ospiterà l’incontro culturale “I fiumi negli affreschi delle ville palladiane”, a cura del prof. Fernando Rigon, storico dell’arte. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con gli Amici dei Musei e dei Monumenti di Vicenza e il CISA Palladio ed è inserita nel ciclo “I mercoledì della Vigna”, una serie di incontri culturali promossi dal Consiglio scientifico della Biblioteca. Il programma propone temi legati a libri, storia, arte, scienza e cultura, con uno sguardo sempre attento alle collezioni della Biblioteca, per valorizzarle e farle conoscere al pubblico.

Come per tutta l’umanità, l’acqua e i fiumi sono una “linfa vitale” per la vita e l’economia della civiltà palladiana. Ma nella sua cultura i corsi d’acqua divengono “immagine” di prestigio di un’intera società. Personificati “umanisticamente” in figure umane di vegliardi sdraiati e ignudi, appoggiati a un otre che riversa fiotti abbondanti del prezioso liquido, essi vengono rappresentati secondo le regole dell’iconografia classica greco-romana dai grandi artisti, collaboratori del Palladio in quasi tutti gli edifici da lui progettati in villa e in un paio di casi anche in palazzi di Vicenza. Ne sono autori nomi illustri di frescanti come G.B. Zelotti e G.A. Fasolo.

Modalità di partecipazione in presenza, è gradita la registrazione: https://bit.ly/4nG21PR

Lutto in casa Argav

Nella serata di sabato 8 novembre scorso è mancata Carlina Donato, mamma della nostra socia e consigliere Nadia Donato.

Il direttivo e i soci Argav si stringono a Nadia e a tutti i suoi cari in questo momento di dolore.

Le esequie saranno mercoledì 12 novembre alle ore 15:30 nella chiesa del Carmine a Monselice (Padova).

9 novembre, a Illasi (Verona), il Frantoio Bonamini celebra i 60 anni di attività aprendo le porte ai visitatori

Il 2025 rappresenta un traguardo importante per il Frantoio Bonamini (loc. Santa Giustina 9/A, Illasi-Verona), che quest’anno celebra con 60 anni di attività, tra tradizione familiare e ricerca costante. Per festeggiare questo anniversario, domenica 9 novembre, dalle ore 10.00 alle 19.00, la sede dell’azienda (via Santa Giustina 9/A, Illasi – VR) ospiterà la “Seconda Giornata del Frantoiano – Festa dell’Olio 2025”, un evento speciale dedicato all’olio extravergine di oliva e ai valori profondi che da sempre animano questa storica realtà veneta. Non solo. La festa ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale dell’olio extravergine di oliva, stimolando nei partecipanti la curiosità e la consapevolezza verso le sue qualità e i suoi benefici.

Fondata nel 1965, oggi Bonamini è riconosciuta come una delle eccellenze italiane del settore e un punto di riferimento internazionale per la produzione di olio extravergine di oliva Veneto Valpolicella DOP di alta qualità, pluripremiato in tutto il mondo. L’evento sarà aperto al pubblico e pensato per offrire un’autentica esperienza immersiva. I visitatori potranno partecipare a visite guidate tra uliveti e frantoio (ore 10, 11.30, 14 e 15), seguendo passo dopo passo l’intero processo produttivo: dalla raccolta delle olive all’estrazione a freddo, fino all’imbottigliamento, assaggiare l’olio e le specialità locali. Visite guidate su prenotazione tel. 045 6520558 | 351 5900242 | shop@oliobonamini.com

Durante la giornata verrà organizzato un laboratorio speciale in cui i piccoli potranno creare un sacchettino personalizzato con i nocciolini delle olive, trasformandolo in un cuscino caldo da utilizzare per il benessere e il relax.

Fonte: servizio stampa Frantoio Bonamini

9 novembre, marcia in difesa dell’antica foresta del Cansiglio

(di Toio de Savorgnani e Michele Boato, rispettivamente premio Argav 2016 e 2019). Domenica 9 novembre avrà luogo il 39° incontro di alpinisti e ambientalisti in difesa dell’antica foresta del Cansiglio. Quest’anno, l’incontro avverrà completamente nella parte friulana della foresta, con il raduno alle 9.00 al Passo della Crosetta (metri 1.127), partenza alle 9.30 lungo il sentiero CAI 991 che inizia dietro la grande casa forestale. Si passa per Casera Maset (1.274 ) e si arriva al Col dei S-cios (metri 1.374) alle 11.30-12.00. In caso di maltempo, il ritrovo è alle ore 10 all’hangar in Pian Cansiglio, 300 metri dietro il rifugio S. Osvaldo.

Dalle 12 pranzo al sacco con aggiornamenti e interventi. 13.30 prosecuzione fino all’ex caserma forestale di Candaglia e ritorno per la strada forestale. 15.30-16.00 arrivo al passo della Crosetta. Il percorso si svolge sul sentiero e in parte su strada forestale, anche per ricordare che già esistono in Cansiglio oltre 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tutte connesse, quindi non sono necessarie nuove piste, soprattutto per impattanti eventi sportivi. Si parlerà anche di biodiversità, di salvaguardia degli habitat, della necessità di una nuova selvicoltura e di grandi opere: dalle dighe, agli sbarramenti su Vanoi, Tagliamento, Piave e di Olimpiadi invernali. Esprimeremo il nostro totale dissenso per i tentativi di liberalizzazione della caccia, persino nelle aree demaniali.

I comuni di Tambre ed Aviano hanno smen tito che si stia preparando il progetto di un nuovo percorso “per mountain bike” per collegare la parte friulana del Monte Cavallo (forse da Pian Cavallo stesso) e la sua parte veneta, probabilmente passando sul monte Cornier o da Casera Friz, sotto l’Ander de le Mate, fino a Casera Palantina per scendere a Colindes di Tambre, ma l’Ecoi- stituto del Veneto e Mountain Wilderness Veneto ricordano che, nelle passate campagne per le elezioni in Friuli, più d’un politico aveva sostenuto tale collegamento. Già ora, senza nessuna nuova opera, esistono almeno 70 km di strade forestali percorribili da mountain bike, tra Veneto e Friuli, con percorsi diversi e combinabili tra loro.

Quindi i percorsi ci sono e in abbondanza ma questo nuovo toccherebbe una zona integra di grande valore ambientale, ricca di biodiversità vegetale e animale e tutta la Foresta del Cansiglio, sia veneta che friulana, ricade nelle aree tutelate da Rete Natura 2000, come Zona Speciale di Conservazione, quindi l’eventuale progetto dovrebbe essere sostenuto da una VIA, (Valutazione di impatto ambientale) ed una VINCA (Valutazione d’incidenza) molto severe. Ci sono zone che vanno lasciate tranquille, senza eccessi di passaggi, anche se di biciclette. Soprattutto con un nuovo percorso che, per motivi di sicurezza, potrebbe es sere una vera e propria strada larga alme no 3 metri, tenendo conto che, una volta tracciata la strada, prima o poi verrebbe usata anche per altri scopi. Un esempio a riprova è la vicina strada dorsale, tra il Gaiardin e Pian Cavallo, circa 20 km, costruita molti anni fa con la previsione che, essendo agro-silvo-pastorale non sarebbe mai stata aperta al traffico civile, ma i tentativi per far ne un nuovo percorso turistico per automobili sono stati parecchi e anche ora una sola sbarra a metà strada impedisce il transito dell’intero percorso da o per Pian Cavallo. L’eventuale nuovo percorso per la bici di montagna dovrebbe per forza passare attraverso un pezzo di foresta regionale gestita da Veneto Agricoltura; quindi si invita l’Ente regionale a dissociarsi fin d’ora da questo progetto.. 

7-11 novembre, torna il Merano WineFestival

Merano WineFestival, la kermesse all’insegna dell’eccellenza enologica e gastronomica, sarà in scena da venerdì 7 a martedì 11 novembre 2025 nel Kurhaus di Merano, in Alto Adige. La giornata inaugurale di venerdì 7 novembre, dalle 10.00 alle 16.30, sarà dedicata alle espressioni più innovative e sostenibili del panorama enologico contemporaneo, raccolte nel format TasteTerroir – bio&dynamica: ben 200 realtà tra vini biologici, biodinamici, naturali, PIWI, orange, in anfora, underwater e, novità di quest’anno, spazio alle referenze no-low.

All’interno del Kurhaus, inoltre, il percorso Cult Oenologist celebra i 10 migliori enologi italiani selezionati da Helmuth Köcher, mentre l’area ExtraWine è dedicata a partner e sponsor d’eccellenza. In Corso Libertà torna il FuoriSalone, palcoscenico diffuso sul quale territori e consorzi si raccontano al pubblico: presenti le regioni Calabria e Abruzzo, il Consorzio del Vulture, lo spazio collettivo di Casa Campania con i consorzi territoriali del Sannio, del Vesuvio, VitiCaserta e Vita Salernum Vites; infine, Falstaff Italia e Banca per il Trentino-Alto Adige, sponsor ufficiale dell’evento.

In Piazza della Rena, venerdì e sabato dalle 10.00 alle 17.00 il Mercato della Terra a cura di Slow Food Alto Adige. Da sabato 8 a lunedì 10 novembre, The Festival rappresenta un autentico itinerario sensoriale tra 300 aziende vitivinicole nella sezione Wine Italia, 50 produttori da 9 Paesi diversi per Wine International, con una rappresentanza del 40% proveniente dalla Georgia, e ben 250 etichette selezionate nella WineHunter Area curata dai sommelier FISAR Alto Adige. Tra gli appuntamenti di sabato 8, alle ore 9.00 al Teatro Puccini la presentazione ufficiale della Guida ViniBuoni d’Italia 2026 a cura del Touring Club Italiano, alle 14.00 la sciabolata ufficiale d’apertura della 34ª edizione sul Ponte Lenoir. Lunedì 10 alle ore 17.00 all’Hotel Terme Merano la cerimonia del 31° Premio Godio, riconoscimento alle eccellenze gastronomiche che rende omaggio a chef visionari e appassionati.

Infine, martedì 11 novembre, chiusura nel segno dello stile e della leggerezza con Catwalk Champagne&More, la giornata dedicata all’universo delle bollicine, con più di 120 eccellenze in una raffinata selezione che spazia dallo Champagne, simbolo di eleganza e celebrazione, alle migliori espressioni italiane del metodo classico. Alle 16.30 nella Kursaal, la premiazione della Selezione Nord di EmergenteSala, il concorso a cura di Luigi Cremona e Lorenza Vitali che svela i talenti nel campo della ristorazione.

Sul sito meranowinefestival.vivaticket.it sono aperte le vendite online dei biglietti con la possibilità di acquistare gli ingressi per le singole giornate tra il 7 e l’11 novembre, oppure gli abbonamenti per 2 o 3 giornate della rassegna.

Fonte: servizio stampa Merano Winefestival

6-9 novembre, a Veronafiere torna Fieracavalli con nuovi spazi, nuove storie, identica passione

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, si prepara alla sua 127ª edizione, in programma dal 6 al 9 novembre a Veronafiere, presentando un layout completamente rinnovato che promette ad appassionati, cavalieri, amazzoni e operatori del settore un’esperienza di visita ancora più accessibile e coinvolgente.

Il nuovo percorso, più fluido e intuitivo, guiderà il pubblico tra i 12 padiglioni e le sei aree esterne di Veronafiere permettendo di scoprire la biodiversità nazionale, lo sviluppo del cavallo da sella italiano e i migliori esemplari di razza araba, spagnola e americana, tutti in mostra grazie a 35 associazioni allevatoriali e 2.200 esemplari provenienti da tutto il mondo, impegnati in più di 200 appuntamenti tra competizioni sportive, spettacoli e animazioni. A completare l’offerta, 700 aziende espositrici da 25 Paesi trasformano Fieracavalli nel place to be per lo shopping equestre dedicato a cavalli e cavalieri.

Fieracavalli non è solo sport, ma anche scoperta e formazione. Il padiglione Future Riders (pad.1), dedicato ai più piccoli, propone laboratori ludico-didattici e momenti di animazione pensati per avvicinare bambini e famiglie al mondo del cavallo e dell’asino, l’altra metà del mondo equestre. All’esterno, nell’area A, un grande ring coperto accoglie per tutta la giornata spettacoli e dimostrazioni in grado di raccontare il cavallo come compagno di lavoro, protagonista artistico e prezioso supporto nel benessere fisico ed emotivo. Novità di questa edizione è anche l’area Healthcare & Leisure del padiglione 4 dove laboratori esperienziali e attività interattive accompagnano il pubblico alla scoperta del valore terapeutico, educativo e sociale dell’interazione con il cavallo, grazie alla partecipazione di realtà come HOltre, Fieracavalli USA HorseMan Academy, ASD Horse Valley e Il Colle per la Famiglia. In questo percorso dedicato alla conoscenza del mondo equestre si inserisce anche Horse Future Lab – Arti & Mestieri, un progetto che dedica due giornate al mondo della scuola e della formazione, per permettere ai ragazzi di immaginare nuove traiettorie professionali grazie a momenti di orientamento, incontri con le imprese e laboratori.

Fonte: servizio stampa Veronafiere