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Il Premio Carlo Scarpa 2022 va al Natur-Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinese

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Al Natur-Park Schöneberger Südgelände e al formarsi di una “natura urbana berlinese” che esso rappresenta viene dedicata la trentaduesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, istituito e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche dal 1990. Le ricerche e le attività del Premio, rivolte annualmente a un luogo ritenuto particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, hanno messo al centro dell’edizione 2022 questo grande parco pubblico, situato nella parte sud-est del quartiere di Schöneberg, aperto ufficialmente per la prima volta nel 1999 ma con una storia molto più lunga: il parco è frutto del lungo periodo di abbandono di un’immensa area ferroviaria e del successivo riconoscimento del luogo come espressione di una “natura urbana berlinese”, punto d’incontro tra le aspirazioni degli abitanti, la cultura contemporanea del paesaggio e l’affermazione di una profonda attenzione ecologica per la città.

Si tratta di un grande spazio pubblico che ha contribuito a rinnovare la concezione di parco urbano, caratterizzato dalla commistione di strutture ferroviarie abbandonate, grandi estensioni di vegetazione, che in gran parte si è deciso di assecondare nella sua crescita spontanea, interventi artistici che ne accompagnano la visita e il godimento, sottolineando il dialogo tra i segni della presenza umana e il divenire della natura. I principali momenti pubblici del Premio Carlo Scarpa 2022 si svolgeranno nel mese di maggio: venerdì 13 maggio alle 18 sarà aperta negli spazi Bomben di Treviso la mostra dedicata al Natur-Park Schöneberger Südgelände, nel cui contesto sarà anche proiettato il film documentario sul luogo, prodotto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e diretto dal regista Davide Gambino, e sarà disponibile, in italiano e in inglese, il volume collettivo Natur-Park Schöneberger Südgelände e la natura urbana berlinese, a cura di Patrizia Boschiero, Thilo Folkerts, Luigi Latini (coedizione Fondazione Benetton Studi Ricerche-Antiga, Treviso 2022). La mostra sarà aperta fino a domenica 31 luglio. Sabato 14 maggio, dalle 9.30 alle 13.30, si terrà nell’auditorium della Fondazione Benetton a Treviso un convegno pubblico internazionale dedicato al luogo e ai temi di questa edizione del Premio. Alle ore 17 di sabato 14 maggio si terrà, nel Teatro Comunale di Treviso, la cerimonia pubblica con la consegna del sigillo simbolo del Premio.

Foto in alto: tunnel in acciaio realizzato da Odious nell’ambito dei diversi percorsi che attraversano il Natur-Park Schöneberger Südgelände. Fotografia di Marco Zanin, Fabrica, per Fondazione Benetton Studi Ricerche, ottobre 2021.

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studio Ricerche

Ricerca “IRI per Vinitaly”, nella classifica dei vini più venduti nella Gdo, Lugana (Veneto/Lombardia), Amarone e Valpolicella Ripasso tra gli “emergenti”, continua la scalata del Prosecco (+22%)

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Le date di Vinitaly 2022 si avvicinano (10-13 aprile) e nel frattempo filtrano alcune anticipazioni, come la ricerca “IRI per Vinitaly” che verrà presentata lunedì 11 aprile in fiera, commentata da rappresentanti di Conad, Coop, Carrefour, Federvini, Unione Italiana Vini, nel corso della 18° edizione della tavola rotonda su vino e Distribuzione Moderna (DM) organizzata da Veronafiere a Vinitaly. IRI presenterà anche i dati del mercato del vino nella DM relativi al primo bimestre e alla prima metà di marzo 2022. Dati che si annunciano in territorio negativo, solo per via del confronto con un primo bimestre 2021 ancora molto influenzato dalla emergenza pandemica. Sarà anche illustrato l’andamento dei prezzi della bottiglia che nel primo bimestre non ha mostrato scostamenti significativi, ma andranno valutate le conseguenze degli aumenti dei costi energetici e delle materie prime e del conflitto ucraino.

Qualche dato. Il mercato del vino nella DM nel 2021 ha fatto registrare trend positivi: il vino a denominazione d’origine è cresciuto dell’1,8% a volume e del 5,9% a valore, con un prezzo medio di 5,55 euro (Docg, Doc, Igt, bottiglia 0,75; totale Italia, Discount, E Commerce, dati IRI). L’intero mercato del vino vale 700 milioni di litri per un valore di 2 miliardi e 269 milioni di euro (che arriva a 3 miliardi di euro con l’aggiunta delle bollicine). Il totale vino ha accusato una vistosa flessione dei formati diversi dalla bottiglia da 0,75 (bottiglioni, brik, plastica, bag in box, e altro) che ha influenzato il dato generale: +2,1% a valore, – 2,2% a volume. Notevole la performance delle bollicine che crescono a volume del 17,9% e a valore del 20,0%. Le vendite di vino nella Distribuzione Moderna (DM) nel 2021 hanno beneficiato di un primo bimestre segnato ancora da un semi lockdown e quindi da una posizione di vantaggio dei punti vendita della DM rispetto ad altri canali.

La classifica dei vini più venduti vede ai primi posti la tradizionale triade Chianti, Lambrusco, Montepulciano d’Abruzzo, con ogni tipologia che vende tra i 10 e i 15 milioni di litri, ma con una flessione del Lambrusco (- 6,7% a volume e – 5,7% a valore) e un buono spunto del Chianti (+3,7% a volume e + 5,4% a valore). E’ impressionante la crescita del Vermentino che si piazza al 5° posto con una crescita del 21,9% a volume e del 25,5% a valore. Il pugliese Primitivo aumenta a volume del 5,2% e dell’11,0 a valore, l’emiliano Pignoletto del 5,6% a volume e del 2,6% a valore, e il veneto Valpolicella del 15,9% a volume e del 16,9% a valore (incluso il Valpolicella Ripasso).

La classifica dei vini “emergenti”, cioè che hanno fatto registrare nel 2021 un maggior tasso di crescita a volume vede sul podio il Lugana (Veneto/Lombardia) con aumento del 34%, l’Amarone (Veneto) del 32%, il Valpolicella Ripasso (Veneto) del 26%. Buona la performance del Nebbiolo (Piemonte/Lombardia) con + 22%, del Ribolla (Friuli V. Giulia) con +19%, del Sagrantino (Umbria) +16%, e del Brunello di Montalcino (Toscana) +13%. Interessante anche la classifica delle bollicine con maggior tasso di vendita a volume: il primo posto va al Moscato, che cresce del 29%; non cessa di aumentare il Prosecco con +22%; il Fragolino spunta un buon +16%; il Muller Thurgau il 15%, l’Asti il 14%; il Brachetto il 12%.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

1-4 aprile 2022, torna Formaggio in Villa e per la prima volta si svolge a Cittadella (PD)

Formaggio in Villa

Dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia, ritorna “Formaggio in Villa”, manifestazione a ingresso gratuito, che si presenterà per la prima volta a Cittadella (PD), dall’1 al 4 aprile. Le vie del centro storico ospiteranno più di 140 espositori provenienti tutte le regioni. La più rappresentata è il Veneto con 37 espositori, a seguire Campania e Lombardia con 15, il Piemonte 14 a seguire Puglia, Sardegna e Friuli Venezia Giulia con 6. Il rimanente è frazionato tra tutte le altre. Oltre ai migliori formaggi nazionali si potranno assaggiare ed acquistare salumi, birre artigianali, vini e prodotti di tendenza per la cucina.

Si potranno assaggiare più di 200 formaggi di caseifici e affinatori diversi disponibili nei banchi della mostra mercato e nelle degustazioni. Masterclass. Formaggi rari, distribuiti localmente e piccole produzioni artigianali. Di tendenza ed in incremento la categoria degli aromatizzati, sempre più presenti sui banchi di degustazione e di vendita. Presenti sia nei banchi della mostra mercato, sia nelle masterclass, i formaggi che hanno ricevuto i più importanti riconoscimenti nei primi nazionali ed internazionali. Da non perdere: l’incontro con Renato Brancaleoni che racconterà la sua storia di affinatore legata al formaggio di fossa; la degustazione dell’Asiago DOP con vini TOP italiani Sassicaia, Ornellaia, Cervaro della Sala e Annamaria Clementi di Cà del Bosco. 

Gli incontri di degustazione daranno la possibilità di conoscere i più importanti formaggi europei, tra cui l’appuntamento con i formaggi svizzeri per conoscere la storia ed il gusto dell’Emmentaler, Gruyère DOP, Tête de Moine DOP, Appenzeller e lo Sbrinz. Ed ancora, “Chèvre!”, il laboratorio dedicato ai formaggi francesi, per assaggiare il Pouligny St Pierre A.O.C. della Loira celebre per la forma forma piramidale allungata, il Sainte-Maure De Touraine A.O.P dalla forma cilindrica rivestito di carbone, il Coeur de Chevre del Boulonnais  dei Paesi del Nord ed il Cathare dalla Croce Occitana. The Fine Cheese Co. importatore e distributore di formaggi di Bath del Regno Unito presenterà la masterclass con 4 formaggi inglesi pluripremiati nei concorsi caseari internazionali, tradizionali e moderni: Bath Soft, Pitchfork Cheddar riconosciuto come uno dei migliori formaggi al mondo, Sparkenhoe Red Leicester ed lo Colston Bassett Stilton. Formaggio simbolo della produzione britannica. Le masterclass, le degustazioni guidate si svolgeranno nei locali storici della Torre di Malta, vicino all’ingresso di Porta Padova. La durata è di 60minuti a corso e saranno tenute da Pasquale Riga. Per informazioni: segreteria@ gurucomunicazione.it. All‘ingresso di Porta Treviso Despar sarà presente con uno speciale Track Bus che ospiterà un programma di incontri e laboratori con i produttori di formaggi. Le degustazioni saranno abbinate a vini e cocktail presentati e realizzati da Roberto Pellegrini.

Il premio Italian Cheese Awards, giunto alla 2° fase delle selezioni, propone la degustazione libera di 100 formaggi dove anche il pubblico potrà assaggiarli e votare il preferito. Le degustazioni si terranno nella Chiesa (sconsacrata) del Torresino sabato 1 e domenica 2 aprile dalle ore 11:00 alle 17:00. Le prenotazioni si effettuano on line sul sito dell’evento. L’Asiago Bistrot, in Piazza Pierobon, proporrà gustose focacce con il formaggio Asiago DOP con i vini Cantina Zaccagnini, od un cocktail con il Gin scozzese Upperhand. Non mancherà la musica. L’appuntamento con l’aperitivo musicale è giorno dalle 18:30 in poi con il DJ Luciano Gaggia.  Una visita a Formaggio in Villa darà la possibilità di godere in relax le atmosfere medioevali della città murata e scoprire le bellezze di Cittadella: La Casa del Capitano ed il camminamento tra le mura storiche, unico nel suo genere, il Museo del Duomo, Palazzo Pretorio, il Teatro Sociale, la Chiesa del Torresino e la Torre di Malta. Main partner della manifestazione è il Consorzio Tutela Formaggio Asiago. Partecipano anche il Consorzio Tutela Formaggio Monte Veronese, Consorzio Parmigiano Reggiano ed il Consorzio Tutela del Formaggio Pecorino Romano.

Fonte: Servizio stampa Formaggio in Villa

 

 

Tulipomania: sabato 2 e domenica 3 aprile 2022 al Parco delle terme di Levico (TN) esposizione di tulipani 

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Nello storico Parco asburgico delle Terme di Levico due giornate dedicate al tulipano inaugureranno la stagione di eventi 2022. Sabato 2 e domenica 3 aprile, presso la serra e nei prati del Parco il tulipano sarà protagonista. Oltre 80 varietà con diverse tonalità di colore saranno esposte nel vivaio del parco e andranno a integrare le ricche fioriture dei 50.000 bulbi che fioriscono nei prati del parco.

Racconti e video, informazioni storiche, botaniche e note di coltivazione animeranno le due giornate. ll genere Tulipa, della famiglia delle Liliaceae, comprende un gruppo di bulbose fra le più diffuse nei giardini di tutto il mondo. Originario della Turchia, il tulipano ha un nome che deriva dal turco tülbend=turbante; fu introdotto in occidente dall’ambasciatore austriaco presso la Sublime porta di Costantinopoli nel XVI secolo. La sua coltivazione divenne presto una moda che fece accrescere il costo dei bulbi a un livello tale da scatenare la prima bolla speculativa della storia.

Nelle due giornate alle ore 15.00 verrà proposto l’incontro divulgativo “Il tulipano, una cipolla dai mille colori“, dove si illustreranno note di coltivazione, suggerimenti e curiosità, a cura di Michele Grieco, tecnico superiore del verde del parco. Sarà inoltre visitabile la mostra Spazi cólti: i giardini nella storia d’Occidente allestita presso Villa Paradiso all’interno del parco. La mostra evidenzia, attraverso una selezione di immagini, filmati, documenti e oggetti, le peculiarità dei giardini e parchi che sono sintesi di saperi e forme artistiche diverse, per sensibilizzare nei confronti di un patrimonio storico-culturale quanto ambientale da salvaguardare e tutelare. Gli sguardi sui giardini storici di diverse epoche si concentrano sull’evoluzione degli stili e del concetto stesso di giardino da luogo ideale a luogo reale. Ingresso libero. Facebook: Parco delle terme di Levico Instagram: @parcolevico

Fonte: Servizio stampa Parco delle terme di Levico

27 marzo e 3 aprile 2022, le Pro Loco di Padova Sud-Est e Wigwam invitano all’appuntamento goloso e solidale “Degustando a favore del Popolo Ucraino”

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Parte dal Consorzio delle 22 Pro Loco di Padova Sud Est insieme all’associazione Wigwam APS Italia un’originale campagna di raccolta fondi per aiutare L’Ucraina n questo momento di dramma, pagato soprattutto dalle fasce più deboli ed in specie dai bambini. Col motto “Degustando a favore del Popolo Ucraino”, in cambio di un libero contributo sarà offerta una degustazione di “Pasta e fagioli” secondo la ricetta tradizionale col battuto di lardo della Saccisica, una corposa bruschetta sempre con questo delizioso lardo ed un bicchiere di vino Raboso del padovano. A quanti degusteranno, sarà anche dato un buono numerato per partecipare all’estrazione, per ognuna delle giornate programmate, di tre copie di “Pasta & Fagioli – Un piatto italiano” un corposo volume, da poco edito da Studio Verde Editore.

Le Pro Loco e Wigwam, offriranno in piazza un piatto di Pasta & Fagioli solidale domenica 27 marzo a Bagnoli di Sopra e domenica 3 aprile a Pontelongo. Altre date e altre Pro Loco padovane si vanno aggiungendo. Il ricavato, per intero, sarà devoluto per l’assistenza ai profughi dell’Ucraina. “Un’idea che abbiamo fatto subito nostra ”dice Stefania Venturini, presidente del Consorzio Pro Loco Padova Sud Est “perché l’emergenza Ucraina è anche quella più generale della necessità di riacquisire un clima di convivenza pacifica e di collaborazione all’interno delle nostre stesse comunità”. “Un’operazione che serve anche a noi delle Pro Loco, perché ci aiuta a rimettere in moto la macchina della promozione e dell’animazione territoriale, facendo anche del bene al prossimo come per noi è sempre stato” aggiunge il neoeletto presidente di UNPLI Padova Giuseppe Pengo. “Un’azione che bene incontra l’operatività del Progetto regionale dei Cantieri di Esperienza Partecipativa, di cui Wigwam APS Italia è capofila, che agiscono da attivatori della resilienza delle Comunità Locali. Cantieri, rivolti in specie ai giovani e agli anziani insieme, perché si ripristini il dialogo e la collaborazione intergenerazionale” conclude Efrem Tassinato, presidente di Wigwam. Ulteriori Info: info@wigwam.it

Fonte: Servizio stampa Wigwam

Domenica 27 marzo 2022, ore 10:30, all’Abbazia di Praglia di Teolo (PD) seminario sulla sostenibilità del vino nell’ambito della manifestazione “I Giganti di Langa”, modera l’incontro il presidente Argav Fabrizio Stelluto

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Secondo la relazione di Francesca Ghirardi, (Ca’ Foscari Sostenibile): “Sostenibilità del vino significa produrre vino cercando di preservare le risorse naturali per le generazioni future e di ricercare i migliori metodi per ottenere il minor impatto possibile sull’ambiente. La sostenibilità del vino viene anche definita “viticoltura integrata” perché mette insieme i migliori metodi dei diversi ambiti: lotta biologica e non, sistemi agronomici, ecologia della vigna, ecc… E’ un sistema in continua evoluzione che affonda le proprie radici nella tradizione e utilizza innumerevoli innovazioni. In questi ultimi anni i consumatori hanno mostrato sempre più interesse verso la “sostenibilità” dei prodotti, quindi la “sostenibilità” è diventato un tema di primaria importanza anche nel settore vitivinicolo a livello globale. Il primo progetto significativo nato con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità nel mondo del vino fu il “Pest Management Programme”, implementato in California nel 1992. I primi paesi che aderirono a importanti iniziative di sostenibilità furono gli Stati Uniti d’America con il “California Sustainable Winegrowing”, l’Australia con “Entwine” e la Nuova Zelanda con il “Sustainable Winerowing”. Questi paesi pionieri sono definiti come il “nuovo mondo del vino” e i loro programmi prevedono l’adesione a una serie di standard e codici volontari per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della produzione vitivinicola. In Europa si possono trovare interessanti iniziative come quella francese “Vignerons en Developpment Durable” e in Italia il “V.i.v.a-Sustainable Wine” un dettagliato Programma sviluppato dal Ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio e del Mare che è basato sull’utilizzo di quattro indicatori : Aria, Acqua, Vigneto e Territorio”.

Seminario a ingresso gratuito su prenotazione. Partendo da queste riflessioni, domenica 27 marzo 2022, alle ore 10:30, nell’Abbazia di Praglia di Teolo (PD), nell’ambito della 4^ manifestazione enologica “I Giganti di Langa“, si parlerà di sostenibilità ambientale in vigna, grazie al privilegiato racconto di alcuni vignerons e la condivisione delle loro personali visioni ed esperienze, nel seminario organizzato da Associazione Culturale Arte & Vino in collaborazione e con il patrocinio di Argav. I partecipanti al seminario, a ingresso libero su prenotazione al link https://bit.ly/3J30H63, oppure inviando una mail a segreteria.artevino@gmail.com,sono: Dom Stefano Visintin – Abate di Praglia, con un saluto di preludio, Gabriele Stringa – socio e partner presso Zai Urban Winery, Massimo Rivetti, titolare Az. Agricola Massimo Rivetti, Sergio Germano, titolare Az. Agricola Ettore Germano, Sara Cecchetto, responsabile sostenibilità Azienda Agricola Cecchetto Giorgio. A moderare l’incontro sarà Fabrizio Stelluto, presidente Argav. La giornata proseguirà con un ricco programma di appuntamenti di degustazione, ulteriori informazioni al  link : https://www.associazionearte-vino.it/seminario-la-sostenibilita-del-vino/

Anche il Parco Dolomiti Bellunesi e la Provincia di Belluno promuovono Premio Wigwam Stampa Veneta 2022

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Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha aderito al Premio Wigwam Stampa Veneta, con “l’intento – ha detto il presidente Ennio Vigne – di offrire ai giovani di tutte le scuole del Veneto – alle quali il Parco ha inviato una specifica comunicazione – un’interessante opportunità per iniziare a mettersi in gioco, rendendosi proattivi nel raccontare i diversi aspetti inerenti in specie quest’area protetta”. “Rinnovare il rapporto intergenerazionale e raccogliere la memoria degli adulti e degli anziani – nonni, zii, parenti – è un modo non solo per riannodare rapporti umani e personali, ma anche per raccontare il territorio” ha affermato il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin. “È con questo spirito che la Provincia ha accolto convintamente il progetto di Wigwam. Il nostro territorio, specialmente le “terre alte”, è preda da anni di un feroce spopolamento, ben visibile nell’abbandono delle frazioni più periferiche e nell’allargamento del gap tra giovani e anziani. Ricucirlo attraverso il racconto e la raccolta di testimonianze è anche un modo per cambiare la narrativa della montagna ed evitare di disperdere il grande patrimonio immateriale che gli anziani costituiscono. Un plauso, dunque a chi ha avuto l’idea e la sta portando avanti con questo concorso. Ma anche un invito ai ragazzi: partecipate, con la passione e l’entusiasmo che vi contraddistinguono”.

“Il Premio” aggiunge Efrem Tassinato, presidente dell’Associazione Wigwam, socio Argav, “oltre ad essere patrocinato dall’Ente Parco Dolomiti Bellunesi e dalla Provincia di Belluno è supportato dal partenariato di ANCI del Veneto, dall’Ordine dei Giornalisti e dalle associazioni regionali della Stampa: Sindacato Giornalisti FNSI, ARGAV, UCSI, UNGP, Assostampa Padova oltre che dalla sede in Veneto di UNAGA. Vi collaborano, tutte le Comunità Locali Wigwam del Veneto, il Festival del Viaggiatore e AICQ del Triveneto. Si tratta di un partenariato aperto al quale si vanno aggiungendo singoli comuni, scuole di ogni ordine e grado ed associazioni di tutto il Veneto.” Una occasione per i giovani per iniziare ad essere protagonisti del futuro loro e dei propri territori. Un’iniziativa che si avvale principalmente del volano rappresentato dal Progetto CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa, che ha per capofila Wigwam APS Italia ed è supportato dal contributo della Regione del Veneto con fondi statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Gli under 25, anche giovanissimi, potranno partecipare inviando articoli inediti che raccontino/documentino l’attivismo delle Comunità Locali per la preservazione, la cura e la valorizzazione delle peculiarità dei territori (ambiente, cultura, prodotti e piatti tipici, persone). Elaborati che dovranno essere composti a mo’ di intervista ai protagonisti in specie, over 65. Sono previsti tre premi di 300 euro per elaborati individuali, uno per ogni categoria di età: under 14, 15-18, 19-25 anni. Un premio di 800 Euro di gruppo per il miglior insieme di almeno 12 elaborati. Ed un premio di 600 Euro per il miglior video realizzato da un gruppo partecipato da almeno 12 componenti. Per ricevere bando, ulteriori info e supporti: direzione@wigwam.it  Tel. +39 049 9704413

Fonte: Servizio stampa Wigwam

1922-2022: dal Veneto all’Italia, cento anni fa, a San Donà di Piave, nasceva la bonifica moderna

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Cento anni fa, tra il 23 e il 25 marzo del 1922, rappresentanti della politica nazionale, grandi proprietari terrieri, economisti, ingegneri e agronomi s’incontravano a San Donà di Piave, in provincia di Venezia, nel Congresso Regionale Veneto delle Bonifiche, per coordinare la futura azione di bonifica al fine di recuperare terre coltivabili dalle paludi creando così nuove opportunità di lavoro e aumentare la produzione agricola in un’Italia che stava ancora facendo i conti con i danni della Grande Guerra.

Il Congresso di San Donà – al quale parteciparono personalità del calibro di Silvio Trentin, Don Luigi Sturzo, Arrigo Serpieri, Emiliano Carnaroli – pose le basi, a livello nazionale, della “bonifica integrale” che unisce tre approcci nella gestione del territorio che fino ad allora si muovevano su binari diversi: la bonifica sanitaria, che aveva come obiettivo sanificare le paludi soprattutto in ottica di contrasto alla malaria, la bonifica agraria, finalizzata all’appoderamento delle nuove campagne e alla gestione dell’acqua irriga, la bonifica umana che si faceva carico degli aspetti sociali, culturali e del diritto del lavoro di chi operava nelle terre emerse. Questo momento così importante e al contempo poco conosciuto della storia d’Italia, ha dato spinta a un’azione di riprogettazione dei territori che nei cento anni successivi ha consentito l’emersione di nuove campagne, lo sviluppo dell’agricoltura e la nascita di nuovi centri abitati, in Veneto come in gran parte d’Italia, nelle aree costiere come nell’entroterra (il Basso Piave e la Zerpa veronese, ovviamente, ma anche l’Agro Pontino, la Piana di Catania, il Tirso in Sardegna). La moderna Bonifica nasce dunque nel 1922 in Veneto, in quello che è stato uno degli ultimi atti dell’Italia liberale prima della salita al potere di Mussolini (ottobre ’22).

Tante iniziative di celebrazione sul territorio. Per ricordare il Congresso Regionale Veneto delle Bonifiche e le importanti ricadute che ha avuto – e ha tutt’oggi – per il Paese, gli 11 Consorzi di Bonifica del Veneto coordinati da ANBI (Associazione Regionale Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) e Università degli Studi di Padova organizzano nell’arco di tutto il 2022 un programma di iniziative organizzate dai Consorzi di Bonifica di tutta Italia nei rispettivi territori e che a livello regionale si declina nel marchio Terrevolute. Evento principale di Terrevolute è “Terrevolute 100 – Festival della Bonifica” in programma a San Donà di Piave dal 26 al 29 maggio 2022.  “Oggi come 100 anni fa il Veneto si propone come laboratorio per un nuovo approccio alla gestione del territorio attraverso la gestione dei corsi d’acqua e della risorsa – spiega il presidente di ANBI Veneto Francesco Cazzaro –. Ieri le attenzioni si concentravano sulle esigenze vitali dell’uomo, come la necessità di abitare e lavorare in terre salubri e coltivabili. Oggi, a questo obiettivo fondamentale, si affianca la necessità di preservare l’equilibrio tra attività umane e natura, nel segno di una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Con TerrEvolute e le celebrazioni per il Centenario del Congresso del 1922, i Consorzi di Bonifica mettono le basi per un nuovo approccio alla gestione del suolo che guarda avanti di 100 anni.”

Il sistema della formazione superiore sta promuovendo già da qualche anno un processo di valorizzazione e di riconoscimento di tutte le attività di Terza Missione delle Università. La Terza Missione è a tutti gli effetti un elemento imprescindibile per le istituzioni universitarie accanto alla didattica e alla ricerca – sottolinea la prof.ssa Monica Fedeli, prorettrice dell’Università di Padova –. Con il preciso mandato di diffondere cultura, conoscenze e trasferire i risultati della ricerca al di fuori del contesto accademico, contribuire alla crescita sociale, culturale ed economica del territorio, l’Università di Padova realizza numerosissime attività di dialogo con le istituzioni, con i cittadini e le cittadine e con le organizzazioni. Il Progetto TerrEvolute, si inserisce in questa dimensione di sviluppo e dialogo e vede la partecipazione attiva di sette dipartimenti dell’Ateneo. Si tratta di una iniziativa che si è sviluppata negli anni e che rappresenta una importante occasione di condivisione di idee, ricerche e percorsi futuri tra il mondo accademico e tutti gli enti coinvolti che insieme perseguono l’obiettivo della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, includendo anche iniziative socio-culturali ed educative di rilevanza regionale e nazionale”

“È necessario ricordare Il Congresso della Bonifica di San Donà perché ha cambiato la fisionomia del Veneto ma anche perché è un evento assolutamente identitario – ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia – . L’opera della bonifica ha permesso di strappare aree originariamente acquitrinose e malariche e ha rafforzato la dimensione agricola del Veneto permettendole di diventare una dimensione internazionale, siamo la seconda agricoltura d’Italia, 6 miliardi di fatturato, dei 350 prodotti tipici e del maggior numero di denominazioni, l’agricoltura con il maggior numero di vini con 11 milioni di ettolitri. Tutto questo grazie alla bonifica, a quell’acqua che viene regimentata, distribuita e data all’agricoltura dai Consorzi di Bonifica.”

Attività di bonifica produttrice di benessere. “Partendo dalle radici storiche dell’attività di bonifica, che ha consentito di superare la malaria avviando la coltivazione dei suoli, ora si guarda alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crisi ambientale – ha affermato l’assessore al Turismo e all’Agricoltura della Regione del Veneto, Federico Caner. Quanto realizzato negli ultimi cento anni conferma, infatti, come la bonifica, anche e soprattutto a livello territoriale, sia un prerequisito per dare un futuro alle nostre terre. Un sistema che ha dimostrato di saper garantire la sicurezza idraulica, indispensabile per un territorio dove l’acqua rimane uno degli elementi naturali predominanti. All’attività di bonifica deve essere, quindi, riconosciuto il ruolo di produttrice di benessere, non solo per chi vive nel territorio, ma anche per chi lo frequenta per turismo e vuole conoscere ed apprezzare i prodotti agricoli di eccellenza. Questi cent’anni devono non solo riportare alla memoria quanto fatto per salvaguardare la nostra terra agricola, ma anche essere da sprono per i Consorzi di bonifica che oggi devono gettare le basi per il futuro, programmare e sostenere nuovi investimenti per adeguare l’infrastruttura della bonifica idraulica ai bisogni del presente. Oggi, come nel passato, la tutela della risorsa idrica è l’elemento che unisce la salvaguardia dei territori con uno sviluppo sostenibile attento all’ambiente”.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

Venerdì 25 marzo, al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD), corso di formazione per giornalisti/e “A cent’anni dal congresso di San Donà di Piave: dalle origini alle nuove frontiere della moderna bonifica”. Al termine, si parla di turismo montano ed esperenziale.

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Si celebrano quest’anno i 100 anni dal Congresso di San Donà di Piave (VE), dove primari esponenti del mondo scientifico e politico disegnarono la moderna Bonifica; il corso, che si svolgerò dalle 18.30 alle 20.30, si propone di partire dal dato storico per illustrare attuali e futuri obbiettivi di un’originale esperienza italiana di autogoverno democratico del territorio per la salvaguardia idrogeologica, la gestione delle acque irrigue, la tutela ambientale, la produzione di energia rinnovabile. Il corso è gratuito ed il numero massimo di partecipanti ammessi è 20 nel rispetto dei protocolli anti Covid. Iscrizione obbligatoria su piattaforma formazione giornalisti.

Programma. A coordinare l’incontro sarà Mauro Poletto, giornalista, direttivo Argav. Ore 18.30 – Saluti: Ordine Giornalisti Veneto/Sindacato Giornalisti Veneto; Francesco Cazzaro, presidente ANBI Veneto, Fabrizio Stelluto, Presidente Argav. Relatori: Elisabetta Novello, docente storia economica e contemporanea Università Padova, “Il Primo Congresso delle bonifiche venete nel marzo del 1922: riflessioni sul passato e proiezioni future”; Maurizio Borin, docente Università Padova presso Dipartimento Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente (DAFNAE), “Bonifica ed il futuro dell’irrigazione”; Alberto Barausse, ricercatore dipartimento biologia Università Padova, “Cos’è l’ingegneria naturalistica”; Arianna Toffanin, esperta Consorzio di bonifica Veneto Orientale, “Terre di bonifica e cover crops”; Carmelo Mauceri, docente Università Padova presso Dipartimento  Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente (DAFNAE) “Forestazione urbana: i tetti verdi”.

Dopo il corso, si parla di turismo esperienziale. A seguire, terminato il corso di formazione, si proseguirà con il consueto convivio Argav/Wigwam, in cui parleremo di “Nevegal: prospettive turistiche, ristorative e sciistiche dello storico comprensorio bellunese” con Yuki D’Emilia, assessore turismo Comune Belluno, Marco Vuerich, agrichef e gestore Malga Faverghera, Roberto Pierobon, direttore impianti sci e risalita. Si continuerà a conversare di turismo del territorio con Cristiano Luigi Gaggion, presidente Alimentazione Confartigianato Veneto, Cecile Roussot, promotrice turistica (Vivo Venetia), che presenteranno il nuovo progetto esperienziale “La promozione e valorizzazione dell’artigianato alimentare veneto”, per il quale sono state selezionate 11 imprese, con cui è stato progettato, creato e testato un format capace di far incontrare, dialogare e collaborare produttori artigiani con strutture ricettive per creare un’offerta turistica, capace di promuovere il bello ed il buono del territorio. Infine, Giulia Briguglio, (azienda vitivinicola Le Volpi e Monte Fasolo dei Colli Euganei) presenterà la produzione vinicola, nonchè il progetto enogastronomico e ricettivo alla luce degli investimenti effettuati in questi ultimi anni. Al termine si terrà la tradizionale degustazione con prodotti tipici.

Oggi è la Giornata internazionale delle foreste. Tra le iniziative, la festa degli alberi nelle scuole venete con Coldiretti.

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Oggi, lunedì 21 marzo, è la Giornata internazionale delle foreste, istituita il 28 novembre 2012 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e celebrata per la prima volta nel 2013. Vari gli eventi organizzati in Italia per ricordare l’importanza di tutti i tipi di foreste e di alberi fuori dalle foreste, a beneficio delle generazioni attuali e future.

Le foreste coprono un terzo della superficie terrestre della Terra, e svolgono funzioni vitali per tutto il mondo. Circa 1,6 miliardi di persone, tra cui oltre 2 mila culture indigene, dipendono dalle foreste per i loro mezzi di sostentamento, medicinali, energia, cibo e riparo, ma la deforestazione continua a essere allarmante a scala globale: 12 milioni di ettari di foreste vengono distrutti ogni anno, come rischia la foresta di Bugoma in Uganda, e spesso anche dal fuoco, causando, così, l’aumento delle emissioni globali di gas serra.

Tra le iniziative in programma, Donne Impresa Coldiretti, Campagna Amica e Terranostra segnalano le iniziative intraprese in diversi istituti scolastici del Veneto in collaborazione con Fondazione Univerde. Un tiglio, donato dalla Consulta Nazionale dei Florovivaisti, sarà piantato nella scuola primaria ‘F.Petrarca’ di Solesino Stanghella in provincia di Padova dove insegnanti, bambini e autorità locali assisteranno alla lezione promossa dalle agricoltrici di Coldiretti impegnate nel progetto di educazione ‘Semi’nsegni’, che prevede anche la coltivazione dell‘orto didattico sotto la guida della presidente regionale detta anche  ‘Maestra’  Chiara Bortolas‘, titolo ormai guadagnato sul campo per le varie attività pratiche svolte con gli studenti di ogni ordine e grado su tutto il territorio regionale. Il tutor del verde di Coldiretti, per l’occasione, illustreranno fuori e dentro le aule le caratteristiche delle piante e la loro importanza per la  salute, l’ambiente e il paesaggio. A Longare (Vi) nella scuola secondaria ”B.Bizio’, oltre a mettere a dimora le piante di salice, ontano e pioppo si seminerà la facelia, fiore di richiamo per le api, per poi approfondire la lettura in classe di “Arboretum Selvatico‘” di Mario Rigoni Sterm. Un melograno è stato destinato ai bambini della scuola statale dell’infanzia “Acquerello” dell‘stituto comprensivo Enrico Mattei di Meolo nel veneziano e un altro arriverà anche nel giardino della scuola dell’infanzia di ‘Borgo Pieve’ a Castelfranco nel trevigiano.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto